Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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mercoledì 1 aprile 2026

Edgar Lee Masters




George Gray
: :  Edgar Lee Masters  : :
da “Antologia di Spoon River”

.

I have studied many times
The marble which was chiseled for me--
A boat with a furled sail at rest in a harbor.
In truth it pictures not my destination
But my life.
For love was offered me and I shrank from its disillusionment;
Sorrow knocked at my door, but I was afraid;
Ambition called to me, but I dreaded the chances.
Yet all the while I hungered for meaning in my life.
And now I know that we must lift the sail
And catch the winds of destiny
Wherever they drive the boat.
To put meaning in one's life may end in madness,
But life without meaning is the torture
Of restlessness and vague desire--
It is a boat longing for the sea and yet afraid.



Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione, ma la mia vita.
Poiché l’amore mi si offrì ed io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta
ed io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò,
ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follia,
ma una vita senza senso è tortura
dell’inquietudine e del vano desidero;
è una barca che anela al mare eppure lo teme.







venerdì 28 febbraio 2025

Edgar Lee Masters

 


: :  Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River: Minerva Jones  : :




martedì 4 giugno 2024

Edgar Lee Masters




Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River



venerdì 3 febbraio 2023

Alphonse Inoue [Japanese artist] / Edgar Lee Masters [Poeta, scrittore e avvocato statunitense, 1868-1950]

 




Alphonse Inoue


†
C'è qualcosa nella Morte
che ricorda l'amore.
†
: :  Edgar Lee Masters  : :







venerdì 23 dicembre 2022

Edgar Lee Masters [Poeta, scrittore e avvocato statunitense, 1868-1950]




Il Silenzio 
: :  Edgar Lee Masters  : :

Ho conosciuto il silenzio delle stelle e del mare
e il silenzio della città quando si placa
e il silenzio di un uomo e di una vergine
e il silenzio con cui soltanto la musica trova linguaggio.
Il silenzio dei boschi
prima che sorga il vento di primavera
e il silenzio dei malati quando girano gli occhi per la stanza,
e chiedo per le cose profonde a che serve il linguaggio.
 
Un animale nei campi geme una o due volte
quando la morte coglie i suoi piccoli;
noi siamo senza voce di fronte alla realtà.
Noi non sappiamo parlare.

Un ragazzo curioso domanda a un vecchio soldato
seduto davanti la drogheria
Come hai perduto la gamba?
e il vecchio soldato è colpito di silenzio e poi gli dice
Me l’ha mangiata un orso.
E il ragazzo stupisce,
mentre il vecchio soldato, muto,
rivive come in sogno
le vampe dei fucili
il tuono del cannone
le grida dei colpiti a morte
e sè stesso disteso al suolo
i chirurghi dell’ospedale
i ferri
i lunghi giorni di letto.
Ma se sapesse descrivere ogni cosa sarebbe un artista,
ma se fosse un artista
vi sarebbero ferite più profonde
che non saprebbe descrivere.

C’è il silenzio di un grande odio
e il silenzio di un grande amore
e il silenzio di una profonda pace dell’anima
e il silenzio di un’amicizia avvelenata.
C’è il silenzio di una crisi spirituale
attraverso la quale l’anima, sottilmente tormentata,
giunge con visioni inesprimibili
in un regno di vita più alta,
e il silenzio degli dèi che si capiscono senza parlare.
C’è il silenzio della sconfitta
c’è il silenzio di coloro che sono ingiustamente puniti
e il silenzio del morente, la cui mano stringe subitamente la vostra.
C’è il silenzio tra padre e figlio,
quando il padre non sa spiegare la sua vita, sebbene in tal modo
non trovi giustizia.
C’è il silenzio che interviene fra il marito e la moglie
c’è il silenzio dei falliti
e il vasto silenzio che copre le nazioni disfatte e i condottieri vinti.
C’è il silenzio di Lincoln, che pensa alla povertà della sua giovinezza
e il silenzio di Napoleone dopo Waterloo
e il silenzio di Giovanna d’Arco
che dice tra le fiamme
Gesù benedetto
rivelando in due parole ogni dolore, ogni speranza.
C’è il silenzio dei vecchi,
troppo carichi di saggezza
perché la lingua possa esprimerla
in parole intelligibili
a coloro che non hanno vissuto la grande parabola della vita.

E c’è il silenzio dei morti.
Se noi che siamo vivi non sappiamo parlare di profonde esperienze,
perché vi stupite che i morti non vi parlino della morte?
Quando li avremo raggiunti
il loro silenzio avrà spiegazione.

 

Silence – by Edgar Lee Masters –

I have known the silence of the stars and of the sea, 
And the silence of the city when it pauses, 
And the silence of a man and a maid, 
And the silence of the sick 
When their eyes roam about the room. 
And I ask: For the depths, 
Of what use is language? 
A beast of the field moans a few times 
When death takes its young. 
And we are voiceless in the presence of realities — 
We cannot speak. 

A curious boy asks an old soldier 
Sitting in front of the grocery store, 
“How did you lose your leg?” 
And the old soldier is struck with silence, 
Or his mind flies away 
Because he cannot concentrate it on Gettysburg. 
It comes back jocosely 
And he says, “A bear bit it off.” 
And the boy wonders, while the old soldier 
Dumbly, feebly lives over 
The flashes of guns, the thunder of cannon, 
The shrieks of the slain, 
And himself lying on the ground, 
And the hospital surgeons, the knives, 
And the long days in bed. 
But if he could describe it all 
He would be an artist. 
But if he were an artist there would be deeper wounds 
Which he could not describe. 

There is the silence of a great hatred, 
And the silence of a great love, 
And the silence of an embittered friendship. 
There is the silence of a spiritual crisis, 
Through which your soul, exquisitely tortured, 
Comes with visions not to be uttered 
Into a realm of higher life. 
There is the silence of defeat. 
There is the silence of those unjustly punished; 
And the silence of the dying whose hand 
Suddenly grips yours. 
There is the silence between father and son, 
When the father cannot explain his life, 
Even though he be misunderstood for it. 

There is the silence that comes between husband and wife. 
There is the silence of those who have failed; 
And the vast silence that covers 
Broken nations and vanquished leaders. 
There is the silence of Lincoln, 
Thinking of the poverty of his youth. 
And the silence of Napoleon 
After Waterloo. 
And the silence of Jeanne d’Arc 
Saying amid the flames, “Blessed Jesus” — 
Revealing in two words all sorrows, all hope. 
And there is the silence of age, 
Too full of wisdom for the tongue to utter it 
In words intelligible to those who have not lived 
The great range of life. 

And there is the silence of the dead. 
If we who are in life cannot speak 
Of profound experiences, 
Why do you marvel that the dead 
Do not tell you of death? 
Their silence shall be interpreted 
As we approach them. 

 



domenica 31 luglio 2022

Edgar Lee Masters [Poeta, scrittore e avvocato statunitense, 1868-1950]






Herbert Marshall
: :  Edgar Lee Masters, Spoon River Anthology  : :


All your sorrow, Louise, and hatred of me
Sprang from your delusion that it was wantonness
Of spirit and contempt of your soul’s rights
Which made me turn to Annabelle and forsake you.
You really grew to hate me for love of me,
Because I was your soul’s happiness,
Formed and tempered
To solve your life for you, and would not.
But you were my misery. If you had been
My happiness would I not have clung to you?
This is life’s sorrow:
That one can be happy only where two are;
And that our hearts are drawn to stars
Which want us not.


.

Tutto il tuo dolore, Louise, e il tuo odio per me
nacquero dalla tua illusione, che fosse leggerezza
di spirito e disprezzo dei diritti della tua anima
ciò che mi fece volgere ad Annabella e abbandonarti.
In realtà tu prendesti ad odiarmi per amor mio,
poiché io ero la gioia della tua anima,
formato e temprato
per risolverti la vita, e non volli.
Ma tu eri la mia disgrazia. Se tu fossi stata
la mia gioia, non mi sarei forse attaccato a te?
Questo è il dolore della vita:
che si può essere felici solo in due;
e i nostri cuori rispondono a stelle
che non voglion saperne di noi.







lunedì 22 ottobre 2018

Edgar Lee Masters



da: "Herbert Marshall"
: :  Edgar Lee Masters  : :


Questo è il dolore della vita:
che si può essere felici solo in due;
e i nostri cuori rispondono a stelle
che non vogliono saperne di noi.


. . .



sabato 12 agosto 2017

Edgar Lee Masters [1868–1950, poeta, scrittore e avvocato statunitense]





Edgar Lee Masters



Wendell P. Bloyd
(Antologia di Spoon River)
: :  Edgar Lee Masters  : :

Prima mi accusarono di condotta molesta,
non essendoci leggi contro la bestemmia.
Poi mi rinchiusero in manicomio
e fui ammazzato di botte da un sorvegliante cattolico.
Il mio torto fu questo:
dissi che Dio mentì ad Adamo e lo destinò
a vivere una vita da sciocco,
ignaro del male come del bene del mondo.
E quando Adamo gabbò Dio mangiando la mela
e scoprì la menzogna,
Dio lo cacciò dall’Eden per impedirgli di cogliere
il frutto della vita immortale.
Ma, Cristo! voi gente di buon senso,
ecco cosa dice Dio stesso nel libro della Genesi:
«E il Signore Iddio disse, ecco che l’uomo
è diventato come uno di noi» (un po’ d’invidia, vedete),
«a conoscere il bene e il male» (smascherata la balla che tutto è bene);
«e allora, per paura che allungasse la mano a prendere
anche dall’albero della vita e ne mangiasse, e vivesse in eterno,
il Signore Iddio lo cacciò dal giardino dell’Eden»
(La ragione per cui credo che Dio crocifisse il proprio Figlio
per uscire da quello squallido impiccio è che ciò è proprio da par suo).



martedì 28 giugno 2016

Edgar Lee Masters





Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River (Mabel Osborne)


I tuoi fiori rossi tra le foglie verdi
appassiscono, bellissimo geranio!
Ma tu non chiedi acqua.
Tu non puoi parlare! Non occorre che parli –
tutti sanno che stai morendo di sete,
ma non ti danno l’acqua!
Passano oltre e dicono:
«Il geranio ha bisogno d’acqua».
E io, che avevo felicità da spartire
e desideravo spartire la tua felicità;
io che ti amavo, Spoon River,
e anelavo al tuo amore,
appassii sotto i tuoi occhi, Spoon River –
assetata, assetata,
muta per il pudore dell’anima di chiederti amore
tu che sapevi e mi vedevi morire davanti a te,
come questo geranio che qualcuno ha piantato sopra di me,
e lascia morire.


. . .



martedì 3 novembre 2015

Edgar Lee Masters






Serepta Mason
: :  Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River  : :


Il fiore della mia vita sarebbe sbocciato d'ogni lato
se un vento crudele non avesse appassito i miei petali
dal lato che vedevate voi del villaggio.
Dalla polvere levo la mia protesta:
il mio lato in fiore voi non lo vedeste!
Voi, i vivi, siete davvero degli sciocchi
e non sapete le vie del vento
e le forze invisibili
che governano i processi della vita.







mercoledì 31 luglio 2013

Edgar Lee Masters


Edgar Lee Masters - Serepta Mason da "Antologia di Spoon River" 

Il fiore della mia vita avrebbe potuto sbocciare da ogni lato
se un vento crudele non avesse intristito i miei petali
dal lato di me che potevate vedere nel villaggio.
Dalla polvere io innalzo una voce di protesta:
voi non vedeste mai il mio lato in fiore!
Voi che vivete, siete davvero degli sciocchi,
voi che non conoscete le vie del vento
né le forze invisibili
che governano i processi della vita.


immagine: Lita Cabellut - Galiano (2008)

giovedì 6 dicembre 2012

William e Emily (da Antologia di Spoon River)


Edgar Lee Masters (1868-1950) 

C’è qualcosa nella morte
che somiglia all’amore.
Se per qualcuno con cui avete conosciuto la passione,
e il fuoco dell’amore giovane,
anche voi, dopo anni di vita
insieme, sentite estinguersi la fiamma,
e così svanite insieme,
piano piano, lievemente, delicatamente,
l’uno nelle braccia dell’altro per così dire,
uscendo dalla stanza consueta-
quello è un potere di unisono fra le anime
che somiglia all’amore!

.

lunedì 5 novembre 2012

Edgar Lee Masters (August 23, 1868, Garnett, Kansas – March 5, 1950, Melrose Park, Pennsylvania)


Dare un senso alla vita può condurre alla follia, ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio, è una barca che anela al mare eppure lo teme.

*

giovedì 23 febbraio 2012

Edgar Lee Masters - Amanda Barker


Henry mi rese madre,
pur sapendo che non potevo creare una vita
senza perdere la mia.
Nella giovinezza perciò varcai le porte del nulla.
Viandante, si crede nel villaggio dove io vissi
che Henry mi amasse di un tenero amore,
ma io proclamo dalla polvere
che egli mi uccise per soddisfare il suo odio.

(da "L'antologia di Spoon River")

Jan Lauwers - study of statue for Mickey Venus, 2009 - watercolour on paper

martedì 19 luglio 2011

Edgar Lee Masters - Johnnie Sayre

 
Babbo, non potrai mai sapere
quanta angoscia mi strinse il cuore,
per la mia disubbidienza, quando sentii
la ruota spietata della locomotiva
mordermi nella carne viva della gamba.
Mentre mi portavano dalla vedova Morris
vidi ancora nella valle la scuola
che marinavo per salire di nascosto sui treni.
Pregai di vivere finché potessi chiederti perdono-
e poi le tue lacrime, le tue rotte parole di conforto!
Dal sollievo di quell’ora mi venne felicità infinita.
Tu fosti saggio a far scolpire per me:
" Strappato al male a venire ".

da L'antologia di Spoon River di E.L.Masters

*

martedì 24 agosto 2010

Edgar Lee Masters (1868–1950) - Hortense Robbins


MY name used to be in the papers daily
As having dined somewhere,
Or traveled somewhere,
Or rented a house in Paris,
Where I entertained the nobility. 5
I was forever eating or traveling,
Or taking the cure at Baden-Baden.
Now I am here to do honor
To Spoon River, here beside the family whence I sprang.
No one cares now where I dined, 10
Or lived, or whom I entertained,
Or how often I took the cure at Baden-Baden!


Il mio nome era ogni giorno sui giornali
perché cenavo qui,
o facevo un viaggio là,
o affittavo una casa a Parigi,
e ricevevo l’aristocrazia.
Ero sempre a cena o in viaggio,
o a passare le acque a Baden-Baden.
Ora sono qui per fare onore
a Spoon River, accanto alla famiglia da cui discendo.
E a nessuno importa dove cenavo,
o abitavo, o chi ricevevo,
e quante volte passavo le acque a Baden-Baden!

Hortense Robbins da Spoon River Anthology (1916) di Edgar Lee Masters

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