Joshua Reynolds - The Death of Cardinal Beaufort (1789)
from William Shakespeare's Henry VI, Part II, Act III, Scene III
Oil on canvas - 218.5 x 157.5 cm - Petworth House, Regno Unito
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Il segreto: Il demone.
Durante un lavoro di restauro di questo quadro, a sorpresa dalla tela è apparso un demone.
La figura, paurosa, visibile alla destra del cardinale morente, sospesa sopra la sua testa, si staglia chiaramente con i tratti del viso mostruosi e che riescono a incutere ancora timore nonostante siano passati oltre tre secoli dalla sua realizzazione.
Ma della presenza della creatura diabolica sembra che non si ignorasse completamente l'esistenza. Nell’ambiente artistico circolava la voce che, infatti, il pittore inglese avesse deciso di rendere il quadro meno impressionante pochi anni dopo la sua riproduzione su lastra a seguito delle forti critiche ricevute.
Secondo l'esperto di storia dell'arte e curatore John Chu, intervistato dalla CbsNews, Reynolds aveva realizzato il dipinto per la Shakespeare Gallery di Londra alla fine della sua carriera e la decisione di includere la figura demoniaca in agguato sul letto di morte non era stata ben accolta dal pubblico e dai colleghi artisti. Da lì la scelta di farla sparire poco tempo dopo.
The Death of Cardinal Beaufort è attualmente esposto presso la Petworth House nel West Sussex, in Inghilterra, sotto l’egida del National Trust e la controversia che la circonda offre ancora “uno sguardo unico sulle sfide e le percezioni artistiche del XVIII secolo, sottolineando quanto la storia dell’arte possa essere intricata e complessa” e affatto noiosa.
“La discussione sull’inclusione di questa figura demoniaca nel dipinto rifletteva la contrapposizione tra la rappresentazione artistica e la percezione letteraria - spiega Chu - Mentre era accettabile in letteratura introdurre l’idea di un demone come una presenza nella mente di una persona, trasformarlo in una figura visibile all’interno di un dipinto risultava troppo fisico per l’epoca. Reynolds, nonostante le pressioni, si oppose a tentativi di rimuovere la figura demoniaca dal suo lavoro”. Tentativi che, però, furono vani. Almeno fino a oggi.
testo da: rainews



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