Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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venerdì 6 marzo 2026

Amedeo Modigliani [Italian Expressionist Painter and Sculptor, 1884-1920]




Amedeo Modigliani
La Femme à l'éventail, Ritratto di Lunia Czechowska con ventaglio (1919)
Olio su tela - 100 x 65 cm
Una volta al Petit Palais, Museo d'Arte moderna di Parigi ora non si sa...

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Il presidente del Palais de Tokyo e specialista d'arte moderna, Pierre Cornette de Saint-Cyr, commentò così il furto (un furto a casa dei ladri...) dell'opera di Modigliani e degli altri quadri rubati:
"È stupido rubare quadri così, si tratta di imbecilli e basta. (boh... a me tanto imbecilli non sembrano; imbecille sembra invece lui e l'organizzazione francese in genere, visto la frequenza con cui li fanno fessi [1]). Con quadri del genere non ci si può fare niente, tutti sono già al corrente, i siti Internet sono già pieni di notizie e immagini. Nessuno può pensare di vendere questi quadri, per questo dico che è stupido rubarli. (ma questo è idiota veramente! Crede forse che i ladri mettano un annuncio su e-bay? I quadri andranno a un facoltoso appassionato e ti saluto, infatti ancora non si trova). A meno che non si voglia fare un ricatto alle assicurazioni. Ma io sono convinto che li ritroveremo. Con quadri del genere è così, è successo con L'Urlo di Munch. Modigliani è un autore sacro, gli idioti che lo hanno rubato non avevano nessun diritto di mettergli le mani addosso. È stato un sacrilegio, è grave quanto un sequestro di persona. E' un quadro sublime, bello, sensuale. L'ho sempre guardato con affetto e rispetto." (belle parole... commoventi... il furto di un opera d'arte sembra sempre un sacrilegio ma il vero sacrilegio è stato non riconoscerne il valore prima della morte dell'autore).

[1] Nel dicembre 2009 era stato rubato un Degas dal Museo Cantini di Marsiglia, mentre a gennaio 2010 avevano preso il volo, da una proprietà di La Cadière d'Azur nella regione di Var, una trentina di opere, tra le quali anche un Picasso. Tralasciamo il furto della "Gioconda".







mercoledì 11 dicembre 2024

martedì 10 settembre 2024

10 settembre 1977: pena di morte in Francia






Il 10 settembre di 47 anni fa veniva giustiziato a Marsiglia l'ultimo condannato a morte in Francia: il tunisino Hamida Djandoubi.
Venne ucciso mediante ghigliottina per l'accusa d'omicidio dell'ex amante Elisabeth Bousquet.

Hamida tentò di costringere la sua amante, Elisabeth Bousquet, una ragazza di ventuno anni che aveva conosciuto durante il ricovero in ospedale, a prostituirsi. Questa lo denunciò. Djandoubi venne arrestato, passò alcuni mesi in prigione ed in seguito giurò di vendicarsi.
Nel luglio del 1974 Djandoubi rapì la Bousquet, la portò in aperta campagna, la violentò e la strangolò. Arrestato nel giro di pochi mesi, Djandoubi venne accusato di sevizie e violenze aggravate. La condanna a morte fu inflitta dalla corte d'assise di Aix-en-Provence il 25 febbraio 1977. 
La condanna fu eseguita il 10 settembre 1977, alle ore 4 e 40, nel cortile della prigione di Marsiglia.






mercoledì 17 luglio 2024

Giovanni Battista Viotti / Claude De Lisle / "La Marsigliese"



E così un giorno si scoprì che "La Marsigliese", il famoso inno nazionale francese 'creato' da Claude De Lisle era un plagio di un opera dell'italiano Giovanni Battista Viotti (Fontanetto Po, 12 maggio 1755 – Londra, 3 marzo 1824) e cioè "Tema e variazioni in do maggiore" che la compose nel 1781, ben undici anni prima che De Lisle se ne appropriasse cambiando la partitura originale in "La Marsigliese". 

Come sono andate le cose è presto detto. Viotti (che per inciso non aveva mai firmato la partitura), musicista alla corte della regina Maria Antonietta,  era scappato come chi potè farlo dai rivoluzionari a Londra.

De Lisle si ritrovò tra le mani questa composizione e la presentò come sua.

Questa la musica originale, peraltro più bella di quella mutata da De Lisle.

 




giovedì 8 febbraio 2024

domenica 26 novembre 2023

Il missile nucleare M51 testato dalla Francia: 10 testate atomiche, gittata da 10mila km, 1000 volte più potente della bomba di Hiroshima






Un enorme bagliore nei cieli europei. A sprigionare domenica 18.11 il fascio di luce, intenso e durato pochi istanti, è stato il test del nuovo missile balistico strategico M51.3: la Francia ha testato il razzo in grado di trasportare dieci testate atomiche anche se, in fase di prova, il missile è stato lanciato senza carico nucleare. A confermarlo è stato il ministro della Difesa francese, Sébastien Lecornu. Il missile è partito dalla stazione militare di Biscarrosse, lanciato da un sottomarino a propulsione atomica dal Golfo di Biscaglia, (non lontano dalla regione delle Lande di Guascogna, nel sud-ovest della Francia), ed è poi caduto nell’Oceano Atlantico, a «centinaia di chilometri di distanza dalle coste di qualsiasi Paese», ha precisato Lecornu.