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lunedì 18 giugno 2018

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Litra



Antica moneta greca detta Litra in argento coniata a Siracusa, circa 466 a.C.

La Litra (greco antico λίτρα) era una moneta, e una unità di misura ponderale, usata nelle colonie greche in Sicilia.



Aldo Riso



Karl Rothenberger





Alex Konstad





Il massacro di Paneriai


Due foto che mostrano il massacro in corso a Ponary, luglio 1941



Il massacro di Paneriai riguardò lo sterminio della popolazione ebraica di nazionalità polacca di Vilnius (capitale dell'odierna Lituania).

Il numero totale delle vittime fino alla fine del 1944 si aggira dalle 70.000 alle 100.000. In seguito alle esumazioni post-belliche operate dalle forze sovietiche del 2º Fronte bielorusso, circa l'80% delle vittime fu di origine ebraica e proveniente dalle vicine città polacche e lituane, mentre il restante era composto da membri dell'intellighenzia e dell'esercito polacco, inclusi circa 7.500 prigionieri di guerra uccisi nel 1941. Nelle ultime fasi del massacro vennero uccise anche poche persone di altre nazionalità: russi, zingari e comunisti lituani.



da: wikipedia

George Orwell





Hans Thalhofer



Alte Armatur und Ringkunst  by Hans Thalhofer (German fencing manuscript dated 1459)



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Eugène Atget



Eugène Atget - Au Coq Hardi, 18 Quai de la Megisserie, 1902



Abigail Larson





Grandi vite e poi si muore: Elvis Presley




Elvis Presley è stato uno dei più celebri cantanti del Novecento, una vera e propria icona culturale, ed è stato fonte di ispirazione per molti musicisti e interpreti di rock and roll e rockabilly,] tanto da meritarsi l'appellativo de il “Re del Rock and Roll” o “The King“.


Elvis fu rinvenuto esanime dalla fidanzata Ginger Alden all'interno del suo bagno a Graceland, si presume deceduto a causa di un attacco cardiaco. Sono comunque state successivamente formulate una ridda di ipotesi inerenti alle cause del suo decesso, sul quale permangono dubbi e perplessità. Secondo un noto biografo del cantante, Peter Guralnick, il suo medico personale anni dopo così si espresse, interpellato sulle modalità della sua morte: «Elvis aveva vomitato dopo essere stato colpito da infarto, a quanto pare mentre era seduto sul water». Dopo aver effettuato l'autopsia del suo cadavere, nel suo corpo fu riscontrata la presenza di tracce di ben quattordici sostanze medicinali differenti, che in seguito si scoprirono essere state prescritte legalmente dal suo medico personale.

Gode di un certo credito la tesi secondo la quale il cantante abusasse ampiamente di psicofarmaci, anfetamine, barbiturici e stimolanti. Altra causa imputata per giustificare la morte del cantante fu la sua eccessiva obesità, poiché secondo la stima del medico che effettuò l'autopsia sul suo corpo, egli al momento del decesso pesava circa 158 kg. Si presume che egli avesse messo su una buona parte di quel peso eccessivo nell'ultimo periodo della sua esistenza, poiché all'epoca egli trascorreva la maggior parte del suo tempo rinchiuso all'interno delle sue stanze, abbuffandosi continuamente di cibo in preda alle sue paranoie, cercando in tal modo di consolarsi e di tirarsi su di morale, e divorando quantità eccessive di dolciumi fritti, cheeseburger, gelati, pizze, panini fritti con bacon, burro di arachidi e banane, tutti alimenti che avevano sempre fatto parte del suo poco raccomandabile regime alimentare.
In effetti taluni sostengono che verso la fine della sua esistenza la dieta del cantante consistesse unicamente nell'assunzione spasmodica di panini da lui ideati, contenenti svariati strati di carni varie, salse, marmellata e burro di arachidi, che egli definiva "l'oro dello stolto". I medici che ebbero in cura Elvis all'epoca avevano già cercato di convincerlo a sostituire tale regime alimentare con uno più sano e regolare, per altro senza ottenere il benché minimo successo, già a partire dal 1974, dunque circa tre anni prima. Non trascurabile poi anche l'ipotesi di uno shock anafilattico, provocato da una parziale allergia alla codeina, sostanza presente in dosi elevate nei farmaci contro il mal di denti che egli stava assumendo in dosi massicce durante quei giorni.

Una ulteriore ipotesi sulla morte è stata formulata dal suo medico personale, il dottor George Nick Nichopoulos, che si occupò della salute del cantante a partire dal 1965. Il medico ha pubblicato nel 2010 un libro dal titolo The King and Dr. Nick, in cui spiega nel dettaglio la sua versione delle reali cause della morte di Elvis. Secondo il dottore, Elvis morì a causa delle conseguenze di una patologia che viene definita costipazione cronica e per questo motivo fu rinvenuto esanime vicino al suo WC: la costipazione cronica causa infatti un colon sproporzionato, una mobilità intestinale quasi inesistente e anche una notevole obesità (tutte circostanze riscontrate durante l'autopsia del cadavere). Il cantante sarebbe cioè stato affetto da quella che viene definita la malattia di Hirschsprung.


- Elvis muore a 42 anni e 7 mesi -



ore 12:00 - momento zen



La prova costume




Sacha Guitry





ore 10:00 - coffee break





Alex Gross





Briton Riviere



Briton Riviere - Dead Hector (1892)
Manchester Art Gallery



Mark Lanegan - Harvest Home





Wi muhoro!

(lingua Kikuyu, lingua Bantu dell'Africa orientale)





“Mi piacerebbe essere sposato un giorno. 
Va be' anche due dai.”


: :  Diego il Maestro (@diegoilmaestro)  : :


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venerdì 15 giugno 2018

Maria Ryabushkina






Albert Henrich



Albert Henrich - Still Life with Hat and Collar (1925)



...e week end sia!






Alex Prager



Alex Prager - Gloria, 2008



Incidente ferroviario di Viareggio



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Virgilio





Roman de la Rose



Particolare di una miniatura di Venere e del suo amante Marte, colta in
flagrante adulterio dal marito Vulcano, che li tiene legati con una corda 
Guillaume de Lorris e Jean de Meun - Roman de la Rose, Paesi Bassi (Bruges), ca. 1490-c. 1500



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Ho Fan (1950s)





Andrea Mantegna




Andrea Mantegna - Zuffa di dei marini (ca. 1458-80)
Incisione a bulino e puntasecca su carta - 28,3×82,6 cm
Collezioni del Duca di Devonshire e Chatsworth Settlement Trustee, Chatsworth





Grandi vite e poi si muore: Rasputin



Grigorij Efimovič Rasputin, è stato un mistico russo, consigliere privato dei Romanov e figura molto influente su Nicola II di Russia, in particolare dopo l'agosto 1915, quando lo zar prese il comando dell'esercito nella prima guerra mondiale.
Vi sono diverse incertezze su gran parte della vita di Rasputin. Egli è tuttora sinonimo di potenza, dissolutezza e lussuria, mentre a suo tempo la sua presenza ebbe un ruolo significativo nella crescente impopolarità della coppia imperiale.

La morte di Rasputin è a dir poco singolare.
Per salvare la dinastia dalla sua nefasta influenza un gruppo di cospiratori composto da politici e aristocratici russi decisero di assassinarlo.
Rasputin fu invitato nel palazzo di Feliks Jusupov, un aristocratico russo, a San Pietroburgo.
Nelle sue memorie, Jusupov racconta che offrì del tè a Rasputin insieme ad un buon numero di pasticcini Petit four al cui interno era stata aggiunta una gran quantità di cianuro; poi, su richiesta dello stesso Rasputin, suonò la chitarra e cantò due ballate gitane. Frattanto, secondo la testimonianza di un secondo cospiratore, il deputato Vladimir Mitrofanovič Puriškevič, Jusupov offrì anche diverse bottiglie di vino provenienti dalla propria riserva privata; dopo un'ora Rasputin parve abbastanza ubriaco ma ancora non dava segnali di avvelenamento: timoroso che potesse sopravvivere fino al giorno dopo, Jusupov salì (almeno tre volte) al piano di sopra dove risiedevano gli altri congiurati finché si decise di sparare a Rasputin; sceso nuovamente insieme a uno di loro, Feliks sparò colpendo Rasputin nel petto tra lo stomaco ed il fegato per poi risalire al piano di sopra.
Ridisceso a ricontrollare il corpo, sembra che Rasputin abbia riaperto gli occhi e si sia lanciato contro Jusupov per poi avventarsi verso le scale e tentare di uscire dal Palazzo; allarmato dal rumore, Purishkevich scese al piano inferiore e sparò ripetutamente a Rasputin: uno dei proiettili penetrò il rene destro e si conficcò vicino alla spina dorsale; Rasputin cadde a terra sulla neve, appena fuori la porta.
In uno stato di parossismo totale, Jusupov colpì violentemente la vittima nell'occhio destro con la scarpa: gli ultimi traumi furono fatali e Rasputin sarebbe morto nel giro di venti minuti.
Dopo aver scartato l'idea di bruciare il corpo (come precedentemente avevano pianificato), i cospiratori, usando l'auto di Purishkevich, si diressero verso l'Isola Krestovskij e gettarono il cadavere dalla macchina oltre il parapetto in un buco nel ghiaccio che ricopriva il fiume Malaya Nevka.

- Grigorij muore a pochi giorni dai suoi 48 anni -



da: wikipedia

ore 12:00 - venerdi: pesce!



paper art by Mauro Seresini



Oscar Wilde





ore 10:00 - coffee break





Arnau Alemany [Barcelona 1948]





Orazio Gentileschi [Italian Baroque Era Painter, ca.1563-1639]



Orazio Gentileschi - Carnefice con la testa del Battista (1612-13)
Museo del Prado, Madrid



Budo & Kris Orlowski - Waterski To Texas





Oraire gye!

(lingua Kiga, lingua bantu parlata dai Bakiga del sud-ovest dell'Uganda e del nord del Ruanda)






"Perché a Milano i croissant li chiamate brioche
gli amici li chiamate zio?
Come possiamo aiutarvi a chiamare le cose col loro nome?"



: :  Danilo@Tremenoventi  : :



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Good Night! (Dormire per sempre) ☩ Alexandre Dumas ☩





giovedì 14 giugno 2018

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L'incontro dei tre vivi e dei tre morti



L'incontro dei tre vivi e dei tre morti
Parte dell'affresco sito nella chiesa di Saint Germain di La Ferté-Loupière, nella Yonne, Francia


L'incontro dei tre vivi e dei tre morti è un soggetto tipico della iconografia della Morte.
L'origine dell'Incontro.
Alcuni storici come Baltrušaitis hanno notato come sia possibile riscontrare nell'Est asiatico una tradizione millenaria di una iconografia dove i defunti ammoniscono i vivi a meditare sulla morte. Nella tradizione letteraria araba il poeta Adi Ibn Zayd (580 d.C.) avrebbe detto a Noman Ben Mondar, re di Hira che cavalcava con lui nei pressi di un cimitero «Che la sventura rimanga lontana da te! Conosci tu il messaggio di questi morti?» e alla risposta negativa del sovrano il poeta enunciava il detto che si ritrova nei più vari monumenti funebri e opere macabre: «Noi fummo ciò che voi siete, voi sarete ciò che noi siamo!». Altri storici preferiscono invece pensare a questa iconografia della morte come una originale caratteristica autoctona comprovata dalla diffusione in Europa dei contemporanei movimenti ereticali pauperistici e in particolare di quello dei catari che facevano oggetto realistico di meditazione i temi della vita e della morte. Inoltre vari eventi concorrono alla diffusione in Europa dell'iconografia della morte: gli ordini mendicanti che predicano al popolo la sorella morte, l'Inquisizione che fa della morte sul rogo strumento di espiazione per l'eretico, la diffusione delle epidemie viste come castigo divino e occasione di espiazione. Nell'età rinascimentale la stessa diffusione del benessere fa nascer negli uomini il contrasto esistenziale tra la necessità di condurre una vita secondo le regole cristiane e il godimento di una vita terrena che fa ritenere la morte non più come il passaggio verso una vita migliore ma una negatività da allontanare il più possibile.



da:wikipedia

Zdzisław Beksiński





Alessandro Torrelli



Alessandro Torrelli - Evanescenze



Simon Stålenhag





Marwan in fuga dalla guerra



Siria - Marwan, quattro anni, attraversa il deserto da solo per fuggire dalla guerra, 18 Febbraio, 2018



Dean Koontz





Codex Seraphinianus, 1981