Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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sabato 25 ottobre 2025

Il Fungo Del Ballo / Hendrik Hondius




Hendrik Hondius - Tre donne affette dalla piaga (1642)

Incisione su rame di Hendrik Hondius da un disegno di Pieter Bruegel il Vecchio del 1564:
"Il pellegrinaggio degli epilettici a Meulebeeck" (una cittadina vicino a Bruxelles).
Si ritiene che Breugel sia stato testimone oculare di questi eventi.
Potrebbe trattarsi di una tardiva manifestazione della piaga della danza.




L'
epidemia del ballo fu, molto probabilmente, un caso di isteria di massa che avvenne a Strasburgo, Alsazia, nel luglio del 1518. Circa 400 persone iniziarono a ballare per giorni, e, uno alla volta iniziarono a morire chi di attacco cardiaco, chi ictus o affaticamento.

Il fenomeno della "piaga del ballo" iniziò quando una donna, Troffea, senza alcun motivo iniziò a danzare forsennatamente per le strade della città. Apparve fin da subito evidente che quella di Troffea non era una vera danza, quanto piuttosto una sequenza di movenze, torsioni e giravolte scoordinate e asincrone. Il suo ballo si protrasse per un'intera settimana, nel corso della quale giunsero ad unirsi a lei 100 persone. Le autorità cittadine, disorientate dal caos provocato dal fenomeno, si riunirono per deliberare su di esso, non senza aver però precedentemente consultato i medici della città: in un primo momento, però, nella convinzione che "questa febbre del ballo" si sarebbe esaurita dopo pochi giorni, si pensò di assecondarla. Venne così allestito un palco di legno sopra al quale la gente potesse ballare. Addirittura, furono pagati musicisti e ballerini esperti per dare ritmo e coreografia ai danzatori.

Le cose, però, non andarono secondo le previsioni: dopo qualche giorno i soggetti più deboli iniziarono a morire di sfinimento, mentre, nel contempo, cresceva il numero di persone che si univano a questa danza frenetica, fino a toccare la quota di 400 individui alla fine di agosto. All'inizio del mese di settembre, di fronte al dilagare del fenomeno e, soprattutto, all'aumento dei decessi, le autorità di Strasburgo decisero di intervenire drasticamente: costrinsero tutte le persone che non avevano ancora smesso di danzare ad uscire dalla città, spingendole verso le colline circostanti alla città di Saverne. Nella grotta di una di queste colline sorgeva un santuario dedicato a San Vito, patrono della danza: qui i "danzatori" vennero condotti attorno ad un'effigie lignea del santo, in una sorta di rituale esorcistico. Quindi, furono ricoverati nell'ospedale di Strasburgo, e, pochi giorni dopo, smisero gradualmente di ballare, sicché l'epidemia scomparve così com'era apparsa, non senza aver fatto un numero presumibilmente elevato di vittime, che però non ci viene riportato dalle fonti dell'epoca.

Le cause di tutto ciò sono ancora oggetto di discussione ma, sostanzialmente, gli storici ipotizzano una causa per intossicazione alimentare ed una per disturbi psichici. La prima ipotesi porterebbe infatti a pensare ad una probabile isteria di massa causata dall'ingestione più o meno accidentale di segale cornuta, un cereale sui cui steli cresce una specie di muffa dagli effetti allucinogeni a causa della composizione chimica tossica e con facoltà psicoattive tale da poter causare veri e propri spasmi e rendere difficile l'afflusso di sangue nel corpo, provocando quindi movimenti scoordinati e strani. Questo fu tra l'altro il pensiero delle stesse autorità dell'epoca. Lo stesso fungo è stato anche implicato in altre importanti anomalie storiche, inclusi i processi alle streghe di Salem. Questa ipotesi è però alquanto improbabile, poiché, per far ballare 400 persone per più di un mese, sarebbe stata necessaria una quantità di segale cornuta immensa.

Si tratta quindi di un vero e proprio fatto bizzarro, ma non è stato l'unico focolaio di danza compulsiva in Europa: prima di quello del 1518, ci sono stati altri 10 casi; in particolare, uno nel 1374 coinvolse molte città dell'attuale Belgio, della Francia nordorientale e del Lussemburgo. La causa più accreditata è invece quella del disturbo mentale, come l'epidemia di risate del Tanganica o la corea di Sydenham. Infatti un altro dato interessante è che dai documenti dell'epoca si ricava che le persone colpite da questa "epidemia" non volevano ballare. Tutto ciò rende probabile l'ipotesi che si sia trattato di un fenomeno di isteria di massa inaugurato da Troffea. Per molti paesi del Nord Europa, il 1518 fu un anno critico, segnato da forti tensioni politiche e da una carestia per cui i poveri di Strasburgo tornarono a sperimentare la fame: è assai probabile che il senso di precarietà legato alle vicende politiche e la disperazione provocata dalla fame abbiano agito come "fattore di stress", scatenando nelle persone uno stato di trance che le ha condotte loro malgrado a ballare sino alla morte.







mercoledì 28 febbraio 2018

L’epidemia del ballo (1518)



Incisione di Hendrik Hondius che raffigura tre donne affette dalla Piaga.


La strana epidemia colpì Strasburgo nel luglio 1518.

La diffusione iniziò quando una donna, Frau Troffea, iniziò a danzare forsennatamente nelle strade di Strasburgo, all'inizio non c'era nulla di strano, ma dopo una settimana lei stava ancora ballando; e si unirono a lei, in questa settimana, 100 persone. Le autorità erano convinte che "questa febbre del ballo" si sarebbe esaurita dopo pochi giorni così allestirono un palco di legno sopra al quale la gente poteva ballare e furono pagati musicisti e ballerini esperti per dare ritmo e coreografia ai danzatori.

Però dopo qualche giorno i più deboli di cuore iniziarono a morire per colpa degli sforzi eccessivi e molta gente continuava a ballare, nonostante si fratturassero le caviglie. Alla fine di agosto il numero di persone che danzavano era arrivato a 400. Quando i morti divennero troppi e la gente iniziò a disperdersi, invece le persone ormai in fin di vita furono portate in un santuario di guarigione. Tutto questo finì solo agli inizi di settembre.

La causa di tutto ciò fu una probabile isteria di massa o qualcosa di più misterioso; le autorità dell'epoca pensarono che i ballerini avessero ingerito segale cornuta, essa conterrebbe una specie di muffa che cresce sugli steli causando veri e propri spasmi e rendendo difficile l'afflusso di sangue nel corpo provocando movimenti scoordinati e strani, ma questa è un'ipotesi alquanto improbabile perché la quantità di essa per far ballare 400 persone per più di un mese sarebbe dovuta essere immensa. Dunque siamo alle prese con un vero e proprio fatto bizzarro, ma questo non è stato l'unico focolaio di danza compulsiva in Europa infatti ci sono stati altri 10 casi prima di quello del 1518; in particolare uno nel 1374 che coinvolse molte città del moderno Belgio, Francia nordorientale e Lussemburgo.

Un altro dato interessante è che gli studiosi contemporanei sono concordi nell'affermare che le persone colte da quest'"epidemia" non volevano veramente ballare, infatti nei documenti dell'epoca ci sono interviste fatte ai sopravvissuti che imploravano di riuscire a smettere di ballare. Tutto ciò ci porta alla più probabile ipotesi che si tratti di isteria di massa iniziata da Frau Troffea, infatti nel 1518 i poveri di Strasburgo sperimentavano la fame, la malattia e la disperazione sconosciuta da generazioni; quindi l'isteria e la fame sono state un "cocktail" letale che hanno portato uno stato di trance nelle persone fino alla morte.



da: wikipedia

mercoledì 30 settembre 2015

Hendrik Hondius I [Flanders, Duffel, 1573-circa 1649]



Hendrik Hondius I - A Lion Attacking a Horse (1610)
from the series: Battling Animals, pl. 5
Etchings - 10 x 13.81 cm - Los Angeles County Museum of Art