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sabato 16 novembre 2019

ALDOUS HARDING AL LOCOMOTIV, BOLOGNA 15/11/2019

















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Direttamente dai paesaggi lunari della Nuova Zelanda, è sbarcata in Italia per la sua unica data live Hannah Sian Topp, meglio nota come Aldous Harding, in un Locomotiv club colmo di persone e affetto per questa divinità stralunata, tanto talentuosa ed ispirata quanto buffa e particolare nel suo modo di stare sul palco:

inizialmente accompagnata unicamente dalla sua chitarra, seduta su uno sgabello, dà il via allo show con una magnetica “World is looking for you” con la quale ci fa subito capire che saremo ipnotizzati da lei completamente.

Aldous guarda verso il soffitto, sgrana gli occhi, ha in sè un alone di inquietudine e di ombra che sembra quasi renderle più affilati i lineamenti del volto, disegnato nella porcellana, mentre una voce di intensità sovrumana le proviene da dentro, mentre “Living the classics” sfuma, lasciando spazio all’ingresso della band, musicisti tanto minimali quanto concreti e perfetti per arricchire il suono di questa ninfa figlia della folk singer Lorina Harding.

Su “Fixture Picture” Aldous si alza e regala a questo brano le sue movenze volutamente esasperate eppure stranamente sensuali, mentre ci si chiede dove vaghi con lo sguardo, in quale dimensione sia perduta.

“Treasure” arriva come un colpo al cuore, che rallenta di un battito, rapito dalle armonizzazioni perfette dei cori nel ritornello.

Mi guardo intorno, scavo nei volti e vedo facce estatiche, incapaci forse di comprendere appieno la magia a cui stanno assistendo.

“The Barrel” e “Heaven is empty” sono altre due chicche della serata, mentre su “Elation” la Harding raccoglie un mazzo di rose che le viene donato da un pubblico in visibilio.

Pochissime parole, solo un paio di “thank you” e un “grazie” scandito in italiano, interrompono questo rito laico di cui lei è la sacerdotessa e che sembra terminare con “Blend”.

Pochi minuti e Aldous con la band tornano sul palco, per farci ascoltare un brano nuovo, dalle ritmiche più accentuate, dal titolo “Old Peel”, ulteriore conferma dell’ispirazione di questa Artista, tanto teatrale quanto attraente nel suo modo di vivere la scena, il palco e capace di unire a questa strana “fisicità” una voce sublime, che vaga senza mai perdersi verso vette elevatissime ed esplora al contempo profondità oscure.

Non si può non restare totalmente rapiti da Aldous Harding, così come chi era al Locomotiv non potrà non annoverare questo concerto tra le vette più alte del suo 2019.


Aldous Harding Setlist @ Locomotiv Club (15/11/2019)

World is looking for you

Living in the classics

Designer

Fixture Picture

Zoo Eyes

Treasure

The Barrel

Damn

Heaven is empty

Elation

Blend



Old Peel




di: Alessio Gallorini su concertionline.live

venerdì 15 novembre 2019

Karl Stauffer-Bern [1857-1891, Swiss painter, etcher and sculptor]




Karl Stauffer-Bern - Schädelstudie (1881)




Vladimir Veličković [1935 – 2019, Serbian painter]







竹久夢二





Yumeji Takehisa (16 settembre 1884 – 1º settembre 1934) è stato un poeta e pittore giapponese, che, pur non avendo mai frequentato nessuna scuola di disegno, è tuttavia riuscito ad affermarsi come uno dei maggiori artisti del suo tempo, dipingendo soprattutto soggetti tipici della cultura giapponese.



da: wikipedia

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Pier Paolo Pasolini





"Io, per me, sono alieno dalla violenza: e spero, lo ripeto, che mai più si debba scendere in piazza a morire.
Noi abbiamo un potente mezzo di lotta: la forza della ragione, con la coerenza e la resistenza fisica e morale che essa dà.

È con essa che dobbiamo lottare, senza perdere un colpo, senza desistere mai.


I nostri avversari sono, criticamente e razionalmente, tanto deboli quanto sono poliziescamente forti: non potranno mentire in eterno. Dovranno pur rispondere, prima o poi, alla ragione con la ragione, alle idee con le idee, al sentimento con il sentimento.

E allora taceranno: il loro castello di ricatti, violenze e di menzogne crollerà."




: :  Pier Paolo Pasolini  : :


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... e così ogni giorno.




SHOWstudio: Dressing the Screen: Russia - David Gevorkov / Ruslan Pelykh




 from SHOWstudio on Vimeo.




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domenica 10 novembre 2019

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The Brogues - I Ain't No Miracle Worker







David Teniers the Younger [Flemish Baroque Era Painter, 1610-1690]




David Teniers the Younger - The temptation of St Anthony (det.)(1640-60)
Oil on panel - 31 x 23 cm - Rijksmuseum, Amsterdam



4 🐱 → 4








4 🐱 → 3








4 🐱 → 2








4 🐱 → 1








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Heinrich Krenes [austriaco, 1874-1913]




Heinrich Krenes - "Caesar mors"
Illustration pour “Die Muskete” - 01/11/1922



Matsui Genshu [giapponese, 1752 - 1813]




Matsui Genshu - Walking Tiger (late 18th)
Ink of paper - Minneapolis Institute of Arts



Dressed T-Rex in a pool (Craig Robbins)







Lucien Lévy-Dhurmer [French Art Nouveau Painter, 1865-1953]




Lucien Levy-Dhurmer - Tower in Bruges (1930)







Turquoise mosaic mask of Tezcatlipoca, Mixtec-Aztec (1400-1521 C.E.)
Turquoise, lignite, shell with iron pyrite eyes on a human skull



La street art del collettivo tedesco Mentalgassi






Mario Benedetti




"L’allegria è un prestito, non ci appartiene."


de “Il diritto all’Allegria ” opera postuma di Mario Benedetti edita da Nottetempo (2017)



Kim-Hock Tan (Singapore) Nude In Frame







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Caitlin Soliman







Compendivm Maleficarvm




Compendivm Maleficarvm
Ex quo nefandissima in genus humanum opera venefica,
ac ad illa vitanda remedia conspiciuntur.
(ca. 1608)



Mr. & Mrs. Smith (2005, regia di Doug Liman) A.J., B.P.









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Francesco Lojacono [1838 – 1915, pittore italiano]




Francesco Lojacono - Nelumbium (1897)



William Mortensen [American photographer, 1897 - 1965]




William Mortensen - Dance With Death, 1930



in Stockholm







Caroline Wogan Durieux [litografa americana 1896 – 1989]




Caroline Durieux - Visitors (ca.1944)



Valerio Magrelli




Sto rifacendo la punta al pensiero
Valerio Magrelli

Sto rifacendo la punta al pensiero,
come se il filo fosse logoro
e il segno divenuto opaco.
Gli occhi si consumano come matite
e la sera disegnano sul cervello
figure appena sgrossate e confuse.
Le immagini oscillano e il tratto si fa incerto,
gli oggetti si nascondono:
è come se parlassero per enigmi continui
ed ogni sguardo obbligasse
la mente a tradurre.
La poesia si fa quindi poesia,
dovendosi avvicinare al mondo
per separarlo dalla luce.
Anche il tempo subisce questo rallentamento:
i gesti si perdono, i saluti non vengono colti.
L’unica cosa che si profila nitida
è la prodigiosa difficoltà della visione.

(da: da Ora serrata retinae (Feltrinelli 1980)




Agostino Arrivabene




Agostino Arrivabene - Proserpina ornitofoba (2011)
Oil on wood - 45,5 x 55 cm



Georges Antoine Rochegrosse [French Painter, 1859-1938]




Georges Antoine Rochegrosse - La Mort (1890)
Watercolour Illustration for Les Fleurs du Mal by Charles Baudelaire



Yá'át'ééh abíní!

(lingua Navajo, lingua della famiglia na dene del ramo athabaska, appartenente al gruppo delle lingue apache, parlata nel sud-ovest degli Stati Uniti: Arizona e in Nuovo Messico, dal popolo dei Navajo.







"Io i gatti 
che soffiano a chiunque 
gli passi vicino 
un po' li capisco."


: :  @Ty_il_nano  : :


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domenica 3 novembre 2019

v3n3zia







Clint Mansell - Wipe Them from Your Mind, Mike







Jan van Eyck [Netherlandish Northern Renaissance Painter, ca.1395-1441]





Jan van Eyck - Crucifixion and Last Judgement diptych (ca. 1430–40)
Oil on canvas, transferred from wood
Each 56.5 cm × 19.7 cm - Metropolitan Museum of Art, New York






4 🐱 → 4








4 🐱 → 3



thecutestcatever:
“ thenatsdorf:
“Just like dad. (via japancat2)
”
PLORP
”





4 🐱 → 2








4 🐱 → 1








In Memory of Little Joe





Esattamente 144 anni fa moriva il piccolo Joe.
I minatori di carbone del XIX sec. erano soliti portare con loro in miniera un canarino. Gli uccelli fungevano da sistema di allarme contro il monossido di carbonio. Quando il canarino smetteva di cantare, il minatore sapeva che doveva fuggire dall'ambiente in cui si trovava.
Qualcuno grato o particolarmente affezionato a questo canarino giallo gli ha dedicato questa "altra opera d'arte". L'iscrizione recita: "In Memoria di Little Joe. Deceduto il 3 novembre 1875, all'età di 3 anni".




Sigismond Ivanowski




Sigismond Ivanowski - Untitled (ca. 1900)



Leshan Giant Buddha, China



Photographer Eleonora Costi 




Suzuki Hyakunen (1825-1891)




Suzuki Hyakunen - un suo erotico "Silhouette Painting"