domenica 24 maggio 2026
Cesare Pavese
Hai un sangue, un respiro
: : Cesare Pavese : :
Hai un sangue, un respiro.
Sei fatta di carne
di capelli di sguardi
anche tu. Terra e piante,
cielo di marzo, luce,
vibrano e ti somigliano -
il tuo riso e il tuo passo
come acque che sussultano -
la tua ruga fra gli occhi
come nubi raccolte -
il tuo tenero corpo
una zolla nel sole.
Hai un sangue, un respiro.
Vivi su questa terra.
Ne conosci i sapori
le stagioni i risvegli,
hai giocato nel sole,
hai parlato con noi.
Acqua chiara, virgulto
primaverile, terra,
germogliante silenzio,
tu hai giocato bambina
sotto un cielo diverso,
ne hai negli occhi il silenzio,
una nube, che sgorga
come polla dal fondo.
Ora ridi e sussulti
sopra questo silenzio.
Dolce frutto che vivi
sotto il cielo chiaro,
che respiri e vivi
questa nostra stagione,
nel tuo chiuso silenzio
è la tua forza. Come
erba viva nell'aria
rabbrividisci e ridi,
ma tu, tu sei terra.
Sei radice feroce.
Sei la terra che aspetta.
21 marzo 1950
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Geertgen Tot Sint-Jans [Netherlandish Northern Renaissance Painter, ca.1460-1490]
Panel - 25 x 24 cm - Museo Catharijneconvent, Utrecht, Olanda
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sabato 23 maggio 2026
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Wenceslaus Hollar o Wenzel Hollar [Incisore e acquafortista ceco, 1607-1677]
Wenceslaus Hollar - The Old Woman and Death (1651)
(La vecchia e la morte - Meglio morire che vivere)
from the: "Dance of Death" after Hans Holbein the Younger
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Michail Bakunin
L'uomo è determinato da un triplice giogo impostogli: in primo luogo, dalla natura esterna; in secondo luogo, dalla sua natura interiore individuale; e infine, dalla società, di cui è prodotto. Non è possibile ribellarsi a questi, poiché, costituendo la sua intera esistenza, l'uomo si ribellerebbe a se stesso. Al contrario, solo studiando e comprendendo le loro leggi l'uomo può gradualmente scrollarsi di dosso il giogo delle proprie imperfezioni naturali e di un'organizzazione sociale autoritaria.
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