martedì 22 settembre 2026
Pensierino della sera di Gioal Canestrelli
Alfred Kubin [Czech Expressionist Illustrator, 1877-1959]
Henry de Groux [Belgian, 1866-1930]
Noè Bordignon [Italia, 1841- 1920]
"Centro Empresarial Luiz Severiano Ribeiro"
Il logo del "Centro Empresarial Luiz Severiano Ribeiro", situato a Rio de Janeiro, in Brasile richiama in modo piuttosto esplicito e bizzarro la sagoma stilizzata di una persona seduta e anche piuttosto impegnata, su una toilette.
"Iconologia" di Cesare Ripa
Safi Butler [UK]
Bernhard Borchert [Baltic-German painter, 1863-1945]
Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]
La vignetta ritrae un carlino alato ("Pugasus" - parola macedonia tra: Pug (Carlino) + Pegasus (Pegaso) = Pugasus) che scende dal cielo e atterra su una roccia di fronte a un gruppo di carlini con il corno da unicorno ("Unipugs" - giocoso e fantasioso mix tra un carlino e un unicorno).
Cesare Pavese / Max Ramezzana
: : Cesare Pavese, Il mestiere di vivere : :
Josef Püttner (German-Austrian, 1821-1881)
Il dipinto illustra in modo drammatico e realistico una delle peggiori catastrofi marittime del XIX secolo. Il SS Austria, un moderno piroscafo a elica adibito al trasporto di passeggeri e immigrati che viaggiava da Amburgo a New York, fu devastato da un violentissimo incendio causato da una tragica disattenzione dell'equipaggio durante le operazioni di fumigazione.
Dei circa 542 passeggeri e membri dell'equipaggio a bordo, sopravvissero solo in 89, mentre la maggior parte perse la vita tra le fiamme o annegando nell'oceano, come drammaticamente rappresentato al centro e in primo piano nella composizione di Püttner.
Okimono giapponese
L'oggetto raffigurato è un okimono giapponese in avorio intagliato, un tipo di scultura tradizionale in miniatura destinata all'esposizione, risalente al periodo Meiji.
L'opera rappresenta tre scheletri avvolti in una composizione dinamica insieme a un grande rospo. Questo tipo di iconografia rientra nel tema del Memento Mori o della Vanitas in versione orientale, che serve a ricordare la transitorietà della vita terrena e l'impermanenza di tutte le cose.
Nella cultura giapponese dell'epoca, l'accostamento di scheletri, teschi ed elementi della natura come i rospi non aveva un intento puramente macabro. Il rospo (kaeru), oltre a richiamare la decomposizione materiale, è spesso un simbolo legato alla fortuna, alle trasformazioni e al ritorno sicuro a casa.
Si tratta di un eccellente esempio di micro-scultura giapponese, strettamente imparentata con i netsuke (i piccoli bottoni scultorei usati come fermagli per i kimono), ma realizzata espressamente come pezzo d'arte da esposizione (okimono) per via dei dettagli complessi che si sviluppano in verticale.
Werner Bischof [Fotografo svizzero, 1916-1954]
Jacques Gamelin [Francia, 1738-1803]
Carlo Crivelli [Italia, ca. 1430/5 - ca. 1494]
lunedì 21 settembre 2026
pensierino della sera di Antonio Tajani
Asai Chū / Matsuo Bashō
Pablo Picasso



















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