Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

giovedì 5 novembre 2026

Idania Salcido aka Danita Art




Danita Art - The Halloween Witch And The Black Cat






Jean-Antoine Watteau [Francia, 1684–1721]

 


Jean-Antoine Watteau - Pélerinage à l'île de Cythère (1717)
(L'imbarco per Citera)
Oil on canvas - 120 x 190 cm - Louvre Museum, Paris



Dipinto fondamentale del Rococò francese, opera-manifesto del genere delle fêtes galantes.
Il soggetto rappresenta un gruppo di giovani aristocratici in un paesaggio bucolico mentre si preparano a imbarcarsi (o a fare ritorno) alla volta di Citera, l'isola leggendaria consacrata alla dea dell'amore, Venere.

L'allegoria del viaggio ruota interamente attorno al tema dell'amore, della seduzione e della transitorietà del piacere, riflettendo lo spirito disincantato ma edonista della Francia della Régence (l'inizio del XVIII secolo).

La critica d'arte si è a lungo divisa sul significato spaziale del dipinto. Non è chiaro se le coppie stiano partendo per l'isola o se stiano lasciando Citera per tornare alla realtà:

L'ipotesi del ritorno (la più accreditata): I personaggi sembrano aver già vissuto l'esperienza idilliaca. La malinconia diffusa suggerisce il ritorno alla vita di tutti i giorni. L'amore ideale è per sua natura effimero: dura il tempo di un viaggio, e la malinconia nasce dalla consapevolezza che quel momento di perfezione sta per finire.

• L'ipotesi della partenza: Rappresenta l'attesa del piacere e il rito del corteggiamento. Il viaggio verso l'isola simboleggia l'aspirazione umana verso una felicità assoluta e senza vincoli, lontana dalle rigide convenzioni sociali dell'epoca.

Il dipinto è ricco di dettagli che costruiscono questa complessa rete allegorica:

La statua di Venere: Sulla destra si erge un'erma di Venere (la dea dell'amore), avvolta da ghirlande di rose. Sotto di essa sono poggiati un arco e una faretra, simboli di Cupido. Il fatto che sia in ombra e circondata dalla natura selvaggia suggerisce un amore che appartiene a una dimensione mitica, quasi sacrale.

L'evoluzione delle coppie: Guardando i personaggi da destra verso sinistra, Watteau mette in scena le diverse fasi del corteggiamento:

1. A destra (sotto la statua): Una donna ascolta un uomo che le sussurra parole all'orecchio; è la fase dell'invito e della timida resistenza.

2. Al centro: L'uomo aiuta la donna ad alzarsi; è il momento del consenso, la coppia decide di muoversi insieme.

3. A sinistra (verso la nave): Le coppie camminano abbracciate verso l'imbarco. L'amore è ormai pienamente accettato e condiviso.

I putti e Cupido: Numerosi amorini alati fluttuano nell'aria e spingono dolcemente gli amanti verso la barca dorata. Uno di essi, seduto a terra a destra, tira la gonna della donna per sollecitarla a cedere all'invito del suo cavaliere.

La nave dorata e i barcaioli: La nave che attende i passeggeri è guidata da amorini e da figure che ricordano il mito di Caronte o di marinai fantastici. La sua struttura dorata rimanda al concetto di un'arca o di un vascello dei sogni, capace di traghettare gli esseri umani fuori dal tempo reale.

L'atmosfera luminosa e nebbiosa: Il paesaggio sullo sfondo non è nitido, ma sfuma in una nebbia dorata e azzurrina. Questa scelta stilistica accentua il carattere di sogno a occhi aperti o di ricordo sfocato, rafforzando l'idea che Citera non sia un luogo geografico, ma uno stato d'animo.




Henri Gustave Jossot




Henri Gustave Jossot
- Les Refroidis ("I Raffreddati")(1903-04)
dalla rivista satirica francese anarchica e libertaria "L'Assiette au Beurre"
n° 156 del 26 marzo 1904, intitolato interamente "Les Refroidis".


La frase in calce recita:
— "Plus de dents ! Impossible de manger les pissenlits par la racine !..." 
"Niente più denti! Impossibile mangiare i tarassachi dalla radice!..."
(che equivale all'italiano "andare a concimare i vermi").


Lo scheletro, non avendo più i denti, ha in mano un coltello con cui cerca comicamente di tagliare o scalzare la pianta dal terreno per riuscire a consumarla.





Vauro Senesi [Vignettista, scrittore, opinionista e attore italiano, b. 1955]

 







Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]









Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]

 


"Oh, that flavor? That's skull. Skull flavor."
"Oh, quel sapore? È teschio. Sapore di teschio."






Seneca

 





Prima, quae vitam dedit, hora carpsit.

La prima ora che ci ha dato la vita, l'ha anche consumata (o sottratta).

: :  Seneca, Hercules Furens, (v. 874)  : :



Nel momento stesso in cui nasciamo, iniziamo a morire.
Il tempo non è soltanto un dono che ci viene concesso,
ma una risorsa che viene consumata istante dopo istante fin dal
primo respiro, legando indissolubilmente la nascita alla morte.




Jean-Baptiste Camille Corot [French, 1796-1875]




Camille Corot - La baia di Napoli con Castel dell'Ovo (1828)
Olio su carta riportata su tavola - 34,2 x 60 cm - Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli






Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's, 1961, diretto da Blake Edwards) / Truman Capote

 


Audrey Hepburn (interpreta Holly Golightly) in una scena del film



Forse non tutti sanno che: Truman Capote - l'autore dell'omonimo romanzo da cui è tratto il film - avrebbe preferito Marilyn Monroe per la parte di Holly e non apprezzò del tutto le modifiche alla sceneggiatura, che addolcirono i toni cinici e amari del romanzo per trasformarlo in una favola romantica hollywoodiana con un finale radicalmente diverso.


I contrasti fondamentali tra le due versioni:

La sorte della storia d'amore
Nel film: Trionfa l'amore romantico. Paul insegue Holly sotto la pioggia, la affronta nel taxi e la convince a smettere di scappare dalle proprie emozioni. I due si baciano appassionatamente nel vicolo, trovando il gatto e scegliendo di iniziare una vita insieme. Il finale è un classico happy ending hollywoodiano.
Nel libro: Non c'è alcun lieto fine romantico. Tra il narratore (che nel libro non ha un nome e non si chiama Paul) e Holly c'è un affetto profondo e platonico, non una relazione sentimentale. Holly non torna indietro: sale sull'aereo per il Sudamerica, lasciando il protagonista solo con il suo ricordo.

Il destino di Holly Golightly
Nel film: Holly capitola e accetta la stabilità. Capisce che la sua idea di libertà è solo una prigione autoimposta. Rinuncia alla sua fuga perenne e accetta l'amore di Paul, suggerendo che si stabilizzerà a New York.
Nel libro: Holly resta una fuggiasca senza fissa dimora. Il finale è aperto e intriso di realismo. Settimane dopo la sua partenza, il narratore riceve una cartolina dal Brasile in cui Holly racconta di aver trovato un uomo facoltoso, ma il legame dura poco. Anni dopo, si scopre che Holly è stata vista in Africa (in una foto scattata da un esploratore), ancora in viaggio, ancora alla ricerca del suo "posto ideale" che probabilmente non troverà mai.

Il significato del gatto ("Gatto")
Nel film: Rappresenta la redenzione. Holly abbandona il gatto senza nome in un vicolo desolato nel tentativo di recidere ogni legame. Pentita, lo cerca disperatamente insieme a Paul sotto la pioggia. Trovarlo e stringerlo a sé simboleggia l'accettazione delle proprie responsabilità affettive e la nascita di una vera famiglia.
Nel libro: Rappresenta il senso di colpa e il distacco. Holly abbandona il gatto in una zona degradata di New York prima di partire. Se ne pente subito dopo, ma non riesce a ritrovarlo prima di dover andare in aeroporto. Sarà il narratore, tempo dopo, a ritrovare il gatto, scoprendo che ha finalmente trovato una casa con una vera famiglia e una finestra calda: una stabilità che a Holly sarà sempre preclusa.


Capote non aveva paura di dire quello che pensava, anche a costo di mettersi contro la Paramount Pictures. Per il ruolo di Holly Golightly lui voleva assolutamente Marilyn Monroe (sua grande amica). Considerava Marilyn perfetta per esprimere la vulnerabilità e la sensualità ferita del personaggio.

Quando lo studio scelse Audrey Hepburn per rendere la storia più "accettabile" e chic per il pubblico di massa, Capote andò su tutte le furie. Dichiarò apertamente: «La Paramount mi ha tradito in tutti i modi possibili e ha scelto la persona più sbagliata del mondo». Riteneva che il film avesse zuccherato e rovinato il suo ritratto di una New York cinica e spietata.

Truman Capote era un personaggio "tosto", straordinario, affilato e senza peli sulla lingua. Dietro la sua voce stridula, i modi eccentrici e l'aspetto quasi infantile, si nascondeva una mente brillantissima, cinica e dotata di un coraggio letterario formidabile.
Non si faceva problemi a sfidare l'establishment di Hollywood o a demolire le sacre istituzioni della letteratura del suo tempo.




Il delirio





I deliri sono convinzioni o idee errate, non condivisibili e persistenti nonostante le evidenze contrarie (in correlazione con l’ambiente socio-culturale). Il delirio rappresenta uno dei principali disturbi del contenuto del pensiero in ambito psichiatrico.

Per comprendere a fondo questa definizione, si possono analizzare i suoi tre elementi cardine:

1. Inconcussità (persistenza assoluta): Il soggetto è incrollabilmente convinto della propria idea. Nessuna prova logica, evidenza empirica o dimostrazione pratica può scalfirne la validità.

2. Falsità del contenuto: La convinzione non corrisponde alla realtà oggettiva ed è considerata assurda o bizzarra dalla maggior parte delle persone.

3. Incongruenza socio-culturale: Una convinzione non è un delirio se è ampiamente condivisa dal gruppo culturale, religioso o sociale di appartenenza dell'individuo. Il delirio è un'esperienza profondamente solitaria e non partecipata.

I deliri possono manifestarsi in varie forme, come il delirio di persecuzione (paranoia), di grandezza (megalomania), di gelosia (sindrome di Otello) o di riferimento, e sono sintomi caratteristici di patologie come la schizofrenia, i disturbi psicotici o le fasi severe dei disturbi dell'umore.




Diego Glazer [Omaha, Nebraska, cresciuto a Querétaro, in Messico, b. 1993]

 


Diego Glazer - Magna Revalatione (2022)
Olio su pannello - 61 x 30,5 cm






Robert Frank [Fotografo e regista svizzero naturalizzato statunitense, 1924-2019]




Robert Frank
- Trolley, New Orleans, 1955
dal libro fotografico: "The Americans", pubblicato nel 1958


Robert Frank (Zurigo, 9 novembre 1924 – Inverness, 9 settembre 2019) è stato uno dei fotografi più influenti e rivoluzionari del Novecento, oltre che un importante regista indipendente.
Il suo contributo ha ridefinito visivamente l'estetica del reportage e della fotografia documentaria, liberandola dai canoni classici della pulizia formale e dell'ottimismo retorico del dopoguerra.

The Americans (1958)
Nel 1955, grazie al supporto di Walker Evans, Frank ottenne la prestigiosa Guggenheim Fellowship [1] (primo fotografo europeo a riceverla). A bordo di un'auto usata, intraprese un lungo viaggio on the road di due anni attraverso gli Stati Uniti, scattando oltre 27.000 fotografie.
Da questa enorme mole di materiale selezionò solo 83 immagini per il libro The Americans.

Lo sguardo estraneo: Essendo un immigrato svizzero, Frank guardò l'America senza filtri propagandistici. Ne immortalò il lato oscuro: la solitudine, il razzismo, la povertà e la vuotezza del consumismo.

Lo stile visivo: Introdusse un linguaggio crudo, caratterizzato da inquadrature sbilanciate, grana grossa, sfocature e un uso drammatico del bianco e nero.

La consacrazione: Inizialmente rifiutato dagli editori statunitensi e criticato aspramente per la sua visione "anti-americana", il libro fu pubblicato prima in Francia (1958). Con l'introduzione dello scrittore icona della Beat Generation Jack Kerouac nell'edizione USA, divenne ben presto il manifesto di una nuova epoca.



[1] Le borse di studio Guggenheim sono sovvenzioni assegnate annualmente dal 1925 dalla John Simon Guggenheim Memorial Foundation , fondata da Simon e Olga Hirsh Guggenheim. Questi premi vengono conferiti a individui che hanno dimostrato risultati eccezionali in passato e potenziale per risultati futuri. I destinatari mostrano una straordinaria attitudine per la prolifica attività di ricerca o un talento eccezionale nelle arti.




Per altre foto di "The Americans" clicca sul tag Robert Frank qui sotto
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Pietro da Cortona (Pietro Berrettini) [Italian Baroque Era Painter, 1596-1669]

 


Pietro da Cortona
Abramo e Isacco, Adamo ed Eva, Noè, e, sul bordo destro, Davide con la cetra (1647)
Gesso e inchiostro su carta
Realizzato come fase progettuale per la decorazione ad affresco della
cupola della chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) a Roma
Museum Albertina, Vienna






Netanyahu ha scommesso su Trump, ma entrambi hanno perso.

 



I risultati delle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026 negli Stati Uniti indicano una netta vittoria del Partito Democratico, che ha ottenuto il controllo sia della Camera dei Rappresentanti che del Senato, infliggendo una pesante sconfitta ai Repubblicani e alle politiche del Presidente Donald Trump. Questa svolta elettorale ha effettivamente accelerato una profonda ridefinizione dei rapporti tra Washington e il governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu.

L'impatto sul sostegno a Israele e la crisi degli aiuti
La vittoria democratica ha evidenziato la fine del tradizionale e incondizionato consenso bipartisan nei confronti di Israele:

Messa in discussione degli aiuti: Molti dei candidati democratici eletti, in particolare l'ala progressista, hanno improntato la propria campagna elettorale sulla forte critica al supporto militare a Israele e sulla richiesta di interrompere o condizionare i finanziamenti.

La mossa preventiva di Trump: Nel pieno della giornata elettorale, lo stesso Donald Trump ha annunciato a sorpresa un accordo con Netanyahu per interrompere i circa 4 miliardi di dollari di aiuti militari annuali entro la fine del 2026 (anticipando la scadenza naturale del 2028), una mossa interpretata dagli analisti come un tentativo disperato di sottrarre ai Democratici un argomento elettorale molto forte.

Isolamento di Netanyahu: La scommessa politica di Netanyahu, che negli ultimi anni aveva legato a doppio filo l'immagine di Israele al Partito Repubblicano e a Trump, si è rivelata un boomerang a seguito della sconfitta di questi ultimi.

Le ripercussioni interne in Israele
Le tensioni internazionali e i risvolti del Midterm si innestano in un momento di fortissima polarizzazione interna in Israele, dove il 27 ottobre 2026 si sono tenute le elezioni parlamentari per la Knesset.

Accuse di censura elettorale: Subito dopo il voto statunitense, i media israeliani (tra cui Haaretz) hanno rivelato che Netanyahu era a conoscenza del taglio dei fondi USA già da mesi, ma ha deliberatamente nascosto la notizia agli elettori israeliani per non danneggiare la propria coalizione di destra prima del voto per la Knesset. Ciò ha scatenato dure reazioni da parte dei leader dell'opposizione, che accusano il Primo Ministro di aver gravemente compromesso l'alleanza strategica con gli Stati Uniti.

Risultati della Knesset: Stando ai dati ufficiali del Central Elections Committee (CEC), il Likud di Netanyahu ha ottenuto 27 seggi, ma la composizione del parlamento rimane fortemente frammentata e sotto la pressione delle ali più radicali e ultra-nazionaliste della sua coalizione (come Otzma Yehudit e il Partito Sionista Religioso).

Il clima di crescente contestazione internazionale alla gestione della guerra e all'espansione degli insediamenti in Cisgiordania continua ad alimentare forti attriti politici sia nelle piazze che all'interno delle istituzioni israeliane.




Jan van Brussel [Pittore fiammingo, attivo nel XV sec.]




Jan van Brussel - Tweevoudige Gerechtigheid (La duplice giustizia)(1475-77)
Olio su tavola - 188 × 135 cm -  Maastricht Museum, Netherlands



Soggetto e significato: L'opera è una delle più antiche rappresentazioni europee di un tribunale in seduta. 

Nella parte superiore è raffigurato il Giudizio Universale con Cristo in trono, circondato da angeli e figure divine.

Nella parte inferiore l'opera si divide: 
- a sinistra è mostrata una severa e corrotta o imparziale udienza giudiziaria terrena (con giudici, imputati e un demone nascosto tra la corruzione)
- a destra l'Arcangelo Michele e allegorie della giustizia mostrano il contrappasso e il destino delle anime in paradiso o all'inferno. La funzione originaria era quella di ammonire i magistrati e gli amministratori comunali a esercitare un giudizio onesto ed equo.











La vera musica è il silenzio. Tutte le note non fanno che incorniciare il silenzio. (Miles Davis)

 






mercoledì 4 novembre 2026

Pensierino della sera di _axmxox_

 



È CADUTO BOLSONARO,
È CADUTO NETANYAHU,
STA CADENDO TRUMP
E STA PER CADERE MILEI.
IL MONDO INIZIA A GUARIRE.













The Be Good Tanyas - Waiting Around To Die

 







Jiyoung Park










 

Suehiro Maruo (丸尾 末広) [Fumettista, illustratore e pittore giapponese, b. 1956]

 




Frank Brunner [Norwegian, b.1971]

 


Frank Brunner - Cityscape (2019)
Oil - 120 x 150 cm




"Mia nonna partigiana è ancora arrabbiata"




"Mia nonna partigiana è ancora arrabbiata", apparve a Roma nel quartiere Garbatella il 24 aprile 2023






Yukio Mishima

 


La testa decapitata dello scrittore giapponese Yukio Mishima
Immagine d'archivio del tribunale, fotografata dalle forze dell'
ordine dopo il suo suicidio rituale (seppuku) il 25 novembre 1970.



In piedi alla finestra
attendevo ogni sera
accadimenti abnormi.
Spiavo presagi infausti,
una tempesta di sabbia
che si levasse oltre la strada,
un notturno arcobaleno.



Questa è una poesia giovanile di Yukio Mishima, genio indiscusso della letteratura mondiale. Quell’anelito ai «presagi infausti» non lo abbandonerà mai, sarà per lui il marchio di fabbrica, la cifra estetica.

Da sempre ossessionato dall'idea della morte, sia a livello personale che artistico, decide di unire questo disagio esistenziale al suo ideale politico di patriottismo tradizionalista.
Il 25 novembre del 1970, a 45 anni, insieme ai quattro più fidati membri del Tate no Kai, occupa l'ufficio del generale Mashita dell'esercito di autodifesa. Dal balcone dell'ufficio, di fronte a un migliaio di uomini del reggimento di fanteria, oltre che a giornali e televisioni, tenne il suo ultimo discorso: l'esaltazione dello spirito del Giappone, identificato con l'Imperatore, e la condanna della costituzione del 1947 e del trattato di San Francisco, che hanno subordinato, secondo Mishima, alla democrazia e all'occidentalizzazione il sentimento nazionale giapponese.
Al termine del discorso, entrato nell'ufficio, e dopo aver inneggiato all'Imperatore, si toglie la vita tramite seppuku, il suicidio rituale dei samurai, trafiggendosi il ventre e facendosi poi decapitare.
Il suo Kaishakunin (il fidato compagno), l’allievo prediletto Masakatsu Morita, in preda all’emozione, sbagliò ripetutamente il colpo di grazia. Intervenne, allora, Hiroyasu Koga, un altro allievo che decapitò lo scrittore.





Yukio Mishima pronuncia un discorso dal balcone del quartier generale delle Forze di Autodifesa a Tokyo,
tentando di persuadere i soldati a rovesciare il governo giapponese. Fallito questo tentativo, si suicida con una spada corta (seppuku).
Descrive in dettaglio la sua visione politica, che ha motivato le sue azioni, nel suo libro "In difesa di una cultura".






Otto Friedrich [Hungarian, 1862-1937]

 



Otto Friedrich - Eitelkeit (Vanità)(1904)



Il titolo (Vanità) e la presenza della scimmia richiamano i temi tradizionali legati alla bellezza, all'introspezione e all'allegoria morale (dove la scimmia nell'arte occidentale simboleggia spesso la vanità o gli istinti terreni). L'opera si colloca tra le tendenze post-impressioniste e secessioniste viennesi dell'epoca.














Maurilio Manara, detto Milo [Fumettista italiano, b. 1945]




Milo Manara - Cascata (2005-06)
Acquerello



 

Walt Whitman





This is what you shall do; Love the earth and sun and the animals, despise riches, give alms ​​to every one that asks, stand up for the stupid and crazy, devote your income and labor to ​​others, hate tyrants, argue not concerning God, have patience and indulgence toward the ​​​people, take off your hat to nothing known or unknown or to any man or number of men, go ​​freely with powerful uneducated persons and with the young and with the mothers of ​​​families, read these leaves in the open air every season of every year of your life, re-examine ​all you have been told at school or church or in any book, dismiss whatever insults your own ​soul, and your very flesh shall be a great poem and have the richest fluency not only in its ​​words but in the silent lines of its lips and face and between the lashes of your eyes and in ​​every motion and joint of your body.


Questo è ciò che dovrete fare:
Amate la terra e il sole e gli animali,
disprezzate le ricchezze,
fate l’elemosina a tutti quelli che la chiedono,
proteggete gli stupidi e i pazzi,
destinate il vostro reddito e il vostro lavoro agli altri,
odiate i tiranni,
non discutete su Dio,
mostrate pazienza e indulgenza verso la gente,
non toglietevi il cappello dinanzi a nulla, noto o ignoto,
a nessun uomo o folla d’uomini –
uscite liberamente con gente possente e non istruita,
e con i giovani, con le madri di famiglia –
leggete queste foglie all’aria aperta,
in ogni stagione di ogni anno della vostra vita –
riesaminate tutto ciò che vi è stato detto,
a scuola o in chiesa o in qualsivoglia libro,
ripudiate quanto insulta l’anima vostra;
e la vostra carne stessa diverrà un grande poema,
e avrà la più grande fluidità non solo nelle parole,
ma nel silente disegno delle labbra e del volto,
e tra le palpebre degli occhi,
e in ogni moto,
ogni giuntura
del corpo vostro.


: :  prefazione di Walt Whitman a "Leaves of Grass" (1855) 


 






Greg Stones [Artista e autore americano che vive a Glocester, nel Rhode Island]

 




Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]

 


Maestro Honoré - Allegoria della Superbia (Orgoille)(1270-80)
La Cavalcata dei Vizi
da "Li livres des vices et des vertus" di Frate Laurenzio
Collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia



La Cavalcata dei Vizi è uno dei motivi iconografici più affascinanti e diffusi dell'arte tardo-medievale e rinascimentale, nato con scopi fortemente didattici, moralizzanti e di ammonimento per i fedeli.

La Superbia è rappresentata da un re coronato (Rex) che tiene in mano un uccello rapace (simbolo della falconeria, passatempo nobiliare). Il re cavalca un leone maculato/ibrido, che rappresenta la superbia.




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Marc Chagall [Artista bielorusso-francese, 1887-1985]




Marc Chagall
- So I came forth of the Sea... (Plate 5)(1948)
Litografia a colori
dalla serie "Four Tales from the Arabian Nights" (Le Mille e una notte)



Questa specifica tavola illustra un momento centrale di uno dei quattro racconti scelti da Marc Chagall all'interno delle Mille e una notte: la "Storia di Julnar nata dal mare e di suo figlio, il re Badr Basim di Persia."
Il titolo esteso dell'opera riprende proprio un passo del testo della fiaba: "So I came forth of the Sea and sat down on the edge of an island in the moonshine..." ("Così venni fuori dal mare e mi sedetti sul bordo di un'isola al chiaro di luna...").

La storia ruota attorno a Julnar (detta anche Yulnar o Golar, che significa letteralmente "fiore di melograno"). Julnar non è una comune mortale, ma una principessa del popolo del mare, una stirpe sottomarina di esseri umani in grado di respirare sott'acqua, nuotare come pesci e vivere negli abissi.
A seguito di un litigio con i suoi familiari sottomarini, Julnar decide di lasciare gli abissi, emerge sulla terraferma e viene venduta come schiava a un re della Persia. Il re si innamora perdutamente di lei per la sua straordinaria bellezza e per il suo portamento regale, e la rende sua sposa e regina.
Dalla loro unione nasce un figlio, Badr Basim (il cui nome significa "luna piena che sorride"). Il ragazzo eredita i tratti della dinastia terrestre del padre ma anche i poteri magici sottomarini della stirpe della madre.
Alla morte del re di Persia, il giovane Badr Basim sale al trono. Il racconto si sviluppa attraverso una fitta rete di viaggi per mare, incantesimi, metamorfosi dovute a streghe malvagie e la ricerca dell'amore. Badr si ritrova a viaggiare costantemente tra la terraferma e il regno marino dei suoi parenti materni.

Nella litografia, l'artista mette in scena la dimensione onirica e fluttuante tipica di questo racconto marino.
In primo piano è visibile Julnar, la principessa sottomarina, distesa con grazia, la cui coda di pesce e il corpo si confondono con le sfumature di blu e di verde smeraldo del mare.
Le altre figure che popolano la composizione, intente a nuotare o a fluttuare nell'acqua sotto una vivida luna piena, rappresentano Badr Basim e i membri della famiglia reale sottomarina (lo zio e la nonna del re) che lo accompagnano, lo proteggono o interagiscono con lui durante i suoi fantastici viaggi tra i due mondi.

Chagall, che realizzò questa serie subito dopo il drammatico lutto per la perdita della moglie Bella, riversò in queste tavole una forte carica di romanticismo, trovando nell'elemento magico e acquatico delle Mille e una notte la perfetta espressione visiva per il tema dell'amore eterno, del misticismo e della rinascita.



 

Henri Gustave Jossot [Illustratore, pittore e caricaturista francese, 1866–1951]




Henri Gustave Jossot
- Les Refroidis ("I Raffreddati")(1903-04)
dalla rivista satirica francese anarchica e libertaria "L'Assiette au Beurre"
n° 156 del 26 marzo 1904, intitolato interamente "Les Refroidis".


La frase in calce recita:
— "Les vivants, eux, ont de la peau: ça leur tient chaud"
("I vivi, d'altronde, hanno la pelle: li tiene al caldo").


Jossot ribalta la percezione comune. I morti provano l'invidia più assurda nei confronti dei vivi: non invidiano la gioia, l'amore o le esperienze terrene, ma semplicemente il possesso della pelle come barriera contro il gelo della tomba.
Essere ridotti a sole ossa priva i defunti dell'unico isolamento termico possibile, trasformando l'eternità in un infinito e ridicolo brivido di freddo.