Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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lunedì 24 agosto 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 


Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- SUPERBIA -

Iscrizione:
Démona turbauit vesana Superbia celo,
Elysiis miseros nos huc detrusit ab hortis.

"La folle Superbia scacciò il demonio dal cielo,
e cacciò noi miseri quaggiù dai giardini dell'Eden."

La Superbia viene personificata come una donna riccamente abbigliata con un elaborato
colletto e acconciatura tipici dell'epoca, colta nell'atto di specchiarsi in un fastoso
specchio da mano. Negli angoli superiori della nicchia sono visibili degli stemmi
simbolici raffiguranti un pavone, tradizionale animale attributo della vanità e dell'orgoglio
e un cavallo un tradizionale simbolo di alterigia, indomabilità e orgoglio sfrenato.







venerdì 7 agosto 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]



Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- LUSSURIA -

Iscrizione:
Quis non denunciat caecis furoribus Vdo?
Precipitem Salomona dedit, Samsonaque vicit

Chi non denuncia che [la libido] è mossa da cieche frenesie?
Essa fece precipitare Salomone e vinse persino Sansone.

I simboli chiave della Lussuria nell'opera:
1. Il Caprone: È il simbolo principale e più esplicito della lussuria e dell'impulso sessuale incontrollato nell'iconografia cristiana e classica. Rappresenta la natura bestiale, l'ardore instancabile e la perdita di razionalità a cui l'essere umano si abbandona quando cede alla carne.
2. La Nudità Esposta e la Posa Manierista: La figura femminile è quasi completamente svelata, con un drappeggio che scivola via per enfatizzare il corpo nudo. La postura sinuosa (la tipica linea serpentinata del Manierismo di Haarlem) serve a rendere il corpo provocante e attraente, incarnando visivamente la tentazione descrittiva del peccato.





giovedì 6 agosto 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]



Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- IRA -

Iscrizione:
Quodlibet in facinus mortales concitat Ira,
ipsa sui impatiens, spreta ratione, modoque.

L'Ira incita i mortali a qualsiasi delitto,
essa stessa incapace di controllarsi,
avendo disprezzato la ragione e la moderazione.

I tre simboli chiave dell'Ira nell'opera:
L'orso: Rappresenta tradizionalmente la ferocia cieca, la rabbia primordiale
e la brutalità incontrollata che divampa senza il filtro della ragione.
L'armatura: La figura è interamente vestita con una corazza da guerriero, a
simboleggiare la costante predisposizione al conflitto, alla violenza e alla guerra.
Le armi: La spada che sta per essere sguainata.





mercoledì 5 agosto 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 


Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- INVIDIA -

Iscrizione:
INVIDIA ATRA LUES, SUCCESSIBUS ASPERA FAUSTIS,
IPSA FIT IN SEIPSAM CRVDELIS ET ANXIA PESTIS

L'Invidia, nera piaga, resa aspra dai successi altrui,
diventa essa stessa contro se stessa una peste crudele e angosciosa.

Il messaggio complessivo della stampa sottolinea l'aspetto più drammatico del vizio,
ovvero la sua natura autodistruttiva: l'invidioso soffre per la felicità altrui,
finendo per logorare e punire se stesso.

Nell'incisione l'Invidia è rappresentata attraverso una specifica e densa combinazione di elementi
simbolici racchiusi nella composizione, focalizzati sul tema del veleno e dell'autodistruzione: 
- La capigliatura "medusea": I capelli della donna non sono ciocche umane, ma un groviglio di serpenti vivi e guizzanti, simbolo di pensieri maligni e velenosi sempre in movimento.
- Il serpente tra le mani: La figura stringe con la mano sinistra un grande rettile che le avvolge il braccio, richiamo diretto alla natura subdola del vizio che stringe a sé la propria stessa malizia.
- L'atto di addentare il cuore rappresenta il supplizio autoinflitto: con la mano destra, la megera porta un cuore umano direttamente alla bocca per morderlo e lacerarlo con i denti. Questa è la trasposizione visiva letterale del "rodersi dal risentimento": l'invidia non colpisce solo la vittima, ma consuma prima di tutto gli organi vitali di chi la nutre.






martedì 4 agosto 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 



Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- GOLA -

Iscrizione:
Ingluuies Bromy, lautae Gula spurca culinae;
Corpora pessundas animas ad Tartara legat

La voracità di vino (Bacco) e la sporca Gola di una sfarzosa cucina
rovinano i corpi e relegano le anime nel Tartaro

Il messaggio complessivo della stampa unisce quindi il declino
biologico dell'individuo alla sua inevitabile dannazione ultraterrena.

I principali attributi iconografici che identificano la personificazione
della Gola in questa specifica incisione includono:
- La figura della donna formosa e appesantita, ritratta seduta o semisdraiata in una postura
di totale passività e pigrizia, che simboleggia la pesantezza fisica derivante dagli eccessi.
- La ghirlanda di pampini e foglie di vite, iconografia classica di Bacco che lega
indissolubilmente il vizio del cibo a quello dell'ubriachezza.
- I contenitori per bere e mangiare che la figura tiene in mano.
- Il porco animale simbolo universale per eccellenza della sporcizia
morale, della voracità incontrollata e della sregolatezza digestiva.






lunedì 3 agosto 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 


Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- AVARIZIA -

Iscrizione:
Scrutatur Auarities nung Voragine mersa,
Hostis acerba sibi est cunctisque infesta propinquis

L'Avarizia scruta, immersa in un baratro senza fondo,
nemica aspra a se stessa e molesta a tutti i suoi vicini.

Gli attributi principali che identificano la figura dell'Avarizia in questa immagine sono il
sacchetto di monete e i propri beni materiali tenuti in modo serrato e avido, stretti al petto
per simboleggiare l'attaccamento morboso al denaro e la paura di perderlo.
Il rospo che nella tradizione iconografica dei vizi capitali diffusa nei Paesi Bassi è l'animale
simbolo dell'avarizia, poiché considerato tradizionalmente una creatura immonda che si
nutre solo di terra e polvere, accumulando sporcizia senza mai saziarsi.


venerdì 31 luglio 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 


Jacob Matham (incisore) e Hendrick Goltzius (disegnatore)
(1592)
dalla serie "I sette peccati capitali"
- ACCIDIA -

Iscrizione:
Excecat Diuinae aciem pugnae Acedia mentis,
Quodque poli est affligit humo, reproboque moratur.

L'Accidia acceca lo sguardo della mente nella battaglia Divina,
e abbatte al suolo ciò che appartiene al cielo, soffermandosi in ciò che è malvagio.

Sebbene fuori dal taglio ravvicinato, l'attributo principale di questa specifica figura
è una lumaca poggiata sulla spalla, simbolo universale di lentezza e torpore.





lunedì 11 maggio 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]




Hendrick Goltzius 
- Gli abusi della legge, Tavola 7 (1587)
Incisione su carta avorio - 18 x 22,8 cm

.

La scena rappresenta un'allegoria degli abusi legali in una piazza cittadina, dove giudici, avvocati e testimoni corrotti si scagliano con lance contro la personificazione della "Buona Causa" (Bona Causa).
La figura centrale femminile rappresenta la giustizia o la retta via, difesa simbolicamente da una figura alata della Vittoria che regge una corona.







sabato 28 marzo 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]



Hendrick Goltzius - Quis evadet? (1594)
Engraving - 21 x 15.2 cm - The Metropolitan Museum of Art, NYC






venerdì 2 gennaio 2026

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617] / Robert de Boudous

 


Hendrick Goltzius - Apollo sorprende Venere e Marte
Incisore: Robert de Boudous
25,5 x 16,8 cm - Collezione privata


Cum Venere in medias complexibus haeret
Mars Pater, et toti proebet spectacula coelo
Mulciber indicio Phoebi depraendit, eosque
Turpiter amplexos divis ridentibus offert.

(Mentre Venere e Marte giacciono a letto insieme, guidati da Apollo
gli dei dal cielo fanno irruzione nella camera, sorprendendoli.)
: :  Ovidio, Metamorfosi, Libro IV, vv. 166-189  : :

All’interno di una camera da letto, si vedeno la coppia di amanti, Marte e Venere, adagiati nell’alcova; i due vengono interrotti da un gruppo di dei che sopraggiungono dalla sinistra della composizione, trasportati da nubi. Tra questi si riconoscono, grazie ai loro attributi, Nettuno e Mercurio. A fianco del letto, sulla destra della scena, è presente una figura maschile che brandisce delle catene; si tratta di Vulcano, il marito tradito.


L’episodio viene riportato da Leuconoe, una delle figlie di Minia, e costituisce uno dei racconti narrati dalla fanciulle e contenuti nel IV libro; la suddetta si dedica ai racconti circa gli amori di Apollo ma, nel caso specifico, riferisce di quello tra Marte e Venere sorpreso da Apollo. Febo, infatti, sorprendendo i due amanti divini, pensa di informare Vulcano, marito di Venere e figlio di Giunone. Costui decide di trarre in inganno i due amanti, circondando il letto su cui sono soliti giacere insieme con delle catene da lui stesso forgiate. Ai piedi del letto, si vedono le armi deposte di Marte, sparse confusamente per la stanza. L’incisore decide di immortalare l’attimo in cui gli dei, avvertiti da Apollo, a capo della schiera e con il volto splendente, fanno irruzione nella camera, come racconta Ovidio: “in mediis ambo deprensi amplexibus haerent”. Tra i vari dei chiamati a raccolta si riconoscono Mercurio e Nettuno, grazie ai loro attributi, mentre Vulcano viene ritratto ai lati del letto con in mano le catene con cui ha legato gli amanti. La scena riproduce fedelmente i particolari narrati; Apollo è ben visibile, essendo lui l’artefice dell’agguato; Vulcano, invece, riconoscibile grazie allo strumento del suo ingegno, ossia le catene appena forgiate.






da: limes

domenica 28 dicembre 2025

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 


Hendrick Goltzius after Cornelis Cornelisz van Haarlem
Tantalo (ca. 1588)
dalla serie: "I quattro disgraziati"

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Tantalo, figlio di Zeus, era un ricco re che abusò della sua vicinanza agli dei, rubando nettare e ambrosia e servendo loro suo figlio Pelope durante un banchetto. Per la sua empietà, fu condannato a stare in una pozza d'acqua sotto un albero da frutto, con rami carichi di frutti maturi. Ogni volta che cercava di bere, l'acqua si ritirava, e ogni volta che allungava le mani per afferrare un frutto, i rami si allontanavano.

La sua punizione è diventata un modo di dire comune per descrivere il desiderio di qualcosa che è quasi a portata di mano ma irraggiungibile.






domenica 21 dicembre 2025

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]

 


Hendrick Goltzius after Cornelis Cornelisz van Haarlem
Icaro (ca. 1588)
dalla serie: "I quattro disgraziati"

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L'immagine cattura il momento tragico in cui Icaro precipita in mare dopo aver volato troppo vicino al sole, nonostante gli avvertimenti del padre Dedalo. L'iscrizione latina intorno all'immagine riflette questo tema.

Il mito di Icaro funge da monito contro l'arroganza e il superamento dei limiti umani. 







mercoledì 17 dicembre 2025

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]




Hendrick Goltzius after Cornelis Cornelisz van Haarlem
Issione (ca. 1588)
dalla serie: "I quattro disgraziati"

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Issione, re dei Lapiti, fu condannato da Zeus a una punizione eterna nel Tartaro. 
Issione, tentò di sedurre Era, la moglie di Zeus. Zeus creò una nuvola (Nefele) con le sembianze di Era per ingannarlo. Per il suo crimine e la sua arroganza, Issione fu legato a una ruota infuocata o alata che gira incessantemente nel Tartaro. 

Il mito di Issione simboleggia la tracotanza, l'ingratitudine e in particolare il tradimento dell'ospitalità.






lunedì 15 dicembre 2025

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]




Hendrick Goltzius after Cornelis Cornelisz van Haarlem
Fetonte (ca. 1588)
dalla serie: "I quattro disgraziati"

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Fetonte, figlio del dio del sole Elio, implorò il padre di lasciargli guidare il carro solare per un giorno.
Incapace di controllare i cavalli di fuoco perse il controllo ed il carro si avvicinò troppo alla Terra asciugandone i fiumi, bruciando le foreste e incendiando il suolo, che in Africa divenne deserto e la pelle degli etiopi si colorò di nero.
Zeus, sconvolto dalla distruzione, colpì il carro con un fulmine e fece cadere Fetonte nelle acque del fiume Eridano.

Il mito simboleggia l'arroganza, la perdita di controllo e le pericolose conseguenze dell'eccesso.








giovedì 13 febbraio 2025

Hendrik Goltzius

 

Hendrik Goltzius after a work by Jan van der Straet
Descent of the Damned into Hell (ca. 1577)
from the Last Judgment




martedì 14 gennaio 2025

Hendrick Goltzius [Dutch, 1558 - 1617]

 


Hendrick Goltzius - The Fall of Man (1616)
Oil on canvas - 104.5 x 138.4 cm - National Gallery of Art, Washington, D.C., United States




















martedì 16 gennaio 2024

Hendrick Goltzius [Olandese, 1558-1617]

 


Hendrick Goltzius (dopo Cornelis Cornelisz. Van Haarlem)
Il Drago divora i compagni di Cadmus (1588)



domenica 12 agosto 2018

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]



Hendrik Goltzius - Cadmus Slays the Dragon (det.)
Oil on canvas - 189 x 248 cm - Museet på Koldinghus, Kolding, Danimarca


martedì 7 marzo 2017

Hendrick Goltzius [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1558-1617]



Hendrik Goltzius - Martirio di San Paolo (XVII secolo)