Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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lunedì 24 agosto 2026

Ricardo Stucker

 


Ricardo Stucker - Bejà Kayapó pesca nel fiume Xingu, 2019


I Kayapó sono un popolo indigeno del Brasile che vive nella foresta amazzonica, tra gli stati del Mato Grosso e del Pará. Si autodefiniscono "Mebêngôkre", che significa "il popolo che venne dall'acqua". Sono noti per la loro fiera difesa del territorio contro la deforestazione e i progetti di dighe.






martedì 18 agosto 2026

Il calamaro di vetro dagli occhi sporgenti (Teuthowenia pellucida)

 


Il calamaro di vetro dagli occhi sporgenti , è un raro calamaro di vetro
degli abissi il cui habitat si estende in tutti gli oceani dell'emisfero australe.






lunedì 10 agosto 2026

Mediterraneo, l’invasione delle specie aliene




Un pesce palla maculato pescsto nell'Adriatico


Il Mediterraneo è il mare più invaso del pianeta dalle specie aliene. Nel Mare Nostrum si registrano più di 1.500 specie animali e vegetali definibili aliene, in quanto non autoctone. Solo i pesci penetrati dal Mar Rosso sono 78. “Il numero è in netto aumento, veicolato dai cambiamenti climatici. 

Il fenomeno raggiunge grandi dimensioni soprattutto nei mari cosiddetti Levantini. “In Libano, Siria e Israele le specie aliene rappresentano oltre il 50% delle catture commerciali. Da noi sono più rare anche perché vengono trasportate attraverso le correnti. 

Negli ultimi 12 anni il cambiamento climatico, modificando la corrente intermedia levantina, ha consentito a un tratto di mare orientale di raggiungere le acque del Mediterraneo centrale. Per questo motivo sono arrivate nel Mediterraneo e nei mari italiani 15 specie dal Mar Rosso. Tre di loro rappresentano un pericolo: sono il Lagocephalus sceleratus , o pesce palla maculato la cui alimentazione può risultare letale – già decine le vittime nei mari orientali – il fugu, pesce di cui si nutrono i giapponesi preparato da un cuoco laureato che lo assaggia a tavola prima dei clienti ricevendone una scarica fortissima che vuole essere letta eroticamente (possiede all’interno dei propri organi una dose letale di tetrodotossina e in caso di errore significa la morte) e il lyonfish, il pesce leone, che è stato avvistato a Malta alcuni mesi fa e anche nei mari dello Ionio siciliano. Non è letale ma è un pesce dalla puntura estremamente dolorosa, ben più di quella della nostrana tracina”.

Come uscirne? “Le raccomandazioni internazionali esortano i Paesi ad adottare azioni di prevenzione, mitigazione e adattamento – sottolinea Andaloro. Si riesce a fronteggiare tutto questo con le aree marine protette e con i sistemi di prima allerta che ci hanno consentito ad esempio di trovare 12 pesci palla maculati prima che raggiungessero il consumo. Ecco perché stiamo sempre più coinvolgendo i pescatori in progetti di citizen science, per acquisire informazioni di dettaglio che solo loro ci possono dare. E’ estremamente importante restituire a loro il mare. Proprio perché sentire le risorse proprie le fa custodire , piuttosto che sentirle di nessuno”.

Andaloro sottolinea anche i rischi di un “revisionismo “ in fatto di specie aliene. “C’è oggi una forte spinta ‘politica’ a non considerare più aliene dalle convenzioni internazionali le specie che non siano state introdotte volontariamente o involontariamente dall’uomo E questo è uno scenario pericoloso soprattutto in funzione della volontà dell’Egitto di allargare il Canale di Suez: ciò aumenterà fortemente l’ingresso di specie non indigene indo-pacifiche, che stanno raggiungendo anche il Mediterraneo Centrale”.

Tra le specie introdotte dall’uomo (volontariamente o involontariamente) molte arrivano da acquacoltura e acquariologia, o per la semplice importazione di vermi da esca. Sono ben 36 le specie non mediterranee oggi allevate e vendute per la pesca in Mediterraneo. Involontariamente le specie arrivano attraverso le acque di zavorra, soprattutto le più piccole che viaggiano in spore, larve e cisti, o attraverso le incrostazioni degli scafi . Addirittura vi sono parassiti che sopravvivono con la specie che li trasporta e viaggiano anche quando questa finisce nelle reti e nei banchi dei mercati. “Ecco perché oggi – conclude l’esperto del Comitato Scientifico WWF – si sta cercando di adottare protocolli di precauzione che un tempo non esistevano.




mercoledì 8 luglio 2026

Cuccioli di medusa

 


Cuccioli di medusa






lunedì 8 giugno 2026

lunedì 1 giugno 2026

Kristian Schmidt / Hannah Fraser




Kristian Schmidt

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La modella subacquea Hannah Fraser nuota con uno squalo balena a Oslob, nelle Filippine, per un servizio fotografico nato dall'idea dei fotografi statunitensi Shawn Heinrichs e Kristian Schmidt.






martedì 24 marzo 2026

Chloë Stevens Sevigny

 



Chloë Stevens Sevigny [Springfield, 18 novembre 1974]
Attrice ed ex modella statunitense
vincitrice di un Golden Globe per la serie TV Big Love e
candidata all'Oscar per il ruolo di Lana Tisdel in Boys Don't Cry nel 1999







giovedì 15 gennaio 2026

Sono nata in riva al mare. La prima idea del movimento e della danza mi è venuta di sicuro dal ritmo delle onde. (Isadora Duncan)

 









Angela Isadora Duncan
[San Francisco, 27 maggio 1877 – Nizza, 14 settembre 1927]
Danzatrice statunitense, considerata una tra le più significative
precorritrici della cosiddetta "danza moderna", che contribuì ad avviare.






giovedì 25 dicembre 2025

Cyerce Nigricans

 


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domenica 21 dicembre 2025

Utagawa Hiroshige / Issa Kobayashi




Sta come un pesce

che ignora l’oceano

l’uomo nel tempo.


: :  Issa Kobayashi  : :




Utagawa Hiroshige - Scorpionfish, Chicken Grunt and Ginger Shoots (corfano, pesce pollo e germogli di zenzero)(ca. 1832)



mercoledì 17 dicembre 2025

giovedì 9 ottobre 2025

lunedì 6 ottobre 2025

Polypterus senegalus




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lunedì 29 settembre 2025

Doride cornuto peloso (Acanthodoris atrogriseata)

 




Questa simpatica creaturina non è stata generata dall'intelligenza artificiale è reale. Vive sulle comunità intertidali rocciose delle coste dell’Oceano Pacifico settentrionale, tra cui il Puget Sound nello stato di Washington. Si chiama Doride cornuto peloso (Acanthodoris atrogriseata). Questa specie cresce fino a circa 2,7 cm di lunghezza. Il doride cornuto peloso è un nudibranco (un ordine di molluschi gasteropodi della sottoclasse Heterobranchia), ed è solo una delle oltre 2.000 specie conosciute di questi molluschi marini dal corpo molle.






lunedì 8 settembre 2025

Il mangiatore di uomini di Matawan Creek




Il graffito raffigurante la bocca di uno squalo dipinta su un ponte ferroviario sul Matawan Creek, nel New Jersey.
Questo murale, noto come "Matawan shark graffiti", è stato creato dall'artista
Tattoo Bob per commemorare i famosi attacchi di squalo del 1916 avvenuti nel torrente.

 
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Tutti hanno visto Lo squalo, il film ispirato da Jaws, il best seller di Peter Benchley. A sua volta si crede che il libro sia ispirato a Moby Dick, il capolavoro di Melville su un grosso pesce bianco e un uomo ossessionato dall'ucciderlo. Ma gli addetti ai lavori... beh, sanno che Lo squalo ha avuto una fonte d'ispirazione ben diversa. È stato il mangiatore di uomini di Matawan Creek, un grande squalo bianco che ha nuotato per 11 miglia controcorrente, in acqua dolce, e ha mangiato un sacco di persone a Matawan, nel New Jersey e dintorni nel 1916.

Tutto iniziò il 1° luglio, quando Charles Vansant, un ventottenne di Filadelfia, andò a nuotare nell'Oceano Atlantico lungo la costa di Beach Haven, nel New Jersey. Vansant portò con sé il suo cane in acqua. Il cane scomparve improvvisamente, poi toccò a Vansant. Dei bagnanti sentirono Vansant urlare e corsero in suo aiuto. Un gigantesco squalo bianco li seguì mentre tiravano disperatamente Vansant a riva. Vansant morì dissanguato poco dopo.

Cinque giorni dopo, a Spring Lake (un'altra località turistica del New Jersey), il ventisettenne Chris Bruder venne aggredito mentre nuotava nell'Atlantico. Alcuni bagnini a bordo di una barca lo tirarono fuori dall'acqua, ma Bruder morì dissanguato prima di raggiungere la riva.

Pochi giorni dopo la morte di Bruder, Thomas Cattrell (capitano di un peschereccio in pensione) stava tornando a casa e, mentre attraversava un ponte sul Matawan Creek (che sfociava nell'Atlantico), vide un grosso squalo nell'acqua sottostante. Avvertì i bagnanti, ma nessuno lo prese sul serio (dopotutto il Matawan Creek era un ruscello d'acqua dolce). Il giorno dopo, il 12 luglio, l'undicenne Lester Stillwell andò a fare un tuffo nel Matawan Creek diventando la terza vittima dello squalo. I tre amici di Stillwell che nuotavano con lui lo guardarono mentre veniva trascinato sott'acqua e l'acqua diventava rossa. Due dei ragazzi corsero in città a chiedere aiuto mentre il ventiquattrenne Stanley Fischer, invece, entrò in acqua per cercare di liberare Stillwell dallo squalo; ma lo squalo aveva un'idea migliore e diede qualche morso anche a Fischer. Fischer morì poche ore dopo in un ospedale locale.

Dopo aver attaccato Fischer, lo squalo abbandonò la zona dirigendosi verso l'Oceano Atlantico. Mentre nuotava verso l'oceano, ancora nelle acque dolci del Matawan Creek, lo squalo fece uno spuntino attaccando il dodicenne Joseph Dunn. Dunn sopravvisse ma gli dovettero amputare una gamba. Dunn fu la quinta vittima dello squalo.

Dopo 5 vittime le comunità costiere del New Jersey si diedero date da fare per catturare il responsabile degli attacchi e alla fine lo presero. Era un grande squalo bianco di 2,4 metri. Quando lo aprirono, fuoriuscirono varie parti delle persone sopra menzionate (e di un cane).