Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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mercoledì 8 luglio 2026

Leonardo da Vinci [Italian High Renaissance Painter and Inventor, 1452-1519]




Leonardo da Vinci - Salvator Mundi (dettaglio)(ca. 1505-15)
Olio su tavola - 65,6×45,4 cm - Collezione privata, ubicazione sconosciuta


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martedì 19 maggio 2026

Leonardo da Vinci [Ingegnere, inventore, pittore e architetto italiano, 1452 – 1519]




Leonardo da Vinci - Autoritratto (ca. 1515-16)




"L'uffizio del muscolo è di tirare e non di spingere,
eccetto li membri genitali e la lingua."

 

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lunedì 13 aprile 2026

Leonardo da Vinci




Leonardo da Vinci - The Annunciation (ca.1472-75)
Uffizi Gallery, Florence






giovedì 5 marzo 2026

Rorschach e Arte




La prima macchia del test di Rorschach

Io ci ho sempre visto un anello della colonna vertebrale, chissà che ne penserebbe chi di dovere !?

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"Ci deve essere una certa soglia al di la' della quale la percezione, l'assimilazione
senza coscienza dello sforzo assimilativo, diventa interpretazione."

: :  Hermann Rorscharch  : :



Il test di Rorschach è un reattivo proiettivo di personalità: attraverso le risposte fornite a stimoli indeterminati, quali costituiti dalle macchie, un soggetto evidenzia le caratteristiche che costituiscono la propria personalità. Attraverso lo studio di queste caratteristiche, si giunge ad una definizione delle modalità comportamentali e a una diagnosi psicologica, utile anche a fini terapeutici. È un test molto usato in ambito clinico e ovunque sia necessario esplorare le dinamiche interpersonali.


Le macchie di inchiostro del test di Rorschach e l'arte astratta: due linguaggi visivi per svelare l'inconscio, con sorprendenti analogie.
Leonardo esorta i suoi allievi a lasciar vagare lo sguardo sulle macchie di umidità delle pareti prima di dare inizio ad un'opera, Goya e Rembrandt esprimono tensioni nascoste in misteriose macchie cromatiche fine a sè stesse, Kandinskij realizza il primo acquarello astratto come un dinamico insieme di macchie colorate di predominanza blu e rossa, Jean Dubuffet elogia le "macchie casuali" che "evitano il dominio dell'oggetto", Maurice Denis riconosce nelle macchie di colore su una tela il primo elemento del dipingere con un suo valore autonomo.
Molti sono i casi in cui la macchia diventa sintomo di importanti significati non esplicitabili, elementi indistinti in cui qualunque osservatore potrebbe proiettare liberamente i propri contenuti mentali, proprio come accade con le macchie di Rorschach.






sabato 31 gennaio 2026

Leonardo da Vinci [Ingegnere, inventore, pittore e architetto italiano, 1452 – 1519] e il suo segreto.




Leonardo da Vinci - Gioconda (ca. 1503-06)
Olio su tavola di pioppo - 77×53 cm - Museo del Louvre, Parigi

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Il Segreto
: gli occhi. 
La Gioconda fu descritta nelle Vite di Giorgio Vasari con ciglia e sopracciglia, benché oggi non siano visibili. Solo nel 2007 le scansioni hanno rivelato che un tempo in effetti c'erano, ma sono sbiadite. Sempre grazie alle scansioni, uno studioso afferma di aver scoperto le lettere "LV" nell'occhio destro, come una firma, mentre nell'occhio sinistro vi sarebbero una "B" o la sillaba "CE", dal significato sconosciuto.







da: focus

mercoledì 21 gennaio 2026

Leonardo da Vinci [Ingegnere, inventore, pittore e architetto italiano, 1452 – 1519] e il suo segreto.




Leonardo da Vinci - L’ultima cena (1495-98)
Dipinto murale / affresco Tempera on gesso, pitch and mastic
460 x 880 cm - Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Milano

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Il segreto: la musica nascosta. La posizione delle mani dei discepoli e del pane sulla tavola può essere sovrapposta al pentagramma. Convertendo ogni posizione in una nota musicale ed eseguendo il tutto da destra a sinistra, la direzione in cui spesso scriveva Da Vinci, si produce un brano solenne. Leonardo aveva studiato musica ed è possibile che avesse nascosto un'armonia nell'opera.






da: focus

martedì 2 dicembre 2025

Messer Leonardo da Vinci & aliens

 







giovedì 16 gennaio 2025

Leonardo da Vinci



Attribuito a Leonardo da Vinci - Madonna Litta (metà del anni '90 del XV sec.)
Tempera su panel transferred to canvas - 42 x 33 cm - Ermitage, San Pietroburgo





domenica 12 gennaio 2025

La Gioconda di Madrid

 


Cerchia degli allievi di Leonardo, probabilmente Gian Giacomo Caprotti oppure Francesco Melzi
La Gioconda (di Madrid)(ca. 1503–1516)
Olio su tavola di noce - 76×57 cm - Museo del Prado, Madrid

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Con Gioconda di Madrid ci si riferisce a un olio su tavola, esposto al Museo del Prado, che ricalca fedelmente il famoso quadro della Gioconda di Leonardo da Vinci esposto al Museo del Louvre a Parigi.

Esistono molte repliche o copie della Monna Lisa, ma questa, presente al Prado fin dalla sua inaugurazione e proveniente dalle Collezioni Reali, è la più antica che si conosca e soprattutto fu dipinta nello stesso periodo e nello stesso laboratorio dell'originale, probabilmente da un allievo di Leonardo. Di questa particolarità si è venuto a conoscenza solo a partire dal 2010, grazie a un'opera di restauro in occasione di una richiesta di prestito per un'esposizione temporanea al Louvre, detentore e proprietario dell'originale.

Il quadro venne sottoposto a esami tecnici che includevano riflettografia infrarossa, fluorescenza indotta con luce ultravioletta, radiografia e ispezione con lente binoculare. La riflettografia e l'esame della superficie della tavola con luce radente rivelarono la presenza di un paesaggio dietro al mezzobusto della donna, nascosto sotto una campitura di colore scuro. La riflettografia fu messa a confronto con quella che si era ottenuta nel 2004 col dipinto originale e si comprovò che il disegno sottostante era simile in entrambe le opere, compreso il fatto che le correzioni effettuate in una si ripetevano nell'altra.












giovedì 14 novembre 2024

Leonardo da Vinci

 





Chi non stima la vita, non la merita.

: :  Leonardo da Vinci, Pensieri morali  : :




domenica 15 settembre 2024

Leonardo da Vinci

 


Leonardo da Vinci - Rappresentazione di un feto nell'utero (ca. 1510-12)



sabato 3 febbraio 2024

Leonardo da Vinci




Leonardo da Vinci - San Giovanni Battista (ca. 1513-16)
Oil on panel - 69 x 57 cm - Louvre Museum



 


martedì 5 dicembre 2023

Leonardo da Vinci di ser Piero [Scienziato, inventore e artista italiano, 1452-1519]

 


Leonardo da Vinci
La scala elicoidale all'interno del Castello De La Rochefoucauld, Poitou-Charentes, France
(1516)



mercoledì 13 settembre 2023

Leonardo da Vinci [Italian High Renaissance Painter and Inventor, 1452-1519]




Leonardo da Vinci - Annunciazione (ca. 1472–76)
Oil and tempera on poplar panel - 98 × 217 cm - Uffizi, Florence



venerdì 17 marzo 2023

Leonardo da Vinci [Italian High Renaissance Painter and Inventor, 1452-1519]




Leonardo da Vinci - Ultima Cena (Cenacolo vinciano)(1494-98)
Tempera su muro (Tecnica Sperimentale) - 460 × 880 cm -Santa Maria delle Grazie, Milano


Purtroppo, lo stato di conservazione dell’opera è assai precario. Leonardo, infatti, decise di dipingere a secco sul muro, usando colori a tempera e a olio su una preparazione a gesso. Questa tecnica sperimentale, diversamente dall’affresco tradizionale, consentì all’artista di lavorare con la lentezza e la meticolosità che gli erano necessarie ma il colore, in origine brillantissimo, iniziò presto a cadere.




FILIPPO



GIUDA ISCARIOTA, PIETRO E GIOVANNI


Una studiosa, Carla Glori, ipotizza che Giovanni dell'Ultima Cena di Leonardo è una donna: Bianca Giovanna Sforza, la stessa che posò per la Monna Lisa.
Già la storia della primogenita del Duca Ludovico il Moro è strappacuore di suo: la ragazzina, figlia illegittima, aveva 14 anni quando morì misteriosamente dopo essersi da poco sposata. Leonardo da Vinci aveva trovato il tempo di farle il ritratto nuziale (quello che noi chiamiamo Gioconda) nonostante fosse impegnato a dipingere il Cenacolo. Purtroppo il maestro non poté ultimare l'opera per via della scomparsa prematura della modella (quando nel 1499 fuggì da Milano portò con sé la tela con l'intenzione di terminarlo), ma utilizzò i suoi delicati lineamenti nell’affresco del refettorio di Santa Maria delle Grazie - il convento dove Bianca era stata da poco sepolta - l’Ultima Cena.
Perchè il Maestro di Vinci decide di dare all’apostolo Giovanni - il prediletto di Cristo - il volto di una donna, il volto di Bianca?
Forse perché san Giovanni Evangelista è  uno dei santi ritenuti omosessuali? Forse Leonardo ha voluto restituire al discepolo prediletto la sua identità sessuale, quella che la Chiesa aveva fino ad allora volutamente nascosta e camuffata, raffigurandolo con i lineamenti femminili di Bianca?
Leonardo era noto per la sua irreligiosità e scetticismo verso i dogmi di santa madre chiesa. Scrive il Vasari che «tanti furono i suoi capricci, che filosofando de le cose naturali, attese a intendere la proprietà delle erbe, continuando et osservando il moto del cielo, il corso della luna e gli andamenti del sole. Per il che fece ne l'animo un concetto sì eretico, che è non si accostava a qualsivoglia religione, stimando per avventura assai più lo esser filosofo che cristiano».
Non solo. Molte sue note mostrano disprezzo verso gli uomini di Chiesa: sui preti che dicono messa: «Molti fien quelli che, per esercitare la loro arte, si vestiran ricchissimamente, e questo parrà esser fatto secondo l'uso de' grembiuli»; sulle chiese: «Assai saranno che lasceranno li esercizi e le fatiche e povertà di vita e di roba, e andranno abitare nelle ricchezze e trionfanti edifizi, mostrando questo esser il mezzo di farsi amico a Dio»; sul vendere il Paradiso: «Infinita moltitudine venderanno pubblica e pacificamente cose di grandissimo prezzo, senza licenza del padrone di quelle, e che mai non furon loro, né in lor potestà, e a questo non provvederà la giustizia umana» o anche «Le invisibili monete [le promesse di vita eterna] faran trionfare molti spenditori di quelle»; o sui conventi: «Quelli che saranno morti [i santi , dopo mille anni, fien quelli che daranno le spese a molti vivi [i frati]»; o ironizza sui riti: «Quelli che con vestimente bianche andranno con arrogante movimento minacciando con metallo e foco [il turibolo con l'incenso] chi non faceva lor detrimento alcuno» e sulla devozione delle immagini: «Parleranno li omini alli omini che non sentiranno; aran gli occhi aperti e non vedranno; parleranno a quelli e non fie lor risposto; chiederan grazie a chi arà orecchi e non ode; faran lume a chi è orbo».
Anticlericale anche a costo di pagarla cara. Racconta sempre Dall’Orto di un misterioso incarceramento che Leonardo subì a Firenze, su cui nulla si sa, se non che Leonardo in un appunto lo attribuisce sibillinamente al fatto di aver voluto dipingere Gesù come "putto".



BARTOLOMEO, GIACOMO MINORE E ANDREA



MATTEO, GIUDA TADDEO E SIMONE



TOMMASO, GIACOMO MAGGIORE E FILIPPO









da: nicolettaorlandiposti

mercoledì 15 marzo 2023

Leonardo da Vinci di ser Piero [Scienziato, inventore e artista italiano, 1452-1519]

 


Nel 1516 Leonardo da Vinci progettava questa suggestiva scala a
chiocciola che si trova nello Château De La Rochefoucauld in Francia.




giovedì 2 febbraio 2023

Leonardo da Vinci [Italian High Renaissance Painter and Inventor, 1452-1519]





Leonardo da Vinci - Ritratto di Ginevra de Benci (1470)
National Gallery of Art, Washington





lunedì 23 gennaio 2023

Leonardo da Vinci [Italian High Renaissance Painter and Inventor, 1452-1519]





Leonardo da Vinci - Sant'Anna, la Vergine, il Bambino e l'Agnello (ca. 1510-13)
Olio su tavola - 168×130 cm - Museo del Louvre, Parigi

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Sigmund Freud intraprese una indagine psicoanalitica di Leonardo nel saggio Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci (1910). Tra le altre opere di Leonardo, Freud analizzò anche il dipinto del Louvre, scoprendo nel vestito della Vergine l'immagine di un avvoltoio quando viene osservato di fianco. Freud afferma che questo rivela una "omosessualità passiva" in accordo con quanto Leonardo scrisse nel Codice Atlantico, dove racconta di un suo sogno infantile:

«ne la mia prima ricordazione della mia infanzia è mi parea che, essendo io in culla, che un nibbio venissi a me e mi aprissi la bocca colla sua coda, e molte volte mi percotessi con tal coda dentro alle labbra»

(Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, c 61 r.)

Questa fantasticheria leonardesca viene letta da Freud come sovrapposizione tra la relazione dell'infante al seno materno e una fellatio. Egli sosteneva la sua teoria con l'osservazione che i geroglifici egizi rappresentavano la parola "madre" come un avvoltoio (la dèa Mut), poiché gli egiziani credevano che non esistessero avvoltoi maschi, e che le femmine della specie fossero ingravidate dal vento.

Sfortunatamente per Freud, la parola "avvoltoio" era dovuta ad una svista del traduttore tedesco del Codice Atlantico, che aveva tradotto nibbio come "Geier" (avvoltoio). La scoperta deluse Freud, che considerava il suo saggio su Leonardo, come disse a Lou Von Salomé, "la sola buona cosa che abbia mai scritto".

Un'altra teoria freudiana prova a spiegare la particolare tenerezza di Leonardo nel dipingere la Vergine Maria con Sant'Anna. Leonardo, figlio illegittimo, fu allevato inizialmente dalla madre naturale prima di essere "adottato" dalla moglie di suo padre. L'idea di dipingere insieme le due madri - di Maria e di Gesù - era particolarmente vicina alla storia personale di Leonardo, poiché anch'egli aveva - in un certo senso - due madri. Freud notò inoltre che in entrambe le versioni della composizione (il dipinto del Louvre e il cartone di Londra) è difficile capire la reale differenza d'età tra sant'Anna e la Vergine Maria.


Carl Gustav Jung ha criticato l'interpretazione di Freud, in merito alla rappresentazione di Maria e Sant'Anna assieme. Egli associa l'ipotesi della doppia madre come un archetipo che alluderebbe alla rinascita e nulla avrebbe a che fare col passato dell'artista.





lunedì 18 aprile 2022

Leonardo da Vinci [Italian High Renaissance Painter and Inventor, 1452-1519]

 


Leonardo da Vinci - Lady with an Ermine (ca. 1490)
Oil and tempera on panel - 54.8 x 40.3 cm - Czartoryski Museum, Kraków, Poland