venerdì 23 ottobre 2026
Henri Gustave Jossot [Illustratore, pittore e caricaturista francese, 1866–1951]
Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]
Herbert Ploberger [Pittore e costumista austriaco, 1902-1977]
Cat City (2017, cortometraggio d'animazione indipendente diretto dall'artista e animatrice americana Victoria Vincent)
Realizzato originariamente come progetto del secondo anno durante i suoi studi al CalArts (California Institute of the Arts), il corto dura circa 3 minuti ed è caratterizzato dallo stile grafico frenetico, sghembo e dai toni cinici e agrodolci tipici dell'autrice.
Statuetta egizia di ibis
Elihu Vedder [American Symbolist Painter, 1836-1923]
Thomas Gainsborough [UK, 1727–1788]
giovedì 22 ottobre 2026
Pensierino della sera di Cesare Di Trocchio
Charles-Édouard Boutibonne [Artista francese, 1816–1897]
Oskar Mulley [Austrian, 1891–1949]
Ethel Brooke Hinson [Artista britannica attiva 1883–1891]
Il cimitero di Ferndale
Santiago Rusiñol
Diane Arbus
Francisco Goya
Al posto di una gioiosa e luminosa festa popolare legata al santo patrono di Madrid, Goya rappresenta una processione notturna e grottesca. I volti dei pellegrini sono stravolti da espressioni allucinate, quasi teatrali, che trasmettono un senso di angoscia, follia e smarrimento esistenziale.
Dominano le tonalità scure, i neri, i marroni e gli ocra, tipici di questa fase dell'artista. Le figure emergono dal buio grazie a contrasti di luce drammatici, anticipando correnti artistiche moderne come l'Espressionismo.
Louis Moe [Pittore, illustratore e scrittore norvegese che si stabilì in Danimarca, 1857-1945]
Hieronymus Bosch
Chic Cat Lounge: Una serata perfetta con un Martini
László Mednyánszky [Artista ungherese-slovacco, 1852–1919]
Henri Gustave Jossot [Illustratore, pittore e caricaturista francese, 1866–1951]
Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]
Egon Schiele
In forte contrasto con le tradizionali e rassicuranti rappresentazioni della maternità, Schiele mette in scena un legame viscerale e drammatico. La vita e la morte non sono separate, ma convivono e si sfiorano nello stesso istante.
La figura della madre è avvolta in una veste nera, scura e opprimente, che simboleggia la morte avanzante e lo spazio tombale. Al suo interno, come racchiuso in un guscio o in un utero, risplende il corpo colorato e roseo del neonato, che rappresenta la scintilla della vita che resiste.
Il volto della madre appare già emaciato, cadaverico e dai toni spenti. La sua grande mano nodosa e scheletrica, tipica del tratto espressivo e tormentato di Schiele, sembra quasi voler trattenere o proteggere la fragile creatura prima della fine definitiva.
Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (A Nightmare on Elm Street 3: Dream Warriors, 1987, diretto da Chuck Russell)
Le Torri del Silenzio (note storicamente come Dakhmeh)
Le Torri del Silenzio sono tra gli elementi più affascinanti e caratteristici dell'architettura sacra e dei rituali funerari dello zoroastrismo. Lo zoroastrismo (o mazdeismo) è una delle religioni monoteiste più antiche del mondo, fondata nell'antica Persia dal profeta Zarathustra (Zoroastro) intorno al VII-VI secolo a.C.
La soluzione era l'esposizione dei corpi (o sconsacrazione celeste):
• I cadaveri venivano adagiati in cima a queste grandi torri circolari a cielo aperto.
• Gli agenti atmosferici e gli uccelli rapaci (principalmente avvoltoi) consumavano le carni in breve tempo.
• Una volta che le ossa venivano completamente disseccate e purificate dal sole, venivano depositate in un pozzo centrale (ossario) situato all'interno della torre stessa.
Le torri venivano edificate su colline o rilievi rialzati, lontano dai centri abitati, per evitare qualsiasi contaminazione biologica o spirituale. La piattaforma superiore era divisa in tre anelli concentrici:
1. Anello esterno: destinato ai corpi degli uomini.
2. Anello intermedio: destinato ai corpi delle donne.
3. Anello interno: destinato ai corpi dei bambini.
Oggi questa pratica è quasi del tutto scomparsa o fortemente modificata per motivi igienico-sanitari, urbanistici e per la drastica diminuzione della popolazione di avvoltoi (specialmente in India).
• In Iran, l'uso delle Torri del Silenzio è stato proibito per legge dagli anni '70 del Novecento. Gli zoroastriani iraniani oggi seppelliscono i propri cari in tombe di cemento per evitare il contatto diretto con la terra.
• In India (dove la comunità zoroastriana prende il nome di Parsi), alcune torri sono ancora teoricamente attive a Mumbai, ma la forte carenza di rapaci ha spinto la comunità a integrare il processo con potenti concentratori solari per accelerare la decomposizione o a ricorrere alla cremazione elettrica.
Édouard de Beaumont [Pittore e illustratore francese, 1821–1888]
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