Trump afferma che se l'Iran distruggesse le città della California non sarebbe poi un gran danno.
È inconcepibile! Come se qui da noi un vicepremier dicesse, chessò, dei napoletani: Vesuvio, lavali col fuo... Ah no, scusate, ho sbagliato esempio.
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
L'immagine mostra un celebre esempio di "Spirit Photography" (fotografia degli spiriti) dell'epoca vittoriana, una pratica fotografica molto diffusa nella seconda metà dell'Ottocento.
Nello specifico, questo genere di scatti non nasceva per documentare un lutto, ma cavalcava la forte ondata di interesse per l'occultismo e lo spiritualismo che caratterizzò la società vittoriana a partire dagli anni '50 dell'Ottocento. Molti fotografi dell'epoca si spacciavano per veri e propri "medium", sostenendo di poter catturare su pellicola le anime dei defunti per rivenderle a famiglie credulone o curiose, quando in realtà applicavano semplici ed ingegnosi trucchi di manipolazione in camera oscura.
La scena illustra l'annuncio e l'adempimento della decima piaga d'Egitto descritta nel libro dell'Esodo della Bibbia, ovvero la morte di tutti i primogeniti maschi in terra d'Egitto, a partire dal figlio del Faraone. Al centro della composizione si vede il corpo esanime del giovane primogenito circondato da figure in lutto e sacerdoti egizi, in un'ambientazione arricchita da elementi architettonici ed elementi simbolici della cultura egizia (come la statua del toro sulla sinistra).
Realizzato in pregiata giadeite verde, una pietra che per le civiltà mesoamericane aveva un valore immenso, superiore a quello dell'oro, poiché associata all'acqua, alla fertilità e al potere spirituale. Il volto mostra i tratti tipici dell'iconografia olmeca, come le labbra carnose e il naso largo. Sul lato della testa e sul copricapo sono visibili fini incisioni geometriche che rappresentano simboli cerimoniali o decorazioni tessili dell'epoca. Non si tratta di una maschera cava, bensì della porzione di una statua a tutto tondo. Il copricapo ad ampia fascia (berretto) indica l'elevato status sociale o religioso del personaggio raffigurato.
Nonostante lo sgombero del presidio permanente, i manifestanti hanno tentato azioni disperate di resistenza passiva nei giorni successivi. Si sono introdotti nel cantiere e sono saliti a bordo delle ruspe e sui bracci delle gru per bloccare i lavori. L'intervento delle autorità ha portato all'allontanamento forzato e al fermo di 17 attivisti (per quattro dei quali è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco).
Il colpo di grazia alle speranze dei comitati è arrivato dal Consiglio di Stato, che nei primissimi giorni di ottobre ha respinto l'istanza di sospensione d'urgenza avanzata per fermare i lavori. Il progetto della catena commerciale era infatti formalmente legale e provvisto di tutte le necessarie autorizzazioni urbanistiche del Comune.
Sebbene il bosco urbano sia ormai andato distrutto, la mobilitazione non si è fermata del tutto. L'iniziativa "Spesa senza Conad" si è trasformata in una campagna di boicottaggio nazionale permanente contro il marchio, promossa e supportata in diverse piazze italiane anche da grandi sigle ambientaliste come Greenpeace, per tenere alta l'attenzione sul tema del consumo di suolo e della cementificazione in pianura padana.
さわさわと 蓮うごかす 池の亀
Sawasawa to hachisu ugokasu ike no kame
Un fruscio, si muove il fior di loto – tartaruga nello stagno
: : Uejima Onitsura : :
🧡