Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
Visualizzazione post con etichetta ^George Orwell. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ^George Orwell. Mostra tutti i post

lunedì 3 agosto 2026

George Orwell






Una delle più orribili caratteristiche della guerra
è che la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'odio
provengono inevitabilmente da coloro che non combattono.


: :  George Orwell  : :








sabato 28 marzo 2026

George Orwell





Se senti che vale la pena restare umani,
anche senza ottenere alcun vantaggio pratico,
sei riuscito a sconfiggerli.


: :  George Orwell, "1984"  : :











venerdì 13 febbraio 2026

Di autori famosi e delle lettere di rifiuto che ricevettero. / Felix Edouard Vallotton




Felix Edouard Vallotton - To Edgar Poe (1848)

.


Sylvia Plath: Di certo non c'è abbastanza talento autentico da farci notare. 

Rudyard Kipling: Mi dispiace, signor Kipling, ma lei non sa proprio usare la lingua inglese. 

Emily Dickinson: [Le sue poesie] sono notevoli tanto per i difetti quanto per la bellezza e sono generalmente prive di vere qualità poetiche. 

Ernest Hemingway (su "Torrenti di primavera"): Sarebbe di pessimo gusto, per non parlare di una crudeltà orribile, se volessimo pubblicarlo. 

Dr. Seuss: Troppo diverso dagli altri libri per ragazzi sul mercato per giustificarne la vendita. 

Il diario di Anna Frank: La ragazza non ha, mi sembra, una percezione o un sentimento speciale che possa elevare quel libro al di sopra del livello di "curiosità". 

Richard Bach (su "Il gabbiano Jonathan Livingston"): non uscirà mai in edizione tascabile. (Oltre 7,25 milioni di copie vendute) 

H.G. Wells (su "La guerra dei mondi"): Un incubo senza fine. Non credo che "prenderebbe"... Penso che il verdetto sarebbe "Oh, non leggere quell'orribile libro". E (su La macchina del tempo): Non è abbastanza interessante per il lettore medio e non abbastanza approfondito per il lettore scientifico.

Edgar Allan Poe: I lettori in questo paese hanno una netta e forte preferenza per le opere in cui un'unica storia collegata occupa l'intero volume. 

Herman Melville (su Moby Dick): Ci dispiace dire che la nostra opinione unanime è completamente contraria al libro, poiché non pensiamo che sarebbe affatto adatto al mercato giovanile in [Inghilterra]. È molto lungo, piuttosto antiquato... 

Jack London: [Il tuo libro è] proibitivo e deprimente. 

William Faulkner: Se il libro avesse una trama e una struttura, potremmo suggerire accorciamenti e revisioni, ma è così disordinato che non credo che servirebbero a nulla. La mia principale obiezione è che non hai nessuna storia da raccontare. E due anni dopo: Santo cielo, non posso pubblicarlo! 

Stephen King (su Carrie): Non ci interessa la fantascienza che tratta di utopie negative. Non vende.

Joseph Heller (su Comma 22): Non ho la più pallida idea di cosa stia cercando di dire quest'uomo... A quanto pare l'autore intende che sia divertente – forse persino satirico – ma in realtà non è divertente a livello intellettuale... Dalla sua lunga esperienza editoriale saprà che è meno disastroso rifiutare un'opera geniale che rifiutare mediocrità di talento. 

George Orwell (su La fattoria degli animali): È impossibile vendere storie di animali negli Stati Uniti.

Oscar Wilde (su Il ventaglio di Lady Windermere): Mio caro signore, ho letto il suo manoscritto. Oh, mio ​​caro signore. 

Vladimir Nabokov (su Lolita): ... incredibilmente nauseante, persino per un freudiano illuminato... l'intera vicenda è un incrocio incerto tra orribile realtà e improbabile fantasia. Spesso diventa un folle sogno ad occhi aperti nevrotico... Consiglio di seppellirlo sotto una pietra per mille anni.

"La storia di Peter Coniglio" fu rifiutata così tante volte che Beatrix Potter inizialmente la autopubblicò. 

"Brama di vivere" di Irving Stone fu rifiutato 16 volte, ma trovò un editore e vendette circa 25 milioni di copie. 

Il primo romanzo di John Grisham fu rifiutato 25 volte. 

Jack Canfield e Mark Victor Hansen ("Brodo di pollo per l'anima") ricevettero 134 rifiuti.

Robert Pirsig ("Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta") ne ricevette 121.

Gertrude Stein trascorse 22 anni a inviare poesie prima che venisse accettata una sola. 

Judy Blume, amata dai bambini di tutto il mondo, ricevette rifiuti per due anni consecutivi. 

"Nelle pieghe del tempo" di Madeline L'Engle ricevette 26 rifiuti. 

"Dune" di Frank Herbert fu rifiutato 20 volte. 

"Carrie" di Stephen King ne ricevette 30. 

"Il diario di Anna Frank" ne ricevette 16. 

"Harry Potter e la pietra filosofale" di J.K. Rolling fu rifiutato 12 volte. 

Il Dr. Seuss ha ricevuto 27 lettere di rifiuto.






venerdì 21 novembre 2025

Gli otroversi: fedeltà è a sé stessi


😎



Né introversi né estroversi: scopri gli otroversi, persone che non sentono il bisogno di appartenere a un gruppo sociale.

Conosciamo bene due tipi di personalità: c’è l’introverso che ricarica le batterie in solitudine e c’è l’estroverso che invece trae energia dalla folla. Ma ne esiste un’altra, che è un nuovo modo di essere che non si limita a bilanciare i due estremi, ma li trascende. Si tratta dell’”otroverso”, nome coniato dallo psichiatra americano Rami Kaminski nel suo libro “Né introversi né estroversi” (Corbaccio editore), che descrive un modello comportamentale distinto.

Gli otroversi sono persone che non sentono il bisogno di fondere la propria identità con quella di un gruppo. Non provano quel senso di “legame sacro” che spinge la maggior parte delle persone a unirsi a squadre, club, partiti politici o qualsiasi altra forma di collettività. Per loro, riti d’iniziazione, giuramenti e simboli di appartenenza sono semplicemente “parole”, prive di una vera risonanza emotiva. Questo distacco non è dovuto a problemi di connessione emotiva, ma è un tratto distintivo della loro natura. “Nasciamo tutti otroversi, prima che il condizionamento culturale dell’infanzia consolidi le nostre affiliazioni con varie identità e gruppi”, spiega Kaminski sul New Scientist.

Vivere in una società che premia l’appartenenza può sembrare difficile per un otroverso, ma Kaminski sostiene che questo tratto offre due potenti vantaggi: originalità e indipendenza emotiva. Non essendo soggetti alle regole implicite del gruppo o influenzati dal pensiero di massa, gli otroversi sono liberi di pensare e creare in modo unico. La loro capacità di distinguere la propria “gravità interiore” dalla spinta del consenso di gruppo permette loro di generare idee innovative, non contaminate dal “pensiero del gregge”. Possono adattarsi facilmente a situazioni che cambiano, senza il timore di sovvertire le nozioni collettive di ciò che è “giusto” o “buono”. L’indipendenza emotiva è un’altra conseguenza diretta di questo tratto. Non avendo un gruppo da cui temere il rifiuto, gli otroversi non cercano l’approvazione esterna. La loro autostima non dipende dalla convalida altrui. Questo li libera dal bisogno di convincere gli altri del proprio valore e li rende capaci di costruire legami profondi e genuini, non basati su interessi o affiliazioni di gruppo, ma su una vera affinità con l’individuo.

La storia è piena di pensatori indipendenti che non dipendono emotivamente da nessun gruppo e che quindi riescono a vedere il fanatismo di una mente collettiva molto prima della maggior parte delle persone. Pensiamo, ad esempio a George Orwell. Forse possiamo imparare dagli otroversi che, sebbene ci siano molte ragioni per elogiare la comunità, dovremmo anche essere profondamente consapevoli del suo lato oscuro: il tribalismo.

[+]






domenica 6 aprile 2025

George Orwell







“La pubblicità è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti.”


: :  George Orwell  : :






sabato 29 marzo 2025

George Orwell




 




: :  George Orwell - La fattoria degli animali  : :





mercoledì 11 dicembre 2024

George Orwell




: :  George Orwell, 1984  : :

(...40 anni dopo)




lunedì 4 novembre 2024

George Orwell






"Se le persone non sanno scrivere bene,

non possono pensare bene,

e se non sanno pensare bene,

altri penseranno per loro." 


: :  George Orwell  : :




sabato 19 ottobre 2024

George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair [Scrittore, giornalista, saggista, attivista e critico letterario britannico, 1903-1950]

 




"Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che 
la propaganda bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l’odio
provengono inevitabilmente da coloro che non combattono."

: :  George Orwell  : :





lunedì 13 maggio 2024

George Orwell


George Orwell, 1984





 

lunedì 6 maggio 2024

George Orwell




George Orwell, 1984



lunedì 22 aprile 2024

George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair [Giornalista, saggista e romanziere britannico, 1903 – 1950]




George Orwell, La fattoria degli animali



dalla prefazione:
"Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire."


sabato 23 marzo 2024

George Orwell

 



venerdì 27 ottobre 2023

George Orwel

 




Fu presto notato che quando c'era lavoro da fare il gatto era introvabile.

Spariva per ore intere per riapparire al momento dei pasti e la sera a lavoro terminato, come se niente fosse stato. Ma portava sì eccellenti scuse e faceva le fusa tanto gentilmente che era impossibile non credere alle sue buone intenzioni.

George Orwell, La fattoria degli animali




domenica 3 settembre 2023

George Orwell




Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo e dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.

George Orwell, La fattoria degli animali, 1945



giovedì 6 aprile 2023

Pamela June Crook [Pittrice e scultrice inglese, b. 1945] / George Orwell aka Eric Arthur Blair [Scrittore, giornalista, saggista, attivista e critico letterario britannico, 1903-1950]




PJ Crook - The Adoration (2006)
Acrylic on canvas


"[...] il calcio, la birra e soprattutto le scommesse,

limitavano il loro orizzonte.

Tenerli sotto controllo non era difficile."


: :  George Orwell, 1984  : :