Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)

giovedì 24 settembre 2026

pensierino della sera di Gustave Le Bon

 




"Le folle non hanno mai avuto sete di verità.
Dinanzi alle evidenze che a loro dispiacciono,
si voltano da un'altra parte,
preferendo deificare l'errore, se questo le seduce.
Chi sa fornire loro illusioni
può facilmente diventare il loro padrone,
chi tenta di dissuaderle è sempre la loro vittima."


The Killers - Read My Mind

 

William Hogarth [British, 1697–1764]



William Hogarth - Dismemberment, etc. (ca.1725)
 dalla serie per "Roman Military Punishments" (Punizioni militari romane) di  John Beaver, che documentava i vari metodi storici di disciplina e tortura all'interno dell'esercito romano. 
Etching - The Metropolitan Museum of Art



Questa illustrazione specifica rappresenta una punizione militare romana inflitta solitamente per crimini gravissimi come l'adulterio. I piedi del condannato venivano legati ai rami flessi di due alberi vicini; una volta rilasciati improvvisamente, la forza dei rami che tornavano in posizione eretta squartava il corpo dell'offensore. Sulla destra si vedono altre brutali torture in corso e una carcassa di bue sul terreno.









Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]









Emmeline Pankhurst

 


L'arresto di Emmeline Pankhurst, 21 maggio 1914


Emmeline Pankhurst, nata Goulden
[Manchester, 15 luglio 1858 – Hampstead, 14 giugno 1928]
Attivista e politica britannica

Emmeline Pankhurst stava guidando una delegazione di circa 200 donne verso Buckingham Palace a Londra. Il loro obiettivo era consegnare personalmente una petizione a Re Giorgio V per protestare contro il trattamento riservato alle attiviste in prigione e per chiedere il diritto di voto alle donne. La manifestazione venne bloccata da un massiccio schieramento di polizia. La Pankhurst fu bloccata e sollevata di peso dal sovrintendente capo Rolfe (l'agente in uniforme sulla destra).
Mentre veniva portata via a forza, la Pankhurst gridò ai giornalisti presenti la famosa frase: "Arrestata ai cancelli del Palazzo. Ditelo al Re!".
Questa fotografia divenne immediatamente un'icona globale della lotta per il suffragio femminile, mostrando la determinazione del movimento e la dura repressione delle autorità dell'epoca.




Emmeline Pankhurst nel 1913






NO BORDERS NO NATIONS




 



Jan Vermeer [Dutch Baroque Era Painter, 1632-1675]

 


Jan Vermeer van Delft - Ragazza con cappello rosso (ca. 1665-67)
Olio su tavola - 22.8 x 18 cm - National Gallery of Art, Washington DC, USA



La prima cosa che colpisce nell'opera è il colore vibrante del cappello.
Il segreto dietro lo straordinario rosso del cappello risiede nell'abilità quasi alchemica di Vermeer nel combinare e stratificare alcuni dei pigmenti più rari, costosi e instabili del Seicento.
1. La base di Cinabro (Vermiglione)
Per la struttura principale del cappello, Vermeer ha utilizzato il vermiglione, un pigmento derivato dal cinabro (solfuro di mercurio). Questo colore era noto per la sua eccezionale coprenza e per la sua tonalità rosso-arancio molto viva. Tuttavia, il vermiglione da solo tendeva a risultare piatto e, se esposto alla luce diretta per lungo tempo, rischiava di annerirsi.
2. Il segreto della "Velatura" con la Lacca di Garanza
Il vero colpo di genio di Vermeer è stato l'uso della tecnica della velatura (glazing). Sopra lo strato asciutto di vermiglione, l'artista ha steso uno strato sottile e trasparente di lacca di garanza (estratta dalle radici della pianta Rubia tinctorum). Questa lacca agiva come un vero e proprio filtro fotografico tridimensionale. La luce attraversava lo strato trasparente di lacca rossa, rimbalzava sul vermiglione sottostante e tornava all'occhio dello spettatore, creando una profondità e una brillantezza impossibili da ottenere mescolando semplicemente i colori sulla tavolozza.
3. Contrasti complementari e il tocco di Oltremare
Per far "esplodere" visivamente il rosso, Vermeer ha applicato magistralmente la legge dei contrasti. Accanto al cappello, ha dipinto il mantello della ragazza utilizzando il preziosissimo blu oltremare naturale (ricavato dai lapislazzuli). Essendo il blu e l'arancio/rosso colori quasi complementari, la vicinanza del mantello fa apparire il cappello ancora più luminoso e saturo per contrasto simultaneo.
4. La tecnica dei Pointillés (Gocce di luce)
Infine, per simulare la consistenza piumata e soffice del cappello e la luce che si riflette su di esso, Vermeer ha applicato piccoli punti di vernice quasi pura, mescolando il vermiglione con tocchi di biacca (bianco di piombo). Questi punti catturano la luce ambientale della stanza, dando l'illusione che il cappello stia letteralmente vibrando sotto i nostri occhi.

Anche se sullo schermo il quadro appare imponente, l'opera è una vera e propria miniatura. Misura appena 22,8 × 18 centimetri (poco più grande di una cartolina o di una fotografia standard). È uno dei quadri più piccoli in assoluto mai realizzati dal maestro olandese.







Pierre-Auguste Renoir [French Impressionist Painter, 1841-1919]

 


Pierre-Auguste Renoir - Sleeping Girl with a Cat (1875-80)
Olio su tela - 120,3 x 93 cm
Clark Art Institute, Williamstown, Massachusetts, USA



La modella scelta per quest'opera è Angèle, una delle figure più note del quartiere parigino di Montmartre dell'epoca, che posò spesso per Renoir. La possiamo vedere anche qui.









Constantin Brâncuși [Scultore rumeno, 1876-1957]

 


Constantin Brancusi - Sleeping Muse II (ca. 1925)
Kunsthaus Zürich






John Keats






Through the dancing poppies stole
A breeze most softly lulling to my soul.


Attraverso i papaveri danzanti si insinuò una brezza
che con tocco soave cullava la mia anima.

: :  John Keats, Endymion, Libro I (versi 565-566)  : :







Giovanni Battista Tiepolo [Italian Rococo Era Painter, 1696-1770]

 


Giovanni Battista Tiepolo - Time and Cupid (ca. 1737-40)
Pen and brown ink and wash, over black chalk








Moses Haughton Jr




Moses Haughton Jr - The Vision of the Lazar House (La visione del lazzaretto)(1813)
Incisione a ricalco (stipple engraving) da un'opera di H. Fuseli



L'immagine illustra una scena drammatica tratta dal Libro XI del Paradiso perduto (Paradise Lost) di John Milton
Prima che Adamo ed Eva vengano definitivamente cacciati dal Giardino dell'Eden, l'arcangelo Michele mostra ad Adamo una visione profetica del futuro dell'umanità, svelando le tragiche conseguenze del Peccato Originale.
Adamo si trova di fronte a un lazzaretto (lazar house), un luogo cupo e doloroso in cui una moltitudine di esseri umani è flagellata da ogni tipo di malattia fisica e mentale (peste, follia, melancolia e deperimento).
Al centro della composizione, figure umane agonizzanti e contorte dal dolore si stringono a un uomo con una palla al piede incatenata, che si tende disperatamente verso l'alto. Nella parte superiore, l'oscurità è dominata dalla spaventosa figura antropomorfa della Morte, che sovrasta i malati dall'alto delle nubi scagliando fulmini e brandendo la sua lancia, rimandando l'istante fatale del colpo.
 
 



Denis Buchel [Moldovan, b.1979]

 


Denis Buchel - Grim reaper and sickle, 2026
(Falce e mietitore)






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Johann Heinrich Füssli

 


Johann Heinrich Füssli - Danaë and Perseus on Seriphos (1785-90)
Oil on canvas - 101.3 x 127 cm - Yale University Art, New Haven, Stati Uniti



Abbiamo visto qui come nonostante le precauzioni prese da Acrisio di Argo, Zeus, il re dell'Olimpo, infatuato di Danae riesca ad arrivare a lei. Rimasta incinta, Danae dà alla luce un bambino, che chiama Perseo. La principessa riesce a crescere il piccolo in segreto per qualche anno, aiutata dalla nutrice.

Un giorno, Acrisio sente il pianto del bambino mentre passa vicino alla stanza. Scoperto l'inganno e non credendo alla storia dell'unione divina con Zeus, il re si infuria. Fa uccidere la nutrice e decide di sbarazzarsi di Danae e del neonato senza sporcarsi direttamente le mani di sangue reale.

Li fa rinchiudere all'interno di una grande cassa di legno che viene sigillata e gettata in mezzo alle onde del mare, sperando che la tempesta li anneghi (questa è precisamente la scena carica di angoscia rappresentata nel dipinto di Füssli).

Guidata e protetta da Zeus e Poseidone (il personaggio visibile sullo sfondo a destra, avvolto dalla tempesta e alla guida di una biga trainata sui flutti), la cassa galleggia miracolosamente attraverso il Mar Egeo fino a raggiungere le rive dell'isola di Serifo. Lì, un umile e gentile pescatore di nome Ditti nota la cassa impigliata nelle sue reti, la apre e trae in salvo la madre e il bambino, accogliendoli nella propria casa e crescendo Perseo come un figlio.





"Iconologia" di Cesare Ripa

 


IRA (1603)
da "Iconologia" di Cesare Ripa (1593)
(L'opera non riporta i nomi degli incisori o dei disegnatori)



Bomarzo




Il Piazzale delle Pigne, 12.08.2026






Edwin George Lutz [Artista, illustratore e saggista statunitense, 1868–1951]

 


E.G. Lutz - Illustrazione da "What to draw and how to draw it" (1913)

"What to draw and how to draw it" è una guida passo-passo pensata per insegnare a bambini e principianti come ritrarre le caratteristiche anatomiche degli animali in modo semplice e geometrico.






Hermann Kauffmann the elder [German, 1808-1889]




Hermann Kauffmann the elder - Post-chaise in the snowstorm (1855)






Walter Draesner [Germania, 1891-1940]


Walter Draesner - Tod im Feuer (1922)
(Morte nel fuoco)






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 







Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 









Vauro Senesi [Vignettista, scrittore, opinionista e attore italiano, b. 1955]

 







Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]




None of them could even recall how to sit like a proper cat anymore.
(Nessuno di loro ricordava più nemmeno come ci si siede come un vero gatto.)






 

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Kurt Tucholsky






E poi un giorno senti l'odore dell'autunno.
Non è davvero freddo, non c'è troppo vento. Non è cambiato niente.
Eppure, è cambiato tutto.


: :  Kurt Tucholsky  : :





万引き家族 - Manbiki Kazoku - Shoplifting Family (Shoplifters, Un affare di famiglia, 2018, scritto, diretto e montato da Hirokazu Koreeda)



La pellicola segue le vicende degli Shibata, una famiglia che vive ai margini della società a Tokyo. Nonostante la povertà assoluta, i lavori precari e la necessità di ricorrere a piccoli furti nei supermercati per sbarcare il lunario, i membri del gruppo mostrano un profondo legame e una forte serenità domestica.

La routine cambia quando Osamu, il capofamiglia, e il piccolo Shota trovano per strada Yuri, una bambina visibilmente maltrattata e lasciata al gelo dai genitori. Decidono così di accoglierla e "adottarla" informalmente. Tuttavia, l'equilibrio di questo nucleo apparentemente unito si incrina quando un imprevisto svela la reale natura dei loro legami, portando a galla segreti racchiusi dietro le mura di casa.

















James Pradier [Scultore svizzero-francese, 1792-1852]




James Pradier - Satyre et bacchante (1830-34)
Marmo - H 125; L 112; P 78 cm - Museo del Louvre, Parigi



Presentata al Salon di Parigi del 1834, la scultura suscitò un enorme scandalo per via del suo audace realismo e per la sensualità esplicita delle forme. A differenza dei nudi rigidamente idealizzati del Neoclassicismo puro, Pradier scelse di riprodurre minuziosamente l'anatomia e le pieghe della carne reale.




Per le sembianze della baccante si ritiene che Pradier abbia utilizzato come modella Juliette Drouet, la sua compagna dell'epoca (che in seguito divenne la celebre musa e amante storica di Victor Hugo).
Un satiro (creatura mitologica metà uomo e metà capra) insidia romanticamente e fisicamente una baccante (una ninfa seguace del culto di Dioniso).



Alphonse-Léon Noël - Juliette Drouet (1832)







Roberto Ferri [Artista italiano, b.1978]

 


Roberto Ferri - Santa Rosalia (2012)






Bruce Davidson [Fotografo statunitense, b. 1933]

 


Bruce Davidson - Untitled, from the series Welsh Miners, 1965





Honoré Daumier [French Realist Illustrator, 1808-1879]

 


Honoré Daumier - ? (1868)
dal giornale satirico francese "Le Charivari"
Tavola numero 211 della serie Actualités



La Morte guarda con perplessità o curiosità direttamente all'interno della bocca di un enorme cannone. Sotto la vignetta compare unicamente un grande punto interrogativo. 

Il contesto è l'Europa del 1868 (e in particolare il Secondo Impero francese di Napoleone III) che stava vivendo un periodo di fortissima tensione diplomatica, una massiccia corsa agli armamenti e lo spettro imminente di un conflitto distruttivo (che sarebbe poi sfociato nella guerra franco-prussiana del 1870).

L'ironia amara di Daumier sta nel ribaltare i ruoli: persino la Morte, tradizionale "mietitrice" di vite umane, si ferma stupita e quasi intimidita davanti al potenziale distruttivo della moderna tecnologia bellica industriale (rappresentata dal cannone). Il punto interrogativo finale lascia aperta la domanda sul tragico destino e sulla follia autodistruttiva dell'umanità.






Guido Reni [Italian Baroque Era Painter, 1575-1642]

 


Guido Reni - Sansone vittorioso (noto anche come Il trionfo di Sansone) (1611-12)
Olio su tela - 260 x 223 cm - Pinacoteca Nazionale di Bologna



L'opera raffigura l'eroe biblico Sansone nel momento successivo alla sua vittoria contro i Filistei. L'eroe, rappresentato secondo i canoni della bellezza ideale classica, solleva la mascella d'asino (l'arma prodigiosa usata in battaglia) da cui Dio fa sgorgare miracolosamente dell'acqua per dissetarlo dalla fatica.

Sansone è una delle più celebri e drammatiche narrazioni contenute nella Bibbia. Dotato di una forza sovrumana concessa direttamente da Dio, Sansone è l'eroe designato per proteggere il popolo d'Israele dall'oppressione dei Filistei. La sua intera vita è segnata dal voto di Nazireato: per mantenere i suoi poteri divini, non deve mai bere vino né, soprattutto, tagliarsi i capelli, che sono il simbolo e la fonte della sua forza. 
Catturato dai suoi stessi connazionali per essere consegnato ai nemici, Sansone spezza le corde che lo legano, afferra una mascella d'asino trovata a terra e uccide da solo mille soldati filistei.






Neppure il demonio riesce ad avere gli occhi d’Argo che hanno i vicini di casa. (Heinrich Böll)

 


Astrid Van Der Zijden - Neighbours





mercoledì 23 settembre 2026

pensierino della sera di Danno

 






Alanis Morissette - Uninvited

 







Arthur Hughes [English Pre-Raphaelite Painter, 1832-1915]

 


Arthur Hughes - The Lady of Shalott (1873)



L'opera è un olio su tela basato sull'omonimo e celebre componimento poetico di Lord Alfred Tennyson. Raffigura il tragico momento in cui la protagonista, colpita dalla maledizione, giace esanime a bordo di una barca che galleggia lungo il fiume diretta verso Camelot, circondata da una fitta vegetazione e osservata da un gruppo di contadini sulla riva e da un cigno in acqua.





Chaim Soutine / Rogi André




Rogi André - Chaim Soutine in Death, Paris, 1943
(Le mani di Chaim Soutine fotografate post mortem)



A causa delle sue origini e della sua arte, durante l'occupazione nazista della Francia, Soutine fu costretto a fuggire da Parigi e a vivere in clandestinità, nascondendosi nelle campagne e nelle foreste per sfuggire alla deportazione della Gestapo. Questa vita di costante ansia e privazioni aggravò la sua grave ulcera gastrica, portandolo alla morte nel 1943.






Chaim Soutine [Lithuanian-born French Expressionist Painter, 1893-1943]

 


Chaim Soutine - Le petit quartier de mouton (Il piccolo quarto d'agnello) (1927)
Olio su tela - 24,8 x 34 cm - Collezione privata




Soutine, celebre per le sue rappresentazioni crude e viscerali di carcasse e carne macellata (ispirate ai capolavori di Rembrandt), utilizzava in questi lavori pennellate dense e colori accesi, come i rossi profondi e i gialli grassi ben visibili nell'opera, per esplorare i temi della mortalità, della carne e della sofferenza esistenziale.






Max Oppenheimer [Austrian-born American Painter, 1885-1954]

 


Max Oppenheimer - Der Blutende (Quello che sanguina)(1911)
Spencer Museum of Art in Kansas, Stati Uniti



L'immagine evoca una profonda angoscia esistenziale, vulnerabilità e sofferenza fisica o psicologica, temi centrali nell'estetica dell'Espressionismo dell'inizio del XX secolo. La posa tormentata e l'uso crudo del colore riflettono la tensione emotiva e il dramma interiore tipici del lavoro di Oppenheimer in quel periodo.

Anche se il dipinto specifico Der Blutende si trovava già al sicuro fuori dalla Germania, Max Oppenheimer e la sua intera produzione artistica vennero ufficialmente bollati dal regime nazista come Arte degenerata (Entartete Kunst). L'opera incarna perfettamente tutto ciò che il nazismo disprezzava e cercava di censurare nell'arte moderna. L'ideologia nazista esaltava la perfezione classica, il realismo eroico e la purezza atletica del corpo ariano. Questo dipinto mostra invece un corpo nudo emaciato, distorto, livido e sofferente. Adolf Hitler definiva spregiativamente gli artisti d'avanguardia come "fabbricanti di storpi e deformi". La propaganda di regime richiedeva un'arte forte, fiera e monumentale. L'angoscia esistenziale, il sangue esplicito e il tormento interiore visibili in quest'opera venivano considerati sintomi di "decadenza morale", debolezza e disordine psichico.

Max Oppenheimer era un artista ebreo d'avanguardia. Per i nazisti, la combinazione tra le sue origini e lo stile espressionista/cubista rappresentava il culmine del cosiddetto "bolscevismo culturale" e dell'influenza ebraica da estirpare dalla società. A causa di questa persecuzione culturale, nel 1938 Oppenheimer fu costretto a fuggire dall'Austria prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti, mentre le sue opere rimaste nei musei austro-tedeschi vennero confiscate, rimosse o distrutte dal regime.