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lunedì 27 luglio 2026
giovedì 9 luglio 2026
Robert Demachy [Fotografo pictorialista francese, 1859-1936] / Magdeleine G. [Danzatrice georgiana trasferita in Svizzera, ca.1876 – ?]
Robert Demachy - La danzatrice sonnambula (ca. 1904)
model: Magdeleine G.
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Magdeleine G. di Simona Silvestri su fotografia e danza
Marie Madeleine Joséphine Emma Guipet, nata Archinard, e conosciuta col nome di Magdeleine G. è stata una danzatrice celebre per la peculiarità delle sue esibizioni e del contesto in cui avvenivano: le sue danze, infatti, nascevano in uno stato inconscio di sonno indotto, destando grande interesse in una cerchia eterogenea di scienziati, artisti, dottori. Uno dei pochi ad offrire un essenziale profilo biografico è Émile Magnin, psicanalista e professore all’École de Magnétisme a Parigi: è lui che scopre le qualità assopite di Magdeleine e la conduce in ipnosi davanti al pubblico.
Da Tiflis, sua città d’origine, Magdeleine con la sua famiglia si sposta a Ginevra a soli 6 anni. Entrambi i genitori appartengono a famiglie di professionisti del ballo: la madre in particolar modo è specializzata in danze nazionali russe. Magdeleine si inserisce in questa tradizione a dieci anni quando inizia a studiare ballo da sala dallo zio, Benjamin Archinard. Solo un anno dopo cambia percorso, iscrivendosi al Conservatorio nella classe di pianoforte, e ancora poco tempo dopo si avvicina al canto, per il quale mostra una predisposizione. In questo ambiente riceve una breve formazione da Émile Jaques-Dalcroze. Sui suoi studi, Magnin sottolinea come non sembra essere l’approccio didattico la principale forza di Magdeleine, quanto la sua capacità intuitiva. È in questi anni che esprime apertamente il desiderio di fare teatro, trovando però una forte opposizione dalla parte del padre. Magdeleine si sposta a Parigi nel 1894 con la madre e la sorella maggiore e cinque anni dopo si sposa con Albert Guipet, con cui avrà due figli. All’età di ventisette anni, il 2 aprile 1902, Magdeleine incontra Émile Magnin a causa degli intensi mal di testa di origine nevrastenica di cui lei soffriva da anni e che lo psicanalista decide di curare con una serie di sedute in cui porta la paziente al sonno tramite processi di magnetismo. Durante le sedute Magnin nota come sotto ipnosi la donna, del tutto disinibita, mostri una mimica e una gestualità fuori da comune e, soprattutto attraverso sollecitazioni date da vibrazioni sonore, una qualità artistica nei movimenti tale da portarlo a studiarla come fenomeno artistico-scientifico. Da questo periodo in poi la collaborazione fra danzatrice e psicanalista sconfina tra i campi dell’arte e la scienza in modo nuovo: nell’agosto del 1903, con il fotografo Frédéric Boissonnas, allestiscono una sessione fotografica che si rifà all’estetica ellenica: la danzatrice appare completamente trasportata dalla musica, assumendo pose scultoree e dinamiche sopra un basamento di marmo, avvolta in una lunga tunica. Nel 1904 a Monaco, Magnin decide di mostrare in una tournée patrocinata dallo psicologo Albert von Schrenck-Notzing il “caso Magdeleine” a un pubblico scelto che rimane sconvolto da ciò che vede. Le domande e i dibattiti attorno a tale fenomeno si moltiplicano e, anche psicologi, critici di teatro e di danza, si dividono fra chi pensa di trovarsi di fronte a una farsa e chi vede in Magdeleine un vero e proprio genio, sono unanimi nel pensare che la danzatrice riesca a tradurre le pulsazioni della musica in autentici impulsi corporei. Molti artisti, fra cui lo scultore Auguste Rodin, e fotografi come Robert Demachy e Louis Held, iniziano ad invitare Magdeleine G a posare nei loro studi. Negli anni Trenta, quando ormai della danzatrice si è persa ogni traccia, il suo nome riaffiora negli scritti dei poeti surrealisti e nel ricordo di André Breton, che era rimasto affascinato da lei. Tuttavia, a dispetto dell’enorme clamore suscitato dalle sue performances, già dal 1906 ciò che ne è di Magdeleine rimane oscuro.
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giovedì 2 luglio 2026
Helmut Newton [Fotografo tedesco naturalizzato australiano, 1920-2004]
Helmut Newton - "Portrait of Ernesto Esposito and Frederica della Volpe", Montecatini, Italy, 1988
Ernesto Esposito è un designer di scarpe e un collezionista. Frederica della Volpe - figura del jet-set degli anni '80 - è soggetto d'arte, icona d'archivio e "musa per un giorno" della fotografia d'autore.
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lunedì 22 giugno 2026
giovedì 11 giugno 2026
martedì 9 giugno 2026
lunedì 8 giugno 2026
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venerdì 5 giugno 2026
lunedì 1 giugno 2026
Kristian Schmidt / Hannah Fraser
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La modella subacquea Hannah Fraser nuota con uno squalo balena a Oslob, nelle Filippine, per un servizio fotografico nato dall'idea dei fotografi statunitensi Shawn Heinrichs e Kristian Schmidt.
martedì 24 marzo 2026
The Anomaly (2014, dir. da Noel Clarke)
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martedì 17 marzo 2026
venerdì 9 gennaio 2026
venerdì 2 gennaio 2026
La bocca è quell’organo sessuale che alcuni depravati utilizzano per parlare. (Woody Allen)
L'immagine mostra l'opera d'arte intitolata "Persona", creata per un servizio fotografico di Vogue Spagna del dicembre 2019. Il servizio fotografico, intitolato "The Editorials", vedeva come protagonista la modella Karlie Kloss, fotografata da Txema Yeste.
domenica 7 dicembre 2025
giovedì 13 novembre 2025
martedì 11 novembre 2025
venerdì 17 ottobre 2025
Baron Adolphe de Meyer
Adolf de Meyer - Dolores, 1919
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La foto mostra un ritratto in bianco e nero di Rose Dolores, modella e attrice inglese, figura di spicco della moda e della cultura dell'epoca..
Rose Dolores, il cui nome di nascita era Kathleen Marie Rose, fu una delle più celebri Ziegfeld Girls, un gruppo di intrattenitrici di Broadway, negli anni '20.
Era nota per la sua bellezza esotica e il suo stile distintivo, che spesso includeva copricapi elaborati come quello di questa foto, floreale. A complemento un abito di pizzo, e tra le mani una sfera di cristallo.
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giovedì 25 settembre 2025
venerdì 19 settembre 2025
domenica 14 settembre 2025
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