martedì 29 settembre 2026
pensierino della sera di Gino Strada
Bonnie & Clyde
Hasui Kawase / Usuda Arō
furusato wa yamaji ga kari ni aki no kure
nel mio villaggio lungo il sentiero montano: crepuscolo d’autunno
: : Usuda Arō : :
Anton Ivanovich Kandaurov [Russian painter and illustrator, 1863-1930]
La Morte (Arcano XIII)
Gustave Doré
Gustave Caillebotte [French, 1848-1894]
Henry Justice Ford
Una povera donna di nome Grannonia viveva in una misera capanna e desiderava disperatamente un figlio. Un giorno, vedendo un piccolo serpente tra i cespugli del bosco, esclamò che avrebbe preferito persino un figlio serpente piuttosto che restare sola. Il destino la prese in parola: il piccolo rettile andò a vivere con lei e Grannonia lo crebbe come se fosse suo figlio.
Anni dopo, il serpente, ormai cresciuto, rivelò di saper parlare e comunicò alla madre di voler prendere moglie. Chiese quindi a Grannonia di recarsi dal re per chiedere la mano della principessa. Il sovrano, divertito e convinto che la donna fosse pazza, impose una condizione apparentemente impossibile: avrebbe concesso la mano della figlia solo se il serpente avesse trasformato tutti i frutteti del palazzo reale in oro zecchino.
Contro ogni previsione, il serpente usò i suoi poteri magici e compì il miracolo. Il re, sbalordito ma vincolato dalla sua stessa promessa, fu costretto a permettere il matrimonio.
La notte delle nozze, una volta rimasto solo nella camera nuziale con la principessa, il serpente lasciò cadere la sua pelle squamosa, rivelandosi come un bellissimo principe. Spiegò alla sposa di essere vittima di un antico incantesimo: era condannato a mantenere le sembianze di un rettile durante il giorno, potendo riprendere la sua forma umana solo di notte.
La principessa mantenne inizialmente il segreto, ma il re e la regina, preoccupati per l'incolumità della figlia, decisero di spiarli. Scoperta la verità, il re pensò di liberare definitivamente il genero: approfittando del momento in cui il principe dormiva, prese la pelle di serpente lasciata sul pavimento e la gettò nel fuoco, bruciandola.
L'atto impulsivo del re spezzò l'incantesimo ma nel modo sbagliato. Il principe, svegliato dal dolore delle fiamme che consumavano la sua pelle magica, si trasformò in una colomba e volò via dalla finestra, fuggendo lontano.
Disperata, la principessa scappò dal palazzo per ritrovare il suo sposo. Dopo un lungo e faticoso viaggio attraverso boschi e montagne, riuscì a scoprire la dimora nascosta del principe e, grazie alla sua devozione e ad altre prove di coraggio, riuscì finalmente a spezzare definitivamente la maledizione, permettendo a entrambi di vivere felici insieme come umani.
Maestro S. [identificato provvisoriamente con Sanders Alexander van Brugsal: artista fiammingo]
"Iconologia" di Cesare Ripa / Johann Jacob de Trattner
Nell'edizione milanese del 1603 dell'"Iconologia", Cesare Ripa non ha incluso alcuna illustrazione per l'Invidia, limitandosi a fornirne una dettagliatissima descrizione testuale.
Ivan Konstantinovič Ajvazovskij [Russian-born Armenian Academic Painter, 1817-1900]
Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]
Augustus John [Galles, 1878–1961]
They Live (Essi vivono, 1988, dir. John Carpenter)
Ann Hodges
La signora Ann Hodges è la prima e unica persona nella storia moderna documentata a essere stata colpita direttamente da un meteorite.
Il 30 novembre 1954, intorno alle 12:46, un lampo luminoso sfrecciò nei cieli dell'Alabama.
Ann si trovava nella sua casa a Sylacauga quando il meteorite di circa 3,9 kg sfondò il tetto della sua abitazione, rimbalzò su una grossa radio a console e la colpì di striscio sull'anca e sulla mano mentre riposava tranquillamente sul divano. Se la cavò, tutto sommato, senza gravi danni se non un grande ematoma (un livido a forma di ananas) visibile nella foto.
Dopo l'impatto, la padrona di casa rivendicò la proprietà del frammento spaziale, scatenando una causa legale. Dopo aver ottenuto la proprietà, la famiglia Hodges decise di donare il meteorite all'Alabama Museum of Natural History di Tuscaloosa, dove si trova tuttora esposto.
Henri Cartier-Bresson
Hadj Mohammed Mesfewi
Giovanni Antonio Galli, detto lo Spadarino [Pittore italiano, 1585-1652]
lunedì 28 settembre 2026
pensierino della sera di Mercurio Di Maio
Caravaggio, Marco Polo, Guglielmo Marconi, Vincenzo Bellini, Valerio Catullo, Galileo Galilei, Leonardo da Vinci, Karol Wojtyla, Falcone e Borsellino, Sandro Pertini... queste sono le persone alle quali sono stati intitolati gli aeroporti italiani. Mancava solo un puttaniere.










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