Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

giovedì 23 luglio 2026

Pensierino della sera di Mario Balotelli






Una semplice riflessione per voi, politici di tutto il mondo.
Non pensate che, se non aveste messo prima e non continuaste tuttora a mettere le mani sulle ricchezze dell’Africa, non ci sarebbe mai stata una migrazione così massiccia dal continente?
L’Africa è uno dei continenti più ricchi e potenti del pianeta. Perché allora viene lasciata in queste condizioni? Guerre? Malattie? Ignoranza?
Povertà? E come può l’Africa essere povera, essendo un continente ricchissimo di risorse? Esatto: la risposta la conoscono tutti, ma conviene tacere e fare finta di niente, vero?
Nel mio Paese natale, l’Italia, si sente spesso dire: “L’Italia agli italiani”. E sarebbe anche giusto, se l’Africa fosse davvero degli africani.




Gareth Dunlop - Trick Of The Moonlight

 







The population of an old pear-tree

 


Pag.178 e 179 da "The population of an old pear-tree; or, Stories of insect life"
di Ernest Jean van Bruyssel e Charlotte M. Yonge (Charlotte Mary)
Publicato nel 1870




Sciame di locuste fameliche






Charles-François Jalabert (1818–1901

 


Charles-François Jalabert - Galatea (1847)



Il mito di Galatea si divide in due storie completamente diverse a seconda della tradizione classica: 
La ninfa marina innamorata e la statua d'avorio che prende vita.
Di seguito riporto la versione del mito della Nereide Galatea e il pastore Aci narrata dal poeta latino Ovidio nelle sue Metamorfosi.

Galatea è una bellissima ninfa del mare (Nereide), figlia di Nereo e Doride. È follemente innamorata di un bellissimo pastore siciliano di nome Aci.
Il ciclope Polifemo, un gigante mostruoso con un solo occhio, è a sua volta innamorato di Galatea. Quest'ultima lo rifiuta costantemente, disgustata dalla sua rozzezza. 
Un giorno, Polifemo scopre i due amanti mentre riposano insieme sulla spiaggia. Colto da una gelosia furiosa, il gigante scaglia un enorme masso dell'Etna contro il pastore, schiacciandolo e uccidendolo.
Distrutta dal dolore, Galatea trasforma il sangue dell'amato defunto in un fiume d'acqua dolce cristallina che scorre ai piedi dell'Etna. In questo modo, Aci diventa un dio fluviale, potendosi unire a lei per l'eternità nel mare. 






Popcorn Punk [PAUL]

 


Popcorn Punk - A forehead kiss could've prevented this






Élisabeth Sonrel [Francia, 1874-1953]

 


Élisabeth Sonrel - Les Sirènes (ca.1910)
Watercolour, gouache, Indian ink and gold highlights on paper laid down on cardboard
65.3x49.5 cm - Private Collection






Esther Sarto [Danish, b. 1992]

 


Esther Sarto - The Monastery (2017)
Watercolour and Gouache on 300gsm hotpressed Watercolour paper - 54 x 45 cm






Egon Schiele [Austrian, 1890-1918]



Egon Schiele
- Liegender Akt mit angezogenen linken Bein (Nudo sdraiato con gamba sinistra piegata)(1914)






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David Lynch




David Lynch - Fight With Myself (2013)






Valery Petrovich Slauk [Artista grafico, illustratore di libri e professore bielorusso, b. 1947]




Valery Petrovich Slauk - Hihitun






Albrecht Dürer [German Northern Renaissance Painter and Engraver, 1471-1528]




Albrecht Dürer - Le quattro streghe (1497)






Jacopo Pontormo [Italian Mannerist Painter, 1494-ca.1556]




Pontormo - Visitazione di Carmignano (1528)
Oil on board - 202 x 156 cm - Propositura dei Santi Michele e Francesco, Carmignano, Prato, Italia










Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]




Louis-Léopold Boilly - L'Envie (1824)
dalla serie nota come "I Sette Peccati Capitali"
INVIDIA









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Vincent van Gogh




Vincent van Gogh
- De hut (1885)
Oil on canvas - 65.7x 79.3 cm - Van Gogh Museum, Amsterdam, Netherlands 







Thomas Rowlandson [Disegnatore e caricaturista inglese, 1757-1827]




Thomas Rowlandson
Lo scheletro della Morte con clessidra viene per l'uomo malato mentre
mangia zuppa al tavolo da pranzo con i suoi amici bevitori davanti al camino.
dalla serie: "The English Dance of Death", Ackermann, London
(1814–16)






Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]








Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]

 


An invasive species, the River Muppets were absolutely devastating the local fish levels.
Una specie invasiva, i Muppet di Fiume, stavano devastando la fauna ittica locale.




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Tutti abbiamo un niente.
Lo sguardo perso nel vuoto.
Un pensiero segreto.
Un ricordo tornato.
Un profumo.
E quando ti domandano
"Che hai?"
Tu rispondi "Niente".





Giacomo Balla [Pittore italiano, 1871 - 1958]

 


Giacomo Balla - Autoritratto (1902)
Olio su tela - 59 x 43,5 cm - Collezione Banca d’Italia






Fronte del Porto (1954, con Marlon Brando, regia di Elia Kazan)

 


















Luo Li Rong [Cina, b.1980]

 


Luo Li Rong - The Source (2026)
Bronzo blu - Altezza 89 cm










Lorenzo Tonda [Pittore surrealista italiano, b.1992]

 



Lorenzo Tonda - Fatherhood (2024)
(Paternità)
Olio su tela di lino - 199,9 × 125 cm






Deborah Turbeville

 


Deborah Turbeville - Untitled, New York, 1984
dalla serie "Women of the Steam Bath"






Rappresentazione medievale della Morte e dell'inferno

 


Rappresentazione medievale della Morte e dell'inferno
da una Bibbia tedesca del XV secolo (ca. 1472)
Universitätsbibliothek Augsburg, Oettingen-Wallersteinsche Bibliothek, Cod.I.3.2.IV, fol. 116r






Alexander Rothaug [Austrian, 1870-1946]

 


Alexander Rothaug - Nessus (1930)


Il rapimento di Deianira da parte del centauro Nesso è uno degli episodi più drammatici della mitologia greca, celebre per aver innescato una catena di eventi che portò alla morte del semidio Ercole (Eracle).

Ercole e la sua sposa Deianira si trovarono a dover attraversare il fiume Eveno, in quel momento in forte piena. Il centauro Nesso, che offriva il suo servizio come traghettatore locale, propose all'eroe di trasportare la donna sulla propria groppa per metterla in salvo, mentre Ercole avrebbe affrontato la traversata a nuoto.
Ercole accettò fiducioso, ma una volta raggiunta l'altra sponda, Nesso tradì il patto e tentò di fuggire per violentare Deianira. Sentendo le grida d'aiuto della moglie, Ercole scoccò prontamente una delle sue frecce letali. Il dardo, intinto anni prima nel sangue velenoso dell'Idra di Lerna, trapassò il torace del centauro.
Mentre agonizzava, Nesso meditò una sottile vendetta. Consegnò a Deianira una veste bagnata con il proprio sangue ingannandola: le assicurò che quel fluido avrebbe agito come un infallibile filtro d'amore se Ercole avesse mai smesso di amarla.
Anni dopo, temendo di aver perso l'amore del marito a causa della prigioniera Iole, Deianira inviò la tunica con il sangue di Nesso a Ercole. Non appena l'eroe la indossò, il veleno dell'Idra rimasto nel sangue del centauro bruciò le sue carni provocandogli dolori atroci e spingendolo a darsi la morte su una pira funebre.
Sconvolta dal rimorso per l'errore commesso, anche Deianira si tolse la vita.





Se si fa in quattro per renderti felice, è una pizza. (Anonimo)










mercoledì 22 luglio 2026

Pensierino della sera di Domenico Ippolito Mimì

 



Parlano del 118,
di polizia,
di Rogoredo,
della famiglia del bosco,
del gioielliere... 
ma che paghiamo oltre 2 € al litro carburante o latte, 
e che non si riesce a prenotare visite mediche,
non se ne parla più!?





Gravedigger's Daughter | Southern Gothic Blues | Amara Blues

 


Diciamolo subito, l'audio e le immagini sono stati alterati o generati completamente con l'AI;
ma se le paludi del profondo Sud avessero una voce, sarebbe questa.




Louis Auguste Mathieu Legrand [Artista francese, 1863 – 1951]

 


Louis Legrand La pause musicale (ca. 1920)
Olio su cartone - 73 x 76 cm






Piotr Jabłoński

 


Piotr Jabłoński - Moaning Wall (Muro dei Lamenti)(2016)
Illustrazione creata per il set "Hour of Devastation" del gioco di carte "Magic: The Gathering"






Adrien Henri Tanoux [French painter, 1865-1923]

 


Henri Adrien Tanoux - The sultan's favourite
Oil on canvas - 64.1 x 46.4 cm






Gustave Moreau [French Symbolist Painter, 1826-1898]

 


Gustave Moreau - Hercule et l'Hydre de Lerne (1876)
Olio su tela - 179,3 x 154,0 cm - Art Institute of Chicago


La lotta contro l'Idra di Lerna costituisce la seconda delle dodici fatiche di Ercole (o Eracle), imposte dall'oracolo di Delfi per espiare l'uccisione della sua stessa famiglia, causata da un raptus di follia scatenato dalla dea Era.

Ma andiamo per ordine. L'Idra era un mostro mitologico serpentino, figlio di Tifone ed Echidna, allevato dalla dea Era proprio con l'intento di uccidere Ercole. Viveva nelle paludi di Lerna, nei pressi di Argo, un luogo considerato un passaggio verso il mondo sotterraneo. Il mostro possedeva diverse caratteristiche letali: 
- Molteplicità delle teste. Il numero variava da nove a cento a seconda delle versioni del mito, e la testa centrale era immortale. 
- Rigenerazione. Ogni volta che una testa veniva tagliata, ne ricrescevano immediatamente due al suo posto.
- Respiro e sangue velenosi. Il suo fiato era così tossico da uccidere chiunque respirasse la sua aria, e persino le sue impronte erano letali.

Ercole raggiunse la palude di Lerna a bordo di un cocchio guidato da suo nipote Iolao. Per costringere il mostro a uscire dalla sua tana, l'eroe scagliò contro di essa una serie di frecce infuocate. Quando l'Idra emerse, iniziò una battaglia furiosa. Ercole cominciò a colpire e recidere le teste del mostro con la sua clava (o con una spada), ma si accorse subito che l'azione era controproducente, per ogni testa mozzata, il mostro ne rigenerava due. Capendo di non poter vincere da solo, Ercole chiese aiuto a Iolao. Il nipote accese dei rami di pino e, non appena Ercole tagliava una testa, Iolao ne bruciava e cauterizzava la ferita con il fuoco. Questo processo impediva il flusso sanguigno e bloccava la ricrescita delle nuove teste. Durante il combattimento, la dea Era inviò un granchio gigante (il Carcino) per distrarre e pungere Ercole al tallone. L'eroe, tuttavia, lo schiacciò senza difficoltà (Era lo trasformerà successivamente nella costellazione del Cancro). 

Rimasta solo la testa immortale, Ercole riuscì a reciderla e la seppellì immediatamente sotto un enorme e pesante masso lungo la strada per l'Argolide, neutralizzandola per sempre. Prima di andarsene, Ercole squarciò il corpo del mostro e intinse le sue frecce nel sangue velenoso dell'Idra. Da quel momento, ogni ferita inflitta da quelle frecce divenne incurabile e letale (un'arma potentissima che però segnerà, anni dopo, lo stesso destino tragico dell'eroe tramite la tunica di Nesso). 

Tornato a Micene, il re Euristeo rifiutò di computare la fatica come valida. Il motivo risiedeva nel fatto che Ercole non l'aveva compiuta da solo, ma si era avvalso del fondamentale aiuto e del fuoco di Iolao. Per questo motivo, le fatiche totali passarono da dieci a dodici.






Rudolf Jettmar [Austrian painter and printmaker, 1869-1939]

 


Rudolf Jettmar - Mönch und Nixen (1921)