Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

martedì 22 settembre 2026

Pensierino della sera di Gioal Canestrelli

 


L'AUTOGOL DELL' EX-GENERALE: L'ODISSEA AL CONTRARIO




Vannacci dichiara: "L'idea dell'uomo che abbiamo è Ulisse, che lascia la sua terra per difendere la patria e non cede alla bellezza di Circe..."

Nell'ordine:

- La guerra di Troia è per gli Achei una guerra di aggressione, non di difesa della patria

- Ulisse è un renitente alla leva che si finge pazzo per evitare di partecipare alla guerra, ed è solo dopo che Palamede scopre il suo inganno che è costretto a partire

- Ulisse "non cede" talmente tanto alla bellezza di Circe che ci fa un figlio, Telegono

...sicuramente sarà colpa dei professori comunisti che ha avuto quando andava a scuola.



Aron Wright - Love Like Ours









Alfred Kubin [Czech Expressionist Illustrator, 1877-1959]



Alfred Kubin - Aufmarschierende Sensenmänner (I mietitori in marcia)(prima del 1898)
Brush & pen & ink on paper






THANK YOU FOR THE VENOM








Henry de Groux [Belgian, 1866-1930]




Henry de Groux - Courrières (La casa dei morti) noto anche come The Charnel House (L'Ossario)(1906)
Musée des Beaux-Arts di Mons, Belgio



Il titolo fa esplicito riferimento al disastro minerario di Courrières avvenuto in Francia il 10 marzo 1906, la peggiore catastrofe mineraria della storia europea, in cui persero la vita 1.099 minatori.




Bernhard Borchert [Baltic-German painter, 1863-1945]




Bernhard Borchert - Incantation (1910)
Watercolour




 

Jean “Moebius” Giraud [French artist, cartoonist, and writer, 1938-2012]










Josep Masana [Fotografo pittorialista spagnolo, 1894-1979]




Josep Masana - Entre la vida y la muerte (Tra la vita e la Morte)(ca. 1930)






Edward Hopper [American Scene Painter, 1882-1967]




Edward Hopper - South Carolina Morning (1955)






Corwin Prescott [Fotografo statunitense]










Noè Bordignon [Italia, 1841- 1920]




Noè Bordignon - Matelda (1892)


E là mi apparve, sì come ella appare
Subitamente cosa che disvia
Per meravillia tutto altro pensare

Una donna soletta, che si gìa
Cantando et isciolgendo fior da fiore,
Onde era pinta tutta la sua via.


: :  Purgatorio, Canto XXVIII, versi 37-42)  : :




Matelda è un personaggio chiave che Dante Alighieri incontra nel Canto XXVIII del Purgatorio all'interno della Divina Commedia. Nella tradizione dantesca, rappresenta la felicità primordiale dell'essere umano prima del peccato originale e ha il compito di immergere il poeta nelle acque del fiume Lete per purificarlo e fargli dimenticare i peccati.





Entoloma murrayi









Jean-Claude Mézières [Fumettista francese, 1938-2022]








Greben Shyo aka grebenshi [Nome d'arte di un artista di media digitali con sede a Zurigo]




Greben Shyo - Sharks (2026)






Francine Van Hove [Francia, 1942-2025]




Francine Van Hove - The Sphinxes and the Dictionary (1985)









Anikitos Hadjicharalambous

 


Anikitos Hadjicharalambous - Mind Control






"Centro Empresarial Luiz Severiano Ribeiro"



Il logo del "Centro Empresarial Luiz Severiano Ribeiro", situato a Rio de Janeiro, in Brasile richiama in modo piuttosto esplicito e bizzarro la sagoma stilizzata di una persona seduta e anche piuttosto impegnata, su una toilette.




James Jacques Joseph Tissot [French painter, 1836 – 1902]




James Tissot
- La Fille du guerrier, ou La Convalescente (ca.1878)
Olio su tavola - 21.8 x 36.2 cm - Manchester Art Gallery, Regno Unito






"Iconologia" di Cesare Ripa




ACCIDIA (1603)
da "Iconologia" di Cesare Ripa (1593)
(L'opera non riporta i nomi degli incisori o dei disegnatori)


Una donna seduta su un piedistallo, in un atteggiamento di profonda stanchezza, noia o torpore. Sopra la figura si nota un cartiglio con il motto latino «TORPET INERS» ("giace inerte" o "intorpidito nell'inattività"). L'accidia viene rappresentata come una pigrizia spirituale e corporale, una paralisi della volontà che rifiuta ogni sforzo o lavoro operoso.





Bomarzo




I due leoni in pietra posti a guardia dell'Echidna, 12.08.2026






Safi Butler [UK]

 










Bernhard Borchert [Baltic-German painter, 1863-1945]

 


Bernhard Borchert - The Devil and his grandmother (ca.1890-1910)
(Il diavolo e sua nonna)
Pencil and watercolour on paper laid on cardboard - 48.5×61 cm - Private Collection, Germany



L'opera, eseguita a matita e acquerello su carta applicata su cartoncino, raffigura una scena grottesca e fiabesca in cui figure demoniache e creature mitologiche interagiscono nei pressi di una cavità oscura nel terreno. L'opera richiama le atmosfere delle antiche fiabe popolari europee, come quelle raccolte dai Fratelli Grimm, dove la figura della "nonna del diavolo" appare spesso come un personaggio singolare, a volte persino incline ad aiutare i protagonisti umani a sfuggire alle grinfie del nipote.





Walter Draesner [Germania, 1891-1940]

 


Walter Draesner - Der Tod und die Kinder (1922)
(La Morte e i bambini)






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]









Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 







Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]

 


And as if descended from the heavens itself, the Pugasus appeared among the grumble of Unipugs.
E come se fosse disceso dal cielo stesso, il Pugaso apparve tra il mormorio degli Unipug.


La vignetta ritrae un carlino alato ("Pugasus" -  parola macedonia tra: Pug (Carlino) + Pegasus (Pegaso) = Pugasus) che scende dal cielo e atterra su una roccia di fronte a un gruppo di carlini con il corno da unicorno ("Unipugs" - giocoso e fantasioso mix tra un carlino e un unicorno).



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Cesare Pavese / Max Ramezzana



«Vivere in un ambiente è bello quando l'anima è altrove. In città quando si sogna la campagna, in campagna quando si sogna la città. Dappertutto quando si sogna il mare».


: :  Cesare Pavese, Il mestiere di vivere  : :






Josef Püttner (German-Austrian, 1821-1881)

 


Josef Püttner - Affondamento della nave degli emigranti "Austria" il 13 settembre 1858 (1858)
Oil on canvas - 112 x 154 cm - Deutsches Historisches Museum, Berlino


Il dipinto illustra in modo drammatico e realistico una delle peggiori catastrofi marittime del XIX secolo. Il SS Austria, un moderno piroscafo a elica adibito al trasporto di passeggeri e immigrati che viaggiava da Amburgo a New York, fu devastato da un violentissimo incendio causato da una tragica disattenzione dell'equipaggio durante le operazioni di fumigazione.

Dei circa 542 passeggeri e membri dell'equipaggio a bordo, sopravvissero solo in 89, mentre la maggior parte perse la vita tra le fiamme o annegando nell'oceano, come drammaticamente rappresentato al centro e in primo piano nella composizione di Püttner.









Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer, 1959, diretto da Joseph L. Mankiewicz)

 


Burt Glinn - Elizabeth Taylor on the set of "Suddenly Last Summer", 1959







Okimono giapponese

 


Anonimo del periodo MeijiTre scheletri e un rospo (fine '800, inizi '900)
Avorio intagliato


L'oggetto raffigurato è un okimono giapponese in avorio intagliato, un tipo di scultura tradizionale in miniatura destinata all'esposizione, risalente al periodo Meiji. 

L'opera rappresenta tre scheletri avvolti in una composizione dinamica insieme a un grande rospo. Questo tipo di iconografia rientra nel tema del Memento Mori o della Vanitas in versione orientale, che serve a ricordare la transitorietà della vita terrena e l'impermanenza di tutte le cose.

Nella cultura giapponese dell'epoca, l'accostamento di scheletri, teschi ed elementi della natura come i rospi non aveva un intento puramente macabro. Il rospo (kaeru), oltre a richiamare la decomposizione materiale, è spesso un simbolo legato alla fortuna, alle trasformazioni e al ritorno sicuro a casa.

Si tratta di un eccellente esempio di micro-scultura giapponese, strettamente imparentata con i netsuke (i piccoli bottoni scultorei usati come fermagli per i kimono), ma realizzata espressamente come pezzo d'arte da esposizione (okimono) per via dei dettagli complessi che si sviluppano in verticale.




Michele Melcher




Michele Melcher - Renewal (2018)






Werner Bischof [Fotografo svizzero, 1916-1954]




Werner Bischof
Un uomo sopravvissuto al bombardamento di Hiroshima (6 Agosto 1945) mostra i segni sul suo corpo, 1951






Jacques Gamelin [Francia, 1738-1803]



Jacques Gamelin
- Le Génie de l'Anatomie (Il Genio dell'Anatomia)(1779)


L'opera rappresenta l'unione indissolubile tra l'arte (il disegno del nudo) e la scienza medica (l'anatomia ossea che ne costituisce la struttura profonda), simboleggiando al contempo il passare del tempo e la mortalità umana.





Carlo Crivelli [Italia, ca. 1430/5 - ca. 1494]




Carlo Crivelli - San Pietro Martire (ca. 1476)
Parte della serie di 4 pannelli da una pala d'altare, Ascoli Piceno
Tempera all'uovo su tavola di pioppo
90,5 × 26,5 cm - The National Gallery, Londra


La storia di San Pietro da Verona (conosciuto anche come San Pietro Martire) è una delle più drammatiche del XIII secolo. Spesso viene confuso con San Pietro Apostolo (il primo Papa), ma Pietro da Verona visse mille anni dopo e fu il primo martire dell'Ordine Domenicano.

La sua storia presenta un paradosso unico: nacque da una famiglia catara (un movimento eretico dell'epoca fortemente in contrasto con la Chiesa di Roma). Nonostante l'ambiente familiare, fin da bambino scelse la fede cattolica.

Mentre frequentava l'Università di Bologna, incontrò personalmente San Domenico di Guzmán, fondatore dell'Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), e decise di prendere l'abito religioso.

Dotato di una straordinaria eloquenza, Pietro divenne un predicatore instancabile e di grande successo. Intorno al 1250, proprio per la sua profonda conoscenza del mondo eretico e la sua fermezza, Papa Innocenzo IV lo nominò Inquisitore generale per la Lombardia, con base nel convento di Sant'Eustorgio a Milano.

La sua attività repressiva e le sue prediche attirarono il forte risentimento dei leader catari, che organizzarono un complotto per eliminarlo. Il 6 aprile 1252, mentre Pietro tornava a piedi da Como a Milano, fu teso un agguato nei boschi vicino a Seveso. Un sicario di nome Carino da Balsamo lo assalì alle spalle, spaccandogli il cranio con un falcione e colpendolo al petto con un pugnale. Secondo la tradizione prima di esalare l'ultimo respiro, Pietro intinse il dito nel proprio sangue e scrisse per terra le prime parole del Credo cristiano: "Credo in unum Deum".








La depressione è vivere, in un corpo che combatte per sopravvivere, con una mente che cerca di morire. (Anonimo)

 







lunedì 21 settembre 2026

pensierino della sera di Antonio Tajani

 




"Tanto seria e poco appariscente pare
la donna mia se in longa gonna è vistuta,
[...] e i miei occhi la desian maritare."

- MISSO DELLO VESPRO -





Solange - Weary

 







Maximilián Pirner [Pittore ceco, 1854-1924]




Max Pirner - Homo homini lupus (1901)






Arminius Hasemann [Germania, 1888–1979]

 


Arminius Hasemann  - Illustrazione dalla serie "Der Zirkus" (1920)
woodcut on laid paper






Koloman Moser detto Kolo [Pittore, designer e decoratore austriaco, 1868-1918]

 


Koloman Moser - Mors Janua Vitae (La Morte è la porta della vita)(1895)






Asai Chū / Matsuo Bashō




Asai Chū - Illustrazione per la copertina di marzo 1905 della rivista letteraria giapponese "Hototogisu"




古池や蛙飛びこむ水の音
Furu ike ya kawazu tobikomu mizu no oto

Vecchio stagno, una rana che salta - suono dell'acqua


: :  Matsuo Bashō  : :






Hygrocybe miniata




 




Pablo Picasso

 


Pablo Picasso
- La bella holandesa (1905)
Gouache, oil and chalk on cardboard laid down on wood
77.1 x 65.8 cm - Queensland Art Gallery, Brisbane, Australia





Édouard Chimot [Francia, 1880–1959]




Édouard Chimot
- La Mort (1921)
Etching with aquatint for "L'enfer"



Creato all'inizio degli anni '20, questo lavoro riflette in pieno lo stile tardo-simbolista e decadente tipico dell'autore. Chimot è celebre per le sue rappresentazioni cariche di atmosfera, sensualità e sfumature oscure, spesso incentrate sulle passioni umane, sulla vita notturna parigina e su temi legati alla mortalità.







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Anthony Eftekhari [Canadian matte painter and concept artist]

 


Anthony Eftekhari - The Courtyard (Il Cortile)(2013)






Il funerale del re Carlo VI di Francia

 


Il funerale del re Carlo VI di Francia (XV sec.)
da "Chronique" di Jean Chartier - Bibliothèque Nationale de France



La miniatura selezionata raffigura il corteo funebre di Carlo VI di Francia (noto come il Beneamato o il Folle), avvenuto nel 1422. Il corteo è raffigurato mentre lascia l'Hôtel Saint-Pol, la residenza reale parigina preferita dal sovrano, per dirigersi verso la cattedrale di Notre-Dame. Sullo sfondo si scorge il profilo della città di Parigi.

Sopra la bara coperta da un drappo azzurro seminato di gigli d'oro (simbolo della corona francese) è ben visibile una statua o effigie funebre in cera a grandezza naturale del re. Questa riproduzione vestiva gli abiti regali e i simboli del potere e serviva a rappresentare l'immortalità della dignità regia ("Il Re non muore mai"), mentre il vero corpo decomposto rimaneva protetto all'interno del feretro.

I dolenti e i portatori indossano lunghe vesti nere con cappucci calati. Le figure con le vesti rosse rappresentano invece i membri del Parlamento di Parigi, che mantenevano i propri abiti cerimoniali colorati proprio per simboleggiare la continuità della legge e dello Stato, che non si interrompevano con la morte fisica del monarca.






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Janusz Jurek [Fotografo e designer polacco, b.1972]

 


Janusz Jurek - A Lady With A Dog