venerdì 11 settembre 2026
Bomarzo
Ryan Abegglen
Eugène Jules Joseph Baron Laermans [Belgian painter, 1864-1940]
Suspiria (1977, diretto da Dario Argento)
Il cranio di Maria Maddalena (forse)
Il "Totentanz" di Heidelberg
Artus Wolffort [Flemish painter, 1581–1641]
giovedì 10 settembre 2026
Pensierino della sera di Ilan Pappé [Storico e politologo israeliano, b.1954]
: : Ilan Pappé dal podcast "Critical Edge", 17 luglio 2026 : :
Harrison Fisher
John Butler Yeats [Irlanda, 1839–1922]
Polina Kostanda aka Polly in Wonderland [Ucraina]
Heinrich Aldegrever [Germania, 1502-ca.1560]
Trovandosi ormai sul letto di morte, Erchinbaldo venne a sapere che suo nipote aveva abusato di una donna. Poiché nessuno tra i suoi ufficiali osava applicare la condanna a morte nei confronti di un membro della famiglia reale, il duca decise di farsi giustizia da solo. Chiamò il giovane al proprio capezzale con un pretesto e, nonostante le proprie precarie condizioni fisiche, lo afferrò e gli tagliò la gola per punire l'orribile reato commesso.
Roberto Ferri [Artista italiano, b.1978]
Narciso era un giovane di straordinaria bellezza, figlio della ninfa Liriope e del dio fluviale Cefiso. Alla sua nascita, l'indovino Tiresia profetizzò che il bambino avrebbe vissuto una lunga vecchiaia, a patto che "non avesse mai conosciuto se stesso". Crescendo, Narciso divenne così bello e fiero da respingere con freddezza e crudeltà chiunque si innamorasse di lui, uomini o donne che fossero.
Tra le sue vittime ci fu la ninfa Eco, condannata dalla dea Giunone a ripetere solo le ultime parole che le venivano rivolte. Respinta brutalmente da Narciso, Eco si consumò per il dolore fino a scomparire, lasciando di sé solo la voce.
Per punire la superbia del giovane, Rhamnusia (la dea della vendetta Nemesi) esaudì la preghiera di uno dei tanti pretendenti rifiutati. Un giorno, stanco per la caccia, Narciso si accostò a una fonte d'acqua limpida e specchiandosi si innamorò perdutamente della propria immagine. Non comprendendo che si trattava di un riflesso, cercò disperatamente di abbracciare e baciare quella figura. Capendo infine l'impossibilità di quel legame, Narciso si lasciò morire di languore e dolore sulla riva della fonte. Al posto del suo corpo nacque il fiore omonimo, il narciso.
Karl Alexander Wilke [Pittore, illustratore e scenografo austro-ungarico, 1879-1954]
Il linguaggio visivo di Wilke è inequivocabilmente legato alle tradizioni dello "Jugendstil" (Art Nouveau) e dell'"estetica della Secessione", caratterizzato da linee fluide, figure stilizzate e una grande attenzione ai dettagli decorativi.
"Die Muskete" fu una rivista satirica che godette di grande popolarità durante l'Impero austro-ungarico e nel periodo tra le due guerre. In qualità di illustratore di punta di "Die Muskete", le opere di Wilke furono fondamentali nel definire il tono della rivista: arguto, raffinato e visivamente ricercato. "Die Muskete" era nota per la sua satira politica e i suoi commenti culturali, e le illustrazioni di Wilke si adattavano perfettamente al suo stile editoriale.
Cupi-loghi
L'immagine mostra un testo grafico composto da parole ripetute e concatenate in modo continuo, come "CUSTOMER EXPERIENCE" e "ANALYTICS". A causa del modo in cui le parole sono state tagliate e affiancate, si è creata involontariamente la frase "EXPERIENCE ANAL", evidenziata in parte anche dal cambio di colore della grafica. Questo è un classico esempio di errore di progettazione grafica (bad design) legato al "text wrapping" o alla ripetizione di pattern testuali senza un controllo visivo finale.



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