Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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martedì 2 giugno 2026

Sir Joshua Reynolds [English Rococo Era Painter, 1723 - 1792] e il suo segreto.




Joshua Reynolds - The Death of Cardinal Beaufort (1789)
from William Shakespeare's Henry VI, Part II, Act III, Scene III
Oil on canvas - 218.5 x 157.5 cm - Petworth House, Regno Unito

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Il segreto: Il demone.
Durante un lavoro di restauro di questo quadro, a sorpresa dalla tela è apparso un demone.

La figura, paurosa, visibile alla destra del cardinale morente, sospesa sopra la sua testa, si staglia chiaramente con i tratti del viso mostruosi e che riescono a incutere ancora timore nonostante siano passati oltre tre secoli dalla sua realizzazione.

Ma della presenza della creatura diabolica sembra che non si ignorasse completamente l'esistenza. Nell’ambiente artistico circolava la voce che, infatti, il pittore inglese avesse deciso di rendere il quadro meno impressionante pochi anni dopo la sua riproduzione su lastra a seguito delle forti critiche ricevute. 

Secondo l'esperto di storia dell'arte e curatore John Chu, intervistato dalla CbsNews, Reynolds aveva realizzato il dipinto per la Shakespeare Gallery di Londra  alla fine della sua carriera e la decisione di includere la figura demoniaca in agguato sul letto di morte non era stata ben accolta dal pubblico e dai colleghi artisti. Da lì la scelta di farla sparire poco tempo dopo.  

The Death of Cardinal Beaufort è attualmente esposto presso la Petworth House nel West Sussex, in Inghilterra, sotto l’egida del National Trust e la controversia che la circonda offre ancora “uno sguardo unico sulle sfide e le percezioni artistiche del XVIII secolo, sottolineando quanto la storia dell’arte possa essere intricata e complessa” e affatto noiosa.

“La discussione sull’inclusione di questa figura demoniaca nel dipinto rifletteva la contrapposizione tra la rappresentazione artistica e la percezione letteraria - spiega Chu - Mentre era accettabile in letteratura introdurre l’idea di un demone come una presenza nella mente di una persona, trasformarlo in una figura visibile all’interno di un dipinto risultava troppo fisico per l’epoca. Reynolds, nonostante le pressioni, si oppose a tentativi di rimuovere la figura demoniaca dal suo lavoro”. Tentativi che, però, furono vani. Almeno fino a oggi. 













testo da: rainews

mercoledì 6 maggio 2026

Jan Vermeer [Dutch Baroque Era Painter, 1632-1675] e il suo segreto.




Johannes Vermeer - Brieflesendes Mädchen am offenen Fenster (1657-59)
(Ragazza che legge una lettera davanti a una finestra aperta)
Oil on canvas - 83 x 64.5 cm - Staatliche Kunstsammlungen Dresden


Il Segreto: il quadro cancellato. Dietro la donna si vede quella che è rimasta una parete bianca fino a un'analisi scientifica del 1979. Allora si scoprì che un dipinto di Cupido decorava la parete. All'epoca si pensava che Vermeer stesso avesse nascosto il dio dell'amore, ma si scoprì che si trattava di una successiva imbiancatura. Solo nel 2021, dopo 3 anni di restauro, il dipinto fu svelato con il Cupido, per la prima volta in centinaia di anni.
Questa l'opera restaurata:





 



da: focus

martedì 5 maggio 2026

Vincent van Gogh [Dutch Post-Impressionist Painter, 1853-1890] e il suo segreto.

 


Vincent van Gogh - Olijfgaard (Alberi d'ulivo)(1889)
Olio su tela - 73 x 92 cm  - Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City, Stati Uniti d'America

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Il Segreto: la cavalletta nella vernice. Benché all'epoca fosse ricoverato in manicomio, Vincent van Gogh era stato autorizzato a dipingere all'aperto. Un esame del dipinto nel 2017 ha rivelato che parte di una testa, zampa e corpo di una cavalletta sono rimasti invisibilmente imprigionati nella pittura.







giovedì 26 marzo 2026

Hans Holbein the Younger [German Northern Renaissance Painter, 1497-1543] e il suo segreto.

 


Hans Holbein il Giovane - Gli Ambasciatori (1533)
Olio su tavola - 206 x 209 cm - National Gallery, Londra

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Presso la National Gallery di Londra il dipinto è indicato con il titolo Jean de Dinteville and Georges de Selve (‘The Ambassadors’). L’opera in Italia invece è nota semplicemente come Gli ambasciatori.

Hans ha realizzato un opera veramente complessa per molti aspetti. Nel quadro infatti sono presenti diversi strumenti musicali, alcuni strumenti utilizzati per misurare il tempo, l’altitudine e la posizione delle stelle e dei pianeti come il globo celeste che compare a sinistra. Il quadrante poliedrico, costituito da facce quadrangolari, è invece un tipo di meridiana. Ma indubbiamente la cosa più curiosa e interessante è il teschio. A prima vista incomprensibile è dipinto proprio in primo piano. Si tratta di un teschio distorto e allungato dipinto in prossimità del bordo inferiore del dipinto. Il teschio è visibile nella sua prospettiva corretta osservando il dipinto da vicino e dall’angolo in basso a destra.

Se avete avuto la fortuna di vederlo a Londra sicuramente vi sarà rimasto impresso in maniera indelebile. Elemento comune nei dipinti rinascimentali, il teschio che spessissimo nel blog viene menzionato, ai tempi compariva come un particolare messaggio rispetto alla precarietà della vita indicato con il termine latino memento mori. Questo macabro commento equilibrava, in termini morali e religiosi, la celebrazione della propria immagine fisica che poteva portare al peccato di vanità. Qui sotto il teschio visto nell'ottica descritta.

 


Ma bellissimi anche gli altri dettagli e attenzione al segreto:
se osservate attentamente il liuto ha una corda rotta. Hans con questo voleva suggerire disarmonia, alludendo alle fratture nella Cristianità causate dalla Riforma.

















































giovedì 12 marzo 2026

Michelangelo Buonarroti [Italian High Renaissance/Mannerist Painter and Sculptor, 1475-1564] e il suo segreto.




Michelangelo - La creazione di Adamo (1511)
Affresco - 280 x 570 cm - Cappella Sistina, Città del Vaticano, Roma

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Il segreto: la forma del drappeggio divino.
Mentre crea l'uomo, Dio è sostenuto da varie figure circondate da un drappo rosso.
Nel 1990 un medico notò che la forma del tessuto pareva una sezione del cervello, mentre una sciarpa che pende assomigliava al midollo spinale. Michelangelo aveva studiato anatomia e le somiglianze fanno ipotizzare che intendesse che Dio ha dato agli umani un corpo, ma anche una scintilla dell'intelligenza divina.







da: focus

venerdì 20 febbraio 2026

Jean-Auguste-Dominique Ingres [French Neoclassical Painter, 1780-1867] e il suo segreto.

 


Jean-Auguste-Dominique Ingres - Monsieur de Norvins (1811)
Oil on canvas, laid down on panel - 97 x 78 cm - The National Gallery, London

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Il segreto: la posizione politica dell'autore.
Nel ritratto del neo-nominato capo della polizia di Roma si cela un omaggio a Napoleone: De Norvins ha la mano infilata nella giacca, come usava Bonaparte. Sulla sinistra una tenda rossa fa intravedere l'ombra di una testa: probabilmente un busto del figlio di Napoleone, allora re di Roma. Quando Napoleone cadde nel 1814, questa allusione all'ex imperatore divenne imbarazzante e Ingres la nascose.







da: focus

sabato 31 gennaio 2026

Leonardo da Vinci [Ingegnere, inventore, pittore e architetto italiano, 1452 – 1519] e il suo segreto.




Leonardo da Vinci - Gioconda (ca. 1503-06)
Olio su tavola di pioppo - 77×53 cm - Museo del Louvre, Parigi

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Il Segreto
: gli occhi. 
La Gioconda fu descritta nelle Vite di Giorgio Vasari con ciglia e sopracciglia, benché oggi non siano visibili. Solo nel 2007 le scansioni hanno rivelato che un tempo in effetti c'erano, ma sono sbiadite. Sempre grazie alle scansioni, uno studioso afferma di aver scoperto le lettere "LV" nell'occhio destro, come una firma, mentre nell'occhio sinistro vi sarebbero una "B" o la sillaba "CE", dal significato sconosciuto.







da: focus

mercoledì 21 gennaio 2026

Leonardo da Vinci [Ingegnere, inventore, pittore e architetto italiano, 1452 – 1519] e il suo segreto.




Leonardo da Vinci - L’ultima cena (1495-98)
Dipinto murale / affresco Tempera on gesso, pitch and mastic
460 x 880 cm - Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Milano

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Il segreto: la musica nascosta. La posizione delle mani dei discepoli e del pane sulla tavola può essere sovrapposta al pentagramma. Convertendo ogni posizione in una nota musicale ed eseguendo il tutto da destra a sinistra, la direzione in cui spesso scriveva Da Vinci, si produce un brano solenne. Leonardo aveva studiato musica ed è possibile che avesse nascosto un'armonia nell'opera.






da: focus

mercoledì 14 gennaio 2026

Il Busto di Vespasiano/Nerone e il suo segreto.

 


Busto di Vespasiano (I secolo d.C.)


Il Segreto: le orecchie di Nerone.
Dato che le sculture in marmo non erano economiche, quando un imperatore moriva si riciclava il più possibile il materiale. Così, dopo il suicidio di Nerone, nel 68 d.C., vari busti vennero rielaborati per assomigliare a Vespasiano, suo successore. Nerone però aveva orecchie sporgenti, cosa che tradisce l'origine di molti busti di Vespasiano.






da: focus

mercoledì 7 gennaio 2026

Raffaello Sanzio [Italian High Renaissance Painter, 1483-1520] e il suo segreto




Raffaello Sanzio - La Scuola di Atene (1509-11)
Affresco - ca. 770 × 500 cm - Musei Vaticani, Città del Vaticano, Roma

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I moderni sistemi di studio hanno rivelato misteri e intenzioni nascoste degli artisti in antiche opere d'arte.

La Scuola di Atene di Raffaello, inquadrato da un arco dipinto, rappresenta i più celebri filosofi e matematici dell’antichità intenti nel dialogare tra loro, all’interno di un immaginario edificio classico, rappresentato in perfetta prospettiva.
58 sono i personaggi raffigurati nell’affresco e alcuni di questi sono stati ritratti con le sembianze di personaggi dell’epoca. I più importanti identificati nello schema sottostante, tra parentesi i nomi dei personaggi dell'epoca.





Schema dell’affresco

1: Zenone di Cizio
2: Epicuro o Rito orfico (Tommaso Inghirami)
3: (Federico II Gonzaga)
4: Boezio o Anassimandro o Aristosseno o Empedocle o Senocrate
5: Averroè
6: Pitagora e Telauge con la lavagna
7: Alcibiade o Alessandro il Grande
8: Antistene o Senofonte
9: Ipazia (Francesco Maria Della Rovere)
10: Eschine o Senofonte o Alcibiade
11: Parmenide o Senocrate o Aristosseno
12: Socrate
13: Eraclito o Democrito (Michelangelo Buonarroti)
La scuola di Atene di Raffaello (Platone)
14: Platone (Leonardo da Vinci o fra’ Giovanni Giocondo)
La scuola di Atene di Raffaello (Aristotele)
15: Aristotele (Bastiano da Sangallo)
La scuola di Atene di Raffaello (Diogene di Sinope)
16: Diogene di Sinope
17: Plotino
18: Euclide o Archimede (Bramante)
19: Zoroastro (Baldassarre Castiglione)
20: Claudio Tolomeo
21: Protogene (Il Sodoma o Perugino o Timoteo Viti)



R: Apelle (Raffaello)


Il segreto: l'autoritratto. Negli appartamenti di papa Giulio II, dove si trova l'affresco a guardare direttamente l'osservatore è lo stesso Raffaello. Gli artisti si autoritraevano in un'opera, ma farlo nelle stanze del papa fu molto audace.










da: wikipedia