Purtroppo non esistono, nel web, immagini o illustrazioni, ne del protagonista, ne dell'episodio che segue.
sabato 19 settembre 2026
Daniel Abodunrin
Purtroppo non esistono, nel web, immagini o illustrazioni, ne del protagonista, ne dell'episodio che segue.
venerdì 11 aprile 2025
Svetlana Telets
Creato da un’artista ucraina, questo quadro maledetto è stato più volte venduto e, nonostante il prezzo piuttosto elevato, sempre riportato senza nemmeno rivolere indietro i soldi. La sua realizzazione stessa, d’altronde, è avvenuta in circostanze un po’ allarmanti: Svetlana Telets, dopo essersi laureata alla Odessa Art University, aveva avuto per diversi mesi la sensazione che qualcuno la stesse osservando. Un giorno, in preda all’ispirazione, iniziò a intravvedere sulla tela bianca i contorni di una donna e iniziò a disegnarla, così d’impulso, come se qualcuno stesse dirigendo la sua mano. La ultimò in poche ore.
Arrivata poi nella città di Vinnitsa, esibì la tela nella galleria d’arte locale. Dopo qualche tempo, una donna d’affari che viveva da sola la comprò, ma dopo pochi mesi chiese di poterla dare indietro, poiché sentiva una presenza nel suo appartamento e non riusciva a dormire. Anche con il secondo proprietario successe la stessa cosa; dopo qualche tempo riportò indietro Woman of the rain, sostenendo che l’ombra di una donna camminasse intorno a lui mentre era addormentato. Un terzo compratore si fece avanti, dichiarandosi scettico, ma dopo essersi appropriato della tela e aver osservato a fondo gli occhi della figura, disse che questi avessero cominciato ad apparirgli ovunque, contemporaneamente a terribili emicranie. Ancora una volta il quadro maledetto fu riportato indietro.
lunedì 23 dicembre 2024
John William Waterhouse / Piramo e Tisbe
sabato 23 novembre 2024
Il disastro di Le Mans del 1955
Il disastro di Le Mans fu l'incidente più catastrofico nella storia dell'automobilismo.
lunedì 30 settembre 2024
Antoni Munoz i Degrain [Spagnolo, 1840-1924]
martedì 24 dicembre 2019
Il massacro di Covina
In casa c'erano circa 25 persone che festeggiavano il Natale.
Ad aprirgli fu la nipote Katrina che felice di vederlo fece per abbracciarlo, Pardo gli sparò in faccia. Quindi sparò indiscriminatamente contro tutti i frequentatori della festa in fuga.
Dopo gli spari, Pardo scartò il pacco contenente il lanciafiamme e diede fuoco alla casa. 9 persone (tra cui ex-moglie e suoceri) morirono a causa dei colpi di arma da fuoco o per le fiamme, altre 3 rimasero ferite. Katrina la bambina di otto anni colpita in faccia riportò ferite gravi ma non letali.
L'allarme fu dato da un sopravvissuto che chiamò le autorità dopo essere fuggito nella casa di un vicino. Le fiamme alte 15-20 m furono domate da 80 vigili del fuoco in un'ora e mezza.
A causa dell'intensità dell'incendio, le vittime furono identificate dalle loro cartelle dentali.
Dopo l'attacco, Pardo si cambiò e guidò fino a casa di suo fratello, a circa 30 miglia dalla scena del crimine, dove in seguito fu trovato morto per una ferita da arma da fuoco autoinflitta.
sabato 13 luglio 2019
La terra dei fuochi
Il "triangolo della morte" Acerra-Nola-Marigliano è un'area compresa tra i comuni di Acerra, Nola e Marigliano, tutti compresi nella regione Campania, in Italia nota per il forte aumento della mortalità per cancro della popolazione locale, principalmente dovuto allo smaltimento illegale di rifiuti tossici da parte della camorra e provenienti principalmente dalle regioni industrializzate del Nord-Italia.
A queste attività, si aggiungono i roghi appiccati per eliminare copertoni o per recuperare il rame dai cavi elettrici. I roghi, che producono diossina, sono diventati più frequenti quando potevano essere confusi tra i numerosi roghi appiccati ai cumuli di immondizia durante la crisi dei rifiuti in Campania del 2007-2008. I carabinieri hanno accertato che solo tra gennaio e marzo 2007 sono stati incendiati in terreni agricoli 30 tonnellate di rifiuti con un ricavo di oltre 118.000 euro. La presenza di roghi ha dato il nome all'area a nord di Napoli di Terra dei fuochi.
sabato 15 giugno 2019
Ogni settimana ingeriamo 5g di plastica!
domenica 19 maggio 2019
Cane disabile salva il neonato sepolto vivo dalla madre 15enne
da: mirror.co.uk e ilmessaggero.it
sabato 19 gennaio 2019
sabato 12 gennaio 2019
Blackout di New York del 1977
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| South Bronx is Burning 1977 NYC Blackout |
venerdì 4 gennaio 2019
Moglie cannibale costringe il marito a uccidere la presunta amante e ne mangiano parti del corpo insieme
Krasnodar, sud della Russia, 28 Set. 2018 - In casa i poliziotti hanno trovato resti umani conservati in frigorifero, 19 pezzi di pelle e carne umana conservata sott'aceto.
I poliziotti hanno trovato nel frigorifero della cucina resti umani e per questo la russa Natalia Baksheeva è stata accusata di cannibalismo.
Ma la storia, già sconvolgente, è ancora più intricata, perché, secondo quanto scoperto dagli inquirenti, la 43enne russa avrebbe indotto il marito a uccidere una donna per poi commettere atti di cannibalismo sul cadavere.
Il test del Dna ha rivelato che i resti trovati nel frigorifero della coppia di cannibali apparterrebbe a Elena Vashrusheva, una cameriera. Sembrerebbe che Natalia Baksheeva sospettasse che il marito avesse una relazione clandestina con la cameriera, per questo avrebbe spinto il coniuge a uccidere la donna e poi a farla a pezzi.
E così lui, Dimitry Baksheev, 35 anni, si è persuaso di quanto gli chiedeva la moglie, ha colpito al petto con diverse coltellate la cameriera e poi ha trascinato a casa il corpo della donna.
È qui che la coppia ha prima smembrato il corpo e poi mangiato alcune parti. Ma non solo: i poliziotti oltre ai resti confezionati e conservati nel frigo, hanno trovato anche un barattolo con carne umana sott’aceto e 19 pezzi di pelle.
La storia ai limiti dell’irreale presenta ulteriori elementi inquietanti e sconvolgenti: infatti la donna avrebbe confessato di aver commesso atti di cannibalismo su altri corpi. Sarebbero ben trenta i cadaveri su cui la donna avrebbe praticato atti di cannibalismo solo nell’ultimo anno e mezzo.
Secondo quanto riportato dai media locali, i due inoltre amavano ritrarre i momenti di cannibalismo con fotografie, video e selfie. Infatti gli inquirenti hanno trovato a casa della coppia vecchi filmati e immagini in cui i coniugi Baksheev sono intenti a consumare carne umana.
Ma in Russia non esiste il reato di cannibalismo ed è per questo che Natalia Baksheev rischia al massimo quindici anni di reclusione. Per Dimitry si ipotizza una pena meno severa: l’uomo, infatti, è affetto da tubercolosi e pare fosse incline a farsi influenzare dalla consorte, senza dubbio mente malefica della coppia.
martedì 16 ottobre 2018
Il volo 826 della United Airlines atterrato a Brooklyn
Il relitto del volo 826 della United Airlines all'incrocio tra Sterling Place e Seventh Avenue, Brooklyn, New York, 17 dicembre 1960
sabato 13 ottobre 2018
George
Questo è il monumento in memoria di George di Manaia, Nuova Zelanda.
George era un Jack Russell di 9 anni che il 29 aprile 2007 per proteggere due bambini dall'aggressione di due Pit Bull ha ingaggiato con loro un combattimento senza speranza.
Secondo i testimoni George ha lottato come un leone e alla fine i bambini sono stati portati in salvo e lui dal veterinario dove però è morto in seguito alle gravi ferite riportate.
domenica 9 settembre 2018
Un uomo si intrufola nello zoo per rubare una scimmia, ma le scimmie lo "corgano"
Una visita inaspettata ha spezzato la tranquillità della notte allo zoo di Wellington, in Nuova Zelanda. Ad aprile, John Owen Casford, 23 anni, ha tagliato due lucchetti dal cancello dello zoo per infilarsi nel recinto delle scimmie, riferisce il New Zealand Herald. L'intenzione del giovane era di rubare una scimmia sciattolo da dare alla sua ragazza. Tuttavia, il piano non ha funzionato come previsto. L'uomo si è trovato ben presto nel bel mezzo di una rissa con le scimmie ed è finito con una gamba rotta, due denti spezzati, una distorsione alla caviglia, lividi multipli e una condanna a una pena detentiva: due anni e sette mesi di carcere.
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| Un esmplare di Saimiri o Crisotrice o Scimmia Scoiattolo (Saimiri sciureus) |
martedì 7 agosto 2018
Si fa tagliare la gamba per truffare l'assicurazione ma l'emorragia è troppo forte e il giovane perde la vita
lunedì 25 giugno 2018
Grandi vite e poi si muore: Martin Luther King Jr.
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| La celebre foto di Joseph Louw scattata un attimo dopo che MLK fu colpito |
Martin Luther King Jr., politico e attivista statunitense, è stato negli anni '60 leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani.
Martin Luther King era a Memphis il 4 aprile 1968 e alloggiava al Lorraine Motel. Alle 18:01 King uscì sul balcone della sua stanza e qui venne colpito da un colpo di fucile di precisione alla testa. Si cercò inutilmente di tamponare la ferita.Trasportato al St. Joseph's Hospital, i medici constatarono un irreparabile danno cerebrale; la sua morte venne annunciata alle 19:05 dello stesso giorno.
giovedì 17 maggio 2018
Uccide l'amante e lo "serve" a cena ai suoi vicini. Ma gli ex assassinati sarebbero 9.
La 34enne Kelly M. Cochran sta già scontando l'ergastolo per aver ucciso un suo amante nel 2014 e suo marito nel 2016. Ma la parte peggiore della storia deve ancora venir fuori. Perché solo ora stanno emergendo nuovi indizi che rischiano di gettare su di lei una luce ancora più sinistra e orripilante: Kelly avrebbe assassinato in precedenza altri suoi nove amanti, servendo in almeno un'occasione i resti di uno di loro come cena ai vicini di casa durante un barbecue tra amici.
La donna era stata condannata al carcere a vita nel maggio 2017 per la morte di Chris Regan, un 51enne con cui aveva una relazione: tre anni prima lei e il marito Jason lo avevano attirato nella loro casa in Michigan, gli avevano sparato e lo avevano fatto a pezzi, per poi disperdere parte dei suoi resti nei boschi. Un'altra parte dei resti l'avrebbero cucinata e servita per cena durante un barbecue, stando ai racconti dei vicini e dei parenti che, a distanza di tempo, videro sotto una nuova luce alcuni particolari di quella serata che all'epoca li avevano insospettiti. Kelly e Jason avevano stretto un patto macabro: avrebbero ucciso tutte le persone coinvolte nelle loro relazioni extraconiugali. Lei, però, in seguito all'omicidio aveva sempre covato rancore nei confronti del marito per aver assassinato Regan e, nel febbraio 2016, uccise anche lui. Gli iniettò una dose fatale di eroina e poi lo soffocò con un cuscino. All'inizio simulò una disgrazia dovuta a un'overdose, poi, sotto la pressione degli investigatori, finì per confessare. Cosi come, successivamente, confessò anche l'omicidio di Regan: poche settimane fa, quando era già in carcere, è stata condannata per questo secondo delitto ad altri 65 anni che vanno ad aggiungersi all'ergastolo.
Laura Frizzo, il capo della polizia di Iron River che indagò sulla scomparsa di Regan, è convinta però che il caso non sia finito qui. Secondo lei, ma anche secondo la famiglia di Kelly, la donna non è una persona che ha ucciso in due sole occasioni, ma una vera serial killer che avrebbe eliminato altri suoi nove amanti, scomparsi misteriosamente nel corso degli anni. Tanti gli indizi e i particolari che, anche alla luce dei due omicidi acclarati, portano in questa direzione. E proprio a questo mistero il canale Investigation Discovery ha dedicato un documentario che sarà messo in onda il 28 e il 29 maggio.
da: ilmessaggero.it
martedì 8 maggio 2018
Ed Gein
venerdì 27 aprile 2018
La dolcezza nel dolore
Queste drammatiche immagini arrivano dalla riserva di Gunung in Malesia. Ritraggono il cucciolo di elefante pigmeo di appena 3 mesi che con la proboscide accarezza la madre senza vita. Gli agenti della forestale stanno indagando sulle cause della morte dell'esemplare che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata preda di cacciatori senza scrupoli che avrebbero violato, nonostante i controlli, la zona protetta. Quello che resta sono le immagini del cucciolo soccorso dai dipendenti del parco che hanno faticato non poco per riuscire ad allontanarlo dalla madre vegliata per ore.
da: repubblica.it





















