Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)

giovedì 9 luglio 2026

Pensierino della sera dal thread di Alessandro Gassman

 





Bill Callahan - Night

 







Charles Allan Gilbert [Pittore statunitense, 1873-1929]

 


Charles Allan Gilbert - All is Vanity (1892)






...

 

















Eremita minacciato dal dragone a più teste

 


Eremita minacciato dal dragone a più teste dell'Apocalisse di Giovanni
da "L'Apocalisse" (1712-13)
Manoscritto miniato in Russia dagli Antichi Credenti (chiamati anche Vecchi Credenti o Raskolniki)






John Patrick Ciarán Clear [Pittore irlandese,1920-2000]

 


Ciarán Clear - Seascape






Léon Spilliaert [Belgian Painter, 1881-1946]

 


Leon Spilliaert - Femme au pied de l'arbre



Gordon Hunt [Britannico, b. 1958]




Gordon Hunt - Into the Blue (2023)
Acrilico su tela







Alex Shadrin




Alex Shadrin - Vieni al Sabba
da "Noktem balatus kaprae" o il libro della stregoneria rurale proibita






I peccati capitali in image d'Épinal, scuola francese fine '800




L'ENVIE
- INVIDIA -





Donald Duck e la Repubblica Islamica Giapponese














Elena Polishchuk [Russian, b. 1978]




Elena Polishchuk - Monsieur Noir and the Red Teapot (2026)
Oil on canvas - 60x60 cm






Hendrik Gerrit ten Cate [Dutch draughtsman and painter, 1803–1856]




Hendrik Gerrit ten Cate - Dorpskermis bij avond (between 1818 and 1856)
(Fiera di paese notturna)
Oil on panel - 27.5 x 33.8 cm - Museum Boijmans Van Beuningen






Thomas Rowlandson [Disegnatore e caricaturista inglese, 1757-1827]




Thomas Rowlandson
Lo scheletro della Morte lancia il suo dardo a un uomo mentre cade da una scala
mentre carica un orologio sopra il camino. Cade sulla moglie seduta su una sedia. 
dalla serie: "The English Dance of Death", Ackermann, London
(1814–16)






Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]









Giorgio Franzaroli [Vignettista satirico italiano, b. 1968]









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Edgar Allan Poe



Edgar Allen Poe by buzz



C'è qualcosa, nell'amore generoso e
paziente di un animale, che va
direttamente al cuore di colui che
ha avuto frequente occasione di
sperimentare la meschina amicizia
e la tenue fedeltà – tenue come la tela
di un ragno – di chi è solo un uomo.


: :  Edgar Allan Poe, Il gatto nero  : :








Pierre Amédée Marcel-Beronneau [Pittore simbolista francese, 1869–1937]




Pierre Amédée Marcel-Béronneau - Salomé et son Tropheé (ca 1900)
Olio su tela - 149 x 89 cm






Lady Vendetta (친절한 금자씨 - Chinjeolhan Geum-ja-ssi, 2005 diretto da Park Chan-wook)





Lady Vendetta rappresenta il capitolo conclusivo della celebre "trilogia della vendetta" del regista sudcoreano, preceduto da Mr. Vendetta (2002) e dal capolavoro Oldboy (2003).

La storia ruota attorno a Lee Geum-ja (Lee Young-ae), una giovane donna condannata ingiustamente a 13 anni di prigione per il rapimento e l'omicidio di un bambino di cinque anni. Durante la detenzione si comporta in modo angelico, guadagnandosi la fiducia di compagne e guardie. Tuttavia, una volta rilasciata, Geum-ja rivela il suo vero piano: rintracciare il reale colpevole, il sadico Professor Baek (Choi Min-sik), per consumare una spietata e geometrica vendetta, cercando al contempo di ricongiungersi con la figlia data in adozione.













La Tomba della Vergine




Motivi funerari vittoriani sulla "Tomba della Vergine" nel cimitero di St Mary Perivale (Londra)(XVIII sec.)

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La tomba è un edificio classificato di Grado II cioè un monumento o una struttura considerata di speciale interesse storico o culturale nel sistema di tutela del Regno Unito.

E' la tomba di Elizabeth Colleton (morta nel 1721) che era la ricca amante di Richard Savage, conte Rivers. La leggenda locale narra che avesse predetto la crescita di alberi dalla sua tomba, e che in seguito alcuni olmi ne abbiano provocato il crollo.

La relazione tra Elizabeth Colleton e Richard Savage, IV conte Rivers, fu uno dei più grandi scandali dell'alta società londinese dell'inizio del Settecento. Richard Savage era un generale, diplomatico e politico inglese noto per le sue doti militari ma anche per essere un notorio e incallito libertino (definito all'epoca come un uomo dalla morale dissoluta). Elizabeth Colleton era figlia di un baronetto imparentato con i piantatori delle Barbados e vedova, era una donna estremamente ricca che viveva nella splendida tenuta di The Grove a Ealing. 
Il legame fece scalpore non solo perché era una relazione extraconiugale vissuta alla luce del sole, ma soprattutto per le conseguenze finanziarie e familiari. Nonostante Lord Rivers fosse sposato e avesse una figlia legittima, scelse Elizabeth come compagna fissa e madre della sua figlia illegittima, Elizabeth "Bessy" Savage (nata nel 1699). Alla sua morte nel 1712, l'Earl Rivers compì l'affronto definitivo verso la sua famiglia legittima. Diseredò la moglie e la figlia, lasciando la sua immensa fortuna terriera e monetaria direttamente a Elizabeth Colleton e alla loro figlia Bessy. Questo gesto privò la linea di successione legittima dei beni di famiglia, scatenando feroci battaglie legali e l'indignazione dell'alta nobiltà, che vedeva un'amante "usurpare" un intero patrimonio nobiliare. L'ironia del nome "Maiden’s Tomb" (Tomba della Vergine) nasce proprio da qui: Elizabeth era tutt'altro che una fanciulla innocente, bensì una ricca e potente donna d'affari legata a un uomo scandaloso. La leggenda narra che, sopraffatta dal senso di colpa o dalle maledizioni della famiglia legittima dei Rivers, Elizabeth abbia gridato in punto di morte che, se esisteva un Dio giusto, degli alberi avrebbero dovuto distruggere la sua tomba. Nel XIX secolo, degli olmi crebbero effettivamente dentro il sepolcro a St Mary's Perivale, facendolo letteralmente esplodere dall'interno. 







Ffoart [based in Moscow]




Ffoart - Separation






Corrado Roi [Fumettista e illustratore italiano, b. 1958]

 


Dylan Dog Gigante #10
"I Peccatori Di Hellborn"






Robert Demachy [Fotografo pictorialista francese, 1859-1936] / Magdeleine G. [Danzatrice georgiana trasferita in Svizzera, ca.1876 – ?]

 


Robert Demachy - La danzatrice sonnambula (ca. 1904) 
model: Magdeleine G.

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Magdeleine G. di Simona Silvestri su fotografia e danza

Marie Madeleine Joséphine Emma Guipet, nata Archinard, e conosciuta col nome di Magdeleine G. è stata una danzatrice celebre per la peculiarità delle sue esibizioni e del contesto in cui avvenivano: le sue danze, infatti, nascevano in uno stato inconscio di sonno indotto, destando grande interesse in una cerchia eterogenea di scienziati, artisti, dottori. Uno dei pochi ad offrire un essenziale profilo biografico è Émile Magnin, psicanalista e professore all’École de Magnétisme a Parigi: è lui che scopre le qualità assopite di Magdeleine e la conduce in ipnosi davanti al pubblico.

Da Tiflis, sua città d’origine, Magdeleine con la sua famiglia si sposta a Ginevra a soli 6 anni. Entrambi i genitori appartengono a famiglie di professionisti del ballo: la madre in particolar modo è specializzata in danze nazionali russe. Magdeleine si inserisce in questa tradizione a dieci anni quando inizia a studiare ballo da sala dallo zio, Benjamin Archinard. Solo un anno dopo cambia percorso, iscrivendosi al Conservatorio nella classe di pianoforte, e ancora poco tempo dopo si avvicina al canto, per il quale mostra una predisposizione. In questo ambiente riceve una breve formazione da Émile Jaques-Dalcroze. Sui suoi studi, Magnin sottolinea come non sembra essere l’approccio didattico la principale forza di Magdeleine, quanto la sua capacità intuitiva. È in questi anni che esprime apertamente il desiderio di fare teatro, trovando però una forte opposizione dalla parte del padre. Magdeleine si sposta a Parigi nel 1894 con la madre e la sorella maggiore e cinque anni dopo si sposa con Albert Guipet, con cui avrà due figli. All’età di ventisette anni, il 2 aprile 1902, Magdeleine incontra Émile Magnin a causa degli intensi mal di testa di origine nevrastenica di cui lei soffriva da anni e che lo psicanalista decide di curare con una serie di sedute in cui porta la paziente al sonno tramite processi di magnetismo. Durante le sedute Magnin nota come sotto ipnosi la donna, del tutto disinibita, mostri una mimica e una gestualità fuori da comune e, soprattutto attraverso sollecitazioni date da vibrazioni sonore, una qualità artistica nei movimenti tale da portarlo a studiarla come fenomeno artistico-scientifico. Da questo periodo in poi la collaborazione fra danzatrice e psicanalista sconfina tra i campi dell’arte e la scienza in modo nuovo: nell’agosto del 1903, con il fotografo Frédéric Boissonnas, allestiscono una sessione fotografica che si rifà all’estetica ellenica: la danzatrice appare completamente trasportata dalla musica, assumendo pose scultoree e dinamiche sopra un basamento di marmo, avvolta in una lunga tunica. Nel 1904 a Monaco, Magnin decide di mostrare in una tournée patrocinata dallo psicologo Albert von Schrenck-Notzing il “caso Magdeleine” a un pubblico scelto che rimane sconvolto da ciò che vede. Le domande e i dibattiti attorno a tale fenomeno si moltiplicano e, anche psicologi, critici di teatro e di danza, si dividono fra chi pensa di trovarsi di fronte a una farsa e chi vede in Magdeleine un vero e proprio genio, sono unanimi nel pensare che la danzatrice riesca a tradurre le pulsazioni della musica in autentici impulsi corporei. Molti artisti, fra cui lo scultore Auguste Rodin, e fotografi come Robert Demachy e Louis Held, iniziano ad invitare Magdeleine G a posare nei loro studi. Negli anni Trenta, quando ormai della danzatrice si è persa ogni traccia, il suo nome riaffiora negli scritti dei poeti surrealisti e nel ricordo di André Breton, che era rimasto affascinato da lei. Tuttavia, a dispetto dell’enorme clamore suscitato dalle sue performances, già dal 1906 ciò che ne è di Magdeleine rimane oscuro. 





Master of the Female Half-Lengths [Pittori fiamminghi, forse un gruppo, attivi nella zona di Anversa nella prima metà del XVI sec.]




Workshop of the Master of the Female Half-Lengths - Saint John on Patmos (About 1525-50)
Oil on oak - 36.2 x 24.1 cm - National Gallery, London



















La vita non si misura dal numero di respiri che fate, ma dai momenti che vi tolgono il respiro. (Anonimo)

 






mercoledì 8 luglio 2026

Pensierino della sera di George Carlin

 


"[...] in questo paese non si sente parlare d'altro che delle nostre differenze. [...] È il modo in cui la classe dirigente agisce in tutte le società: tentano di dividere il resto della gente. Lasciano le classi inferiori e medie a combattere tra di loro cosicché loro, i ricchi, possano scappare con tutti i cazzo di soldi. [...] Sapete come descrivo io le classi economiche e sociali di questo paese? La classe più alta si tiene tutti i soldi e non paga alcuna tassa, la classe media paga tutte le tasse e fa tutto il lavoro, i poveri sono lì solo per far cagare addosso la classe media. Per far sì che continuino a presentarsi al lavoro."

: :  George Carlin, da "Jammin' in New York"  : :


Jammin' in New York (1992) è l'ottavo speciale comico di HBO di George Carlin ed è ampiamente considerato da critica e appassionati come il culmine artistico della sua carriera. Registrato dal vivo al Paramount Theater del Madison Square Garden davanti a un pubblico record di 6.500 persone, lo show segna una svolta fondamentale nello stile del comico statunitense. Da questo momento in poi, la sua satira abbandona le osservazioni puramente bizzarre per abbracciare una critica sociale nichilista, arrabbiata e strutturata in lunghi monologhi collegati tra loro.







The Black Ryder - All That We See








 

Donald Trump, Folarin Balogun e il 14mo Emendamento della Costituzione










A margine della vera e propria corruzione praticata da Trump persino nei mondiali di calcio e assecondata dai servi della FIFA.

Voi lo sapete per chi si è speso lo psicopatico?

Folarin Balogun.

La storia.

Florence la mamma nigeriana, si presenta in aeroporto con il bagaglio pronto. Deve tornare a Londra.

L’addetto al check-in la guarda.

Guarda la pancia.

Scuote la testa.

Non può salire. È troppo avanzata con la gravidanza.

La compagnia aerea non la imbarca.

Florence resta a Brooklyn, a casa di una cognata.

Il 3 luglio 2001, nasce Folarin Jerry Balogun

Questa casualità gli ha garantito il passaporto americano in base al 14° Emendamento della Costituzione.

E proprio in questi giorni l'amministrazione Trump ha sollevato nuovamente la questione dello ius soli.

Il piano prevede di vietare l'ingresso alle donne incinte negli Stati Uniti proprio per evitare che ottengano la cittadinanza per i nascituri.


(Luca Paladini)






Lesser Ury [German, 1861 – 1931]

 


Lesser Ury - London in the Fog (1926)
Oil on canvas, 67 x 97 cm






Alfred Wierusz-Kowalski [Polacco, 1849-1915]

 


Alfred Wierusz-Kowalski - Lupi che attaccano una slitta (prima del 1900)
Olio su cartone






La Giraffa Bianca



 

Questa straordinaria foto mostra due giraffe in Kenya: a sinistra un esemplare affetto da leucismo, una condizione genetica che causa la perdita di pigmentazione, e a destra una giraffa reticolata. Questo rarissimo esemplare maschio di giraffa bianca è stato avvistato e protetto nell'Ishaqbini Hirola Community Conservancy nella contea di Garissa.

Anche se taggata come "albini" questa condizione genetica non è albinismo: le giraffe leucistiche mantengono il colore scuro negli occhi e nei tessuti molli. 

A causa del loro mantello, questi animali sono estremamente vulnerabili e appariscenti per i predatori nell'arida savana africana. Purtroppo, dopo l'uccisione di una femmina e del suo piccolo nel 2020, questo esemplare maschio è diventato l'ultimo della sua specie conosciuto al mondo, tanto da essere monitorato con un dispositivo GPS.





Leonardo da Vinci [Italian High Renaissance Painter and Inventor, 1452-1519]




Leonardo da Vinci - Salvator Mundi (dettaglio)(ca. 1505-15)
Olio su tavola - 65,6×45,4 cm - Collezione privata, ubicazione sconosciuta


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Otto Schoff [German, 1884–1938]




Otto Schoff
- Bordell (anni '20)

Bordell (Bordello) è il secondo portfolio di Otto Schoff dedicato alle orge dei primi anni '20. Potete ammirare tutte e dieci le incisioni che lo compongono. Ogni tavola è stata colorata a mano con pastelli a cera.