Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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lunedì 11 aprile 2016

Naimbag nga Aldaw!

(lingua Ilocana, terza lingua più parlata nelle Filippine. Appartiene alla famiglia delle lingue austronesiane)




Allo sbarco negli Stati Uniti,
Einstein, come tutti gli emigrati,
ricevette un modulo da compilare.
Fra le molte domande cui bisognava rispondere
ce n'era una che domandava:
"Razza di appartenenza?"
E lui scrisse:
"Umana".


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venerdì 22 gennaio 2016

Albrecht Dürer



Albrecht Dürer - Self-Portrait (1498)

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Albrecht Dürer amava gli animali e amava riprodurli con dovizia di particolari ed esattezza scientifica.  I suoi acquerelli, disegni o incisioni portano l’attenzione soprattutto in direzione di animali selvatici ed esotici. Non poteva sfuggirgli allora, la notizia che sulle coste tedesche, si era arenato un mostro marino.
Grande viaggiatore qual'era, l’artista si era messo immediatamente in viaggio per poter registrare l’evento e riprodurre le fattezze dell’animale che era spiaggiato. 

La sua fine fu conseguenza, seppure indiretta, di questa vivace curiosità e dell’atteggiamento tutto rinascimentale nei confronti della realtà. Raggiunse il luogo, ma il triste gioco del destino fu duplice. Non solo i resti del cetaceo erano scomparsi, smontati dalle onde e portati al largo al largo dalla marea, ma durante lo spostamento sostenuto per osservarla Albrecht aveva contratto la malaria che lo avrebbe portato alla morte nel 1528.



da: stilearte

sabato 7 novembre 2015

Sir Winston Churchill with charismatic bulldog



Sir Winston Churchill ad un'aristocratica che gli disse:
“Sir, se voi foste mio marito, vi metterei del veleno nel caffè”,
 prontamente rispose:
"Madame, se voi foste mia moglie lo berrei senza indugio”.



venerdì 24 luglio 2015

vivendodimusica




Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti a lui alcuni oggetti. Quando la lezione cominciò, senza dire una parola, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf, quindi chiese agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi convennero che lo era.

Allora il professore prese una scatola di sassolini, li versò nel vaso, lo scosse leggermente e questi rotolarono negli spazi vuoti tra le palle da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi dissero che lo era.

Il professore, a questo punto, prese una scatola di sabbia e la versò dentro il vasetto. Naturalmente, la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno. Gli studenti risposero con un unanime "si".

Il professore estrasse quindi due birre da sotto il tavolo e ne versò l'intero contenuto nel barattolo, effettivamente si riempirono gli spazi vuoti. Gli studenti iniziarono a ridere.

"Ora", disse il professore non appena svanirono le risate "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni preferite. Se tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita sarebbe ancora piena. I sassolini sono le altre cose che contano, come: il lavoro, la casa, la macchina... La sabbia è tutto il resto: sono le piccole cose."

"Se mettete la sabbia nel barattolo per prima," continuò, "non ci sarà spazio per le palline da golf e per i sassolini. Lo stesso vale per la vita.
Se utilizzate tutto il vostro tempo ed energia per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose che sono importanti per voi.
Fate attenzione alle cose che sono cruciali per la vostra felicità.
Trascorrete del tempo con i vostri bambini. Trascorrete del tempo con i vostri genitori. Visitate i nonni. Prendete il vostro partner e portatelo a cena fuori. Giocate altri 18 anni. Ci sarà sempre tempo per pulire la casa e falciare il prato.
Prendetevi cura per prime delle palle da golf: sono le cose che veramente contano. Stabilite le vostre priorità. Il resto è soltanto sabbia."

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse la birra. Il professore sorrise e disse: "Sono contento che tu me l'abbia chiesto. Le birre ti dicono che non importa quanto piena possa sembrare la tua vita, c'è sempre spazio per un paio di birre con un amico."



: :   vivendodimusica  : :


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lunedì 17 novembre 2014

Pablo Picasso


Un uomo criticò Picasso perché creava arte poco realistica. Picasso gli chiese: “Mi può mostrare dell’arte realistica?” L’uomo gli mostrò la foto della moglie. Picasso osservò: “Quindi sua moglie è alta cinque centimetri, bidimensionale, senza braccia né gambe, e senza colori tranne sfumature di grigio?”


mercoledì 18 maggio 2011

Kikaku / Basho


Kikaku, uno dei dieci discepoli del poeta itinerante giapponese Basho (XVI sec.), si trovò un giorno a comporre un haiku ispirato dalla vista dei campi di peperoncino in autunno:

Strappa le ali
di una libellula
avrai un peperoncino

infastidito più che compiaciuto dall'opera dell'allievo, Basho lo redarguì severamente dicendogli: "Questo non è un haiku, così facendo tu uccidi la libellula!", dopo di che ricompose così i versi:

Aggiungi un paio di ali
a un peperoncino
avrai una libellula

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domenica 21 novembre 2010

Charlie Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977)


Chaplin nel 1915, a Montecarlo, partecipò ad un concorso come sosia di se stesso, all'insaputa della giuria, ma non vinse la competizione, non arrivando neanche alla fase finale.
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lunedì 31 maggio 2010

Balfour - Denti e Diplomazia


Un ragazzo domandò un giorno a Balfour che cosa fosse la diplomazia. E Balfour raccontò il seguente apologo.
C’era una volta un re orientale molto potente che aveva sognato una notte di perdere tutti i denti, uno dopo l’altro. Chiamò un derviscio, perchè gli spiegasse il sogno e questi, tutt’altro che diplomatico, gli disse: “I denti sono i tuoi figli. Essi moriranno tutti uno dopo l’altro e tu li vedrai morire”.
Il re lo fece impiccare.
Poi chiamò un altro derviscio (e questo era diplomatico), il quale disse:
“Rallegrati, Maestà. I denti sono i tuoi figli. E siccome tu sei caro agli Dei, vivrai più a lungo per la felicità del tuo popolo”.
Il re gli diede una borsa piena d’oro.
“E ora, concluse Balfour rivolto al ragazzo, puoi capire da te che cosa è la diplomazia”.

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