Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30
Visualizzazione post con etichetta *John William Godward. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta *John William Godward. Mostra tutti i post

giovedì 23 aprile 2026

John William Godward [Pittore preraffaellita/neoclassico inglese, 1861-1922]

 



John William Godward
- A Priestess (Una sacerdotessa)(1893)
Olio su tela - 159,4×71,4 cm - Collezione privata






venerdì 6 marzo 2026

John William Godward [Pittore preraffaellita/neoclassico inglese, 1861-1922]



John William Godward - Study of Campaspe (1896)

.
.
Campaspe, originaria di Larissa, in Tessaglia, era la favorita di Alessandro Magno che per farle fare un ritratto si rivolse ad Apelle, considerato il maggiore pittore vivente. Il fatto è narrato da Plinio il Vecchio (Storia Nat., 35.79-97) che racconta come l’artista, mentre dipingeva il nudo di Campaspe, la «più bella tra le mantenute d’Alessandro», s’innamorò di lei. 
Il sovrano, entusiasta dell’opera dell’artista, gli fece dono della modella.
 
Plinio narra che poi Apelle utilizzò Campaspe quale modella per il suo dipinto più famoso, quello di Afrodite Anadiomene (Venere che sorge dalle acque), riprodotta in un famoso affresco di Pompei (che alcuni ritengono una copia romana del dipinto di Apelle).







sabato 23 novembre 2024

John William Godward [English Classicist Painter, 1861-1922]




John William Godward - L’Oracle de Delphes (1899)




giovedì 21 dicembre 2023

Clayshaper

 


ClayshaperAlliance
Collage digitale
basato su "A Fair Reflection" di John William Godward del 1915
"Bearded Man with a Velvet Cap" di Govert Flinck del 1645



giovedì 22 dicembre 2022

John William Godward [English Classicist Painter, 1861-1922]





John William Godward - The Quiet Pet (det.)(1906)






martedì 21 dicembre 2021

John William Godward [English Classicist Painter, 1861-1922]





John William Godward - Violets, Sweet Violets (det.)(ca. 1908)






venerdì 17 dicembre 2021

John William Godward [English Classicist Painter, 1861-1922]

 



John William Godward - Lesbia with her Sparrow (det.)(1916)





venerdì 17 febbraio 2017

Seneca




"Il maestro Sestio faceva così: a fine giornata, dopo essersi ritirato per il riposo notturno, interrogava il proprio animo: «Oggi quale tuo male hai sanato? A quale vizio hai resistito? Quale parte di te hai migliorato?» […] Che bel sonno segue questa ricognizione di sé: com’è tranquillo, com’è profondo e libero, quando l’animo è stato lodato o ammonito, e l’osservatore e censore intimo ha giudicato i propri costumi. Io mi avvalgo di questa possibilità e mi metto sotto processo ogni giorno."

: :  Seneca, De ira  : :


. . .



mercoledì 30 luglio 2014

Federico Roversi/John William Godward

John William Godward - Violets, Sweet Violets (detail), 1906

"Non posso tenerti per mano e allora ti tengo nel cuore."

: :  Federico Roversi  : :


giovedì 3 luglio 2014

Saul Bellow/John William Godward

John William Godward - Still life of peach with twig, ca. 1912

da "Herzog" di Saul Bellow

Se tu c'hai un buon posto, diciamo quindicimila bigliettoni all'anno, e l'assicurazione contro le malattie, e il fondo pensione, e forse anche qualche titoluccio in banca, perché non dovresti essere pure radicale? La gente che sa leggere si appropria del meglio che trova nei libri e poi se ne adorna come pare facciano certi granchi quando s'agghindano di alghe per imbellirsi.


giovedì 27 febbraio 2014

Emil M. Cioran [filosofo, saggista e aforista rumeno, 1911-1995] / John William Godward [English Classicist Painter, 1861-1922]


da "Esercizi di ammirazione" di Emil M. Cioran

In alcuni la lucidità è un dato primordiale, un privilegio, anzi una grazia. Non hanno nessun bisogno di acquisirla, di tendere ad essa: vi sono predestinati. Tutte le loro esperienze concorrono a renderli trasparenti a loro stessi. Colpiti da chiaroveggenza, non ne soffrono, a tal punto essa li definisce. Se vivono in una crisi perpetua, la accettano con naturalezza: essa è immanente alla loro esistenza. In altri, la lucidità è un risultato tardivo, il frutto di un accidente, di una frattura interiore sopraggiunta a un certo momento. Fino ad allora, chiusi in una piacevole opacità, aderivano alle loro evidenze senza soppesarle né intuirne il vuoto. Eccoli disingannati e come impegnati loro malgrado nella via della conoscenza; eccoli inciampare fra verità irrespirabili, alle quali niente li aveva preparati. Perciò sentono la loro nuova condizione non come un favore, ma come un “colpo”.




immagine: John William Godward - Still life of grapes and figs (ca.1912)