Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)

giovedì 8 ottobre 2026

Forse non tutti sanno che:





La Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), con la sentenza del 2 luglio 2026 nella causa C-67/25 (Traugott Ickeroth), ha stabilito che il divieto UE di radiodiffusione dei contenuti di
Russia Today (RT) si applica a chiunque metta a disposizione tali materiali online, anche tramite siti gratuiti o finanziati solo da donazioni.

• Nozione di operatore: Il termine «operatore» include qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile, in modo diretto o indiretto, della messa a disposizione dei contenuti vietati.

• Irrilevanza dello scopo di lucro: L'assenza di un'attività economica, di fini commerciali o di guadagni pubblicitari non esclude l'applicazione delle sanzioni.

• Finanziamento volontario: Gestire un sito web accessibile al pubblico e finanziato unicamente mediante offerte o contributi volontari degli utenti non rende la condotta lecita.

• Contesto: La pronuncia nasce da un rinvio pregiudiziale di un tribunale tedesco (Landgericht Saarbrücken) nell'ambito di un procedimento penale contro persone che avevano diffuso video di RT Germany. Puoi consultare i dettagli della procedura sul portale InfoCuria.

Cosa si rischia

Chi viola il divieto di diffusione dei contenuti di Russia Today (RT) nei paesi dell'Unione Europea rischia sanzioni penali che includono la pena detentiva e pesanti sanzioni pecuniarie.

Le conseguenze specifiche variano in base alla legislazione del singolo Stato membro, poiché l'Unione Europea fissa il divieto, ma affida ai governi nazionali il compito di determinare e applicare le pene penali.

Cosa si rischia concretamente

• Pene detentive (Carcere): La violazione delle sanzioni internazionali e dei divieti UE è configurata come un vero e proprio reato. Nei casi più gravi, come quello tedesco che ha originato la causa C-67/25, i responsabili affrontano procedimenti penali che prevedono la reclusione.

• Sanzioni pecuniarie elevate: Oltre al carcere, le normative nazionali prevedono multe economiche molto severe sia per i singoli individui che per le organizzazioni.

• Sequestro e oscuramento: Le autorità possono disporre il sequestro dei server, delle attrezzature informatiche e l'oscuramento immediato dei siti web o dei canali social utilizzati per la diffusione.

Il contesto italiano

In Italia, la violazione dei regolamenti comunitari concernenti le misure restrittive (sanzioni) è disciplinata dal D.Lgs. 221/2017. Chiunque viola i divieti previsti dai regolamenti europei rischia la reclusione fino a un massimo di 6 anni, oltre alla confisca dei beni e dei mezzi utilizzati per commettere il reato.

Ovviamente c'è un motivo per tutto questo. Su Russia Today (RT) si trovano contenuti su Gaza che in Europa non si vedono come pure ad esempio cose inedite di quello che sta succedendo in Albania.




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