Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
Visualizzazione post con etichetta °W. Eugene Smith. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta °W. Eugene Smith. Mostra tutti i post

giovedì 18 giugno 2026

William Eugene Smith [Fotografo documentarista statunitense, 1918-1978]




W. Eugene Smith - Three Generations of Welsh Miners, 1950
(Tre generazioni di minatori gallesi)






lunedì 1 giugno 2026

William Eugene Smith [Fotografo documentarista statunitense, 1918-1978]




William Eugene Smith - Welsh Miners, 1950





 

mercoledì 27 maggio 2026

William Eugene Smith [Fotografo documentarista statunitense, 1918-1978]




W. Eugene Smith - The Spinner, Spanish Village, 1951
(La filatrice, Villaggio spagnolo)






venerdì 21 ottobre 2022

W. Eugene Smith [American, 1918–1978] / Jean Pearson





Eugene Smith - Jean Pearson, New York City, 1949

 




lunedì 27 settembre 2021

William Eugene Smith [Fotografo documentarista statunitense, 1918-1978]





W. Eugene Smith, Tomoko in Her Bath, Minamata, Japan, 1972

.

La foto, in bianco e nero, raffigura una ragazza (Tomoko Uemura) gravemente deformata, mentre è tra le braccia della madre (Ryoko Uemura) che le fa il bagno quotidiano in un tradizionale bagno giapponese. Al momento dello scatto la ragazza, nata deforme (cieca, sorda e senza l’uso degli arti) a causa del morbo di Minamata, aveva 15 anni.

La madre accettò deliberatamente di posare per questo scatto, con lo scopo di aiutare Eugene Smith a documentare e far conoscer al mondo i terribili effetti della malattia di Minamata sul corpo e sulla mente di sua figlia Tomoko.

La foto fu pubblicata per la prima volta il 2 giugno 1972 sulla rivista Life, aiutò a portare all’attenzione del mondo il problema del morbo di Minamata e favorì la lotta delle vittime per ottenere un risarcimento.

La sindrome di Minamata (Minamata disease) è una sindrome neurologica causata da intossicazione acuta da mercurio. La malattia prende il nome dalla città in cui fu scoperta per la prima volta nel 1956: Minamata, nella Prefettura di Kumamoto in Giappone.

Questa malattia fu causata da un’azienda chimica della zona, la Chisso Corporation, che a partire dagli anni Trenta rilasciò nelle acque della baia una quantità enorme di mercurio (superiore di gran lunga ai limiti consentiti). Gli scarichi contaminati di metilmercurio intossicarono pesci e molluschi della baia di Minamata e del mare di Shiranui, avvelenando di conseguenza gli abitanti del luogo (primi fra tutti i pescatori) e generando numerose vittime per oltre 30 anni.

William Eugene Smith (nato a Wichita il 30 dicembre 1918 e morto a Tucson il 15 ottobre 1978) è stato un grande fotografo documentarista statunitense.

Insieme alla sua compagna Aileen Mioko Smith (che sposerà poi nel 1974), visse a Minamata dal 1971 al 1973 con l’obiettivo di portare la malattia di Minamata all’attenzione pubblica. Durante quei tre anni Eugene Smith fece migliaia di fotografie, che vennero pubblicate in articoli di riviste, libri ed esposte in mostre. Ma Smith si rese conto che era necessaria una fotografia straordinaria che diventasse il simbolo della malattia di Minamata.Da quest’idea nasce questo scatto iconico. La fotografia è stata realizzata con il permesso dei genitori di Tomoko, la ragazza affetta dalla sindrome di Minamata.

Dopo la morte di Smith nel 1978, il copyright della fotografia passò a sua moglie Aileen Smith. Questa decise poi di donare il diritto d’autore della fotografia alla famiglia Uemura in modo che non potesse essere utilizzata contro la loro volontà. I genitori, infatti, inizialmente desiderosi di far conoscere la storia della figlia, nel 1997, 20 anni dopo la sua morte (avvenuta a 21 anni nel 1977) chiesero che la fotografia fosse ritirata dalla circolazione.

Questo scatto è conosciuto anche con altri nomi, tra cui: “Tomoko in the Bath”, “Tomoko and Mother in the Bath” e “Tomoko is Bathed by her Mother”. In Italia è nota come “Il bagno di Tomoko”. Alcuni considerano questa fotografia come il più grande lavoro di Smith. Per altri è la fotografia più bella del Novecento. Per altri ancora è l’equivalente moderno della Pietà di Michelangelo.

La fotografia e la sua storia sono tornati alla ribalta nel 2020 in seguito all’uscita del film “Il caso Minamata” del regista Andrew Levitas, con Johnny Depp nei panni di W. Eugene Smith.






martedì 13 dicembre 2016

W. Eugene Smith



W. Eugene Smith - Newborn Baby in Makeshift Crib near Cold Stove, South Carolina (1951)



martedì 15 novembre 2016

mercoledì 27 aprile 2016

W. Eugene Smith



W. Eugene Smith
Spain. Extremadura. Province of Caceres. Deleitosa. Vendor of religious paintings, 1951




venerdì 4 aprile 2014

W. Eugene Smith


W. Eugene Smith - A Welsh town. Great Britain, 1950


giovedì 22 dicembre 2011

W. Eugene Smith


W. Eugene Smith - Goats on the Roof (1954)

.

lunedì 13 dicembre 2010

W. Eugene Smith / Morbo di Minamata



W. Eugene Smith - Tomoko nel suo bagno, madre e figlia con morbo di Minamata, Giappone, 1971

- - -

La malattia di Minamata, a volte chiamata sindrome di Minamata o malattia di Chisso-Minamata, è una sindrome neurologica causata da intossicazione acuta da mercurio. I sintomi includono atassia, parestesie alle mani e ai piedi, generale debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all'udito e difficoltà nell'articolare le parole. In casi estremi porta a disordine mentale, paralisi, coma e morte nel giro di alcune settimane dai primi sintomi. Una forma congenita della malattia può essere trasmessa al feto durante la gravidanza.

La malattia di Minamata è stata scoperta per la prima volta a Minamata, città della Prefettura di Kumamoto in Giappone, nel 1956. Fu causata dal rilascio di metilmercurio nelle acque reflue dell'industria chimica Chisso Corporation, che perdurò dal 1932 al 1968. Questo composto chimico altamente tossico si accumulò nei molluschi, nei crostacei e nei pesci della baia di Minamata e del mare di Shiranui, entrando nella catena alimentare e causando così l'avvelenamento da mercurio degli abitanti del luogo. Mentre i decessi (inclusi quelli di cani, gatti e maiali) continuarono per più di 30 anni, il governo e l'industria chimica fecero ben poco per prevenire il disastro ambientale.

Al marzo 2001, circa 2.265 vittime sono state ufficialmente riconosciute (1.784 delle quali sono morte), e più di 10.000 hanno ricevuto risarcimenti dalla Chisso. Le cause e le richieste di risarcimento continuano tuttora.

Nel 1965, un secondo disastro ambientale nella Prefettura di Niigata provocò un riemergere della malattia, alla quale venne dato il nome di malattia di Niigata Minamata. Entrambi i casi sono considerati fra i maggiori disastri da inquinamento in Giappone.

Dal 2002 al 2008, il ricercatore Tetsuya Endo, professore presso l'università di Hokkaido e il National Institute of Minamata Disease (NIMD), hanno testato la quantità di metilmercurio presente nella carne di delfino, consumato nei villaggi costieri delle isole del Giappone del Sud, come Taiji, la vicina Nachikatsuura, Kozagawa, Katsuura e Okinawa. Le quantità di metilmercurio trovate superano di una decina di volte i livelli considerati normali dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e hanno portato alla sospensione del consumo di carne di delfino nelle mense scolastiche di quei paesi. Gli anziani invece continuano a consumare la carne di delfino inquinata e si registrano fra loro un numero di morti doppie rispetto a quelle dei villaggi dove non si consuma carne di delfino inquinata da metilmercurio.



da: wikipedia.org