Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

lunedì 17 agosto 2026

Bomarzo

 


Proteo-Glauco, Bomarzo, 12.08.2026

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Glauco era un comune mortale che viveva ad Antedone, in Beozia, e lavorava come pescatore. Un giorno, dopo aver adagiato il suo pescato su un prato vicino alla riva, notò un fatto straordinario: i pesci, a contatto con una strana erba magica, riprendevano vita e saltavano nuovamente in mare. Spinto dalla curiosità, Glauco decise di assaggiare quell'erba. Non appena la ingerì, avvertì un'irrefrenabile bramosia per l'elemento marino e si gettò tra le onde. Gli dei dell'oceano, tra cui Oceano e Teti, decisero di accoglierlo nel loro regno: lo purificarono dai suoi tratti mortali e lo trasformarono in una divinità marina profetica, dotandolo di una folta barba verde-azzurra, braccia robuste e una lunga coda di pesce.






Miho Ichise [Japanese, b.1969]




Miho Ichise - Company (2021)
Oil on linen - 22.7 x 22.7  cm






Maximilián Pirner [Pittore ceco, 1854-1924]




Maximilián Pirner - Víly u potoka (Fate in riva al ruscello)(1895)
Oil on canvas - 99 x 61 cm - Galleria Nazionale, Praga

Un gruppo di ninfe immerse in un'atmosfera malinconica e crepuscolare vicino a un corso d'acqua. Un opera che riflette il simbolismo di fine Ottocento dell'artista, caratterizzato da toni brumosi, figure femminili eteree e un fascino per il mistero e la natura.






Le torture di San Quirico e Santa Giulitta



Anonimo (Catalogna) - Le torture di San Quirico e Santa Giulitta (det.)(1150-60)
Altare romanico - Paliotto / Dipinto
 Tempera su legno Museu Nacional d'Art de Catalunya, Barcellona






Pepito Strozzapreti








Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]




"Your Honor, the defense contends its client could never get a fair trial in this court."
("Vostro Onore, la difesa sostiene che il suo cliente non potrebbe mai ottenere un processo equo in questo tribunale.")






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@ambrenoir





QUANDO MORIRAI, NON PREOCCUPARTI DEL TUO CORPO...!
di @ambrenoir


Quando morirai, non preoccuparti del tuo corpo.
I tuoi parenti faranno tutto il possibile.
Ti toglieranno i vestiti.
Ti laveranno.
Ti vestiranno.
Ti porteranno fuori di casa e ti accompagneranno al tuo nuovo indirizzo.
Molti verranno al funerale per onorarti.
Alcuni addirittura annulleranno i loro impegni e chiederanno aiuto per andare al funerale.
Le cose che non volevi dare
in prestito verranno vendute, donate o bruciate.
Le tue chiavi.
I tuoi attrezzi.
I tuoi libri.
I tuoi CD, DVD, giochi.
Le tue collezioni.
I tuoi vestiti....
E sii certo che il mondo non si fermerà a piangere per te.
L'economia continuerà a funzionare.
Verrai sostituito al lavoro. Qualcuno con le stesse capacità, o addirittura migliori, prenderà il tuo posto.
I tuoi beni passeranno agli eredi.
Le persone che conoscevano solo il tuo volto diranno: "Poverino!"
I tuoi amici più cari piangeranno per qualche ora o per diversi giorni, ma poi torneranno a ridere.
I tuoi animali domestici si abitueranno al nuovo padrone.
Le tue foto rimarranno appese al muro per un po', poi verranno
appoggiate sui mobili e infine riposte in fondo a una scatola.
Qualcun altro si siederà sul tuo divano e ci mangerà.
Un profondo dolore nella tua casa durerà una settimana, due,
un mese, due, un anno, due... Poi ti unirai ai ricordi e poi la tua storia finirà.
Finirà tra le persone, finirà qui, finirà in questo mondo.
Ma la tua storia inizia in una nuova realtà... nella tua vita dopo la morte.
Nel luogo tua nuova vita non puoi muoverti con le cose
che avevi qui, e perderanno il significato che avevano.
La bellezza del tuo corpo
Il tuo nome
Il tuo cognome
Proprietà
Prestiti
Lavoro
Conti bancari
La casa
L'auto
Titoli accademici
Compagni di classe
Trofei
Amici del mondo
Uomo/donna
I figli
La famiglia...
Nella tua nuova vita, avrai bisogno solo della tua anima.
L'unica proprietà che durerà è l'anima.

Quindi cerca di vivere la tua vita appieno e di essere felice finché sei qui perché, come disse
Francesco d'Assisi, "Non porterai via da qui ciò che hai. Porterai via solo ciò che hai dato!"






Rene Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967]

 


René Magritte - Le Modèle rouge (1937)
Olio su tela - 180 x 134 cm – Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam






La caccia (The Chase, 1966, diretto da Arthur Penn ed interpretato da Marlon Brando, Jane Fonda, Robert Redford e Robert Duvall)




La vicenda si sviluppa in una calda cittadina del Texas profondamente segnata da ipocrisie e disuguaglianze sociali. La notizia della fuga dal penitenziario del giovane Bubber Reeves (Robert Redford) scatena il panico e fa emergere il lato più torbido e violento della comunità locale. Lo sceriffo Calder (Marlon Brando), un uomo integro e disilluso, tenta disperatamente di catturare l'evaso vivo per proteggerlo dal linciaggio di una folla inferocita e manipolata dai potenti locali, tra cui un arrogante magnate del petrolio.
















Le scogliere di Trælanípa e il lago Sørvágsvatn

 


La foto mostra le imponenti scogliere di Trælanípa e il celebre lago Sørvágsvatn (noto anche come Leitisvatn) sull'isola di Vágar, nell'arcipelago delle Isole Fær Øer. Il lago sembra fluttuare a centinaia di metri di altezza sopra l'Oceano Atlantico, ma in realtà si trova a soli 30-40 metri sopra il livello del mare. L'effetto "sospeso" è dovuto a una prospettiva e a un'inclinazione uniche della scogliera.




Alessandro Bianchi Sicioldr [Italia, b.1990]

 


Alessandro Sicioldr - Luce-Bagliore (2026)
Oil on linen - 20 x 30 cm - Collezione privata






Theo Felten [Germania, 1908 - 1985]

 


Theo FeltenKomödienstraße. Wintermorgen in Köln (anni 40/50)






Alina Korneichuk

 


Alina Korneichuk - Tooth fairies






Elisabetta Sirani [Italian Baroque Era Painter, 1638-1665]




Elisabetta Sirani - Timoclea uccide il capitano di Alessandro Magno (1659)
Oil - 228 x 174.5 cm - Museo di Capodimonte, Napoli, Italia

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Nel 335 a.C., mentre Tebe crollava sotto l'attacco di Alessandro Magno, un brutale capitano tracio fece irruzione nella casa di Timoclea e abusò di lei. Non ancora soddisfatto, l'ufficiale pretese con violenza che gli consegnasse tutte le ricchezze di famiglia. Timoclea, mantenendo una fredda lucidità nonostante l'orrore, finse la sottomissione. Lo condusse nel giardino sul retro e indicò un pozzo asciutto, giurando che l'oro era nascosto sul fondo. Non appena il capitano si sporse avido oltre il bordo di pietra, la donna lo spinse nel vuoto con tutte le sue forze. Senza esitare, afferrò pesanti massi e li scagliò giù nell'oscurità, finché l'uomo non morì schiacciato. Catturata dai soldati infuriati, Timoclea fu trascinata in catene davanti ad Alessandro Magno per essere giustiziata. Nonostante rischiasse di morire Timoclea si presenta con tale dignità e ferezza da colpire profondamente il re, il quale decide di graziarla e lasciarla libera insieme ai suoi figli.







O dirigi tu o lo faranno loro




 



domenica 16 agosto 2026

Vannacci / Battocletti

 


Vannacci aveva esultato alla vittoria di Nadia Battocletti, ritenendola simbolo dell'Italianita' del suo cervello malato di razzismo. In effetti Battocletti è figlia del maratoneta italiano Giuliano e dell'ottocentista marocchina Jawhara Saddougui.

Inoltre Nadia si professa musulmana praticante e alla fine di ogni sua gara vinta si inginocchia sulla pista e ringrazia Allah!!





La cosa che fa ridere, per non dire piangere, è che lui è sposato con Camelia Mihailescu, una rumena, e quindi i suoi figli, secondo la sua logica da fascistello con Q.I. basso, sono "mettici", l'ossimoro dei nazifascio, come Hitler che rivendicava la razza "ariana", e lui di "ariano" non aveva niente.

Votate signò, votate!





Le Cascate di Monte Gelato






Il complesso di Monte Gelato, con la torre medievale, l’antico mulino ad acqua e le cascate lungo il Fiume Treja è uno dei luoghi più noti del Parco Valle del Treja.
La suggestione delle cascate e la natura lussureggiante che lo circonda hanno reso il Treja uno degli scenari più amati da registi e fotografi in cerca di atmosfere idilliache.




Il primo incontro con la macchina da presa fu subito importante: nel 1950 Roberto Rossellini scelse le Cascate di Monte Gelato come set per le riprese di “Francesco, giullare di Dio”, ambientandovi alcuni momenti del viaggio dei frati verso Roma. Da allora, il cinema non ha più abbandonato queste zone e si conta siano più di cento i film girati alle cascate e lungo il fiume Treja.




L’origine delle cascate di Monte Gelato è da ricondurre alla presenza in questo luogo di strati sovrapposti di rocce vulcaniche di diverso tipo. Nel corso dei millenni, l’incessante scorrere delle acque del Treja ha scavato più profondamente le rocce meno resistenti e poco le più dure determinando il salto che forma le cascate.




Nel tempo però, alla natura si è unito l’intervento dell’uomo che ha sfruttato il luogo sia per utilizzare l’energia delle acque che per cavarne blocchi di pietra da usare per le costruzioni. Il risultato è ciò che vediamo oggi: il corso del fiume che si suddivide in diversi rami che si intrecciano con salti e cascatelle a circondare la cascata principale.




Nessuna raggiunge una grande altezza, ma l’ampio fronte della più grande, il bacino di acqua sottostante e la ricchezza della vegetazione rendono l’insieme straordinariamente scenografico e il luogo uno dei più suggestivi del territorio.




Alcuni film con scene della cascata:
- Per qualche dollaro in più (1965): Il capolavoro spaghetti-western del regista Sergio Leone.
- Don Chisciotte (1992): L'iconica e tormentata opera firmata dal maestro Orson Welles.
- Storia di una capinera (1993): Il dramma in costume diretto dal regista Franco Zeffirelli.
- Lo chiamavano Trinità... (1970): Il famosissimo film con Bud Spencer e Terence Hill.
- Superfantozzi (1986): Con Paolo Villaggio; le cascate fanno da sfondo ad alcune delle catastrofiche peripezie storiche del protagonista.
- Per grazia ricevuta (1971): Diretto e interpretato dal grande Nino Manfredi.
- Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda (1972): Famosissimo esponente della commedia sexy all'italiana ("decamerotico"), dove i protagonisti fanno un picnic proprio lungo il Treja.
- Zucchero, miele e peperoncino (1980): Commedia a episodi tipica degli anni Ottanta.




Un aneddoto simpatico legato al cinema e alle Cascate di Monte Gelato riguarda le riprese di “Lo chiamavano Trinità...”.
Nelle scene in cui Trinità (Terence Hill) e Bambino (Bud Spencer) si trovano all'accampamento vicino al fiume, il set era costantemente preso d'assalto da un "nemico" decisamente inaspettato: le mucche al pascolo. La Valle del Treja era (ed è tuttora) un'area rurale. Durante i ciak più intensi, le mucche della zona ignoravano completamente le cineprese e irrompevano nel bel mezzo della scena per abbeverarsi nel fiume o per brucare l'erba intorno ai costosi macchinari cinematografici. Invece di cacciarle bruscamente o interrompere continuamente il lavoro, le persone che si occupavano di gestire gli imprevisti pratici decisero di fare di necessità virtù. Per evitare che gli animali rovinassero le inquadrature o si scontrassero con gli attori, i membri della produzione iniziarono a "corrompere" i bovini. Prima di ogni ciak, lanciavano grandi balle di fieno e secchi di mangime nella direzione opposta a quella della telecamera. Questo stratagemma serviva ad attirare l'intera mandria lontano dal set giusto il tempo necessario per girare le battute di Bud Spencer e Terence Hill, trasformando le mucche in "comparse disciplinate" che rimanevano pazientemente sullo sfondo a mangiare, perfettamente integrate nell'atmosfera wild del Far West.

  






Il Pranzo Della Domenica









La morte di Giuda

 


Sconosciuto scuola franco-italiana delle Alpi occidentali 
La morte di Giuda (XV sec.)
Affresco
Chapel of Saint Sebastian, Villard-de-Lans, Rhône-Alpes, France






La Morte e il taglialegna

 


Unknown French Artist Death and the Woodcutter (1888)






Gary Taxali [Born in India and raised in Toronto, Canada]

 


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Will McPhail [Cartoonist and illustrator based in Scotland]

 







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Kirima Seīchi

 


"Il passato cercherà spesso di attaccare il presente con il dolore dei tuoi ricordi."



Seiichi Kirima (霧間 誠一Kirima Seīchi), noto anche come L'unica verità nella nebbia (霧の中のひとつの真実 Kiri no Naka no Hitotsu no Shinjitsu), è un personaggio di spicco della serie "Boogiepop" . È un famoso romanziere e scrittore di saggistica, il defunto padre di Nagi Kirima e l'idolo di Kazuko Suema .









Koloman Moser detto Kolo [Pittore, designer e decoratore austriaco, 1868-1918]

 


Koloman Moser - Judith und Holofernes (1916)






Fragole e sangue (The Strawberry Statement, 1970, diretto da Stuart Hagmann)


Fragole e sangue è un celebre film drammatico del 1970 diretto da Stuart Hagmann, diventato uno dei simboli cinematografici delle proteste studentesche del Sessantotto americano. La pellicola ha vinto il Premio della giuria al Festival di Cannes del 1970. Simon è uno studente universitario dedito al canottaggio e del tutto privo di coscienza politica si unisce alle occupazioni del campus solo per curiosità e per fare colpo sulle ragazze. Grazie all'incontro con la studentessa Linda, Simon matura una reale consapevolezza sui drammi del razzismo e della guerra in Vietnam. Il titolo originale deriva dalla bizzarra dichiarazione reale di un rettore universitario, il quale affermò che l'opinione degli studenti gli importava quanto quella delle fragole.













Intaglio in miniatura su osso giapponese

 


Memento mori in avorio raffigurante uno scheletro e un rospo sopra un teschio uman0
Giappone (XIX sec.)
Hermitage Museum - St. Petersburg, Russia






Larisa Brechun [Living and working in Texas]




Larisa Brechun - Symphysodon (2024)






Terry Fincher




Terry Fincher (Keystone/Getty Images)
La modella Mirva Arvinen (Miss Finlandia 1955) insieme ad Andria Loran (eletta "Fair Queen"
del quartiere di Soho) e un'altra ragazza, mentre partecipano a una tradizionale gara di
velocità nel mangiare gli spaghetti organizzata in occasione della famosa fiera locale (Soho Fair).
Frith Street nel quartiere di Soho, Londra, 10 luglio 1956