Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

martedì 20 ottobre 2026

Pensierino della sera di anonimo

 


Visto che la parola "comunista" va tanto di moda ora tra i politicanti pagliacci e incompetenti della destra (che citano Berlusconi come fosse un filosofo, uno studioso o un intellettuale), ricordiamo che:
essere comunista non è reato in Italia (lo è essere fascista).
La Costituzione Italiana, alla quale questi politicanti hanno giurato fedeltà, è stata firmata da comunisti antifascisti che hanno combattuto il nazifascismo.
Il contrario di fascismo non è comunismo, è DEMOCRAZIA.
Quindi:
COMUNISTA NON È UN INSULTO.
Meglio poveri comunisti che fascisti di merd.





Ozzy Osbourne - Diary Of A Madman






Ivan Aivazovsky

 


Ivan Aivazovsky - The Bay of Naples at moonlit night. Vesuvius (1840)







ΑΠΑΓΟΡΕΥΟΝΤΑΙ ΟΙ ΦΑΣΙΣΤΕΣ ΣΤΗ ΠΑΡΑΛΙΑ

 




ΑΠΑΓΟΡΕΥΟΝΤΑΙ ΟΙ ΦΑΣΙΣΤΕΣ ΣΤΗ ΠΑΡΑΛΙΑ
PLEASE NO FASCISTS TO THE BEACH
(I fascisti sono vietati sulla spiaggia)



Una traduzione dall'inglese leggermente imperfetta, una forma più corretta sarebbe: "No fascists allowed on the beach", ma dal significato univoco e insindacabile.






James Jacques Joseph Tissot [French painter, 1836 – 1902]

 


James Tissot - An Interesting Story (ca.1872)
Olio su tavola - 59,7 × 76,6 cm - National Gallery of Victoria, Melbourne, Australia



Il militare in giubba rossa è completamente assorbito dal racconto delle sue vecchie imprese belliche, che cerca di rendere più reali indicando i dettagli su una mappa geografica.
Tuttavia, le sue ascoltatrici mostrano reazioni tutt'altro che interessate. La donna a sinistra fissa un punto nel vuoto davanti a sé, con lo sguardo perso, visibilmente rassegnata e annoiata dalla lunghezza del racconto. La donna a destra compie un gesto ancora più esplicito, portandosi un dito alla bocca per nascondere o trattenere uno sbadiglio.




Hiné Mizushima




Hiné Mizushima - Calamaro rosso, 2011


Hiné Mizushima (水島ひね) è un'affermata fibre craft artist, illustratrice e animatrice stop-motion giapponese, celebre a livello internazionale per le sue particolarissime e dettagliate sculture in feltro ad ago (needle felting).





Joseph Mallord William Turner [English Romantic Painter, 1775-1851] / Luigi Illica e Giuseppe Giacosa

 


William Turner
Snow Storm – Steam-Boat off a Harbour's Mouth
Making Signals in Shallow Water, and going by the Lead
(Tempesta di neve. Battello a vapore al largo di Harbour's Mouth)
Olio su tela - 91,5×122 cm - Tate Britain, Londra



Un filo di fumo
...un bel dì vedremo
levarsi un fil di fumo sull'estremo
confin del mare.
E poi la nave appare...

Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, Madama Butterfly
- Atto II, parte prima -






Dieci di picche con gatto che suona il violino



Il Dieci di Picche proveniente da un raro mazzo di carte da gioco tedesco a tema animale (1610-50)



Si tratta di una carta incisa su rame e successivamente colorata a mano su carta. Il mazzo originale è anonimo, ma presenta il monogramma dell'incisore I·S.
L'illustrazione centrale raffigura un gatto che suona il violino (o una fidula) mentre fa danzare dei topolini intorno a lui.






Auguste-Antoine Massé [Francia, 1795-1836]

 


Auguste-Antoine Massé - The Studio of Baron Antoine Jean Gros (1824)
Olio su tela - 82,5 × 100 cm - Musée Marmottan Monet, Parigi






Carolyn Hampton

 


Carolyn Hampton - dalla serie intitolata "The Spirit World" (Il mondo degli spiriti)







Eugène Carrière [Francia, 1849-1906]

 


Eugène Carrière - Le Baiser maternel (Il bacio della madre)(1899)



L'atmosfera creata da Eugène Carrière evoca una profonda sensazione di malinconia, fragilità o sofferenza. Carrière avvolge le figure in una nebbia monocroma bruna e grigia. I corpi sembrano quasi smaterializzarsi o svanire nell'oscurità, ricordando la natura transitoria della vita o lo spettro della perdita.





Chris Brunskin


Chris Brunskin - The Bigger Bite, 2017
Un giaguaro (Panthera onca) cattura e uccide un caimano
yacaré (Caiman yacare) - Zone umide del Pantanal, Brasile



Il giaguaro possiede una delle forze di morso più potenti tra tutti i grandi felini in proporzione alla sua taglia (fino a circa 1.500–2.000 PSI - Il nostro morso massimo si aggira intorno ai 120–160 PSI). A differenza di altri felini che mirano alla gola per soffocare la preda, il giaguaro sfrutta la sua forza straordinaria per perforare direttamente il cranio o la nuca del rettile, raggiungendo il cervello con un morso letale e immediato. L'animale catturato non è un coccodrillo, ma un caimano (specie molto comune nei fiumi del Sud America in cui cacciano i giaguari).


 



Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]

 


Louis-Léopold Boilly - Accidia in cucina (1850)
- ACCIDIA -


L'opera fa parte di una serie di stampe satiriche dedicate alla rappresentazione dei sette peccati capitali calati nel contesto della vita quotidiana e domestica dell'epoca, come ad esempio la gola, l'invidia e l'accidia ambientate all'interno di una cucina. 

Un cuoco addormentato su una sedia vicino al focolare, con le braccia conserte e un berretto da notte in testa, che incarna perfettamente il vizio dell'accidia e della pigrizia. L'immobilità del protagonista contrasta in modo ironico con il caos silenzioso generato dagli animali intorno a lui. Un gatto sul tavolo approfitta del momento per mangiare direttamente da un piatto incustodito, mentre un cane rovista curioso dentro un cesto di vimini in cerca di cibo.




Sposa fantasma con gatto nero

 


AI
Waiting (In attesa) o
Ghost Bride with Black Cat (Sposa fantasma con gatto nero) o
Spectral Woman in Victorian Chair (Donna spettrale su una sedia vittoriana)






Santiago Rusiñol i Prats [pittore, scrittore, drammaturgo e giornalista spagnolo, 1861-1931]



Santiago Rusiñol Jardí d'Aranjuez
- Glorieta II (Jardín de Aranjuez, Glorieta II)(1907)






Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]


Tobias Weiss
Vox in Rama audita est, ploratus et ululatus multus: Rachel plorans filios suos. Matth. II. 18. (1891)



L'opera raffigura in modo drammatico la Strage degli Innocenti, con la disperazione delle madri e l'apparizione dell'angelo che guida la fuga della Sacra Famiglia sullo sfondo.

Il titolo riprende un celebre passo del Vangelo secondo Matteo (Matteo 2,18), il quale a sua volta cita il profeta Geremia:

"Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli."




Guzzanti, come sempre, era già secoli avanti









 

Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 







Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]

 


Boat rides were her favorite.
(Le gite in barca erano la sua attività preferita.)






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Blaga Dimitrova





Appunti sotto il cuscino
: :  Blaga Dimitrova  : :
 

Li tiro fuori al risveglio
dal fondo dei sogni.

La mia mano ha graffiato,
libera nell'oscurità.

A stento decifro i segni
come iscrizioni runiche.

Mi sono inviata da sola
messaggi da un altro luogo.

E il mattino si rischiara
con la loro mancanza di chiarezza.







Stephen Mackey

 


Stephen Mackey - We Only Come Out at Night (2014)
Olio su tavola - 61 x 46 cm






La Lobotomia







La lobotomia è un tipo di intervento chirurgico messo a punto nel 1935 dal neurologo portoghese Antonio Egas Moniz, al ritorno di un suo viaggio in America, dove era venuto a conoscenza che alcuni chirurghi riuscivano a far smettere agli scimpanzè di saltare continuamente nelle gabbie mediante la recisione delle fibre nervose dei lobi frontali. Moniz pensò di applicare la stessa tecnica ai pazienti del manicomio di Lisbona, in cui operava. 

I risultati furono considerati dai medici e persino da molti familiari dei ricoverati un grande successo: i pazienti diventavano improvvisamente tranquilli, non gridavano più nelle corsie, non disturbavano, e soprattutto non erano più pericolosi. 

Tale tecnica oggi non viene più utilizzata perché riduce i soggetti a uno stato quasi vegetale. Ma per anni essa fu praticata con notevole frequenza in Europa su coloro che erano rinchiusi in manicomio. Moniz vinse addirittura il premio Nobel, nel 1949, per questa sua invenzione. 

La lobotomia approdò successivamente negli USA, dove medici di pochi scrupoli cominciarono ad applicarla anche a persone sostanzialmente normali, magari solo un po’ iperattive o socialmente devianti. Tra questi si distinse un certo Walter Freeman, un neurologo della George Washington University, che perfezionò la tecnica di Moriz, utilizzando uno scalpello con cui praticava un’incisione poco sopra gli occhi del paziente, mentre questi era sottoposto a scosse elettriche a fini anestetici. Si calcola che gli interventi eseguiti da Freeman con questa tecnica siano stati migliaia. I pazienti non erano soltanto malati mentali, ma criminali o anche persone che presentavano semplici disturbi comportamentali. 

Un caso famoso di persone sottoposte a lobotomia è quello di Rosemary Kennedy, sorella di John Kennedy e di Bob Kennedy. Rosemary era una ragazza molto vivace, con un lieve ritardo mentale che le causava qualche difficoltà a scuola. La sua condotta sessuale, giudicata un po’ troppo libera e disinvolta per quei tempi, preoccupava il padre, Joseph Kennedy, il quale temeva ripercussioni negative per la carriera politica che intendeva far intraprendere ai figli maschi. Per questo motivo, nel 1941, all’insaputa della moglie, egli decise, di far sottoporre la ragazza a lobotomia. L’operazione riuscì perfettamente, nel senso che Rosemary, da quel giorno, perse ogni capacità di agire in maniera autonoma (e di dare preoccupazioni al padre). Venne rinchiusa in un istituto per disabili mentali, dove rimase praticamente fino alla morte, avvenuta all’età di 86 anni. 

La lobotomia, comunque, non portò fortuna ai suoi più entusiasti sostenitori, Moniz e Freeman. Il primo venne colpito, mentre lavorava nel suo ufficio, da una fucilata sparata da un suo paziente; Moniz sopravvisse, ma rimase parzialmente paralizzato. Al secondo venne revocata la licenza di operare dopo la morte di una paziente, colpita troppo pesantemente col famigerato scalpello. 

L’orrore di questa pratica venne portato a conoscenza del grande pubblico da Tennessee Williams, che scrisse un pezzo teatrale sull’argomento, dal titolo Improvvisamente l’estate scorsa. Successivamente Ken Kesey vinse il premio Pulitzer con Qualcuno volò sul nido del cuculo che fu portato sullo schermo, con grande successo di critica, nel 1975.



Il dottor Freeman esegue una lobotomia transorbitale nel 1949






René Magritte

 


René Magritte - L'embellie (La schiarita) (ca.1962)



Il nucleo del Surrealismo di René Magritte non risiede nella creazione di mostri o mondi fantastici, ma nell'alterazione della realtà quotidiana. In L'Embellie, lo scardinamento delle certezze percettive avviene attraverso precisi meccanismi concettuali e visivi:

1. Il paradosso della coesistenza temporale (Giorno e Notte)
La mente umana è programmata per percepire il tempo in modo lineare ed esclusivo: o è giorno o è notte. Magritte annulla questa continuità, costringendo l'osservatore ad accettare la presenza simultanea della luce diurna (all'interno della cornice) e del buio notturno (all'esterno). Questo contrasto genera uno shock cognitivo: l'occhio riconosce gli elementi come reali (le montagne, le nuvole, le stelle), ma l'intelletto rifiuta la loro combinazione logica.

2. La sovversione del "Quadro nel Quadro"
Magritte gioca con il concetto artistico della finestra o della porta come transizione spaziale. In un contesto normale, una cornice delimita un quadro (finzione) separato dal mondo reale. Qui, invece, la cornice racchiude la realtà stessa (il medesimo profilo montuoso), ma modificata nella sua coordinata temporale. L'osservatore perde la capacità di distinguere ciò che è "dentro" da ciò che è "fuori", e cosa sia la copia rispetto all'originale.

3. La trasparenza impossibile
L'oggetto al centro funge contemporaneamente da:
Finestra trasparente: Mostra esattamente ciò che si trova dietro di esso (la continuazione della catena montuosa).
Schermo opaco: Isola una porzione di spazio applicandovi una luce completamente diversa, come se proiettasse un'altra dimensione.

4. Il senso del titolo ("L'Embellie")
In francese, l'embellie indica un improvviso schiarimento del tempo durante una tempesta, ma anche un momento di inaspettata serenità o tregua in un periodo difficile. Magritte materializza questo concetto letterale in modo visivo e perturbante: lo "schiarimento" non è un evento atmosferico che evolve nel tempo, ma una frattura fisica nello spazio che squarcia letteralmente la notte.

Attraverso questi espedienti, Magritte dimostra che la nostra percezione del mondo si basa su convenzioni arbitrarie. Separando gli oggetti dal loro contesto logico, l'artista ci costringe a guardare la realtà non più come un dato certo, ma come un mistero aperto.





The Witch (reso graficamente The VVitch, sottotitolato Vuoi ascoltare una favola? - The VVitch: A New-England Folktale, 2015, scritto e diretto da Robert Eggers)

 




Ambientato nel New England del 1630, segue la drammatica disgregazione di una devota famiglia puritana che, dopo essere stata bandita dalla propria comunità coloniale, si stabilisce in una fattoria isolata ai margini di un bosco sinistro e minaccioso. La misteriosa scomparsa del figlio neonato darà il via a una spirale di paranoia religiosa, colpa e accuse di stregoneria.











Akbar Mehrinezhad

 


Una fotografia dal progetto del fotografo iranniano Akbar Mehrinezhad, noto per documentare la vita
dei gatti randagi in Iran fondendola magistralmente con la fotografia di strada e le splendide architetture locali.






Virgil Warden Finlay [Disegnatore statunitense, 1914-1971]

 


Virgil Finlay - Who’s Gold? da "Famous Fantastic Mysteries", Vol. 05, #3 (1943)






Jacob Jordaens [Flemish Baroque Era Painter, 1593-1678]




Jacob Jordaens 
- San Pietro trova la moneta nella bocca del pesce (1616-34)
Olio su tela - 279,5 × 467 cm - Statens Museum for Kunst, Copenaghen



La scena è ispirata a un episodio del Vangelo di Matteo (17:24-27)[1], in cui Gesù chiede a Pietro di gettare l'amo nel lago e trovare la moneta d'argento nella bocca del primo pesce pescato. L'opera è strutturata però anche come una vivace scena di genere che ricorda un traghetto affollato di persone e animali.

Una curiosità:
Ancora oggi, nel Lago di Galilea, vive un pesce della famiglia dei ciclidi (Oreochromis aureus), comunemente chiamato "Pesce di San Pietro" (o Tilapia). Questo pesce ha l'abitudine di proteggere i propri piccoli o pulire il fondale tenendo sassi e piccoli oggetti luminosi in bocca, un dettaglio realistico che si intreccia perfettamente con il racconto evangelico.



[1] 24 Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?». 25 Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?». 26 Rispose: «Dagli estranei». E Gesù: «Quindi i figli sono esenti. 27 Ma perché non si scandalizzino, va' al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te».














Siamo tutti impostori in questo mondo, noi tutti facciamo finta di essere qualcosa che non siamo. (Richard Bach)

 






lunedì 19 ottobre 2026

Pensierino della sera di Max Frisch [Scrittore, drammaturgo e architetto svizzero, 1911-1991]



Siamo diventati una società che considera
intollerabile il disagio provocato da una
protesta, ma perfettamente tollerabili le
condizioni sociali che l'hanno prodotta.



Sean Rowe - To Leave Something Behind

 







Rodolphe Bresdin

 


Rodolphe Bresdin - The Comedy of Death (1854)



Un paesaggio boscoso e spettrale, saturo di dettagli intricati. La scena è dominata da alberi contorti e spogli, teschi, scheletri e figure allegoriche che incarnano il trionfo e la pervasività della morte nella natura, evocando un senso di profonda malinconia e grottesca drammaticità.

Vediamo i personaggi rintracciabili nell'intricato disegno di Bresdin:

1. Il Pensatore / Il Viandante solitario
Seduto ai piedi del grande albero centrale, vicino alla riva dell'acqua, si trova una figura umana apparentemente viva.
Rappresenta l'essere umano (spesso interpretato come un filosofo, un eremita o lo stesso artista) colto in un momento di profonda contemplazione della morte.
La sua posa è malinconica e passiva; non fugge davanti all'orrore che lo circonda, ma sembra rassegnato e assorto nei suoi pensieri, testimone consapevole della fine di tutte le cose.

2. Gli Scheletri e i Teschi (La Morte pervasiva)
Gli scheletri non sono semplici resti ossei, ma veri e propri attori che popolano la scena a diversi livelli della composizione:
Sulla sommità dei rami spogli, a destra e in alto, si muovono figure scheletriche. Una di esse sembra quasi arrampicarsi o fluttuare, conferendo un movimento grottesco e "vivo" alla morte stessa (da qui il titolo di "Commedia").
La terra e le radici degli alberi sono letteralmente costellate di teschi e costole umane. Questi elementi si fondono con la natura circostante, suggerendo che la morte è il terreno stesso su cui poggia la vita.

3. La figura nella grotta / La tomba
Al centro, dietro il viandante, si apre una cavità buia e bassa che ricorda una tomba o un anfratto roccioso. All'ingresso di questa grotta si intravede una figura chinata, quasi priva di identità definita.
Simboleggia il passaggio imminente verso l'oltretomba o l'atto del seppellimento. Rappresenta la transizione fisica dalla luce del mondo alla densa oscurità della terra.

4. Le creature fantastiche e mostruose
Se si osserva attentamente l'intrico di rami sul lato sinistro e sullo sfondo, i profili della vegetazione si trasformano in volti grotteschi, demoni e creature ibride.
Bresdin utilizza la tecnica del "paesaggio antropomorfo", dove la natura stessa prende vita in forme mostruose. Questi esseri incarnano le paure ancestrali dell'uomo, i fantasmi della mente e l'ignoto che popola l'immaginario romantico e pre-simbolista.

5. Gli elementi naturali come personaggi
In quest'opera, la flora e la fauna non fanno da semplice sfondo, ma agiscono come personaggi parlanti:
Gli alberi contorti con i loro rami simili ad artigli che graffiano il cielo, gli alberi sembrano soffrire e partecipare attivamente al dramma.
L'uccello acquatico in basso a destra e l'acqua stagnante in primo piano richiamano la simbologia classica dello Stige o del passaggio dell'anima, agendo come silenziosi guardiani del regno dei morti.





Ken Regan / Bob Dylan / Allen Ginsberg / Jack Kerouac

 


Ken Regan
Bob Dylan e Allen Ginsberg sulla tomba di Jack Kerouac, Edson Cemetery, Lowell, Massachusetts, 1975








FIFA FUCK HUMAN RIGHS!

 




Dino Valls [Pittore spagnolo, b.1959]

 


Dino Valls - Mare incognito (2015)
Óleo y pan de plata / tabla - 85 x 130 cm









Bill Domonkos

 


Bill Domonkos - Fire Walk with Me (2015)
GIF ricavata da una foto di Costică Acsinte






Battente per porta a forma di gatta e gattino

 


Battente per porta a forma di gatta e gattino, Clun, Inghilterra






Daniela Astone [Italian, b. 1981]

 


Daniela Astone - Scilla (2017)






Adolphe Barreaux

 


Adolphe Barreaux
L'illustrazione mostra Sally the Sleuth, una delle prime eroine dei fumetti d'azione e polizieschi
Sally ha fatto la sua prima apparizione nel novembre 1934 all'interno della rivista pulp Spicy Detective Stories



Sally è una detective privata che lavora per il suo capo, noto semplicemente come "The Chief". È nota per essere una delle primissime protagoniste femminili forti nel panorama dei fumetti americani, anticipando persino eroi come Superman.
Le storie originali degli anni '30 e '40 univano elementi investigativi a toni decisamente rischiosi e sensazionalistici per l'epoca (spicy e pulp). Come si nota parzialmente anche nella scena proposta, i complotti dei criminali finivano quasi sempre per farle strappare o perdere i vestiti, lasciandola in biancheria intima durante i combattimenti o le catture, prima di riuscire a ribaltare la situazione o essere salvata dal Capo.





Fridolin Leiber [Pittore e illustratore tedesco, 1853–1912]




Fridolin Leiber - Der Tod des Sünders (Morte del peccatore)(1870-80)



Leiber era un artista molto noto e prolifico nel diciannovesimo secolo, specializzato proprio nella creazione di immagini devozionali e stampe religiose popolari per la casa editrice tedesca Alfred Oehmigke (e successivamente per altri editori europei e americani). Le sue opere venivano poi stampate in serie e vendute in tutto il mondo in versioni con didascalie in diverse lingue (italiano, spagnolo, tedesco, francese e inglese).

I personaggi presenti nella scena si dividono nel classico contrasto medievale e barocco tra le forze del Bene, le forze del Male e la sfera terrena.

1. Le forze del Male (I Demoni e Satana)

Rappresentano le tentazioni, i peccati commessi dall'uomo in vita e la minaccia della dannazione eterna.
• Il demone dello specchio (a destra): È una figura grottesca con ali di pipistrello. Regge uno specchio di fronte al moribondo. Nella tradizione iconografica, questo gesto simboleggia la Vanità e il Superbo attaccamento ai beni terreni, ma serve anche a mostrare al peccatore la deformità della propria anima o i peccati commessi, spingendolo alla disperazione.
• Il demone della distrazione (dietro il letto): Si sporge da dietro il velo verde per sussurrare o gesticolare verso il malato. Il suo scopo è distogliere la mente dell'uomo dalle preghiere del sacerdote, impedendogli di pentirsi negli ultimi istanti.
• Il demone del lenzuolo (a sinistra): Tira violentemente le coperte del letto. Questo gesto simbolico indica che il tempo del peccatore è scaduto e che i demoni stanno già reclamando fisicamente il suo corpo e la sua anima per trascinarli all'Inferno.
• Lucifero / Satana (sullo sfondo a sinistra): Siede su un trono circondato dalle fiamme infernali, con in mano un tridente. Attende impassibile l'arrivo dell'anima del peccatore, sicuro della sua vittoria. Sopra di lui volano creature mostruose.

2. Le forze del Bene (La sfera celeste e la Chiesa)

Rappresentano la Misericordia divina e l'ultima possibilità di salvezza attraverso i sacramenti.
• Il Sacerdote: Al centro della scena, indossa la cotta e la berretta ecclesiastica. Con una mano porge un piccolo crocifisso verso il moribondo, esortandolo a baciarlo o a guardarlo in segno di fede, mentre con l'altra fa un gesto di ammonimento o di invito al pentimento (l'estremo tentativo di impartire l'assoluzione e l'Estrema Unzione).
• L'Angelo Custode: Fluttua in alto, avvolto nella luce divina. Guarda la scena con un'espressione di profonda tristezza e impotenza. Le sue mani sono giunte o protese in un ultimo disperato tentativo di intercessione, ma non può agire se il libero arbitrio dell'uomo rifiuta la Grazia.

3. La sfera terrena (Umanità e simboli del peccato)

Rappresenta la fragilità umana, l'attaccamento materiale e le conseguenze delle scelte di vita.
• Il Moribondo (Il Peccatore): È l'asse centrale del dramma. Sdraiato sul letto, appare pallido e visibilmente terrorizzato. Non guarda il crocifisso del sacerdote, ma sembra bloccato in uno stato di angoscia, diviso tra le visioni demoniache e il richiamo della fede. La sua postura rigida esprime il tormento della sua coscienza.
• La Donna Inginocchiata (La moglie o la figlia): Vestita con un abito rosso, è inginocchiata ai piedi del letto in preghiera profonda, con il volto nascosto dal dolore. Rappresenta la pietà familiare e la preghiera della Chiesa militante che cerca di intercedere per i moribondi, ignara della battaglia spirituale invisibile che si sta consumando sopra di lei.
• Il Serpente e il Forziere (in basso a destra): Accanto al letto ci sono un forziere chiuso e sacchi di monete d'oro, attorno ai quali striscia un serpente. Non sono personaggi in carne e ossa, ma agiscono come estensioni dei demoni: simboleggiano l'Avarizia, la cupidigia e l'inganno del demonio, che ha usato le ricchezze materiali per intrappolare l'anima dell'uomo fino al suo ultimo respiro.