Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

domenica 16 agosto 2026

Le Cascate di Monte Gelato






Il complesso di Monte Gelato, con la torre medievale, l’antico mulino ad acqua e le cascate lungo il Fiume Treja è uno dei luoghi più noti del Parco Valle del Treja.
La suggestione delle cascate e la natura lussureggiante che lo circonda hanno reso il Treja uno degli scenari più amati da registi e fotografi in cerca di atmosfere idilliache.




Il primo incontro con la macchina da presa fu subito importante: nel 1950 Roberto Rossellini scelse le Cascate di Monte Gelato come set per le riprese di “Francesco, giullare di Dio”, ambientandovi alcuni momenti del viaggio dei frati verso Roma. Da allora, il cinema non ha più abbandonato queste zone e si conta siano più di cento i film girati alle cascate e lungo il fiume Treja.




L’origine delle cascate di Monte Gelato è da ricondurre alla presenza in questo luogo di strati sovrapposti di rocce vulcaniche di diverso tipo. Nel corso dei millenni, l’incessante scorrere delle acque del Treja ha scavato più profondamente le rocce meno resistenti e poco le più dure determinando il salto che forma le cascate.




Nel tempo però, alla natura si è unito l’intervento dell’uomo che ha sfruttato il luogo sia per utilizzare l’energia delle acque che per cavarne blocchi di pietra da usare per le costruzioni. Il risultato è ciò che vediamo oggi: il corso del fiume che si suddivide in diversi rami che si intrecciano con salti e cascatelle a circondare la cascata principale.




Nessuna raggiunge una grande altezza, ma l’ampio fronte della più grande, il bacino di acqua sottostante e la ricchezza della vegetazione rendono l’insieme straordinariamente scenografico e il luogo uno dei più suggestivi del territorio.




Alcuni film con scene della cascata:
- Per qualche dollaro in più (1965): Il capolavoro spaghetti-western del regista Sergio Leone.
- Don Chisciotte (1992): L'iconica e tormentata opera firmata dal maestro Orson Welles.
- Storia di una capinera (1993): Il dramma in costume diretto dal regista Franco Zeffirelli.
- Lo chiamavano Trinità... (1970): Il famosissimo film con Bud Spencer e Terence Hill.
- Superfantozzi (1986): Con Paolo Villaggio; le cascate fanno da sfondo ad alcune delle catastrofiche peripezie storiche del protagonista.
- Per grazia ricevuta (1971): Diretto e interpretato dal grande Nino Manfredi.
- Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda (1972): Famosissimo esponente della commedia sexy all'italiana ("decamerotico"), dove i protagonisti fanno un picnic proprio lungo il Treja.
- Zucchero, miele e peperoncino (1980): Commedia a episodi tipica degli anni Ottanta.




Un aneddoto simpatico legato al cinema e alle Cascate di Monte Gelato riguarda le riprese di “Lo chiamavano Trinità...”.
Nelle scene in cui Trinità (Terence Hill) e Bambino (Bud Spencer) si trovano all'accampamento vicino al fiume, il set era costantemente preso d'assalto da un "nemico" decisamente inaspettato: le mucche al pascolo. La Valle del Treja era (ed è tuttora) un'area rurale. Durante i ciak più intensi, le mucche della zona ignoravano completamente le cineprese e irrompevano nel bel mezzo della scena per abbeverarsi nel fiume o per brucare l'erba intorno ai costosi macchinari cinematografici. Invece di cacciarle bruscamente o interrompere continuamente il lavoro, le persone che si occupavano di gestire gli imprevisti pratici decisero di fare di necessità virtù. Per evitare che gli animali rovinassero le inquadrature o si scontrassero con gli attori, i membri della produzione iniziarono a "corrompere" i bovini. Prima di ogni ciak, lanciavano grandi balle di fieno e secchi di mangime nella direzione opposta a quella della telecamera. Questo stratagemma serviva ad attirare l'intera mandria lontano dal set giusto il tempo necessario per girare le battute di Bud Spencer e Terence Hill, trasformando le mucche in "comparse disciplinate" che rimanevano pazientemente sullo sfondo a mangiare, perfettamente integrate nell'atmosfera wild del Far West.

  






Il Pranzo Della Domenica









La morte di Giuda

 


Sconosciuto scuola franco-italiana delle Alpi occidentali 
La morte di Giuda (XV sec.)
Affresco
Chapel of Saint Sebastian, Villard-de-Lans, Rhône-Alpes, France






La Morte e il taglialegna

 


Unknown French Artist Death and the Woodcutter (1888)






Gary Taxali [Born in India and raised in Toronto, Canada]

 


2306tj280962ba849

 





Will McPhail [Cartoonist and illustrator based in Scotland]

 







9278456209yc982302ns840

 





Kirima Seīchi

 


"Il passato cercherà spesso di attaccare il presente con il dolore dei tuoi ricordi."



Seiichi Kirima (霧間 誠一Kirima Seīchi), noto anche come L'unica verità nella nebbia (霧の中のひとつの真実 Kiri no Naka no Hitotsu no Shinjitsu), è un personaggio di spicco della serie "Boogiepop" . È un famoso romanziere e scrittore di saggistica, il defunto padre di Nagi Kirima e l'idolo di Kazuko Suema .









Koloman Moser detto Kolo [Pittore, designer e decoratore austriaco, 1868-1918]

 


Koloman Moser - Judith und Holofernes (1916)






Fragole e sangue (The Strawberry Statement, 1970, diretto da Stuart Hagmann)


Fragole e sangue è un celebre film drammatico del 1970 diretto da Stuart Hagmann, diventato uno dei simboli cinematografici delle proteste studentesche del Sessantotto americano. La pellicola ha vinto il Premio della giuria al Festival di Cannes del 1970. Simon è uno studente universitario dedito al canottaggio e del tutto privo di coscienza politica si unisce alle occupazioni del campus solo per curiosità e per fare colpo sulle ragazze. Grazie all'incontro con la studentessa Linda, Simon matura una reale consapevolezza sui drammi del razzismo e della guerra in Vietnam. Il titolo originale deriva dalla bizzarra dichiarazione reale di un rettore universitario, il quale affermò che l'opinione degli studenti gli importava quanto quella delle fragole.













Intaglio in miniatura su osso giapponese

 


Memento mori in avorio raffigurante uno scheletro e un rospo sopra un teschio uman0
Giappone (XIX sec.)
Hermitage Museum - St. Petersburg, Russia






Larisa Brechun [Living and working in Texas]




Larisa Brechun - Symphysodon (2024)






Terry Fincher




Terry Fincher (Keystone/Getty Images)
La modella Mirva Arvinen (Miss Finlandia 1955) insieme ad Andria Loran (eletta "Fair Queen"
del quartiere di Soho) e un'altra ragazza, mentre partecipano a una tradizionale gara di
velocità nel mangiare gli spaghetti organizzata in occasione della famosa fiera locale (Soho Fair).
Frith Street nel quartiere di Soho, Londra, 10 luglio 1956






Jacob Matham [Netherlandish, 1571–1631]

 


Jacob Matham after Hendrick Goltzius - Saturn, from "The Planets" (1597)






Jules Joseph Meynier [Francia, 1826-1915]

 


Jules Joseph Meynier - Cristo muerto (1897)
Oil on canvas - 55.5 x 145 cm
National Museum of Fine Arts, Buenos Aires, Argentina







Io penso che, se alla nascita di un bambino una madre potesse chiedere ad una fata di dotarlo del dono più utile, quel dono sarebbe la curiosità. (Eleanor Anna Roosevelt)

 






sabato 15 agosto 2026

Bomarzo




L'Orco, la scultura più celebre del Parco dei Mostri di Bomarzo, 12.08.2026



Il Sacro Bosco, noto anche come Parco dei Mostri per la presenza di sculture grottesche disseminate in un paesaggio surreale, è il più antico parco di sculture del mondo moderno.

Pier Francesco Orsini, detto Vicino, lo realizzò a partire dalla metà del XVI secolo e concluse la prima parte dei lavori già nel 1552. Vicino, signore di Bomarzo sino al 1581, fece scolpire le rocce sul posto, animandole e dandogli forme, a volte minacciose e a volte suadenti, di oniriche creature.

Il Bosco si differenzia dai giardini all’italiana e, pur inserendosi nella cultura architettonica-naturalistica del secondo Cinquecento, costituisce un unicum, dando vita a un labirinto ermeneutico di silenzi, allusioni e illusioni.

Le sculture sono svincolate da vicendevoli rapporti prospettici o proporzionali.

La compostezza classica lascia il passo al gusto manierista per il bizzarro e, con i suoi elementi giganteschi, determina un rapporto sconcertante con la natura.

Numerosi gli studi che hanno tentato di sciogliere l’enigma di questo boschetto, collocato in un’area intermedia tra arte, magia e letteratura, ma il giardino di Bomarzo è destinato a rimanere un luogo intriso di fascino e mistero che genera racconti e che sollecita l’immaginario di ciascun visitatore.



OGNI PENSIERO VOLA


Il simbolismo del passaggio
Soglia fisica: varcare la bocca significa lasciare la luce del sole ed entrare nel buio.
Mondo dei morti: richiama il mito classico di Caronte o l'ingresso dell'Ade.
Ribaltamento: l'iscrizione originale "Lasciate ogni pensiero o voi ch'entrate" (ispirata a Dante) accentuava la perdita delle certezze terrene.
Mutazione successiva: la frase fu modificata in "Ogni pensiero vola", alleggerendo il carico cupo in una riflessione sulla leggerezza della mente.
Iniziazione: per molti studiosi rappresenta una prova di coraggio per il visitatore del XVI secolo.






Johfra Bosschart [Artista olandese, 1919-1998]




Johfra Bosschart
- The Adoration of Pan - triptych - (1979)






Ami Thompson [Animatrice e visual/character artist originaria di Osaka e attiva a Los Angeles]

 


Ami Thompson - Shewolf and her maiden






Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]









Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 







Ippopotamo dal dentista

 



L'illustrazione è una celebre figurina pubblicitaria (denominata "chromo") distribuita in Svizzera e in Europa occidentale a partire dagli anni '20 dal consorzio svizzero Peter, Cailler, Kohler, Nestlé. Daniel Peter (inventore del cioccolato al latte), François-Louis Cailler, Charles-Amédée Kohler e Henri Nestlé unirono progressivamente le loro forze commerciali nei primi decenni del Novecento. Nel 1929 si fusero definitivamente nel colosso Nestlé. 
Per fidelizzare i clienti, inserivano all'interno delle tavolette di cioccolato delle vignette a colori da incollare in appositi album da collezione. La figurina dell'ippopotamo dal dentista fa parte di una serie specifica di tre fogli (per un totale di diverse vignette) intitolata "Animaux Humoristiques", pubblicata indicativamente tra il 1920 e il 1925.






Cat Help!

 







Emil Cioran






È possibile che l'esistenza sia il nostro esilio e il nulla la nostra casa?


: :  Emil Cioran, Tears and Saints  : :






Paul Delvaux [Belgian artist, 1897-1994]

 


Paul Delvaux - The retreat (1973)






Evil Dead Burn (2026, written and directed by Sébastien Vaniček)

 

















Scoiattoli albini






White (leucistic) eastern gray squirrel in Prospect Park (Brooklyn, NY, USA)






Jeanne Rosier Smith [American, b.1966]

 


Jeanne Rosier Smith - Seaglass
Pastel on sanded paper - 24 x 24 in