lunedì 24 agosto 2026
Ricardo Stucker
martedì 18 agosto 2026
Il calamaro di vetro dagli occhi sporgenti (Teuthowenia pellucida)
lunedì 10 agosto 2026
Mediterraneo, l’invasione delle specie aliene
Il fenomeno raggiunge grandi dimensioni soprattutto nei mari cosiddetti Levantini. “In Libano, Siria e Israele le specie aliene rappresentano oltre il 50% delle catture commerciali. Da noi sono più rare anche perché vengono trasportate attraverso le correnti.
Come uscirne? “Le raccomandazioni internazionali esortano i Paesi ad adottare azioni di prevenzione, mitigazione e adattamento – sottolinea Andaloro. Si riesce a fronteggiare tutto questo con le aree marine protette e con i sistemi di prima allerta che ci hanno consentito ad esempio di trovare 12 pesci palla maculati prima che raggiungessero il consumo. Ecco perché stiamo sempre più coinvolgendo i pescatori in progetti di citizen science, per acquisire informazioni di dettaglio che solo loro ci possono dare. E’ estremamente importante restituire a loro il mare. Proprio perché sentire le risorse proprie le fa custodire , piuttosto che sentirle di nessuno”.
Andaloro sottolinea anche i rischi di un “revisionismo “ in fatto di specie aliene. “C’è oggi una forte spinta ‘politica’ a non considerare più aliene dalle convenzioni internazionali le specie che non siano state introdotte volontariamente o involontariamente dall’uomo E questo è uno scenario pericoloso soprattutto in funzione della volontà dell’Egitto di allargare il Canale di Suez: ciò aumenterà fortemente l’ingresso di specie non indigene indo-pacifiche, che stanno raggiungendo anche il Mediterraneo Centrale”.
Tra le specie introdotte dall’uomo (volontariamente o involontariamente) molte arrivano da acquacoltura e acquariologia, o per la semplice importazione di vermi da esca. Sono ben 36 le specie non mediterranee oggi allevate e vendute per la pesca in Mediterraneo. Involontariamente le specie arrivano attraverso le acque di zavorra, soprattutto le più piccole che viaggiano in spore, larve e cisti, o attraverso le incrostazioni degli scafi . Addirittura vi sono parassiti che sopravvivono con la specie che li trasporta e viaggiano anche quando questa finisce nelle reti e nei banchi dei mercati. “Ecco perché oggi – conclude l’esperto del Comitato Scientifico WWF – si sta cercando di adottare protocolli di precauzione che un tempo non esistevano.
giovedì 9 luglio 2026
mercoledì 8 luglio 2026
lunedì 8 giugno 2026
lunedì 1 giugno 2026
Kristian Schmidt / Hannah Fraser
La modella subacquea Hannah Fraser nuota con uno squalo balena a Oslob, nelle Filippine, per un servizio fotografico nato dall'idea dei fotografi statunitensi Shawn Heinrichs e Kristian Schmidt.
venerdì 29 maggio 2026
Per me il mare è un continuo miracolo; I pesci che nuotano – le rocce – il moto delle onde – le navi, con gli uomini a bordo. Che miracoli più sorprendenti ci possono essere? (Walt Whitman)
martedì 24 marzo 2026
Chloë Stevens Sevigny
domenica 8 marzo 2026
sabato 14 febbraio 2026
giovedì 15 gennaio 2026
Sono nata in riva al mare. La prima idea del movimento e della danza mi è venuta di sicuro dal ritmo delle onde. (Isadora Duncan)
giovedì 25 dicembre 2025
domenica 21 dicembre 2025
Utagawa Hiroshige / Issa Kobayashi
Sta come un pesce
che ignora l’oceano
l’uomo nel tempo.
: : Issa Kobayashi : :
Utagawa Hiroshige - Scorpionfish, Chicken Grunt and Ginger Shoots (corfano, pesce pollo e germogli di zenzero)(ca. 1832)
mercoledì 17 dicembre 2025
giovedì 9 ottobre 2025
mercoledì 8 ottobre 2025
lunedì 6 ottobre 2025
lunedì 29 settembre 2025
Doride cornuto peloso (Acanthodoris atrogriseata)
lunedì 8 settembre 2025
Il mangiatore di uomini di Matawan Creek
Tutti hanno visto Lo squalo, il film ispirato da Jaws, il best seller di Peter Benchley. A sua volta si crede che il libro sia ispirato a Moby Dick, il capolavoro di Melville su un grosso pesce bianco e un uomo ossessionato dall'ucciderlo. Ma gli addetti ai lavori... beh, sanno che Lo squalo ha avuto una fonte d'ispirazione ben diversa. È stato il mangiatore di uomini di Matawan Creek, un grande squalo bianco che ha nuotato per 11 miglia controcorrente, in acqua dolce, e ha mangiato un sacco di persone a Matawan, nel New Jersey e dintorni nel 1916.
Tutto iniziò il 1° luglio, quando Charles Vansant, un ventottenne di Filadelfia, andò a nuotare nell'Oceano Atlantico lungo la costa di Beach Haven, nel New Jersey. Vansant portò con sé il suo cane in acqua. Il cane scomparve improvvisamente, poi toccò a Vansant. Dei bagnanti sentirono Vansant urlare e corsero in suo aiuto. Un gigantesco squalo bianco li seguì mentre tiravano disperatamente Vansant a riva. Vansant morì dissanguato poco dopo.
Cinque giorni dopo, a Spring Lake (un'altra località turistica del New Jersey), il ventisettenne Chris Bruder venne aggredito mentre nuotava nell'Atlantico. Alcuni bagnini a bordo di una barca lo tirarono fuori dall'acqua, ma Bruder morì dissanguato prima di raggiungere la riva.
Pochi giorni dopo la morte di Bruder, Thomas Cattrell (capitano di un peschereccio in pensione) stava tornando a casa e, mentre attraversava un ponte sul Matawan Creek (che sfociava nell'Atlantico), vide un grosso squalo nell'acqua sottostante. Avvertì i bagnanti, ma nessuno lo prese sul serio (dopotutto il Matawan Creek era un ruscello d'acqua dolce). Il giorno dopo, il 12 luglio, l'undicenne Lester Stillwell andò a fare un tuffo nel Matawan Creek diventando la terza vittima dello squalo. I tre amici di Stillwell che nuotavano con lui lo guardarono mentre veniva trascinato sott'acqua e l'acqua diventava rossa. Due dei ragazzi corsero in città a chiedere aiuto mentre il ventiquattrenne Stanley Fischer, invece, entrò in acqua per cercare di liberare Stillwell dallo squalo; ma lo squalo aveva un'idea migliore e diede qualche morso anche a Fischer. Fischer morì poche ore dopo in un ospedale locale.
Dopo aver attaccato Fischer, lo squalo abbandonò la zona dirigendosi verso l'Oceano Atlantico. Mentre nuotava verso l'oceano, ancora nelle acque dolci del Matawan Creek, lo squalo fece uno spuntino attaccando il dodicenne Joseph Dunn. Dunn sopravvisse ma gli dovettero amputare una gamba. Dunn fu la quinta vittima dello squalo.
Dopo 5 vittime le comunità costiere del New Jersey si diedero date da fare per catturare il responsabile degli attacchi e alla fine lo presero. Era un grande squalo bianco di 2,4 metri. Quando lo aprirono, fuoriuscirono varie parti delle persone sopra menzionate (e di un cane).

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