sabato 28 febbraio 2026
Don Andrea Gallo [Presbitero, partigiano e attivista genovese, 1928–2013]
"Sempre con coraggio cerchiamo di
continuare ad essere trafficanti di sogni."
: : Don Andrea Gallo : :
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Le grottesche
Anonimo - Dettaglio di una grottesca nel soffitto del primo corridoio degli Uffizi, Firenze
Pittura italiana sec. XVI
"pitture licenziose e ridicole molto".
(G.Vasari)
Le grottesche sono un soggetto pittorico molto popolare a partire dal Cinquecento.
Il nome, come spiega Benvenuto Cellini nella sua autobiografia, deriva dalle grotte del colle Esquilino a Roma che altro non erano che i resti sotterranei della Domus aurea di Nerone, scoperti nel 1480 e divenuti immediatamente popolari tra i pittori dell'epoca che spesso vi si fecero calare per studiare le fantasiose pitture rinvenute. Tra questi vi furono Filippino Lippi, il Pinturicchio, Raffaello, Giovanni da Udine, il Morto da Feltre, Bernardo Poccetti, Marco Palmezzano, Gaudenzio Ferrari e altri che in seguito diffusero questo stile. Durante il Cinquecento, l'utilizzo di questo tipo di decorazione fu motivo di irritazione e disprezzo per molti teorici dell'arte. Non si stenta a credere che le grottesche, caratterizzate dalla totale negazione dello spazio, dalla presenza di esseri ibridi e mostruosi e senza alcun riferimento intellettuale, siano state considerate opere di puro libertinaggio. Sono figurine esili ed estrose, che si fondono in decorazioni geometriche e naturalistiche, su uno sfondo in genere bianco o comunque monocromo. Le figure sono molto colorate e danno origine a cornici, effetti geometrici, intrecci e quant'altro, ma sempre mantenendo una certa levità e ariosità, per via del fatto che in genere i soggetti sono lasciati minuti, quasi calligrafici, sullo sfondo.
Vitruvio stesso, nell'antichità, condannò la moda di questi ornamenti ma allora, come nel Cinquecento, la loro diffusione fu inarrestabile.
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Michelangelo Buonarroti [Italian High Renaissance/Mannerist Painter and Sculptor, 1475-1564]
Tempera e olio su tavola - 47 x 35 cm - Kimbell Art Museum di Fort Worth, Texas
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Michelangelo, che all'epoca aveva 12-13 anni, era a bottega insieme ad un suo amico, poco più grande di lui, Francesco Granacci, presso Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio.
Un giorno i due videro un incisione di un artista tedesco tale Martin Schongauer che raffigurava un sant'Antonio perseguitato dai demoni. Siccome l'opera era in bianco e nero, Francesco disse a Michelagnolo: "perchè non ne fai una copia su legno dipinta a colori... immagina che figata!"
Michelangelo intrigato dall'idea si mise subito all'opera. Anche se poco più di un bambino il geniaccio dimostrò una particolare curiosità sul colore da usare. Queste le parole di Ascanio Condivi pittore, scultore e scrittore italiano: il ragazzino nessuna parte coloriva, ch'egli prima col naturale non avesse conferita, si che andatosene in pescheria, considerava di che forma et colore fossero l'ali dei pesci, di che colore gli occhi, e ogn'altra parte, rappresentandole nel suo quadro".
Una volta terminata, l'opera sembra che destò anche l'invidia del Ghirlandaio stesso.
L'incisione originale di Schongauer
venerdì 27 febbraio 2026
Giulio Pippi de' Jannuzzi, o Giannuzzi, detto Giulio Romano [Pittore e architetto italiano, 1492 o 1499 – 1546]
Giulio Romano - Gli amanti (ca. 1525)
Olio su tavola, trasferito su tela - 163 x 337 cm
Государственный Эрмитаж (Ermitage), San Pietroburgo
Berner Münster
Un immagine di "Danza Macabra" della vetrata della Cattedrale di Berna
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La vetrata mostra uno scheletro che afferra per la gola un uomo vestito con abiti del XVI
secolo, un tema comune nell'arte gotica sulla mortalità. Le scene originali furono create tra
il 1516 e il 1519 basandosi su un murale in un'abbazia domenicana a Berna, sebbene la
vetrata specifica nell'immagine risalga al 1918. La scena include uno stemma araldico
nell'angolo in alto a sinistra e il testo "Bartolomäus" e la data "1917" o "1918". Si tratta, in pratica,
di un esempio di arte vetraria riprodotta nel XX secolo basata su disegni rinascimentali.
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[Anglo-French artist and illustrator. 1854-1930]
A. Forestier - Contemplando il mio compagno (1868)
Illustrazione tratta dal libro "Bones and I, or, the Skeleton at Home" di G.J. Whyte-Melville
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Pieter Bruegel the Elder [Flemish Northern Renaissance Painter, ca.1525-1569]
Pieter Bruegel the Elder - Netherlandish Proverbs (1559)(detail)
"De dag met manden uitdragen"
(Termine obsoleto che letteralmente significa: passare la giornata con i cestini)
Svolgere un'attività inutile invece di sfruttare il tempo in modo produttivo.
Platone
Platone ne La scuola di Atene di Raffaello Sanzio
Ἀρχὴ ἥμισυ παντός
(L'inizio è la metà del tutto)
: : Platone, Le leggi, Libro VI, 753e : :
(l'espressione è citata come proverbio)
Jenny Saville [Pittrice inglese, b. 1970]
Jenny Saville - Prop (1993)
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L'artista britannica è nota per le sue rappresentazioni audaci e non convenzionali del corpo umano. Jenny Saville è una delle principali esponenti del movimento Young British Artists (yBa). Le sue opere esplorano la realtà cruda del corpo, spesso concentrandosi su dettagli come grasso, cicatrici e cellulite, sfidando i canoni estetici tradizionali. Saville è stata riconosciuta nel 2018 come l'artista donna vivente più quotata, con opere vendute per cifre record. La sua pittura combina un realismo intenso con elementi astratti, creando un impatto visivo potente e diretto.
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