Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

lunedì 27 luglio 2026

Pensierino della sera di Ricardo Flores Magón




"Los sumisos, los mansos, los indiferentes, los sufridos, los resignados, son la masa, la muchedumbre que con su pasividad, su modorra y falta de carácter hace lento y doloroso el avance de las sociedades."


"I sottomessi, i miti, gli indifferenti, i pazienti, i rassegnati: sono le masse, la moltitudine la cui passività, letargia e mancanza di carattere rallentano e rendono doloroso il progresso delle società."


: :  Ricardo Flores Magón  : :





Steve Earle - Copperhead Road

 







Paula Wildhack [Aaustriaca, 1872–1955]




Paula Wildhack
- Memento Mori (1894)
Olio su tavola - 67 x 80 cm







Jordan Retard

 


Jordan Retard - Marion et Leitos le Pitbull, Courbevoie, 2024






Shannon Phifer

 


Shannon Phifer - Arizona, 2026






Tristan Elwell

 


Tristan Elwell - Inversion (2024)






Arminius Hasemann [Germania, 1888–1979]

 


Arminius Hasemann - dalla serie “Eros Thanatos – ein Totentanz” (1921)











Ne facessero una giusta!



Il ministro Lollobrigida scivola sull'orecchietta.
A Bari premia Nunzia, che spacciava la pasta industriale per fresca.






René Bull [Irish illustrator and photographer, 1869-1942]

 



René Bull - Illustrazione per "The Rubáiyát" del poeta persiano Omar Khayyám (1912)






Emil Orlik [Pittore, fotografo e artigiano boemo, 1870–1932]

 


Emil Orlik - Skull and Crowned Bird (1897)





Area - Demetrio Startos - Edoardo Bennato - Me




Efstràtios Dimitrìu in arte Demetrio Stratos è stato cantante, polistrumentista e musicologo greco naturalizzato italiano, frontman prima de I Ribelli e poi degli Area.


All'età di 34 anni (nel 1979) Demetrio fu colpito da una gravissima forma di anemia aplastica. Il cantante andò a curarsi al Memorial Hospital di New York. La notizia si diffuse in breve tempo in tutti gli ambienti musicali italiani. Fu organizzato a Milano un concerto (Concerto per Demetrio) per raccogliere fondi che sarebbero serviti per garantirgli la costosa degenza, in attesa di un trapianto di midollo osseo. A questo concerto accettarono di suonare alcuni suoi amici (tra cui la PFM), ma le condizioni di Stratos si aggravarono improvvisamente e il cantante morì il 13 giugno 1979, un giorno prima del concerto, per collasso cardiocircolatorio.

Io sono uno di quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltare gli Area e Demetrio Statos dal vivo. Era un giorno d'estate del 1974. La location il campo sportivo di Carpineto Romano un paesetto nel cuore dei Monti Lepini. Prima degli Area si esibirono - com'era tradizione - una miriade di piccoli gruppi impegnati tra rock e progressive e un giovane Edoardo Bennato che aveva da poco fatto uscire il suo secondo LP (che rimane uno dei suoi dischi migliori: I buoni e i cattivi).
Edoardo suonava contemporaneamente, oltre alla chitarra, all'armonica e al kazoo, anche il tamburello e i piatti col movimento dei piedi. Era un Bob Dylan italiano con testi graffianti e ironici e grinta da vendere dietro i suoi occhialini scuri.
I testi - non censurati dal vivo - parlavano e sbeffeggiavano tra l'altro un Giovanni Leone allora presidente della repubblica che napoletano come lui, veniva accusato di aver dimenticato la sua gente.
Qui per saperne di più su questo suo lavoro che vi consiglio comunque di ascoltare.
Una parentesi per raccontarvi uno stupido aneddoto che però, per il pischello che ero, fu straordinario.
Quando era ormai sera ricordo che spinto da esigenze fisiologiche mi aggiravo nell'ombra tra palco e recinzione quando sentii una voce alle mie spalle mi diceva:
-Uè guagliò ma sapessi dov'è nu bagn?
girandomi rispondevo:
- Lo sto cercando... [hei... Edoardo...!!!] ...anch'io.
E fu così che m'incamminai verso i cessi chiacchierando con Edoardo Bennato.
Vabbè abbiate pietà volevo raccontarvelo.

Quando fu il turno degli Area era ormai buio. Nel pomeriggio erano circolati tra la folla dei gadget promozionale del nuovo album come questo (chissà dove si è nascosto il mio).






Improvvisamente si spensero tutte le luci, il pubblicò capì e reagì urlando. Luci simili a raggi laser (che a quei tempi non esistevano, al massimo c'era la palla con gli specchietti che roteava) cominciarono a flagellare gli spettatori mentre contemporaneamente iniziava lo stridio della musica di Lobotomia. L'atmosfera era surreale nel buio della notte e la musica e la voce toccavano l'anima.

La morte di Demetrio sconvolse tutto il mondo dello spettacolo e non solo gli ambienti della musica sperimentale, che riconoscevano nell'artista il loro esponente di spicco, in grado di suscitare l'attenzione di numerosi programmi mediatici, solitamente non sensibili al rock alternativo.

Questo il mio modesto omaggio alla sua memoria.




Area - L'abbattimento dello Zeppelin



Questa le descrizione di Caution Radiation Area che da discotecalaziale.

Quando viene presentato, Caution Radiation Area desta sconcerto. La protesta antisistema di  e compagni si riversa in un disco rabbioso e concettuale, che fonde sonorità free jazz e rock, sperimentazione elettronica e influenze orientali.
Il mondo musicale italiano non è ancora pronto [Non è pronto meno che mai adesso n.d.r.]. L’operazione è troppo rischiosa e l’allora manager Franco Mamone se ne tira fuori, sbatte la porta e si licenzia. Ma la band non si arrende e pubblica lo stesso, grazie a Gianni Sassi, un album d’avanguardia in cui la forma canzone è abolita a favore di una psichedelica stratificazione di suoni e rumori. La sola copertina basta per comprendere le intenzioni polemiche del progetto: un grande simbolo di pericolo radiazioni, il titolo del disco e nient’altro. 

L’album è infatti un viaggio lisergico e controcorrente per rinnegare l’ideologia capitalista dominante che impone modelli musicali stabiliti e utili al solo profitto: è il manifesto di una generazione nuova e arrabbiata che vuole gridare al mondo la sua visione della società. Gli Area non nascondono la loro adesione alle politiche internazionaliste della sinistra e nelle tracce riecheggia la critica all’automatismo industriale, all’alienazione e al consumismo.

I cinque pezzi sono un crescendo di disordine ed energia che partendo dall’introduzione della famosa Cometa rossa al finale esplosivo di Lobotomia passando per gli immaginifici ZYG, Brujo e MIRage? Mirage! immergono l’ascoltatore in un universo “altro”.








Louis-Léopold Boilly [Pittore francese, 1761-1845]

 


Louis-Léopold Boilly - La Colère (1824)
dalla serie nota come "I Sette Peccati Capitali"
IRA






Shizue Kamitsuma

 


Shizue Kamitsuma - Giocando con il vento




Lorenzo Viani [Pittore, incisore, scrittore e poeta italiano, 1882-1936]




Lorenzo Viani - La Guerra (1917-18)
Olio su Cartone - Collezione Privata






Thomas Rowlandson [Disegnatore e caricaturista inglese, 1757-1827]

 


Thomas Rowlandson
Lo scheletro della Morte con la sua clessidra mostra un albero genealogico a
due anziani aristocratici genealogisti in una stanza con scudi araldici e armature.
dalla serie: "The English Dance of Death", Ackermann, London
(1814–16)







Vauro Senesi [Vignettista, scrittore, opinionista e attore italiano, b. 1955]

 








Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]

 


"Look-I said I was sorry!"
("Guarda, ho detto che mi dispiace!")






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Lev Tolstoj







“No, non ti libererai e non diventerai un altro, resterai quello che sei: con i dubbi, il continuo malcontento di te stesso, gli sterili tentativi di perfezionamento, le ricadute e l’eterna attesa d’una felicità alla quale non sei destinato e che non puoi conseguire.”



: :  Lev Tolstoj - Anna Karenina  : :






Jean Alaux detto "le Romain" (il Romano)[Francia, 1786 – 1864]



Jean Alaux - Léon Pallière nella sua stanza alla Villa Medici a Roma (1817)
Metropolitan Museum of Art di New York






Ghostbusters - Acchiappafantasmi (Ghostbusters,1984, diretto e prodotto da Ivan Reitman)

 








Géraldine Gonzalez [Scultrice e artista francese con sede a Parigi]






Géraldine Gonzalez
- Meduse luminose
Carta





Lampada in stile Tiffany
Art Nouveau con motivi floreali o a grappoli d'uva
Vetro colorato soffiato o piombato e struttura metallica






Ruben Monakhov [Russian, b.1970]

 


Ruben Monakhov - Summer Evening On Neva (2026)
Oil on canvas - 90 x 140 cm






Ira Korobova / Aygul Davlletova

 


Fotografo e direttore artistico: Ira Korobova
Model: Aygul Davlletova









Hisashi Sakaguchi [Fumettista e animatore giapponese, 1946-1995]




Hisashi Sakaguchi
- Illustrazione da "
Vino vecchio in otri nuovi: Ikkyu"
da: "The Comics Journal" n. 241 (aprile 2002)


Sono nato in questo posto!
Questo posto è un chikurin…
Quando soffia il vento, si gonfia e ondeggia.
Quando soffia un vento forte,
il chikurin zentai ondeggia come le onde.







Johann Heinrich Füssli [Swiss-born British Romantic Painter, 1741-1825]

 


Henry Fuseli - Satana e la nascita del peccato (1794-96)
L'opera è stata realizzata come parte della "Milton Gallery",
una collezione dedicata al poema epico "Paradiso perduto" di John Milton
Oil on canvas - Dallas Museum of Art






− Gli umani sono tutti feroci e sanguinari? − No: per fortuna ci sono anche quelli svogliati. (Altan)

 







domenica 26 luglio 2026

Sufjan Stevens, "Chicago (Demo)"

 







Vanessa Stockard [Australian, b.1975]

 


Vanessa Stockard - Toilet Paper Trouble






Pan Yuliang aka Zhang Yuliang [Artista e pittrice cinese, 1895-1977]

 


Pan Yuliang - Woman in Front of a Window (1940)






Il corteo funebre del re Carlo VI di Francia

 


Il corteo funebre del re Carlo VI di Francia
Dal manoscritto "Français 2691", noto anche come "Chronique de Charles VII" di Jean Chartier
Bibliothèque Nationale de France, Département des Manuscrits, Français 2691, folio 1r






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 








Fabio Magnasciutti [Illustratore italiano, b. 1966]











🤘😁

 






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Frederick Carl Frieseke [American Impressionist Painter, 1874-1939]




Frederick Carl Frieseke - Hollyhocks (Malvarose)(1912)
Olio su tela - National Academy of Design, New York







 

Il buio nell'anima (The Brave One, 2007, diretto da Neil Jordan)





Erica Bain (interpretata da Jodie Foster) è una stimata conduttrice radiofonica di New York. La sua vita viene sconvolta quando lei e il suo fidanzato David vengono brutalmente aggrediti a Central Park da tre malviventi. David muore per le ferite, mentre Erica sopravvive ma sprofonda in un trauma profondo. Consumata dalla paura e dall'impotenza, acquista illegalmente una pistola. Inizia così a farsi giustizia da sola per le strade della città, trasformandosi in una spietata vigilante urbana, mentre un detective della polizia (Terrence Howard) inizia a indagare sulla scia di sangue.