Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
Una anomalia che spesso mi colpiva nel carattere del mio amico Sherlock Holmes era che, sebbene nel suo sistema di pensiero fosse l'essere il più ordinato e metodico del genere umano e possedesse anche una sobria semplicità nell'abbigliamento, era però talmente disordinato da fare impazzire un compagno di stanza. Non che in questo io sia particolarmente attento. La dura esperienza dell’Afghanistan sommata a un temperamento da bohemien mi ha reso un po' più lassista di quanto si addica a un medico, ma io un limite ce l’ho, e quando uno tiene i sigari nel secchio del carbone, il tabacco in una pantofola persiana e la corrispondenza inevasa trafitta da un coltello a serramanico al centro della mensola di legno del caminetto, allora comincio a darmi arie di virtuoso.
: : Arthur Conan Doyle, Il Rituale dei Musgrave : :
A monte c'è la domanda: perchè ascolti questa musica?
La risposta esatta la diede una volta Angela che ci ha lasciata travolta dai suoi demoni e dall'HIV: "Ci sono momenti in cui mi va di sentire Ivan Graziani e momenti in cui mi va di sentire i Dead Kennedys, dipende da come mi sento."
Mi vengono in mente altre situazioni.
C'era Marta, lei è in bagno e io mi muovo nel suo appartamento. Cosa cerco? Ma ovviamente dove tiene CD e libri. Eccoli: Sade, Vasco Rossi, Sting, Simple Minds... OK, non il massimo, ma può andare. Poi torna e mi dice: questo è il mio preferito, si avvicina al comodino e prende un CD... Elton John - minchia-cazzo-minchia - Elton John e i suoi occhiali che mi fissavano dalla copertina...
Poi c'era Federica. Era un tipo tosto Federica, un tipo che il "boss" avrebbe inserito volentieri in una delle sue canzoni. Peccato che nella sua testa ci fosse la più spaventosa rastrelliera di musica mai immaginata.
Poi: "no, perchè la musica italiana..."
Allora... Alla fine, la musica come tutto, è a discrezione di ognuno di noi. Per te, può essere noiosa come una festa in parrocchia o una sonata di Mozart o eccitante come una festa con "open bar" o Toxicity deiSOAD, comunque sia: "tu chiamale, se vuoi, emozioni" come diceva il Maestro e continua ad amare tutti e mettere tutti, però, al posto che gli compete con rispetto ed eleganza.
Questo pezzo è come mi sento adesso, ed è dedicato a te Angela, ovunque tu sia. 🧡