martedì 21 luglio 2026
Pensierino della sera di Lucillola
Celeste Dupuy-Spencer [American, b. 1979]
John Singer Sargent [American, 1856–1925]
Francis Bacon [Irish-born British Expressionist Painter, 1909-1992]
Senza giudizio
Louis-Léopold Boilly
Thomas Rowlandson [Disegnatore e caricaturista inglese, 1757-1827]
Anna Salvatore / Paola Ferruzzi /E.A.Poe
Perchè la Gioconda sta ancora a Parigi e non a Berlino
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Gioconda fu evacuata dal Louvre e nascosta in sei diverse località della campagna francese per proteggerla dai bombardamenti. I suoi rifugi principali inclusero il castello di Chambord, l'abbazia di Loc-Dieu, il Museo Ingres a Montauban e infine il castello di Montal. In quest'ultimo luogo, il celebre dipinto rimase custodito direttamente sotto il letto del conservatore del Louvre. Il capolavoro fu poi riportato a Parigi nel 1945, al termine del conflitto.
L'evacuazione della Gioconda fu orchestrata da Jacques Jaujard, direttore dei Musei Nazionali, che organizzò il piano di fuga appena dieci giorni prima dell'inizio della guerra. Il dipinto fu inserito in una cassa di pioppo rivestita di tela impermeabile, contrassegnata dal codice segreto "MN" (Musées Nationaux) in rosso per non attirare l'attenzione dei nazisti. Il trasporto fu affidato al conservatore del Louvre René Huyghe, che scortò personalmente l'opera in un'ambulanza requisita, scelta perché dotata di sospensioni morbide per proteggere il pannello di legno dai sussulti stradali. Durante uno spostamento nel 1940, il convoglio rimase intrappolato nel caos dei civili in fuga (l'Esodo), rischiando il blocco totale.
Le tappe principali dei trasporti:
- Castello di Chambord: prima fermata d'emergenza nel 1939.
Per ingannare i servizi di intelligence tedeschi e la commissione nazista per l'arte (il Kunstschutz), Huyghe e i suoi collaboratori spostarono l'opera di notte e in assoluto segreto. Nonostante i nazisti sapessero dell'evacuazione del Louvre, l'esatta posizione della Gioconda rimase un mistero per tutta la durata del conflitto, salvandola dalle razzie di Hitler.
Il viaggio di ritorno della Gioconda al Louvre iniziò il 16 giugno 1945, poche settimane dopo la fine della guerra in Europa, e si concluse il giorno successivo. Il capolavoro lasciò definitivamente il castello di Montal a bordo di un furgoncino guidato dallo stesso conservatore René Huyghe, scortata da due auto della polizia francese.
I passaggi chiave del rientro:- Controllo dello stato: Prima di partire, Huyghe esaminò attentamente il dipinto per verificare che l'umidità dei rifugi non avesse danneggiato la tavola di pioppo.
Edmund Joseph Sullivan [Illustratore di libri britannico, 1869-1933]
lunedì 20 luglio 2026
Trump prova a imbucarsi alla festa della Spagna
Alla premiazione dei Mondiali 2026, tra i coriandoli e la Coppa alzata al cielo, c’era anche lui: Donald Trump, di nuovo accanto al presidente della FIFA Gianni Infantino 💩. Dopo aver consegnato il trofeo nelle mani di Rodri, capitano della Spagna, il presidente Usa non si è defilato subito come da prassi. Si è invece attardato tra i giocatori, stringendo mani e rallentando il momento più atteso della serata: quello in cui la squadra vincitrice alza la Coppa da sola, senza ospiti ingombranti nell’inquadratura.
Stavolta, però, capitan Rodri ha giocato il dribbling perfetto. Con la Coppa già stretta tra le mani, ha atteso e ha scambiato un ultimo sguardo con il presidente. Poi, con un piccolo cenno e una mano appoggiata sulla spalla, gli ha fatto capire che era arrivato il momento di fare un passo indietro e lasciare campo libero alla squadra. Il piano non è riuscito al cento per cento: Trump è rimasto comunque sul palco, decentrato a destra, finché Infantino non lo ha gentilmente accompagnato giù. Ma la foto più bella, quella della Spagna sola con la Coppa del Mondo, alla fine si è fatta.
Karl Schmidt-Rottluff [German Expressionist Painter, 1884-1976]













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