Entro nel Duomo, voglio vedere la Sacra Sindone. Mi avvicino al posto dove è tenuta, un prete mi vede con la fotocamera: "mi raccomando qui niente foto" "va bene, l'avevo già letto all'ingresso!" arrivo: c'è una specie di cappella con un forziere protetto da vetri anti sfondamento e coperto da un velluto rosso. torno dal prete: "ma cosa c'è da fotografare? non si vede niente!" "si, la sindone è racchiusa all'interno e viene mostrata ogni 25 anni". "ecco, appunto, arrivederci..! ".
Torino è teatro di una millenaria lotta tra il bene e il male? difficile credere che questa città sonnolenta possa essere un qualcosa di così emozionante. il triangolo del bene e quello del male hanno come fulcro Torino... c'è crisi anche in questo.
Torino è piena di portici, così si combatte la pioggia: 14 km di portici!
A torino Nietzsche è impazzito, a torino si registra un numero record di scrittori suicidi:
Giovanni Camerana, 1905
Emilio Salgari, 1911
Cesare Pavese, 1950
Primo Levi, 1987
Franco Lucentini, 2002
Sciveva Italo Calvino che visse a lungo nel capoluogo piemontese: "Torino è una città che invita al vigore, alla linearità, allo stile. Invita alla logica e attraverso la logica apre la via alla follia."
In effetti si avverte questa eleganza e anche una certa linearità sarà forse per le strade ordinatamente squadrate come una città americana.
A torino Dario Argento ha girato molti dei suoi thriller:
Il gatto a nove code, 1971
Quattro mosche di velluto grigio, 1971
Non ho sonno, 2001
La terza madre, 2007
Giallo, 2010
e lo splendido Profondo rosso, 1975 con piazza CLN che ricorda un quadro di De Chirico. In questa piazza notturna e deserta vagano D. Hammings e G. Lavia in attesa dell'urlo che marcherà il primo di una lunga serie di omicidi.








