Wenceslaus Hollar - Il dottore e la morte (1651)
L'opera è basata sui disegni originali della celebre serie rinascimentale della Danza della Morte (Danse Macabre) di Hans Holbein il Giovane.
L'incisione è ambientata nello studio di un medico. Al centro, la figura dello scheletro della Morte conduce per mano un paziente anziano e decrepito. Con l'altra mano, la Morte porge al dottore seduto un'ampolla di urina per l'ispezione medica (una pratica diagnostica storica nota come uroscopia).
Il gesto della Morte serve a schernire i limiti della medicina dotta dell'epoca, come a dire al medico: "Puoi davvero curare quest'uomo che è già in mio potere?".
In basso spicca la locuzione latina:
"Medice, cura te ipsum" (tratta dal Vangelo di Luca, 4:23)
("Medico, cura te stesso")
Un antico proverbio usato in questo contesto per evidenziare l'impotenza dei medici di fronte alla mortalità universale.
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