qualcosina sui "rossi":
La caratteristica delle persone che hanno peli e capelli rossi, biondo ramato o castano ramato è detta: rutilismo.
Molti individui dicono di sentirsi più attratti da uomini e donne dai capelli rossi.
Una discriminazione ottocentesca del rutilismo, invece, si trova nella novella di Giovanni Verga: "Rosso Malpelo".
La maggiore percentuale dei rossi si trova in Irlanda e Regno Unito.
Nell'antico Egitto si consideravano i rossi come discendenti di Seth e si attribuiva loro una maggiore ferocia.
Un rapporto del 2007 nel The Courier-Mail, citato nel National Geographic magazine, ha riportato che in futuro i capelli rossi sono destinati ad estinguersi.
La melanina nella pelle aumenta la tolleranza della pelle all'azione dei raggi UV, e le persone con la pelle chiara e i capelli rossi possono più facilmente subire danni da scottature dovuti alla minor presenza di melanina. A tal proposito è stato notato come tra le persone coi capelli rossi e quindi la pelle chiara sia più alto il rischio di sviluppo di cancro della pelle.
Jonathan Swift nella quarta parte de I viaggi di Gulliver, "Viaggio nel paese degli Houyhnhnmi," scrive: "Si è osservato che le persone coi capelli rossi di entrambi i sessi siano più libidinosi e voluttuosi degli altri, ove eccedono in resistenza ed attività."
I capelli rossi, nel medioevo, erano sinonimo di desiderio sessuale bestiale e degenerazione morale.
Durante i primi passi della moderna medicina, i capelli rossi erano visti come segno di un temperamento sanguigno e gli studi ottocenteschi, più o meno scientifici, di Cesare Lombroso portarono alla conclusione che i capelli rossi si associavano ai criminali che commettevano crimini a sfondo sessuali e che il 48% di essi erano donne.
Montague Summers, nella sua traduzione del Malleus Maleficarum, annota che nel medioevo avere i capelli rossi e gli occhi verdi era segno dell'essere una strega, un lupo mannaro o un vampiro:
« Quelli i cui capelli sono rossi, di una certa forma particolare, sono sicuramente dei vampiri.
E' significativo che nell'antico Egitto, come ci riporta Manetho, i sacrifici umani offerti sulla tomba di Osiride avevano per protagonisti uomini dai capelli rossi, le cui ceneri venivano poi gettate via con l'ausilio di ventagli per fertilizzare i campi ed ottenere un raccolto vantaggioso, dal momento che i capelli rossi simboleggiavano il colore oro del grano. »