Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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venerdì 27 marzo 2026

Albert Einstein

 





"Ogni persona che si eleva a giudice di verità e conoscenza
 viene affondata dalle risate degli dei."


: :  Albert Einstein  : :







sabato 30 novembre 2024

Bücherverbrennungen

 




I cosiddetti Bücherverbrennungen (in italiano "roghi di libri") sono stati dei roghi organizzati nel 1933 dalle autorità della Germania nazista, durante i quali vennero bruciati tutti i libri non corrispondenti all'ideologia del Terzo Reich.

I roghi «furono una trovata propagandistica escogitata da un'organizzazione studentesca nazista», la Deutsche Studentenschaft (Associazione degli studenti tedeschi), e furono concepiti per rimuovere dal Reich «la corruzione giudaica della letteratura tedesca». Il più grande rogo avvenne il 10 maggio 1933 nell'Opernplatz berlinese; in questo giorno, infatti, si organizzò un grande falò dove vennero gettati i libri considerati dai nazisti "contrari allo spirito tedesco". Nello stesso giorno il gerarca nazista Joseph Goebbels vi tenne perfino un discorso, dove affermava che i roghi erano un ottimo modo «per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato».






«Dort, wo man Bücher verbrennt, verbrennt man am Ende auch Menschen»


(Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini)



: :  Heinrich Heine  : :
[Poeta tedesco, 1797-1856]





Di seguito una lista parziale di autori le cui opere vennero date alla fiamme:

Isaak Babel
Henri Barbusse
Eduard Bernstein
Walter Benjamin
Ernst Bloch
Bertolt Brecht
Max Brod
Charles Darwin
Otto Dix
Alfred Döblin
Albert Einstein
Ilja Ehrenburg
Friedrich Engels
Hanns Heinz Ewers
Lion Feuchtwanger
Marieluise Fleißer
Friedrich Foerster
Leonhard Frank
Sigmund Freud
André Gide
Ernst Gläser
Yvan Goll
Maksim Gor'kij
George Grosz
Ernst Haffner
Jaroslav Hašek
Werner Hegemann
Heinrich Heine
Ernest Hemingway
Hermann Hesse
Ödön von Horváth
Heinrich Eduard Jacob
James Joyce
Franz Kafka
Georg Kaiser
Karl Kautsky
Erich Kästner
Helen Keller
Alfred Kerr
Egon Kisch
Karl Kraus
Vladimir Lenin
Alexander Lernet-Holenia
Theodor Lessing
Karl Liebknecht
Jack London
György Lukács
Rosa Luxemburg
Vladimir Majakovskij
Heinrich Mann
Klaus Mann
Thomas Mann
Ludwig Marcuse
Karl Marx
Ludwig von Mises
Robert Musil
Ernst Erich Noth
Carl von Ossietzky
John Dos Passos
Erwin Piscator
Alfred Polgar
Marcel Proust
Eugen Relgis
Erich Maria Remarque
Ludwig Renn
Joachim Ringelnatz
Romain Rolland
Joseph Roth
Nelly Sachs
Felix Salten
Arthur Schnitzler
Anna Seghers
Upton Sinclair
Carl Sternheim
Bertha von Suttner
Ernst Toller
Lev Trockij
Kurt Tucholsky
Jakob Wassermann
Grete Weiskopf
Herbert George Wells
Franz Werfel
Émile Zola
Arnold Zweig
Stefan Zweig




sabato 23 novembre 2024

Albert Einstein




 


Albert Einstein nel 1884 a 5 anni



"La gente cerca di minimizzare il pericolo
limitando gli armamenti e promulgando leggi
restrittive per la conduzione della guerra.
Ma la guerra non è un gioco di famiglia in cui
i giocatori sono lealmente ligi alle regole.
Dove sono in ballo la vita e la morte,
obblighi e regole vengono meno."

: :  Albert Einstein  : :






venerdì 1 novembre 2024

Albert Einstein




“Due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana,

ma sull’universo ho ancora dei dubbi…”.


: :  Albert Einstein  : :




venerdì 27 ottobre 2023

Albert Einstein [Fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, 1879-1955]




MODIFICABILE PER ALCUNI IN:

Nessuno stupido si avvicinerebbe alla lama dopo aver capito che taglia... nessuno, tranne chi ha un motivo valido per tagliarsi.




 

domenica 15 ottobre 2023

Albert Einstein




L’uomo
ha
inventato
la
bomba
atomica,
ma
nessun
topo
al
mondo
costruirebbe
una
trappola
per
topi.


 

mercoledì 27 settembre 2023

Albert Einstein [Fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, 1879-1955]



Albert Einstein, riproduzione in cera al museo Madame Tussauds di Berlino (Shutterstock)




giovedì 23 febbraio 2023

Palm Springs




Alexander residence, Royal Desert Palms (Twin Palms) in Palm Springs, 1957
Costruita da Alexander Homes, uno dei più grandi sviluppatori di case unifamiliari dell'era modernista.
Foto di Julius Shulman

.

Cos’hanno in comune Albert Einstein, Bing Crosby, Frank Sinatra, Marilyn Monroe, Dean Martin, Elvis Presley, Halle Barry e Liz Taylor, a parte il posto di assoluto rilievo che occupano nell’immaginario collettivo degli ultimi cento anni? Una località esclusiva che per lungo tempo è stata la meta obbligata dei personaggi più popolari d’America, e che dopo un periodo di appannamento torna ora nei radar di riviste patinate e star di Hollywood. Parliamo di Palm Springs, una cittadina a 170 chilometri da Los Angeles, circondata dal deserto e immersa in quella Coachella Valley che i Millennial odierni conoscono soprattutto per l’omonimo festival dove ama esibirsi anche Pharrell Williams. L’approdo della crème hollywoodiana nel deserto californiano si deve soprattutto alla leggendaria “regola delle due ore” (Two-Hour Rule), per cui anche in vacanza gli attori sotto contratto con gli Studios dovevano rendersi reperibili al regista di turno entro il suddetto limite temporale. Nei primi anni Venti, quando iniziò l’esodo delle star, Hollywood era già troppo sfarzosa, affollata e caotica. Rodolfo Valentino, William Powell, Shirley Temple, Harold Lloyd e tanti altri astri della pellicola decisero così di svernare nel deserto della Coachella, dove nel 1938 Palm Springs, già meta chic, venne ufficialmente riconosciuta come centro abitato.

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martedì 15 novembre 2022

Mathieu Laca [Canadian born artist, b. 1982]





Mathieu Laca - Albert Einstein II





martedì 10 maggio 2022

Albert Einstein [Fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, 1879-1955]

 





Albert Einstein 

  "Il vero segno dell'intelligenza non è la conoscenza ma l'immaginazione."








domenica 4 luglio 2021

Marianne Raschig





Famose impronte di mani degli anni '20: Louise Brooks, Fritz Lang, Richard Strauss, Thomas Mann, Max Planck, Albert Einstein e Marlene Dietrich.

Sono stati raccolti dalla chiromante tedesca Marianne Raschig che ha trascorso 60 anni a prendere più di 2.000 impronte di circa 1.000 importanti artisti, attori, scienziati, musicisti e scrittori a Berlino.