Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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venerdì 3 novembre 2023

Villa d'Este, Tivoli

 


Appartamento Nobile, Sala di Noè
Il soffitto con il Sacrificio di Noè
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023


giovedì 2 novembre 2023

Villa d'Este, Tivoli

 


Fontana di Pegaso
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La fontana è dedicata a Pegaso, il mitico cavallo alato, tema ricorrente nelle ville rinascimentali.

Al centro di un basso bacino ovale è rappresentato un monte roccioso sul quale si staglia la statua in travertino di Pegaso, rappresentato nell'atto di posarsi sul monte Elicona e far sgorgare, con un colpo di zoccolo, la fonte Ippocrene presso la quale, secondo il mito, danzavano e si bagnavano le Muse ispiratrici delle Arti.

La rappresentazione è un omaggio al mecenatismo artistico del cardinale Ippolito II d'Este e all'impresa di conduzione delle acque del fiume Aniene nella villa, destinate ad alimentare le grandi fontane. La sua posizione, infatti, corrisponde al punto di arrivo del condotto sotterraneo fatto scavare nel 1564 dal Cardinale, per convogliare le acque.

Inizia da qui il percorso simbolico dell'acqua, che entrando nel giardino dalla sottostante Fontana di Tivoli o dell'Ovato, attraverso i canali delle Cento Fontane arriva fino alla Fontana di Rometta, dove l'Aniene confluisce idealmente nel Tevere.



mercoledì 1 novembre 2023

Villa d'Este, Tivoli

 


La Fontana del Bicchierone
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La Fontana del Bicchierone, inaugurata nel 1661, è una delle due commissioni affidate a Gian Lorenzo Bernini dal cardinale Rinaldo d'Este; la seconda fontana è scomparsa, trasformata nel 1927 nell'attuale Fontana di Nettuno.
Bernini, nonostante i suoi numerosi incarichi, segui personalmente l'esecuzione delle due opere.
La fontana, posta lungo l'asse centrale del giardino, riprende un motivo già sviluppato a Roma nella Fontana del Tritone ed è formata da un alto calice dentellato inserito in una grande conchiglia.
L'uso di materiali poveri come mattoni, malta e stucco fa emergere effetti pittorici e sottolinea ulteriormente l'originalità dell'intervento che grazie alla conchiglia risolve e collega visivamente i livelli sovrapposti.



martedì 31 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli

 








Le cento fontane (3 dettagli)
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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Il lungo fronte d'acqua delle Cento fontane (qui) è composto da una sequenza di quasi 300 getti e zampilli allineati su tre canali sovrapposti. La successione di fontanelle affianca un viale lungo 130 metri che percorre trasversalmente il giardino, collegando la Fontana di Tivoli (o dell'Ovato) alla Fontana di Rometta, verso la quale scorrono le acque.

Il sistema di queste tre fontane, collegate dal percorso dell'acqua, allude metaforicamente ai fiumi e agli acquedotti che dal territorio tiburtino alimentavano fin dall'antichità la città di Roma.
La fontana venne realizzata tra il 1565 e il 1571; in origine, il coronamento era decorato da 22 navicelle che simulavano la navigazione verso Roma, intervallate da vasi di limoncelli, melograni e melangoli. Nel 1622 il cardinale Alessandro inseri le aquile estensi al posto di alcuni vasi, poi definitivamente rimossi da Francesco II d'Este e sostituiti da obelischi affiancati dai gigli di Francia.
Da questi elementi del coronamento fuoriescono zampilli di varie forme, creando un lungo fronte d'acqua che ricade nei canali sottostanti prima attraverso doccioni e poi dalla bocca di mascheroni.
Il parapetto dei canali era rivestito in origine da bassorilievi in stucco, con riquadri ispirati alle
Metamorfosi del poeta latino Ovidio.



lunedì 30 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli




Fontana di Roma, detta "Rometta"
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La Rometta conclude l'asse simbolico che unisce Roma a Tivoli attraverso l'Aniene e il Tevere. Il percorso dell'acqua parte dalla Fontana dell'Ovato o di Tivoli, continua lungo le Cento Fontane e termina nella Fontana di Rometta: qui erano riprodotti i monumenti più significativi dei sette colli romani (in larga parte demoliti nel 1850 a causa di dissesti strutturali).
Il progetto di Pirro Ligorio fu realizzato dal famoso esperto di fontane Curzio Maccarone tra il 1567 eil 1570. La fontana e costruita su un terrazzamento pensile sorretto da possenti pilastri ed è impastata come una scenografia teatrale: un'ampia esedra ospita la ricostruzione in miniatura della Roma antica, riproponendo il prospetto delle mappe disegnate da Ligorio tra il 1552 e il 1561.
Al centro la statua di Roma vittoriosa è opera di Pierre de la Motte (1568), come la Lupa che allatta i gemelli, collocata qui nel 1611.
Nella grotta a sinistra la statua in marmo raffigura il Tevere che, scorrendo, giunge a un grande bacino ove sorge la navicella con obelisco, rappresentazione dell'Isola Tiberina. Sulla sinistra, l'allestimento scenico ricorda i legami con il territorio tiburtino, con riferimento alla vita del cardinale: la montagna artificiale, sostenuta dall'Appennino (figura entro la grotta), con i corsi d'acqua che ne discendono per congiungersi al Tevere. In alto, la statua in stucco dell'Aniene stringe nella mano sinistra il Tempio della Sibilla.












venerdì 27 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli




Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023


Visitai questa villa una quarantina d'anni fa. Tutto era tenuto meglio e tutte le fontane buttavano acqua, tipo questa.



giovedì 26 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli



Fontana di Nettuno
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La straordinaria mostra d'acqua fu realizzata nelle forme attuali nel 1927, trasformando la Cascata commissionata nel 1661 a Gian Lorenzo Bernini. La fontana berniniana completava il progetto di Pirro Ligorio rimasto incompiuto alla morte di Ippolito d'Este, con una cascata che dal piazzale della Fontana dell'Organo, scavalcando su uno scivolo pensile le Grotte delle Sibille, precipitava lungo le balze rocciose del pendio fino a un laghetto al quale affluivano lateralmente due cascatelle minori.
Perduta l'opera di Bernini a causa del lungo abbandono, negli anni Trenta del XX secolo Attilio Rossi ed Emo Salvati crearono la fontana attuale, scenograficamente impostata su giochi d'acqua composti da alti getti e zampilli, disposti simmetricamente ad altezze digradanti rispetto alla cascata centrale che riprende quella berniniana. Nella grotta alla base della cascata s'intravede il busto di Nettuno dal quale la fontana prende il nome. Vasche poste a diverse altezze consentono la tracimazione dell'acqua fino al sistema di bacini
sulla spianata sottostante.




Fontana di Nettuno, dettaglio di Nettuno
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023



mercoledì 25 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli




Fontana di Diana Efesia "Madre Natura"
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La fontana fu realizzata agli inizi del XVII secolo nell'ambito dei lavon di trasformazione del Giardino piano, voluti dal cardinale Alessandro d'Este. In occasione di questi lavori venne riallestita la Statua di Diana Efesia, spostata nel 1611 dalla Fontana dell'Organo, quando fu sostituita dall'attuale tempietto.
La statua fu scolpita da Gillis van den Vliete nel 1568 ed è ispirata alla celebre Diana Efesia (II sec. d.C.) appartenente alla collezione Farnese (oggi nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli), simboleggiante la Madre Natura.
La scultura è caratterizzata da simboli di fertilità sul petto, mammelle o testicoli di toro, tipici della Diana del tempio di Efeso, una delle sette meraviglie del mondo antico.
Collocata sotto un arcone rustico in scaglie di tartaro (pietra bianca spugnosa) che simulano una grotta naturale, dal suo petto escono sottili getti d'acqua che si riversano nel bacino sottostante.


 

martedì 24 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli

 


Le Peschiere con la Fontana di Nettuno e dell'Organo sullo sfondo
(e la pessima coreografia di fiori finti in primo piano)
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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Le tre grandi Peschiere raccolgono l'acqua della Fontana di Nettuno e costituivano una "via d'acqua" verso la Fontana del Mare, mai realizzata.
I grandi bacini furono iniziati nel 1563-64 e mai completati. Le vasche servivano per l'allevamento di specie ittiche destinate alla mensa del cardinale; lungo i bordi delle due vasche centrali, profonde oltre 4 metri, sedici erme emettevano getti a ventaglio che facevano ricadere l'acqua a pioggia.



lunedì 23 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli



Fontana della Civetta
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La Fontana della Civetta è stata realizzata da Giovanni Del Duca tra 1565 e 1569 e si sviluppa sul tema dell'arco trionfale.
È costituita da una corte delimitata da un alto muro articolato in arcate con nicchie entro le quali l'acqua zampila da vaschette.
Sul fondale si apre una grande nicchia inquadrata da colonne ioniche e sormontata da un alto attico con lo stemma del cardinale Ippolito sorretto da due figure alate e affiancato da personaggi femminili, in alto svetta l'aquila estense tra due gigli.






Una decorazione a mosaico con tessere marmoree policrome ricopre tutto il prospetto, riprendendo temi e simboli estensi, come i tralci dei pomi d'oro che risalgono a spirale sulle colonne.
Nella nicchia rimane una parte della decorazione in stucco del 1568, opera di Ulisse Macciolini, che rappresentava due fanciulli che tenevano un otre da cui sgorgava un getto, diretto nella vasca sorretta da tre satiri.






La fontana é nota per l'artificio idraulico sonoro creato dal fontaniere Luc Leclerc nel 1566 prima ancora di quello della Fontana dell'Organo, grazie al quale un gruppo di venti uccellini in bronzo dipinto cantava fino all'apparire di una civetta, per poi ricominciare a cantare alla sua scomparsa.




 

venerdì 20 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli

 


Fontana dell'Organo (det.)
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023




giovedì 19 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli




Fontana dell'Organo
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La fontana occupa uno dei punti più panoramici della villa, una terrazza dalla quale si gode la vista sulle Peschiere e sull'intero giardino.
Denominata in origine del Diluvio o della Madre Natura, dal nome della statua oggi collocata sul muro di cinta inferiore, deve il suo attuale nome agli artifici idraulici e sonori realizzati dagli esperti francesi Luc Leclerc e Claude Venard, già funzionanti nel 1572 per la visita del papa Gregorio XIII.
Divenuta celebre e subito imitata nelle ville di Pratolino in Toscana e del Quirinale a Roma, la fontana è costituita da un monumentale prospetto che fungeva da quinta scenografica di uno spettacolo prodotto dall'acqua e dai suoni originati da complessi meccanismi idraulici. Suoni e musiche si alternavano a giochi d'acqua, culminando in una sorta di diluvio. Šoggetta a rapido degrado, già agli inizi del XVII secolo il cardinale Alessandro d'Este la fece restaurare arricchendo l'apparato decorativo, fino ad allora consistente nei quattro telamoni in travertino scolpiti da Pirrino del Gagliardo.
Nelle nicchie del primo ordine vennero collocate le statue in stucco di Apollo e Orfeo, in quelle del secondo le Cariatidi a forma di sirena, nei pennacchi dell'arcone le Vittorie alate; furono inoltre inseriti bassorilievi in stucco con scene mitologiche collegate alla musica. Con l'occasione venne anche realizzato il bacino mistilineo, mentre all'interno del nicchione, spostata la statua della Madre Natura, si realizzò il tempietto ottagonale per l'alloggiamento dell'organo.
Lo strumento attuale, ripristinato nel restauro del 2003 con materiali non deperibili, riproduce il meccanismo pneumoidraulico originario utilizzando i pochi elementi superstiti (camera eolia e bottino).



mercoledì 18 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli




Fontana dell'Ovato
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023




Particolare della Sibilla Tiburtina (Albunea) che tiene per mano il figlio Melicerte
(Giglio della Vellita)
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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La fontana é parte di un complesso programma iconologico ideato da Pirro Ligono che comprende la Fontana di Pegaso (nella parte alta della collina retrostante), le Cento Fontane e la Rometta; fu realizzata tra il 1566 e il 1570 e costituisce il principale teatro d'acque della villa.

La fontana allude metaforicamente alla natura fisica del territorio di Tivoli. Al centro, una cascata precipita da una grande tazza in un bacino ovale, da cui deriva uno dei nomi della spettacolare installazione. Al di sopra si erge una montagna artificiale in pietra spugnola, che richiama i Monti Tiburtini e in origine trasudava acqua grazie a condotti nascosti tra le rocce. Sulla montagna si trovano tre colossali statue: al centro la Sibilla Albunea (Tiburtina) con il figlio Melicerte (Gillis van den Vliete, 1568); ai lati, le figure distese dei fiumi Erculaneo e Anio (Giovanni Malanca, 1566). Lungo il lato del recinto opposto alla fontana, si trovano due ninfei in forma di edicola con piccole fontanine realizzate nel 1569; originariamente contenevano due statue di Bacco in peperino, rimosse nel XVII secolo e sostituite dalle attuali in stucco. La loro presenza si ricollega al mito della Sibilla che fu nutrice di Bacco.

Nell'edificio addossato al terrapieno si apre la Grotta di Venere, realizzata nel 1565-68 su disegno di Ligorio, fresco ninfeo utilizzato come ritrovo nelle giornate estive, in origine arricchito da una Venere affiancata da due putti che giocavano con delle oche.



 

martedì 17 ottobre 2023

Villa d'Este, Tivoli

 


Le cento fontane
Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

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Villa d'Este è uno dei simboli del Rinascimento italiano, gioiello architettonico e scenografico di Tivoli dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Oggi questo straordinario complesso è famoso in tutto il mondo per le splendide fontane che lo decorano, caratterizzate dai pregevoli e suggestivi giochi d'acqua e per essere il "giardino all'italiana" più bello d'Europa.
Voluta dal Cardinale Ippolito II d'Este, storico governatore di Tivoli e figlio di Lucrezia Borgia, è opera dell'ingegnoso architetto Pirro Ligorio che, verso il 1550 diede il via ai lavori durati all'incirca 20 anni, incontrando però numerosi problemi in corso d'opera. Infatti l'acqua che zampilla dalle numerose fontane e che ancora oggi si può ammirare nel massimo del suo splendore, viene presa direttamente dal fiume Aniene attraverso un canale sotterraneo lungo 600 metri.
L'intero complesso si estende per 4 ettari e comprende, oltre al palazzo residenziale, un giardino ornato da viali alberati e siepi, e da numerose fontane, vere e proprie opere d'arte.

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"… dovunque tu volga il guardo ne zampillano polle in sì varie maniere e con tale splendidezza di disegno, da non esservi luogo su tutta la terra che in tal genere non sia di gran lunga inferiore…" (Lettera di Uberto Foglietta a Flavio Orsini, 1569)  

lunedì 16 ottobre 2023

L'aRoma del v3l3no




Paesaggio su fondo verde
Sequestro Ginevra, Porto franco
Santuario di Ercole Vincitore - Affresco - I d.C.
Museo Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023

 

venerdì 13 ottobre 2023

Villa Adriana, Tivoli




Testa di Dionisio
Età adrianea - Marmo bianco
da: Villa Adriana, Tivoli
Museo Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023




 

mercoledì 11 ottobre 2023

Villa Adriana, Tivoli




Cratere con Fauno e Ramo di Pino
Età imperiale - Marmo bianco
da: Villa Adriana, Tivoli
Museo Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023



martedì 10 ottobre 2023

Villa Adriana, Tivoli




Horus Dio Egizio in Forma di Falco
Età adrianea - Marmo proconnexio
da: Villa Adriana, Palestra, Tivoli
Museo Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023



lunedì 9 ottobre 2023

Villa Adriana, Tivoli




Intonaci Plasterwork
Età imperiale - Affreschi
da: Villa Adriana, Tivoli
Museo Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023










venerdì 6 ottobre 2023

Villa Adriana, Tivoli




Pilastrino con decorazione tomorfa e zoomorfa
Età adrianea - Marmo bianco
da: Villa Adriana, Tivoli
Museo Villa d'Este, Tivoli, 01.10.2023