lunedì 19 ottobre 2026
Pensierino della sera di Max Frisch [Scrittore, drammaturgo e architetto svizzero, 1911-1991]
Siamo diventati una società che considera
intollerabile il disagio provocato da una
protesta, ma perfettamente tollerabili le
condizioni sociali che l'hanno prodotta.
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Rodolphe Bresdin
Rodolphe Bresdin - The Comedy of Death (1854)
Un paesaggio boscoso e spettrale, saturo di dettagli intricati. La scena è dominata da alberi contorti e spogli, teschi, scheletri e figure allegoriche che incarnano il trionfo e la pervasività della morte nella natura, evocando un senso di profonda malinconia e grottesca drammaticità.
Vediamo i personaggi rintracciabili nell'intricato disegno di Bresdin:1. Il Pensatore / Il Viandante solitario
Seduto ai piedi del grande albero centrale, vicino alla riva dell'acqua, si trova una figura umana apparentemente viva.
Rappresenta l'essere umano (spesso interpretato come un filosofo, un eremita o lo stesso artista) colto in un momento di profonda contemplazione della morte.
La sua posa è malinconica e passiva; non fugge davanti all'orrore che lo circonda, ma sembra rassegnato e assorto nei suoi pensieri, testimone consapevole della fine di tutte le cose.
2. Gli Scheletri e i Teschi (La Morte pervasiva)
Gli scheletri non sono semplici resti ossei, ma veri e propri attori che popolano la scena a diversi livelli della composizione:
Sulla sommità dei rami spogli, a destra e in alto, si muovono figure scheletriche. Una di esse sembra quasi arrampicarsi o fluttuare, conferendo un movimento grottesco e "vivo" alla morte stessa (da qui il titolo di "Commedia").
La terra e le radici degli alberi sono letteralmente costellate di teschi e costole umane. Questi elementi si fondono con la natura circostante, suggerendo che la morte è il terreno stesso su cui poggia la vita.
3. La figura nella grotta / La tomba
Al centro, dietro il viandante, si apre una cavità buia e bassa che ricorda una tomba o un anfratto roccioso. All'ingresso di questa grotta si intravede una figura chinata, quasi priva di identità definita.
Simboleggia il passaggio imminente verso l'oltretomba o l'atto del seppellimento. Rappresenta la transizione fisica dalla luce del mondo alla densa oscurità della terra.
4. Le creature fantastiche e mostruose
Se si osserva attentamente l'intrico di rami sul lato sinistro e sullo sfondo, i profili della vegetazione si trasformano in volti grotteschi, demoni e creature ibride.
Bresdin utilizza la tecnica del "paesaggio antropomorfo", dove la natura stessa prende vita in forme mostruose. Questi esseri incarnano le paure ancestrali dell'uomo, i fantasmi della mente e l'ignoto che popola l'immaginario romantico e pre-simbolista.
5. Gli elementi naturali come personaggi
In quest'opera, la flora e la fauna non fanno da semplice sfondo, ma agiscono come personaggi parlanti:
Gli alberi contorti con i loro rami simili ad artigli che graffiano il cielo, gli alberi sembrano soffrire e partecipare attivamente al dramma.
L'uccello acquatico in basso a destra e l'acqua stagnante in primo piano richiamano la simbologia classica dello Stige o del passaggio dell'anima, agendo come silenziosi guardiani del regno dei morti.
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Ken Regan / Bob Dylan / Allen Ginsberg / Jack Kerouac
Ken Regan
Bob Dylan e Allen Ginsberg sulla tomba di Jack Kerouac, Edson Cemetery, Lowell, Massachusetts, 1975
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Bill Domonkos
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Adolphe Barreaux
Adolphe Barreaux
L'illustrazione mostra Sally the Sleuth, una delle prime eroine dei fumetti d'azione e polizieschi
Sally ha fatto la sua prima apparizione nel novembre 1934 all'interno della rivista pulp Spicy Detective Stories
Sally è una detective privata che lavora per il suo capo, noto semplicemente come "The Chief". È nota per essere una delle primissime protagoniste femminili forti nel panorama dei fumetti americani, anticipando persino eroi come Superman.
Le storie originali degli anni '30 e '40 univano elementi investigativi a toni decisamente rischiosi e sensazionalistici per l'epoca (spicy e pulp). Come si nota parzialmente anche nella scena proposta, i complotti dei criminali finivano quasi sempre per farle strappare o perdere i vestiti, lasciandola in biancheria intima durante i combattimenti o le catture, prima di riuscire a ribaltare la situazione o essere salvata dal Capo.
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Fridolin Leiber [Pittore e illustratore tedesco, 1853–1912]
Leiber era un artista molto noto e prolifico nel diciannovesimo secolo, specializzato proprio nella creazione di immagini devozionali e stampe religiose popolari per la casa editrice tedesca Alfred Oehmigke (e successivamente per altri editori europei e americani). Le sue opere venivano poi stampate in serie e vendute in tutto il mondo in versioni con didascalie in diverse lingue (italiano, spagnolo, tedesco, francese e inglese).
I personaggi presenti nella scena si dividono nel classico contrasto medievale e barocco tra le forze del Bene, le forze del Male e la sfera terrena.
1. Le forze del Male (I Demoni e Satana)
Rappresentano le tentazioni, i peccati commessi dall'uomo in vita e la minaccia della dannazione eterna.
• Il demone dello specchio (a destra): È una figura grottesca con ali di pipistrello. Regge uno specchio di fronte al moribondo. Nella tradizione iconografica, questo gesto simboleggia la Vanità e il Superbo attaccamento ai beni terreni, ma serve anche a mostrare al peccatore la deformità della propria anima o i peccati commessi, spingendolo alla disperazione.
• Il demone della distrazione (dietro il letto): Si sporge da dietro il velo verde per sussurrare o gesticolare verso il malato. Il suo scopo è distogliere la mente dell'uomo dalle preghiere del sacerdote, impedendogli di pentirsi negli ultimi istanti.
• Il demone del lenzuolo (a sinistra): Tira violentemente le coperte del letto. Questo gesto simbolico indica che il tempo del peccatore è scaduto e che i demoni stanno già reclamando fisicamente il suo corpo e la sua anima per trascinarli all'Inferno.
• Lucifero / Satana (sullo sfondo a sinistra): Siede su un trono circondato dalle fiamme infernali, con in mano un tridente. Attende impassibile l'arrivo dell'anima del peccatore, sicuro della sua vittoria. Sopra di lui volano creature mostruose.
2. Le forze del Bene (La sfera celeste e la Chiesa)
Rappresentano la Misericordia divina e l'ultima possibilità di salvezza attraverso i sacramenti.
• Il Sacerdote: Al centro della scena, indossa la cotta e la berretta ecclesiastica. Con una mano porge un piccolo crocifisso verso il moribondo, esortandolo a baciarlo o a guardarlo in segno di fede, mentre con l'altra fa un gesto di ammonimento o di invito al pentimento (l'estremo tentativo di impartire l'assoluzione e l'Estrema Unzione).
• L'Angelo Custode: Fluttua in alto, avvolto nella luce divina. Guarda la scena con un'espressione di profonda tristezza e impotenza. Le sue mani sono giunte o protese in un ultimo disperato tentativo di intercessione, ma non può agire se il libero arbitrio dell'uomo rifiuta la Grazia.
3. La sfera terrena (Umanità e simboli del peccato)
Rappresenta la fragilità umana, l'attaccamento materiale e le conseguenze delle scelte di vita.
• Il Moribondo (Il Peccatore): È l'asse centrale del dramma. Sdraiato sul letto, appare pallido e visibilmente terrorizzato. Non guarda il crocifisso del sacerdote, ma sembra bloccato in uno stato di angoscia, diviso tra le visioni demoniache e il richiamo della fede. La sua postura rigida esprime il tormento della sua coscienza.
• La Donna Inginocchiata (La moglie o la figlia): Vestita con un abito rosso, è inginocchiata ai piedi del letto in preghiera profonda, con il volto nascosto dal dolore. Rappresenta la pietà familiare e la preghiera della Chiesa militante che cerca di intercedere per i moribondi, ignara della battaglia spirituale invisibile che si sta consumando sopra di lei.
• Il Serpente e il Forziere (in basso a destra): Accanto al letto ci sono un forziere chiuso e sacchi di monete d'oro, attorno ai quali striscia un serpente. Non sono personaggi in carne e ossa, ma agiscono come estensioni dei demoni: simboleggiano l'Avarizia, la cupidigia e l'inganno del demonio, che ha usato le ricchezze materiali per intrappolare l'anima dell'uomo fino al suo ultimo respiro.
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Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]
Louis-Léopold Boilly - Pride in the Kitchen
- SUPERBIA -
L'opera fa parte di una serie di stampe satiriche dedicate alla rappresentazione dei sette peccati capitali calati nel contesto della vita quotidiana e domestica dell'epoca, come ad esempio la gola, l'invidia e l'accidia ambientate all'interno di una cucina.
La scena mostra un orgoglioso pasticcere o chef che presenta con fierezza una sua elaborata creazione culinaria (una scultura di zucchero o un dolce monumentale) a una coppia aristocratica. L'uomo sulla destra esamina attentamente il dessert aiutandosi con un monocolo.
Francesca Fornario
di Francesca Fornario
I soldati israeliani hanno pisciato nelle culle, cagato nelle pentole, bruciato i libri, distrutto le foto del matrimonio appese al muro della casa degli sposi, fatto i selfie sculettando con la biancheria intima della sposa rubata dai cassetti sopra alla mimetica, fatto il video per mandarlo alla fidanzata, fatto il video per aumentare i follower ma non si può dire che è Genocidio e comunque “Harry e Meghan con i figli Archie e Lilibet hanno incontrato re Carlo III ad Highgrove, residenza privata del sovrano nelle Cotswolds”.
I soldati Israeliani hanno fatto sbranare dai cani un ragazzo disabile e lo hanno lasciato morire dissanguato trascinando via la madre che li implorava di aiutarlo ma non si può dire che è genocidio e comunque “Belen guida il motoscafo in topless, con una mano regge lo sterzo e con l’altra si copre”.
I soldati Israeliani hanno tenuto i punti giocando al tiro a segno. Un giorno bisognava colpire i bambini alla testa, un giorno i testicoli, un giorno la rotula ma non si pò dire che è genocidio e comunque Massimo Recalcati psicanalizza Michele Mari che ha vinto il premio Strega (e nessuno dei due dice che è genocidio).
Il governo israeliano blocca l’uscita da Gaza e l’ingresso ai giornalisti, ai medici e pure ai biscotti e alla marmellata perché sono troppo calorici per donne e bambini mentre il 77 per cento della popolazione soffre di gravi livelli di insicurezza alimentare e per questo la mortalità infantile è raddoppiata ma non si può dire che è genocidio e comunque Dua Lipa si è sposata in Sicilia con 150 cannoli e il gelo d’anguria con i fiori di gelsomino cristallizzati raccolti alle 5 del mattino.
Hanno sparato agli affamati in fila ai punti di distribuzione cibo sterminandone duemila, hanno distrutto la rete idrica costringendo i sopravvissuti a campare con 6 litri a testa quando, per l’Oms, per garantire l’igiene ne servono tra i 50 e 100 ma non si può dire che è genocidio e comunque “Taylor Swift e Travis Kelce presentano il loro nuovo cagnolino decidendo però di mantenere il riserbo sui dettagli più intimi” (Boh, Tgcom24 li chiama così).
Hanno crivellato di colpi l’auto a bordo della quale una famiglia tentava di mettersi in salvo, crivellato di colpi l’ambulanza che andava a soccorrere la bambina unica sopravvissuta nell’abitacolo sotto i corpi insanguinati degli zii, crivellato di colpi l’abitacolo per ammazzare la bambina sopravvissuta ma non si può dire che è Genocidio e comunque Prada propone delle ciabatte in rafia dalle tonalità beige impreziosite dall’iconico logo a triangolo con finiture in pelle.
Hanno colpito 36 ospedali su 36 ospedali funzionanti, lasciato i morire i neonati nelle incubatrici dopo aver staccato la corrente, ucciso oltre 1500 medici e infermieri arrestandone decine senza processo e capo d’accusa ammassandoli nelle carceri dove i prigionieri vengono sistematicamente torturati e stuprati con oggetti appuntiti infilati nell’ano fino a lesionare gli organi interni, nelle carceri dove sono detenuti oltre 300 bambini per terrorismo in virtù della legge che considera terrorista il bambino che lancia una pietra al tank che sta occupando il suo villaggio ma non si può dire che è genocidio e comunque Tarantino lascia la regia e torna a fare l'attore con Kylie Minogue.
Hanno fermato le ambulanze, fatto scendere i paramedici disarmati, li hanno uccisi uno dopo l’altro, li hanno seppelliti tutti e quindici con le loro ambulanze sotto la sabbia ma non si può dire che è genocidio e comunque Sinner blocca i crampi col succo di cetriolini.
Hanno raso al suolo intere città, scuole, chiese, moschee, campi da calcio, caffé in riva al mare, occupato militarmente quasi il 70 per cento della Striscia, distrutto tutte le università, costretto il 90 per cento della popolazione a vivere nelle tende, dato fuoco alle tende, ucciso oltre 72mila persone 21 mila delle quali bambini ma non si può dire che è genocidio e comunque quest’estate puoi rimpinguare le ciglia con ciuffetti monouso per valorizzare l'occhio senza appesantirle.
Hanno sparato ai pescatori perché pescavano, ai giornalisti perché facevano i giornalisti uccidendone a centinaia con esecuzioni mirate ma non si può dire che è genocidio e comunque è l'anno del Cavallo di Fuoco nel calendario dell'oroscopo cinese e le questioni pratiche, in particolare legate alla casa e alla famiglia, creano tensioni ma solo se sei Bilancia.
Hanno fatto sorvolare in piena notte gli accampamenti degli sfollati da droni che emettevano gemiti di neonati e latrati di cani così da far uscire fuori la gente terrorizzta per poi colpirla ma non si può dire che è genocidio e comunque esce il nuovo singolo di Beyoncè.
Hanno bombardato a tappeto il Libano, occupato il Sud del paese, raso al suolo villaggi, costretto un milione alla fuga, ucciso dal 7 Ottobre oltre mille palestinesi in Cisgiordania dove non c’è Hamas, arrestato, in Cisgiordania, un palestinese su quattro nell’arco della sua vita e anche lì raso al suolo villaggi e sgozzato le pecore e tagliato gli ulivi e menato le suore e sparato ai preti e minacciato con le armi i carabinieri italiani i deputati americani e torturato e sequestrato gli attivisti internazionali, i parlamentari europei, i medici e i giornalisti da tutto il mondo e hanno instaurato un sistema di apartheid e presentato i piani di pulizia etnica con i video fatti con l’Ai dove al posto delle case dei palestinesi c’erano i resort di Lusso e i casinò e Trump e Netanyahu a passeggio sul lungomare ma non si può dire che è genocidio e nemmeno si possono interrompere i rapporti militari e commerciali e strategici con Israele e nemmeno si può smettere di vendere le armi a Israele e si può solo sanzionare 20 ma meglio 21 volte Putin perché ha invaso l’Ucraina ma zero volte Israele che ha invaso la Palestina, il Libano, la Siria, ha bombardato sei stati sovrani con le armi di Trump che sanziona i giudici internazionali e l’Onu e chiunque abbia il coraggio di dire Genocidio e di denunciare l’Apartheid e comunque Giorgia Meloni, che non dice Genocidio e non riconosce la Palestina e non sanziona Israele e aumenta le spese militari come le chiede di fare Trump, veste Cucinelli che odia il verde e ama i colori pastello e non dice Genocidio; Giorgia Meloni che promette il pugno duro contro i maranza, contro i migranti irregolari, contro gli Antifa ma non muove un dito contro gli assassini israeliani e americani va dal parrucchiere di Mara Carfagna e Elisabetta Gregoraci a fare il long bob biondo mielato col balayage.
E due cose studieranno i posteri: come è stato possibile e come è stato possibile che noi giornalisti parlassimo prevalentemente d’altro. «Si vede che puntavano tutti al Premio Strega».
Cronache Ribelli
Il ministro Lollobrigida ha attaccato frontalmente gli autotrasportatori in sciopero sostenendo che chi non fa arrivare le merci a destinazione sta compiendo un reato. Questa è l’ultima reazione del governo dopo che in alcune zone del Sud Italia i supermercati cominciano a fare i conti con le mancate consegne e si vedono i primi scaffali vuoti.
Dal 16 ottobre è infatti in corso una mobilitazione degli autotrasportatori del Sud. Al centro della protesta c'è il ovviamente caro gasolio, insieme all'aumento dei costi di gestione e dei collegamenti marittimi. Il problema è semplice: se trasportare le merci costa sempre di più e lavorare diventa economicamente insostenibile, prima o poi le conseguenze arrivano anche a chi fa la spesa.
Il governo invece di intervenire subito ha fissato l’incontro alla fine del mese. Devono prendere tempo perché non vogliono fare un intervento radicale.
Siamo il paese messo peggio in Europa in rapporto ai salari medi. E l’unico in cui il governo non ha il coraggio di fare letteralmente nulla.
Paghiamo decenni di ritardi nelle politiche energetiche, di negazionismo sui problemi del clima, di rifiuto di modificare la logistica delle merci, di asservimento statale agli interessi della grande distribuzione e delle compagnie energetiche.
Nell’immediato serve subito tagliare le accise - cosa promessa dalla Meloni per anni e mai fatta - e tassare le grandi compagnie energetiche per recuperare risorse da destinare per imporre un tetto ai prezzi alla pompa. E poi serve una politica dell’energia che regoli i consumi e permetta a ogni comunità di essere indipendente dai grandi oligopoli attraverso fonti energetiche alternative locali, collettive e non inquinanti.
La tecnologia ce lo permette da tempo, è la volontà politica che manca.
Cronache Ribelli
Il "No Meloni Day"
16 ottobre 2026 - Decine di migliaia di studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza in tutta Italia per il "No Meloni Day", protestando contro l'aumento della spesa militare e chiedendo maggiori investimenti nell'istruzione pubblica.
Gli studenti hanno espresso preoccupazioni riguardo ai finanziamenti per l'istruzione, al deterioramento degli edifici scolastici, all'aumento del costo della vita e alle proposte di restrizioni razziste sul numero di studenti stranieri nelle singole classi.
Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]
Tobias Weiss
Ut per mortem destrueret eum, qui habebat mortis imperium. Ebr. II. 14. (1891)
La scena rappresenta la Crocifissione di Gesù sul Golgota al fianco dei due ladroni. Sulla destra è presente un gruppo di figure avvolte in bianche vesti e sudari, che richiamano la risurrezione dei morti descritta nei Vangeli al momento della morte di Cristo. Sulla sinistra, in secondo piano sotto un albero, si nota una figura impiccata che rappresenta Giuda Iscariota.
Il titolo in calce, scritto in latino, riprende un passo della Lettera agli Ebrei (2:14), che si traduce con:
"Affinché mediante la morte distruggesse colui che aveva il potere della morte, cioè il diavolo".
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"Un giorno, anche noi tutti qui moriremo"
Lui è il sacerdote Patricio Alfredo Sánchez Molinari (53 anni), parroco della chiesa di Nostra Signora del Perpetuo Socorro a Guayaquil, in Ecuador.
Sabato scorso, durante una messa trasmessa in diretta streaming, una pesante croce di legno si è staccata dalla parete dietro l'altare colpendo alla testa.
Pochi istanti prima dell'incidente, il sacerdote aveva pronunciato una riflessione sulla mortalità dicendo: "Un giorno, tutti noi che siamo qui moriremo".
I soccorsi intervenuti non sono riusciti a salvarlo e il sacerdote è deceduto a causa dei traumi riportati.
Carrie - Lo sguardo di Satana (Carrie, 1976, diretto da Brian De Palma)
Carrie White è una timida e insicura studentessa liceale, costantemente tormentata e bullizzata dai suoi compagni di scuola. A casa le cose non vanno meglio: vive isolata con una madre, Margaret, fanatica religiosa e oppressiva. Con l'inizio della maturità, Carrie scopre di possedere straordinari poteri telecinetici. Quando l'ennesimo e crudele scherzo della scuola la umilia brutalmente durante la sera del ballo studentesco, la sua furia scatenerà una catastrofica ed epica vendetta.
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La sparatoria di North Hollywood
Larry Phillips Jr. risponde al fuoco della polizia utilizzando un fucile d'assalto automatico
La sparatoria di North Hollywood è stata uno dei conflitti a fuoco più violenti e significativi della storia delle forze dell'ordine degli Stati Uniti. Avvenuta il 28 febbraio 1997 a Los Angeles, ha visto contrapposti due rapinatori di banche pesantemente armati e protetti da armature artigianali, Larry Eugene Phillips Jr. ed Emil Mătăsăreanu, e centinaia di agenti del Los Angeles Police Department (LAPD).
La rapina fu notata da una pattuglia di passaggio che lanciò immediatamente l'allarme. All'uscita dalla banca, i criminali si trovarono circondati ma, forti del loro equipaggiamento bellico, iniziarono a bersagliare le pattuglie.
Le pistole Beretta 9mm e i fucili a pompa calibro 12 in dotazione standard agli agenti di pattuglia dell'LAPD si rivelarono del tutto inefficaci contro la pesante corazzatura dei rapinatori. I proiettili della polizia rimbalzavano letteralmente sui corpi dei bersagli.
Disperati e bloccati sotto il fuoco nemico, alcuni agenti corsero in un vicino negozio di armi civile, il B&B Guns, per requisire fucili semiautomatici AR-15 da poter contrapporre ai rapinatori.
La sparatoria durò complessivamente circa 44 minuti e fu trasmessa in diretta televisiva dai notiziari nazionali. Vennero esplosi quasi 2.000 colpi totali. Phillips Jr., ferito a una mano e con l'arma inceppata, si suicidò. Mătăsăreanu tentò di fuggire con un'auto rubata, ma fu bloccato dalle squadre SWAT dell'LAPD che spararono sotto il veicolo colpendolo ripetutamente alle gambe, l'unica parte del corpo non protetta dall'armatura; morì dissanguato sul posto poco dopo.
Nonostante la pioggia di proiettili che devastò il quartiere residenziale, nessun agente di polizia o civile perse la vita. Il bilancio finale registrò il ferimento di 12 poliziotti e 8 civili, oltre al decesso dei due soli criminali.
Questo tragico evento rappresentò un punto di svolta radicale per le forze di polizia statunitensi. Dimostrò l'inadeguatezza dell'armamento standard delle pattuglie urbane di fronte a criminali con equipaggiamenti di tipo militare. In risposta alla sparatoria, l'LAPD e i dipartimenti di polizia di tutto il paese avviarono un processo di militarizzazione tattica, introducendo fucili d'assalto (come l'M16 o l'M4) direttamente all'interno delle vetture di pattuglia regolari e potenziando la blindatura dei veicoli di servizio.
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domenica 18 ottobre 2026
Louis Pierre René de Moraine [Francia, 1816–1864]
Louis Pierre René de Moraine - Le Vampire (1864)
Illustration from the book ‘Les Tribunaux secrets’ by Paul-Henri-Corentin Féval
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