Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

giovedì 2 aprile 2026

Brent Cobb - Black Creek









Giovanni Boldini




Giovanni Boldini - Autoritratto a sessantanove anni  (1911)
Olio su tela - 105×97 cm - Museo Giovanni Boldini, Ferrara






Giovanni Boldini




Giovanni Boldini - La signora in rosa. Ritratto di Olivia de Subercazo Concha (1916)
Olio su tela - 163×113 cm - Museo Giovanni Boldini, Ferrara














Alphonse Mucha




Alphonse Mucha
- Poesia
serie: Le Arti (1898)

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Realizzata all'apice della fama di Mucha nel 1898, questa serie fu stampata su pergamena in un'edizione di 1000 copie, con ulteriori 50 copie in edizione limitata stampate su carta satinata.

Mucha rifiutò gli elementi tradizionali come strumenti musicali, pennelli e penne d'oca. Al contrario, mise in risalto l'ispirazione creativa derivante dalla bellezza naturale, dotando ciascuna arte di uno sfondo circolare con un motivo naturalistico che indicava un particolare momento della giornata:

per la Poesia , la stella della sera che brilla nel cielo al crepuscolo.







Alphonse Mucha




Alphonse Mucha
- Musica
serie: Le Arti (1898)

.

Realizzata all'apice della fama di Mucha nel 1898, questa serie fu stampata su pergamena in un'edizione di 1000 copie, con ulteriori 50 copie in edizione limitata stampate su carta satinata.

Mucha rifiutò gli elementi tradizionali come strumenti musicali, pennelli e penne d'oca. Al contrario, mise in risalto l'ispirazione creativa derivante dalla bellezza naturale, dotando ciascuna arte di uno sfondo circolare con un motivo naturalistico che indicava un particolare momento della giornata:

per la Musica, il canto degli uccelli al sorgere della luna.






Alphonse Mucha




Alphonse Mucha
- Danza
serie: Le Arti (1898)

.

Realizzata all'apice della fama di Mucha nel 1898, questa serie fu stampata su pergamena in un'edizione di 1000 copie, con ulteriori 50 copie in edizione limitata stampate su carta satinata.

Mucha rifiutò gli elementi tradizionali come strumenti musicali, pennelli e penne d'oca. Al contrario, mise in risalto l'ispirazione creativa derivante dalla bellezza naturale, dotando ciascuna arte di uno sfondo circolare con un motivo naturalistico che indicava un particolare momento della giornata:

per la Danza , foglie che cadono mosse dalla brezza mattutina.







Alphonse Mucha




Alphonse Mucha - Pittura
serie: Le Arti (1898)

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Realizzata all'apice della fama di Mucha nel 1898, questa serie fu stampata su pergamena in un'edizione di 1000 copie, con ulteriori 50 copie in edizione limitata stampate su carta satinata.

Mucha rifiutò gli elementi tradizionali come strumenti musicali, pennelli e penne d'oca. Al contrario, mise in risalto l'ispirazione creativa derivante dalla bellezza naturale, dotando ciascuna arte di uno sfondo circolare con un motivo naturalistico che indicava un particolare momento della giornata:

per la Pittura, un fiore rosso circondato da arcobaleni nella luce del giorno.








Tsukioka Yoshitoshi



Tsukioka Yoshitoshi - Ōban Tate-e (1868)
from the Series: "Kaidai Hyakusen Sō (100 Types Selected by Yoshitoshi)"






Eduard von Grützner [German 1846 - 1925]




Eduard von Grützner - Avarizia (1880)
dalla serie: I sette peccati capitali






Pieter Bruegel the Elder [Flemish Northern Renaissance Painter, ca.1525-1569]




Pieter Bruegel the Elder
 - Netherlandish Proverbs (1559)(detail)


"Van de os op de ezel springen"
(Passare dal bue all'asino)
È sinonimo di "saltare da un argomento all'altro"
e si riferisce al parlare senza una transizione logica. 



L'opera completa





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Edgar Ende [German surrealist painter, 1901-1965]




Edgar Ende - L'angelo oscuro e l'angelo luminoso (1946)






Ernst Fuchs [Austrian painter, 1930 - 2015]




Ernst Fuchs - The soldier and his angel







Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]




He lived by the sword, and ultimately knew that one day he would die by the sword.
(Visse di spada e sapeva che un giorno sarebbe morto di spada.)






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]












Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]












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Virginia Woolf





Affondava come una lama nelle cose; e al tempo stesso ne rimaneva fuori, osservava.
Aveva l’impressione costante, anche ora guardando i taxi,
di essere lontana, lontanissima, in mare aperto, e sola.
Sempre aveva l’impressione che vivere
anche un solo giorno
fosse molto, molto pericoloso.


: :  Virginia Woolf, La signora Dalloway  : :









Arnold Böcklin




Arnold Böcklin - Die Heimkehr (Il ritorno a casa) (1887)
Olio su tavola - 78.5 x 100 cm - Private collection







Donne (The Women, 1939, diretto da George Cukor)

 







JOAN CRAWFORD - Crystal Allen






Clessidra da mezz'ora



Clessidra da mezz'ora (ca. 1500–25)
Germania - Argento dorato, bronzo dorato, vetro, sabbia
8,3 × 8,4 cm - The Metropolitan Museum of Art, NYC

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Notevolmente più economiche e resistenti degli orologi, le clessidre non richiedevano manutenzione. Questo esemplare finemente lavorato, destinato alla fascia più alta del mercato, era probabilmente pensato per scopi devozionali. Avrebbe spinto chi lo utilizzava non solo a riflettere sul trascorrere del tempo e sulla transitorietà della vita, ma anche, in modo più pratico, a scandire mezz'ora di preghiera e meditazione.
Norimberga divenne un centro di produzione di clessidre, unendo le nuove tecnologie del vetro, gli artigiani metallurgici locali e una fonte facilmente reperibile di sabbia rossastra particolarmente fine proveniente dal vicino villaggio di Weissenbrunn.






Aleksandra Waliszewska









Michael Light












Carin Billings








Tiziano Vecellio [Italian High Renaissance Painter, ca.1485-1576]




Tiziano Vecellio
- Cristo della moneta (ca.1516)
Olio su tavola - 75×56 cm - Gemäldegalerie, Dresda





La scena è tratta dal Vangelo di Matteo in cui Gesù invita Pietro a recarsi presso il lago, pescare il primo pesce, ed estrarre dalla sua bocca la moneta necessaria a pagare un tributo richiesto per entrare nella città di Cafarnao. 

Il soggetto è raro e quasi sempre veniva commissionato ai pittori da gabellieri o sovrani che imponevano nuove tasse, per dare un fondamento religioso alle richieste di denaro.

Significativa è una testimonianza di Sigmund Freud a proposito del Cristo che si trova in "Lettere alla fidanzata" (Paolo Boringhieri editore):

«[…] Un altro quadro mi ha incantato, il “Cristo del tributo” di Tiziano, che conoscevo senza averlo notato particolarmente. Questa testa di Cristo, mia cara, è la sola verosimile che possiamo pensare avesse un tal uomo. Mi è sembrato, anzi, di dover credere che egli fosse stato davvero così importante, perché la sua rappresentazione è così riuscita. E in tutto ciò niente di divino, un nobile volto umano assai lontano dalla bellezza, e severità, interiorità, profondità, una mitezza superiore, una passione profonda: se tutto ciò non si trova in quel quadro, allora non esiste la fisiognomica. L’avrei portato volentieri via, ma c’era troppa gente […]. Dunque, me ne sono andato commosso. […]». 







"E poi ci sono i neuroni specchio: se guardi qualcuno che sorride, qualche cosa sorride dentro di te." (Jacopo Fo)










mercoledì 1 aprile 2026

Grant Lee Buffalo - Fuzzy








Charles William Mitchell [Regno Unito, 1854 – 1903]




Charles William Mitchell - Hypatia (Ipazia)(1885)

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Secondo il contemporaneo Socrate Scolastico nel marzo del 415 un gruppo di monaci, guidati da un lettore di nome Pietro, si appostarono per sorprendere Ipazia nel suo ritorno in casa: «Tiratala giù dal carro, la trascinarono fino alla chiesa che prendeva il nome da Cesario; qui, strappatale la veste, la uccisero usando dei cocci. Dopo che l'ebbero fatta a pezzi membro a membro, trasportati i brani del suo corpo nel cosiddetto Cinerone, cancellarono ogni traccia bruciandoli».
Il filosofo pagano Damascio, che visse circa cento anni dopo i fatti, indica invece che l'omicidio fu progettato dal vescovo Cirillo: questi, «si rose a tal punto nell'anima che tramò la sua uccisione, in modo che avvenisse il più presto possibile, un'uccisione che fu tra tutte la più empia». Anche Damascio sottolinea la brutalità dell'omicidio: «una massa enorme di uomini brutali, veramente malvagi [...] la uccisero [...] e mentre ancora respirava appena, le cavarono gli occhi».

Ma chi era Ipazia?
Ipazia viveva ad Alessandria in Egitto.
 Suo padre, il matematico e filosofo Theon aveva riposto in quell'unica figlia le sue speranze e la sua sapienza e l'aveva introdotta alla conoscenza della matematica e delle opere di Platone. Era il 400 circa. Ipazia divenne una stimata "maestra" ed ebbe fra i suoi allievi molte personalità di Alessandria.
Il suo prestigio cresceva sempre più. Insegnava, secondo la dottrina di Platone, che esistono tanti livelli di realtà corrispondenti ad ogni singolo pensiero umano. Una sorta di "relativismo" ante litteram.
I suoi insegnamenti vennero ritenuti pericolosi dai cristiani, ormai molto potenti e inseriti in tutti i livelli politici e gerarchici della società.
Nel 412 Cirillo, in seguito proclamato santo, divenne patriarca di Alessandria e Ipazia si trovò al centro di un'acerrima disputa fra il potere "ecclesiastico" e quello laico, essendo lei stessa amica del prefetto romano Orestes.
Nel 415 Ipazia fu aggredita da un gruppo di cristiani appartenenti a una setta fondamentalista, molto probabilmente su mandato di Cirillo. Fu trascinata fuori dalla sua lettiga, linciata e fatta a pezzi. Il suo corpo fu bruciato in un letamaio e tutti i suoi scritti vennero distrutti. Rimangono testimonianze del lavoro di Ipazia attraverso il carteggio con i suoi allievi, pare che esistano alcune lettere scritte dallo scienziato Synesius a Ipazia in cui chiede il suo consiglio per la costruzione di un astrolabio e di un idroscopio.
 





Alphonse Mucha [Czech, 1860-1939]




Alphonse Mucha - Madonna of the Lilies (1905)
Oil on canvas - 247 x 182 cm - Mucha Museum, Prague, Czech Republic








Odilon Redon [French Symbolist Painter, 1840-1916]




Odilon Redon - Hommage à Goya (ca.1895)





James McNaught [Scozia, b.1948]

 















Hans Ruedi Giger [Pittore, designer e scultore svizzero; 1940-2014]









Jon Ching [Artista originario di Kaneohe, Hawaii, che attualmente vive e lavora a Los Angeles, California]




Jon Ching - Bella
Olio su legno - 40x30 cm







Laurits Andersen Ring, aka L. A. Ring [Pittore danese, 1854 – 1933]

 


 Laurits Andersen Ring
Vinterdag med dimma. Ett ljusgult hus till vänster. Djup snö (1910)
(Giornata invernale nebbiosa. A sinistra, una casa gialla. Neve alta)






Yoshitaka Amano [Illustratore e character designer giapponese, b. 1952]




Yoshitaka Amano - Circe (1989)









Norman Lindsay




Norman Lindsay - The Audience (1925)




Wilhelm Gallhof [Germania, 1878 - 1918]

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Wilhelm Gallhof - Die Korallenkette (La collana di corallo)(1917)






Pieter Bruegel the Elder [Flemish Northern Renaissance Painter, ca.1525-1569]



Pieter Bruegel the Elder - Netherlandish Proverbs (1559)(detail)


"Hij speelt op de kaak"
(lett.: Giocare sulla mascella [1])
L'espressione ha due significati comuni:
1: Recitare o comportarsi in modo esagerato:
si riferisce a qualcuno che attira l'attenzione su di sé in modo innaturale o pretenzioso.
2. Appropriarsi illecitamente di qualcosa:
significa che qualcuno prende qualcosa a cui non ha diritto. 

Nel contesto del dipinto di Bruegel, un uomo suona uno strumento
musicale in una gogna. Il gioco di parole sta nel fatto che "suonare
nella gogna" evoca l'immagine di suonare uno strumento
mentre ci si trova in realtà in un luogo di pubblica umiliazione.


[1] In olandese la parola "kaak" ha un doppio significato che genera il gioco di parole nell'espressione: 
Mascella: È il significato anatomico comune (come l'osso del viso).
Gogna: Storicamente, il patibolo o la colonna dove i criminali venivano esposti al pubblico ludibrio era chiamato kaak (o schandpaal).
Perché il gioco di parole?
Nell'espressione "Hij speelt op de kaak" , l'ironia nasce dal fatto che:
Letteralmente sembra descrivere qualcuno che "suona sulla mascella" (come se fosse uno strumento musicale).
Figurativamente si riferisce a qualcuno che si trova alla gogna (il luogo della vergogna). 
Questa ambiguità è centrale nel quadro di Bruegel: il personaggio non sta davvero suonando, ma la sua posizione e il contesto indicano che si sta comportando in modo sciocco o vergognoso, meritando idealmente la gogna pubblica.
Oggi questo legame sopravvive nell'espressione "aan de kaak stellen", che traduciamo in italiano come "mettere alla gogna" o "denunciare pubblicamente", confermando che il riferimento è proprio allo strumento di punizione e non all'anatomia.



L'opera completa







Gertrude Abercrombie [American, 1908-1977]




Gertrude Abercrombie - Messaggio di misericordia (1950)
Olio su tavola






Gustav Klimt




Gustav Klimt
Zuschauerraum im Alten Burgtheater in Wien (1888)
(Auditorium del vecchio Burgtheater)
Olio su tela - 91,2 x 103 cm - Wien Museum

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Il dipinto raffigura l'interno del vecchio Burgtheater di Vienna, in Austria. Il teatro è gremito di persone e il palcoscenico è pronto per uno spettacolo. Il dipinto è un bellissimo esempio della produzione giovanile di Klimt ed è un prezioso documento storico che offre uno spaccato sul mondo del teatro viennese alla fine del XIX secolo.









Cristo al centro dello zodiaco




sconosciuto Italia del NordCristo al centro dello zodiaco (XI sec.)
Occultismo medievale






Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]

 


"I don't like the looks of that!"
("Non mi piace per niente l'aspetto di quello!")






Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]









Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]








Riccardo Mannelli [Artista e disegnatore italiano, b. 1955]

 



da mò che lo dico, Riccà!