Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

martedì 13 ottobre 2026

Pensierino della sera di Gabriele Moretti



Due parole sul "premierato", come viene sintetizzato per sommi capi questo troiaio di legge elettorale con ricchi premi e cotillôn per chi ha saputo mentire meglio in campagna elettorale (perché questo è).

Che cos'è un regime, in fin dei conti? A cosa mira un governo totalitario, come quello sognato tanti anni fa da Gelli nel programma di Propaganda 2?

A cosa mirava, per somiglianza, lo stesso governo Mussolini all'alba della presa del potere?

A un Parlamento destituito di ogni forza (un "bivacco di manipoli"), all'annullamento dei tre poteri dello Stato riuniti sotto la volontà dell'Esecutivo, alla possibilità di non essere "disturbati" dalle opposizioni che tanto non avrebbero comunque seggi sufficienti per avere voce in capitolo, all'eliminazione della pluralità delle rappresentanze e, infine, al 100% del controllo dello Stato.

Bene. Sulla giustizia ci hanno provato, fortunatamente hanno trovato resistenza da parte delle opposizioni (perché prima di questo troiaio elettorale c'erano e avevano il potere di farlo) e si son dovuti misurare col Popolo attraverso un referendum confermativo, battendoci il muso.

Al prossimo tentativo, quando avranno un premio di maggioranza bulgaro, non ne avranno bisogno. Faranno la legge sulla separazione delle cariche e stop, fanculo la volontà popolare che si è già espressa. Sarà il volere della minoranza, un altro punto per Gelli e alla faccia della "sovranità popolare" di cui vanno blaterando Santanché e amichetti.

Poi sarà la volta del Presidente della Repubblica, che adesso ha diritto di veto, eletto fra le loro fila. Aspettatevi uno come La Russa o come Tajani, un fantoccio a comando.

Et voilà: potere Giudiziario sotto il controllo dell'Esecutivo, che da solo fa anche le leggi e se le approva, senza manco il veto del Presidente della Repubblica.

Questo è il FASCISMO.

Mica solo quei dieci imbecilli rasati che vanno a alzare il braccio a Acca Larentia o fanno i cortei a Predappio, quelli sono i burattini imbottiti di propaganda che servono a creare l'effetto nostalgia delle paludi bonificate e dei treni in orario. E' la presa del potere un pezzo alla volta, col favore di milioni di idioti utili alla causa che poi lo subiranno pure loro, e non avranno neppure la scusa di averlo contrastato.

L'altra volta non c'era alcuna Costituzione a frenarlo, stavolta è una strada più impervia. Ma ce la stanno facendo, anche col favore di regìe esterne come Russia e USA (che lo hanno candidamente ammesso, ma bastavano gli scandali Russia Gate e Epstein Files... o se preferite guardate proprio oggi Trump e Putin che si accordano sul gasolio in barba a noi).

L'unico argine è un voto schiacciante, unito, un rullo compressore che li ributti sotto la soglia del 10% e magari anche fuori dal Parlamento, cosa che adesso vogliono fare alle sinistre frammentate in 10 partitucoli che dovranno raccogliere molte più firme in ogni circoscrizione anche soltanto per poter esistere. L'unico freno è il voto, per questo stanno truccando anche le regole di quello.

Una nota a margine:
Sono più di vent'anni che vi avvisiamo che il programma della P2 non è mai morto ma solo rimandato. Ma molti manco si son presi due minuti per leggerlo, in questi vent'anni. E ci scommetterei un braccio che son gli stessi che non hanno letto fino a qui e si son precipitati a commentare "rosika comunista", peccato che questa bacheca non sia democratica con chi la democrazia la vuole violentare e lasciare in una pozza di sangue.




Geographer - Get There Soon

 

Jean Bernard Restout [French, 1732–1797]

 


Jean-Bernard Restout - Morfeo (1771)
Olio su tela - 97,6 x 130 cm - Cleveland Museum of Art negli Stati Uniti



Un particolare interessante sono i fiori di papavero da oppio sparsi attorno al corpo, noti fin dall'antichità per le loro proprietà sonnifere e tradizionalmente legati alla grotta di Morfeo.





FIGHT THE RICH NOT THEIR WARS

 









Una nota veloce sul gatto grigio




 



Sarah Best [Artista visiva e scultrice statunitense, b.1980]

 


Sarah Best - North Star (2023)
Opera tridimensionale realizzata con una tecnica a tecnica mista,
collage e carta scolpita, racchiusa all'interno di una cornice a scatola (shadowbox)



Un gufo delle nevi la cui ala sinistra si dissolve e si trasforma poeticamente in uno stormo di farfalle bianche e maculate che prendono il volo.




Santiago Rusiñol i Prats [pittore, scrittore, drammaturgo e giornalista spagnolo, 1861-1931]

 


Santiago Rusiñol - Blue Courtyard (1913)






Matsuo Bashō / Katsushika Hokusai




Katsushika Hokusai - Uso ni shidarezakura (Ciuffolotto e ciliegio piangente)(1832-34)




鐘消えて花の香は撞く夕哉
Kane kiete / hana no ka wa tsuku / yūbe kana

Nella sera, tra i fiori, si spengono rintocchi di campana

: :  Matsuo Basho  : :






John Koch [American, 1909-1978]



John Koch
- Night (1964)



Tipico della cultura queer di metà Novecento, Koch inseriva costantemente riferimenti cifrati e "sguardi desideranti" (il cosiddetto gay gaze) all'interno delle sue opere. Se da un lato celebrava idilli domestici ed eterosessuali confortevoli (come nel quadro Night o in Siesta, che finì sulla copertina di TIME nel 1964 per un numero speciale sui costumi sessuali americani), dall'altro dedicava una cura quasi feticistica e fortemente erotizzata alla rappresentazione dei corpi maschili.






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Léon Spilliaert [Belgian Symbolist painter, 1881-1946]

 


Léon Spilliaert - Silhouet van de schilder (Silhouette dell'artista)(1907)
Acquerello, inchiostro di china, pastello e matita colorata su carta
Museum voor Schone Kunsten Gent (MSK), Gand, Belgio



Il tema dell'autoritratto e lo sdoppiamento dell'io occupano un posto centrale nella produzione di Léon Spilliaert, in particolare negli anni della sua giovinezza (tra il 1901 e il 1908), un periodo segnato da profonde crisi esistenziali, insonnia cronica e isolamento.

Spilliaert non usa l'autoritratto per celebrare la propria figura di artista, ma come uno specchio introspettivo. Le sue rappresentazioni sono spesso impietose e cariche di tensione drammatica:
In molti dipinti, Spilliaert si ritrae con occhi spalancati, vitrei o scavati dalle occhiaie, che fissano lo spettatore (o lo specchio) come se stesse guardando dentro un abisso (vedi qui).
I suoi autoritratti catturano il senso di solitudine assoluta e di alienazione che l'artista provava durante le sue lunghe camminate notturne nella città costiera di Ostenda.

Il concetto del doppio si manifesta visivamente attraverso l'uso magistrale delle ombre e dei riflessi:
Come si nota nell'opera del 1907 (Silhouette dell'artista), la sua figura si trasforma spesso in un'ombra nera impenetrabile. Questa ombra non è solo un effetto di luce, ma rappresenta una seconda identità, una proiezione della sua parte più oscura e inconscia.
Spilliaert inserisce frequentemente specchi o vetrate nelle sue stanze. Il riflesso non è mai una copia esatta della realtà, ma appare distorto, spettrale, come se l'immagine riflessa vivesse di vita propria e sfuggisse al controllo del creatore.
Il gioco di specchi evoca il mito letterario del Doppelgänger (il sosia spettrale), un tema molto caro alla letteratura simbolista e coeva (da Edgar Allan Poe a Georges Rodenbach). L'artista si osserva dall'esterno, sdoppiandosi in colui che guarda e colui che viene guardato.

Gli ambienti in cui l'artista colloca se stesso amplificano questo senso di sdoppiamento. Le stanze sono spoglie, geometriche, quasi claustrofobiche. Gli oggetti di uso quotidiano (come la sedia vuota o le tende nell'opera che hai condiviso) acquisiscono una forte valenza simbolica, evocando l'assenza, l'attesa e il mistero dell'esistenza.




Marilyn Monroe




Marilyn Monroe, pseudonimo di Norma Jeane Mortenson Baker
[Los Angeles, 1 giugno 1926 - Los Angeles, 5 agosto 1962]
Attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica statunitense.


Marilyn è l’icona della bellezza triste. Una donna tanto bella quanto infelice che non ha saputo assaporare la vita nonostante il successo della sua vita artistica. Nasce sulle pagine patinate di Playboy e trasmette fascino e appeal attraverso ogni fotografia e ogni sequenza dei suoi film. La cultura pop l’ha eletta sex symbol al di là del tempo, la cui bellezza è stata resa eterna da una morte improvvisa e misteriosa. Durante la sua vita, Marilyn dimostra continuamente la sua estrema fragilità, ricercando figure maschili potenti e protettive da avere al suo fianco, dal campione di baseball Joe di Maggio al presidente Kennedy, di cui si dice fosse l’amante segreta. All’apice della sua carriera, Marilyn Monroe viene trovata morta in camera da letto della sua casa di Brentwood, in California, a soli trentasei anni. La causa sembra essere un'overdose di barbiturici, alcuni sostengono la tesi della tragica fatalità, altri quella del suicidio. Le circostanze della morte hanno destato molti dubbi indotto molti a pensare che sia stata uccisa, anche a causa della presunta relazione con il presidente Kennedy. La sua morte prematura ha generato un mito senza tempo.

 Los Angeles, 5 agosto 1962 - MARILYN MONROE la popolare attrice è morta poco prima dell'alba. E' stata trovata esanime dalla cameriera...il coroner, incaricato delle indagini ha lasciato intendere che con molta probabilità si tratta di suicidio (Comun. Ansa del 5 agosto, ore 15.01)

Marilyn Monroe e' stata trovata morta nella camera da letto della sua casa di Brentwood, California, all'eta' di trentasei anni a causa di un'overdose di barbiturici. La stampa parla subito di suicidio e la notizia fa il giro del mondo.

L'ex marito di Marilyn, Bob Slatzer sostiene che la fine di Marilyn sa di servizi segreti e di cover up. "L’hanno uccisa perche' sapeva troppo".

Ma perche' sarebbe stata uccisa? Forse all’origine c’e' il rapporto sentimentale che la legava all’allora Presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy e a qualcosa che Kennedy le rivelo': un segreto di stato terribilmente scottante e che vollero, con la sua morte, seppellire definitivamente.

La relazione fra John Kennedy e la Monroe era iniziata nel ‘54. Un vero colpo di fulmine. Una storia fatta di incontri clandestini al Carlyl Hotel di New York. Politicamente, imbarazzante. Quando Kennedy chiese al fratello Robert di "consolarla e farle dimenticare il Presidente", Marilyn - una donna per nulla uguale al cliche' di bionda svampita per eccellenza - se ne accorse. Ed ecco i suoi pianti, il suo terrore di rimanere sola, la minaccia quasi infantile di rivelare tutto cio' che sapeva alla stampa, se l’avesse lasciata anche Robert, di cui infine si era innamorata. Avrebbe detto tutto. Anche il terribile segreto. Si disse che furono i servizi segreti a eliminarla, perche' troppo scomoda.

Si disse, ancora, che dietro alla messa in scena del suicidio potesse esserci la mafia e certi affarucci che l'organizzazione aveva in sospeso con la famiglia presidenziale. Difficile dirlo, le versioni dei testimoni sono cambiate piu' e piu' volte nel corso degli anni. A restare e, secondo il giudizio di molti, a pesare come macigni, certe incongruenze tra il risultato dell'autopsia e il buon senso. Come la quantita' di medicinale -Nembutal - trovatole nel corpo: troppo, per essere stato assunto in compresse e non iniettato. Paura di uno scandalo, regolamento di conti? Qualcuno e' arrivato a pensare che questi non potessero essere motivi sufficienti per eliminare Marilyn Monroe dalla faccia della terra. Doveva esserci sotto qualcosa di ancora, se possibile, piu' grosso. Un controverso documento della Cia coinvolge la Monroe e la giornalista Dorothy Kilgallen in storie di "astronavi schiantate e strani cadaveri" custoditi in una base dell'Aeronautica, sostiene, Ufonetwork. Poi ancora: Kennedy le rivelo' un segreto di stato terribilmente scottante, e che i servizi vollero, con la sua morte, seppellire definitivamente? Qualcosa che aveva a che fare con i viaggi improvvisi di John verso basi dell'aeronautica nel deserto del Nevada per vedere "qualcosa proveniente dallo spazio", come risulterebbe da conversazioni telefoniche della stessa Monroe intercettate dai servizi.

Secondo alcuni rivelatori e "insiders", il predecessore di Kennedy, Eisenhower, avrebbe incontrato una delegazione aliena nel 1954, nella base aerea di Muroc. Da allora (probabilmente da una decina d’anni prima) il problema UFO sarebbe stato gestito dalle massime cariche dello Stato. Logico che anche il successore di "Ike" fosse a conoscenza del problema. Kennedy dunque sapeva? Lo attestano alcuni documenti siglati MJ-12. Anzi, Kennedy sarebbe entrato a far parte del novero di "chi sa" nell’immediato dopoguerra, prima come esperto di intelligence della Marina, poi come Congressman del Massachusetts. Ma mentre Eisenhower lasciava carta bianca alla CIA, Kennedy pretendeva il controllo assoluto su ogni meccanismo di intelligence. Inoltre, in piu' di un discorso egli fece intendere che credeva nella vita extraterrestre e nel diritto dei cittadini di sapere la verita'. Tuttavia questo non sembra essere un motivo sufficiente, dato che altre amanti attribuite a Kennedy (tra queste, Judith Campbell Exner, che segretamente faceva anche da tramite tra il presidente ed il gangster Sam Giancana) sono sopravvissute a lui. Un'indagine formale nel 1982 del procuratore generale della contea di Los Angeles si concluse senza nessuna credibile evidenza di un complotto, ma le storie persistono. Il Dr. Thomas Noguchi, che segui' l'autopsia (oltre alla sua, anche quelle di altri personaggi celebri, tra cui Robert Kennedy, Natalie Wood e William Holden) scrisse nel suo libro Coroner che la morte di Marilyn era con alta probabilita' un suicidio.

A distanza di anni vi sono ancora parecchi lati oscuri circa la ricostruzione della morte dell'attrice. L'insolito essersi chiusa a chiave nella camera, la scomparsa delle fotografie dell'inchiesta e dei tabulati telefonici, il ritardo dei soccorsi.



Anton Mauve [Dutch Painter, 1838-1888]

 


Anton Mauve - Melktijd (Tempo di mungitura) (ca. 1870-80)
Olio su tela - 101.6 x 66 cm - Philadelphia Museum of Art, Pennsylvania, USA







Tiziano Vecellio [Italian High Renaissance Painter, ca.1485-1576]

 

Tiziano Vecellio - Il Concerto (1510-11)
Olio su tela -  86,5 × 123,5 cm - Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze


L'opera Il Concerto di Tiziano non raffigura personaggi storici specifici o identificabili, ma racchiude un profondo significato allegorico, legato alla filosofia umanistica delle corti rinascimentali.
Il significato dei tre personaggi ruota attorno a due filoni interpretativi principali:

L'allegoria della Musica e dell'Armonia cosmica

Nel Rinascimento, la musica non era un semplice intrattenimento, ma il riflesso dell'ordine universale e dell'accordo delle anime.
Il monaco alla spinetta (al centro): Rappresenta il momento dell'ispirazione e della creazione. Le sue dita sfiorano la tastiera, ma il suo corpo vive una tensione drammatica. Nel voltarsi verso il compagno, esprime visivamente la ricerca di un accordo, il passaggio dalla solitudine dello studio alla condivisione dell'armonia.
Il frate domenicano con la viola (a destra): Rappresenta la complicità e il sostegno. Posando la mano sulla spalla del suonatore centrale, crea una connessione fisica e psicologica, simboleggiando come l'armonia musicale e spirituale necessiti di una consonanza di intenti tra più individui.
Il giovane laico con il cappello piumato (a sinistra): Incarna lo spettatore colto o la giovinezza spensierata. Il suo sguardo, l'unico rivolto verso l'esterno, sembra invitare chi osserva a entrare in questa dimensione privata, agendo da ponte tra la scena sacra/intellettuale e la realtà dello spettatore.

L'allegoria delle Tre Età dell'Uomo

Il dipinto riprende un tema molto caro a Giorgione e al giovane Tiziano: lo scorrere del tempo descritto attraverso i volti.
La Giovinezza: Rappresentata a sinistra dal giovane alla moda, associato alla dimensione terrena, estetica e mondana delle corti.
La Maturità: Rappresentata al centro dal monaco alla spinetta, assorto nella complessità della creazione artistica e intellettuale.
La Vecchiaia o la Saggezza spirituale: Rappresentata a destra dal frate più anziano, calvo e dallo sguardo riflessivo, associato alla quiete della meditazione.




Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]

 


Louis-Léopold Boilly -  L'avarizia in cucina (1850)
- AVARIZIA -



L'opera fa parte di una serie di stampe satiriche dedicate alla rappresentazione dei sette peccati capitali calati nel contesto della vita quotidiana e domestica dell'epoca, come ad esempio la gola, l'invidia e l'accidia ambientate all'interno di una cucina. 

In questa scena specifica, parodia del vizio dell'avarizia, un uomo in abiti da notte, visibilmente terrorizzato e rannicchiato sul pavimento di una mansarda, tenta di nascondere i suoi sacchi colmi di monete d'oro all'interno di un vecchio baule di legno, spaventato da una fonte di luce improvvisa che filtra dalla porta.







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Ferdinando III di Toscana guarda suo figlio Leopoldo II di Toscana dall'altra
parte di Piazza della Repubblica o "Il Voltone", Livorno, 26.08.2026

 

La particolarità architettonica questa piazza è che non poggia sulla terraferma, bensì è un enorme ponte piatto costruito sopra il Fosso Reale, il canale ottocentesco che delimitava le antiche mura difensive della città. Con i suoi circa 220 metri di lunghezza, è considerata una delle piazze-ponte più grandi e ampie d'Europa.



Bad Luck Blackie






Il biglietto da visita della "Black Cat Bad Luck Company" (Società Gatto Nero Portasfortuna),
tratto dal cortometraggio animato del 1949 intitolato Bad Luck Blackie, diretto da Tex Avery.




Vincent van Gogh




Vincent van Gogh
- A Pair of Shoes (1887)
Olio su tela - 32,7 × 41,3 cm - Baltimore Museum of Art






Tobias Weiss [Germania, 1840-1929]

 


Tobias Weiss - Peccavimus, quia locuti sumus contra Dominum et te. Num. XXI. 7. (1891)



L'opera illustra un celebre episodio biblico tratto dal Libro dei Numeri (21, 7): la punizione degli Israeliti nel deserto tramite serpenti velenosi e la successiva creazione del serpente di bronzo (o Nehushtan) da parte di Mosè per guarire coloro che erano stati morsi. Il testo in latino riportato nella parte inferiore dell'incisione si traduce con: 

"Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te".




Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]











Vauro Senesi [Vignettista, scrittore, opinionista e attore italiano, b. 1955]









Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]




It was a rebellion unlike anything the Empire had ever encountered before.
Fu una ribellione diversa da qualsiasi altra che l'Impero avesse mai incontrato prima.






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Boleslaw Prus pseudonimo di Aleksander Głowacki [Polonia, 1847–1912]







"L’invisibile ragno della malinconia 
stende sempre la sua ragnatela grigia 
sui luoghi dove fummo felici 
e da dov’è fuggita la felicità."


: :  Boleslaw Prus  : :







Elihu Vedder [American Symbolist Painter, 1836-1923]

 


Elihu Vedder
- The Mermaid Window (La finestra della sirena)(1882)
Disegno preparatorio per una vetrata artistica






Jennifer’s Body (2009, dir. Karyn Kusama)

 







Accident with the Looney Tunes

 




Il 22 luglio scorso a Monterrey, in Messico, una donna si è schiantata contro un muro di cemento dopo aver scambiato un murale in stile Looney Tunes - con tanto di Wile E. Coyote e Beep Beep - per l'ingresso di un vero tunnel.





Miles Cleveland Goodwin [Pittore statunitense, b. 1980]



Miles Cleveland Goodwin
- 
Nightmare (2019)
Oil on canvas - 101.6 × 152.4 cm






Harald Richter [Meteorologo e storm chaser]

 


Harald Richter - Tornado di Seymour, Texas, 10 aprile 1979






Otto Dix [German Expressionist Painter, 1891-1969]




Otto Dix
- Pferdekadaver (Carcassa di cavallo)(1924)
Acquaforte e puntasecca - 35 x 47 cm






Jusepe de Ribera [Spanish-born Italian Baroque Era Painter, ca.1591-1652]

 


Jusepe de Ribera - San Francesco in meditazione (1643)
Olio su tela - 103 x 77 cm - Palazzo Pitti, Firenze



Il quadro costituisce un eccellente esempio di tenebrismo e naturalismo.

Il Tenebrismo: la drammaticità della luce

Il tenebrismo e il naturalismo sono i due pilastri stilistici che definiscono la pittura del Seicento, nati in Italia grazie alla rivoluzione di Caravaggio e portati a vette di straordinaria intensità in Europa da maestri come Jusepe de Ribera. Sebbene strettamente legati, indicano due concetti diversi: uno riguarda la gestione della luce, l'altro la scelta del soggetto e la resa della realtà

Il tenebrismo è un'evoluzione radicale della tecnica del chiaroscuro. Non si limita a dare volume ai corpi, ma trasforma l'oscurità nell'elemento dominante della composizione.
Le figure sono immerse in un buio fitto, quasi impenetrabile (le tenebre), da cui emergono improvvisamente grazie a un fascio di luce violento, direzionato e tagliente, simile a un moderno faretto teatrale.
Lo sfondo viene completamente azzerato o lasciato in un'ombra profonda. Non ci sono paesaggi, architetture o dettagli che possano distrarre l'osservatore.
Questa tecnica serve a guidare l'occhio di chi guarda direttamente sul fulcro emotivo della scena, accentuando la tensione psicologica, il mistero, il dolore o, come nel caso del San Francesco, il misticismo e l'estasi devozionale.

Il Naturalismo: la verità del reale

Il naturalismo seicentesco rifiuta i canoni di bellezza ideale, perfezione ed eleganza artificiale tipici del Rinascimento e del Manierismo.
La realtà viene dipinta esattamente così com'è, senza filtri o correzioni estetizzanti. Se un modello ha le unghie sporche, i piedi nudi logorati dal cammino, la pelle segnata dalle rughe o i vestiti rattoppati, il pittore naturalista riporta sulla tela ogni singolo dettaglio con spietata fedeltà.
I santi, gli apostoli e i filosofi non hanno più sembianze divine o nobiliari. Gli artisti usano come modelli persone comuni della classe popolare incontrate per strada: mendicanti, pescatori, anziani o popolani.
Nel lavoro di Ribera, il naturalismo diventa quasi "tattile". La consistenza della pelle ruvida, i peli della barba, il tessuto pesante e logoro del saio e la porosità dell'osso del teschio sono resi con una precisione materica impressionante.

Nel dipinto di Palazzo Pitti, i due concetti si fondono perfettamente. Il volto di San Francesco non è idealizzato, ma mostra i tratti di un uomo vero, segnato dal digiuno e dalla fatica, con una barba incolta e un saio grezzo raffigurato nei suoi minimi dettagli (naturalismo). Questa figura umana ed espressiva viene investita da una luce radente che squarcia il buio dello sfondo, trasformando la preghiera in un evento drammatico, intimo e profondamente spirituale (tenebrismo).












Tra scheletri nell’armadio e sogni nel cassetto non so più dove mettere i vestiti. (Anonimo)

 







lunedì 12 ottobre 2026

Pensierino della sera di Enzo Pirillo


Trump dice all'Europa che Putin è brutto e cattivo.

L'Europa smette di comprare energia a buon mercato da Putin e la compra al doppio da Trump. Trump adesso compra energia da Putin a buon mercato e la rivende all'Europa al triplo di quanto la pagava prima!

...E niente, il problema sono sempre gli immigrati che ci rubano il lavoro alla pompa di benzina...




Regina Spektor - Blue Lips

 







Alexander Rothaug [Austria, 1870-1946]




Alexander Rothaug - Nymphenraub (Centauro che rapisce una ninfa)(1905)



La ninfa solleva il braccio destro per coprirsi il viso, un movimento istintivo di difesa, vergogna o disperazione, nel tentativo di sottrarsi al suo rapitore. Il suo corpo è teso e sbilanciato, privo di qualsiasi armonia o complicità con il centauro. Mentre il centauro mostra un ghigno violento e trionfante, l'atteggiamento della ninfa trasmette una profonda drammaticità e un senso di sottomissione fisica e psicologica alla brutalità della creatura.





Claude Monet

 



Étretat, France



Le famose falesie di Étretat in Normandia sono state uno dei soggetti preferiti del pittore impressionista Claude Monet.
Monet visitò Étretat per la prima volta nell'inverno del 1868-1869 e tornò a dipingere il luogo con continuità tra il 1883 e il 1886.
L'artista fu affascinato dalla Porta d'Aval, dalla Manneporte e dai giochi di luce del mare sulla Manica. Cambiava punto di osservazione e orario per catturare il mutare del vento, delle maree e dei colori della roccia calcarea.







Claude Monet - Etretat, la Manneporte, reflets sur l'eau (ca.1885)
Olio su tela - 65,5 x 81,5 cm - Musée d’Orsay, Parigi






Ungfio aka Fio aka Ungfi0 aka Φ• [Chilean, based Chile]

 


Ungfio - Palomas (2025)






Anton Belovodchenko

 


Anton Belovodchenko - Bodyscape






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Susan Sarandon

 



L'attrice Susan Sarandon è stata arrestata a New York il 24 settembre 2026 durante una protesta organizzata da Jewish Voice for Peace nei pressi della sede delle Nazioni Unite a Manhattan, in concomitanza con il discorso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'Assemblea generale dell'ONU.