domenica 8 febbraio 2026
💖 James Gandolfini 💖
James Joseph Gandolfini Jr.
[Westwood, 18 settembre 1961 – Roma, 19 giugno 2013]
Attore e produttore televisivo statunitense di origine italiana
.
James Gandolfini è morto a Roma dopo una mangiata e numerose bevute che hanno fatto storia.
Ozy Worldy [Artista con sede in Italia]
Ozy Worldy - Romantic Darkness (2025)
dalla serie: "Memoirs of a tormented soul"
Acrilico su tela - 120 x 120 cm
Guercino [Italian Baroque Era Painter, 1591-1666]
Guercino - La decapitazione di Giovanni e Paolo (ca.1627-32)
Carta, penna e pennello - 21,0 × 30,2 cm
.
Il Guercino, pseudonimo di Giovan Francesco Barbieri, fu soprannominato così a causa di un evidente strabismo all'occhio destro. Tale difetto fisico fu provocato da un incidente avvenuto durante l'infanzia, pare quando era ancora in culla, che gli valse questo appellativo per tutta la vita.
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Khalil Gibran
"Viviamo solo per scoprire nuova bellezza.
Tutto il resto è una forma di attesa."
: : Khalil Gibran : :
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Douglas Smith
Douglas Smith - Overpopulation (2008)
Nel corso degli anni, Smith ha realizzato opere d'arte per cause ambientaliste
e animaliste, tra cui questa immagine sui pericoli della sovrappopolazione.
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Leonard Cohen live in London, 2008 - Anthem
Anthem
: : Leonard Cohen : :
The birds they sang
at the break of day
Start again
I heard them say
Don't dwell on what
has passed away
or what is yet to be.The wars they will
be fought again
The holy dove
She will be caught again
bought and sold
and bought again
the dove is never free.
Ring the bells that still can ring
Forget your perfect offering
There is a crack in everything
That's how the light gets in.
We asked for signs
the signs were sent:
the birth betrayed
the marriage spent
the widowhood
of every government –
signs for all to see.
I can't run no more
with that lawless crowd
while the killers in high places
say their prayers out loud.
But they've summoned up
a thundercloud
And they're going to hear from me.
Ring the bells that still can ring
Forget your perfect offering
There is a crack in everything
That's how the light gets in.
You can add up the parts
but you won't have the sum
You can strike up the march,
there is no drum
Every heart, every heart
to love will come
but like a refugee.
Ring the bells that still can ring
Forget your perfect offering
There is a crack, a crack in everything
That's how the light gets in.
Ring the bells that still can ring
Forget your perfect offering
There is a crack, a crack in everything
That's how the light gets in.
That's how the light gets in.
That's how the light gets in.
.
Cantavan gli uccelli
al levar del dì
Ricomincia daccapo
li sentii dire
Non indugiare
su quel che è stato
o che ancora non è.
Saranno le guerre
combattute ancora
La sacra colomba
verrà catturata ancora
comprata e venduta
e comprata ancora
la colomba mai libera non è.
Suonate le campane che possono ancora suonare
Dimenticate la vostra offerta perfetta
c'è una crepa in ogni cosa
È così che entra la luce.
Chiedemmo dei segni
i segni furono inviati:
il natale tradito
il matrimonio esaurito
la vedovanza
di ogni governo –
segni che ognuno può vedere.
Non posso più correre
Con quel branco senza legge
mentre gli assassini negli alti lochi
recitano le loro preghiere ad alta voce.
Ma hanno chiamato a sé
una nube tempestosa
E avranno mie notizie.
Suonate le campane che possono ancora suonare
Dimenticate la vostra offerta perfetta
c'è una crepa in ogni cosa
È così che entra la luce.
Potete sommare le parti
Ma non avrete il tutto
Potete attaccare la marcia
Non c'è il tamburo
Ogni cuore, ogni cuore
verrà all'amore
ma come un fuggiasco.
Suonate le campane che possono ancora suonare
Dimenticate la vostra offerta perfetta
c'è una crepa in ogni cosa
È così che entra la luce.
Suonate le campane che possono ancora suonare
Dimenticate la vostra offerta perfetta
c'è una crepa in ogni cosa
È così che entra la luce.
È così che entra la luce.
È così che entra la luce.
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Sandro Botticelli [Italian Early Renaissance Painter, ca.1445-1510]
Sandro Botticelli - Compianto sul Cristo morto con i santi Girolamo, Paolo e Pietro (ca. 1495)
Tempera su tavola - 140x207 cm - Alte Pinakothek, Monaco di Baviera
.
Sullo sfondo del sepolcro di Cristo aperto, Maria tiene sulle gambe il figlio morto e sviene per il dolore, sorretta da Giovanni evangelista che le tiene la testa e il braccio; le fanno eco le tre Marie: una regge il volto del Cristo e lo bacia amorevolmente, una si copre la bocca, con gli occhi sgranati per l'orrore, e Maria Maddalena, infine, piange stringendo affettuosamente i piedi di Gesù e reggendo il velo trasparente sotto al suo corpo.
Per contro ai lati tre santi assistono alla scena senza coinvolgimento emotivo: guardano, si piegano per osservare il centro della scena, ma i loro volti non tradiscono emozioni. Si tratta (da sinistra) di san Girolamo in veste eremitica con la pietra con cui soleva battersi il petto in segno di penitenza, san Paolo con la spada, patrono della chiesa, e a destra san Pietro, con le chiavi, la chierica e la tipica veste gialla.
sabato 7 febbraio 2026
Félicien Rops [Belgian Symbolist Engraver, 1833-1898]
parte della serie: ""Les Sataniques" (plate IV)
Watercolor, gouache and pencil on paper
28.5 x 18 cm - Galerie Patrick Derom, Brussels
Yukio Mishima
Credo che, proprio come l'allenamento fisico
trasforma muscoli presumibilmente
involontari in volontari, una trasformazione
simile possa essere ottenuta allenando la
mente. Sia il corpo che la mente, per
un'inevitabile tendenza che potremmo quasi
definire una legge naturale, tendono a cadere
nell'automatismo, ma ho scoperto per
esperienza che un grande corso d'acqua può
essere deviato scavando un piccolo canale.
: : Yukio Mishima : :
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Max Liebermann [German Impressionist Painter, 1847-1935]
Max Liebermann - Das Rondell im Heckengarten mit Blumensprengerin (1925)
(Il rondò nel giardino di siepi con donna che annaffia i fiori)
Di principi, principesse, zar e gente affamata
Fotografie a colori dell'ultimo ballo dei Romanov, San Pietroburgo, Russia 1903
These portrait photographs of Russia’s ruling Romanovs were
taken in 1903 at the Winter Palace in majestic. St. Petersburg.
Alexandra Feodorovna, Costume Ball 1903
Princess Olga Orlova in Masquerade Costume for the Ball
Nel 1918, i funzionari bolscevichi giustiziarono l'ex imperatore e la sua famiglia.
.
Il 7 novembre 1917, con l’assalto e il saccheggio del Palazzo d’Inverno, la Rivoluzione d’Ottobre segnò una cesura decisiva nella storia russa e sancì la nascita della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.
7 novembre 1917: il ritorno del futuro
Il contesto era semplice e drammatico: il mondo era immerso in un massacro senza senso. Sui campi di battaglia, i più poveri morivano in milioni per gli interessi dei ricchi, sotto il dominio di generali, monarchi e politici che non offrivano alternative. Sembrava che non ci fosse via d’uscita.
Poi, il 7 novembre 1917 (25 ottobre secondo il calendario giuliano), i bolscevichi guidati da Lenin e Trotskij, insieme ai socialisti rivoluzionari di sinistra, rovesciarono il governo centrista e guerrafondaio e instaurarono il potere dei soviet — i consigli dei lavoratori, dei soldati e delle popolazioni. Con ciò, il futuro tornò possibile.
Quella prima rivoluzione socialista vittoriosa, a mezzo secolo dalla Comune di Parigi, pur soffocata in molti aspetti e segnata da contraddizioni, introdusse un’alternativa al capitalismo che costrinse anche i suoi oppositori ad adottare strumenti simili.
Dopo la crisi del 1929, il collasso apparente del sistema liberista spinse le grandi potenze capitaliste ad adottare elementi cardine dell’economia sovietica: pianificazione ed intervento statale diretto — misure volte a salvare il proprio ordine, ma ispirate dal modello avversario. Tale tendenza si consolidò dopo la sconfitta del fascismo, quando la paura di una diffusione del socialismo indusse le classi dominanti a concedere forme di stato sociale.
Per questo la rivoluzione russa non mutò soltanto il proprio paese, ma segnò una trasformazione globale; come la rivoluzione francese, è un evento che ha lasciato un’eredità storica di portata mondiale.
Non solo per il miliardo e settecento milioni di persone che vivono in paesi che dichiarano di proseguire un percorso socialista, ma anche per la maggioranza degli abitanti del pianeta che oggi vivono sotto un capitalismo che, dopo il crollo dell’URSS, ha ripreso slancio verso forme più selvagge.
La lezione attuale della rivoluzione russa è la necessità — pur in condizioni diverse — di rompere nuovamente il muro di ingiustizie, prepotenza e rassegnazione che impedisce il cambiamento.
In un mondo in cui la catastrofe ambientale e le crisi sociali si intrecciano, dove eventi simbolici come il viaggio spaziale di un miliardario producono emissioni paragonabili a quelle di masse povere, e dove la pandemia ha esposto e acuito disuguaglianze secolari, la retorica vuota dei governanti non basta più.
Se si vuole davvero cambiare la vita sulla Terra, bisogna ambire a trasformazioni radicali. Il messaggio del 7 novembre 1917 rimane oggi rilevante: è possibile cambiare. Se si aspira a mutare profondamente le condizioni materiali dell’esistenza, la politica non può limitarsi alla rappresentazione morale, ma deve tornare a essere pratica trasformativa.
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