Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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mercoledì 22 luglio 2026

Mary Cassatt [Pittrice statunitense, 1844–1926]




Mary Cassatt
- Five O'Clock Tea (1880)
Olio su tela - 64,8 x 92,1 cm - Museum of Fine Arts, Boston






Mary Cassatt [American Impressionist Painter, 1844-1926]

 


Mary Cassatt - The Boating Party (1893-94)
Oil on canvas - 90,0 x 117,3 cm - National Gallery of Art, Washington, D.C.








giovedì 1 gennaio 2026

Mary Cassatt [American Impressionist Painter, 1844-1926]

 


Mary Cassatt - Denise at Her Dressing Table (1908-09)
Olio su tela - 83.5 x 68.9 cm - Metropolitan Museum of Art, New York, US















mercoledì 9 luglio 2025

Mary Cassatt [Statunitense, 1844 - 1926]

 




Mary Cassatt - Young Woman in a Black and Green Bonnet (1890)






mercoledì 11 dicembre 2024

Mary Cassatt [Americana, 1844-1926]




Mary Cassatt - La conversazione (ca. 1896)




giovedì 22 giugno 2023

Mary Cassatt [American Impressionist Painter, 1844-1926]




Mary Cassatt - Bimba su una poltrona blu (1878)
Olio su tela - 89,5 × 130 cm - National Gallery, Washington, DC

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L'atteggiamento della bambina, che manifesta idealmente una sorta di ribellione alla postura tradizionale, e che rispecchiava anche gli atteggiamenti anticonvenzionali dell'autrice, fu considerato una posa sconveniente e il dipinto venne rifiutato all'esposizione del Salon des Artistes di Parigi.




martedì 11 luglio 2017

Billy Collins




Di corsa, in questa mattina di un giorno feriale,
do un colpo di clacson mentre passo accanto al cimitero
dove sono sepolti i miei genitori
uno accanto all’altro, sotto una lastra liscia di granito.
Poi, per tutto il giorno, penso a lui che si tira su
e mi lancia un’occhiata
di familiare disapprovazione,
mentre mia madre, con calma, gli dice di rimettersi giù.  

: :  Billy Collins, Senza Tempo  : : 

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È un poeta, ed è vivente. Billy Collins, americano di New York, famoso come pochi, sembra far uscire le parole dai versi, far vivere alle lettere una vita propria, e intensa, e fiammeggiante. Situazioni normali, banali, potentissime.



da: ilmiolibro

martedì 20 settembre 2016

Davide Ferrari




Par iutà un queidün
gh’è no sempar bisogn ad fa un qeicoss:
‘s pö änca stag adrè
stend atent a fass no ved.


Per aiutare qualcuno
non è sempre necessario fare qualche cosa:
si può anche stargli dietro
stando attenti a non farsi vedere.

: :  Davide Ferrari, dal libro di poesie: "Dei pensieri la condensa"  : :


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sabato 28 novembre 2015

ore 17:00 - tea time: Mary Cassatt



Mary Cassatt - The Cup of Tea (1879)



venerdì 9 gennaio 2015

Jonas Jonasson/Mary Cassatt

Mary Cassatt  - Lilacs in a Window (ca. 1880–83)

da “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” di Jonas Jonasson

Scioperarono milioni di cittadini francesi.
Il porto di Marsiglia si bloccò e gli aeroporti internazionali chiusero, come del resto le ferrovie e un numero incalcolabile di grandi magazzini e negozi di diverso genere.
Cessò la distribuzione di carburante e fu sospesa la raccolta dei rifiuti. giungevano richieste da tutte le parti. Di stipendi più alti. Di occupazione. E di maggiore potere sindacale.
Si pretendeva inoltre un nuovo sistema d’istruzione. E una nuova società! La Quinta Repubblica era in pericolo, sottoposta a minacce continue.
Centinaia di migliaia di francesi scesero in piazza e non sempre le dimostrazioni furono pacifiche. Vennero incendiate macchine, abbattuti alberi, divelte strade, erette barricate…
C’erano gendarmi, truppe a cavallo, lacrimogeni e scudi…
Fu allora che il presidente francese, il primo ministro e il suo governo cambiarono strategia.
…Ai lavoratori in sciopero vennero improvvisamente offerti: un considerevole aumento del salario minimo, un incremento generale degli stipendi pari al dieci per cento, due ore di lavoro in meno alla settimana, assegni familiari più alti, potere maggiore dei sindacati, trattative per il conseguimento di accordi di lavoro collettivi e indicizzazione dei salari.
…Con questa serie di interventi, il governo e il presidente neutralizzarono i rivoluzionari più facinorosi.
Non c’era ragione per spingersi più in là.
I lavoratori tornarono ai loro posti, le occupazioni cessarono, gli affari ripresero, i trasporti ricominciarono a funzionare.
Il maggio del 1968 era diventato giugno.”