Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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lunedì 26 ottobre 2026

La storia di Moko

 




Nel 2008, una madre e il suo piccolo di capodoglio pigmeo (Kogia breviceps) rimasero bloccati su un banco di sabbia a Mahia Beach, Nuova Zelanda, incapaci di trovare la via del ritorno. Quando un cetaceo si spiaggia, entra in uno stato di forte stress. La madre e il cucciolo ad esempio continuavano a girarsi e a nuotare ostinatamente verso la riva, incapaci di capire in quale direzione fosse il mare aperto. Mahia Beach è nota per la sua conformazione geografica ingannevole. Le balene erano bloccate all'interno di una sorta di "recinto" sommerso formato da banchi di sabbia. Anche se galleggiavano, non riuscivano a vedere o a percepire l'unico stretto canale naturale che permetteva di superare la barriera sabbiosa. I capodogli pigmei si orientano nello spazio usando l'ecolocalizzazione (il sonar biologico). Sulle spiagge sabbiose e in acque molto basse, il fondale morbido assorbe le onde sonore anziché rifletterle, "acciecando" acusticamente gli animali e impedendo loro di mappare la via di fuga.
Dopo che i soccorritori avevano provato ripetutamente a rimetterle in acqua senza successo, è intervenuto un delfino tursiope selvatico di nome Moko, noto nella zona per interagire con le persone. Moko si è avvicinato alle balene e le ha guidate per circa 200 metri lungo la linea di costa, facendole passare attraverso un varco nei banchi di sabbia e riconducendole in mare aperto. I testimoni e i soccorritori del Department of Conservation neozelandese riferirono che Moko sembrò "comunicare" attivamente con i due animali emettendo una serie di vocalizzazioni acustiche sott'acqua.






sabato 24 ottobre 2026

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giovedì 8 ottobre 2026

lunedì 24 agosto 2026

Ricardo Stucker

 


Ricardo Stucker - Bejà Kayapó pesca nel fiume Xingu, 2019


I Kayapó sono un popolo indigeno del Brasile che vive nella foresta amazzonica, tra gli stati del Mato Grosso e del Pará. Si autodefiniscono "Mebêngôkre", che significa "il popolo che venne dall'acqua". Sono noti per la loro fiera difesa del territorio contro la deforestazione e i progetti di dighe.






martedì 18 agosto 2026

Il calamaro di vetro dagli occhi sporgenti (Teuthowenia pellucida)

 


Il calamaro di vetro dagli occhi sporgenti , è un raro calamaro di vetro
degli abissi il cui habitat si estende in tutti gli oceani dell'emisfero australe.






lunedì 10 agosto 2026

Mediterraneo, l’invasione delle specie aliene




Un pesce palla maculato pescsto nell'Adriatico


Il Mediterraneo è il mare più invaso del pianeta dalle specie aliene. Nel Mare Nostrum si registrano più di 1.500 specie animali e vegetali definibili aliene, in quanto non autoctone. Solo i pesci penetrati dal Mar Rosso sono 78. “Il numero è in netto aumento, veicolato dai cambiamenti climatici. 

Il fenomeno raggiunge grandi dimensioni soprattutto nei mari cosiddetti Levantini. “In Libano, Siria e Israele le specie aliene rappresentano oltre il 50% delle catture commerciali. Da noi sono più rare anche perché vengono trasportate attraverso le correnti. 

Negli ultimi 12 anni il cambiamento climatico, modificando la corrente intermedia levantina, ha consentito a un tratto di mare orientale di raggiungere le acque del Mediterraneo centrale. Per questo motivo sono arrivate nel Mediterraneo e nei mari italiani 15 specie dal Mar Rosso. Tre di loro rappresentano un pericolo: sono il Lagocephalus sceleratus , o pesce palla maculato la cui alimentazione può risultare letale – già decine le vittime nei mari orientali – il fugu, pesce di cui si nutrono i giapponesi preparato da un cuoco laureato che lo assaggia a tavola prima dei clienti ricevendone una scarica fortissima che vuole essere letta eroticamente (possiede all’interno dei propri organi una dose letale di tetrodotossina e in caso di errore significa la morte) e il lyonfish, il pesce leone, che è stato avvistato a Malta alcuni mesi fa e anche nei mari dello Ionio siciliano. Non è letale ma è un pesce dalla puntura estremamente dolorosa, ben più di quella della nostrana tracina”.

Come uscirne? “Le raccomandazioni internazionali esortano i Paesi ad adottare azioni di prevenzione, mitigazione e adattamento – sottolinea Andaloro. Si riesce a fronteggiare tutto questo con le aree marine protette e con i sistemi di prima allerta che ci hanno consentito ad esempio di trovare 12 pesci palla maculati prima che raggiungessero il consumo. Ecco perché stiamo sempre più coinvolgendo i pescatori in progetti di citizen science, per acquisire informazioni di dettaglio che solo loro ci possono dare. E’ estremamente importante restituire a loro il mare. Proprio perché sentire le risorse proprie le fa custodire , piuttosto che sentirle di nessuno”.

Andaloro sottolinea anche i rischi di un “revisionismo “ in fatto di specie aliene. “C’è oggi una forte spinta ‘politica’ a non considerare più aliene dalle convenzioni internazionali le specie che non siano state introdotte volontariamente o involontariamente dall’uomo E questo è uno scenario pericoloso soprattutto in funzione della volontà dell’Egitto di allargare il Canale di Suez: ciò aumenterà fortemente l’ingresso di specie non indigene indo-pacifiche, che stanno raggiungendo anche il Mediterraneo Centrale”.

Tra le specie introdotte dall’uomo (volontariamente o involontariamente) molte arrivano da acquacoltura e acquariologia, o per la semplice importazione di vermi da esca. Sono ben 36 le specie non mediterranee oggi allevate e vendute per la pesca in Mediterraneo. Involontariamente le specie arrivano attraverso le acque di zavorra, soprattutto le più piccole che viaggiano in spore, larve e cisti, o attraverso le incrostazioni degli scafi . Addirittura vi sono parassiti che sopravvivono con la specie che li trasporta e viaggiano anche quando questa finisce nelle reti e nei banchi dei mercati. “Ecco perché oggi – conclude l’esperto del Comitato Scientifico WWF – si sta cercando di adottare protocolli di precauzione che un tempo non esistevano.




mercoledì 8 luglio 2026

Cuccioli di medusa

 


Cuccioli di medusa






lunedì 8 giugno 2026

lunedì 1 giugno 2026

Kristian Schmidt / Hannah Fraser




Kristian Schmidt

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La modella subacquea Hannah Fraser nuota con uno squalo balena a Oslob, nelle Filippine, per un servizio fotografico nato dall'idea dei fotografi statunitensi Shawn Heinrichs e Kristian Schmidt.






martedì 24 marzo 2026

Chloë Stevens Sevigny

 



Chloë Stevens Sevigny [Springfield, 18 novembre 1974]
Attrice ed ex modella statunitense
vincitrice di un Golden Globe per la serie TV Big Love e
candidata all'Oscar per il ruolo di Lana Tisdel in Boys Don't Cry nel 1999







giovedì 15 gennaio 2026

Sono nata in riva al mare. La prima idea del movimento e della danza mi è venuta di sicuro dal ritmo delle onde. (Isadora Duncan)

 









Angela Isadora Duncan
[San Francisco, 27 maggio 1877 – Nizza, 14 settembre 1927]
Danzatrice statunitense, considerata una tra le più significative
precorritrici della cosiddetta "danza moderna", che contribuì ad avviare.






giovedì 25 dicembre 2025

Cyerce Nigricans

 


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domenica 21 dicembre 2025

Utagawa Hiroshige / Issa Kobayashi




Sta come un pesce

che ignora l’oceano

l’uomo nel tempo.


: :  Issa Kobayashi  : :




Utagawa Hiroshige - Scorpionfish, Chicken Grunt and Ginger Shoots (corfano, pesce pollo e germogli di zenzero)(ca. 1832)



mercoledì 17 dicembre 2025

giovedì 9 ottobre 2025