sabato 7 novembre 2026
Will Santino Illustration
"O qualcuno sta fumando erba o è una puzzola."
Il classico dilemma tra cannabis e puzzola (skunk) ha una spiegazione scientifica: entrambe condividono gli stessi composti chimici.
La cannabis e lo spray difensivo delle puzzole contengono simili molecole chiamate composti volatili dello zolfo (in particolare il 3-methyl-2-butene-1-thiol).
Il termine "skunk" indica anche una specifica e potente famiglia genetica di marijuana, famosa per il suo odore particolarmente pungente.
Molti appassionati sostengono che l'odore dell'animale sia molto più intenso, acre e persistente rispetto al fumo di una sigaretta di erba.
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James Maher & anonimo
"Your death will come on an ordinary day,
in the middle of unfinished plans,
and the world will continue without you,"
"La tua morte arriverà in un giorno qualunque,
tra progetti lasciati a metà,
e il mondo continuerà senza di te."
: : Anonimo : :
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Antonio de Pereda y Salgado [Pittore barocco spagnolo, 1611-1678]
Oil on canvas - 152 x 217 cm - Royal Academy of Fine Arts of San Fernando, Madrid
Il sogno del nobiluomo è uno dei massimi esempi del genere barocco della vanitas e del memento mori, che ricorda la caducità della vita terrena e l'inconsistenza delle ambizioni umane.
Sulla sinistra, un nobile vestito con abiti sfarzosi dell'epoca dorme beatamente sulla sua poltrona, sognando o riflettendo (consapevolmente o meno) sulla precarietà della sua condizione.
Al centro, un angelo con grandi ali spiega un cartiglio che simboleggia la fugacità del tempo e della gloria terrena:
Aeterne pungit, cito volat et occidit
("ferisce, vola rapido e uccide")
Sul tavolo è allestito un ricco bodegón denso di allegorie:
• Il teschio umano e i libri rappresentano la morte e l'inutilità del sapere terreno.
• Il denaro, le monete e i gioielli simboleggiano le ricchezze materiali che non si possono portare con sé.
• Le carte da gioco, le armi e la maschera teatrale rinviano ai piaceri effimeri, alla lotta, al gioco d'azzardo e all'inganno o all'ipocrisia del mondo.
• La piccola orologeria e la candela (spesso legate al tempo che scorre) sottolineano l'inarrestabile scorrere delle ore.
So che mi ucciderai (Sudden Fear, 1952 diretto da David Miller)
Myra Hudson (Joan Crawford) è una ricca e di successo commediografa di Broadway. Sposa l'affascinante attore Lester Blaine (Jack Palance), che lei stessa aveva precedentemente scartato per un ruolo perché non lo riteneva abbastanza "romantico".
La svolta drammatica avviene quando Myra, grazie a un registratore a filo lasciato accidentalmente acceso nel suo studio, ascolta una conversazione segreta tra suo marito Lester e la sua vecchia fiamma, Irene (Gloria Grahame). I due stanno pianificando nientemeno che il suo omicidio per ereditarne la fortuna. Da quel momento, Myra deve nascondere il terrore dietro una maschera di normalità e architettare un contro-piano perfetto per salvarsi e incastrarli.
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Medaglione con rilievo scultoreo in legno
Anonimo spagnolo o messicano
Death with Worldly Vanities (La Morte con le vanità mondane)(XVIII sec.)
Medaglione con rilievo scultoreo in legno
Uno scheletro (personificazione della Morte) regge una falce e poggia un piede su un globo, a indicare il dominio universale della morte su tutta la terra. Sulla destra, sopra un plinto marmoreo, compaiono monete, gioielli, una corona e tessuti preziosi, a simboleggiare la vanità dei beni materiali e del denaro che non si possono portare con sé. In basso si notano una chitarra e una pala (simboli di piaceri terreni e del destino sepolcrale), accompagnati da un'iscrizione in spagnolo antico che riflette sul passare inesorabile del tempo:
«DI MISMÕ ME DIR EL
TIEMPO CẼNTA
Y SI Ã DE POI LA CÃA,
PÕ TIEMPO
QUE QVẼ GASTO IS NÕ
CẼNTA DATO NÕ.
COMO DNÃ? SN TIEMPO
TAN TA CVẼNTA.»
Il testo gioca sulla metafora del tempo come moneta e della vita come
un bilancio contabile da presentare a Dio al momento della morte:
«Il Tempo stesso mi chiede il resoconto,
e se si deve poi [andare] alla tomba,
per il tempo che qualcuno
ha speso e non ha considerato,
nessun conto.
Come faremo? Senza tempo,
e con un conto così grande.»
Il tema memento mori: L'opera funge da monito morale per ricordare l'inevitabilità della fine e la caducità delle ambizioni umane, della fama e dei piaceri.
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Vivian Maier
Vivian Maier - Autoritratto, anni'50
Vivian Maier (1926–2009) ha lavorato per gran parte della vita come bambinaia a New York e Chicago, scattando decine di migliaia di fotografie di strada rimaste del tutto sconosciute fino al loro ritrovamento fortuito dopo la sua morte, diventando in seguito una delle figure più iconiche della street photography del XX secolo.
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Paul-Albert Besnard [French, 1849–1934]
Paul-Albert Besnard - La Misère (1886)
dalla serie "La Femme" - Acquaforte e acquatinta su carta (stampata in nero)
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Domenico Ghirlandaio (Domenico di Tommaso Bigordi) [Italian Early Renaissance Painter, 1449-1494]
Domenico Ghirlandaio - Madonna col Bambino (ca. 1470–75)
Tempera su tavola - 70,8 × 48,9 cm - National Gallery of Art di Washington, D.C.,US
Prima di diventare celebre come affreschista, Domenico Bigordi si formò come orafo — ed è proprio dal padre, famoso per creare ghirlande metalliche per le donne fiorentine, che ereditò il soprannome Ghirlandaio. Questa formazione si nota nella precisione quasi miniaturistica con cui ha dipinto il fermaglio gioiellato sul petto della Vergine, i bordi ricamati del mantello e il velo trasparente.
La fascia a righe rossonere legata intorno alla vita di Gesù non lo rende un piccolo fan del Milan e non è un semplice elemento decorativo, ma riproduce fedelmente le tipiche fasce tessute a telaio (spesso in lino, cotone o seta misti) prodotte dalle botteghe fiorentine dell'Arte della Lana e dell'Arte di Por Santa Maria.
venerdì 6 novembre 2026
I rinnegati nel pensierino della sera: “Mai stati trumpiani."
Non sono passate nemmeno 24 ore dalla chiusura delle urne americane e nel governo c’è già chi rinnega il passato, dimenticando i cappelli rossi pro-Maga (in foto) e la candidatura di The Donald al Nobel per la pace. Che schifo di gente.
William Blair Bruce [Canada, 1859–1906]
Huile sur toile - 73,1 x 92,5 cm - , Parigi
La tela descrive in realtà un raffinato studio psicologico di una folla borghese, cupa e accalcata, all'interno di un salone parigino (probabilmente l'anticamera di un teatro o di un'esposizione d'arte).
Nonostante il titolo registrato negli archivi ufficiali e sul sito del Musée d’Orsay sia proprio Marine, nel dipinto non c'è alcuna traccia del mare.
Il titolo deriva da un vecchio inventario d'inizio Novecento. È molto probabile che si sia trattato di un banale errore di trascrizione o dello scambio dei cartellini nei registri del museo con una reale marina (un paesaggio costiero) eseguita dallo stesso artista.
Victor Prouvé [Pittore, scultore e incisore francese della scuola di Nancy, 1858-1943]
Olio su tela - 206 x 399 cm - Musée des Beaux-Arts, Nancy
L'opera è una monumentale tela a olio che traspone visivamente il Canto V dell'Inferno di Dante Alighieri.
La bufera infernale e il movimento: Il dipinto evoca immediatamente il concetto dantesco del "contrappasso": così come in vita i lussuriosi si lasciarono travolgere dai venti della passione carnale, ora all'Inferno sono condannati a essere trascinati per l'eternità da una tempesta incessante e violenta. Prouvé riesce a rendere tangibile questa bufera fondendo i corpi con elementi atmosferici densi come fumo, nubi oscure e bagliori infuocati che emergono dal basso.
I Corpi e l'Erotismo: Al centro della composizione domina un groviglio di corpi nudi, sensuali e tormentati. I toni della carne, che variano dal pallore quasi spettrale a riflessi dorati e ambrati, contrastano drammaticamente con lo sfondo cupo. I volti dei dannati, in particolare quello della figura centrale reclinata all'indietro, esprimono un mix ambiguo di estasi erotica e straziante sofferenza, catturando perfettamente l'essenza del peccato di lussuria.
Influenze stilistiche: Pur essendo un'opera del tardo Ottocento e legata alle correnti del Simbolismo, la tecnica e il dinamismo dei corpi rivelano una forte eredità del Romanticismo francese, in particolare lo studio del movimento e del colore tipici di Eugène Delacroix.
Sebbene il soggetto ufficiale provenga da Dante Alighieri, la critica ha spesso evidenziato come l'atmosfera morbosa, sensuale e decadente dei corpi fluttuanti risenta enormemente della poesia francese contemporanea, in particolare de I fiori del male di Charles Baudelaire, di cui Prouvé era un profondo estimatore.
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L'Eresia dell'Iconologia di Cesare Ripa
ERESIA (1603)
da "Iconologia" di Cesare Ripa (1593)
(L'opera non riporta i nomi degli incisori o dei disegnatori)
"Una vecchia estenuata di spaventevole aspetto, getterà per la bocca fiamma affumicata, haverà i crini disordinatamente sparsi et irti, il petto scoperto, come quasi tutto il resto del corpo, le mammelle asciutte e assai pendenti, terrà con la sinistra mano un libro succhiuso, donde appariscono uscire fuora serpenti et con la destra mano mostri di spargere varie sorti."
Questa è la descrizione allegorica dell'Eresia tratta dall'Iconologia di Cesare Ripa, un'opera fondamentale del 1593 (e successivamente arricchita nelle edizioni del 1603 e seguenti) che fungeva da vero e proprio manuale per artisti e letterati dell'età barocca e della Controriforma.
Questo testo è la descrizione allegorica dell'Eresia tratta dall'Iconologia di Cesare Ripa, un'opera fondamentale del 1593 (e successivamente arricchita nelle edizioni del 1603 e seguenti) che fungeva da vero e proprio manuale per artisti e letterati dell'età barocca e della Controriforma.
Ogni dettaglio anatomico e ogni oggetto menzionato dal Ripa possiede un preciso significato simbolico codificato dalla teologia e dalla morale dell'epoca:
La vecchiaia e lo spaventevole aspetto: Rappresentano l'estremo grado di perversità inveterata dell'eretico e la totale privazione della bellezza spirituale e della luce chiarissima della Fede.
La fiamma affumicata dalla bocca: Simboleggia le empie persuasioni, la propaganda dottrinale ingannevole e il desiderio distruttivo di consumare tutto ciò che si oppone all'ortodossia.
I crini sparsi e irti: Sono l'emblema dei pensieri malvagi, disordinati e ribelli.
Il corpo nudo e le mammelle asciutte e pendenti: Mostrano che l'eresia è totalmente priva di virtù (nuda) e incapace di generare o nutrire spiritualmente i fedeli con il latte della sana dottrina.
Il libro socchiuso con i serpenti: È il veicolo principale della minaccia (la stampa e la circolazione dei libri proibiti); i serpenti che ne escono rappresentano le false dottrine e le sentenze nocive e velenose.
Lo spargere mostri con la destra: Indica l'atto di seminare continuamente false opinioni, divisioni e mostruosità teologiche all'interno della società.
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Phrosine et Mélidore
Phrosine et Mélidore
(da Pierre Paul Prud'hon)
Olio su tela - 32,5 x 24,0 cm - Musée Magnin, Digione, Francia
La storia di Phrosine e Mélidore è una vicenda tragica e fortemente passionale ambientata a Messina.
Il giovane Mélidore è perdutamente innamorato della bellissima Phrosine, e il sentimento è ricambiato. Il loro legame è però ferocemente ostacolato dai due fratelli di lei, Aymar e Jules. I motivi dei fratelli sono oscuri e spietati: Aymar rifiuta l'unione perché considera Mélidore di una classe sociale troppo inferiore, mentre Jules nutre una gelosia morbosa e un desiderio incestuoso verso la sorella.
I due amanti pianificano di fuggire insieme per farsi sposare in segreto da un vecchio eremita che vive su un'isola vicina. Durante il tentativo di fuga, tuttavia, vengono intercettati da Aymar. Ne nasce un violento scontro in cui Mélidore ferisce gravemente il fratello di Phrosine. Ritenuto erroneamente un assassino e braccato dai vendicatori, Mélidore è costretto a fuggire sull'isola. Lì scopre che l'eremita è morto; decide così di indossare gli abiti del monaco, prendendone il posto e vivendo in totale solitudine all'insaputa del mondo.
Nonostante la separazione forzata, la passione tra i due non si spegne. Per potersi incontrare in segreto, Phrosine e Mélidore escogitano un piano: ogni notte, guidata dalla luce di un fuoco acceso da Mélidore sulla scogliera dell'isola, Phrosine attraversa a nuoto lo stretto braccio di mare che li separa.
In perfetto stile con i drammi romantici e i miti classici, il destino si rivela fatale. Durante una notte di terribile tempesta, la luce del faro improvvisata da Mélidore si spegne a causa del vento forte. Priva di un punto di riferimento nell'oscurità e sopraffatta dalle onde violente, Phrosine muore annegata. Il mattino seguente, Mélidore ritrova il corpo senza vita della sua amata sulla spiaggia e, distrutto dal dolore, decide di togliersi la vita per ricongiungersi a lei nella morte.
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Phrosine et Mélidore
Henri Gustave Jossot
dalla rivista satirica francese anarchica e libertaria "L'Assiette au Beurre"
n° 156 del 26 marzo 1904, intitolato interamente "Les Refroidis".
La frase in calce recita:
— Surtout époussetez bien mon thorax : j'ai des toiles d'araignées à la place du cœur.
(Soprattutto spolverate bene il mio torace: ho delle ragnatele al posto del cuore.)
Jossot, noto per le sue posizioni radicali e anarchiche, sfrutta l'espediente macabro dei morti (i "raffreddati") per lanciare una feroce critica alla società del suo tempo:
La satira della distinzione sociale: Anche nel regno dei morti, le barriere di classe non svaniscono. Il borghese mantiene il suo cilindro e la sua pretesa di essere servito da una domestica. La morte non ha livellato lo status sociale, rivelando l'assurdità e l'artificialità di tali convenzioni.
L'aridità emotiva della borghesia: Le "ragnatele al posto del cuore" descrivono l'insensibilità, l'egoismo e l'indifferenza morale della classe dominante della Belle Époque. Per Jossot, la borghesia era una classe spiritualmente morta e priva di cuore già prima di finire sotto terra.
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Les Refroidis
Under Paris (Sous la Seine, 2024 diretto da Xavier Gens)
La storia ha inizio tre anni dopo una tragedia oceanica che ha colpito la biologa marina Sophia. La scienziata viene contattata dall'attivista ecologista Mika, che ha rilevato la presenza di un imponente squalo mako mutato, battezzato "Lilith", cresciuto a dismisura nei pressi del vortice di spazzatura del Pacifico e misteriosamente risalito lungo il fiume Senna, nel cuore di Parigi.
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