Audrey Hepburn (interpreta Holly Golightly) in una scena del film
Forse non tutti sanno che: Truman Capote - l'autore dell'omonimo romanzo da cui è tratto il film - avrebbe preferito Marilyn Monroe per la parte di Holly e non apprezzò del tutto le modifiche alla sceneggiatura, che addolcirono i toni cinici e amari del romanzo per trasformarlo in una favola romantica hollywoodiana con un finale radicalmente diverso.
I contrasti fondamentali tra le due versioni:
La sorte della storia d'amore
Nel film: Trionfa l'amore romantico. Paul insegue Holly sotto la pioggia, la affronta nel taxi e la convince a smettere di scappare dalle proprie emozioni. I due si baciano appassionatamente nel vicolo, trovando il gatto e scegliendo di iniziare una vita insieme. Il finale è un classico happy ending hollywoodiano.
Nel libro: Non c'è alcun lieto fine romantico. Tra il narratore (che nel libro non ha un nome e non si chiama Paul) e Holly c'è un affetto profondo e platonico, non una relazione sentimentale. Holly non torna indietro: sale sull'aereo per il Sudamerica, lasciando il protagonista solo con il suo ricordo.
Il destino di Holly Golightly
Nel film: Holly capitola e accetta la stabilità. Capisce che la sua idea di libertà è solo una prigione autoimposta. Rinuncia alla sua fuga perenne e accetta l'amore di Paul, suggerendo che si stabilizzerà a New York.
Nel libro: Holly resta una fuggiasca senza fissa dimora. Il finale è aperto e intriso di realismo. Settimane dopo la sua partenza, il narratore riceve una cartolina dal Brasile in cui Holly racconta di aver trovato un uomo facoltoso, ma il legame dura poco. Anni dopo, si scopre che Holly è stata vista in Africa (in una foto scattata da un esploratore), ancora in viaggio, ancora alla ricerca del suo "posto ideale" che probabilmente non troverà mai.
Il significato del gatto ("Gatto")
Nel film: Rappresenta la redenzione. Holly abbandona il gatto senza nome in un vicolo desolato nel tentativo di recidere ogni legame. Pentita, lo cerca disperatamente insieme a Paul sotto la pioggia. Trovarlo e stringerlo a sé simboleggia l'accettazione delle proprie responsabilità affettive e la nascita di una vera famiglia.
Nel libro: Rappresenta il senso di colpa e il distacco. Holly abbandona il gatto in una zona degradata di New York prima di partire. Se ne pente subito dopo, ma non riesce a ritrovarlo prima di dover andare in aeroporto. Sarà il narratore, tempo dopo, a ritrovare il gatto, scoprendo che ha finalmente trovato una casa con una vera famiglia e una finestra calda: una stabilità che a Holly sarà sempre preclusa.
Capote non aveva paura di dire quello che pensava, anche a costo di mettersi contro la Paramount Pictures. Per il ruolo di Holly Golightly lui voleva assolutamente Marilyn Monroe (sua grande amica). Considerava Marilyn perfetta per esprimere la vulnerabilità e la sensualità ferita del personaggio.
Quando lo studio scelse Audrey Hepburn per rendere la storia più "accettabile" e chic per il pubblico di massa, Capote andò su tutte le furie. Dichiarò apertamente: «La Paramount mi ha tradito in tutti i modi possibili e ha scelto la persona più sbagliata del mondo». Riteneva che il film avesse zuccherato e rovinato il suo ritratto di una New York cinica e spietata.
Truman Capote era un personaggio "tosto", straordinario, affilato e senza peli sulla lingua. Dietro la sua voce stridula, i modi eccentrici e l'aspetto quasi infantile, si nascondeva una mente brillantissima, cinica e dotata di un coraggio letterario formidabile.
Non si faceva problemi a sfidare l'establishment di Hollywood o a demolire le sacre istituzioni della letteratura del suo tempo.