Bernardino Luini - Salomè con la testa di Giovanni Battista, c.1525-30
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giovedì 14 maggio 2026

Come il primo test della bomba atomica nel 1945 ha fatto nascere un materiale mai visto prima



La nuova struttura cristallina si è formata nella stessa detonazione nucleare
del quasicristallo scoperto pochi anni fa. Lo studio di un team di ricerca
internazionale coordinato da Luca Bindi, geologo dell'Università di Firenze




Il nuovo materiale è un clatrato a base di calcio, rame e silicio mai osservato primaLuca Bindi/Università di Firenze

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Marta Musso, Scienza, 13.05.2026, su wired.it

Durante il test nucleare Trinity del 16 luglio 1945, ossia il primissimo test al mondo di una bomba atomica avvenuto nel deserto del New Mexico, si è formato spontaneamente un nuovo materiale. A scoprirlo, a più di 80 anni di distanza dalla prima esplosione nucleare della storia, è stato oggi un team di ricerca internazionale coordinato da Luca Bindi, geologo dell'Università di Firenze, che ha appunto identificato un inedito clatrato a base di calcio, rame e silicio, un materiale mai osservato prima né in natura, né come composto artificiale creato in laboratorio. Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista Pnas.

Cosa sono i clatrati
Con il termine clatrati si indicano materiali caratterizzati da una struttura “a gabbia”, che intrappolando al suo interno altri atomi e molecole, conferisce loro proprietà uniche. Di grande interesse tecnologico, questi materiali sono infatti studiati per diverse applicazioni che vanno dalla conversione dell’energia (come materiali termoelettrici in grado di trasformare calore in elettricità) allo sviluppo di nuovi semiconduttori, fino allo stoccaggio di gas e all’idrogeno per le tecnologie energetiche del futuro.

Il nuovo materiale
Per scoprire il nuovo materiale, i ricercatori si sono concentrati sulla trinitite, un vetro silicatico contenente rare fasi metalliche. Servendosi poi di alcune tecniche, come la diffrazione a raggi X, il team è riuscito a identificare un clatrato di tipo I a base di calcio, rame e silicio all'interno di una minuscola goccia metallica ricca di rame inglobata in un campione di trinitite rossa. Il nuovo materiale, come riferiscono gli esperti, si è formato spontaneamente durante un’esplosione nucleare. Ciò indica che le condizioni estreme, ossia temperature e pressioni elevatissime, possono generare materiali nuovi, impossibili da ottenere con i metodi tradizionali.

Laboratori naturali
La scoperta è ancora più interessante perché nello stesso evento di detonazione si è formato un altro materiale rarissimo: un quasicristallo ricco di silicio, già documentato dal team di esperti guidato da Bindi pochi anni fa. Un quasicristallo, come ci aveva raccontato l'esperto in un'intervista, è un qualcosa che non è un cristallo, ma ci somiglia molto. “La loro peculiarità", ci spiegava l'esperto, "è che la disposizione atomica non periodica, ma quasi, crea simmetrie incredibili da cui derivano proprietà fisiche sorprendenti, tra l'altro difficilissime da prevedere”. Riuscire a capire il legame tra queste strutture aiuta quindi gli scienziati a comprendere meglio come si organizzano gli atomi in condizioni estreme e ad ampliare le possibilità di progettazione di nuovi materiali. “Eventi come esplosioni nucleari, fulmini o impatti meteoritici funzionano come veri laboratori naturali”, spiegano i ricercatori. “Permettono di osservare forme di materia che non riusciamo a riprodurre facilmente in laboratorio.” In sostanza, questa ricerca apre nuove prospettive per lo sviluppo di tecnologie innovative, dimostrando che anche eventi distruttivi possono lasciare in eredità scoperte utili per il futuro.



Chissà perchè leggendo questo articolo mi è venuto in mente Blinky





Blinky è il pesce a 3 occhi che vive nel fiume vicino alla centrale nucleare si Springfield. E' apparso la prima volta nell'episodio Homer's Odyssey della stagione 1 ed è diventato un simbolo dell'inquinamento causato dalla centrale.
Non ha un ruolo parlante, ma spunta spesso come gag di sfondo quando vogliono fare una battuta sulle radiazioni.


lunedì 22 dicembre 2025

🌪

 





martedì 9 dicembre 2025

La mia idea di scuola è quello di turbare le menti dei giovani e infiammare il loro intelletto. (Robert Maynard Hutchins)

 



Per i ragazzi che abitano a pochi km da Fukushima in
Giappone, avere a scuola un contatore Geiger è la normalità.

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Dove colpiscono le radiazioni? Colpiscono gli atomi e le molecole dei tessuti viventi, danneggiando il DNA cellulare, con effetti che variano da ustioni acute (a dosi alte)
a danni a lungo termine come tumori (midollo osseo, tiroide, seno sono molto
sensibili) o malformazioni genetiche, ma possono anche causare effetti locali specifici
(es. perdita capelli in zona irradiata), dipendendo dalla dose, dal tipo di radiazione
e dall'area del corpo esposta, influenzando cellule e organi profondamente.
 Il contatore che segna un livello di radiazioni pari a 0.12 microsievert all'ora
garantisce sicurezza (con una panoramica dentale se ne ricevono circa 5).






martedì 18 novembre 2025

Il pannello di controllo della centrale nucleare di Chernobyl




Il pannello di controllo della centrale nucleare di Chernobyl, URSS, ottobre 1977






 

lunedì 3 febbraio 2025

Il nucleare israeliano e Mordechai Vanunu





Quando venne sedato, Mordechai Vanunu, si risvegliò sull’aereo che lo stava riportando in Israele. Chiese di andare in bagno e una volta solo, si scrisse sul palmo della mano, un messaggio di aiuto, con un pennarello che aveva trovato. Quando il mezzo che lo trasportava uscì dall’aeroporto, poggiò il palmo della mano sul finestrino e proprio in quel momento un fotografo se ne accorse e scattó una foto. 



Vanunu, sequestrato dai servizi segreti di Israele, mostra i dettagli del suo rapimento
avvenuto a Roma, premendo la mano sul finestrino del furgone della polizia
israeliana in modo da lasciare la scritta "Rome ITL 30:9:86 2100 came to Rome by BA504"





mercoledì 4 dicembre 2024

Indiana Jones e l'atomica "perduta"




La bomba atomica sganciata accidentalmente dagli Stati Uniti in North Carolina ritrovata appesa a un albero


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Nel corso della storia gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver perso 11 bombe atomiche... perse ...disperse ...chi l'ha viste. 

Alcune di queste bombe atomiche potrebbero esplodere da un momento all'altro. Alcune per nostra fortuna o per sfortuna dei pesci, sono finite in mezzo all'oceano. Una è caduta da una portaerei insieme al suo aereo.

Un aereo militare è scomparso sopra il Mediterraneo durante una tempesta e non è mai stato ritrovato. Portava con sé due bombe atomiche.

Adesso arrivano quelle che fanno veramente paura. 
Nel 1961 un aereo militare è andato in avaria sopra il nord di Carolina e ha lasciato cadere le sue due bombe atomiche che stava portando. Nessuna delle due è esplosa. Una è stata ritrovata a appesa ad un albero. Immagina fare una passeggiata a ritrovarsi una bomba atomica sopra un albero. Dato che sei americano te la porti a casa. E mia, l'ho trovata io. La porti a scuola.

Ma l'altra bomba ha colpito il suolo e si stima che si sia conficcata a 50 metri sotto terra e non è mai stata ritrovata. E ancora lì. Se vi stesse venendo in mente la pazza idea di andare a cercarla non potete perché il governo americano ha vietato di scavare nella zona circostante, sai come è per motivi di sicurezza c'è una bomba atomica

Nel 1968, altre quattro bombe atomiche sono state perse in Groenlandia per un motivo simile. Tre di queste sono state ritrovate, una è rimasta conficcata nel ghiaccio da qualche parte. Bomba atomica surgelata made in the U-S-A.

Per finire la più pericolosa.
Nel 1951 è caduta sopra lo stato della Georgia e si ipotizza che sia finita a mezzo chilometro di distanza da una città di 100.000 abitanti. Nessuno l'ha mai ritrovata.







martedì 5 marzo 2024

Barthélémy Toguo [Cameroonian, b. 1967]




Barthélémy Toguo - Nuclear Destiny III (2015)
Acrylic on canvas - 130.0 × 195.0 cm



venerdì 16 febbraio 2024

Tutta salute




Troops of the Battalion Combat Team, U.S. Army 11th Airborne Division, watch a plume of radioactive smoke rise after a D-Day blast at Yucca Flats, as the much prepared Exercise 'Desert Rock I' reaches its peak.
This exercise was conducted in conjunction with the Dog shot from Operation Buster-Jangle.


 

domenica 26 novembre 2023

Il missile nucleare M51 testato dalla Francia: 10 testate atomiche, gittata da 10mila km, 1000 volte più potente della bomba di Hiroshima






Un enorme bagliore nei cieli europei. A sprigionare domenica 18.11 il fascio di luce, intenso e durato pochi istanti, è stato il test del nuovo missile balistico strategico M51.3: la Francia ha testato il razzo in grado di trasportare dieci testate atomiche anche se, in fase di prova, il missile è stato lanciato senza carico nucleare. A confermarlo è stato il ministro della Difesa francese, Sébastien Lecornu. Il missile è partito dalla stazione militare di Biscarrosse, lanciato da un sottomarino a propulsione atomica dal Golfo di Biscaglia, (non lontano dalla regione delle Lande di Guascogna, nel sud-ovest della Francia), ed è poi caduto nell’Oceano Atlantico, a «centinaia di chilometri di distanza dalle coste di qualsiasi Paese», ha precisato Lecornu.

 

mercoledì 27 settembre 2023

JOHN WAYNE E I TEST NUCLEARI






Un articolo da Il Giornale dice:
John Wayne, il grande attore americano scomparso nel 1979, sarebbe morto a causa delle radiazioni che lo colpirono nel 1954 mentre girava un film nel Nevada Test Site, cioè il deserto tra California e Utah che il governo americano usava come poligono per le bombe nucleari. A rivelare questa notizia è il libro Cavie Umane – L’America e l’energia nucleare: cronaca di un disastro annunciato di Harvey Wasserman e Norman Salomon (con la collaborazione di Robert Alvarez e Eleanor Walters).

L’articolo completo, e ancor di più in libro, ci portano alla scoperta di uno dei segreti più taciuti della Guerra Fredda, vale a dire gli esperimenti nucleari che gli americani hanno fatto in patria, nel tentativo di migliorare il loro arsenale rispetto a quello sovietico.
Esperimenti che hanno portato alla morte di 300.000 tra soldati e cittadini statunitensi, utilizzati come cavie per valutare gli effetti delle radiazioni sull’uomo.

Ancora, riprendendo l’interessante articolo, troviamo illazioni sulla morte di John Wayne, le cui vere cause sarebbero state insabbiate dai vertici del US Army. Così come sono stati nascosti i dati riguardanti la radioattività nel deserto del Nevada. A causa dei ripetuti esperimenti, protratti fino agli anni ’50, l’area sarebbe ancora altamente nociva, specialmente in alcune zone ora del tutto disabitate. Il bello è che le autorità hanno smentito questo dato di fatto fino ai primi anni ’90, lasciando così libero accesso alle aree più inquinate dalle radiazioni. Ed è proprio per colpa di tali leggerezze che il buon Wayne sarebbe caduto preda dell’invisibile fallout nucleare.

(…) Hanno lasciato che la troupe cinematografica del film Il conquistatore, ricostruzione drammatico-storica della vita di Gengis Khan, prodotto e finanziato dal miliardario Howard Hughes, si recasse nelle dune sabbiose fuori St. George, nello Utah, senza minimamente avvertirla del pericolo che correva. Attori, tecnici e operatori vi restarono tre mesi. Nel cast, oltre a John Wayne, c’erano Susan Hayward, Agnes Moorehead e Pedro Armendariz. Il regista era Dick Powell. Le radiazioni, si sa, sono un killer silente che uccide poco per volta, causando varie forme di cancro. E di questo, infatti, morirono tutti. John Wayne morì nel ’79 di tumori ai polmoni, alla gola e allo stomaco; la Hayward nel ’75 di tumori al cervello, al seno e all’utero; la Moorehead nel ’74 di cancro all’utero; Armendariz si uccise con un colpo di pistola nel ’63 in ospedale a Los Angeles, dove era stato ricoverato per un cancro ai reni e al sistema linfatico; Powell morì nel ’63 a causa di un devastante linfoma. Delle 220 persone del cast, senza considerare la sorte sconosciuta dei 200 indiani utilizzati come comparse, 91 avevano contratto tumori e 46 di loro morirono entro il 1980.

Ma la leggerezza delle Forze Armate USA in campo nucleare hanno antiche origini. Dopo il bombardamento duplice di Nagasaki e Hiroshima gli Stati Uniti inviarono diverse compagnie di soldati sul posto, per verificare gli effetti dell’atomica su strutture e persone. I poveracci furono spediti nel bel mezzo delle macerie fumanti senza alcuna protezione, coi superstiti che si squagliavano letteralmente davanti ai loro occhi. I turni di permanenza sui luoghi dei roghi atomici erano di circa 45 giorni: sufficienti per devastare gli organismi dei soldati. Infatti i membri di quelle compagnie morirono tutti, spesso in modo atroce. Né più né meno dei giapponesi coinvolti nel raggio del fallout attorno alle due città nuclearizzate.

Tutto ciò non insegnò nulla. Infatti i test nucleari in Nevada furono condotti con la medesima leggerezza.

Ad esempio, subito dopo le esplosioni delle bombe atomiche nel poligono del Nevada, mandavano interi battaglioni di soldati, sempre privi di indumenti protettivi, per esaminare i siti.
Ben presto, però, gli effetti delle bombe si fecero sentire anche sulle città. La nube atomica, infatti, trasportata dal vento, colpiva le popolazioni civili facendo salire a dismisura i casi di cancro e la mortalità infantile. Nel libro ci sono innumerevoli esempi, tutti ampiamente documentati con nomi, cognomi e località. Il problema è che la Casa Bianca e gli enti federali si ostinavano ad affermare che le voci circa la pericolosità delle radiazioni era del tutto infondata. E scienziati come il dottor Ernest Sternglass, che dimostrarono scientificamente l’ingente pericolo dell’atomo, vennero sistematicamente perseguitati.




domenica 6 agosto 2023

Salvatore Quasimodo [Poeta e traduttore italiano, 1901-1968]




Atomic bombing of Nagasaki on August 9, 1945, taken by Charles Levy


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Uomo del mio tempo
: :  Salvatore Quasimodo  : :


Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.


Una volta tanto dobbiamo essere grati alla nostra atavica mediocrità (Impero Romano escluso). Gli americani avrebbero potuto sganciare le bombe su Roma e Milano - anche noi eravamo paese dell'asse - ma non l'hanno fatto consci che tanto non sarebbe servito a  molto, vista la nostra completa inettitudine, inconsistenza e disorganizzazione, come dimostrato dal fronte orientale, il più importante teatro bellico della seconda guerra mondiale. Quindi grazie ancora alla nostra storica approssimativa esistenza che questa volta ci salvò e salvò la nostra progenie.


venerdì 7 aprile 2023

QUANDO L'UOMO MISE PIEDE IN PARADISO PER DISTRUGGERLO: Operazione Crossroads







 L'ammiraglio William HP Blandy e sua moglie tagliano una torta a fungo dell'Operazione Crossroads, mentre l'ammiraglio Frank J. Lowry osserva, 7 novembre 1946


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sabato 4 febbraio 2023

L'ombra (Hiroshima)




Hiroshima, Giappone, 1945

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Quest'ombra che sembra quasi disegnata sul bianco di cinque gradini, racconta gli ultimi istanti di una persona. Di lei non ci rimane che l'ombra causata dal flash della bomba atomica quel 6 agosto. In un attimo la luce radioattiva fissa sul terreno la sagoma prospettivata di quello spettatore impotente di uno dei più atroci gesti dell'umanità. Se si osserva attentamente, "The Shadow" ritrae una persona anziana che si appoggia al bastone, ad assistere inconsapevolmente al suo destino.





domenica 19 giugno 2022

Bakis Beks - Messaggio

 



Il rapper sardo e la canzone contro le basi militari: è stato condannato per oltraggio.

Nel mirino il testo della canzone “Messaggio”, con la quale Bakis Beks si era pronunciato platealmente contro la presenza delle basi militari in Sardegna. “Non c’è tempo per mediazioni, indennizzi, conciliazioni, questo è un messaggio ai coloni. Basta, fuori dai coglioni!”



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domenica 1 maggio 2022

Sadako Sasaki (1943 - 1955)

 




Sadako Sasaki era una bambina giapponese di Hiroshima. Aveva solo due anni, quando la bomba atomica "Little Boy" fu sganciata sulla sua città, il 6 agosto 1945. La piccola Sadako si trovava a casa, a circa due chilometri di distanza dal luogo dell'esplosione.

Si salvò.

Nel 1954, all'età di undici anni, mentre si stava allenando per una grande gara di corsa, fu colta da vertigini e cadde a terra. Le fu diagnosticata una grave forma di leucemia, conseguenza delle radiazioni della bomba atomica. La sua migliore amica, Chizuko Hamamoto, le parlò di un'antica leggenda secondo cui, chi fosse riuscito a creare mille gru - uccello simbolo di lunga vita - con la tecnica dell'origami avrebbe potuto esprimere un desiderio. Chizuko stessa realizzò per lei la prima, Sadako continuò nella speranza di poter tornare presto a correre.

Poco dopo aver intrapreso il suo progetto, Sadako conobbe un bambino nelle sue stesse condizioni, ed a cui era rimasto poco da vivere. Ella cercò di convincerlo a fare la stessa cosa, ma la sua risposta fu: so che morirò stanotte.

Durante i quattordici mesi trascorsi in ospedale, Sadako realizzò gru con qualsiasi carta a sua disposizione, comprese le confezioni dei suoi farmaci. Una versione della sua storia, vuole che Sadako fosse riuscita a completare 1300 gru, prima di morire; secondo un'altra, riferitaci da Eleanor Coerr nel suo romanzo Sadako and the Thousand Paper Cranes, Sadako sarebbe riuscita a completarne solo 644, mentre le restanti 356 sarebbero state aggiunte dai suoi amici.

Infine, tutte le gru sarebbero state sepolte con lei.





da: wikipedia

sabato 19 marzo 2022

Don't look up!

 



Rifiuti radioattivi, trasmessa al ministero la mappa con le aree idonee per il deposito nazionale.
Sono 67 le aree potenzialmente interessante al cantiere da 900 milioni, dislocate in sei regioni: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Tutte hanno detto:

 



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venerdì 14 gennaio 2022

venerdì 7 gennaio 2022

Kopachi Kindergarten






Kopachi Kindergarten, situato a circa un paio di chilometri dalla centrale nucleare di Chernobyl.




A seguito del disastro, il villaggio è stato evacuato e quasi tutti gli edifici sono stati abbattuti e interrati a scopo sperimentale. 




L'asilo è uno dei pochi edifici rimasti.




Seppellire gli edifici ha spinto le radiotossine più in profondità nell'ambiente.




Il suolo e l'acqua che circondano Kopachi rimangono contaminati da materiali radioattivi.