Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)
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lunedì 30 marzo 2026

Paul Gauguin [French Post-Impressionist Painter, 1848-1903]



Paul Gauguin
Le cheval blanc (1898)
Olio su tela - 140 x 91,5 cm - Musée d'Orsay, Parigi









Paul Gauguin [French, 1848–1903]



Paul Gauguin - Arii Matamoe (The Royal End)(1892)
Oil su tessuto grezzo - 45.1 × 74.3 cm

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L'inquietante Arii Matamoe di Gauguin interrompe il familiare idillio tahitiano, il sogno di una vita tranquilla e sensuale ai tropici che aveva spinto l'artista nel suo viaggio dall'altra parte del mondo solo pochi mesi prima. Il dipinto è una macabra natura morta, che presenta la testa mozzata di un uomo polinesiano su un cuscino bianco e un tavolino basso nell'interno riccamente decorato di una capanna di paglia. Adornata con fiori rosso vivo e gialli e con una minima traccia di sangue sul cuscino, la scena è ritualistica, cerimoniale. Accanto alla scena c'è una donna accovacciata lungo la parete di fondo in una rigida posa di disperazione. Una figura spettrale, oscurata da uno schermo di canne di bambù, si cela dietro di lei, mentre una terza figura si protende verso l'esterno, con la mano alzata alla bocca come a proclamare la morte al mondo luminoso al di là, dove si sono riunite due figure silenziosamente abbattute. Sculture tiki intagliate fanno la guardia sulla soglia della capanna, dividendo l'oscuro santuario dei morti dallo spazio dei vivi. Due parole sono state incise sulla parete interna della stanza sotto due motivi a forma di teschio inseriti in un disegno geometrico che a sua volta evoca un enorme teschio dentato: ARii MATAMOE.







lunedì 9 febbraio 2026

Paul Gauguin [French, 1848-1903]




Paul Gauguin - Haere Pape (Toilette mattutina)(1892)
Oil on canvas - 91.2 x 66.4 cm - Barnes Foundation, Merion, PA, USA






lunedì 5 gennaio 2026

Paul Gauguin

 


Paul Gauguin - Nave Nave Mahana (Giorno delizioso)(1896)






giovedì 11 settembre 2025

Balthus e della censura nell'arte

 


Henri Cartier-Bresson - Il pittore Balthus e sua moglie Setsuko nella loro capanna di legno di Rossiniere, Svizzera, 1998


Balthus, pseudonimo di Balthasar Kłossowski de Rola
[Parigi, 29 febbraio 1908 – Rossinière, 18 febbraio 2001]
Pittore francese di origine polacca

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In Germania nel febbraio 2014 una mostra di scatti personali dell'autore eseguiti su modelle minorenni, organizzata dal Museum Folkwang in Essen, venne annullata dallo stesso museo in seguito ad accuse da parte del settimanale Die Zeit, secondo cui questa mostra avrebbe avuto un contenuto pedofilo: il museo dichiarò di aver rinunciato alla mostra temendo ripercussioni di carattere legale.

Balthus apre tutto un discorso sulla censura ben sviluppato in questo articolo del 2020 di Francesca Greco e la relativa intervista a Luca Beatrice sul sito arte.it

Paul Gauguin? Un riprovevole turista sessuale. Egon Schiele? Un pervertito. Balthus? Un pedofilo. John William Waterhouse? Un maschilista. E le loro opere? Non importa quanto siano belle, pregnanti o artisticamente valide. C’è chi le vorrebbe fuori dai musei. Non è d’accordo il critico e curatore Luca Beatrice, che dedica all’argomento il suo nuovo libro. Edito da Giubilei Regnani, Arte è libertà? Censura e censori al tempo del web non la manda a dire: il politically correct rischia di uccidere l’arte.
“Fin dal liceo ci hanno insegnato che l’arte è lo spazio della libertà. In una società democratica qualsiasi rappresentazione di fiction - che si tratti di cinema, di letteratura, di teatro o di arti visive - si giudica in termini estetici, non etici e tantomeno morali. E invece la situazione sta prendendo un’altra piega”, ha detto Beatrice ad ARTE.it.

Può portarci qualche esempio?
“Prendiamo la mostra Gauguin Portraits inaugurata lo scorso autunno alla National Gallery di Londra. È la stessa audioguida del museo a chiedere: è davvero il caso di continuare a esporre Gauguin, visto che verso il 1897-1898 ha fatto turismo sessuale in Polinesia? Nel 2018 i nudi di Schiele sono stati censurati sui mezzi pubblici di Londra e l’esposizione dei quadri di Balthus è stata ripetutamente contestata agitando lo spettro della pedofilia. Il caso Waterhouse è forse il più divertente: l’idea di rintracciare una visione sessista nelle opere di un elegantissimo pittore preraffaellita non può che far sorridere. Eppure per questo motivo il dipinto Ila e le ninfe non è più visibile nelle sale della Manchester Art Gallery”.

Che cosa è cambiato?
“Io sono nato nel ’61. Negli anni Settanta, quando andavo al liceo, la parola d’ordine era ‘vietato vietare’: qualsiasi tipo di censura era visto come un atto reazionario, per cui qualcuno usava addirittura la parola ‘fascista’. Oggi vige il politicamente corretto, quello che in America non distribuisce il film di Woody Allen a causa delle esternazioni di sua figlia, o che vorrebbe oscurare Via col vento perché la figura della nanny sarebbe razzista. Devi fare attenzione alle parole che usi: pensiamo a Vasco Rossi quando in Colpa d’Alfredo dice ‘è andata a casa con il negro la troia’. Lei crede che un cantante oggi potrebbe esprimersi così?”

Qual è il ruolo del web in tutto questo?
“Da quando Internet e soprattutto i social hanno aperto l’era della cosiddetta democrazia partecipata, il parere di uno storico dell’arte che, come me, fa questo mestiere da 35 anni potrebbe essere equiparato a quello della casalinga di Voghera. Chiunque si sente autorizzato a esprimere opinioni senza che nessuno glielo richieda, si scrivono petizioni sul web e vengono fuori scempiaggini galattiche tipo ‘Tiriamo giù le Piramidi perché sono state costruite dagli schiavi’. Siamo al delirio”.

Anche la tecnologia fa la sua parte: nel 2017 l’algoritmo di Facebook ha censurato un’opera “innocente” come il Bacio di Rodin
“Tra arte e censura c’è un rapporto di lunghissima data. Negli anni Novanta Made in Heavendi Jeff Koons è stato parzialmente oscurato, La rana crocifissa di Kippenberger ha avuto i suoi problemi, come pure Serrano. Ma allora il discorso era un altro: se è legittimo esporre alcune immagini, è altrettanto legittimo che qualcuno si offenda. Diverso è quando a decidere è un algoritmo. Chi lo costruisce non è uno storico dell’arte e non si pone il problema di riconoscere un’immagine pornografica da un’opera. Artisti come > Giulio Romano o > Gustave Courbet rischiano di farne le spese”.  

Ha senso condannare un artista vissuto molto tempo fa alla luce della sensibilità attuale?
“In questo momento della storia se un uomo maturo fa sesso con una ragazzina commette un reato. Ma se torniamo indietro, anche solo all’Italia del dopoguerra, vediamo che un’adolescente era già considerata matura per avere figli. Quando sono nato mia madre aveva 17 anni. Naturalmente la situazione era diversa in città o nelle campagne, e così via. Le sfumature sono veramente tante. Chi condanna Gauguin o Waterhouse si rifiuta di prenderle in considerazione, come i cosiddetti Sentinelli di Milano che se la prendono con la statua di Indro Montanelli”.

Che opinione si è fatto in proposito?
“La cosa incredibile è che in tutti questi giorni nessuno ha mai citato l’autore della statua, uno scultore vivente che si chiama Vito Tongiani e abita a Pietrasanta. Questa è la dimostrazione che l’opera d’arte non viene giudicata dal punto di vista estetico: nessuno ha detto che è brutta. Si è usato il criterio della morale - parlare di etica è già troppo sofisticato”.

Che cosa pensa dell’iconoclastia che sta mettendo in subbuglio le nostre città?
“Sono preoccupato perché di solito queste cose accadono sotto le dittature, dove non c’è libertà di pensiero e di espressione”.

Cancellare le testimonianze di un passato sgradito non rischia di renderci impreparati al futuro?
“È la logica dei regimi, e infatti potevamo aspettarcelo quando è caduto Saddam Hussein. Io vivo a Torino che è piena di statue dei Savoia. Non vorrei che a qualcuno venisse in mente di tirarne giù qualcuna perché Vittorio Emanuele II era un puttaniere o per qualche altro motivo”.

Chi promuove una mostra parla spesso di arte “audace”, “spiazzante”, "anticonvenzionale". Perché il pubblico chiede di essere stupito e poi si scandalizza?
“Quando ho visto la mostra di Jeff Koons al Whitney Museum di New York e al Pompidou di Parigi, la stanza di Made in Heaven dove l’artista fa sesso con Cicciolina era la più affollata: il cartello ‘vietato ai minori di anni 18’ aveva sortito il suo effetto. In questo momento su Netflix il film più visto in Italia è 365 giorni: bruttino ma pruriginoso. Sono convinto che un’opera d’arte non possa durare quanto un cartellone pubblicitario: Lolita di Nabokov o Tropico del Cancro di Henry Miller sono letteratura, ma non tutti sono in grado di riconoscerla. Lo scandalo e l’indignazione si alimentano sul web, dove il parere di chi conosce veramente l’arte conta relativamente. Ma se lei ha male a un ginocchio va da un ortopedico, non si cura su Facebook. Qui il senso comune si è trasformato in un pensiero unico che fa paura”.

Dove porta questa strada?
“Il problema è capire se questo gioco andrà a condizionare la produzione di opere attuali. Si può eliminare Gauguin da un museo: è stato uno dei più grandi pittori dell’Ottocento e si farebbe torto alla storia, ma pazienza. Se invece togliamo all’arte contemporanea la sua capacità di rompere con le convenzioni, tanto vale non farla. Per il momento non è accaduto. Bisogna aspettare che quest’onda passi e nel frattempo trattarla con un po’ di ironia”.











giovedì 13 febbraio 2025

Paul Gauguin

 


Paul Gauguin - Te arii vahine (La donna dei manghi)(1896)
Olio su tela - 96,6x129,8 cm - Museo Puškin delle belle arti, Chamovniki, Russia




domenica 19 gennaio 2025

Paul Gauguin [French Post-Impressionist Painter, 1848-1903]




Paul Gauguin - Orana Maria (We Hail Thee Mary)(1891)




mercoledì 25 dicembre 2024

Paul Gauguin




Paul Gauguin - Notte di Natale, La benedizione dei buoi (1902-03)




martedì 3 dicembre 2024

Paul Gauguin





Paul Gauguin - Femmes de Tahiti, ou Sur la plage (1891)
Oil on canvas - 69x91 cm - Musée d'Orsay















martedì 29 ottobre 2024

Paul Gauguin [French Post-Impressionist Painter, 1848-1903]

 


Paul Gauguin - Manao tupapau (Lo spirito dei morti veglia)(1892)
Olio su tela - 72,4 x 92,4 cm - Albright-Knox Art Gallery, Buffalo


Due elementi in questo quadro. Tehura l'amante di Gauguin in primo piano e il Tupapau lo spirito dei morti seduto sullo sfondo.
Come una presenza demoniaca, il Tupapau impone la sua presenza nel mondo paradisiaco dell'isola tropicale per ricordare che anche lì, tutta la vita finisce nelle mani della morte.









sabato 14 settembre 2024

Paul Gauguin




Paul Gauguin - The Beautiful Angel (Madame Angele Satre, the Innkeeper at Pont-Aven)(1889)



venerdì 28 giugno 2024

Paul Gauguin




Paul Gauguin - Still Life with parrots (1902)



domenica 16 giugno 2024

Paul Gauguin

 

Paul Gauguin - Upa upa (The Fire Dance)(1891)
Oil on canvas - 72.6 x 92.3 cm - Israel Museum, Jerusalem






lunedì 3 giugno 2024

Paul Gauguin




Paul Gauguin - No te aha oe riri (Why Are You Angry?)(1896)
Oil on canvas  - 95.3 x 130.5 cm - Art Institute of Chicago



venerdì 2 febbraio 2024

Paul Gauguin




Paul Gauguin - Paysage (1901)
Musée de l'Orangerie, Paris


 

lunedì 18 dicembre 2023

Paul Gauguin [French Post-Impressionist Painter, 1848-1903]




Paul Gauguin - Café de Nuit, Arles (1888)
Oil, jute - 73 x 92 cm - Pushkin Museum, Moscow




domenica 10 dicembre 2023

Alfons Mucha / Paul Gauguin




Alfons Mucha - Paul Gauguin (1895)

Alfons Mucha aveva iniziato a maneggiare la macchina fotografica attorno al 1880 per imprimere ricordi di vita quotidiana, immortalare fatti e vicende personali.
Tra questi scatti intimi e autobiografici, si annovera una bizzarra immagine del 1895 in cui Paul Gauguin suona l’armonium, senza i pantaloni, nello studio di Mucha in rue de la Grande Chaumière a Parigi.



venerdì 1 dicembre 2023

Paul Gauguin [French Post-Impressionist Painter, 1848-1903]




Paul Gauguin - Landscape with two breton women (1889)



domenica 26 novembre 2023

Paul Gauguin




Paul Gauguin - Eu haere ia oe (Woman Holding a Fruit)(1893)

 


giovedì 16 novembre 2023

Paul Gauguin




Paul Gauguin - Tahitian Woman and Boy (1899)