mercoledì 28 ottobre 2026
Pensierino della sera di @angelaferr83
Dave Stevens
Adolf Hirémy-Hirschl [Hungarian, Jewish artist, 1860–1933]
Henri Gustave Jossot [Illustratore, pittore e caricaturista francese, 1866–1951]
Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]
Oscar Wilde
- Lord Darlington: Un uomo che conosce il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna.
- Cecil Graham: Mentre il sentimentale, mio caro Darlington, è l'uomo che dà un valore assurdo a tutte le cose, e non conosce il prezzo di mercato di nessuna.
Théodore Gudin [Francia, 1802–1880]
Bande à part (1964, diretto da Jean-Luc Godard)
In Italia è talvolta conosciuto anche con il curioso titolo Separato magnetico, con il quale fu proiettato in una limitata serie di sale cinematografiche.
Alcune curiosità:
Il trucco del silenzio: Nel bel mezzo della danza, la musica e tutti i rumori di sottofondo si interrompono improvvisamente per quasi un minuto. Godard inserisce la sua voce fuori campo per descrivere i pensieri intimi dei tre personaggi, creando un effetto di isolamento psicologico unico.
Settimane di prove: Nonostante i movimenti sembrino improvvisati e spontanei, gli attori Anna Karina, Sami Frey e Claude Brasseur trascorsero quasi un mese a provare ogni singolo passo nei caffè parigini prima di girare.
L'ispirazione per Tarantino: Questa scena è stata la fonte d'ispirazione diretta per Quentin Tarantino quando ha diretto il celebre ballo tra John Travolta e Uma Thurman in Pulp Fiction (1994).
Il nome della casa di produzione: Tarantino è un fan così sfegatato di questo film che ha chiamato la sua prima storica casa di produzione cinematografica A Band Apart, un chiaro gioco di parole con il titolo originale francese (Bande à part).
Una corsa da record: Oltre al Madison, il film contiene un'altra scena cult: la corsa a perdifiato dei protagonisti attraverso il Museo del Louvre, completata in 9 minuti e 43 secondi per battere il record fittizio di un turista americano. Anche questa scena è stata omaggiata da Bernardo Bertolucci nel film The Dreamers (2003).
Umeji Narisawa
La protagonista di questa storia si chiamava Umeji Narisawa.
La signora Umeji, all'età di 95 anni, ha visto il suo fidato Game Boy (la prima storica versione del 1989) smettere di funzionare. Per lei non era solo un passatempo, ma un modo per mantenere la mente attiva.
Poiché la console era fuori produzione da decenni e i negozi di riparazione locali non avevano pezzi di ricambio, il nipote decise di scrivere direttamente alla sede centrale di Nintendo in Giappone.
Nintendo non produceva né supportava più quel modello originale da moltissimo tempo. Tuttavia, commossi dalla lettera, i dipendenti si sono messi a cercare nei magazzini storici e hanno scovato un Game Boy originale, nuovo di zecca e mai aperto, spedendoglielo insieme a una lettera di auguri.
Quando la figlia ha condiviso le foto della madre novantacinquenne che sorrideva con il suo nuovo Game Boy, la storia ha fatto il giro del mondo, diventando il simbolo di come la tecnologia e i videogiochi possano unire le generazioni e regalare momenti di pura felicità.
La signora Umeji si è spenta serenamente a 99 anni, avendo potuto videogiocare al suo amato Tetris fino agli ultimi anni della sua vita grazie a quel piccolo grande gesto di empatia.
Virgilio Rospigliosi [Italia, b.1967]
Il fantasma di Louise Dunois
Jacob Isaaczoon van Swanenburg [Paesi bassi, 1571-1638]
martedì 27 ottobre 2026
Pensierino della sera di Antonio Carano
Giorgia Meloni: "Chi rompe paga". Ok, ma perché solo quando si tratta di qualche centinaio di facinorosi (su centinaia di migliaia di ragazzi, dei cui problemi ci si continua a disinteressare) e non quando si tratta di centinaia di ex e attuali parlamentari condannati in via definitiva per reati gravissimi come concorso esterno in associazione mafiosa, frode fiscale, corruzione, ecc..., o indagati per truffa ai danni dello Stato o per aver creato società con i portavoce del clan Senese?
Gesina ter Borch [Artista olandese del Secolo d'Oro, 1633–1690]
L'opera è una variante del motivo memento mori e della Dodanans (Danza Macabra), in cui una spensierata compagnia riunita a banchetto in una stanza viene bruscamente interrotta e braccata da figure scheletriche personificanti la Morte.
Sulle pareti della stanza sono appesi quadri che richiamano scene di morte o sfilate funebri, mentre gli scheletri servono cibo grottesco, suonano strumenti musicali o trascinano via i convitati.
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Martin Errichiello e Filippo Menichetti
Bousure [Francia]
Domenichino (Domenico Zampieri) [Pittore classicista bolognese, 1581–1641]
Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]






































