mercoledì 4 novembre 2026
Walt Whitman
mercoledì 28 ottobre 2026
Oscar Wilde
- Lord Darlington: Un uomo che conosce il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna.
- Cecil Graham: Mentre il sentimentale, mio caro Darlington, è l'uomo che dà un valore assurdo a tutte le cose, e non conosce il prezzo di mercato di nessuna.
domenica 25 ottobre 2026
martedì 20 ottobre 2026
Joseph Mallord William Turner [English Romantic Painter, 1775-1851] / Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
lunedì 19 ottobre 2026
Francesca Fornario
I soldati israeliani hanno pisciato nelle culle, cagato nelle pentole, bruciato i libri, distrutto le foto del matrimonio appese al muro della casa degli sposi, fatto i selfie sculettando con la biancheria intima della sposa rubata dai cassetti sopra alla mimetica, fatto il video per mandarlo alla fidanzata, fatto il video per aumentare i follower ma non si può dire che è Genocidio e comunque “Harry e Meghan con i figli Archie e Lilibet hanno incontrato re Carlo III ad Highgrove, residenza privata del sovrano nelle Cotswolds”.
I soldati Israeliani hanno fatto sbranare dai cani un ragazzo disabile e lo hanno lasciato morire dissanguato trascinando via la madre che li implorava di aiutarlo ma non si può dire che è genocidio e comunque “Belen guida il motoscafo in topless, con una mano regge lo sterzo e con l’altra si copre”.
I soldati Israeliani hanno tenuto i punti giocando al tiro a segno. Un giorno bisognava colpire i bambini alla testa, un giorno i testicoli, un giorno la rotula ma non si pò dire che è genocidio e comunque Massimo Recalcati psicanalizza Michele Mari che ha vinto il premio Strega (e nessuno dei due dice che è genocidio).
Il governo israeliano blocca l’uscita da Gaza e l’ingresso ai giornalisti, ai medici e pure ai biscotti e alla marmellata perché sono troppo calorici per donne e bambini mentre il 77 per cento della popolazione soffre di gravi livelli di insicurezza alimentare e per questo la mortalità infantile è raddoppiata ma non si può dire che è genocidio e comunque Dua Lipa si è sposata in Sicilia con 150 cannoli e il gelo d’anguria con i fiori di gelsomino cristallizzati raccolti alle 5 del mattino.
Hanno sparato agli affamati in fila ai punti di distribuzione cibo sterminandone duemila, hanno distrutto la rete idrica costringendo i sopravvissuti a campare con 6 litri a testa quando, per l’Oms, per garantire l’igiene ne servono tra i 50 e 100 ma non si può dire che è genocidio e comunque “Taylor Swift e Travis Kelce presentano il loro nuovo cagnolino decidendo però di mantenere il riserbo sui dettagli più intimi” (Boh, Tgcom24 li chiama così).
Hanno crivellato di colpi l’auto a bordo della quale una famiglia tentava di mettersi in salvo, crivellato di colpi l’ambulanza che andava a soccorrere la bambina unica sopravvissuta nell’abitacolo sotto i corpi insanguinati degli zii, crivellato di colpi l’abitacolo per ammazzare la bambina sopravvissuta ma non si può dire che è Genocidio e comunque Prada propone delle ciabatte in rafia dalle tonalità beige impreziosite dall’iconico logo a triangolo con finiture in pelle.
Hanno colpito 36 ospedali su 36 ospedali funzionanti, lasciato i morire i neonati nelle incubatrici dopo aver staccato la corrente, ucciso oltre 1500 medici e infermieri arrestandone decine senza processo e capo d’accusa ammassandoli nelle carceri dove i prigionieri vengono sistematicamente torturati e stuprati con oggetti appuntiti infilati nell’ano fino a lesionare gli organi interni, nelle carceri dove sono detenuti oltre 300 bambini per terrorismo in virtù della legge che considera terrorista il bambino che lancia una pietra al tank che sta occupando il suo villaggio ma non si può dire che è genocidio e comunque Tarantino lascia la regia e torna a fare l'attore con Kylie Minogue.
Hanno fermato le ambulanze, fatto scendere i paramedici disarmati, li hanno uccisi uno dopo l’altro, li hanno seppelliti tutti e quindici con le loro ambulanze sotto la sabbia ma non si può dire che è genocidio e comunque Sinner blocca i crampi col succo di cetriolini.
Hanno raso al suolo intere città, scuole, chiese, moschee, campi da calcio, caffé in riva al mare, occupato militarmente quasi il 70 per cento della Striscia, distrutto tutte le università, costretto il 90 per cento della popolazione a vivere nelle tende, dato fuoco alle tende, ucciso oltre 72mila persone 21 mila delle quali bambini ma non si può dire che è genocidio e comunque quest’estate puoi rimpinguare le ciglia con ciuffetti monouso per valorizzare l'occhio senza appesantirle.
Hanno sparato ai pescatori perché pescavano, ai giornalisti perché facevano i giornalisti uccidendone a centinaia con esecuzioni mirate ma non si può dire che è genocidio e comunque è l'anno del Cavallo di Fuoco nel calendario dell'oroscopo cinese e le questioni pratiche, in particolare legate alla casa e alla famiglia, creano tensioni ma solo se sei Bilancia.
Hanno fatto sorvolare in piena notte gli accampamenti degli sfollati da droni che emettevano gemiti di neonati e latrati di cani così da far uscire fuori la gente terrorizzta per poi colpirla ma non si può dire che è genocidio e comunque esce il nuovo singolo di Beyoncè.
Hanno bombardato a tappeto il Libano, occupato il Sud del paese, raso al suolo villaggi, costretto un milione alla fuga, ucciso dal 7 Ottobre oltre mille palestinesi in Cisgiordania dove non c’è Hamas, arrestato, in Cisgiordania, un palestinese su quattro nell’arco della sua vita e anche lì raso al suolo villaggi e sgozzato le pecore e tagliato gli ulivi e menato le suore e sparato ai preti e minacciato con le armi i carabinieri italiani i deputati americani e torturato e sequestrato gli attivisti internazionali, i parlamentari europei, i medici e i giornalisti da tutto il mondo e hanno instaurato un sistema di apartheid e presentato i piani di pulizia etnica con i video fatti con l’Ai dove al posto delle case dei palestinesi c’erano i resort di Lusso e i casinò e Trump e Netanyahu a passeggio sul lungomare ma non si può dire che è genocidio e nemmeno si possono interrompere i rapporti militari e commerciali e strategici con Israele e nemmeno si può smettere di vendere le armi a Israele e si può solo sanzionare 20 ma meglio 21 volte Putin perché ha invaso l’Ucraina ma zero volte Israele che ha invaso la Palestina, il Libano, la Siria, ha bombardato sei stati sovrani con le armi di Trump che sanziona i giudici internazionali e l’Onu e chiunque abbia il coraggio di dire Genocidio e di denunciare l’Apartheid e comunque Giorgia Meloni, che non dice Genocidio e non riconosce la Palestina e non sanziona Israele e aumenta le spese militari come le chiede di fare Trump, veste Cucinelli che odia il verde e ama i colori pastello e non dice Genocidio; Giorgia Meloni che promette il pugno duro contro i maranza, contro i migranti irregolari, contro gli Antifa ma non muove un dito contro gli assassini israeliani e americani va dal parrucchiere di Mara Carfagna e Elisabetta Gregoraci a fare il long bob biondo mielato col balayage.
E due cose studieranno i posteri: come è stato possibile e come è stato possibile che noi giornalisti parlassimo prevalentemente d’altro. «Si vede che puntavano tutti al Premio Strega».
mercoledì 14 ottobre 2026
Pensierino della sera di Andrea Lorenzo Capussela [Saggista e commentatore di "The Financial Times"]
Last month, the lower chamber of Italy’s parliament approved a drastic rewriting of the country’s electoral law, which might herald a snap election.
If ratified by the Senate, this will be the fourth electoral reform in two decades. The three previous initiatives had nakedly partisan motives and strictly partisan support — the first was passed by the centre-right (2005), the second (2015) and third (2017) by the centre-left. Each produced complex and eccentric electoral systems while sapping political accountability and trust in representative democracy. The same is true of this reform, which was pushed by Prime Minister Giorgia Meloni’s rightwing coalition.
The first two reforms were struck down by the constitutional court because they gave voters next to no say in the selection of MPs (something largely left to party leaders) and distorted the translation of votes into seats (by awarding a potentially vast number of additional seats — a “majority premium” — to the winner). For the same reasons, this new reform is also arguably unconstitutional.
That is why Meloni might seek a snap election — likely in early 2027 — precisely in order to forestall the court. If the judges were to invalidate the reform after the election, the court would neither invalidate the vote nor deny the winner its majority premium.
The rationale for the reform is clear. Like a fishmonger after days of rough seas, Meloni has scant goods to sell. When she took office in late 2022, she staked her political capital on managing Italy’s slow economic decline, rather than trying to reverse it. She did so by favouring multiple special interests including micro firms and the self-employed, and designating scapegoats — as her reaction to the recent Ceuta migrant crisis shows.
Her government undermined economic institutions crucial for innovation and creative destruction, whose weakness is the proximate cause of Italy’s long-stagnant productivity. Broad amnesties for tax evasion and illegal construction have further enfeebled the rule of law, and a recent reform of the stock market curtailed protections for minority shareholders, which will further lower corporate governance standards and hinder companies’ growth.
The centre-left laments the country’s low wages and widespread injustices. But it still lacks credible ideas for shifting Italy on to a fairer and more productive path. Meanwhile, public debt stands at 138.5 per cent of GDP, up from 120.8 per cent in 2011, when a crisis of confidence in Italian bonds threatened the survival of the euro and the EU itself.
Given all this, four years after Meloni took the helm, the lower and middle classes are not content.
Hence her proposed reform, which is designed to favour coalitions — like her own — that face no competitors at their margins. The ploy initially seemed endangered by the rise of a new demagogic party, National Future, which vehemently attacks Meloni’s government from the right. But as no principles divide them, and co-option would be mutually beneficial, I expect the new party to eventually join her coalition.
Meloni has been suitably European and Atlanticist in foreign policy, winning her acceptance as a credible partner by Berlin and Brussels. She has even managed to maintain a workable balance between closeness to Washington and distance from Donald Trump’s most extreme extravagances.
Neither this balancing act nor her electoral reform will guarantee Meloni’s victory at the next election. What is certain is that this reform will add to the ruin of Italy’s political institutions.
European conservatives were perhaps unwise in embracing Meloni so warmly; European progressives might wish to be more demanding of her opponents, should they succeed her.
Andrea Lorenzo Capussela, AUG 24 2026
domenica 11 ottobre 2026
Jonathan Franzen [Scrittore e saggista statunitense, b.1959]
"Quel giorno, mentre cerchiava con la penna a sfera blu tutte le M maiuscole della prima pagina di un «New York Times» del mese prima, tanto per passare il tempo, era giunto alla conclusione che si stava comportando da depresso. Ora il telefono cominciò a squillare, e Chip pensò che un depresso l'avrebbe ignorato e avrebbe continuato a fissare la Tv – si sarebbe acceso un'altra sigaretta e, senza alcuna traccia di coinvolgimento emotivo, avrebbe guardato un altro cartone mentre la segreteria registrava il messaggio di chicchessia.
Il fatto che il suo impulso, invece, fosse quello di scattare in piedi e rispondere al telefono, tradendo con noncuranza l'arduo spreco di una giornata, metteva in dubbio l'autenticità della sua sofferenza. Sentì che non era capace di perdere ogni volizione e legame con la realtà, come succedeva ai depressi nei libri e nei film. Mentre spegneva la Tv e correva in cucina, gli parve di avere fallito persino nella misera impresa di cadere a pezzi come si deve."
mercoledì 30 settembre 2026
mercoledì 23 settembre 2026
Thomas Stern Eliot
martedì 22 settembre 2026
Cesare Pavese / Max Ramezzana
: : Cesare Pavese, Il mestiere di vivere : :
venerdì 18 settembre 2026
Marguerite Yourcenar
martedì 15 settembre 2026
Roberto Genovesi
giovedì 3 settembre 2026
Cormac McCarthy
: : Cormac McCarthy, La strada : :
martedì 25 agosto 2026
lunedì 17 agosto 2026
@ambrenoir
sabato 15 agosto 2026
Emil Cioran
martedì 11 agosto 2026
Bertrand Russell
“Uno dei sintomi dell'approssimarsi di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia terribilmente importante e che prendersi una vacanza porterebbe ogni tipo di disastro. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che ritengono importante il proprio lavoro. L'esaurimento nervoso che sembra essere prodotto dal lavoro è, in realtà, in tutti i casi che ho conosciuto personalmente, prodotto da qualche problema emotivo da cui il paziente cerca di sfuggire attraverso il suo lavoro. Egli è restio ad abbandonare il suo lavoro perché, se lo fa, non avrà più nulla che lo distragga dai pensieri della sua disgrazia, qualunque essa sia.”
: : Bertrand Russell - La conquista della felicità : :
giovedì 6 agosto 2026
Lev Tolstoj
: : Lev Tolstoj - Anna Karenina : :





















