sabato 23 maggio 2026
Meglio tardi che mai.
Sto rivalutando la figura di baffetto, che si, aveva un tantinello esagerato, ma forse...
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Wenceslaus Hollar o Wenzel Hollar [Incisore e acquafortista ceco, 1607-1677]
Wenceslaus Hollar - The Old Woman and Death (1651)
(La vecchia e la morte - Meglio morire che vivere)
from the: "Dance of Death" after Hans Holbein the Younger
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Michail Bakunin
L'uomo è determinato da un triplice giogo impostogli: in primo luogo, dalla natura esterna; in secondo luogo, dalla sua natura interiore individuale; e infine, dalla società, di cui è prodotto. Non è possibile ribellarsi a questi, poiché, costituendo la sua intera esistenza, l'uomo si ribellerebbe a se stesso. Al contrario, solo studiando e comprendendo le loro leggi l'uomo può gradualmente scrollarsi di dosso il giogo delle proprie imperfezioni naturali e di un'organizzazione sociale autoritaria.
: : Michail Bakunin : :
Peter Daniels
A Filadelfia, Pennsylvania, nel 1942, durante il rigido inverno, il cibo scarseggiava e le famiglie faticavano a sopravvivere tra le restrizioni del razionamento bellico. L’undicenne Peter Daniels notò che i gatti randagi della città tremavano nei vicoli e sui portici ghiacciati, spesso affamati e in pericolo di congelare.
Una mattina, Peter decise che non poteva restare a guardare. Riempì un piccolo carretto con avanzi di pane, un po’ di latte della sua razione e coperte calde, poi uscì per le strade innevate. Vicolo dopo vicolo, trovava gatti accovacciati l’uno contro l’altro per cercare calore, che miagolavano piano, con occhi pieni di paura. Avvolse i più piccoli nelle coperte e li mise nel carretto, offrendo cibo a quelli troppo deboli per mangiare.
I vicini lo videro lavorare instancabilmente e ne furono ispirati. Presto bambini e adulti si unirono a lui, portando cibo, vecchie coperte e rifugi improvvisati. Peter coordinò gli sforzi, assicurandosi che ogni animale fosse nutrito e al caldo. Entro la sera, decine di gatti erano stati salvati, al sicuro in un piccolo magazzino abbandonato che Peter aveva destinato alla missione.
Peter non cercò mai riconoscimenti; amava semplicemente gli animali e sentiva la responsabilità di proteggere chi non poteva difendersi da solo. Le sue azioni divennero una leggenda silenziosa nel quartiere, dimostrando che anche un bambino può portare speranza e compassione nei tempi più duri.
Anni dopo, chi aveva assistito alla sua dedizione lo ricordava come “il ragazzo che portò calore d’inverno”, un promemoria che l’eroismo spesso non nasce da gesti grandiosi, ma da piccoli atti di empatia compiuti con incrollabile impegno.
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Giovanni Battista de'Cavalieri (1525–1601)
Questa immagine realizzata tra il XV e il XVII secolo rappresenta una creatura mitologica e mostruosa che trova in internet diverse interpretazioni.
Talvolta viene identificato come un BLEMMYE o una figura simile delle leggende medievali. Sarebbe una creatura umanoidi che si ritiene vivesse ai confini del mondo conosciuto.
Altre fonti associano questa specifica iconografia a figure folcloristiche come la SLATTENPATTEN della tradizione danese. È descritta come un'entità femminile, a metà tra un elfo e un troll, la cui caratteristica principale sono i seni incredibilmente lunghi (il nome significa letteralmente "seni flaccidi"). Nonostante l'aspetto grottesco, è un simbolo di fertilità e abbondanza. Una leggenda narra che venga inseguita ogni notte dal mitico Re Volmer (Valdemar Atterdag), che le dà la caccia con i suoi cani.
C'è poi la WEWE GOMBEL, un essere soprannaturale femminile forse un fantasma vendicativo della mitologia giavanese. Si dice che rapisca i bambini. Questo mito viene insegnato per incoraggiare i bambini ad essere cauti e a rimanere a casa di notte.
Una cosa certa è che questa immagine compare in diverse opere storiche riguardanti mostri e strane creature, tra cui le "Cronache di Norimberga" (1493).
C'è poi questo disegno di Giovanni Battista de'Cavalieri del '500:
Giovanni Battista de' Cavalieri
Illustrazione da "Mostri provenienti da tutte le parti del mondo antico e moderno" (1585)
Engraving - 21,4 x 15,3 cm - British Museum
.
Non si trovano studi e traduzioni in lingua corrente della didascalia. Da quel poco che capisco:
Nelle campagne della Libia si trovano donne che hanno le tette lunghe fino alle ginocchia e non sanno parlare se non gridare forte con gli uomini di casa, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx, non sono ne bianche ne nere, ma sono brune. Sono senza peli eccetto sui piedi e sulle gambe che dal ginocchio in giù sono come quelle di un satiro. Sono forti e feroci nella presa delle unghie delle mani e hanno assai capelli in testa. Sono brutte di corpo e di viso. Ridono volentieri molto quando vedono gli uomini (sono feroci e attratte dalla presenza degli uomini).
Gerard David [Netherlandish, circa 1460–1523]
Gerard David - Maria met kind, gekroond door twee engelen (1520)
(Maria con il Bambino, incoronata da due angeli)
venerdì 22 maggio 2026
M.C. Escher [Dutch Illustrator, 1898-1972]
MC Escher - Interno della foresta con animali (1931)
da "De vreeselijke avonturen van Scholastica" di Jan Walch
La storia di una strega nella città olandese di Oudewater
Quinto Orazio Flacco / Ode del carpe diem / Richard Schmid [American, 1934-2021]
«Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. ut melius, quidquid erit, pati.
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques, et spatio brevi
spem longam reseces. dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem quam minimum credula postero.»
«Non chiedere, o Leuconoe (è illecito saperlo) qual fine
Abbiano a te e a me assegnato gli dei,
e non scrutare gli oroscopi babilonesi. Quant’è meglio accettare
quel che sarà! Ti abbia assegnato Giove molti inverni,
oppure ultimo quello che ora affatica il mare Tirreno
contro gli scogli, sii saggia, filtra vini, tronca
lunghe speranze per la vita breve. Parliamo e intanto fugge l’astioso
tempo. Cogli l'attimo, credi al domani quanto meno puoi.»
Quinto Orazio Flacco, L'ode del Carpe Diem (Odi, I, 11)
"Carpe Diem", traducibile in italiano letteralmente con "afferra il giorno", ma spesso resa come "cogli l'attimo".
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Francisco de Goya
Francisco de Goya - "Grande hazaña! Con muertos!" (1810-20)
("Grande impresa! Con morti!")
dalla serie "Los desastres de la guerra"
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Tamara de Lempicka
Tamara de Lempicka, nata Maria Rozalia Gurwik-Górska, coniugata Łempicki
[Varsavia, 16 giugno 1894 – Cuernavaca, 18 marzo 1980]
Pittrice polacca, appartenente alla corrente dell'Art déco
.
Curiosità: La popstar Madonna, affascinata dalla biografia della pittrice, è divenuta una delle principali collezioniste delle opere di Tamara de Lempicka, e ne ha prestate alcune a musei e per l'organizzazione di eventi. Ciò ha contribuito nei recenti anni alla riscoperta (almeno mediatica) e alla rivalutazione di de Lempicka. Madonna ha presentato le opere di de Lempicka nei video musicali di alcuni dei suoi grandi successi, ad esempio in Open Your Heart (1987), Express Yourself (1989), Vogue (1990) e Drowned World/Substitute for Love (1998), così come durante il Who's That Girl Tour del 1987 e il Blond Ambition World Tour del 1990.
Tra gli altri collezionisti delle opere di de Lempicka troviamo l'attore Jack Nicholson, l'attrice e cantante Barbra Streisand e gli stilisti Dolce e Gabbana.
Lo scultore Sławomir Micek gli ha dedicato quest'opera. Sarà rimasta contenta Tamara di questo busto?
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Arnold Böcklin [Swiss Symbolist Painter, 1827-1901]
Arnold Böcklin - Two Fishing Pans (1874)
Oil on canvas - 75 x 54 cm - Stiftung für Kunst, Kultur und Geschichte, Winterthur, CH
Melusine
anonimo - Scoperto il segreto di Melusine
da: "Le Roman de Mélusine" (ca. 1450-1500)
Miniatura su pergamena - Biblioteca nazionale di Francia
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Hieronymus Bosch [Netherlandish Northern Renaissance Painter, ca.1450-1516]
Hieronymus Bosch - Tafelblad met de zeven hoofdzonden (det.)1500-25)
(Sette peccati capitali)
Olio su tavola - 120x150 cm - Museo del Prado, Madrid
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"Studies in reading"
PETTIROSSO
Il piccolo pettirosso
era seduto su un albero.
Su andò la gattina,
Giù andò lui.
Giù andò la gattina,
Via corse il pettirosso.
Disse il piccolo pettirosso:
"Prendimi se ci riesci!"
- Filastrocca di Mamma Oca
da "Studies in reading"
by Searson, J. W. (James William), 1873-1927; Martin, George E.
(George Ellsworth), 1872-; Tinley, Lucy Williams; Hallock, Ruth Mary, 1876-1945
Ill: University Publishing Company
Publication date 1922
Louis-Maurice Boutet de Monvel [Pittore, scultore, incisore, illustratore di moda e decoratore d'interni francese, 1881-1949]
Louis-Maurice Boutet de Monvel - The Orphans or, The Boarding School at Nemours (1909)
Olio su tela - 115x260 cm - Musée des Beaux-Arts de Pau, Aquitania, Francia
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