Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

martedì 18 agosto 2026

Bomarzo



La Sfinge di sinistra all'ingresso del Sacro Bosco di Bomarzo, 12.08.2026

"CHI CON CIGLIA INARCATE ET LABBRA STRETTE NON VA PER QUESTO LOCO MANCO AMMIRA LE FAMOSE DEL MONDO MOLI SETTE".
Questo epigramma ammonisce il visitatore invitandolo a contemplare le meraviglie del parco con stupore e raccoglimento, suggerendo che chi attraversa il luogo senza sbigottimento o riflessione non riuscirà ad apprezzare nemmeno le sette meraviglie del mondo antico.



La Sfinge di destra all'ingresso del Sacro Bosco di Bomarzo, 12.08.2026



"TU CH' ENTRI QUA PON MENTE PARTE A PARTE ET DIMMI POI SE TANTE MARAVIGLIE SI EN FATTE PER INCANTO PUR ARTE"
Questo epigramma invita i visitatori del Parco dei Mostri di Bomarzo a riflettere sulle meraviglie artistiche e ingannevoli create da Pier Francesco Orsini nel XVI secolo, sfidando la percezione tra realtà e illusione.









Wolfe von Lenkiewicz [Artista britannico, b. 1966]




Wolfe von Lenkiewicz - The Visit (2025)






Pierre-Auguste Renoir [French Impressionist Painter, 1841-1919]

 

Pierre-Auguste Renoir - Albert Cahen d'Anvers (1881)
Oil on canvas - 80 x: 63.8 cm - Getty Center, Los Angeles








Wilhelm Schulz [German, 1865–1952]




Wilhelm Schulz
- Giorno dei Morti (ca. 1926)
da: "Simplicissimus" (rivista satirica tedesca)

In quest'illustrazione, la Morte illumina le tombe con le stelle, rievocando la tradizione del Giorno dei Morti di visitare e decorare le tombe con candele, fiori e offerte in segno di ricordo e devozione, portando la luce nell'oscurità.






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 







Vauro Senesi [Vignettista, scrittore, opinionista e attore italiano, b. 1955]

 





Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]




"Oh whoa! This was totally NOT what I pictured when you said let's meet at the cat cafe!"
("Oh wow! Non era assolutamente questo che mi immaginavo quando hai detto di incontrarci al cat café!")






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Anonimo

 







Rene Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967] / Fantômas e la mia collezione




René Magritte
– 
L'Assassin menacé (L’assassino minacciato)(1926)
Oil on canvas - 150.4 × 195.2 cm - Museum of Modern Art, New York

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Il quadro raffigura il luogo di un delitto. All’interno della stanza il cadavere nudo di una donna è disteso su un elegante divano foderato di stoffa rossa, mentre un uomo in piedi ascolta un disco sul grammofono, poco distante da lei. L’uomo – presumibilmente l’assassino – indossa un completo elegante ed ha una posa rilassata, una mano in tasca e l’altra appoggiata sul tavolo dove si trova il grammofono. A terra accanto a lui vi sono una valigia e una sedia, sulla quale sono posati il suo cappotto e il cappello. Tre uomini osservano la scena da fuori, attraverso una grande finestra posta centralmente in fondo alla sala. In primo piano ai lati del dipinto vi sono due figure, probabilmente due detective, accostate al muro in attesa del momento giusto per catturare l’assassino. I due uomini sono fisicamente identici, indossano gli stessi abiti e lo stesso cappello a bombetta, ma brandiscono armi diverse: quello a sinistra impugna una mazza con mano destra, l’altro tiene con entrambe le mani una lunga rete che arriva a sfiorare il pavimento.

Nonostante l’ambientazione e i personaggi del quadro siano realistici, la vena surrealista di Magritte si percepisce dall’inespressività delle figure. La scena è pervasa da un’atmosfera di mistero e sembra sospesa nel tempo: non vi è fretta di fuggire nell’assassino, tranquillamente assorto nella musica del grammofono, né di agire da parte dei detective in agguato. Inoltre, i volti immobili dei tre uomini sullo sfondo spiano ciò che avviene all’interno della stanza e allo stesso tempo sembrano guardare negli occhi lo spettatore.

L'influenza di Fantômas
L'uomo nel dipinto è presumibilmente Fantômas, di cui Magritte era appassionato. Si tratta di un personaggio immaginario molto popolare all’epoca, protagonista di una serie di 32 romanzi a puntate di genere poliziesco e successivamente di alcuni adattamenti cinematografici e televisivi (i romanzi, opera degli scrittori francesi Pierre Souvestre e Marcel Allain, sono stati pubblicati dal 1911 al 1914, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e alla morte di Souvestre). Fantômas è un genio del male, un criminale diabolico e spietato in grado di commettere i crimini più efferati senza lasciare tracce, grazie alla sua abilità nei travestimenti; divenne anche un eroe per i surrealisti, che apprezzavano la sua capacità di celare la propria identità, cambiare completamente aspetto e svanire nel nulla, sfuggendo sempre alla legge. Fantômas rappresenta il rovesciamento dei valori borghesi, la naturale e umana tendenza al male che si compie attraverso imprese creative e assurde. Ciò si allinea perfettamente all’ideologia surrealista, che mirava a distruggere la contrapposizione tra bene e male o ragione e pazzia attraverso l’accostamento di contraddizioni.

Molte cose ci dicono che in L’assassin menacé il protagonista sia proprio Fantômas: la vicinanza dei due detective e i tre osservatori esterni fanno presumere che l’assassino verrà catturato a breve, ma l’atteggiamento di quest’ultimo è sereno, e la presenza della valigia, del cappotto e del cappello accanto a lui lasciano pensare che possa fuggire all’ultimo minuto senza problemi. Inoltre, pare che la posizione dei due detective, nascosti dagli stipiti della porta, sia ispirata proprio a una scena del film Le Mort Qui Tue (Il cadavere assassino), uno degli adattamenti cinematografici della serie di Fantômas, uscito nel 1913.


E' con una punta di orgoglio che mostro la mia collezione completa di Fantômas di cui avevo 2 numeri dalla fine degli anni 60 e ai quali sono riuscito a ricongiungere i mancanti 33 (in Italia in totale sono 35 numeri) trovati da un vecchio libraio antiquario.







L'odio (La Haine, 1995, scritto e diretto da Mathieu Kassovitz)




Il film - vincitore del Premio per la miglior regia al Festival di Cannes - si svolge nell'arco di 24 ore nella periferia parigina, devastata dagli scontri tra giovani e polizia dopo il pestaggio del sedicenne Abdel Ichaha da parte di un agente. I protagonisti sono tre amici del ragazzo ferito, simboli della Francia multietnica delle banlieue: Vinz, un ebreo collerico e ossessionato dalla vendetta; Hubert, un pugile afro-discendente che desidera solo scappare da quel degrado; Saïd, un giovane magrebino che fa da mediatore tra i due.

La tensione sale quando Vinz trova una pistola smarrita da un poliziotto durante le rivolte. Il ragazzo giura che, se Abdel morirà in ospedale, userà l'arma per uccidere un agente. Tra vagabondaggi nella periferia, un viaggio notturno e frustrante nel centro di Parigi e continui scontri verbali e fisici, i tre amici si muovono come bombe a orologeria in una città che sembra averli già condannati, fino a un tragico e inevitabile epilogo all'alba del giorno dopo.

«Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio, per farsi coraggio, si ripete: "Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.»

: :  La voce narrante di Hubert nella scena iniziale del film  : :


















Il calamaro di vetro dagli occhi sporgenti (Teuthowenia pellucida)

 


Il calamaro di vetro dagli occhi sporgenti , è un raro calamaro di vetro
degli abissi il cui habitat si estende in tutti gli oceani dell'emisfero australe.






Mao Hamaguchi

 


Mao Hamaguchi - Butterfly Funeral (2010)






Bassano Ltd [Fotografi in Londra, attivi dal 1901 al 1962]




Bassano srl – Viola Morene, 5 agosto 1910
[Violet Lillian Warren, attrice e cantante1886-1955]

La Bassano Ltd è uno studio fotografico associato a 42.746 ritratti.
Alexander Bassano aprì uno studio nel 1850 in Regent Street a Londra, trasferendosi poi in Old Bond Street nel 1876. Lo studio era abbastanza grande da ospitare uno sfondo panoramico di 24 metri montato su rulli, che offriva una varietà di sfondi per esterni o per aule di tribunale. Bassano si ritirò intorno al 1903, quando i locali furono ristrutturati e rilanciati come Bassano Ltd, Royal Photographers. L'azienda fu rivenduta in diverse occasioni, ma mantenne il nome Bassano e la collezione di negativi dello studio. Nel 1964 incorporò Vandyk, diventando prima Bassano and Vandyk Studios e poi, nel 1965, Bassano and Vandyk incorporando Elliott and Fry.






Walter Draesner




Walter Draesner
 Tod am Galgen (Morte al patibolo)(1922)
dalla serie di 22 intagli (Scherenschnitte) intitolata "Ein Totentanz" (Una danza macabra)






Luca Giordano [Italian Baroque Era Painter, ca.1634-1705]

 


Luca Giordano - Aracne e Minerva (1695)
Olio su tela - 211 x 195 cm - Palazzo dei Borboni, El Escorial, Madrid

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Nella terra di Lidia viveva Aracne, una fanciulla di umili origini dotata di un talento straordinario nella tessitura. I suoi arazzi erano così perfetti che persino le ninfe dei boschi accorrevano per ammirarli. Accecata dall'orgoglio, Aracne rifiutò di riconoscere il merito della dea Minerva, protettrice di quell'arte, e la sfidò pubblicamente a una gara. Minerva discese sulla Terra travestita da vecchia per offrirle una possibilità di pentimento. Consigliò alla ragazza di essere umile e di chiedere perdono alla divinità, ma Aracne la insultò, ribadendo con arroganza la sfida. A quel punto la dea si rivelò nella sua maestosa identità e la gara ebbe inizio. Minerva tesse una tela splendida che celebrava la grandezza degli dei e mostrava le terribili punizioni inflitte ai mortali ribelli. Aracne, al contrario, creò un arazzo prodigioso che denunciava gli inganni e le colpe degli dei dell'Olimpo, raffigurando le loro bizzarre metamorfosi per sedurre le donne mortali. Quando le opere furono completate, Minerva esaminò la tela della rivale. L'arazzo di Aracne era perfetto, privo del minimo difetto e persino superiore a quello divino. Furiosa per l'insulto e per l'abilità della ragazza, la dea distrusse l'opera e colpì Aracne sulla fronte con la spola del telaio. Umiliata e disperata, Aracne fuggì e tentò di impiccarsi. Minerva, mossa da una fredda pietà, le salvò la vita ma la condannò a una punizione eterna: la bagnò con il succo di un'erba magica, trasformandola in un ragno. Da quel giorno, appesa al suo filo, Aracne continua a tessere per sempre.










È una questione di punti di vista: come gli aquiloni, che pensano che la terra sia attaccata al filo. (Enzo Iacchetti)

 







lunedì 17 agosto 2026

Bomarzo

 


Proteo-Glauco, Bomarzo, 12.08.2026

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Glauco era un comune mortale che viveva ad Antedone, in Beozia, e lavorava come pescatore. Un giorno, dopo aver adagiato il suo pescato su un prato vicino alla riva, notò un fatto straordinario: i pesci, a contatto con una strana erba magica, riprendevano vita e saltavano nuovamente in mare. Spinto dalla curiosità, Glauco decise di assaggiare quell'erba. Non appena la ingerì, avvertì un'irrefrenabile bramosia per l'elemento marino e si gettò tra le onde. Gli dei dell'oceano, tra cui Oceano e Teti, decisero di accoglierlo nel loro regno: lo purificarono dai suoi tratti mortali e lo trasformarono in una divinità marina profetica, dotandolo di una folta barba verde-azzurra, braccia robuste e una lunga coda di pesce.






Miho Ichise [Japanese, b.1969]




Miho Ichise - Company (2021)
Oil on linen - 22.7 x 22.7  cm






Maximilián Pirner [Pittore ceco, 1854-1924]




Maximilián Pirner - Víly u potoka (Fate in riva al ruscello)(1895)
Oil on canvas - 99 x 61 cm - Galleria Nazionale, Praga

Un gruppo di ninfe immerse in un'atmosfera malinconica e crepuscolare vicino a un corso d'acqua. Un opera che riflette il simbolismo di fine Ottocento dell'artista, caratterizzato da toni brumosi, figure femminili eteree e un fascino per il mistero e la natura.






Le torture di San Quirico e Santa Giulitta



Anonimo (Catalogna) - Le torture di San Quirico e Santa Giulitta (det.)(1150-60)
Altare romanico - Paliotto / Dipinto
 Tempera su legno Museu Nacional d'Art de Catalunya, Barcellona






Pepito Strozzapreti








Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]




"Your Honor, the defense contends its client could never get a fair trial in this court."
("Vostro Onore, la difesa sostiene che il suo cliente non potrebbe mai ottenere un processo equo in questo tribunale.")






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@ambrenoir





QUANDO MORIRAI, NON PREOCCUPARTI DEL TUO CORPO...!
di @ambrenoir


Quando morirai, non preoccuparti del tuo corpo.
I tuoi parenti faranno tutto il possibile.
Ti toglieranno i vestiti.
Ti laveranno.
Ti vestiranno.
Ti porteranno fuori di casa e ti accompagneranno al tuo nuovo indirizzo.
Molti verranno al funerale per onorarti.
Alcuni addirittura annulleranno i loro impegni e chiederanno aiuto per andare al funerale.
Le cose che non volevi dare
in prestito verranno vendute, donate o bruciate.
Le tue chiavi.
I tuoi attrezzi.
I tuoi libri.
I tuoi CD, DVD, giochi.
Le tue collezioni.
I tuoi vestiti....
E sii certo che il mondo non si fermerà a piangere per te.
L'economia continuerà a funzionare.
Verrai sostituito al lavoro. Qualcuno con le stesse capacità, o addirittura migliori, prenderà il tuo posto.
I tuoi beni passeranno agli eredi.
Le persone che conoscevano solo il tuo volto diranno: "Poverino!"
I tuoi amici più cari piangeranno per qualche ora o per diversi giorni, ma poi torneranno a ridere.
I tuoi animali domestici si abitueranno al nuovo padrone.
Le tue foto rimarranno appese al muro per un po', poi verranno
appoggiate sui mobili e infine riposte in fondo a una scatola.
Qualcun altro si siederà sul tuo divano e ci mangerà.
Un profondo dolore nella tua casa durerà una settimana, due,
un mese, due, un anno, due... Poi ti unirai ai ricordi e poi la tua storia finirà.
Finirà tra le persone, finirà qui, finirà in questo mondo.
Ma la tua storia inizia in una nuova realtà... nella tua vita dopo la morte.
Nel luogo tua nuova vita non puoi muoverti con le cose
che avevi qui, e perderanno il significato che avevano.
La bellezza del tuo corpo
Il tuo nome
Il tuo cognome
Proprietà
Prestiti
Lavoro
Conti bancari
La casa
L'auto
Titoli accademici
Compagni di classe
Trofei
Amici del mondo
Uomo/donna
I figli
La famiglia...
Nella tua nuova vita, avrai bisogno solo della tua anima.
L'unica proprietà che durerà è l'anima.

Quindi cerca di vivere la tua vita appieno e di essere felice finché sei qui perché, come disse
Francesco d'Assisi, "Non porterai via da qui ciò che hai. Porterai via solo ciò che hai dato!"






Rene Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967]

 


René Magritte - Le Modèle rouge (1937)
Olio su tela - 180 x 134 cm – Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam






La caccia (The Chase, 1966, diretto da Arthur Penn ed interpretato da Marlon Brando, Jane Fonda, Robert Redford e Robert Duvall)




La vicenda si sviluppa in una calda cittadina del Texas profondamente segnata da ipocrisie e disuguaglianze sociali. La notizia della fuga dal penitenziario del giovane Bubber Reeves (Robert Redford) scatena il panico e fa emergere il lato più torbido e violento della comunità locale. Lo sceriffo Calder (Marlon Brando), un uomo integro e disilluso, tenta disperatamente di catturare l'evaso vivo per proteggerlo dal linciaggio di una folla inferocita e manipolata dai potenti locali, tra cui un arrogante magnate del petrolio.