Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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giovedì 5 novembre 2026

Una nube a supercella




L'immagine mostra una nube a supercella (un intenso temporale caratterizzato da un forte updraft rotante,
noto come mesociclone), fotografata nei cieli del Wyoming (USA) dal gruppo di cacciatori di tempeste Basehunters



Il Mesociclone è la struttura portante della nuvola: una colonna d'aria in rotazione che le conferisce il caratteristico aspetto a "navicella spaziale" o a trottola.
Questo tipo di temporale è il più pericoloso e organizzato, spesso associato a grandine di grandi dimensioni, forti raffiche di vento, nubifragi e la possibile formazione di tornado.
A differenza dei temporali multicella comuni, la supercella mantiene una forte correnti ascensionale (updraft) separata dalla corrente discendente (downdraft), permettendole di durare per ore e percorrere grandi distanze.




Robert Frank [Fotografo e regista svizzero naturalizzato statunitense, 1924-2019]




Robert Frank
- Trolley, New Orleans, 1955
dal libro fotografico: "The Americans", pubblicato nel 1958


Robert Frank (Zurigo, 9 novembre 1924 – Inverness, 9 settembre 2019) è stato uno dei fotografi più influenti e rivoluzionari del Novecento, oltre che un importante regista indipendente.
Il suo contributo ha ridefinito visivamente l'estetica del reportage e della fotografia documentaria, liberandola dai canoni classici della pulizia formale e dell'ottimismo retorico del dopoguerra.

The Americans (1958)
Nel 1955, grazie al supporto di Walker Evans, Frank ottenne la prestigiosa Guggenheim Fellowship [1] (primo fotografo europeo a riceverla). A bordo di un'auto usata, intraprese un lungo viaggio on the road di due anni attraverso gli Stati Uniti, scattando oltre 27.000 fotografie.
Da questa enorme mole di materiale selezionò solo 83 immagini per il libro The Americans.

Lo sguardo estraneo: Essendo un immigrato svizzero, Frank guardò l'America senza filtri propagandistici. Ne immortalò il lato oscuro: la solitudine, il razzismo, la povertà e la vuotezza del consumismo.

Lo stile visivo: Introdusse un linguaggio crudo, caratterizzato da inquadrature sbilanciate, grana grossa, sfocature e un uso drammatico del bianco e nero.

La consacrazione: Inizialmente rifiutato dagli editori statunitensi e criticato aspramente per la sua visione "anti-americana", il libro fu pubblicato prima in Francia (1958). Con l'introduzione dello scrittore icona della Beat Generation Jack Kerouac nell'edizione USA, divenne ben presto il manifesto di una nuova epoca.



[1] Le borse di studio Guggenheim sono sovvenzioni assegnate annualmente dal 1925 dalla John Simon Guggenheim Memorial Foundation , fondata da Simon e Olga Hirsh Guggenheim. Questi premi vengono conferiti a individui che hanno dimostrato risultati eccezionali in passato e potenziale per risultati futuri. I destinatari mostrano una straordinaria attitudine per la prolifica attività di ricerca o un talento eccezionale nelle arti.




Per altre foto di "The Americans" clicca sul tag Robert Frank qui sotto
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mercoledì 4 novembre 2026

Yukio Mishima

 


La testa decapitata dello scrittore giapponese Yukio Mishima
Immagine d'archivio del tribunale, fotografata dalle forze dell'
ordine dopo il suo suicidio rituale (seppuku) il 25 novembre 1970.



In piedi alla finestra
attendevo ogni sera
accadimenti abnormi.
Spiavo presagi infausti,
una tempesta di sabbia
che si levasse oltre la strada,
un notturno arcobaleno.



Questa è una poesia giovanile di Yukio Mishima, genio indiscusso della letteratura mondiale. Quell’anelito ai «presagi infausti» non lo abbandonerà mai, sarà per lui il marchio di fabbrica, la cifra estetica.

Da sempre ossessionato dall'idea della morte, sia a livello personale che artistico, decide di unire questo disagio esistenziale al suo ideale politico di patriottismo tradizionalista.
Il 25 novembre del 1970, a 45 anni, insieme ai quattro più fidati membri del Tate no Kai, occupa l'ufficio del generale Mashita dell'esercito di autodifesa. Dal balcone dell'ufficio, di fronte a un migliaio di uomini del reggimento di fanteria, oltre che a giornali e televisioni, tenne il suo ultimo discorso: l'esaltazione dello spirito del Giappone, identificato con l'Imperatore, e la condanna della costituzione del 1947 e del trattato di San Francisco, che hanno subordinato, secondo Mishima, alla democrazia e all'occidentalizzazione il sentimento nazionale giapponese.
Al termine del discorso, entrato nell'ufficio, e dopo aver inneggiato all'Imperatore, si toglie la vita tramite seppuku, il suicidio rituale dei samurai, trafiggendosi il ventre e facendosi poi decapitare.
Il suo Kaishakunin (il fidato compagno), l’allievo prediletto Masakatsu Morita, in preda all’emozione, sbagliò ripetutamente il colpo di grazia. Intervenne, allora, Hiroyasu Koga, un altro allievo che decapitò lo scrittore.





Yukio Mishima pronuncia un discorso dal balcone del quartier generale delle Forze di Autodifesa a Tokyo,
tentando di persuadere i soldati a rovesciare il governo giapponese. Fallito questo tentativo, si suicida con una spada corta (seppuku).
Descrive in dettaglio la sua visione politica, che ha motivato le sue azioni, nel suo libro "In difesa di una cultura".






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Pier Paolo Pasolini & Orson Welles




Pier Paolo Pasolini e Orson Welles sul set



«Lei non ha capito niente perché è un uomo medio. Lei sa cos’è un uomo medio? È un mostro,
un pericoloso delinquente, conformista, colonialista, razzista, schiavista, qualunquista.»



La citazione è tratta dal mediometraggio La ricotta (1963), episodio diretto da Pier Paolo Pasolini e parte del film collettivo Ro.Go.Pa.G..
A pronunciare queste parole è il regista-marxista interpretato da Orson Welles (nel film alter ego dello stesso Pasolini), durante un'intervista con un giornalista borghese.

Con questa sequenza, Pasolini affida a Welles una satira feroce contro la borghesia italiana del boom economico, l'omologazione culturale e l'ipocrisia della società del tempo.

Direi ancora attuale.




Man Ray [American, 1890 – 1976]

 


Man Ray - Black and white, 1926






martedì 3 novembre 2026

Mary Ellen Mark / Marlon Brando

 


Mary Ellen Mark - Self-Portrait with Marlon Brando, 1979


L'attore Marlon Brando (nel ruolo del colonnello Kurtz) insieme alla celebre fotografa di scena Mary Ellen Mark sul set del film Apocalypse Now (1979) diretto da Francis Ford Coppola.



Max Kozloff / Francesca Woodman

 


Max Kozloff - Francesca Woodman, 1981






lunedì 2 novembre 2026

Leonard Freed [American, 1929 - 2006]


Leonard Freed • Farmer washing up, Trapani, Sicilia, Italia, 1974
(Contadino che si rinfresca)






Oscar Wilde



Winifred Emery nel ruolo di Lady Windermere in "Il ventaglio di Lady Windermere", 1892



- "Santo cielo! Come rovina un uomo il matrimonio! È demoralizzante come le sigarette, e molto più costoso."

: :  Oscar Wilde, Il ventaglio di Lady Windermere 1893, atto III (Mr Dumby)  : :







Ray K.Metzker [Fotografo statunitense, 1931–2014]

 


Ray K.Metzker - Chicago, 1959






domenica 1 novembre 2026

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Josef Koudelka [Fotografo ceco-francese, b. 1938] / L'Encierro & San Fermín

 


Josef Koudelka - Spain, 1977



Lo scatto immortala un momento della tradizionale corsa dei tori (encierro), in cui un gruppo di uomini terrorizzati cerca scampo arrampicandosi disperatamente su un muro per sfuggire a un toro.

L'encierro (che significa letteralmente "chiusura" o "recinto") affonda le sue radici in una necessità puramente logistica del Medioevo, evolvendosi solo successivamente nello spettacolo adrenalinico e controverso che conosciamo oggi.

La tradizione nasce nel nord-est della Spagna intorno al XIV secolo per ragioni commerciali. Gli allevatori che dovevano portare i tori dalle campagne o dai recinti fuori città fino alle arene (plazas de toros) per i mercati o per i combattimenti non avevano mezzi di trasporto dedicati. L'unico modo era guidare la mandria a piedi o a cavallo attraverso le strade cittadine all'alba, quando le vie erano deserte, per rinchiuderli nelle stalle dell'arena.

Con il tempo, lungo il percorso urbano sbarrato per sicurezza, i giovani del posto e i garzoni dei macellai iniziarono a sfidare le autorità. Per dimostrare la propria audacia e il proprio coraggio, iniziarono a saltare in strada mettendosi a correre davanti o in mezzo ai tori per spronarli e accelerare il loro cammino verso l'arena. Quella che era nata come una mansione di lavoro si trasformò gradualmente in una prova di virilità e in una competizione popolare spontanea.

Sebbene si tengano encierros in moltissimi paesi e villaggi della Spagna (e del Portogallo) durante le feste estive, l'evento è diventato internazionalmente famoso grazie ai Sanfermines di Pamplona, la festa in onore di San Firmino che si tiene ogni anno dal 6 al 14 luglio.
La fama mondiale esplose definitivamente nel 1926 grazie allo scrittore americano Ernest Hemingway, che descrisse magistralmente l'atmosfera del festival e la tensione della corsa nel suo celebre romanzo Fiesta (Il sole sorge ancora).
Oggi, l'encierro moderno si svolge seguendo regole ferree di sicurezza, transenne in legno e canti rituali prima della corsa per invocare la protezione del Santo, pur rimanendo una tradizione ad altissimo rischio che attira appassionati (e critiche) da tutto il mondo.



Non c’è niente di più intimo che guardare qualcuno di nascosto. (Anonimo)

 

Marius et les amoureux du jardin du Luxembourg di René Maltête, 1960





sabato 31 ottobre 2026

Pepi Merisio [Italia, 1931-2021]



Pepi Merisio - Stazione Centrale di Milano, 1953






venerdì 30 ottobre 2026

Helmut Newton

 



Helmut Newton - Self-Portrait with Models, 1981


L'opera ritrae una modella nuda vista di spalle in primo piano, il cui corpo e la cui posa sono riflessi e moltiplicati nello specchio.
Nello specchio si intravede lo stesso Helmut Newton seduto mentre impugna la macchina fotografica e scatta l'immagine.
Sulla sinistra (fuori dal riflesso diretto dello specchio principale) siede un'altra donna, sua moglie June Newton (nota anche con lo pseudonimo di Alice Springs), che osserva la scena. Si vedono solo le gambe e le scarpe col tacco di June. Questo taglio netto e l'enfasi sulle gambe lunghe e slanciate (spesso abbinate a tacchi a spillo) diventeranno un vero e proprio marchio di fabbrica del fotografo in gran parte dei suoi successivi lavori per riviste come Vogue.
L'immagine gioca sul concetto di voyeurismo, sul doppio, sullo specchio e sul processo creativo della fotografia di moda e di nudo, cifra stilistica inconfondibile di Newton.
La modella protagonista della fotografia è Arielle Burgelin, una delle muse e modelle preferite da Newton durante i primi anni '80.





giovedì 29 ottobre 2026

xSleepingxBeastx su Flickr




xSleepingxBeastx - Neu (Neve), Castellón de la Plana, Spagna, 1 novembre 2018






[Francia, 1878–1921] & "Miss Fernande"

 


Jean Agélou - "JA Serie 034 - No 1", 1910-17


Dietro questa fotografia si nascondono dettagli affascinanti legati al contesto storico dell'epoca, alla tecnica e all'identità della modella.

La donna ritratta in questa e in molte altre cartoline della serie è quasi certamente "Miss Fernande", la modella preferita (e musa) di Jean Agélou.

Molti storici dell'arte la identificano come Fernande Barrey, che in seguito divenne una nota prostituta, modella per pittori del calibro di Amedeo Modigliani e Chaïm Soutine, e infine pittrice a sua volta nella vibrante Parigi di Montparnasse.

Se si guarda in basso a destra nell'immagine, si nota il monogramma "JA Paris".

Nel 1908 il governo francese varò una legge molto severa contro la proliferazione e l'esposizione pubblica della fotografia di nudo o erotica.

Per evitare ripercussioni legali o la prigione, i fotografi smisero di firmarsi con il proprio nome completo. Agélou utilizzò l'acronimo "JA" per proteggere la propria identità, e il suo vero nome venne riscoperto dal grande pubblico solo molto tempo dopo.

I registri storici descrivono questa specifica sessione (la Serie 034) come una messa in scena in stile "pseudo-orientale".

L'abito indossato dalla modella è in realtà un velo finissimo trasparente su cui sono stati applicati ricami e perline lucide per creare un effetto "vedo-non-vedo" altamente coreografico.

Per aggirare le leggi sulla censura postale, queste immagini venivano vendute e spedite tassativamente all'interno di buste chiuse e non potevano essere mostrate liberamente sulle vetrine delle edicole.

Tra il 1900 e il 1914, il mercato delle cartoline in Francia visse una vera e propria età dell'oro. Le riviste di "studio accademico" o le cartoline d'arte venivano collezionate non solo per scopi legati all'erotismo, ma anche da artisti, pittori e scultori che le utilizzavano come riferimenti anatomici veloci ed economici per le proprie opere d'arte.




mercoledì 28 ottobre 2026

Bettie Page la "Regina delle Pin-up" [US, 1923 – 2008]

 







Oscar Wilde




Oscar Wilde e Bosie




- Cecil Graham: Che cosa è un cinico?
- Lord Darlington: Un uomo che conosce il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna.
- Cecil Graham: Mentre il sentimentale, mio caro Darlington, è l'uomo che dà un valore assurdo a tutte le cose, e non conosce il prezzo di mercato di nessuna.

: :  Oscar Wilde, Il ventaglio di Lady Windermere 1893, atto III  : :