Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
Visualizzazione post con etichetta animal house. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta animal house. Mostra tutti i post

giovedì 5 novembre 2026

Miles Cleveland Goodwin [Pittore statunitense, b. 1980]




Miles Cleveland Goodwin - Bat hanging from a birds nest (2024)
Oil on canvas


 

Maurizio L'Altrella [Italia, b.1972]

 


Maurizio L'Altrella - The Golden Calf (Il vitello d'oro)(2014)
Olio su tela - 240 × 170 cm - Collezione privata






mercoledì 4 novembre 2026

Otto Friedrich [Hungarian, 1862-1937]

 



Otto Friedrich - Eitelkeit (Vanità)(1904)



Il titolo (Vanità) e la presenza della scimmia richiamano i temi tradizionali legati alla bellezza, all'introspezione e all'allegoria morale (dove la scimmia nell'arte occidentale simboleggia spesso la vanità o gli istinti terreni). L'opera si colloca tra le tendenze post-impressioniste e secessioniste viennesi dell'epoca.














martedì 3 novembre 2026

Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]



Maestro Honoré
- Allegoria della Lussuria (1270-80)
La Cavalcata dei Vizi
da "Li livres des vices et des vertus" di Frate Laurenzio
Collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia



La Cavalcata dei Vizi è uno dei motivi iconografici più affascinanti e diffusi dell'arte tardo-medievale e rinascimentale, nato con scopi fortemente didattici, moralizzanti e di ammonimento per i fedeli.

La Lussuria etichettata con il termine latino
mulier è associata alla capra e alla colomba.
Una donna elegantemente vestita che incarna il vizio della carnalità. Cavalca un caprone o una capra, animale tradizionalmente associato alla lussuria e all'immodestia nella simbolografia cristiana. Tiene in mano una colomba, creando un contrasto simbolico o un riferimento iconografico tipico di questi codici miniati medievali.




Heinrich Kley [Illustratore e pittore tedesco, 1863-1945]

 


Heinrich Kley - Alligator Wrestling (Lotta con l'alligatore)(1908-14)
Penna e inchiostro di china, con l'aggiunta di acquerello - 18 x 25 cm - Collezione privata



Kley era famoso per i suoi disegni satirici, grotteschi e ricchi di dinamismo, spesso caratterizzati da creature antropomorfe, animali in situazioni surreali e accostamenti fantastici o mitologici. 

Il suo stile unico e la sua straordinaria capacità di catturare il movimento e l'anatomia hanno esercitato una profonda influenza sui primi animatori dei Walt Disney Animation Studios, in particolare per la realizzazione di capolavori come Fantasia (nella celebre sequenza della danza delle ore con alligatori e ippopotami).

L'opera raffigura, con tratti fluidi e un leggero tocco di colore, una figura umana e un alligatore avvinghiati in una posa drammatica e sinuosa che unisce tensione ed eleganza formale.




lunedì 2 novembre 2026

Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]



Maestro Honoré - Allegoria dell'Ira (1270-80)
La Cavalcata dei Vizi
da "Li livres des vices et des vertus" di Frate Laurenzioù
Collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia



La Cavalcata dei Vizi è uno dei motivi iconografici più affascinanti e diffusi dell'arte tardo-medievale e rinascimentale, nato con scopi fortemente didattici, moralizzanti e di ammonimento per i fedeli.

L'Ira (etichettata con la scritta "Aper", cinghiale) è rappresentata da una dama in abito lungo medievale (spesso associata al vizio o alla passione sfrenata) che tiene in mano un gallo. La figura cavalca un cinghiale (indicato dalla scritta latina Aper), tradizionalmente scelto nell'iconografia medievale come simbolo dell'ira e della ferocia distruttiva. Il gallo sorretto dalla donna rafforza l'allegoria dell'Ira, simboleggiando la complessiva disposizione alla rissa, alla superbia e all'iracondia spontanea.






Il Trono di Spade - 10 x 01: Fuoco e sangue (2011)




Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) con il piccolo drago Drogon sulla spalla




 

domenica 1 novembre 2026

La Morte e il Leone

 


Maestro sconosciuto della Media Franconia
Der Tod auf dem Löwen (La Morte e il Leone)(1513)
Automa tardogotico in legno di tiglio
Bayerisches Nationalmuseum, Monaco di Baviera, Germania


L'opera proviene dall'Abbazia di Heilsbronn (Franconia Centrale, Germania). La statua era l'elemento decorativo e meccanico di un monumentale orologio situato nel coro della chiesa abbaziale. Allo scoccare di ogni ora, un meccanismo interno faceva muovere il braccio destro dello scheletro e la mascella, portando la Morte a colpire con un osso una campanella nascosta nella gola del leone, ricordando ai fedeli la transitorietà di ogni cosa terrena.






Josef Koudelka [Fotografo ceco-francese, b. 1938] / L'Encierro & San Fermín

 


Josef Koudelka - Spain, 1977



Lo scatto immortala un momento della tradizionale corsa dei tori (encierro), in cui un gruppo di uomini terrorizzati cerca scampo arrampicandosi disperatamente su un muro per sfuggire a un toro.

L'encierro (che significa letteralmente "chiusura" o "recinto") affonda le sue radici in una necessità puramente logistica del Medioevo, evolvendosi solo successivamente nello spettacolo adrenalinico e controverso che conosciamo oggi.

La tradizione nasce nel nord-est della Spagna intorno al XIV secolo per ragioni commerciali. Gli allevatori che dovevano portare i tori dalle campagne o dai recinti fuori città fino alle arene (plazas de toros) per i mercati o per i combattimenti non avevano mezzi di trasporto dedicati. L'unico modo era guidare la mandria a piedi o a cavallo attraverso le strade cittadine all'alba, quando le vie erano deserte, per rinchiuderli nelle stalle dell'arena.

Con il tempo, lungo il percorso urbano sbarrato per sicurezza, i giovani del posto e i garzoni dei macellai iniziarono a sfidare le autorità. Per dimostrare la propria audacia e il proprio coraggio, iniziarono a saltare in strada mettendosi a correre davanti o in mezzo ai tori per spronarli e accelerare il loro cammino verso l'arena. Quella che era nata come una mansione di lavoro si trasformò gradualmente in una prova di virilità e in una competizione popolare spontanea.

Sebbene si tengano encierros in moltissimi paesi e villaggi della Spagna (e del Portogallo) durante le feste estive, l'evento è diventato internazionalmente famoso grazie ai Sanfermines di Pamplona, la festa in onore di San Firmino che si tiene ogni anno dal 6 al 14 luglio.
La fama mondiale esplose definitivamente nel 1926 grazie allo scrittore americano Ernest Hemingway, che descrisse magistralmente l'atmosfera del festival e la tensione della corsa nel suo celebre romanzo Fiesta (Il sole sorge ancora).
Oggi, l'encierro moderno si svolge seguendo regole ferree di sicurezza, transenne in legno e canti rituali prima della corsa per invocare la protezione del Santo, pur rimanendo una tradizione ad altissimo rischio che attira appassionati (e critiche) da tutto il mondo.



venerdì 30 ottobre 2026

Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]




Maestro Honoré - Allegoria dell'Invidia (1270-80)
La Cavalcata dei Vizi
da "Li livres des vices et des vertus" di Frate Laurenzio
Collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia



La Cavalcata dei Vizi è uno dei motivi iconografici più affascinanti e diffusi dell'arte tardo-medievale e rinascimentale, nato con scopi fortemente didattici, moralizzanti e di ammonimento per i fedeli.

L'Invidia è rappresentata da una figura tonsurata in abiti religiosi (religiosus) che tiene in pugno un uccello rapace (avis), simbolo legato alla rapacità o alla caccia. L'Invidia è tradizionalmente associata al cane (o al levriero) in alcune iconografie medievali, a rimarcare l'istinto mordace, geloso e gregario del vizio. Il tondo è corredato da iscrizioni latine esplicative tipiche dei codici miniati (come quelli conservati in raccolte storiche e studiati nell'ambito delle allegorie morali medievali).



giovedì 29 ottobre 2026

Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]




Maestro Honoré - Allegoria della Gola (1270-80)
La Cavalcata dei Vizi
da "Li livres des vices et des vertus" di Frate Laurenzio
Collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia



La Cavalcata dei Vizi è uno dei motivi iconografici più affascinanti e diffusi dell'arte tardo-medievale e rinascimentale, nato con scopi fortemente didattici, moralizzanti e di ammonimento per i fedeli.


Il Personaggio - il ghiottone - personifica il vizio capitale della gola, vestito con una tunica decorata e una spada al fianco.
Il lupo è la cavalcatura simbolica associata a questo vizio nella tradizione iconografica medievale dei Sette Vizi Capitali.
L'Uccello (mulrus) sul pugno del personaggio richiamava l'immaginario della caccia e degli eccessi nobiliari o terreni.
Intorno al medaglione sono presenti scritte in antico francese o latino medievale che commentano il vizio della gola e l'incostanza dei futili piaceri carnali.



Graham Annable [Fumettista e animatore canadese, b. 1970]



Gentlemen, since this board refuses to come to a consensus, I have no recourse but to place the duck of shame at the center of the meeting.
(Signori, poiché questo consiglio si rifiuta di raggiungere un consenso, non mi resta altra scelta che mettere l'anatra della vergogna al centro della riunione.)

 


Robert Duxbury [Anglo-australiano operante principalmente a Melbourne, in Australia]

 


Robert Duxbury - Serpentem (2025)
Olio su tela - 41.5 x 31.5 cm






martedì 27 ottobre 2026

Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]

 


Maestro Honoré - Allegoria dell'Avarizia (1270-80)
La Cavalcata dei Vizi
da "Li livres des vices et des vertus" di Frate Laurenzio
Collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia



La Cavalcata dei Vizi è uno dei motivi iconografici più affascinanti e diffusi dell'arte tardo-medievale e rinascimentale, nato con scopi fortemente didattici, moralizzanti e di ammonimento per i fedeli.

L'Avarizia è rappresentata da un uomo con cappello appuntito e barba, che regge una borsa di denaro e un corvo, montando un animale maculato simbolico del vizio in questa specifica miniatura una lince. Alla lince - nei bestiari dell'epoca - veniva attribuita una vista prodigiosa, capace di penetrare persino i muri. Questa caratteristica veniva associata simbolicamente alla "vista fissa" dell'avaro, costantemente concentrato a scovare e sorvegliare ricchezze e monete nascoste. Le macchie scure sul corpo dell'animale rappresentavano la corruzione dell'anima e i peccati che "macchiano" la purezza spirituale di chi si lascia dominare dall'avidità.






La mania delle scatole di fiammiferi (Rinpyō)

 




Ecco un classico esempio di rinpyō (燐票), ovvero le etichette delle scatole di fiammiferi prodotte in Giappone tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. In quel periodo, il Giappone divenne uno dei maggiori esportatori mondiali di fiammiferi. Per farsi strada nei mercati esteri e tra la clientela locale, i produttori iniziarono a commissionare a veri e propri artisti grafiche miniaturizzate straordinarie, trasformando un oggetto quotidiano in un minuscolo capolavoro da collezione.

Durante l'era Taishō (1912–1926) e l'inizio dell'era Shōwa, con la nascita della cultura dei café e dei ristoranti in stile occidentale a Tokyo e Osaka, le scatole di fiammiferi divennero il perfetto biglietto da visita delle attività commerciali. Ristoranti, bar e hotel facevano stampare il proprio nome e numero di telefono (proprio come si vede in questa etichetta) per regalarle ai clienti come gadget pubblicitario.

L'etichetta unisce la scrittura giapponese a quella cinese per promuovere un locale:
Al centro (in verticale): La scritta in caratteri hiragana riporta ことぶきや (Kotobukiya), che è il nome del locale o del brand. "Kotobuki" è una parola augurale che significa "lunga vita", "felicità" o "celebrazione".
A destra: I caratteri cinesi 中華料理 indicano la tipologia di locale, ovvero "Cucina Cinese" o "Ristorante Cinese".
A sinistra: Sono presenti i dettagli logistici dell'epoca, tra cui la dicitura 電 (abbreviazione di Telefono) seguita dal vecchio numero di telefono del locale (inizia con 95 tra parentesi, seguito da 六二六五 ovvero 6265).

Il simbolismo del Drago e del Fuoco

Il drago verde che avvolge una fiamma o una perla di fuoco centrale (visibile in arancione e rosso) è un forte richiamo all'iconografia tradizionale asiatica. Nei ristoranti cinesi in Giappone, il drago non era solo un simbolo di buona fortuna e protezione, ma richiamava anche il concetto di energia vigorosa e calore, elementi perfetti sia per il cibo cotto a fiamma viva che per il richiamo visivo alla funzione stessa dei fiammiferi.




lunedì 26 ottobre 2026

La carta trionfo numero XXIIII "La Bilancia"




La carta trionfo numero XXIIII "La Bilancia"
Mazzo storico delle Minchiate Fiorentine
(un antico gioco di tarocchi originario di Firenze composto da 97 carte)



La carta rappresenta il segno zodiacale della Bilancia (simboleggiato dai piatti della bilancia in equilibrio), con sopra un gatto e sotto un istrice.
Il timbro ovale al centro reca la scritta "Carte da giuoco di Toscana", tipica dei mazzi prodotti nella regione tra il XIX secolo e i primi del Novecento.
Nelle Minchiate, i trionfi includono oltre ai tarocchi tradizionali i quattro elementi, le virtù cardinali e teologali, e tutti i 12 segni dello zodiaco (la Bilancia è il numero 24).




Maestro Honoré [Attivo a Parigi nell'ultimo quarto del XIII secolo]

 


Maestro Honoré - Allegoria dell'Accidia (1270-80)
La Cavalcata dei Vizi
da "Li livres des vices et des vertus" di Frate Laurenzio
Collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia



La Cavalcata dei Vizi è uno dei motivi iconografici più affascinanti e diffusi dell'arte tardo-medievale e rinascimentale, nato con scopi fortemente didattici, moralizzanti e di ammonimento per i fedeli.

L'Accidia è rappresentata da un personaggio con un copricapo appuntito, seduto su un asino (asinus) e con un gufo (bubo) posato sul braccio. L'asino e il gufo sono simboli tradizionali legati alla pigrizia, all'inerzia spirituale e all'accidia nella trattettistica medievale dei vizi capitali.
• Fonte: L'immagine proviene da manoscritti miniati medievali (conservati ad esempio nelle collezioni di Gallica / Biblioteca Nazionale di Francia) che illustrano la cavalcata o la personificazione dei vizi.





Peder Severin Krøyer [Norwegian-born Danish Painter, 1851-1909]

 


Peder Severin Kroyer - Sommeraften ved Skagen (1892)
Olio su tela - 206 × 123 cm - Skagens Museum, Skagen, Danimarca



L'opera ritrae la moglie dell'artista, Marie Krøyer, insieme al loro cane Rap in riva al mare durante il crepuscolo estivo.
Il realismo e l'impressionismo scandinavo (spesso associati al movimento del realismo romantico e ai pittori di Skagen) sono famosi in tutto il mondo proprio per la cattura dell'ora blu (blå time), un fenomeno atmosferico tipico delle alte latitudini nordiche. In questo particolare momento del crepuscolo, la luce del sole assume sfumature cobalto e zaffiro, cancellando visivamente la linea dell'orizzonte e facendo fondere il cielo e il mare in un'unica atmosfera lirica e Malinconica.






Gahan Allen Wilson [Autore americano, fumettista e illustratore, 1930–2019]




"It's new all right, but it's not very exciting."
("È nuovo, certo, ma non è molto entusiasmante.")






Albrecht Dürer [German Northern Renaissance Painter and Engraver, 1471-1528]




Albrecht Dürer
- The Four Riders of the Apocalypse (1497- 98)
Xilografia - 39,9 x 28,6 cm - National Gallery of Art, Washington, DC, Stati Uniti