Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30

giovedì 20 agosto 2026

Una casa senza una vecchia, comoda poltrona è una casa senz’anima. (May Sarton)

 









Bomarzo

 


Ercole e Caco o La lotta dei giganti, Bomarzo, 12.08.2026


Ercole stava compiendo la sua decima fatica: sottrarre i meravigliosi buoi rossi di Geryon, un mostro a tre teste che viveva nell'estremo Occidente. Durante il viaggio di ritorno verso la Grecia, l'eroe giunse nel Lazio, sulle sponde del fiume Tevere. Stanco per la lunga marcia, decise di fermarsi a riposare nei pressi del colle Palatino, lasciando la mandria a pascolare nella lussureggiante valle circostante.

In una profonda e oscura caverna del vicino monte Aventino viveva Caco, un gigante mostruoso, figlio del dio del fuoco Vulcano. Caco era una creatura spietata: le pareti della sua grotta erano sempre bagnate di sangue umano e teste recise pendevano macabramente dall'ingresso. Attratto dalla bellezza dei buoi di Ercole, Caco decise di rubarne quattro coppie di tori e giovenche. Per evitare di essere scoperto tramite le tracce dei passi, ideò un inganno arguto: trascinò gli animali per la coda all'indietro dentro la sua caverna. In questo modo, le impronte lasciate sul terreno sembravano uscire dalla grotta anziché entrarvi.

All'alba, Ercole si svegliò e si preparò a rimettersi in viaggio. Contando il bestiame, si accorse subito che mancavano alcuni capi. Iniziò a cercarli nei dintorni, ma guardando verso le caverne vide che le impronte si dirigevano verso l'esterno. Confuso dal tranello, l'eroe si rassegnò e iniziò a spingere il resto della mandria lontano da quel luogo. Mentre i buoi si muovevano, iniziarono a muggire per salutare i compagni rimasti indietro. Dal profondo della grotta di Caco, le vacche prigioniere risposero al richiamo con un forte muggito. L'inganno fu svelato.

Accecato dalla rabbia, Ercole afferrò la sua pesante clava e corse verso l'Aventino. Caco, vedendolo arrivare furibondo, provò per la prima volta il terrore: scappò nella sua grotta e fece cadere un enorme masso legato con catene di ferro che ostruiva completamente l'ingresso. Ercole tentò tre volte di smuovere il masso, senza successo. Furioso, girò intorno al colle finché non notò una grande roccia aguzza di selce che formava il tetto della caverna. Con uno sforzo sovrumano, l'eroe spinse la roccia dal lato opposto, scoperchiando la grotta dall'alto e rivelando la dimora sotterranea del mostro alla luce del sole.

Messo alle strette, Caco iniziò a vomitare dalle fauci enormi fiamme e fumo nero (eredità del padre Vulcano) per avvolgere la grotta in una nebbia fitta e accecare l'avversario. Ercole, sprezzante del pericolo, si lanciò d'un balzo attraverso il fuoco nel punto in cui il fumo era più denso. L'eroe afferrò Caco in una stretta mortale, stringendogli la gola fino a soffocarlo e a fargli uscire gli occhi dalle orbite.

Abbattuto il mostro, Ercole spalancò le porte della grotta per mostrare agli abitanti del luogo i buoi rubati e il corpo senza vita del tiranno che li aveva terrorizzati per anni. Per ringraziare l'eroe della liberazione, il re Evandro e i pastori locali istituirono un culto in suo onore, erigendo l'Ara Massima di Ercole Invitto nel Foro Boario (la zona del mercato dei buoi a Roma), dove l'eroe venne venerato per secoli come protettore dei commerci e dei passaggi.






Miho Ichise [Japanese, b.1969]

 


Miho Ichise - Cloudy Walk (2022)






Amaldus Nielsen [Norvegia, 1838-1932]




Amaldus Nielsen - The evening paper is on its way, Majorstuveien 8 (1900)






Alfred Kubin [Czech Expressionist Illustrator, 1877-1959]

 



Alfred Kubin
The Past Forgotten Swallowed (1901)





Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]

 


Even on the nights he turned into a werewolf he mostly just stayed in and played online.
Anche nelle notti in cui si trasformava in lupo mannaro, di solito restava a casa a giocare online.






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 








29873tv8917cw832




 

Serafino Macchiati [Illustratore e pittore italiano, 1861-1916]





Serafino Macchiati
- L'apparizione di uno spettro (1912)






Rula Jebreal - رولا جبريل‎ - רולא ג'בריל‎ [Giornalista, scrittrice e docente palestinese con cittadinanza israeliana naturalizzata italiana, b.1973]






Non preoccuparti di ciò che lasci alle spalle,
le cose che contano non le perderai mai.


: :  Rula Jebreal  : :







Hotel Rwanda (2004, diretto da Terry George)





Nel 1994, durante il genocidio in Ruanda, Paul Rusesabagina, manager dell'Hôtel des Mille Collines a Kigali, trasforma la struttura di lusso in un rifugio per oltre 1.200 persone. Nonostante l'impotenza dell'ONU e la violenza delle milizie Hutu, Paul utilizza ingegno e corruzione per proteggere i profughi, inclusa la moglie Tutsi, in attesa di un intervento internazionale che non arriverà.
Il film, spesso descritto come una sorta di "Schindler's List" in chiave africana, ha ricevuto tre nomination ai Premi Oscar (Miglior attore a Don Cheadle, Miglior attrice non protagonista a Sophie Okonedo e Miglior sceneggiatura originale) ed è celebre per aver mostrato al mondo intero la brutalità di quel conflitto e l'indifferenza della comunità internazionale.

«When the world closed its eyes, he opened his arms.»
(«Quando il mondo chiuse gli occhi, egli aprì le sue braccia.»)

: :  Tagline del film  : :
















William E. Nutt [American sculptor]

 


William E. Nutt - Black Snake (2002)
Marmo lucidato, pietra calcarea grezza






Senju Horimatsu

 





Carl Corey

 


Carl Corey - dalla serie "No longer and not yet"






La Bocca dell'Inferno

 



La Bocca dell'Inferno
BNF, manoscritto illuminato (1490-1500)






Giulia Lama [Italia, 1681-1747]

 


Giulia Lama - Giuditta e Oloferne (1725-30)
Olio su tela - 131,5 x 178,6 cm - Gallerie dell'Accademia, Venezia, Italia







Rilassati, raccogliti, allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. (Italo Calvino)

 









mercoledì 19 agosto 2026

"Base ideologica e programmatica per l'Italia del futuro".

 








Siamo come le testine del giradischi. Giriamo dentro un solco inciso da altri (Fabrizio Caramagna)

 







La Giornata di Gerusalemme






Immagini della manifestazione del 15 maggio scorso in occasione della Giornata di Gerusalemme. Una manifestazione contro l'occupazione israeliana della Palestina, organizzata da israeliani antisionisti e antifascisti. I manifestanti hanno sventolato striscioni con scritte come "Liberate Gerusalemme dal fascismo" e hanno scandito slogan come "Da Gerusalemme a Jenin, Palestina libera".

La manifestazione è stata repressa violentemente dalla polizia israeliana e i manifestanti sono stati attaccati da passanti sionisti.








😂😂😂









Bomarzo

 


Pan - Giano, Bomarzo, 12.08.2026






Shapavalau Zmicer

 


Shapavalau Zmicer - Steel Rat (2020)






Édouard Bisson [Francia, 1856–1945]



Édouard Bisson - Two Virgins (1903)
Olio su tela - Collezione privata







Alfred Kubin [Czech Expressionist Illustrator, 1877-1959]

 


Alfred Kubin - The Wild Hunt, 1902



Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]









Riccardo Mannelli [Artista e disegnatore italiano, b. 1955]








Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]




"You'd think over the years one or two of them would catch on."
("Si potrebbe pensare che nel corso degli anni una o due di queste idee prenderebbero piede.")






cup1self1e









Pedro Almodóvar





Ci sono cose
: :  Pedro Almodóvar  : :


Ci sono cose
che non smetteresti mai di guardare.
Cose che catturano il tuo sguardo
e non lo lasciano andare.
Cose che lasciano un'impronta indelebile
sulla tua retina.
Cose che lasciano un'impronta indelebile
sulla tua Anima.
Cose che non ti sazi di guardare.
E mentre cerchi di scoprire
il perché di tanto fascino,
scopri dopo e solo dopo,
ripensandoci,
che le guardavi perché le amavi.







Lionello Balestrieri [Italian, 1872-1958]




Lionello Balestrieri
- Mimì... Mimì (The Death of Mimì)(1898)





Mississippi Burning - Le radici dell'odio (Mississippi Burning, 1988, diretto da Alan Parker e interpretato da Gene Hackman, Willem Dafoe e Frances McDormand)





Ambientato nel Mississippi del 1964, Mississippi Burning - Le radici dell'odio segue due agenti FBI dagli opposti metodi, Anderson e Ward, alle prese con la scomparsa di tre attivisti per i diritti civili in un contesto di razzismo sistemico e violenza del Ku Klux Klan. Superando un muro di omertà grazie alla testimonianza della moglie di un vicesceriffo e all'uso di metodi non ortodossi, gli agenti riescono a incriminare i responsabili per violazione dei diritti civili.

Nonostante il grande successo di critica — che valse al film 7 candidature agli Oscar (vincendo quello per la Miglior fotografia) — l'opera ha ricevuto forti critiche da storici e attivisti afroamericani (tra cui il leader del CORE e della SNCC). Il film è stato accusato di aver alterato la verità storica attraverso il tropo del "white savior" (il salvatore bianco), dipingendo l'FBI di J. Edgar Hoover come un'organizzazione eroica e virtuosa nella difesa dei diritti civili, quando nella realtà storica l'agenzia fu inizialmente riluttante e ostile al movimento. Inoltre, il film riduce la comunità nera a vittime passive, ignorando il ruolo attivo e coraggioso che i neri del luogo ebbero nella reale lotta per i diritti di voto.



















Il Fatto Storico Reale (Il caso "MIBURN")

La sceneggiatura di Chris Gerolmo si basa sul fascicolo d'indagine dell'FBI denominato "MIBURN" (Mississippi Burning).
Nella notte tra il 21 e il 22 giugno 1964, nella contea di Neshoba, i tre attivisti James Chaney, Andrew Goodman e Michael Schwerner vennero arrestati per un presunto eccesso di velocità, rilasciati nella notte e subito dopo intercettati, picchiati e barbaramente uccisi da una pattuglia guidata dal vicesceriffo Cecil Price, membro del Ku Klux Klan.
I loro corpi vennero ritrovati solo 44 giorni dopo, sepolti sotto una diga di terra. Data l'assenza di leggi federali sull'omicidio all'epoca e il rifiuto dello Stato del Mississippi di procedere, i colpevoli vennero processati e condannati nel 1967 solo per "violazione dei diritti civili" con pene inferiori ai 10 anni.