Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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lunedì 28 settembre 2026

Alberto Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, 1876-1954]




Alberto Martini - Vanitas con Autoritratto (1920)






mercoledì 13 maggio 2026

Alberto Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, 1876-1954]

 


Alberto Martini - Poe - Petite discussion avec une momie (1908)
Penna di china su carta - 35,4 x 25,4 cm







mercoledì 6 maggio 2026

Alberto Giacomo Spiridione Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, precursore del movimento surrealista, 1876-1954]

 


Alberto Martini
- 
 Uno dei quattordici disegni de "L'albo della morte" (1895)
Inchiostro di china e acquerello - 23,5 x 13,5 cm
 Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco. Gabinetto dei Disegni, Milano






martedì 2 dicembre 2025

Alberto Martini


Alberto Martini - Edgar Allan Poe Illustrations  (1905)






martedì 25 febbraio 2025

Alberto Martini

 


Alberto Martini - Morte – La tragedia della forza, from: Misteri (1914)




venerdì 10 gennaio 2025

Alberto Martini

 


Alberto Martini - Allegoria della guerra (ca. 1905-06)








martedì 17 dicembre 2024

Alberto Martini




Alberto Martini - Patriottismo. Danza macabra n. 8 (1915)




sabato 26 ottobre 2024

Alberto Giacomo Spiridione Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, precursore del movimento surrealista, 1876-1954]

 

 
Alberto Martini - dalla serie:: "Albo della Morte" (ca. 1895)
carta / penna, inchiostro di china, acquerellature





domenica 13 ottobre 2024

Alberto Giacomo Spiridione Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, precursore del movimento surrealista, 1876-1954]







"Chi vive nel sogno è un essere superiore;
chi vive nella realtà è uno schiavo infelice."

: :  Alberto Martini, 1940  : :






sabato 25 marzo 2023

Luisa Casati [Nobildonna e collezionista d'arte italiana, ricordata per le sue eccentricità e per aver ispirato numerosi artisti del suo tempo, 1881-1957]







Di Daniela Ambrosio

"Voglio essere un’opera d’arte vivente": se dovessimo scegliere una frase che sintetizza al meglio la vita di Luisa Casati, sceglieremmo senza dubbio questa. La nobildonna milanese incarna senza dubbio la figura di donna stravagante e raffinata, una signora dell’aristocrazia fin de siècle colta ed emancipata, dallo stile di vita spesso estremo e fuori dalle convenzioni. Ma Luisa Casati fu molto di più. La sua passione per l’arte (e gli eccessi) condizionerà la sua intera esistenza. Nata in una ricca famiglia meneghina – suo padre era un noto produttore di cotone – visse un’infanzia privilegiata tra istitutrici ed eventi mondani. La giovane Luisa però si annoiava a morte: cominciò così a dedicarsi all’arte e al disegno, costruendo la sua personalità e la sua immagine singolare. Quando i genitori morirono prematuramente, Luisa e la sorella si trovarono di fronte a una sostanziosa eredità: erano tra le donne più ricche di tutta Italia. Come da protocollo, sposò appena diciottenne un nobile, il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, ma poco dopo il matrimonio incontrò e divenne amante di un uomo che la cambiò radicalmente:

Gabriele D'Annunzio. Il poeta-vate la soprannominò Kore, come la Regina degli Inferi. Fu una relazione travagliata, che provocò scandalo e molti chiacchiericci nell’alta società. Luisa Casati adottò un nuovo look, tagliandosi i capelli corti e cambiando spesso colore alle sue chiome; studiò con attenzione un modo di vestire eccentrico, un trucco vistoso e un’espressione intensa. Si ispirava alle donne che l’avevano incantata in gioventù: la Principessa di Belgioioso, dalla quale eredita il trucco macabro e l’interesse per l’occulto, Sarah Bernardt, con i suoi capelli rosso Tiziano e la Contessa di Castiglione, superba stratega. Luisa Casati però non si limitò a costruire nel dettaglio il suo aspetto: trasformò anche le sue case, ridisegnandole e arredandole con uno stile personalissimo. Mette in soffitta i velluti rossi, i broccati e i pesanti mobili dorati che arredavano le case tradizionali dell’epoca e li sostituisce con il bianco accostato al nero. Quasi un arredamento minimale ante-litteram. Senza ovviamente tralasciare la cura per i dettagli (e che dettagli): pavimenti di alabastro, uccellini a molla sistemati in gabbie dorate appese ai soffitti, corvi albini, pavoni e ghepardi in giardino. Era solita girare con una coppia di levrieri, uno bianco e l’altro nero.

Convinta da D’Annunzio, decise di prender casa a Venezia e scelse la residenza più straordinaria e decadente della città, il Palazzo Venier dei Leoni, che successivamente venne acquistata da Peggy Guggenheim. A Venezia le sue stranezze diventarono in breve tempo leggenda: pare che passeggiasse di notte nuda per Piazza San Marco con al guinzaglio il suo ghepardo, con tanto di collare di brillanti e pietre preziose, e che organizzasse favolose feste utilizzando Piazza San Marco come sala da ballo. Oltre a Venezia, visse a Capri ospite di Axel Munthe e a Parigi, dove acquistò una casa, il Palais Rose. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale mise fine alla Belle Époque, ma non per Luisa Casati, che si reinventò nuovamente. La sua passione per l’arte divenne proprio in quegli anni sempre più concreta: si schierò con gli artisti dell’avanguardia e diventò la musa dei Futuristi; frequenta Marinetti, Balla, Boccioni, Carrà, Depero. Archiviata la storia con D’Annunzio, diventò l’amante di Van Dongen e Augustus John. Luisa Casati era ossessionata dall’essere essa stessa un’opera d’arte, e questo la portò a ricercare artisti affermati e giovani talenti che la ritraessero.

Il suo rapporto con l’arte e con gli artisti divenne sempre più forte e le sue ricchezze le permisero di sostenere molti artisti economicamente, comportandosi non solo e non semplicemente “da musa”, ma da vera e propria mecenate nonché scopritrice di talenti. Gli artisti stravedevano per lei: era bella, stravagante, affascinante, generosa. Augustus John, Kees Van Dongen, Romaine Brooks, Ignacio Zuloaga, Alberto Martini, Umberto Boccioni e Giacomo Balla, sono solo alcuni dei tantissimi artisti che immortalarono la divina Marchesa. Tra i pittori che hanno dipinto Luisa Casati c’era anche lui, Giovanni Boldini. L’artista e la marchesa si conobbero durante un pranzo e tra i due scattò subito una scintilla. Affascinato dalla sua bellezza, Boldini cominciò a ritrarla più e più volte, realizzando opere che sono passate alla storia. I dipinti di Boldini catturano la vera anima della Casati: una donna sensuale e androgina, dallo sguardo ammaliante ma quasi selvatica, come una creatura ultraterrena. Dopo aver vissuto anni tra Parigi e Capri, Luisa Casati si trasferì a Londra, dalla figlia. Aveva cinquant’anni ed era sommersa dai debiti. Il suo stile di vita estremo, la compulsività con cui collezionava arte e finanziava artisti la ridussero sul lastrico. Da donna ricchissima, si ritrovò a non avere nulla. Morì in povertà, lasciando però una traccia profonda nel mondo dell’arte, che mai la dimenticherà. Il suo epitaffio recita: “L’età non può appassirla, né l’abitudine rendere insipida la sua varietà infinita”.




da: elle

domenica 6 febbraio 2022

Alberto Martini [Italian, 1876-1954]


Alberto Martini - La Morte della Giovinezza (1908)
“Vita d'arte”, Anno I, Vol. 1


 



lunedì 3 gennaio 2022

Alberto Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, 1876-1954]





Alberto Martini - La vergine venduta

 



giovedì 30 dicembre 2021

Alberto Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, 1876-1954]






Alberto Martini Oderzo - Vanitas con Autoritratto (1920)
Pastello su carta - 540 × 460 mm






 

martedì 28 dicembre 2021

Alberto Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, 1876-1954]





Alberto Martini - The Voyeur

 


Alberto Giacomo Spiridione Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, precursore del movimento surrealista, 1876-1954]





Alberto Martini - Some Words with a Mummy (1908)
Pen and Indian ink on paper - 354 x 254 mm





martedì 27 giugno 2017

good night skeletons & skulls! (Alberto Martini)


Skull Drawing - Dr. Odd


"Un vero amico è come un biglietto fortunato della lotteria. 
Potresti comperarne migliaia e non riuscire comunque a trovarne uno."

: :  Alberto Martini  : :


. . .




venerdì 24 marzo 2017

Alberto Martini



Alberto Martini - Ritratto di Wally Toscanini (1925)



martedì 2 febbraio 2016

Alberto Martini [Italian, 1876-1954]



Alberto Martini - Illustration for the tales of Edgar Allan Poe (ca. 1909)