venerdì 3 novembre 2023
Villa d'Este, Tivoli
giovedì 2 novembre 2023
Villa d'Este, Tivoli
Al centro di un basso bacino ovale è rappresentato un monte roccioso sul quale si staglia la statua in travertino di Pegaso, rappresentato nell'atto di posarsi sul monte Elicona e far sgorgare, con un colpo di zoccolo, la fonte Ippocrene presso la quale, secondo il mito, danzavano e si bagnavano le Muse ispiratrici delle Arti.
La rappresentazione è un omaggio al mecenatismo artistico del cardinale Ippolito II d'Este e all'impresa di conduzione delle acque del fiume Aniene nella villa, destinate ad alimentare le grandi fontane. La sua posizione, infatti, corrisponde al punto di arrivo del condotto sotterraneo fatto scavare nel 1564 dal Cardinale, per convogliare le acque.
Inizia da qui il percorso simbolico dell'acqua, che entrando nel giardino dalla sottostante Fontana di Tivoli o dell'Ovato, attraverso i canali delle Cento Fontane arriva fino alla Fontana di Rometta, dove l'Aniene confluisce idealmente nel Tevere.
mercoledì 1 novembre 2023
Villa d'Este, Tivoli
Bernini, nonostante i suoi numerosi incarichi, segui personalmente l'esecuzione delle due opere.
La fontana, posta lungo l'asse centrale del giardino, riprende un motivo già sviluppato a Roma nella Fontana del Tritone ed è formata da un alto calice dentellato inserito in una grande conchiglia.
L'uso di materiali poveri come mattoni, malta e stucco fa emergere effetti pittorici e sottolinea ulteriormente l'originalità dell'intervento che grazie alla conchiglia risolve e collega visivamente i livelli sovrapposti.
martedì 31 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
lunedì 30 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
venerdì 27 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
giovedì 26 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
mercoledì 25 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
martedì 24 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
lunedì 23 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
venerdì 20 ottobre 2023
giovedì 19 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
mercoledì 18 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
La fontana é parte di un complesso programma iconologico ideato da Pirro Ligono che comprende la Fontana di Pegaso (nella parte alta della collina retrostante), le Cento Fontane e la Rometta; fu realizzata tra il 1566 e il 1570 e costituisce il principale teatro d'acque della villa.
La fontana allude metaforicamente alla natura fisica del territorio di Tivoli. Al centro, una cascata precipita da una grande tazza in un bacino ovale, da cui deriva uno dei nomi della spettacolare installazione. Al di sopra si erge una montagna artificiale in pietra spugnola, che richiama i Monti Tiburtini e in origine trasudava acqua grazie a condotti nascosti tra le rocce. Sulla montagna si trovano tre colossali statue: al centro la Sibilla Albunea (Tiburtina) con il figlio Melicerte (Gillis van den Vliete, 1568); ai lati, le figure distese dei fiumi Erculaneo e Anio (Giovanni Malanca, 1566). Lungo il lato del recinto opposto alla fontana, si trovano due ninfei in forma di edicola con piccole fontanine realizzate nel 1569; originariamente contenevano due statue di Bacco in peperino, rimosse nel XVII secolo e sostituite dalle attuali in stucco. La loro presenza si ricollega al mito della Sibilla che fu nutrice di Bacco.
Nell'edificio addossato al terrapieno si apre la Grotta di Venere, realizzata nel 1565-68 su disegno di Ligorio, fresco ninfeo utilizzato come ritrovo nelle giornate estive, in origine arricchito da una Venere affiancata da due putti che giocavano con delle oche.
martedì 17 ottobre 2023
Villa d'Este, Tivoli
