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sabato 20 luglio 2019

hakanphotography








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Charlotte Smith








P.S.








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Cy Twombly [American Abstract Expressionist Painter, 1928-2011]




Cy Twombly - Souvenirs of D'Arros and Gaeta (1992)





Bullet For My Valentine - Tears Don't Fall








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mercoledì 17 luglio 2019

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ore 10:00 - coffee break









martedì 16 luglio 2019

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domenica 14 luglio 2019

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Eddie Vedder - Out of Sand







Hokusai Katsushika [Japanese Ukiyo-e Printmaker, 1760-1849]




Katsushika Hokusai - Two Severed Heads in the Reeds (1847)




Henri de Toulouse-Lautrec [French Post-Impressionist Painter and Printmaker, 1864-1901]




Henri de Toulouse-Lautrec - L'impiccato (1895)




Edvard Munch [Norwegian Symbolist/Expressionist Painter, 1863-1944]




Edvard Munch - The Scream (n.d.)




Alexandrine Kelder Gortmans [Dutch , 1903-1980]




Alexandrine Kelder Gortmans - Garden with Cat  (1962)
Oil on canvas - 50 x 39,9 cm




Chen Wei [Chinese, b. 1980]




Chen Wei - The Dusty Road (2010-13)
Oil on canvas - 27 x 30 cm



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Hippolyte de la Charlerie [peintre et illustrateur belge, 1827-1869]




Hippolyte de la Charlerie - La tortura di Madame de la Motte



Jeanne de-Saint-Rémy-de Luz de Valois (Fontette, 22 luglio 1756 – Londra, 23 agosto 1791) contessa de La Motte fu una nobildonna francese, che è ricordata per il suo ruolo nell'affare della collana di Maria Antonietta, uno dei tanti scandali che distrussero la monarchia francese agli occhi del popolo, spingendolo alla rivoluzione.

Con lo scopo di estorcere denaro al cardinale Louis de Rohan, Jeanne Valois lo ingannò facendogli credere di avere una corrispondenza con la regina Maria Antonietta. Riuscì, con i soldi che il cardinale credeva destinati alle opere di carità della Regina, a guadagnarsi un posto nell'alta società francese e a diffondere l'idea che fosse in ottimi rapporti con Maria Antonietta.

Quando due gioiellieri parigini pensarono di usarla per vendere una preziosissima collana di diamanti alla Regina, Jeanne Valois ne approfittò. Fece credere che Maria Antonietta avesse accettato e che Rohan fosse il suo intermediario.

Lo scandalo scoppiò quando i due gioiellieri si lamentarono con la Regina per il mancato pagamento, e la donna affermò di non aver mai acquistato la collana.

Maria Antonietta non fu condannata, ma nell'opinione pubblica si diffuse la convinzione che la Regina fosse stata capace di sperperare 1.600.000 livres pur di sfogare il proprio odio nei confronti del cardinale. Fu uno degli episodi che contribuirono a disilludere il popolo, portandolo alla rivoluzione.

La contessa de la Motte fu condannata a essere flagellata e rinchiusa nella prigione di Salpêtrière, fu inoltre marchiata a fuoco con la lettera V, iniziale della parola francese "voleur" che significa "ladro".

"Il 21 giugno, quando le fu inflitta la pena stabilita dalla sentenza, era talmente agitata, con urla e maledizioni varie, e aggressiva, con sputi e morsi, che il boia, per errore, la marchiò sul petto invece che sulla spalla, tanto che si dovette replicare l'operazione con un secondo marchio. Rimarrà in prigione solo un anno; infatti, il 5 giugno 1787, con la complicità di alcuni nobili ostili ai regnanti, specie alla regina, riuscì a fuggire raggiungendo il marito a Londra dopo un viaggio avventuroso, dove pubblicò le sue Mémoires, nelle quali si dichiarava innocente.

Morirà ufficialmente il 23 agosto 1791 in circostanze non del tutto chiare; qualcuno disse, infatti, che, in un tentativo di fuga per evitare di essere arrestata da agenti segreti francesi, in particolare dal poliziotto Quidor (lo stesso che aveva arrestato a Ginevra nel 1786 Antoine Rétaux de Villette) era precipitata dal secondo piano della casa dove abitava, provocandosi gravi ferite al cranio e la frattura delle gambe.

Altri riferirono che era stata gettata dalla finestra dal suo ultimo amante. Una variante più maligna sostiene, invece, che era cascata in malo modo dal secondo piano perché ubriaca dopo un'orgia notturna. Comunque siano andati i fatti, fu raccolta e accudita da un profumiere, un certo Warren, e morirà nella sua casa nove settimane dopo il trauma; questa, almeno, è la versione ritenuta finora definitiva e ufficiale.

Tuttavia, la realtà supera la fantasia e fa impallidire le ipotesi più disparate e inverosimili. La sua vicenda ebbe un risvolto completamente diverso da quanto finora riportato da molti storici e da qualche biografo contemporaneo.

Infatti, Pierre Mariel dà una nuova versione più complessa degli ultimi anni di vita della contessa de la Motte, citando integralmente quanto aveva scritto Gaston Lenôtre in un articolo apparso nel numero di agosto del 1953 della edizione francese del periodico Historia. Quest'ultimo aveva affermato, in conformità a documenti originali di cui era venuto casualmente in possesso, che la contessa non era morta di ferite a Londra, come allora ritenuto, ma di vecchiaia in Crimea nel 1826. La storia, in sintesi, è questa: scrive Lenôtre che, durante il Regno dello Zar Alessandro I, viveva da qualche tempo a San Pietroburgo una signora assai misteriosa di nome M.me de Gachet, che diceva di venire dalla Francia e di essere al corrente di tanti fatti di quella Corte. Lo Zar volle allora conoscerla di persona e, incontratala nel 1812, la stessa le confessò la sua vera identità, di essere cioè la triste eroina dell'Affare della Collana della Regina. Fu l'unica persona cui si confidò; da allora la donna partì verso la Crimea stabilendosi definitivamente a Stara-Kim, oggi Stary-Kirm.

Qui, nella primavera del 1826, presentendo di essere vicina alla morte, dopo aver distrutto tutte le carte e bruciati i documenti compromettenti in suo possesso, chiese che il suo corpo fosse seppellito con i vestiti che indossava al momento, senza essere spogliata. Tuttavia, secondo le usanze locali, il cadavere, prima della sepoltura, doveva essere lavato, per cui le sue raccomandazioni non furono esaudite; fu allora che, all'atto della pulizia della salma, si notò sulla spalla della poveretta il marchio a fuoco, a prova della reale identità con la contessa de la Motte.

Successiva conferma di questa versione viene dalle Memorie, pubblicate nel 1893, di Philippe Philippovitch Wiegel, il quale dal 1824 ricopriva l'incarico di Direttore della Cancelleria del conte Woronsov, Governatore Generale della Nuova Russia, di cui la Crimea faceva parte; questi riferisce che: […] si scoprì che questa persona altri non era che la contessa de la Motte, marchiata a fuoco e ben conosciuta per aver avuto un ruolo principale nello scandaloso Processo della Collana della Regina.




da: wikipedia

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Édouard-Henri Avril







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Konstantin Korovin [Russian Painter, 1861-1932]




Konstantin Korovin - A lady in white seated in a garden (1915)
Oil on canvas - 66 x 87.6 cm




Dodicianni





Alla fine di giugno a Padova, nel piazzale della stazione, è apparsa un'installazione di arte contemporanea. Dodici manichini coperti da un telo bianco; accanto ai "cadaveri", cartelli che riportano frasi ostili scritte con la più normale leggerezza sui social network. Frasi piene di rancore e odio, ma utilizzate "senza persarci troppo su". Frasi come "quei fetentoni là, che stiano a casa loro", oppure: "Per me loro possono anche annegare".

"Non è una performance che parla di migranti e di accoglienza ma di parole e del loro peso", afferma Dodicianni. "Il concetto che sta alla base è che coloro i quali dicono negro a chi è di colore, dicono anche puttana a chi ha una scollatura più evidente. Si tratta di linguaggio, di civiltà".




Jakub Rozalski







Stephen Gammell







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Luca Signorelli [Italian High Renaissance Painter, ca.1441-1523]




Luca Signorelli - Resurrezione della carne  (1499-1502)
Cappella di San Brizio, Duomo, Orvieto

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"In un momento, in un batter d’occhio, al suon dell’ultima tromba. Perché la tromba suonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati."

: :  1 Corinzi 15:52  : :




sabato 13 luglio 2019

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Mascaron · Lissom







Pietro Perugino [Italian Early Renaissance Painter, ca.1445-1523]



Pietro Vannucci Perugino - Maria Maddalena (ca. 1500)
Olio su tavola - 47 x 34 cm - Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze



James Ensor [Belgian Expressionist Painter, 1860-1949]




James Ensor - Skeleton Drawing Fine Pranks (1889)




Yaroslav Gerzhedovich [born in Leningrad in 1970]







Jan van Kessel [Dutch Baroque Era Painter, ca.1626-1679]




Jan van Kessel the Elder - Vanitas Still Life (ca. 1670)




Francis Bacon [Irish-born British Expressionist Painter, 1909-1992]




Francis Bacon - Seated figure (1974)




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Eunuchi




L’operazione della castrazione in una miniatura del 1466



Il fanciullo viene narcotizzato con l’oppio e immerso a sedere in un bagno di acqua molto calda, fino a quando cade in uno stato di completa incoscienza. Quindi si apre lo scroto e si asportano i testicoli”. Così il Trattato sugli eunuchi, del 1707, spiegava come procedere alla castrazione, una pratica allora corrente in Italia per allevare cantanti con qualità straordinarie. Ma che affondava le sue radici nell’antichità. Un rito pericoloso (due bambini su tre morivano per infezioni ed emorragie) profondamente legato alla religione e, per quanto possa sembrare incredibile, non ancora scomparso.


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Tsukioka Yoshitoshi [Japanese Ukiyo-e Printmaker, 1839-1892]




Tsukioka Yoshitoshi - 會津 黄門 景勝 Aizu Kōmon Kagekatsu (1868)




Maximilian Lenz [German Symbolist Painter, 1860-1948]




Maximilian Lenz - A World (1899)
Oil on canvas - 121,5 x 186 cm - Museum of Fine Arts, Budapest




Luciano De Crescenzo








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Risultati immagini per men in black cat




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Mária Švarbová Photography







The Virgin Suicides (Il giardino delle vergini suicide, 1999, scritto e diretto da Sofia Coppola)







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La terra dei fuochi





Il "triangolo della morte" Acerra-Nola-Marigliano è un'area compresa tra i comuni di Acerra, Nola e Marigliano, tutti compresi nella regione Campania, in Italia nota per il forte aumento della mortalità per cancro della popolazione locale, principalmente dovuto allo smaltimento illegale di rifiuti tossici da parte della camorra e provenienti principalmente dalle regioni industrializzate del Nord-Italia.

A queste attività, si aggiungono i roghi appiccati per eliminare copertoni o per recuperare il rame dai cavi elettrici. I roghi, che producono diossina, sono diventati più frequenti quando potevano essere confusi tra i numerosi roghi appiccati ai cumuli di immondizia durante la crisi dei rifiuti in Campania del 2007-2008. I carabinieri hanno accertato che solo tra gennaio e marzo 2007 sono stati incendiati in terreni agricoli 30 tonnellate di rifiuti con un ricavo di oltre 118.000 euro. La presenza di roghi ha dato il nome all'area a nord di Napoli di Terra dei fuochi.

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Claude Monet [French Impressionist Painter, 1840-1926]




Claude Monet - Ninfee nella luce della sera  (1897)



per Laura