Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

sabato 24 ottobre 2026

ore 12:00 - momento zen

 









Magpie - The Unthanks

 







José Segrelles Albert [Pittore spagnolo, 1885-1969]

 


José Segrelles Albert - Los Gatos






Claude Monet

 


Claude Monet - Vue sur la Prins Hendrikkade et le Kromme Waal à Amsterdam (1874)
(Veduta del Prins Hendrikkade e del Kromme Waal ad Amsterdam)



Durante i suoi viaggi nei Paesi Bassi, Monet rimase profondamente affascinato dai canali, dalle imbarcazioni e dalla luce nordica. In questa tela cattura uno scorcio del porto di Amsterdam con una serie di barche ormeggiate in primo piano e le caratteristiche facciate degli edifici olandesi sullo sfondo, utilizzando pennellate rapide e vibranti per riprodurre i riflessi tremolanti dell'acqua.




Charles Dana Gibson [Illustratore, fumettista ed editore statunitense, 1867-1944]

 


Charles Dana Gibson
- dalla serie: "The Weaker Sex" (1906)




La testa dell'uomo al centro è disegnata in modo da creare un effetto di sdoppiamento dinamico o una sorta di "solido di rotazione" geometrico. Gibson utilizza questa tecnica visiva per rappresentare graficamente un uomo che tenta disperatamente di seguire e partecipare a due conversazioni contemporaneamente con le due donne ai suoi lati, girando la testa così velocemente da confonderne i contorni.

Il titolo della serie gioca ironicamente sullo stereotipo ottocentesco delle donne come "sesso debole". Nella realtà delle illustrazioni di Gibson, la situazione è ribaltata: l'uomo (l'eroe della scena) appare sopraffatto, goffo e socialmente "debole" di fronte alla forte e magnetica presenza delle due donne.




Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]









Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]









Linus & Snoopy

 





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Un momento di pura e fragile sospensione, una gigantesca bolla di sapone fluttua leggera nel cuore della città. Le forme geometriche e severe dell'edificio sullo sfondo, con le sue finestre squadrate e la ringhiera in ferro battuto del balcone, si scontrano con la morbida e perfetta rotondità della bolla. Quest'ultima agisce come una lente magica e flessibile: la sua superficie traslucida e cangiante accoglie il mondo circostante, distorcendone i profili in un gioco di riflessi liquidi e sfumature iridescenti. Tutto l'ambiente è immerso in una tonalità blu profonda e uniforme, che trasforma una scena urbana quotidiana in una dimensione onirica e quasi subacquea, congelando l'attimo prima che questo miracolo di sapone e vento svanisca nel nulla.



Anonimo








Ramón Casas i Carbó [Pittore spagnolo, 1866-1932]




Ramón Casas i Carbó - Las sirenas del Mediterráneo / Les Sirenes de la Mediterrània (1902)
(Le sirene del Mediterraneo)

 

"Le sirene del Mediterraneo" è un'opera d'arte totale applicata allo spazio pubblico, che incarna i principi del Modernismo catalano (l'Art Nouveau di Barcellona).

Tutta la composizione è dominata dalla linea curva e flessuosa. I corpi delle sirene, i loro lunghi capelli ramati e i tentacoli della medusa si fondono con il movimento ondulatorio dell'acqua, eliminando quasi le linee rette.

L'opera non è concepita come un quadro isolato, ma come un fregio decorativo continuo che avvolge la sala da pranzo dell'allora Fonda España. Originariamente la sala era soprannominata "La Pecera" (l'acquario), proprio perché il dipinto dava agli ospiti la sensazione di cenare immersi sotto il livello del mare.

Sulla sommità della parete, dove il mare incontra il soffitto, Ramón Casas disegna delle onde spumeggianti stilizzate che richiamano esplicitamente le stampe ukiyo-e giapponesi, in particolare la celebre "Grande onda di Kanagawa" di Katsushika Hokusai.

A differenza dell'iconografia classica o medievale delle sirene con la coda di pesce, Casas compie una scelta singolare: le sue sirene mantengono le gambe umane, che terminano in piedi aggraziati. Il loro status di creature marine è suggerito unicamente dal contesto subacqueo, dalla fluidità del movimento e dalle alghe che le avvolgono.

Le figure femminili sono nude, sensuali e mostrano i tipici capelli rossi/ramati che Casas amava ritrarre nelle sue muse. Rappresentano l'ideale di bellezza dell'epoca: donne libere, seducenti e misteriose, integrate armoniosamente con la natura selvaggia e marina.

Accanto alle sirene nuota una fauna marina autoctona resa con tratti veloci e decorativi: una grande razza sulla sinistra, una medusa eterea in alto a destra, e pesci che richiamano la biodiversità del Mar Mediterraneo, legando l'opera all'identità locale catalana.

Più che un classico affresco, l'opera utilizza una raffinata tecnica decorativa a sgraffito e pittura murale su intonaco, che crea leggeri rilievi materici (visibili soprattutto nelle onde dello sfondo).

La tavolozza cromatica è dominata dal verde acquamarina, dal turchese e dal celeste pallido dell'acqua, che contrasta nettamente con i toni caldi della pelle dorata e dei capelli fulvi delle sirene.

La parte inferiore dell'opera (la boiserie in legno e le piastrelle ceramiche con scudi araldici) fu progettata da Lluís Domènech i Montaner. Il forte stacco cromatico e materico tra il legno scuro geometrico inferiore e la fluidità azzurra del dipinto superiore crea un perfetto equilibrio tra struttura architettonica e decorazione pittorica, obiettivo cardine dell'Art Nouveau.





It (2017, diretto da Andy Muschietti)

 




Ambientato nella fittizia cittadina di Derry, nel Maine, il film sposta la linea temporale dei protagonisti bambini alla fine degli anni '80 (1988-1989). La trama segue il Club dei Perdenti, un gruppo di sette ragazzini emarginati che si uniscono per combattere una terrificante entità mutaforma che si risveglia ogni 27 anni e si manifesta principalmente sotto le sembianze di Pennywise, il Clown Ballerino.













Le Body Farm




Cadavere parzialmente decomposto, 2003



Le Body Farm sono laboratori di ricerca forense all'aperto. In queste strutture, i corpi umani donati spontaneamente alla scienza vengono posizionati in diversi ambienti (esposti al sole, all'ombra, seppelliti, in acqua o chiusi in auto) per studiarne il naturale processo di decomposizione.

Gli obiettivi principali sono:

Determinare l'ora del decesso (Epoca della morte)
Studiando come i tessuti cambiano nel tempo rispetto a temperatura, umidità e intemperie, i ricercatori riescono a calcolare con maggiore precisione l'intervallo post-mortem (PMI).
Analisi entomologica forense
Viene analizzato il comportamento degli insetti (come mosche e coleotteri) che colonizzano il cadavere a seconda dello stadio di decomposizione, un indicatore fondamentale nelle indagini criminali.
Impatto delle variabili ambientali
I corpi vengono lasciati all'aria aperta, sepolti, immersi in acqua, oppure chiusi all'interno di auto o sacchi per osservare come cambiano le dinamiche di decomposizione.
Addestramento delle forze dell'ordine
Investigatori, agenti dell'FBI e medici legali da tutto il mondo frequentano queste strutture per imparare a repertare i resti umani, distinguere i traumi ossei dai danni causati dagli animali e localizzare fosse comuni.

La primissima Body Farm al mondo è stata fondata nel 1981 dal dottor William M. Bass presso l'Università del Tennessee a Knoxville. Oggi negli USA se ne contano circa una dozzina (tra cui Texas State University e Sam Houston State University). Esistono strutture simili in Australia, Canada e Regno Unito. Le normative europee e i tabù culturali ne hanno rallentato la diffusione. L'esempio principale è ad Amsterdam (Paesi Bassi), mentre studi recenti sul compostaggio umano e la decomposizione controllata sono stati avviati anche a Losanna, in Svizzera.

In Italia non esistono Body Farm strutturate come quelle americane, principalmente a causa di rigide restrizioni legislative sulla gestione e l'esposizione dei cadaveri. Tuttavia, la ricerca scientifica si sta muovendo: nel 2023, a Varese, è partito il primo protocollo sperimentale pilota italiano per monitorare scientificamente i processi di decomposizione in ambito controllato.
La cultura di massa ha iniziato a conoscere queste strutture grazie alla letteratura, in particolare con il celebre romanzo thriller "La fabbrica dei corpi" (The Body Farm) di Patricia Cornwell.



 

Miles Cleveland Goodwin

 


Miles Cleveland Goodwin - Angel at His Deathbed (Un Angelo sul letto di morte)(2023)



L'opera approfondisce la complessa e struggente esplorazione della mortalità umana attraverso lo stile Southern Gothic.
Il dipinto cattura la vulnerabilità e la crudezza degli ultimi istanti di vita all'interno di un contesto domestico rurale. Goodwin costruisce la scena ponendo l'accento sulla transizione spirituale e la reazione psicologica dei presenti.
Adagiato a sinistra su un giaciglio improvvisato, l'uomo appare consumato dalla vecchiaia e dalla sofferenza, abbandonato in una postura di rassegnazione ed estrema fragilità.
Le figure che circondano il letto incarnano generazioni diverse e differenti reazioni emotive all'inevitabilità della morte. L'espressione della donna anziana sulla destra rimanda a una dolorosa e dignitosa accettazione, mentre l'uomo sullo sfondo evoca una profonda prostrazione emotiva.
Il neonato o bimbo piccolo posto al centro del letto genera un forte contrasto simbolico tra l'inizio e la fine del percorso biologico (la brutalità della vita e della morte affrontata con perseveranza).




 


Diane Arbus - Woman at a counter smoking, NYC., 1962



Gli storici dell'arte associano spesso questa composizione all'universo pittorico del pittore Edward Hopper, in particolare al capolavoro Nighthawks (I falchi della notte).
La Arbus riesce a isolare il soggetto in uno spazio pubblico: la donna indossa vistosi occhiali da sole scuri al chiuso, una barriera visiva che ne maschera lo sguardo e accentua un senso di profonda alienazione, mistero e vulnerabilità emotiva all'interno della metropoli.





Mario D'Antona [Pittore e illustratore italiano, 1911-1977]

 


Mario D'Antona - La montagna di luce (1947)



L'opera è stata eseguita per corredare un'edizione del celebre romanzo d'avventura "La montagna di luce" di Emilio Salgari.

La vicenda narra del tentativo di sottrarre il celebre e colossale diamante Koh-i-Noor (chiamato appunto "La montagna di luce"). 
Nel corso della storia, i protagonisti si trovano a dover fronteggiare una setta di dacoiti (predoni indiani) guidati da un malvagio e misterioso fachiro.

Nell'illustrazione sulla destra, un militare indiano con il turbante solleva per i capelli la testa mozzata del fachiro traditore, mostrandola ai compagni.
Sulla sinistra, un ufficiale britannico in divisa coloniale (con il casco) e i suoi soldati sepoy indiani avanzano armati di fucile all'interno del palazzo.
La didascalia scritta a mano: "Ora non mi direte più che questa non sia quella di Sitama. Guardatela!..." è la battuta esatta pronunciata dal personaggio nel libro per dissipare ogni dubbio sull'identità dell'uomo ucciso.



Fra Filippo Lippi [Italian Early Renaissance Painter, ca.1406-1469]



Filippo Lippi - Madonna col Bambino e due angeli (1460-65)
Tempera on wood - 95 x 62 cm - Uffizi Gallery, Firenze



A differenza delle tradizionali e solenni Madonne medievali, Lippi introduce un'incredibile naturalezza e umanità. La Vergine Maria è ritratta di profilo con un'acconciatura elaborata tipica delle donne fiorentine del Quattrocento, mentre un angioletto in primo piano guarda sorridente verso lo spettatore.
Secondo la tradizione, le sembianze della Madonna riprendono il volto di Lucrezia Buti, la monaca carmelitana di cui Filippo Lippi (anch'egli frate) si innamorò e con cui ebbe due figli, tra cui il futuro pittore Filippino Lippi.
Sullo sfondo si staglia un paesaggio roccioso e costiero finemente sfumato, ispirato alla pittura fiamminga, che si apre oltre la cornice della finestra in cui sono inseriti i personaggi.
Questo dipinto rappresentò un punto di riferimento assoluto per gli artisti successivi, influenzando in modo determinante lo stile del suo allievo più celebre, Sandro Botticelli.


















"La cintura di sicurezza ti salva la vita (e soprattutto costi al SSN)."


...e se non la metti ti faccio la multa, e se ti prendo recidivo ti tolgo la patente... ma le strade non le curo. 

O la borsa o (e) la vita



Roma, Via Palmiro Togliatti, ottobre 2026


Latisana (Udine) - Resta intrappolata nell’auto in un sottopasso allagato: muore una donna di 83 anni

Inutili i tentativi di soccorso: un carabiniere, tuffatosi per soccorrerla, è riuscito a tirarla fuori dall'abitacolo ma non a salvarle la vita.




p.s.: Non c'è nessuna urgenza ambientale sono estremismi ideologici e fanatismo verde che minano l'economia della nostra bella Italia.



venerdì 23 ottobre 2026

Pensierino della sera di Émile Pouget






"Nonostante tutte le teorie criminali che rappresentano la società come un campo di battaglia e gli uomini come esseri capaci di esistere solo ferendosi a vicenda, facendosi a pezzi e divorandosi, abbiamo fatto progressi e l'idea di solidarietà è fiorita perché l'istinto di armonia sociale è più potente delle teorie della lotta per la sopravvivenza."


: :  Émile Pouget, Les Bases du Syndicalisme, 1908  : :



Pouget attacca le teorie che descrivono la società umana come un eterno campo di battaglia dominato dalla "legge del più forte". Sostiene che l'umanità si sia evoluta non grazie alla competizione spietata, ma attraverso l'istinto di armonia sociale. Il concetto si lega strettamente alle teorie sul mutuo soccorso formulate anche da altri pensatori anarchici dell'epoca (come Pëtr Kropotkin), che vedevano nella cooperazione la vera spinta del progresso umano. Teorie oggi tanto suggestive quanto totalmente anacronistiche.





Kate Havnevik - New Day

 







Edvard Munch [Norwegian Symbolist/Expressionist Painter, 1863-1944]




Edvard Munch on his deathbed, 1944






George Cruikshank [Illustratore britannico, 1792-1878]




George Cruikshank
Every Dog has his Day or Black Devils Amusing Themselves with a White Negro Driver
("Ogni cane ha il suo giorno, ovvero diavoli neri che si divertono con un sorvegliante nero bianco")
(1818)


L'opera è una caricatura satirica a colori legata al tema della schiavitù e dell'abolizionismo. L'opera inverte ironicamente i ruoli di potere del tempo: un sorvegliante bianco di piantagione (noto storicamente per la sua crudeltà verso gli schiavi neri) viene tormentato all'inferno da diavoli neri che usano contro di lui le stesse fruste e torture.


"Every dog has his day"

Il proverbio inglese "Every dog has his day" (letteralmente "Ogni cane ha il suo giorno") corrisponde all'espressione italiana "A ognuno tocca il suo giorno di gloria" o, in un contesto di giustizia retributiva come questo, "A ciascuno il suo" o "La ruota gira per tutti".
Nel contesto specifico di questa satira del 1818, il titolo assume un significato molto preciso e potente:
• Il rovesciamento del potere: Significa che anche le persone più oppresse o prive di potere (in questo caso, gli schiavi africani) vedranno un giorno in cui la giustizia trionferà e i ruoli si invertiranno.
• Una condanna morale: Il "giorno" del sorvegliante bianco della piantagione è arrivato, ma sotto forma di punizione divina e retribuzione nell'inferno. Chi ha esercitato una crudeltà assoluta sui propri simili si trova ora a subire lo stesso identico destino.
• Speranza per l'abolizionismo: Per il pubblico dell'epoca che sosteneva la causa abolizionista, era un modo per dire che il sistema brutale della schiavitù non sarebbe durato per sempre e che i carnefici avrebbero prima o poi pagato per i loro crimini.


e così sia



Jackson Pollock




Jackson Pollock - Number 31 (1949)
Gocciolamento (drip painting) con pittura a olio,
smalto, alluminio e gesso su carta montata su masonite
79 × 57 cm - Collezione privata






Catherine Bertola [Artista britannica]

 


Catherine Bertola - Residual Hauntings (Stairs), 2011






Häri Ren [Artista britannico, b.1985]

 



Häri Ren - Monuments






Tania Cholwich

 


Tania Cholwich
Un esemplare di tigre del Bengala (Panthera tigris tigris) intenta a pescare in acque fangose






Gustav Klimt

 


Gustav Klimt - Der Neid (L'invidia)(1898)


Gustav Klimt non ha mai realizzato un ciclo pittorico completo o esplicitamente dedicato ai Sette Peccati Capitali. Tuttavia, il disegno "Der Neid" (L'Invidia) fa parte di una fase artistica in cui il pittore era fortemente ossessionato dalle allegorie, dalle forze psicologiche oscure e dai vizi umani. Il disegno è stato creato appositamente per la rivista ufficiale della Secessione Viennese, Ver Sacrum. L'opera incarna perfettamente lo stile Art Nouveau (o Sezessionsstil) del periodo, caratterizzato da linee sinuose, forte bidimensionalità e un'allegoria densa di significati psicologici. L'originale, eseguito a matita, penna e inchiostro, fa oggi parte della collezione del Wien Museum a Vienna.





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Martin Kippenberger [Artista tedesco, 1953-1997]

 


Martin Kippenberger - War is No Nice (1985)






Henri Gustave Jossot [Illustratore, pittore e caricaturista francese, 1866–1951]




Henri Gustave Jossot - Les Refroidis ("I Raffreddati")(1903-04)
dalla rivista satirica francese anarchica e libertaria "L'Assiette au Beurre"
n° 156 del 26 marzo 1904, intitolato interamente "Les Refroidis".

La frase in calce recita:
— Là-haut, ils prétendent que l'Amour est un contact d'épidermes.
(Quassù, pretendono che l'Amore sia un contatto di epidermidi)

Una pungente e ironica satira sul materialismo e sulle definizioni ciniche o cliniche dell'amore,
pronunciata da due scheletri che, privi di pelle, si stringono e si scambiano effusioni.






Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]









 

Riccardo Mannelli [Artista e disegnatore italiano, b. 1955]

 







Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]

 


"Congratulations, J. H.! We believe we've worked out a technique whereby you can take it with you!"
("Congratulazioni, J. H.! Crediamo di aver messo a punto una tecnica che ti permetterà di portarlo sempre con te!")






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Victor Hugo

 





Herbert Ploberger [Pittore e costumista austriaco, 1902-1977]

 


Herbert Ploberger - Selbstbildnis mit ophthalmologischen Lehrmodellen (1928-30)
(Autoritratto con modelli oftalmologici)
Olio su legno - 49,9 x 40,0 cm - Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera



Il dipinto è uno degli esempi più celebri della Nuova Oggettività (Neue Sachlichkeit), una corrente artistica nata in Germania negli anni '20 (durante la Repubblica di Weimar) come reazione all'Espressionismo. Questo movimento si distingueva per un ritorno alla figurazione realistica, caratterizzata da una precisione quasi clinica, distaccata, fredda e talvolta venata di sottile ironia o inquietudine.
Nell'opera, Ploberger ritrae se stesso nelle vesti di un medico oculista all'interno di una stanza asettica rivestita di piastrelle bianche. L'artista indossa un camice bianco e si tocca gli occhiali tondi mentre scruta direttamente l'osservatore.
Sul tavolo in primo piano e appesi alle pareti dello sfondo si trovano dettagliatissimi e quasi grotteschi modelli anatomici e sezioni dell'occhio umano, usati all'epoca per l'insegnamento scientifico. Questi elementi sottolineano l'ossessione del movimento per l'atto del "vedere" e per l'indagine oggettiva della realtà.





Cat City (2017, cortometraggio d'animazione indipendente diretto dall'artista e animatrice americana Victoria Vincent)





Realizzato originariamente come progetto del secondo anno durante i suoi studi al
CalArts (California Institute of the Arts), il corto dura circa 3 minuti ed è caratterizzato dallo stile grafico frenetico, sghembo e dai toni cinici e agrodolci tipici dell'autrice.

La storia segue un gatto domestico che scappa di casa per iniziare una nuova vita indipendente nella grande città. Qui riesce a trovare un appartamento in affitto e ottiene un lavoro come parrucchiere. Ben presto, però, l'entusiasmo iniziale lascia spazio al lato oscuro e alienante della vita urbana, tra lo sfruttamento lavorativo (viene licenziato improvvisamente), la solitudine e il disincanto, che portano il protagonista a rifugiarsi nell'alcol.

La regista ha dichiarato che l'idea è nata da un'esperienza personale: lo smarrimento del suo gatto e il senso di angoscia provato nel cercarlo l'hanno spinta a immaginare in modo surreale e satirico le avventure e le difficoltà del felino nel mondo degli umani. Il corto esplora temi universali come l'ansia sociale, la disillusione moderna, l'insonnia e la ricerca di un'indipendenza che si rivela più spietata del previsto.












Statuetta egizia di ibis

 


Statuetta egizia di ibis (III sec. a.C. - I secolo d.C., Epoca Tolemaica o Romana)
J. Paul Getty Museum, Los Angeles, California, US



L'ibis era un animale sacro nell'antico Egitto, considerato l'ipostasi e il simbolo principale di Thot, il dio della sapienza, della scrittura, della magia e della luna. 
Il corpo del volatile è realizzato in vetro blu intenso, con la porzione posteriore e la coda rifinite in una tonalità rosso scuro, mentre il lungo collo curvo, la testa e le zampe sono fusi in bronzo (che presenta la tipica patina verde dovuta al tempo). L'animale è rappresentato in una tipica posa accovacciata con le zampe ripiegate sotto il corpo, il becco marcatamente ricurvo rivolto verso il basso e grandi occhi incisi.
Statuette di questo genere venivano prodotte frequentemente in epoca tarda come offerte ex-voto da deporre nei templi o all'interno di necropoli dedicate agli animali sacri (come quelle di Saqqara o Ermopoli), dove venivano sepolte insieme alle mummie dei veri volatili.