Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)
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venerdì 7 agosto 2026

Salomè con la testa del Battista

 


Scuola emiliana - Salomè con la testa del Battista (prima metà XVIII sec.)






domenica 2 agosto 2026

Gatti istruiti nell'arte di cacciare i topi da un gufo

 


Artista anonimo della Scuola Lombarda
Gatti istruiti nell'arte di cacciare i topi da un gufo
(ca.1700)






domenica 26 luglio 2026

Pittore attivo in Lombardia nel 1700



Scuola Lombarda del XVIII sec. - Deposizione dalla Croce
Chiesa di San Francesco da Paola, Milano





 

sabato 20 giugno 2026

Santi trafitti dalle spine

 




Pittore bolognese anonimo - Santi trafitti dalle spine (frammento di polittico)(ca.1450–75)
Tempera e foglia d'oro su tavola - Pinacoteca Nazionale di Bologna, Italia


Un'opera d'arte tardo gotica assolutamente unica, che raffigura figure sacre serene in mezzo al tormento fisico. Il loro sangue scorre su un tappeto di rose rosse, trasformando simbolicamente un'esecuzione in un trionfo della fede.





sabato 28 febbraio 2026

Le grottesche




Anonimo - Dettaglio di una grottesca nel soffitto del primo corridoio degli Uffizi, Firenze
Pittura italiana sec. XVI


"pitture licenziose e ridicole molto".
(G.Vasari)

Le grottesche sono un soggetto pittorico molto popolare a partire dal Cinquecento.
Il nome, come spiega Benvenuto Cellini nella sua autobiografia, deriva dalle grotte del colle Esquilino a Roma che altro non erano che i resti sotterranei della Domus aurea di Nerone, scoperti nel 1480 e divenuti immediatamente popolari tra i pittori dell'epoca che spesso vi si fecero calare per studiare le fantasiose pitture rinvenute. Tra questi vi furono Filippino Lippi, il Pinturicchio, Raffaello, Giovanni da Udine, il Morto da Feltre, Bernardo Poccetti, Marco Palmezzano, Gaudenzio Ferrari e altri che in seguito diffusero questo stile. Durante il Cinquecento, l'utilizzo di questo tipo di decorazione fu motivo di irritazione e disprezzo per molti teorici dell'arte. Non si stenta a credere che le grottesche, caratterizzate dalla totale negazione dello spazio, dalla presenza di esseri ibridi e mostruosi e senza alcun riferimento intellettuale, siano state considerate opere di puro libertinaggio. Sono figurine esili ed estrose, che si fondono in decorazioni geometriche e naturalistiche, su uno sfondo in genere bianco o comunque monocromo. Le figure sono molto colorate e danno origine a cornici, effetti geometrici, intrecci e quant'altro, ma sempre mantenendo una certa levità e ariosità, per via del fatto che in genere i soggetti sono lasciati minuti, quasi calligrafici, sullo sfondo.
Vitruvio stesso, nell'antichità, condannò la moda di questi ornamenti ma allora, come nel Cinquecento, la loro diffusione fu inarrestabile.


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venerdì 7 giugno 2024

The Head of Saint John the Baptist




Italian School - The Head of Saint John the Baptist (XVII sec.)
Oil on canvas - 56 x 75 cm



mercoledì 16 settembre 2015

Vanitas



Vanitas
Italia
fine XIX sec.