Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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mercoledì 9 settembre 2026

Francesco Scaramuzza [Pittore e poeta italiano, 1803-1886]




Francesco Scaramuzza - da: Tavole per la Divina Commedia: l'incontro con Cerbero (1865-76)





Quando ci scorse Cerbero, il gran vermo,
le bocche aperse e mostrocci le sanse;
non avea membro che tenesse fermo.

E ’l duca mio distese le sue spanse,
prese la terra, e con piene le pugna
la gittò dentro a le bramose canne.

Qual è quel cane ch’abbaiando agogna,
e si racqueta poi che ’l pasto morde,
ché solo a divorarlo intende e pugna,

cotanti si fecer quelle facce lorde
de lo demonio Cerbero...


: :  Inferno, Canto VI, versi 22-33  : :

 





lunedì 7 settembre 2026

Francesco Scaramuzza [Pittore e poeta italiano, 1803-1886]




Francesco Scaramuzza
- da: Tavole per la Divina Commedia: Caronte e la barca (1865-76)




Caron dimonio, con occhi di bragia
loro accennando, tutte le raccoglie;
batte col remo qualunque s’adagia.


: :  Inferno, Canto III, versi 109-111  : :






venerdì 4 settembre 2026

Francesco Scaramuzza [Pittore e poeta italiano, 1803-1886]




Francesco Scaramuzza
- Lucifero, Dante’s Inferno (
ca. 1850)
Ink and Wash on Paper




Da ogne bocca dirompea co’ denti
un peccator, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.

A quel dinanzi il mordere era nulla
verso ’l graffiar, che talvolta la schiena
rimanea de la pelle tutta brulla.

"Quell’anima là sù c’ha maggior pena",
disse ’l maestro, "è Giuda Scariotto,
che ’l capo ha dentro e fuor le gambe mena.



: :  Inferno, Canto XXXII, versi 55-63  : :