Durante gli anni della prima guerra mondiale e nel periodo immediatamente successivo, Gerda Wegener e la sua compagna Lili Elbe vissero principalmente in Francia. Come molti altri artisti e intellettuali dell'epoca, frequentavano le coste oceaniche per ritrovare ispirazione e beneficiare del clima marittimo. La suggestione delle spiagge, delle leggende costiere e dell'oceano ad Arcachon ha ispirato direttamente la pittrice nella creazione di questa splendida e sensuale fantasia marina.
Il dipinto fonde l'eleganza fluttuante dell'Art Nouveau con le prime geometrie e la raffinatezza dell'Art Deco. La composizione ovale racchiude le figure in linee curve e morbide, che richiamano il movimento sinuoso delle onde e dei capelli.
Il testo in calce all'illustrazione è un ironico e arguto componimento in rima in lingua danese. Gioca sul mito classico della sirena per fare dell'arguta ironia sulla vera natura delle donne.
Ecco la trascrizione esatta del testo visibile nell'immagine, diviso nelle due colonne:
Colonna di sinistra: Om Havfruevæsenerdet Sagn sig spinder,at halvt er som Fisk deog halvvejs som Kvinder.Colonna di destra:Men drejer om Pyntensig deres Tale,er helt de Kvinderfra Hoved til Hale.G. K.
Colonna di destra: Men drejer om Pyntensig deres Tale,er helt de Kvinderfra Hoved til Hale.
Sulle creature marine (le sirene)si intreccia la leggenda che siano per metà come pesce per metà come donne. Ma quando le si ascolta parlare voltato l'angolo (della scogliera), sono del tutto donne dalla testa alla coda.
Il componimento gioca sul contrasto tra il mito della sirena (creatura ibrida, metà umana e metà pesce) e la realtà quotidiana. L'autore delle rime (firmato G. K.) spiega in modo scherzoso che, sebbene la leggenda descriva le sirene come esseri mitologici e parzialmente bestiali, basta sentirle parlare per rendersi conto che sono "donne al cento per cento, dalla testa ai piedi (o alla coda)" nel loro modo di fare, nel fascino, nella conversazione e nella femminilità. È un tipico esempio delle vignette e delle illustrazioni satirico-erotiche che Gerda Wegener pubblicava sulle riviste dell'epoca (come la celebre rivista danese Blæksprutten o la francese La Vie Parisienne), dove il testo e il disegno si completavano a vicenda con una forte dose di malizia, eleganza e umorismo d'avanguardia.

