[1] Le borse di studio Guggenheim sono sovvenzioni assegnate annualmente dal 1925 dalla John Simon Guggenheim Memorial Foundation , fondata da Simon e Olga Hirsh Guggenheim. Questi premi vengono conferiti a individui che hanno dimostrato risultati eccezionali in passato e potenziale per risultati futuri. I destinatari mostrano una straordinaria attitudine per la prolifica attività di ricerca o un talento eccezionale nelle arti.
giovedì 5 novembre 2026
Robert Frank [Fotografo e regista svizzero naturalizzato statunitense, 1924-2019]
[1] Le borse di studio Guggenheim sono sovvenzioni assegnate annualmente dal 1925 dalla John Simon Guggenheim Memorial Foundation , fondata da Simon e Olga Hirsh Guggenheim. Questi premi vengono conferiti a individui che hanno dimostrato risultati eccezionali in passato e potenziale per risultati futuri. I destinatari mostrano una straordinaria attitudine per la prolifica attività di ricerca o un talento eccezionale nelle arti.
lunedì 2 novembre 2026
venerdì 30 ottobre 2026
giovedì 29 ottobre 2026
[Francia, 1878–1921] & "Miss Fernande"
Dietro questa fotografia si nascondono dettagli affascinanti legati al contesto storico dell'epoca, alla tecnica e all'identità della modella.
La donna ritratta in questa e in molte altre cartoline della serie è quasi certamente "Miss Fernande", la modella preferita (e musa) di Jean Agélou.
Molti storici dell'arte la identificano come Fernande Barrey, che in seguito divenne una nota prostituta, modella per pittori del calibro di Amedeo Modigliani e Chaïm Soutine, e infine pittrice a sua volta nella vibrante Parigi di Montparnasse.
Se si guarda in basso a destra nell'immagine, si nota il monogramma "JA Paris".
Nel 1908 il governo francese varò una legge molto severa contro la proliferazione e l'esposizione pubblica della fotografia di nudo o erotica.
Per evitare ripercussioni legali o la prigione, i fotografi smisero di firmarsi con il proprio nome completo. Agélou utilizzò l'acronimo "JA" per proteggere la propria identità, e il suo vero nome venne riscoperto dal grande pubblico solo molto tempo dopo.
I registri storici descrivono questa specifica sessione (la Serie 034) come una messa in scena in stile "pseudo-orientale".
L'abito indossato dalla modella è in realtà un velo finissimo trasparente su cui sono stati applicati ricami e perline lucide per creare un effetto "vedo-non-vedo" altamente coreografico.
Per aggirare le leggi sulla censura postale, queste immagini venivano vendute e spedite tassativamente all'interno di buste chiuse e non potevano essere mostrate liberamente sulle vetrine delle edicole.
Tra il 1900 e il 1914, il mercato delle cartoline in Francia visse una vera e propria età dell'oro. Le riviste di "studio accademico" o le cartoline d'arte venivano collezionate non solo per scopi legati all'erotismo, ma anche da artisti, pittori e scultori che le utilizzavano come riferimenti anatomici veloci ed economici per le proprie opere d'arte.
mercoledì 28 ottobre 2026
martedì 27 ottobre 2026
La mania delle scatole di fiammiferi (Rinpyō)
lunedì 26 ottobre 2026
sabato 24 ottobre 2026
giovedì 22 ottobre 2026
mercoledì 21 ottobre 2026
Bernard Kingstein
L'immagine mostra l'ultima pagina del celebre fumetto "Master Race", scritto da Al Feldstein e disegnato da Bernie Krigstein, pubblicato originariamente nel 1955 sulla rivista Impact #1 della EC Comics.
Quest'opera è considerata una pietra miliare della nona arte, celebre per la sua drammatica rappresentazione dell'Olocausto e per la tecnica innovativa di scomposizione del movimento visibile proprio in questa tavola.
Il finale della storia rivela un profondo e drammatico colpo di scena:
Per tutta la durata del fumetto, il protagonista Reiss, un uomo visibilmente terrorizzato e ossessionato, scappa da un misterioso "uomo in nero" all'interno della metropolitana. Il lettore è indotto a pensare che Reiss sia una vittima e l'altro un carnefice nazista che lo sta braccando.
Nelle vignette finali si scopre l'esatto contrario. L'uomo in nero è in realtà un sopravvissuto ai campi di concentramento, mentre Reiss era il comandante e aguzzino nazista del campo, fuggito in America sotto falsa identità per rifarsi una vita.
Preso dal panico e convinto che il sopravvissuto sia venuto a cercarlo per vendicarsi, Reiss perde il controllo, corre lungo la banchina della stazione e muore travolto dalle ruote del treno in arrivo. Nelle ultime tre iconiche vignette, l'uomo in nero osserva la scena immobile e dichiara ai passanti di non averlo mai visto prima e che si trattava di un perfetto sconosciuto.
Max Dupain [Fotografo australiano, 1911–1992]
martedì 20 ottobre 2026
lunedì 19 ottobre 2026
Bill Domonkos
Adolphe Barreaux
domenica 18 ottobre 2026
Gli uccelli (The Birds, 1963, diretto da Alfred Hitchcock)
sabato 17 ottobre 2026
Nel 1959, la Volkswagen offrì una...










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