Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

mercoledì 5 agosto 2026

Pensierino della sera di Giovanni Paglia







Il lunedì Giorgia Meloni sconta di 17 centesimi
per 10 giorni il gasolio arrivato a
2,2 al litro, giurando che non può fare di più.

Il martedì ci indebita di 15
miliardi per comprare armi.

Non servono commenti.




: : Giovanni Paglia : :







John Haydock - Empty City

 







PER TUTTI I FULMINI!

 








Kenne Grégoire [Dutch, b. 1951]

 


Kenne Grégoire - On the Green Table (2024)
Acrylic on linen - 120 x 50 cm






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FUN-ZIO-NE-RAN-NO












POVERA GIOGGIA CEFFONI A DESTRA E A MANCA

 


LA SPAGNA CONTRO IL GOVERNO MELONI

IL MINISTRO DEGLI ESTERI SPAGNOLO ATTACCA L'ITALIA SUI MIGRANTI: "CI SONO STATI ESECUTIVI CHE NON SONO STATI ALL'ALTEZZA, IL GOVERNO MELONI È TRA QUESTI. L'ITALIA È IL PAESE CON IL MAGGIOR NUMERO DI ARRIVI IRREGOLARE IN EUROPA, A ROMA PIACEREBBE RISOLVERE LA SITUAZIONE A LAMPEDUSA COME SUCCESSO A CEUTA"

VANNACCI: "SÁNCHEZ HA RAGIONE. SULL'IMMIGRAZIONE MELONI È UN FIASCO"

"MENO RIMPATRI CHE CON CONTE E RENZI. FINALMENTE ANCHE LA SINISTRA, ESULTANDO PER I RIMPATRI A CEUTA, APPROVA IL CONCETTO DI REMIGRAZIONE", DICE IL GENERALE. "REGOLARIZZARE È UNA CATASTROFE, L'EUROPA E L'ITALIA DEVONO CAMBIARE ROTTA. NOI CON QUESTA DESTRA? SEMMAI LORO DOVRANNO ESSERE D'ACCORDO CON NOI"




Ludwig (Lutz) Ehrenberger, pseudonym Henry Sebastian und Böckenyi [Austria, 1878-1950]

 



Lutz Ehrenberger - Hexenspuk (Lo spettro della strega)(1915)

Di origine austriaca e formazione berlinese in pieno clima di Secessione, fu a Parigi dal 1919 al 1935. Troppo tardi per vivere la serenità della Belle Époque ma in tempo perfetto per cogliere lo spirito che aveva animato le opere di Toulouse-Lautrec, proprio come l’artista francese Ehrenberger è stato assiduo frequentatore della vita notturna, dando continuità alla narrazione per immagini di quella società che, anche tra le due guerre, voleva ancora divertirsi e godere pienamente del benessere borghese. Uno di quelli che ha conosciuto le streghe.






Jeff Bourgeau [Artista pittore, curatore, fotografo americano, b. 1950]

 


Jef Bourgeau - The Ginger Girl (2026)



Robert Capa aka Endre Ernő Friedmann [1913–1954, fotografo e scrittore ungherese]

 


Robert Capa
Contadino siciliano indica a un ufficiale americano un posto tranquillo dove cagare
o la direzione presa dai tedeschi, Troina (o Sperlinga), Sicilia, agosto del 1943





Paul Jasmin

 


Paul Jasmin - Josie e Paula, 1991
dalla serie "Hollywood Cowboy"










Giuseppe Cesari aka Cavaliere d'Arpino [Italian Mannerist Painter, 1568-1640]




Giuseppe Cesari
- Perseus and Andromeda (ca. 1592)
Olio su ardesia - 70,5 x 54,9 cm
Rhode Island School of Design Museum, Providence, Stati Uniti

.

La storia di Andromeda è uno dei racconti più affascinanti della mitologia greca, incentrato sui temi dell'arroganza umana, del sacrificio e del riscatto eroico.
Il mito è raccontato magistralmente da Ovidio nelle sue Metamorfosi.
Andromeda era una bellissima principessa, figlia di Cefeo e Cassiopea, sovrani di Etiopia. La tragedia ebbe inizio a causa della smisurata vanità di sua madre Cassiopea, la quale osò dichiarare pubblicamente che lei e sua figlia fossero più belle delle Nereidi, le ninfe marine protette dal dio del mare.
Le Nereidi, profondamente offese da questo affronto (noto come il peccato di hybris, la superbia che sfida gli dei), chiesero vendetta a Poseidone. Il dio del mare punì il regno inviando una terribile inondazione e un famelico mostro marino di nome Ceto a devastare le coste e a divorare la popolazione.
Disperato, re Cefeo consultò l'Oracolo di Ammone per sapere come fermare il flagello. Il responso fu spietato: l'unico modo per placare l'ira degli dei era offrire l'innocente Andromeda in pasto al mostro. Per salvare il proprio popolo, il re fu costretto a cedere; la principessa venne denudata e incatenata a una roccia a picco sul mare, in attesa della creatura.
Mentre Andromeda attendeva terrorizzata il suo destino, l'eroe Perseo stava sorvolando la costa grazie ai suoi sandali alati, di ritorno dall'impresa in cui aveva decapitato la Gorgone Medusa. Vedendo la fanciulla legata alla scogliera, inizialmente la scambiò per una bellissima statua di marmo, finché non notò le lacrime rigarle il volto e il vento muoverle i capelli. Innamoratosi all'istante, Perseo atterrò e propose un patto ai disperati genitori di Andromeda: avrebbe affrontato e ucciso il mostro in cambio della mano della principessa. I sovrani accettarono immediatamente.
Quando il mostro marino emerse dalle acque per ghermire la vittima, Perseo si sollevò in volo e ingaggiò un violento scontro. A seconda delle versioni del mito:
- Sconfisse la bestia colpendola ripetutamente con la sua spada ricurva. 
- Mostrò al mostro la testa recisa di Medusa, pietrificandolo all'istante.
Dopo aver ucciso la creatura, l'eroe spezzò le catene e liberò Andromeda. I due si sposarono e, alla loro morte, gli dei scelsero di immortalarli nel cielo trasformandoli nelle celebri costellazioni che portano ancora oggi i loro nomi (Andromeda, Perseo, Cassiopea e Cefeo). 












Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 


Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- INVIDIA -

Iscrizione:
INVIDIA ATRA LUES, SUCCESSIBUS ASPERA FAUSTIS,
IPSA FIT IN SEIPSAM CRVDELIS ET ANXIA PESTIS

L'Invidia, nera piaga, resa aspra dai successi altrui,
diventa essa stessa contro se stessa una peste crudele e angosciosa.

Il messaggio complessivo della stampa sottolinea l'aspetto più drammatico del vizio,
ovvero la sua natura autodistruttiva: l'invidioso soffre per la felicità altrui,
finendo per logorare e punire se stesso.

Nell'incisione l'Invidia è rappresentata attraverso una specifica e densa combinazione di elementi
simbolici racchiusi nella composizione, focalizzati sul tema del veleno e dell'autodistruzione: 
- La capigliatura "medusea": I capelli della donna non sono ciocche umane, ma un groviglio di serpenti vivi e guizzanti, simbolo di pensieri maligni e velenosi sempre in movimento.
- Il serpente tra le mani: La figura stringe con la mano sinistra un grande rettile che le avvolge il braccio, richiamo diretto alla natura subdola del vizio che stringe a sé la propria stessa malizia.
- L'atto di addentare il cuore rappresenta il supplizio autoinflitto: con la mano destra, la megera porta un cuore umano direttamente alla bocca per morderlo e lacerarlo con i denti. Questa è la trasposizione visiva letterale del "rodersi dal risentimento": l'invidia non colpisce solo la vittima, ma consuma prima di tutto gli organi vitali di chi la nutre.






Pierpaolo Capovilla [Cantautore e attore italiano, fondatore degli One Dimensional Man e de Il Teatro degli Orrori, b.1968]




 

J. DeLancey

 


J. DeLancey - Black Cat Dance (1916)





Elena Wuest [German, b. 1977]

 


Elena Wuest - Lost in a Dream (2026)







Thomas Rowlandson [Disegnatore e caricaturista inglese, 1757-1827]



Thomas Rowlandson
Lo scheletro della Morte e Padre Tempo si distendono sotto l'angelo dell'Eternità.
dalla serie: "The English Dance of Death", Ackermann, London
(1814–16)






Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]

 







Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]

 









Riccardo Mannelli [Artista e disegnatore italiano, b. 1955]

 







Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]

 


It's certainly high time you got around to fixing that lock, Straus!
È decisamente ora che tu ti decida a riparare quella serratura, Straus!






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Lev Tolstoj / Il'ja Efimovič Repin




Il'ja Efimovič Repin - Портрет Льва Николаевича Толстого (1887)
(Ritratto di Lev Nikolayevich Tolstoy)
Olio su tela - 88 x 124 cm - Galleria Tret'jakov, Mosca, Russia



Ogni persona vive per se stessa, gode di libertà per raggiungere i propri fini personali e sente con tutto il proprio essere che in un dato momento può compiere o non compiere una data azione; ma non appena l'ha compiuta, quella stessa azione diventa irrimediabile, rientra nel patrimonio della storia, nella quale non ha più carattere di libertà ma di predestinazione.


: :  Lev Tolstoj, Guerra e pace  : :









Vincent van Gogh [Dutch Post-Impressionist Painter, 1853-1890]

 


Vincent van Gogh De stoel van Gauguin (La poltrona di Gauguin)(1888)
Oil on canvas -  90.3 x 72.5 cm - Van Gogh Museum, Amsterdam







Ohara Koson [Pittore e disegnatore giapponese, 1877-1945] / Akira Ōmine [Japanese philosopher and poet, 1929-2018]




Ohara Koson
- Diving Mallard
 (ca.1910)
Colour woodblock print on Japanese paper - 24.1 × 25.1 cm
Brooklyn Museum





山畑に火を放ちをる七日かな


Nei campi di montagna
si accendono fuochi -
Settimo giorno dell'anno

: : Omine Akira : :






Verëvkina Cave

 




La Verëvkina Cave è una delle cavità sotterranee più profonde e affascinanti del pianeta. La grotta si trova nel Massiccio di Arabika nel Caucaso Occidentale. Amministrativamente è situata in Abkhazia, una regione che si è dichiarata indipendente ma che è internazionalmente riconosciuta come parte della Georgia. L'ingresso della grotta si apre a un'altitudine di 2.285 m sopra il livello del mare. Oltre alla sua impressionante estensione verticale, la grotta possiede un labirinto di gallerie e pozzi orizzontali che superano i 17 km di lunghezza complessiva. Fu individuata per la prima volta nel 1968 da speleologi sovietici che inizialmente riuscirono a scendere solo fino a una profondità di 115 m. Il club speleologico moscovita Perovo-Speleo ha guidato numerose spedizioni a partire dal 2000, superando progressivamente i vari sifoni e strettoie, fino a mappare il fondo della grotta oltre la barriera dei 2 km verticali. L'esplorazione della Grotta Veryovkina è considerata una delle imprese umane più estreme e pericolose, tanto da essere spesso definita l'"Everest degli abissi" infatti è composta da enormi pozzi verticali (alcuni superano i 100 m di salto nel vuoto) che richiedono un uso intensivo di corde e attrezzature speleologiche avanzate. Ma il pericolo maggiore è rappresentato dalle piene improvvise causate dallo scioglimento delle nevi o da temporali in superficie, che possono trasformare i passaggi stretti in trappole mortali d'acqua in pochi minuti.  Per raggiungere il fondo e risalire in sicurezza, i team di speleologi professionisti devono allestire diversi campi base sotterranei e trascorrere fino a due settimane consecutive completamente isolati nell'oscurità.

Il nome della grotta è in onore di Alexander Verëvkin, uno speleosub e speleologo sovietico deceduto nel 1983 durante un'esplorazione subacquea in un'altra grotta nella regione della Cabardino-Balcaria.






Erika Lee Sears [American, b. 1980s]




Erika Lee Sears - Smoking Piranha (2024)
Oil on wood panel - 16 x 16 in






Manchester ai primi del '900




sconosciutoAncoats, Manchester, 1900

.
Ad Ancoats, Manchester, il primo quartiere industriale degradato d'Inghilterra, non c'era nulla. Niente giardino, niente parco giochi, niente. Le case erano larghe 3 metri, non c'era spazio e allora si appendeva il bambino alla porta. Una sedia appesa con delle corde ai ganci del telaio della porta, così il bambino poteva dondolarsi e respirare un pò d'aria fresca mentre la madre lavorava in casa. Il bambino che spinge ha 8 anni e si prende cura del fratello dopo la scuola mentre la madre fa il bucato. Il passeggino fuori costa più di una settimana di affitto: era uno status symbol persino nei quartieri poveri.




Vittorio Giardino [Fumettista italiano, b.1946]

 



Vittorio Giardino
Summer (2020)
da "Viaggi sogni e segreti"






Peter Paul Rubens [Flemish Baroque Era Painter, 1577-1640]

 


Peter Paul RubensGiudizio Universale, anche detto Il grande Giudizio Finale (1614-17)
Olio su tela - 605×460 cm - Alte Pinakothek, Monaco di Baviera


















A quando il Black Friday dallo psicologo? (Anonimo)

 





martedì 4 agosto 2026

Pensierino della sera di Javier Bardem

 





Rale - Abych věděl

 







Lee Miller Penrose [Fotografa statunitense, 1907-1977]

 


Lee Miller - Broadwood's piano, London blitz, 1940






Giacomo Grosso [Pittore italiano, 1860-1938]




Giacomo Grosso
- Il convegno supremo (1895)
- Opera distrutta - 



Un quadro consacrò la prima Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia del 1895 e sollevò intorno a essa clamore e curiosità: il Supremo convegno di Giacomo Grosso, artista allora famoso, professore all'Accademia Albertina di Torino.

Proprio il Presidente di quell'Accademia, il conte di Sambuy, raccomandò al sindaco Riccardo Selvatico di fare in modo che quel "quadro di ardita composizione fantastica" fosse sistemato in buona luce. Essendo Grosso uno degli artisti invitati alla Biennale, e conoscendone il valore, il primo cittadino non ebbe timore a rassicurare il conte a tal proposito, ma non intuiva certo "quali e quanti grattacapi doveva procurargli quel quadro!" (come fa notare Romolo Bazzoni nella sua storia della Biennale).

Il 10 aprile 1895 l'opera giunse all'Esposizione, e appena tolta dalla grande cassa stupì quanti la videro. Ambientata in una chiesa, raffigurava una camera ardente, con feretro e cadavere attorniati da cinque figure femminili completamente svestite. Nelle intenzioni del pittore torinese, la tela voleva rappresentare la fine di un dongiovanni. Se per chi doveva collocare l'opera, l'unica preoccupazione veniva dagli accesi contrasti di colore, che potevano disturbare la visione dei dipinti vicini, invece per la Presidenza dell'Esposizione il disagio era dato dal soggetto del quadro, che avrebbe potuto offendere la morale dei visitatori.

In pochi giorni la notizia aveva già fatto il giro della città, e molto si mormorava a proposito del soggetto di questo quadro, a cui non era stata ancora data una collocazione. Il Sindaco Selvatico decise di sottoporre la questione a una apposita commissione di letterati, formata da Enrico Panzacchi, Giuseppe Giacosa, Enrico Castelnuovo e Antonio Fogazzaro. La risposta arrivò tramite una lettera di Fogazzaro: "Vi rispondiamo unanimi: no, il dipinto non reca oltraggio alla morale pubblica".

Il giorno seguente però, il Patriarca di Venezia Giuseppe Sarto (futuro Papa Pio X), inviò una lettera a Selvatico chiedendo che l'opera, di cui aveva sentito parlare, non venisse esposta. Il sindaco rispose col verdetto della commissione e l'opera partecipò alla prima Esposizione, sebbene collocata in una sala piuttosto appartata.

La stampa clericale gridò allo scandalo, ne parlarono i giornali italiani e stranieri accendendo ancora di più la curiosità del pubblico. A fine Esposizione, il premio assegnato da un referendum popolare andò a grande maggioranza proprio all'opera di Grosso, e questo risultato destò ulteriori polemiche. Una società acquistò il quadro per farlo conoscere negli Stati Uniti, dove era già arrivata la sua fama. Ma attraversando l'oceano, il Supremo convegno vide la fine della propria avventura, distrutto da un incendio.





Giacomo Grosso [Pittore italiano, 1860-1938]




Giacomo Grosso
- Nuda (1896)
Galleria d’Arte Moderna, Torino



Dopo la storiaccia del Supremo Convegno l’anno dopo Grosso presenta, alla prima Triennale di Torino nell'anno della sua realizzazione, l'opera Nudo che diviene subito nota come La Nuda. La bella e armoniosa modella dai fluenti capelli neri e dalle rosee carni, morbide e vellutate, nel contatto con la soffice pelliccia del grande orso bianco e nella posa sensualissima giustifica la definizione di "soggetto di franco erotismo" e conferma, per la mentalità dell'epoca, il cattivo gusto della sua ispirazione pompier e la sua chiusura provinciale alla moderna pittura che si affermava in Europa.
Del resto, il Grosso amava dire di essere «solo un pittore», definendo ironicamente «artisti» quei suoi colleghi che rifiutavano i clichés dell'estenuata tradizione accademica.

Pensato come puro compiacimento pittorico, Nudo, quadro dagli assaporati contrasti, non solo formali e cromatici, rappresenta di fatto il primo di una lunga serie di copie e varianti: tra queste si conosce una replica, lievemente più ferma e scialbata nei toni (1900c.); una versione appena più pudica nella posa (1912), ed una dal più fermo contrasto e freddo disegno (1926), tutte in collezione privata.








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Giacomo Grosso [Pittore italiano, 1860-1938]




Giacomo Grosso
- Il Pater Noster (Sacra Famiglia)(1934)
Olio su tela - 198,0 x 271,5 cm
Palazzo del Municipio, Cambiano, Torino





Henri Cartier-Bresson [French Photographer, 1908-2004]

 


Henri Cartier-Bresson - Boy with wheel, Palermo, 1971






Johannes Josephus Aarts [Pittore, illustratore e incisore olandese, 1871-1934]




Johannes Josephus Aarts - De Dood bij de guillotine (La Morte alla ghigliottina)(ca.1920-30)






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Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 



Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- GOLA -

Iscrizione:
Ingluuies Bromy, lautae Gula spurca culinae;
Corpora pessundas animas ad Tartara legat

La voracità di vino (Bacco) e la sporca Gola di una sfarzosa cucina
rovinano i corpi e relegano le anime nel Tartaro

Il messaggio complessivo della stampa unisce quindi il declino
biologico dell'individuo alla sua inevitabile dannazione ultraterrena.

I principali attributi iconografici che identificano la personificazione
della Gola in questa specifica incisione includono:
- La figura della donna formosa e appesantita, ritratta seduta o semisdraiata in una postura
di totale passività e pigrizia, che simboleggia la pesantezza fisica derivante dagli eccessi.
- La ghirlanda di pampini e foglie di vite, iconografia classica di Bacco che lega
indissolubilmente il vizio del cibo a quello dell'ubriachezza.
- I contenitori per bere e mangiare che la figura tiene in mano.
- Il porco animale simbolo universale per eccellenza della sporcizia
morale, della voracità incontrollata e della sregolatezza digestiva.






Luca Tramatzu [Stand-up comedian e autore satirico sardo, b.l 1981]

 











Yukako Manabe [Giappone, b.1994]

 







Raffaello Sanzio [Italian High Renaissance Painter, 1483-1520]

 


Raffaello Sanzio - Autoritratto (1504-06)
Tempera su tavola - 47,5 x 33 cm - Galleria degli Uffizi, Firenze




Thomas Rowlandson [Disegnatore e caricaturista inglese, 1757-1827]

 

Thomas Rowlandson
Una donna ha un collasso alla vista di un foglio bianco brandito
dallo scheletro della Morte in un ufficio della lotteria
dalla serie: "The English Dance of Death", Ackermann, London
(1814–16)