venerdì 16 ottobre 2026
Pensierino della sera di len_da88
MEMBERS ARE REMINDED
Il cartello mostrato nella foto è un meme umoristico italiano che adatta in modo divertente un celebre avviso anglosassone realmente comparso in alcuni golf club.
Il meme italiano riprende e traduce fedelmente un vero avviso esposto in lingua inglese in un esclusivo golf club. Nella sua versione originale, il testo fa riferimento al 9° green (anziché al 18°) ed è nato per proteggere la quiete di un gatto residente che aveva eletto il campo da golf a sua dimora.
Il cartello in lingua originale recitava:
"MEMBERS ARE REMINDED: The cat on the 9th green is not to be chased off. He has been there longer than most members. He will move when he is ready. Play around him. The committee considers this settled."
La storia ha radici in dinamiche tipiche di questi ambienti.
Molti circoli di golf storici (sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti o in Australia) ospitano colonie feline o singoli gatti stabilmente integrati nella struttura. Questi animali svolgono un ruolo utile nel controllo dei piccoli roditori e finiscono per diventare le vere mascotte dei giocatori.
Il gioco del golf è celebre per le sue regole ferree, i comportamenti formali dei soci e il rispetto assoluto per le condizioni del terreno di gioco, specialmente sul green (la zona rasata dove si fa l'ultimo tiro per mandare la pallina in buca). L'idea che un comitato ufficiale di un circolo pubblichi una nota formale per imporre a facoltosi soci di "giocare intorno al gatto" e dichiarare la questione "chiusa" ha subito conquistato la community di internet per il suo irresistibile mix di burocrazia e amore per gli animali.
Alfred Hitchcock / Albert Watson
Soprannominato universalmente come il "Maestro del brivido" (Master of Suspense), ha rivoluzionato il genere del thriller psicologico attraverso l'uso innovativo della cinepresa, del montaggio e della gestione della tensione. Nel corso di una carriera durata sei decenni, ha diretto oltre 50 lungometraggi, passando con successo dall'era del cinema muto in Gran Bretagna alle grandi produzioni hollywoodiane a colori.
Nove di Picche con lepri
Jacob Jordaens [Flemish Baroque Era Painter, 1593-1678]
Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]
Eugène Jules Joseph Baron Laermans [Belgian painter, 1864-1940]
Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]
Jorge Luis Borges
I vivi e i morti (House of Usher, 1960, diretto da Roger Corman)
Il giovane Philip Winthrop si reca alla spettrale e fatiscente magione degli Usher, isolata in una landa desolata e circondata da una nebbia perenne. Il suo scopo è ricongiungersi con la fidanzata, Madeline Usher, per portarla via e sposarla.
Tuttavia, trova la ferrea opposizione del fratello di lei, Roderick Usher, un uomo raffinato ma tormentato da una morbosa ipersensibilità sensoriale. Roderick è fermamente convinto che la stirpe degli Usher sia affetta da una tara ereditaria maledetta e da una follia irreversibile. Per evitare che la maledizione continui, Roderick intende far morire la dinastia con lui e la sorella. La situazione precipita quando Madeline cade in uno stato di catalessi profonda, spingendo Roderick a seppellirla prematuramente nella cripta di famiglia.
Mary Pinchot Meyer
Mary Pinchot Meyer (14 ottobre 1920 – 12 ottobre 1964) è stata una pittrice astrattista statunitense e un'importante figura dell'alta società di Washington. La sua figura è storicamente celebre sia per la sua produzione artistica, legata alla Washington Color School, sia per le sue complesse relazioni personali con i vertici della politica e dell'intelligence americana, culminate in una morte violenta e mai del tutto chiarita.
Nata in una famiglia facoltosa e progressista di New York, Mary Pinchot si laureò al Vassar College nel 1942. Nel 1945 sposò Cord Meyer, un reduce di guerra ideale e intellettuale che in seguito divenne uno dei principali funzionari sotto copertura della CIA.
Attraverso il matrimonio e i legami familiari (sua sorella Toni era sposata con Ben Bradlee, futuro direttore del Washington Post), Mary visse nel cuore dell'élite della Guerra Fredda. Tra le sue frequentazioni più strette figurava anche James Jesus Angleton, il leggendario capo del controspionaggio della CIA. Divorziò da Cord Meyer nel 1958, in seguito alla tragica perdita di uno dei loro tre figli.
Dopo il divorzio, Mary si trasferì a Georgetown per dedicarsi interamente alla pittura. A partire dal gennaio del 1962, iniziò una fitta e segreta relazione romantica con il presidente John F. Kennedy.
A differenza di altre frequentazioni del presidente, Mary non era considerata una semplice amante. Grazie alla sua spiccata intelligenza e alle sue posizioni pacifiste, divenne una confidente politica di Kennedy, con cui discuteva regolarmente di questioni di Stato e distensione internazionale. Secondo alcune testimonianze dell'epoca (tra cui quelle del pioniere della psichedelia Timothy Leary), Mary avrebbe anche introdotto il presidente all'uso di marijuana e LSD nel tentativo di ampliare le sue vedute pacifiste.
Il 12 ottobre 1964, a meno di un anno dall'assassinio di JFK (e due anni dopo il suicidio, vero o presunto, di un'altra amante di lui, Marilyn Monroe), Mary Pinchot Meyer fu uccisa con due colpi di arma da fuoco in pieno giorno mentre passeggiava lungo il canale C&O a Georgetown. Un operaio afroamericano, Ray Crump Jr., fu arrestato nelle vicinanze, ma venne assolto nel 1965 per totale mancanza di prove. Il delitto è rimasto ufficialmente insoluto.
La notte stessa del suo omicidio, il cognato Ben Bradlee e il capo della CIA James Angleton si introdussero nel suo studio alla ricerca del suo diario personale. Il taccuino, che conteneva dettagli espliciti sulla sua relazione con Kennedy, fu recuperato da Angleton e, secondo le ricostruzioni, successivamente bruciato per proteggere i segreti di Stato e l'intelligence. La concomitanza tra le sue dichiarazioni scettiche sulla versione ufficiale della morte di Kennedy (il Rapporto Warren) e la sua stessa esecuzione ha alimentato per decenni numerose teorie del complotto.
Jean Serpin (ou Cerpin)[Illuminatore e decoratore francese attivo a Rouen]
Jacob Jordaens [Flemish Baroque Era Painter, 1593-1678]
Nelle lunghe giornate di pioggia, anche gli istanti sembrano stanchi, scorrono con lentezza quasi a sussurrare al mondo la loro tristezza. (Stephen Littleword)
giovedì 15 ottobre 2026
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Edward Hopper
Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]
La traduzione in italiano corrisponde a:






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