Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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giovedì 21 maggio 2026

Giovanni Boldini [Italian Academic Painter, 1842-1931]




Giovanni Boldini - La Marchesa Luisa Casati con un levriero (1908)
Olio su tela - 253,4 x 140,4 cm - Collezione privata













mercoledì 20 maggio 2026

Giovanni Boldini [Italian Academic Painter, 1842-1931]




Giovanni Boldini - Ritratto di una signora (1912)
Olio su tela - Brooklyn Museum

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Giovanni Boldini è noto per i suoi ritratti dinamici e scintillanti che catturano l'eleganza della Belle Époque. L'opera raffigura una nobildonna o una figura di spicco dell'alta società parigina dell'epoca, ritratta con lo stile vorticoso e raffinato tipico di Boldini. L'eclettismo e la versatilità delle sue realizzazioni rendono Boldini un pittore difficilmente inseribile entro i ristretti orizzonti di una definita corrente artistica. La sua parabola artistica va quindi affrontata senza schemi precostituiti, siccome si inserisce in un arco temporale che attraversa le esperienze macchiaiole, il trionfo impressionista e lo stile simbolista, e si conclude al principio del Novecento, quando in Europa già dominavano le avanguardie storiche.

Pur essendo uno dei ritrattisti più celebri della Belle Époque, è stato spesso bersaglio di critiche feroci, sia dai suoi contemporanei che dai critici del Novecento. 
Le critiche principali riguardavano la sua presunta superficialità, il compiacimento mondano e uno stile considerato talvolta eccessivo o volgare.






mercoledì 29 aprile 2026

Giovanni Boldini [Italian Academic Painter, 1842-1931]




Giovanni Boldini - Diaz-Albertini (1909)
Oil on canvas - 104.5 x 97.5 cm - Private collection






lunedì 20 aprile 2026

Giovanni Boldini




Giovanni Boldini - Ritratto della principessa Radziwill (1910)






giovedì 2 aprile 2026

Giovanni Boldini




Giovanni Boldini - Autoritratto a sessantanove anni  (1911)
Olio su tela - 105×97 cm - Museo Giovanni Boldini, Ferrara






Giovanni Boldini




Giovanni Boldini - La signora in rosa. Ritratto di Olivia de Subercazo Concha (1916)
Olio su tela - 163×113 cm - Museo Giovanni Boldini, Ferrara














giovedì 16 gennaio 2025

Giovanni Boldini

 


Giovanni Boldini - Busto di giovane sdraiata (ca. 1912)
Olio su tela - 65 x 80,5 cm - Ca' la Ghironda Modern Art Museum, Bologna


sabato 29 giugno 2024

Giovanni Boldini [Italian Academic Painter, 1842-1931]




Giovanni Boldini - Omnibus a Place Pigalle a Parigi (1882)
Olio su tela - 18 × 27.5 cm - Private Collection



venerdì 28 giugno 2024

Giovanni Boldini

 


Giovanni Boldini - Ritratto di Giuseppe Verdi (1886)
Pastello - 65×54 cm - Galleria nazionale d'arte moderna, Roma



domenica 14 gennaio 2024

Giovanni Boldini [Italian, 1842–1931]




Giovanni Boldini - La cantante mondana (ca. 1884)



mercoledì 16 agosto 2023

Giovanni Boldini [Italian,1842–1931]




Giovanni Boldini - Spanish Dancer at the Moulin Rouge (1905)



sabato 10 giugno 2023

Giovanni Boldini [Italian Academic Painter, 1842-1931]

 


Giovanni Boldini - The Divine in Blue (1905)



sabato 25 marzo 2023

Luisa Casati [Nobildonna e collezionista d'arte italiana, ricordata per le sue eccentricità e per aver ispirato numerosi artisti del suo tempo, 1881-1957]







Di Daniela Ambrosio

"Voglio essere un’opera d’arte vivente": se dovessimo scegliere una frase che sintetizza al meglio la vita di Luisa Casati, sceglieremmo senza dubbio questa. La nobildonna milanese incarna senza dubbio la figura di donna stravagante e raffinata, una signora dell’aristocrazia fin de siècle colta ed emancipata, dallo stile di vita spesso estremo e fuori dalle convenzioni. Ma Luisa Casati fu molto di più. La sua passione per l’arte (e gli eccessi) condizionerà la sua intera esistenza. Nata in una ricca famiglia meneghina – suo padre era un noto produttore di cotone – visse un’infanzia privilegiata tra istitutrici ed eventi mondani. La giovane Luisa però si annoiava a morte: cominciò così a dedicarsi all’arte e al disegno, costruendo la sua personalità e la sua immagine singolare. Quando i genitori morirono prematuramente, Luisa e la sorella si trovarono di fronte a una sostanziosa eredità: erano tra le donne più ricche di tutta Italia. Come da protocollo, sposò appena diciottenne un nobile, il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, ma poco dopo il matrimonio incontrò e divenne amante di un uomo che la cambiò radicalmente:

Gabriele D'Annunzio. Il poeta-vate la soprannominò Kore, come la Regina degli Inferi. Fu una relazione travagliata, che provocò scandalo e molti chiacchiericci nell’alta società. Luisa Casati adottò un nuovo look, tagliandosi i capelli corti e cambiando spesso colore alle sue chiome; studiò con attenzione un modo di vestire eccentrico, un trucco vistoso e un’espressione intensa. Si ispirava alle donne che l’avevano incantata in gioventù: la Principessa di Belgioioso, dalla quale eredita il trucco macabro e l’interesse per l’occulto, Sarah Bernardt, con i suoi capelli rosso Tiziano e la Contessa di Castiglione, superba stratega. Luisa Casati però non si limitò a costruire nel dettaglio il suo aspetto: trasformò anche le sue case, ridisegnandole e arredandole con uno stile personalissimo. Mette in soffitta i velluti rossi, i broccati e i pesanti mobili dorati che arredavano le case tradizionali dell’epoca e li sostituisce con il bianco accostato al nero. Quasi un arredamento minimale ante-litteram. Senza ovviamente tralasciare la cura per i dettagli (e che dettagli): pavimenti di alabastro, uccellini a molla sistemati in gabbie dorate appese ai soffitti, corvi albini, pavoni e ghepardi in giardino. Era solita girare con una coppia di levrieri, uno bianco e l’altro nero.

Convinta da D’Annunzio, decise di prender casa a Venezia e scelse la residenza più straordinaria e decadente della città, il Palazzo Venier dei Leoni, che successivamente venne acquistata da Peggy Guggenheim. A Venezia le sue stranezze diventarono in breve tempo leggenda: pare che passeggiasse di notte nuda per Piazza San Marco con al guinzaglio il suo ghepardo, con tanto di collare di brillanti e pietre preziose, e che organizzasse favolose feste utilizzando Piazza San Marco come sala da ballo. Oltre a Venezia, visse a Capri ospite di Axel Munthe e a Parigi, dove acquistò una casa, il Palais Rose. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale mise fine alla Belle Époque, ma non per Luisa Casati, che si reinventò nuovamente. La sua passione per l’arte divenne proprio in quegli anni sempre più concreta: si schierò con gli artisti dell’avanguardia e diventò la musa dei Futuristi; frequenta Marinetti, Balla, Boccioni, Carrà, Depero. Archiviata la storia con D’Annunzio, diventò l’amante di Van Dongen e Augustus John. Luisa Casati era ossessionata dall’essere essa stessa un’opera d’arte, e questo la portò a ricercare artisti affermati e giovani talenti che la ritraessero.

Il suo rapporto con l’arte e con gli artisti divenne sempre più forte e le sue ricchezze le permisero di sostenere molti artisti economicamente, comportandosi non solo e non semplicemente “da musa”, ma da vera e propria mecenate nonché scopritrice di talenti. Gli artisti stravedevano per lei: era bella, stravagante, affascinante, generosa. Augustus John, Kees Van Dongen, Romaine Brooks, Ignacio Zuloaga, Alberto Martini, Umberto Boccioni e Giacomo Balla, sono solo alcuni dei tantissimi artisti che immortalarono la divina Marchesa. Tra i pittori che hanno dipinto Luisa Casati c’era anche lui, Giovanni Boldini. L’artista e la marchesa si conobbero durante un pranzo e tra i due scattò subito una scintilla. Affascinato dalla sua bellezza, Boldini cominciò a ritrarla più e più volte, realizzando opere che sono passate alla storia. I dipinti di Boldini catturano la vera anima della Casati: una donna sensuale e androgina, dallo sguardo ammaliante ma quasi selvatica, come una creatura ultraterrena. Dopo aver vissuto anni tra Parigi e Capri, Luisa Casati si trasferì a Londra, dalla figlia. Aveva cinquant’anni ed era sommersa dai debiti. Il suo stile di vita estremo, la compulsività con cui collezionava arte e finanziava artisti la ridussero sul lastrico. Da donna ricchissima, si ritrovò a non avere nulla. Morì in povertà, lasciando però una traccia profonda nel mondo dell’arte, che mai la dimenticherà. Il suo epitaffio recita: “L’età non può appassirla, né l’abitudine rendere insipida la sua varietà infinita”.




da: elle

lunedì 18 aprile 2022

Giovanni Boldini [Italian Academic Painter, 1842-1931]





Giovanni Boldini - The Couple (1905)





venerdì 10 dicembre 2021

Giovanni Boldini / Cléo de Mérode






Cléo de Mérode è stata una ballerina francese.
Di nobile nascita Cléo si chiamava in realtà Cléopâtre-Diane.

Cléo venne al mondo in un appartamento borghese di Parigi. Eletta reginetta di bellezza da un concorso indetto da una rivista illustrata, Cléo fu avviata alla danza in giovane età presso la scuola dell'Opéra di Parigi. Il suo debutto avvenne appena undicenne.

In breve il successo le arrise, e la sua bellezza e grazia divennero un solido punto di riferimento per le donne francesi, che ne imitarono stile e modo di vestire. Cléo posò come modella per diversi artisti, tra i quali Toulouse-Lautrec, Edgar Degas e Giovanni Boldini, divenendo anche così il fulcro di quel mondo, cosiddetto di "fine secolo". Cléo in particolare ideò una pettinatura a bande piatte sulle orecchie, che sarebbe stata destinata a siglare la moda della Belle Époque. 



Giovanni Boldini - Ritratto di Cléo de Mérode (det.)(1901)











mercoledì 7 aprile 2021

Giovanni Boldini [Italian Academic Painter, 1842-1931]

 



Giovanni Boldini - Ritratto di Lina Cavalieri (1901)

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Lina Cavalieri, all'anagrafe Natalina Adelina Cavalieri (1875 – 1944), è stata un soprano e attrice cinematografica italiana.











martedì 28 agosto 2012

Giovanni Boldini (1842 - 1931)


Giovanni Boldini - Reclining Nude II 

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sabato 27 agosto 2011

Giovanni Boldini


Giovanni Boldini - Portrait of the Artist Lawrence Alexander (Peter) Harrison (1902)

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