martedì 3 novembre 2026
David Salle [Pittore, incisore e scenografo statunitense, b.1952]
Henri Gustave Jossot [Illustratore, pittore e caricaturista francese, 1866–1951]
Kehinde Wiley [Pittore statunitense, b.1977]
Mary Ellen Mark / Marlon Brando
L'attore Marlon Brando (nel ruolo del colonnello Kurtz) insieme alla celebre fotografa di scena Mary Ellen Mark sul set del film Apocalypse Now (1979) diretto da Francis Ford Coppola.
Trattati in condizioni disumane, nel 1912 gli internati del manicomio di Collegno furono protagonisti di una grande rivolta.
Il manicomio di Collegno, poco lontano da Torino, fu inaugurato nella seconda metà dell’Ottocento. Un rapporto risalente al 1888 lo descrive così:
“Sta in fatto che le bocche dei cessi si aprivano senza ripari in corridoi e camere comunicanti coi dormitori e coi refettori; [...] i mezzi di coazione erano intollerabilmente molesti, che i mobili consistevano in una lettiera di ferro senza spalliera e con saccone di paglia per i tranquilli, in un cassone pieno di paglia per i dementi paralitici, gli agitati e gli epilettici incolti da accesso in un grossolano seggiolone di legno senza imbottitura e senza cuscino in cui si assicuravano ai malleoli ed ai polsi gli agitati ed i dementi; che i bagni erano insufficienti [...] e quasi interamente sprovvisti di docce; che le celle degli agitati erano piccole, oscure ed umide [...]”
Era questa la cura per i malati di Collegno. Ma qualcuno, la notte del 12 luglio del 1912, decise che ne aveva avuto abbastanza. Si liberò, liberò gli altri reclusi e iniziò la rivolta. Vennero presi degli ostaggi e chi tra loro provò a calmare gli animi si ritrovò “espulso” e consegnato a medici e carabinieri. Ma non si trattava certo di uno scatto d’ira da parte di qualche “matto”. Quella rivolta aveva una forte, fortissima connotazione politica e ideale. Le richieste degli internati erano chiare: “Vogliamo la libertà che da un pezzo vi chiediamo: siamo stanchi di attendere [...] Sentirete finalmente le infamie a cui siamo soggetti. Le torture che ci infliggono queste canaglie!”, gridano gli insorti. “Dormiamo nei letti di cemento che trasudano umidità. Siamo legati come cani da cortile, come belve da serraglio - si lamentano i detenuti - Noi vogliamo meno clausura, un po’ più d’aria e di cielo”.
Venne chiesto agli internati di porre fine alla rivolta e, in cambio, il memorandum con le loro richieste sarebbe stato preso in considerazione. Accettarono di buon grado e la rivolta ebbe fine. I rivoltosi di Collegno avevano iniziato a mettere in discussione l’istituzione manicomiale 60 anni prima della riforma Basaglia.
Gianrico Gualtieri [Pittore franco-italiano, b.1962]
Heinrich Kley [Illustratore e pittore tedesco, 1863-1945]
lunedì 2 novembre 2026
Pensierino della sera di Enrico Berlinguer
Caspar David Friedrich [German Romantic Painter, 1774-1840]
Rosalba Carriera [Italia, 1673 - 1757]
Maestro della Maiestas Domini di Sant'Angelo in Formis
La mano che benedice può sembrare una forma simile al gesto moderno delle corna ma in realtà è la benedizione alla greca, in cui le dita della mano destra assumono una posizione dal profondo significato simbolico e teologico:
Il pollice, l'indice e il medio sono tesi o parzialmente uniti per simboleggiare la Santissima Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo).
L'anulare e il mignolo si piegano verso il palmo per rappresentare la doppia natura di Cristo, ovvero quella divina e quella umana.
In molti modelli bizantini correlati, la disposizione delle dita riproduce visivamente le lettere greche IC XC, l'abbreviazione di Iesous Christos (Gesù Cristo).
Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]
Henri Gustave Jossot [Illustratore, pittore e caricaturista francese, 1866–1951]
Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]
Oscar Wilde
- "Santo cielo! Come rovina un uomo il matrimonio! È demoralizzante come le sigarette, e molto più costoso."
Eugène Jules Joseph Baron Laermans [Belgian painter, 1864-1940]
L'ibristofilia
L'ibristofilia è una parafilia caratterizzata da un forte coinvolgimento emotivo, affettivo e sessuale verso persone che hanno commesso crimini gravi, violenti o illegali (come omicidi, stupri o rapine).
Coniato dallo psicosessuologo John Money, il nome deriva dalle parole greche hybrízein (commettere un oltraggio verso qualcuno) e philo (affinità, amore o preferenza).
Nella letteratura e nella pratica clinica viene spesso distinta in una forma passiva (ammirazione a distanza, invio di lettere o richieste di matrimonio a detenuti famosi, come accadeva ad esempio per Charles Manson) e una forma attiva o co-partecipata, in cui il soggetto è direttamente coinvolto o complice di condotte criminali (spesso richiamata nella cultura popolare con l'espressione "sindrome di Bonnie e Clyde").
Non si tratta di una "follia indotta" automatica, ma di una deviazione del comportamento sessuale e relazionale in cui l'eccitazione è contingente alla consapevolezza della natura trasgressiva o criminale del partner.
Sebbene colpisca prevalentemente soggetti di sesso femminile (con ampi riscontri nei casi di cronaca e nei gruppi di fan nati attorno a figure di criminali), dinamiche simili si riscontrano anche in uomini attratti da donne autrici di reati. Le motivazioni profonde spesso includono fantasie di onnipotenza (l'illusione di poter "salvare" o cambiare il criminale), il bisogno di protezione da parte di una figura percepita come "forte" e pericolosa, o il fascino della Notorietà.
Benvenuto Maria Disertori [Italia, 1887-1969]


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