Hazel Scott che suona due pianoforti contemporaneamente con estrema facilità.
Hazel Dorothy Scott
[Port of Spain, 11 giugno 1920 – New York, 2 ottobre 1981]
Musicista, cantante, attrice e attivista trinidadiana naturalizzata statunitense
Virtuosa della musica classica e del jazz, è passata alla storia come una delle figure più rivoluzionarie dello spettacolo americano, diventando nel 1950 la prima persona afroamericana a condurre un proprio programma televisivo nazionale, The Hazel Scott Show.
Nata a Port of Spain (Trinidad e Tobago), si trasferì a Harlem con la madre all'età di quattro anni. Fin da piccolissima dimostrò di possedere l'orecchio assoluto:
Juilliard a 8 anni: Fu ammessa alla prestigiosa Juilliard School superando il limite d'età minimo di 16 anni dopo una sbalorditiva audizione su Rachmaninoff.
"Swinging the Classics": Divenne celebre per la sua innovativa abilità nel fondere la musica classica (Bach, Chopin, Mozart) con i ritmi sincopati del jazz e del boogie-woogie.
Café Society: Negli anni '30 e '40 dominò la scena del celebre locale di New York, esibendosi regolarmente anche alla Carnegie Hall e alla radio.
Hollywood e il Primato in TV: Il suo immenso talento la portò rapidamente sul grande e piccolo schermo.
Cinema senza stereotipi: Recitò in diversi film di Hollywood ma rifiutò categoricamente di interpretare ruoli degradanti o stereotipati allora imposti alle donne nere, come cameriere o prostitute, esigendo di apparire sempre nei panni di se stessa.
The Hazel Scott Show (1950): Con il debutto del suo show musicale sul network DuMont, divenne la prima donna nera a guidare un programma televisivo tutto suo.
L'Attivismo e i Diritti Civili: Hazel Scott fu una fiera sostenitrice dell'uguaglianza razziale, pagando spesso di tasca propria le sue scelte coraggiose.
No alla segregazione: Inseriva nei suoi contratti una clausola che vietava la separazione del pubblico in base alla razza; si rifiutava di suonare se la platea non era integrata.
La causa legale vinta: Nel 1949 denunciò e vinse una causa contro un ristorante nello Stato di Washington che si era rifiutato di servire lei e un compagno di viaggio a causa del colore della pelle, stimolando un cambio nelle leggi antidiscriminazione locali.
Il Maccartismo e l'Esilio a Parigi: Nel 1950, all'apice del successo, il suo nome fu inserito nella lista nera di Red Channels con l'accusa di simpatie comuniste a causa del suo attivismo. Scott scelse di testimoniare volontariamente davanti alla House Un-American Activities Committee (HUAC) per difendersi e criticare il sistema delle liste nere. Una settimana dopo la sua testimonianza, il suo show televisivo venne cancellato. Delusa e ostacolata nel suo lavoro, nel 1957 lasciò gli Stati Uniti per trasferirsi a Parigi, dove continuò a esibirsi con successo e dove la sua casa divenne un punto di ritrovo per intellettuali e artisti espatriati come James Baldwin. Tornò stabilmente in America solo nel 1967.