Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
Visualizzazione post con etichetta vulcani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vulcani. Mostra tutti i post

giovedì 4 giugno 2026

Joseph Mallord William Turner [English Romantic Painter, 1775-1851]

 


Joseph Mallord William Turner
The Eruption of the Soufriere Mountains in the Island of St. Vincent, 30th April 1812 (1815)
(L'eruzione del Soufriere nell'isola di St. Vincent, 30 aprile 1812






giovedì 19 marzo 2026

Noi contemporanei della fine del mondo




↑ Il vulcano Eyjafjallajökull in Islanda ↓




Il 27 febbraio 2010, un violento terremoto di magnitudo 8,8 ha colpito il Cile centrale, seguito da un devastante tsunami. L'evento, tra i più forti mai registrati, ha causato oltre 500 vittime (circa 521-524 secondo le stime finali) e 2 milioni di sfollati, con danni ingenti alle infrastrutture lungo la costa.
.

Il 14 aprile 2010 un terremoto ha colpito la prefettura autonoma tibetana di Yushu, nella provincia del Qinghai (nord-ovest della Cina). Il bilancio finale consolidato è stato di 2.698 morti accertati, 270 persone disperse, 12.000 persone ferite.La città di Jiegu, epicentro del sisma, ha visto il crollo di circa l'85% degli edifici.

.

Nel maggio 2024 un ondata di maltempo in Brasile, con particolare attenzione allo stato del Rio Grande do Sul (a sud di Rio de Janeiro),ha causato oltre 100 morti e più di 230mila sfollati. 

.

Tutti ricorderete l'emergenza mondiale provocata dall’eruzione del vulcano Fimmvorduhals,
sul ghiacciaio islandese Eyjafjallajokul, gigante che dormiva da quasi 200 anni, soprattutto per il caos che generò nei cieli di tutto il mondo.

.

Il 6 febbraio 2023, due devastanti terremoti hanno colpito il sud-est della Turchia e il nord-ovest della Siria, causando decine di migliaia di vittime e distruzioni massicce.

.

 Il 6 febbraio 2023, due devastanti terremoti hanno colpito il sud-est della Turchia e il nord-ovest della Siria, causando decine di migliaia di vittime e distruzioni massicce.

.

Inondazioni storiche hanno colpito diverse parti del mondo, inclusa la Francia, dove il livello di fiumi come il Cruz ha superato record centenari, causando distruzioni e allagamenti definiti "alluvione del secolo".

.

Incendi e Temperature estreme (2018-2023): Oltre ai fenomeni citati, si è verificato un aumento costante di incendi boschivi e ondate di calore, che hanno colpito diverse aree del globo, incluse l'Europa e l'Australia.

.

Haiti poi ha una storia senza eguali di disastri naturali: ben 90 dal 1900 a oggi, vuoi per la sfortunata posizione geografica vuoi per un abissale povertà, che espone larga parte della popolazione a rischi letali di fronte a qualsiasi evento ambientale.

.

Qualcosa si muove sopra e sotto alla superficie terrestre.
Frane alluvioni, terremoti, eruzioni che si susseguono
da un lato all’altro del pianeta, ne costituiscono la prova concreta.
 I disastri naturali sono quasi raddoppiati negli ultimi 20 anni.

.

...dopo 2.500.000 anni l'ospite puzza!







mercoledì 18 febbraio 2026

Charles Henry Kennett Watkins [New Zealand artist, 1847-1933]

 


Kennett Watkins
The Phantom Canoe- A Legend of Lake Tarawera (1888)
(La canoa fantasma - Una leggenda del lago Tarawera)

.


Il quadro ritrae una leggenda Maori riguardante una canoa fantasma avvistata sul lago Tarawera in Nuova Zelanda. L'avvistamento della canoa avvenne dieci giorni prima dell'eruzione del Monte Tarawera nel 1886, testimoniato sia da Maori che da turisti. 







venerdì 9 gennaio 2026

Hugo Brehme




Hugo Brehme - Vulcano Paricutín, Messico, 1944






domenica 5 ottobre 2025

domenica 30 marzo 2025

sabato 30 marzo 2024

Krakatoa Volcano




Indonesia's Krakatoa Volcano Spews Large Plume of Ash as High as 500m



martedì 17 ottobre 2023

mercoledì 4 ottobre 2023

Etna




La funivia dell'Etna in basso i 2 crateri inattivi "Silvestri", 16.08.2007



lunedì 14 agosto 2023

Ezra Acayan




Ezra Acayan - Bikol Central: Bulkan Mayon, 2018



sabato 17 giugno 2023

Etna

 



sabato 15 maggio 2021

domenica 7 marzo 2021

Skogafoss/Eyjafjöll




Cascata Skogafoss, eruzione vulcanica Eyjafjöll, maggio 2010

.

La cascata islandese Skógafoss è situata nel sud dell'isola presso la località Skógar, è originata dal fiume Skógaá, proveniente dal ghiacciaio Eyjafjallajökull su un salto che in altri tempi era una scogliera; oggi invece il mare dista diverse decine di km.

L'Eyjafjöll è un vulcano dell'Islanda, più precisamente una piccola catena montuosa, ricoperta dal ghiacciaio Eyjafjallajökull. Attivo dall'era glaciale, solo quattro eruzioni di questo vulcano sono conosciute in epoca storica, l'ultima è iniziata il 20 marzo 2010 ed è quella a cui fa riferimento l'immagine.

La diffusione delle ceneri vulcaniche nell'atmosfera, durante questa eruzione, ha provocato notevoli problemi al trasporto aereo con la sospensione precauzionale di gran parte dei voli di linea in buona parte dell'Europa.




mercoledì 27 giugno 2018

La catastrofe di Toba


Illustrazione artistica di come l'eruzione sarebbe potuta apparire da un osservatore a 42 km di altezza sopra il nord di Sumatra.


La teoria della catastrofe di Toba sostiene che tra 75.000 e 70.000 anni fa l'esplosione di un supervulcano al di sotto del Lago Toba, probabilmente il più grande evento eruttivo negli ultimi 25 milioni di anni, rese ancora più rigido il clima del pianeta che già stava attraversando una glaciazione.

Da studi sul mitocondrio umano alcune ricerche suggeriscono che circa 75.000 anni or sono la specie umana fu ridotta a poche migliaia di individui. Questo collo di bottiglia nella numerosità della popolazione umana spiega in parte la scarsa variabilità genetica nella nostra specie. Alcuni ricercatori fanno risalire all'eruzione del Toba la causa di quella drastica riduzione. Questa teoria per ora non appare in contraddizione con le datazioni matrilineari dell'Eva mitocondriale e patrilineari dell'Adamo Y-cromosomiale. Secondo questa teoria un evento simile lasciò delle conseguenze molto gravi in tutto l'ecosistema mondiale del tempo portando molti organismi sull'orlo dell'estinzione.

Questa teoria è stata proposta nel 1998 da Stanley H. Ambrose dell'Università dell'Illinois all'Urbana-Champaign.



da: wikipedia

lunedì 20 novembre 2017

The Eruption of Mount St. Helens in, 1980




L'eruzione del 1980 del Monte Sant'Elena, uno stratovulcano situato nello Stato di Washington, negli Stati Uniti, fu una delle più rilevanti mai avvenute nel XX secolo. Classificata come evento VEI-5, eruzione pliniana, l'eruzione fu l'unica davvero importante dal 1915, anno dell'eruzione del Lassen Peak in California.

L'eruzione fu preceduta da una serie di fenomeni sismici nei precedenti due mesi, e da sbocchi di vapore causati dalla pressione del magma a poca profondità sotto il vulcano.

Gli scienziati dell'USGS (United States Geological Survey) convinsero le autorità a chiudere il parco del Mount St. Helens al pubblico. Questa decisione salvò nei giorni dell'eruzione migliaia di vite.

Domenica 18 maggio alle 8:32 un terremoto causò il collasso dell'intera parete nord del vulcano, liberando milioni di metri cubi di gas, rocce e lapilli contenuti al suo interno.
La colonna di fumo che si venne a formare raggiunse un'altezza di 24 km nell'atmosfera, e riatterrando si depositò su 11 stati americani. Allo stesso tempo parte della neve e dei ghiacciai sulla vetta del monte si sciolsero, dando vita a una serie di fenomeni di frana, i Debris flow, cioè colate fangose e dense di detriti (alberi, piante, rocce, sabbia) che raggiunsero in poco tempo il Columbia river. 

Nell'eruzione persero la vita 57 persone e migliaia di animali. Furono devastati migliaia di chilometri quadrati dell'area protetta del parco, causando oltre un miliardo di dollari di danni e l'aspetto del Mount St. Helens cambiò radicalmente. 

[+]



giovedì 29 ottobre 2015

Caldera del Viti

photography by Jan Drahokoupil

La caldera del Viti ad Askja, uno stratovulcano situato in Islanda a nord del ghiacciaio Vatnajökull


lunedì 19 ottobre 2015

Il vesuvio esploderà e farà un milione di morti in 15 minuti




L’ipotesi è terrificante. Gli studi sul rischio Vesuvio si moltiplicano ma nessuno riesce a dare un vero allarme, con date e previsioni accurate. E’ quanto si evince da uno studio Made in USA che vuole il Vesuvio esplodere ed in 15' portare alla completa devastazione di tutto il golfo di Napoli, inghiottendo qualsiasi cosa si possa trovare avanti la sua violenza eruttiva. 

Il professor Flavio Dobran, docente della New York University, prevede che il Vesuvio (ma anche l'Etna) saranno protagonisti di eruzioni catastrofiche. “All’improvviso il Vesuvio che sonnecchia dal 1944, esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l’intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi,asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani” spiega con dovizia di particolari il professore americano. Le eruzioni non dureranno molto, intorno ai 15 minuti, ma saranno talmente potenti da poterle descrivere come esplosioni. 


approfondimenti:

(1) (2)  (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10)


Foto INGV, Osservatorio Vesuviano - sezione di Napoli



venerdì 24 aprile 2015

Il vulcano Calbuco

GIF: The Gasoline Station

È allerta rossa nel sud del Cile a causa del vulcano Calbuco che si è risvegliato per la prima volta dopo 42 anni (l'ultima eruzione risale all'agosto del 1972). Le autorità hanno subito provveduto all'evacuazione preventiva della popolazione. Il Calbuco ("acqua azzurra" nella lingua dei mapuches) ha un'altitudine di 2mila metri e si trova tra i comuni di Puerto Montt e Puerto Varas, in un'area che i cileni chiamano la "regione dei laghi". Viene considerato come il terzo più pericoloso tra i 90 vulcani che si trovano nel territorio cileno.













...e in tutto questo marasma infernale c'è anche un avvistamento UFO.
Il 22 aprile 2015, durante l’eruzione del vulcano Calbuco, un Ufo è stato filmato nei pressi del cratere. 
Le immagini sono state catturate dallo Skywatcher “jmhz71″, 
un ricercatore messicano che è presente anche su Youtube. 
Il filmato ci mostra un oggetto misterioso che sembra monitorare la situazione del Calbuco. 







venerdì 6 marzo 2015

Omayra Sánchez



Omayra Sánchez aveva 13 anni quando morì in seguito all'eruzione del vulcano Nevado del Ruiz, in Colombia in cui perirono altre 25.000 persone.

Intrappolata per tre giorni nell'acqua, fango ed altri detriti della propria casa, Omayra catturò l'attenzione dei mass media quando nei filmati dei giornalisti si vide parlare con i volontari, sorridere e gesticolare davanti alla telecamera. 
Il suo "coraggio e dignità" commossero molti operatori umanitari, che le si riunivano intorno per incoraggiarla e pregare per lei. Dopo sessanta ore di lotta, Omayra soccombé alla gangrena ed all'ipotermia. La sua tragica fine sottolineò con forza il fallimento del governo a rispondere prontamente all'emergenza.

Omayra viene ricordata in particolare per questa foto scattata prima di morire dal fotoreporter Frank Fournier. Questa immagine provocò in tutto il mondo polemiche e indignazione contro il governo colombiano accusato di aver ignorato i segnali di allarme sui rischi di una possibile eruzione del vulcano Nevado del Ruiz.



Il racconto And of Clay Are We Created di Isabel Allende, contenuto nella raccolta Eva Luna racconta, è proprio basato su questi eventi ed è raccontato dal punto di vista di un uomo presente alla morte di Omayra. La Allende in seguito ha scritto della sua ispirazione per la storia: "I suoi [di Omayra] grandi occhi neri, pieni di rassegnazione e saggezza, ancora mi perseguitano nei miei sogni. Scrivere questa storia non è riuscito a esorcizzare il suo fantasma."



Sul luogo in cui sorgeva la città di Armero, è stato creato un memoriale del disastro, in cui un piccolo mausoleo è stato dedicato proprio alla memoria di Omayra.[8] In occasione dei venti anni del disastro alcuni quotidiani e riviste locali hanno commemorato sia l'evento, sia la morte della bambina.





da: wikipedia