Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

giovedì 15 ottobre 2026

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Terrazza Mascagni, Livorno, 25.08.2026



Ultima foto del ciclo di Livorno e soprattutto ultima Terrazza Mascagni 😊. Non so se sono riuscito a far arrivare la profonda malinconia che trasmette. Il pattern a scacchiera guida lo sguardo verso l'orizzonte, amplificando l'ampiezza della terrazza e fondendola visivamente con la vastità del mare e del cielo. L'ipnotico rigore geometrico delle piastrelle quadrate crea un ritmo che trasmette un senso di perfetto equilibrio, calma e ordine geometrico.
Le poche figure umane in lontananza accentuano il senso di silenzio e di isolamento, evocando atmosfere che ricordano i quadri metafisici di Giorgio de Chirico.
L'assenza di colore toglie l'immagine dal presente reale, regalandole un'atmosfera sospesa nel tempo, romantica, cinematografica e venata di una nostalgia senza tempo.







Naruco [Artista taiwanese / giapponese]

 







Edward Hopper



Edward Hopper - Rich's House (1930)



Il tema della solitudine e dell'isolamento esistenziale è il vero nucleo pulsante di tutta la produzione artistica di Edward Hopper, e questo dipinto ne è un esempio perfetto.
Nelle sue opere la solitudine non viene quasi mai rappresentata in modo drammatico o violento, ma attraverso un senso di silenzio sospeso e di immobilità.




Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]

 

Tobias Weiss
Quoniam blasphemare fecisti inimicos Domini… filius, qui natus est tibi, morte morietur. II. Reg. XII. 14. (1891)



L'opera rappresenta la punizione divina inflitta a Re Davide dopo il suo peccato con Betsabea e l'uccisione di Uria l'Ittita.
La frase in latino riportata in calce recita: 

"Quoniam blasphemare fecisti inimicos Domini... filius, qui natus est tibi, morte morietur".
 
Si tratta di una citazione tratta dal Secondo Libro di Samuele (2 Samuele 12,14) (indicato nell'incisione con la vecchia dicitura vulgata II. Reg. XII. 14).
La traduzione in italiano corrisponde a:

"Tuttavia, poiché facendo questo hai dato ai nemici del
Signore motivo di bestemmiare, il figlio che ti è nato dovrà morire."



Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 








Il Pessimo Quotidiano






Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]









Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]




It hadn't been the sea she'd been hearing.
Non era il mare quello che aveva sentito.






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Arthur Schopenhauer

 





"Essere intelligenti è una maledizione.
Capisci il gioco, osservi le menzogne, riconosci gli schemi.
Ma devi comunque fingerti stupido per sopravvivere."


: :  Arthur Schopenhauer  : :





Henri Fantin-Latour [French Realist Painter, 1836-1904]




Henri Fantin-Latour - Reading (1870)
Olio su tela - 101 x 124,5 cm - Museo Calouste Gulbenkian, Lisbona, Portogallo



É la malinconia la vera cifra stilistica e psicologica di questo dipinto. Non si tratta di una tristezza esplicita o drammatica, ma di un'atmosfera sospesa, silenziosa e intimista che Henri Fantin-Latour riesce a evocare attraverso precise scelte pittoriche.

La figura di destra, identificata solitamente come la cognata del pittore, Charlotte Dubourg, fissa l'osservatore con occhi grandi, seri e vitrei. Il suo sguardo non comunica gioia né complicità, ma una profonda solitudine interiore. Sembra quasi estraniata dal contesto domestico in cui si trova.
Nonostante le due donne siano sedute vicine, tra loro non c'è alcuna comunicazione visiva o verbale. Ognuna è chiusa nel proprio mondo: una totalmente assorta nella lettura e l'altra persa nei propri pensieri. Questo isolamento dei corpi e delle menti crea un senso di incomunicabilità tipico della sensibilità ottocentesca.
Fantin-Latour utilizza una tavolozza dominata da toni cupi, bruni e grigi, con l'abito nero della donna che occupa gran parte della scena. La luce è fioca e d'ambiente, lasciando lo sfondo in una penombra densa e opprimente che accentua il senso di raccoglimento e di nostalgia.
Sullo sfondo, il vaso di fiori (l'unico elemento che introduce un tocco di colore rosa) non è definito con precisione, ma appare sfocato, quasi sbiadito. Questa scelta evoca un senso di caducità e di tempo che passa, un tema classico associato alla malinconia fin dall'arte del Seicento.






Necronomicon (1993, diretto da Christophe Gans, Shūsuke Kaneko e Brian Yuzna)






Il film adotta la classica struttura a episodi legati da una narrazione cornice:
- Cornice (The Library) – Diretto da Brian Yuzna: Ha per protagonista un eccezionale Jeffrey Combs nei panni dello stesso H.P. Lovecraft, che si reca clandestinamente in una misteriosa biblioteca per consultare il famigerato e proibito grimorio.
- Primo episodio (The Drowned) – Diretto da Christophe Gans e ispirato a I topi nel muro (The Rats in the Walls): Segue un uomo che eredità una tenuta isolata e tenta disperatamente di riportare in vita la persona amata usando le formule del libro.
- Secondo episodio (The Cold) – Diretto da Shūsuke Kaneko e ispirato ad Aria fredda (Cool Air): Racconta di una giornalista che indaga su un medico centenario ossessionato dal mantenere il proprio corpo ibernato e vitale attraverso l'aria fredda.
 -Terzo episodio (Whispers) – Diretto da Brian Yuzna: Una poliziotta rimane intrappolata in un incubo sotterraneo brulicante di creature mostruose e alieni carnivori.








Gli scheletri di Ercolano






Gli scheletri di Ercolano rappresentano una delle più straordinarie e drammatiche testimonianze archeologiche dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. A differenza di Pompei, dove i corpi delle vittime hanno lasciato impronte vuote nella cenere solidificata permettendo la creazione dei famosi calchi in gesso, ad Ercolano le altissime temperature dei flussi piroclastici (superiori ai 500 °C) hanno vaporizzato istantaneamente i tessuti molli, lasciando intatte le ossa nude delle vittime, imprigionate nel fango e nella roccia lavica.





















Bruno Díaz [based Austin, TX, USA]

 


Bruno Díaz - The End of the World (2026)







Arthur Rackham [English Golden Age Illustrator, 1867-1939]



Arthur Rackham - To hear the sea-maid's music (Per ascoltare la musica della sirena)(1908)
Illustrazione per l'edizione illustrata del "Sogno di una notte di mezza estate"
(A Midsummer Night's Dream) di William Shakespeare



Nel cielo plumbeo si notano delle stelle cadenti che si gettano verso il mare, incantate dalla melodia. L'illustrazione fa riferimento specifico all'Atto II, Scena 1, in cui il re delle fate Oberon descrive a Puck un momento magico a cui ha assistito, dicendo che "certe stelle scoccarono follemente dalle loro sfere, per ascoltare la musica della sirena".






Jacob van Loo [Dutch 1614 – 1670]

 


Jacob van Loo - An Allegory of Venus and Cupid (1654)
Oil on canvas - 121.6 × 87.6 cm - Speed Art Museum, Louisville, KY, USA


La disposizione caotica di gioielli, vasellame d'argento, manufatti dorati e pezzi d'armatura ai piedi del letto costituisce un'esplicita allegoria della transitorietà dei beni terreni, un tema strettamente connesso al genere della Vanitas.
L'armatura (simbolo del potere militare e della gloria terrena) e gli ori (simbolo della ricchezza materiale) sono mostrati in totale disordine. L'artista suggerisce che il potere, le ricchezze materiali e persino i piaceri dell'amore sensuale sono effimeri, destinati a svanire con il tempo.
Accanto ai metalli preziosi si nota un liuto capovolto. Nella pittura olandese dell'Età dell'Oro, gli strumenti musicali alludono spesso all'amore, ma anche alla musica stessa, un'arte che per sua natura svanisce non appena il suono smette di essere emesso. Rappresenta quindi la rapidità con cui sfumano i piaceri mondani.

L'elemento chiave che svela l'intera allegoria è il piccolo Cupido seduto a cavalcioni su un globo terrestre. Il bambino tiene in mano una bolla di sapone, un rimando diretto al celebre proverbio latino Homo bulla est ("l'uomo è come una bolla di sapone"). Come la bolla brilla di colori splendidi ma è destinata a scoppiare in un secondo, così la vita umana e le sue passioni sono fragili e brevi.

Jacob van Loo dimostra una straordinaria perizia tecnica nel contrasto cromatico. La pelle candida e luminosa di Venere risalta magnificamente contro il velluto rosso intenso del baldacchino e le lenzuola chiare, un espediente tipico della pittura classicista per attirare l'occhio dello spettatore sul nudo ideale.

A differenza di altre rappresentazioni dove Cupido interagisce in modo dispettoso o distaccato, qui Venere è parzialmente sdraiata e si volta con dolcezza per guardare il figlio. Questo scambio intimo conferisce una sfumatura quasi malinconica alla consapevolezza della brevità della giovinezza e della bellezza.





Le campane non suonano se non sono tirate. (Proverbio)

 








mercoledì 14 ottobre 2026

Pensierino della sera di Andrea Lorenzo Capussela [Saggista e commentatore di "The Financial Times"]


Last month, the lower chamber of Italy’s parliament approved a drastic rewriting of the country’s electoral law, which might herald a snap election.

If ratified by the Senate, this will be the fourth electoral reform in two decades. The three previous initiatives had nakedly partisan motives and strictly partisan support — the first was passed by the centre-right (2005), the second (2015) and third (2017) by the centre-left. Each produced complex and eccentric electoral systems while sapping political accountability and trust in representative democracy. The same is true of this reform, which was pushed by Prime Minister Giorgia Meloni’s rightwing coalition.

The first two reforms were struck down by the constitutional court because they gave voters next to no say in the selection of MPs (something largely left to party leaders) and distorted the translation of votes into seats (by awarding a potentially vast number of additional seats — a “majority premium” — to the winner). For the same reasons, this new reform is also arguably unconstitutional.

That is why Meloni might seek a snap election — likely in early 2027 — precisely in order to forestall the court. If the judges were to invalidate the reform after the election, the court would neither invalidate the vote nor deny the winner its majority premium.

The rationale for the reform is clear. Like a fishmonger after days of rough seas, Meloni has scant goods to sell. When she took office in late 2022, she staked her political capital on managing Italy’s slow economic decline, rather than trying to reverse it. She did so by favouring multiple special interests including micro firms and the self-employed, and designating scapegoats — as her reaction to the recent Ceuta migrant crisis shows.

Her government undermined economic institutions crucial for innovation and creative destruction, whose weakness is the proximate cause of Italy’s long-stagnant productivity. Broad amnesties for tax evasion and illegal construction have further enfeebled the rule of law, and a recent reform of the stock market curtailed protections for minority shareholders, which will further lower corporate governance standards and hinder companies’ growth.

The centre-left laments the country’s low wages and widespread injustices. But it still lacks credible ideas for shifting Italy on to a fairer and more productive path. Meanwhile, public debt stands at 138.5 per cent of GDP, up from 120.8 per cent in 2011, when a crisis of confidence in Italian bonds threatened the survival of the euro and the EU itself.

Given all this, four years after Meloni took the helm, the lower and middle classes are not content.

Hence her proposed reform, which is designed to favour coalitions — like her own — that face no competitors at their margins. The ploy initially seemed endangered by the rise of a new demagogic party, National Future, which vehemently attacks Meloni’s government from the right. But as no principles divide them, and co-option would be mutually beneficial, I expect the new party to eventually join her coalition.

Meloni has been suitably European and Atlanticist in foreign policy, winning her acceptance as a credible partner by Berlin and Brussels. She has even managed to maintain a workable balance between closeness to Washington and distance from Donald Trump’s most extreme extravagances.

Neither this balancing act nor her electoral reform will guarantee Meloni’s victory at the next election. What is certain is that this reform will add to the ruin of Italy’s political institutions.

European conservatives were perhaps unwise in embracing Meloni so warmly; European progressives might wish to be more demanding of her opponents, should they succeed her.


Andrea Lorenzo Capussela, AUG 24 2026






Jennifer Ann - Mad World (Live at Music Sales) - Lloyds Bank advert music 2016

 






Brooke Marchel [Australia, b.1999]

 



Brooke Marchel - Presence (2026)



La composizione mostra l'interno di una camera da letto in penombra, dove risaltano un letto sfatto in primo piano, una lampada accesa su un tavolino e una grande specchiera dalla cornice dorata che riflette l'oscurità della stanza. Un elemento di forte tensione narrativa è la mano misteriosa che spunta da dietro la tenda sul lato destro.

La ricerca pittorica di Brooke Marchel si concentra in modo particolare sull'uso del drappeggio e della luce per amplificare il potenziale narrativo e la suspense all'interno della pittura figurativa moderna.





Antoon van Dyck [Pittore fiammingo, 1599–1641]

 


Antoon van Dyck - Ritratto di Frans Snyders e di sua moglie Margareta de Vos (circa 1621)
Olio su tela -  82×110 cm - Gemäldegalerie, Kassel, Germania



Al centro del dipinto spicca l'intreccio delicato delle mani dei due coniugi. Frans Snyders appoggia la mano su quella della moglie con un gesto che non e solo di affetto, ma simboleggia l'unione matrimoniale e la fedeltà. La mano di lei, rivolta verso l'alto, accoglie il gesto in segno di sottomissione e armonia coniugale.
L'uomo e ritratto con una posa fiera e aristocratica. La mano destra sul petto e un gesto classico della ritrattistica barocca che indica sincerità, lealtà e dignità personale. Il suo sguardo e diretto, intelligente e sicuro, tipico dell'immagine pubblica di un artista di successo.
Margareta siede leggermente più indietro rispetto al marito, secondo le convenzioni dell'epoca che vedevano l'uomo come figura preminente della famiglia. Tuttavia, il suo sguardo e sereno e fiero, a dimostrazione del rispetto e dello status di cui godeva.






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DEATH






Henri de Braekeleer [Belgio, 1840–1888]

 


Henri de Braekeleer
The Old Inn 'Het Loodshuis' in Antwerp(1877)
(La vecchia locanda "Het Loodshuis" ad Anversa)
Olio su tela - 83,5 × 112,5 cm
Koninklijk Museum voor Schone Kunsten Antwerpen (KMSKA),  Anversa



Il dipinto offre una straordinaria testimonianza della pittura di genere fiamminga del XIX secolo, caratterizzata da un realismo meticoloso, uno studio profondo della luce naturale e una palette dominata da caldi toni lignei ed ocra.
La scena immortala l'interno silenzioso di una taverna di Anversa. Sulla sinistra, un oste si appoggia pensieroso al bancone, circondato da scaffali colmi di bottiglie e bicchieri di vetro. Al centro, una sedia vuota conduce lo sguardo dello spettatore attraverso una porta aperta verso una stanza sul retro, dove si intravede un'altra figura seduta.
Una grande finestra a vetrate sulla destra inonda l'ambiente di luce soffusa, mettendo in risalto la texture del pavimento in legno e i complessi dettagli dei mobili antichi, tra cui spicca l'imponente orologio a pendolo al centro della stanza.





Franz Kline [American, 1910-1962]




Franz Kline - Portrait of Nijinsky (1942)






Arthur Rackham [English Golden Age Illustrator, 1867-1939]




Arthur Rackham
- The Two Corbies (1919)
 per la raccolta antropologica "Some British Ballads"






Brookesia micra

 


Rettile appartenente alla famiglia Chamaeleonidae, endemico del Madagascar.
 È il più piccolo camaleonte noto, dal momento che un adulto non supera i 3 cm.

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Artem Demura [Digital artist and illustrator based in Saint Petersburg, Russia]




Artem Demura - The Solitary






Santiago Rusiñol i Prats [pittore, scrittore, drammaturgo e giornalista spagnolo, 1861-1931]




Santiago Rusiñol
- Fauno viejo (
The Old Fauno)(1911)







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Jusepe de Ribera [Spanish-born Italian Baroque Era Painter, ca.1591-1652]

 


Jusepe de Ribera
- Ixión (1632)
Oil on canvas - 220 x 301 cm - Museo del Prado, Madrid



Il dipinto fa parte di una famosa serie dedicata ai supplizi dei grandi peccatori della mitologia greca (Le Furie o I Grandi Condannati dell'Ade).
La scena rappresenta la punizione di Issione, re dei Lapiti. Colpevole di aver tentato di sedurre Era (Giunone), la moglie di Zeus, venne condannato a essere legato a una ruota infuocata in perenne rotazione negli Inferi.
L'opera risente profondamente del caravaggismo e dell'uso drammatico del chiaroscuro tipico di Ribera. Il corpo monumentale e contorto di Issione domina lo spazio, mentre in basso a sinistra un demone dalle orecchie appuntite e dallo sguardo beffardo assiste al supplizio agitando la ruota.





Un dettaglio storico interessante riguarda l'orientamento della tela. Tradizionalmente il dipinto veniva esposto in orizzontale, ma studi e critiche più recenti suggeriscono che l'opera potrebbe essere nata per essere appesa in senso verticale.







Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]

 


Louis-Léopold Boilly - L'Avarice dans la cuisine (1850)



L'opera fa parte di una serie di stampe satiriche dedicate alla rappresentazione dei sette peccati capitali calati nel contesto della vita quotidiana e domestica dell'epoca, come ad esempio la gola, l'invidia e l'accidia ambientate all'interno di una cucina. 

L'opera mette in scena, attraverso la caricatura e la pittura di genere, la gelosia professionale tra i cuochi dell'epoca: un cuoco osserva con evidente risentimento e disappunto il piatto elaborato e orgogliosamente mostrato dal suo collega.



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La Fortezza Vecchia affacciata sul Porto Mediceo, Livorno, 26.08.2026






Fer Martinez




Fer Martinez - La resurrezione di Karen






Vincent van Gogh




Vincent van Gogh - Autoritratto (1887)
Olio su tavola da artista, montata su pannello intelaiato
41 x 32.5 cm - Art Institute of Chicago 











Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]




Tobias Weiss
Per unum hominem peccatum in hunc mundum intravit, et per peccatum mors. Rom. V.12. (1891)



La scena rappresenta in modo allegorico le conseguenze teologiche della caduta dell'uomo secondo le Scritture:
La cacciata dal Paradiso terrestre: Al centro sono raffigurati Adamo ed Eva mentre fuggono disperati e coperti di pelli. Sulla sinistra, l'Arcangelo Michele presidia la porta dell'Eden impugnando una spada fiammeggiante.
L'ingresso del peccato e della morte: Sulla destra, la figura scheletrica della Morte, avvolta in un sudario bianco, accoglie i primi uomini nel mondo terreno. Ai suoi piedi si snoda il serpente tentatore, simbolo del peccato originale che ha introdotto la mortalità nella storia umana.

L'iscrizione in latino corsivo nella parte inferiore riporta il celebre passo della Lettera ai Romani (Capitolo 5, versetto 12) della Bibbia Vulgata:

"Per unum hominem peccatum in hunc mundum intravit, et per peccatum mors."

Traduzione italiana: 

"A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte."






Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]








 

Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 







Riccardo Mannelli [Artista e disegnatore italiano, b. 1955]