venerdì 4 settembre 2026
Pensierino della sera di Simone Nesi
Lauren Fern / Marcelo Gaia
Una foto della campagna editoriale "I Fall in Love Every Spring" della collezione Primavera 2024 del celebre brand di moda newyorkese Mirror Palais.
Modella: Lauren Fern (che ha posato per i lookbook e le campagne più iconiche del brand).
Gli scatti della campagna e la regia del cortometraggio omonimo sono stati curati direttamente dal fondatore e designer del brand, Marcelo Gaia (con la collaborazione della fotografa e direttrice della fotografia Anafer Flores).
L'intera campagna è stata scattata in un'ambientazione rurale nostalgica a Cat Spring, in Texas.
Amarcord: Il Quartetto Cetra
La strage di Portella della Ginestra
La strage di Portella della Ginestra fu un eccidio commesso il 1º maggio 1947 in località Portella della Ginestra, nel comune di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, da parte della banda criminale di Salvatore Giuliano che sparò contro la folla di contadini, ma anche di donne e bambini, riuniti per celebrare la festa dei lavoratori, provocando undici morti e numerosi feriti.
Le motivazioni della strage risiedevano, oltre che nella dichiarata avversione del bandito nei confronti dei comunisti, anche nella volontà dei poteri mafiosi e delle forze reazionarie di mantenere i vecchi equilibri nel nuovo quadro politico e istituzionale nato dopo la seconda guerra mondiale.
Inoltre, l'eccidio dette inizio alla crisi del maggio 1947 e, nei giorni successivi, fu seguita da assalti a sedi dei partiti di sinistra e delle camere del lavoro della zona.
Nonostante non siano mai stati individuati i mandanti, la banda di Giuliano è stata indicata da più parti come la sola ed unica responsabile della strage, in quanto i banditi erano intenzionati a intimidire la popolazione contadina che reclamava la terra e aveva votato per il Blocco del Popolo nelle elezioni del 1947; tuttavia, risulta evidente come hanno sottolineato alcuni politici, storici e giornalisti la responsabilità degli ambienti politici siciliani e nazionali, nonché le presunte ingerenze dei servizi segreti statunitensi.
Stanley Spencer [British,1891-1959] / Eugenio Montale
Francesco Scaramuzza [Pittore e poeta italiano, 1803-1886]
Francesco Scaramuzza - Lucifero, Dante’s Inferno (ca. 1850)
Carlo Farneti
Allen Ginsberg / Peter Orlovsky, / Jack Kerouac / William Burroughs
James Ensor [Belgian Expressionist Painter, 1860-1949]
I disservizi di Google
Bomarzo
Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]
Ferdinand Keller [German Painter, 1842-1922]
Send Help (2026, diretto da Sam Raimi)
Linda Liddle (Rachel McAdams)
Anello nuziale bizantino
Stephan Brigidi [Providence, Rhode Island, USA, b. 1951]
Jason Elliott Clark [Artista nativo americano]
Ninfe e Satiri
giovedì 3 settembre 2026
Pensierino della sera di Rosario Artesi
Gerda Wegener [Pittrice e illustratrice danese, 1886-1940]
Durante gli anni della prima guerra mondiale e nel periodo immediatamente successivo, Gerda Wegener e la sua compagna Lili Elbe vissero principalmente in Francia. Come molti altri artisti e intellettuali dell'epoca, frequentavano le coste oceaniche per ritrovare ispirazione e beneficiare del clima marittimo. La suggestione delle spiagge, delle leggende costiere e dell'oceano ad Arcachon ha ispirato direttamente la pittrice nella creazione di questa splendida e sensuale fantasia marina.
Il dipinto fonde l'eleganza fluttuante dell'Art Nouveau con le prime geometrie e la raffinatezza dell'Art Deco. La composizione ovale racchiude le figure in linee curve e morbide, che richiamano il movimento sinuoso delle onde e dei capelli.
Il testo in calce all'illustrazione è un ironico e arguto componimento in rima in lingua danese. Gioca sul mito classico della sirena per fare dell'arguta ironia sulla vera natura delle donne.
Ecco la trascrizione esatta del testo visibile nell'immagine, diviso nelle due colonne:
Colonna di sinistra: Om Havfruevæsenerdet Sagn sig spinder,at halvt er som Fisk deog halvvejs som Kvinder.Colonna di destra:Men drejer om Pyntensig deres Tale,er helt de Kvinderfra Hoved til Hale.G. K.
Colonna di destra: Men drejer om Pyntensig deres Tale,er helt de Kvinderfra Hoved til Hale.
Sulle creature marine (le sirene)si intreccia la leggenda che siano per metà come pesce per metà come donne. Ma quando le si ascolta parlare voltato l'angolo (della scogliera), sono del tutto donne dalla testa alla coda.
Il componimento gioca sul contrasto tra il mito della sirena (creatura ibrida, metà umana e metà pesce) e la realtà quotidiana. L'autore delle rime (firmato G. K.) spiega in modo scherzoso che, sebbene la leggenda descriva le sirene come esseri mitologici e parzialmente bestiali, basta sentirle parlare per rendersi conto che sono "donne al cento per cento, dalla testa ai piedi (o alla coda)" nel loro modo di fare, nel fascino, nella conversazione e nella femminilità. È un tipico esempio delle vignette e delle illustrazioni satirico-erotiche che Gerda Wegener pubblicava sulle riviste dell'epoca (come la celebre rivista danese Blæksprutten o la francese La Vie Parisienne), dove il testo e il disegno si completavano a vicenda con una forte dose di malizia, eleganza e umorismo d'avanguardia.
John Everett Millais [English Pre-Raphaelite Painter, 1829-1896]
Questa illustrazione venne originariamente pubblicata sulla rivista letteraria vittoriana Once a Week nel 1868 per accompagnare un testo dell'epoca (successivamente ristampata anche in raccolte dedicate alle migliori illustrazioni degli anni '60 dell'Ottocento).
Lo scheletro non è solo la personificazione della Morte, ma rappresenta un predatore invisibile. A differenza della tradizionale falce (che evoca il mietere un raccolto giunto a maturazione), l'arco e le frecce simboleggiano un colpo improvviso, letale e scagliato da lontano. La Morte non sta colpendo una persona specifica in un corpo a corpo, ma lancia i suoi dardi verso un intero insediamento. Questo evidenzia la natura casuale e inevitabile della fine, che può colpire chiunque in qualsiasi momento, distruggendo la sicurezza materiale delle comunità umane.
Nel contesto vittoriano, l'incendio delle proprietà simboleggiava la futilità dell'accumulo di ricchezze e della ricerca di potere terreno: di fronte alla Morte, persino le fortezze di pietra e le istituzioni umane bruciano come paglia.


























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