Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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venerdì 25 settembre 2026

Cornelis Saftleven [Dutch, 1607-1681]




Cornelis Saftleven
- Witch’s Tavern (La taverna delle streghe)(1650)
Olio su tavola - 54,3 × 78,2 cm - Rafael Valls Gallery di Londra, Regno Unito



Al centro della scena una strega sta volando a cavalcioni di una scopa fuori dalla cappa di un grande camino. Sulla parete del camino spicca l'impronta scura di una mano. Sulla parte sinistra e sullo sfondo si raduna una serie di creature mostruose, demoni ibridi, animali antropomorfi e gatti che leggono libri di incantesimi.In basso a destra si trova un uomo parzialmente nudo seduto a terra vicino a un grande calderone bollente poggiato sui carboni ardenti. Sparsi in primo piano si notano elementi rituali quali: dadi da gioco, una spada, piccoli teschi o gusci, e una fiaschetta.





lunedì 14 settembre 2026

Le streghe di Benevento

 


Danza delle streghe intorno al Noce di Benevento (1830-35)
Illustrazione utilizzata come frontespizio per lo spartito musicale di Paganini's Dream, una
fantasia per pianoforte basata sul celebre brano "Le Streghe, Op. 8" del violinista Niccolò Paganini


«Unguento unguento
portami al noce di Benevento
sopra l'acqua e sopra il vento
e sopra ogni altro maltempo.»

(Formula magica che molte donne accusate di stregoneria riferirono durante i processi)




Il noce di Benevento era un antico e frondoso albero di noce consacrato al dio germanico Odino, presso il fiume Sabato, intorno al quale si riuniva una comunità di Longobardi stanziati nei pressi di Benevento a partire dal VI secolo, nei territori originariamente abitati dai Sanniti.

La celebrazione di riti religiosi pagani, che prevedevano si appendesse al noce una pelle di capro, ha dato vita a varie leggende che si sono perpetuate nei secoli, riguardante cerimonie e rituali magici officiati da streghe in occasione di sabba spesso menzionati nei processi per stregoneria in Italia.




La leggenda vuole che le streghe, indistinguibili dalle altre donne di giorno, di notte si ungessero le ascelle o il petto con un unguento e spiccassero il volo pronunciando una frase magica, riportata all'inizio della pagina, a cavallo di una scopa di saggina o di un bastone o, secondo delle versioni, in groppa ad un «castrato negro» voltandogli le spalle. Contemporaneamente le streghe diventavano incorporee, spiriti simili al vento: infatti le notti preferite per il volo erano quelle di tempesta. Si credeva inoltre che ci fosse un ponte in particolare dal quale le streghe beneventane erano solite lanciarsi in volo, il quale perciò prese il nome di ponte delle janare, distrutto durante la seconda guerra mondiale.

Ai sabba sotto il noce prendevano parte streghe di varia provenienza. Questi consistevano di banchetti, danze, orge con spiriti e demoni in forma di gatti o caproni, chiamati anche detti giochi di Diana.

Dopo le riunioni le streghe seminavano l'orrore. Si credeva che fossero capaci di causare aborti, di generare deformità nei neonati facendo loro patire atroci sofferenze, sfiorando come una folata di vento i dormienti e che fossero la causa del senso di oppressione sul petto che a volte si avverte stando sdraiati. Si temevano anche alcuni dispetti più "innocenti", per esempio che facessero ritrovare di mattina i cavalli nelle stalle con la criniera intrecciata o sudati per essere stati cavalcati tutta la notte. In alcuni piccoli paesini campani, tra gli anziani circolano ancora voci secondo cui le streghe di Benevento di notte rapiscano i neonati dalle culle per passarseli tra loro, gettandoli sul fuoco, e terminato il gioco, li riportino lì dove li avevano presi.

Le janare, grazie alla loro consistenza incorporea, entravano in casa passando sotto la porta, collegato con un'altra possibile etimologia del termine da ianua, porta. Per questo si era soliti lasciare una scopa o del sale sull'uscio: la strega avrebbe dovuto contare tutti i fili della scopa o i grani di sale prima di entrare, ma nel frattempo sarebbe giunto il giorno e sarebbe stata costretta ad andarsene. I due oggetti hanno un valore simbolico: la scopa è un simbolo fallico contrapposto alla sterilità portata dalla strega, il sale si riconnette con una falsa etimologia alla Salus.





sabato 29 agosto 2026

"The Pilgrimage of the Life of Man"




Streghe in combutta col demonio
da "The Pilgrimage of the Life of Man" (secondo quarto del XV sec.)
British Library, Cotton MS Tiberius A VII/1, f. 70r






Una leggenda africana narra che...




Una leggenda africana narra che le streghe esistono e che di notte si radunano sui grandi alberi in mezzo ai campi; di notte le streghe avvolgono la terra in una grande ragnatela: un capo del filo lo tengono in mano, l’altro passa su tutti gli alberi del mondo. Se una persona prova ad aprire la porta per uscire, urta la ragnatela, le streghe se ne accorgono e si dileguano spaventate nelle tenebre.




mercoledì 5 agosto 2026

Ludwig (Lutz) Ehrenberger, pseudonym Henry Sebastian und Böckenyi [Austria, 1878-1950]

 



Lutz Ehrenberger - Hexenspuk (Lo spettro della strega)(1915)

Di origine austriaca e formazione berlinese in pieno clima di Secessione, fu a Parigi dal 1919 al 1935. Troppo tardi per vivere la serenità della Belle Époque ma in tempo perfetto per cogliere lo spirito che aveva animato le opere di Toulouse-Lautrec, proprio come l’artista francese Ehrenberger è stato assiduo frequentatore della vita notturna, dando continuità alla narrazione per immagini di quella società che, anche tra le due guerre, voleva ancora divertirsi e godere pienamente del benessere borghese. Uno di quelli che ha conosciuto le streghe.






venerdì 31 luglio 2026

Hans Baldung Grien [German Northern Renaissance Painter and Printmaker, ca.1484-1545]



Hans Baldung
- Stehende nackte Hexe schlägt ihr Wasser ab in den Rachen eines Unholdes (1515)
(Strega nuda in piedi che urina nella gola di un mostro)

.

All'inizio del XVI secolo, i fluidi corporei (tra cui l'urina e la saliva) erano considerati potenti ingredienti rituali nei trattati sulla stregoneria. Si credeva che le streghe li usassero per fecondare creature demoniache, compiere malefici o preparare filtri magici.
Hans Baldung inseriva elementi grotteschi e sfacciatamente volgari per scuotere e, allo stesso tempo, attrarre i collezionisti privati dell'epoca. Mescolando l'erotismo del corpo nudo a gesti tabù o animaleschi, creava immagini volutamente provocatorie e cariche di umorismo nero.
Sebbene il drago sia una figura tradizionalmente minacciosa, qui appare sottomesso e quasi umiliato dalla donna, che lo calpesta e lo "nutre" in modo sprezzante, ribaltando i classici ruoli di potere del folklore medievale.






sabato 11 luglio 2026

Bartholomaeus Spranger [Flemish painter, draughtsman, sculptor, and designer of prints, 1546-1611]

 


Bartholomaeus Spranger - Description de l'Assemblée des sorciers qu'on appelle Sabbat

Satana siede sul suo trono al centro di un sabba di streghe; due streghe cucinano neonati smembrati in un calderone; un gruppo di diavoli si ciba di loro sulla sinistra e naturalmente non mancano le streghe che volano sulle scope.



















giovedì 9 luglio 2026

Alex Shadrin




Alex Shadrin - Vieni al Sabba
da "Noktem balatus kaprae" o il libro della stregoneria rurale proibita






lunedì 6 luglio 2026

Otto Greiner [Pittore e grafico tedesco, 1869-1916]

 


Otto Greiner - Die Hexenschule (La scuola di stregoneria)(1907)











sabato 4 luglio 2026

Il processo alle streghe di Pendle




Raffigurazione di due accusate: Old Chattox e sua figlia Anne Redferne, mentre camminano
per le strade di Pendle.
Tratto dal libro di William Harrison Ainsworth "The Lancashire Witches" (1882)



Il processo alle streghe di Pendle del 1612 è uno dei procedimenti giudiziari per stregoneria più famosi e documentati della storia inglese. 

Ebbe luogo nella contea del Lancashire e si concluse con l'impiccagione di dieci persone presso il Castello di Lancaster. 

Il caso divenne un precedente giuridico fondamentale perché permise, per la prima volta, l'utilizzo di testimonianze infantili in tribunale.

Il re Giacomo I era ossessionato dalla demonologia e scrisse persino un trattato sul tema. I magistrati locali cercavano di compiacere il re per fare carriera politica. La zona di Pendle Hill era isolata e segnata da profonda indigenza. La popolazione si affidava a donne anziane per cure e superstizioni. 

Tutto cominciò nel marzo del 1612 quando Alizon Device incontrò un venditore ambulante di nome John Law. La ragazza chiese degli spilli, ma l'uomo rifiutò. Poco dopo, Law ebbe un colpo apoplettico (un ictus). Alizon si convinse di averlo maledetto usando i suoi poteri magici e confessò l'accaduto davanti al magistrato locale, Roger Nowell. Le indagini di Nowell portarono alla luce una faida generazionale tra due famiglie rivali di Pendle, entrambe guidate da anziane matriarche cieche che campavano di elemosina e piccole fatture:

La famiglia Demdike: Guidata da Elizabeth Southerns ("Old Demdike"), nonna di Alizon. 

La famiglia Chattox: Guidata da Anne Whittle ("Old Chattox").

Le due fazioni iniziarono ad accusarsi a vicenda di omicidi rituali e patti con il diavolo per scampare alla prigione. Il momento di svolta del processo avvenne a causa di Jennet Device, la sorellina di Alizon di soli nove anni. Durante le udienze, la bambina salì su un tavolo e testimoniò contro la sua stessa famiglia. Identificò i partecipanti a una presunta riunione di streghe (il sabba) avvenuta a Malkin Tower il giorno del Venerdì Santo. La sua scioccante deposizione condannò a morte la madre Elizabeth, il fratello James e la sorella Alizon. 

Il processo formale si tenne nell'agosto del 1612. La vecchia leader "Old Demdike" morì in prigione prima del verdetto. Gli altri imputati principali vennero giudicati colpevoli di "malificium" (magia nera tesa a fare del male). Il 20 agosto 1612, dieci persone furono impiccate a Gallows Hill, a Lancaster:

Anne Whittle (Old Chattox)
Elizabeth Device (madre di Jennet)
James Device (fratello di Jennet)
Alizon Device (sorella di Jennet)
Anne Redferne (figlia di Old Chattox)
Alice Nutter (una ricca nobildonna locale, caso insolito per l'epoca)
Katherine Hewitt
Jane Bulcock
John Bulcock
Isabel Robey

Il cancelliere del tribunale, Thomas Potts, pubblicò nel 1613 un resoconto ufficiale intitolato The Wonderfull Discoverie of Witches in the Countie of Lancaster. Questo libro permise alla storia di sopravvivere nei secoli.




da: 1882 Rare Illustrated Edition - The Lancashire Witches. A Romance Of Pendle Forest.







venerdì 3 luglio 2026

Andrew Wyeth [American Realist Painter, 1917-2009]

 


Andrew Wyeth - The Witching Hour (1977)







Achille Calzi [Pittore e ceramista italiano, 1873-1919]




Achille Calzi - La strega (1904)






mercoledì 24 giugno 2026

Francisco de Goya [Spanish Rococo Era/Romantic Painter and Printmaker, 1746-1828]

 


Francisco Goya - Linda Maestra! (1799)
Tavola numero 68 della serie "Los Caprichos"






venerdì 19 giugno 2026

Francesco Maria Guaccio, noto anche come Guaccius o Guazzo [Religioso e teologo italiano, 1570-1600]

 


Francesco Maria Guazzo - Osculum infame (il "Bacio vergognoso")(1608)
da: "Compendium Maleficarum"
Opera che tratta delle streghe, dei loro mali e dei loro sortilegi 
Collezione privata



Sabba delle streghe



Anonymous - Sabba delle streghe
Olio su tela - 35 x 50 cm

 














martedì 16 giugno 2026

Francisco de Goya [Spanish Rococo Era/Romantic Painter and Printmaker, 1746-1828]




Francisco Goya - Ensayos (Esperimenti)(1799)
Tavola numero 60 della serie "Los Caprichos"






domenica 14 giugno 2026

Cornelis Saftleven [Dutch Baroque Era Painter, ca.1607-1681]

 


Cornelis Saftleven - Monstrous Witch on a Broom (1665)
(Strega mostruosa su una scopa)