venerdì 6 febbraio 2026
Antonio Donghi [Italian, 1897-1963]
Antonio Donghi - Circo equestre (1927)
Olio su tela - 150 x 100 cm - Collezione privata
L'opera Circo Equestre di Antonio Donghi è uno dei lavori più rappresentativi della sua produzione degli anni Venti. La composizione è semplice, le figure sono caratterizzate da una plasticità bidimensionale, e l'atmosfera è sospesa e rarefatta, iscrivendosi perfettamente all'interno della ricerca del Realismo Magico, affermandosi come uno dei più significativi interpreti. Artista romano, si forma all'Accademia di Belle Arti della Capitale, per poi viaggiare molto tra Francia, Zurigo, Madrid e New York. Contrario al linguaggio futurista si avvicina alla ricerca di "Valori Plastici" prima, e della "Terza Saletta" del Caffè Aragno poi, ritornando ad un tradizionale classicismo. Dal punto di vista formale presta attenzione al disegno e all'impianto cromatico, che è sempre limpido e nitido. Si lega anche alle indagini della Nuova Oggettività tedesca.
Gli antieroi: il mondo dello spettacolo
I personaggi di Antonio Donghi sono degli antieroi. Infatti predilige soggetti legati al mondo dello spettacolo, tra giocolieri, attori, musicisti, cantanti e maschere, raccontando l'aspetto malinconico di queste figure, considerate appartenenti ai margini della società. Il pittore li coglie nell'intermezzo tra finzione e realtà, giocando e ragionando in maniera provocatoria anche sul medium della pittura che fonda proprio la sua natura tra illusione e realtà.
Circo Equestre: l'inquietudine nella pittura di Antonio Donghi
E proprio di fronte ad un sipario di un teatro prende vita il racconto di Circo Equestre di Antonio Donghi. Il pittore raffigura due figure stanti e immobili in un ambiente spoglio e simmetrico. A sinistra vi è un clown, con il viso truccato di bianco, uno sguardo ammiccante e un cappello tra le mani; a destra il direttore con un frustino caratterizzato da un'espressione altezzosa e una posa rigida. La sfera psicologica dei due protagonisti è difficilmente decifrabile, dalla comicità apparente, via via si diffonde una sensazione di inquietudine inespressa e di una fredda indifferenza. Si percepisce così un'atmosfera di tensione che è provocata dagli sguardi enigmatici e conturbanti delle due figure. Altra tematica fortemente sviluppata dal pittore è quella del doppio, che in questo caso aumenta il senso di ansia e turbamento.
La malinconia e la solitudine
La scena è permeata da una sensazione di malinconia che emerge dalle pose statiche, immobili ed enigmatiche dei personaggi, collocati in uno spazio astratto e atemporale. Ogni figura è concepita singolarmente ed è avvolta da un'atmosfera di solitudine e inquietudine. Questa è una caratteristica che torna nella maggior parte delle opere di Antonio Donghi, anche quando le tele sono più affollate. Circo Equestre viene esposto per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1928 e riscuote subito forte interesse.
da: valutazionearte
Steve Hanks [Artista americano, 1949-2015]
Steve Hanks - KC and The Pumpkin
Acquerello
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"L'arte nasce da un profondo senso di direzione interiore. Inizia con una rivalutazione della propria vita, dalla ricerca della fonte degli impulsi e del mistero di tutto ciò. Mi considero un realista emotivo. L'emozione è ciò che Voglio interpretare. Il realismo è solo il mio modo di farlo."
Pieter Bruegel the Elder [Flemish Northern Renaissance Painter, ca.1525-1569]
Pieter Bruegel the Elder - Netherlandish Proverbs (1559)(detail)
"De haring braadt hier niet"
(Qui l'aringa non frigge)
Le cose non vanno come dovrebbero
"De haring braden om de hom of kuit"
(Friggere le aringhe per ottenere le uova o il latte)
Sacrificare qualcosa per averne un'altra
"Een deksel op de kop hebben"
(Avere un coperchio sulla testa)
Assumersi la responsabilità di qualcosa
"De rook kan het hangerijzer niet deren"
(Il fumo non può danneggiare il ferro dell'appendiabiti)
Non ha senso cercare di cambiare qualcosa di consolidato
"De haring hangt aan zijn eigen kieuwen"
(L'aringa si appende per le sue stesse branchie)
Bisogna assumersi la responsabilità delle proprie azioni
"Daar steekt meer in dan een enkele panharing"
(C'è molto di più di una semplice arringa in padella)
C'è di più
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Una bambina si è persa e i poliziotti gli hanno chiesto di disegnare il viso di suo padre e l'hanno trovato grazie al disegno.
Una bambina si è persa e i poliziotti gli hanno chiesto di disegnare
il viso di suo padre e l'hanno trovato grazie al disegno.
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Odilon Redon [French Symbolist Painter, 1840-1916]
Odilon Redon - La Vieille: Que Crains-tu? Un large trou Noir! Il est vide peut-etre? (1896)
(La vecchia: Di cosa hai paura? Di un grande buco nero! Potrebbe essere vuoto?)
giovedì 5 febbraio 2026
Naama Lazimi
Cercavo da tempo questo video di quando la deputata israeliana Naama Lazimi rivolse un duro messaggio al primo ministro Benjamin Netanyahu durante una seduta della Knesset, il parlamento dello Stato ebraico. "Ti accuso, Benjamin Netanyahu, di finanziare Hamas e di incoraggiare il terrorismo per tuo tornaconto", disse Lazimi, che è stata eletta con il partito I Democratici.
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Ann Bonny e Mary Read
Ann Bonny e Mary Read furono condannate a morte per pirateria nel novembre del 1720 in Giamaica, ma le loro esecuzioni furono sospese perché entrambe dichiararono di essere incinte, tutelate da un diritto legale chiamato "dichiarazione del ventre".
Mentre la Read morì in prigione nel 1721, Bonny probabilmente sfuggì all'esecuzione dopo aver partorito e scomparve dai registri, con teorie che suggeriscono che il padre ne avesse organizzato il rilascio.
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Mead Schaeffer [American illustrator, 1898 – 1980]
Mead Schaeffer - Il Conte di Montecristo (1928)
da: "The Count of Monte Cristo" by Alexandre Dumas, illustrated by Mead Schaeffer
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Alfred Stevens [Belgian painter, 1823–1906]
Alfred Stevens - Mary-Magdalene (1887)
Oil on canvas - 111.8 x 77.3 cm - Museum voor Schone Kunsten, MSK, Ghent, Belgium
Pieter Bruegel the Elder [Flemish Northern Renaissance Painter, ca.1525-1569]
Pieter Bruegel the Elder - Netherlandish Proverbs (1559)(detail)
"Het bijltje zoeken"
(Trovare l'ascia)
Trovare una scusa o una via d'uscita
"Zijn licht ergens op laten schijnen"
(Per far luce su qualcosa)
Chiarire una cosa
"Een grote lantaarn maar een klein licht"
(Una grande lanterna ma una piccola luce)
Si parla molto ma si capisce poco
"Met een lantaarn te zoeken"
(Cercando con una lanterna)
Difficile da trovare
"De bijl naar de steel werpen"
(Lanciare il manico all'ascia)
Rinunciare a un caso, non voler più averci niente a che fare
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Jerome P. Crabb
"Dying is like coming to the end of a long
novel--you only regret it if the ride was
enjoyable and left you wanting more."
: : Jerome P. Crabb, Death Quotes and Quibbles : :
("Morire è come giungere alla fine di un lungo romanzo: te ne penti solo se il viaggio è stato piacevole e ti ha lasciato con la voglia di continuare.")
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