Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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lunedì 31 agosto 2026

Noi contemporanei della fine del mondo

 




Qui parlano della sesta ondata
di caldo in arrivo, ma perché
scusate, la prima quando è finita?


L’inizio dell’autunno meteorologico, fissato da calendario per il primo giorno di settembre, sarà solo un miraggio. Le ultime proiezioni dei modelli fisici supportate dagli esperti confermano il prolungamento di un’estate eccezionale su tutta l’Italia. L'espansione dell'anticiclone subtropicale terrà bloccate le perturbazioni, spingendo le temperature fino a 10°C oltre le medie stagionali sia nelle pianure del Nord che nelle regioni centro-meridionali. Per un cambiamento radicale dello scenario bisognerà attendere la seconda metà del mese, quando il progressivo cedimento dell'alta pressione aprirà le porte ai flussi atlantici, introducendo però il forte rischio di fenomeni meteorologici estremi a causa dell'energia termica accumulata dal mar Mediterraneo.




da: tg24.sky.it

mercoledì 22 luglio 2026

giovedì 19 marzo 2026

Noi contemporanei della fine del mondo




↑ Il vulcano Eyjafjallajökull in Islanda ↓




Il 27 febbraio 2010, un violento terremoto di magnitudo 8,8 ha colpito il Cile centrale, seguito da un devastante tsunami. L'evento, tra i più forti mai registrati, ha causato oltre 500 vittime (circa 521-524 secondo le stime finali) e 2 milioni di sfollati, con danni ingenti alle infrastrutture lungo la costa.
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Il 14 aprile 2010 un terremoto ha colpito la prefettura autonoma tibetana di Yushu, nella provincia del Qinghai (nord-ovest della Cina). Il bilancio finale consolidato è stato di 2.698 morti accertati, 270 persone disperse, 12.000 persone ferite.La città di Jiegu, epicentro del sisma, ha visto il crollo di circa l'85% degli edifici.

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Nel maggio 2024 un ondata di maltempo in Brasile, con particolare attenzione allo stato del Rio Grande do Sul (a sud di Rio de Janeiro),ha causato oltre 100 morti e più di 230mila sfollati. 

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Tutti ricorderete l'emergenza mondiale provocata dall’eruzione del vulcano Fimmvorduhals,
sul ghiacciaio islandese Eyjafjallajokul, gigante che dormiva da quasi 200 anni, soprattutto per il caos che generò nei cieli di tutto il mondo.

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Il 6 febbraio 2023, due devastanti terremoti hanno colpito il sud-est della Turchia e il nord-ovest della Siria, causando decine di migliaia di vittime e distruzioni massicce.

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 Il 6 febbraio 2023, due devastanti terremoti hanno colpito il sud-est della Turchia e il nord-ovest della Siria, causando decine di migliaia di vittime e distruzioni massicce.

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Inondazioni storiche hanno colpito diverse parti del mondo, inclusa la Francia, dove il livello di fiumi come il Cruz ha superato record centenari, causando distruzioni e allagamenti definiti "alluvione del secolo".

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Incendi e Temperature estreme (2018-2023): Oltre ai fenomeni citati, si è verificato un aumento costante di incendi boschivi e ondate di calore, che hanno colpito diverse aree del globo, incluse l'Europa e l'Australia.

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Haiti poi ha una storia senza eguali di disastri naturali: ben 90 dal 1900 a oggi, vuoi per la sfortunata posizione geografica vuoi per un abissale povertà, che espone larga parte della popolazione a rischi letali di fronte a qualsiasi evento ambientale.

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Qualcosa si muove sopra e sotto alla superficie terrestre.
Frane alluvioni, terremoti, eruzioni che si susseguono
da un lato all’altro del pianeta, ne costituiscono la prova concreta.
 I disastri naturali sono quasi raddoppiati negli ultimi 20 anni.

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...dopo 2.500.000 anni l'ospite puzza!







mercoledì 29 ottobre 2025

🌪









 

sabato 23 agosto 2025

🚬

 








venerdì 13 dicembre 2024

🍗




 


domenica 8 dicembre 2024

Congo, la malattia misteriosa “in un’area remota, si può contenere”. Le tre ipotesi sull’origine






Sembra rientrare l’allarme sulla misteriosa malattia che in Congo ha provocato una settantina di morti. Come riporta l’Ansa secondo il ministero della Sanità congolese l’epidemia dura da oltre 40 giorni ed i morti accertati in presidi sanitari sono 27 su 382 contagiati. Altri 44 decessi sono stati registrati nei villaggi limitrofi, ma senza una verifica della diagnosi, per un totale di circa 70 morti in una vasta area. Una gran parte dei decessi si deve però alla totale mancanza di cure. Il tasso di mortalità è intorno all’8%. La zona di Panzi, dove si è sviluppata la malattia, è estremamente remota e scarsamente popolata. La valutazione degli esperti al momento è che l’epidemia possa dunque essere contenuta.

La culla dei virus – In Congo e Camerun, con la presenza della foresta equatoriale ed una grandissima varietà di animali, si concentra la maggiore parte dei virus del pianeta. Un luogo quindi ideale per l’ormai noto salto di specie (spillover), il processo naturale per cui un patogeno degli animali evolve e diventa in grado di infettare, riprodursi e trasmettersi all’interno della specie umana. A spiegarlo è Carlo Federico Perno, responsabile Microbiologia e diagnostica di immunologia, dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, secondo il quale “si potrebbe trattare di un’infezione a trasmissione respiratoria“. Si tratta solo di un’ipotesi, in mancanza di alcuni dati clinici ed epidemiologici molto importanti. “Non sappiamo quante persone si sono davvero infettate. In quelle zone solo il 3-4% delle persone riesce ad accedere all’assistenza medica in ospedale. I casi quindi potrebbero essere molti di più rispetto a quelle segnali (ed in passato è già avvenuto con l’Hiv) e se così fosse la percentuale di mortalità potrebbe essere molto più bassa rispetto a quella che ora conosciamo”. Fra le ipotesi degli esperti circola anche quella di una polmonite da Mycoplasma. “Perché no? Ma – osserva Perno – a meno che non sia una nuova forma, queste si risolvono generalmente in modo benigno”.

L’ipotesi polmonite – L’ipotesi di una polmonite da Mycoplasma è stata formulata da Paul Hunter, Professore di Medicina presso l’UEA (University of East Anglia): “La menzione dell’anemia fa pensare alla polmonite da Mycoplasma, ma è troppo presto per fare una diagnosi definitiva finché non saranno riportate ulteriori analisi”. Il Mycoplasma pneumoniae è un batterio responsabile di patologie che interessano soprattutto l’apparato respiratorio. Le manifestazioni variano dalle lievi infezioni delle vie aeree superiori (raffreddore, faringite ecc.) fino alle forme più severe di polmonite, spesso asintomatica, ma, quando le difese immunitarie sono ridotte, l’infezione può condurre a complicanze ematologiche e neurologiche gravi.

Intervistati da Science Media Centre britannico, (un ufficio stampa scientifico indipendente finanziato da università e centri di ricerca, organizzazioni non governative, gruppi di pazienti) un gruppo di esperti ha analizzato i pochi dati a disposizione. “Sappiamo ancora molto poco a riguardo, a parte il fatto che finora sono state segnalate 376 persone colpite e 79 decedute, tuttavia, date le difficoltà nell’identificare infezioni lievi in;Africa centrale, l’infezione ha probabilmente un tasso di mortalità molto più basso di quanto suggeriscano queste cifre. La malattia sembra essere prevalentemente un’infezione respiratoria con sintomi tra cui febbre, mal di testa, congestione nasale, tosse, difficoltà respiratorie e anemia”. Per Hunter “segnalazioni di epidemie con decessi emergono da qualche parte nel mondo diverse volte all’anno. Quasi tutte risultano essere infezioni già note con conseguenze globali limitate. Ma ovviamente, abbiamo bisogno di maggiori informazioni prima di poter giudicare le conseguenze più ampie, se presenti, di questa epidemia. È fondamentale che questi casi vengano indagati tempestivamente in modo che possano essere implementate misure di trattamento e controllo appropriate”. Per Jake Dunning, ricercatore senior e consulente in malattie infettive presso il Pandemic Sciences Institute dell’Università di Oxford, “ci sono molteplici, potenziali cause infettive per questo focolaio di malattie non identificato, in base ai sintomi descritti e alle descrizioni di chi è maggiormente colpito, e ci sono anche alcune possibili cause non infettive. Speculare sulle cause di eventi di malattie non identificati, che accadono periodicamente, specialmente nei paesi africani, non è utile e a volte può essere dannoso”.

Ipotesi febbre emorragica – “Dalla sintomatologia potrebbe trattarsi di una febbre emorragica. Sono delle forme virali come per esempio Ebola o la febbre emorragica di Congo-Crimea, cioè fondamentalmente infezioni che già sono note, magari sostenute da un nuovo virus che ci auguriamo venga presto identificato” scrive l’infettivologo Matteo Bassetti su X. “Sono stati centinaia i casi di questa malattia caratterizzata da febbre, mal di gola, tosse ma soprattutto anemia, mancanza di omoglobina nel sangue, quindi la mancanza dell’ossigeno necessario ai tessuti- spiega-. Una forma influenzale molto grave perché ha colpito soprattutto i più giovani e anche i bambini. Stiamo parlando di un’area del mondo dove ci sono numerosi problemi anche di nutrizione, che vuol dire avere un sistema immunitario che funziona meno – prosegue il direttore della Clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova-. Quindi potrebbe essere legata a questo il fatto che alcuni dei morti sono proprio nei bambini sotto i 5 anni e in generale sono stati colpiti i giovani sotto i 25 anni.

Riguardo la paura del contagio, Bassetti chiarisce che “viene fatto un cordone sanitario da parte dell’Oms nell’area che è stata interessata e si cerca di evitare che le persone all’interno di questo cordone sanitario escano e quindi possano portare il contagio in altre aree. Quindi questo punto di vista la situazione sembra sotto controllo. L’OMS dice che c’è una procedura molto chiara che viene seguita, quindi io credo che non sia il caso di allarmare nessuno, anche perché i rapporti sia commerciali che aerei con il Congo da parte del resto del mondo, dell’Europa, sono non esattamente come quelli che avevamo con la Cina, con voli continui e costanti ogni giorno”. Al momento, “il rischio di diffusione evidentemente di quel contagio ad altre aree del mondo è assolutamente molto basso, però è importante avere delle risposte a brevissimo”. Importante per Bassetti “non guardare l’Africa come un problema per le malattie infettive solo quando succedono queste problematiche, ma sempre. L’Africa purtroppo ha alcune problematiche legate alla malnutrizione, legate ai sistemi sanitari che evidentemente non funzionano, legate a una povertà che dovrebbe porci attenzione a questo paese non soltanto in questi momenti quando ci sono forme misteriose ma tutti i giorni”.



illustrazione: Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962] - Articolo da: ilfattoquotidiano

sabato 7 dicembre 2024

🐯





 



martedì 3 dicembre 2024

Ivan Aivazovsky [Russian-born Armenian Academic Painter, 1817-1900]





Ivan Konstantinovič Ajvazovskij - Հայաստանի Ազգային Պատկերասրահ (1889)
(Descent of Noah from Ararat)
Olio su tela - 128x218 cm - Galleria nazionale d'Armenia, Yerevan, Armenia

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Chi sarà il prescelto questa volta?











mercoledì 27 novembre 2024

Baba Vanga

 




Si parla molto in questi tempi della signora Vangelija Pandeva Dimitrova, bulgara, nata nel 1911 e conosciuta col nome di Baba Vanga.

La signora è morta nell'agosto del 1996, ma prima ci ha lasciato in eredità alcune profezie che erano poi la sua specialità.

Vanga era analfabeta o semianalfabeta. Nessun documento scritto fu redatto da lei in persona e tutto ciò che disse, o che si è ipotizzato abbia detto, fu trascritto dai suoi seguaci.

Molto suggestiva era la descrizione di ciò che "vedeva". Baba Vanga affermava infatti che le sue straordinarie capacità avevano qualcosa a che fare con la presenza di creature invisibili, ma non riusciva a spiegare chiaramente la loro origine. Diceva che quelle creature le davano informazioni sulle persone. La donna diceva che la vita di tutti coloro che le stavano di fronte era come un film, proiettato dalla nascita sino alla morte, e quindi poteva prevedere il loro futuro, ma non era in grado di cambiarlo.

Particolare curiosità desta la tolleranza che i vertici sovietici riservarono alla sua attività di chiaroveggenza. Il governo stalinista perseguitava coloro che si dichiaravano indovini o quanto meno cercavano di evitare che la loro fama si espandesse, vedendo nella chiaroveggenza una superstizione del passato da estirpare. Tuttavia, la veggente dei Balcani non fu solo tollerata, ma anche consultata da alcuni esponenti governativi sia sovietici che bulgari.

Ma andiamo a vedere cosa predisse nello specifico:

1. La dissoluzione dell'Unione Sovietica.
2. Il disastro di Černobyl'.
3. La data della morte di Stalin.
4. L'affondamento del sottomarino russo Kursk.
5. Gli attentati dell'11 settembre 2001.
6. Il terremoto e maremoto dell'Oceano Indiano del 2004.
7. La vittoria dello scacchista bulgaro Topalov al torneo mondiale di scacchi.

Tuttavia la certezza, la verità, in questo campo è sempre piuttosto labile. Molte delle profezie a lei attribuite sono nate su internet e si sono poi diffuse per il loro carattere sensazionalistico. 

Si spera lo stesso valga per quella che circola da un pò di tempo e che dice:

L'Europa diventerà un continente deserto e privo di vita.

A fronte di questa inquietante profezia ci consola il fatto che disse anche che l'Europa sarebbe stata invasa da terroristi islamici.
Ma leggendo per esteso:

"La terza guerra mondiale inizierà nel novembre 2010 e finirà nell’ottobre 2014. Comincerà come una guerra normale, poi verranno usate armi chimiche e nucleari. Nel 2011, a causa delle piogge radioattive, nell’emisfero settentrionale non ci saranno più né animali, né piante. I musulmani inizieranno una guerra chimica contro gli europei ancora in vita."

Ora sono le date a darci conforto; ma comunque la mettiamo non sembra debba accadere niente di buono per il futuro. Del resto visto la presenza di questi sinistri individui che la governano niente va a sostegno di "qualcosa di buono".




martedì 12 novembre 2024

Noi contemporanei della fine del mondo







Ogni volta che una pallina sbatte sul bordo se ne genera una nuova.
Sembra tutto tranquillo, ma...





Mario Natangelo [Fumettista e giornalista italiano, b. 1985]