Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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sabato 3 ottobre 2026

cup3tint3amici

 







lunedì 2 marzo 2026

Il Topeng monyet (in italiano: "scimmia mascherata")




Il Topeng monyet (in italiano: "scimmia mascherata") è stato, o forse lo è ancora, una forma di intrattenimento di strada comune in Indonesia, dove i macachi vengono addestrati a fare numeri. È così chiamato perché le scimmie spesso indossano piccole maschere fatte di teste di bambola durante l'esibizione. 

La pratica è stata criticata dagli attivisti per i diritti degli animali a causa delle torture o delle sfigurazioni fisiche che spesso subiscono le scimmie coinvolte. È stata dichiarata illegale nella capitale indonesiana Giacarta nel 2013 e in tutta l'Indonesia nel 2019. La Jakarta Animal Aid Network (JAAN) è stata una nota sostenitrice del divieto del topeng monyet.










martedì 23 dicembre 2025

Lao Huang

 


La didascalia, romantica, di questa foto dice: Lao Huang, 86 anni, è uno degli ultimi
pescatori con i cormorani. La pesca con i cormorani è un metodo di pesca tradizionale
che prevede l'utilizzo di uccelli cormorani addestrati per catturare il pesce. 
Quello che non dice è che l'"addestramento" del cormorano consiste nel lagargli un
laccio al collo per impedirne l'ingestione, costringendoli così a sputare la preda.
Poi i miei complimenti a Lao Huang che a 86 anni con le scarpe della domenica ancora va a pesca












sabato 22 febbraio 2025

In lingua Malay la parola “orango tango”...


In lingua Malay la parola “orango tango” significa “uomo della foresta”.
Ma oggi, purtroppo l’orango tango corre un serio rischio.
Il pericolo di scomparire dalla faccia della terra!!!
Si stima che entro il 2025 ci sarà un calo demografico dell'86% a causa
della deforestazione incontrollata per soddisfare il mercato dell'olio di palma.
Abbiamo il dovere morale di proteggere questi animali perché perderli
non è qualcosa di accettabile per una civiltà che si definisce evoluta.





lunedì 6 gennaio 2025

mercoledì 27 novembre 2024

lunedì 19 febbraio 2024

🌻






venerdì 21 aprile 2023

Mauro Biani [Fumettista, illustratore e blogger italiano, b. 1967]




 


Beppe Mora [Illustratore italiano, b. 1962]

 




Di: Opiparo, Julio Aparicio e la corrida

 



E' il 23 maggio 2010 quando un toro di mezza tonnellata, di nome Opiparo squarcia la gola, con una delle sue corna, al matador spagnolo Julio Aparicio.

Il matador ha subito un'operazione d'urgenza di un'ora nel centro medico Las Ventas, prima di essere trasferito all'ospedale 12 ottobre di Madrid, dove i medici hanno eseguito una tracheotomia d'urgenza e hanno lavorato per ricostruire la mascella, la lingua e il palato in un intervento durato sei ore.

Julio Aparicio oggi sta bene.



Se guardando la foto partecipate al dolore del torero è umano; ma se pensate che i due duellanti siano sullo stesso piano, vi sbagliate.

Vi siete mai chiesti come viene preparato un toro alla corrida?

Quello che avviene al toro prima di entrare in arena, è un vero e proprio processo di tortura.

24 ore prima di entrare in arena il toro viene rinchiuso al buio affinchè al momento della liberazione la luce e le grida degli spettatori lo impauriscano e lo spingano a saltare le barriere per fuggire.
L’immagine che viene data al pubblico è quella del toro feroce che vuole attaccare, ma in realtà in natura il toro scapperebbe e basta.
Gli vengono scorticate le punte delle corna per renderle più sensibili al dolore. Per ore vengono lasciati attaccati al suo collo sacchi di arena pesante.
Il toro viene preso a calci nei testicoli e indotto ad avere diarrea mediante il discioglimento di solfati posti nell’acqua messa a sua disposizione.
Tutto questo lo porta ad essere debole e in completo disordine.
Nei suoi occhi viene immesso del grasso per rendere difficile la vista e nella bocca viene introdotta una sostanza che pizzica che gli impedisce di stare tranquillo.

Una parentesi sui cavalli dei “picadores”.
I cavalli dei  “picadores” sono cavalli che non hanno alcun valore commerciale e che di solito muoiono dopo 3 o 4 corride al massimo perchè soggetti a varie patologie.
Durante la corrida gli viene messa una protezione ornamentale sul petto per non mostrare al pubblico le ferite o spesso le viscere esposte.

Se il torero nota che il toro ha nonostante tutto un certo vigore, ordina al picador di fare il suo lavoro, che consiste nel far sanguinare il toro per debilitarlo. Questo avviene scagliando una lancia nel petto del toro con lo scopo di far contrarre i muscoli.
Oltre ai muscoli vengono lesionati vasi sanguigni e nervi.
Tutto questo per permettere al torero di svolgere la funzione “artistica” che si suppone debba avere questo spettacolo.

Le Banderillas assicurano che l’emorragia continui.
Ci si assicura che siano poste nello stesso luogo già danneggiato attraverso ganci di metallo.
Il gancio si muove dentro la ferita tutte le volte che il toro si muove.
Alcune banderillas hanno un arpione di 8 cm, chiamato “di punizione” che viene usato se il toro avesse schivato la lancia del picador.
Le banderillas rendono le ferite interne più profonde che mai.
Di esse non c’è un numero minimo: ne vengono utilizzate a sufficienza per squarciare la pelle del toro.
La perdita di sangue e le ferite nella spina dorsale impediscono al toro di sollevare la testa in modo normale, e permettono al torero di avvicinarsi senza eccessivo pericolo.
Col toro già prossimo alla morte il torero si può permettere il lusso di compiere i suoi passi artistici, come quello di gonfiare il petto e di pavoneggiarsi mentre il pubblico insensibile al dramma dell'animale lo applaude.
Facile sentirsi virili e bravi confrontandosi con un toro.

L'atto finale prevede che il cuore del toro - confuso, esausto e ormai già moribondo - venga trapassato da una spada di 80 cm di lunghezza. Questa talvolta però non raggiunge il cuore ma può lacerargli i polmoni, la pleura o altro.
Se la spada invece del cuore taglia le grandi arterie il toro agonizza vomitando sangue ed è così che spesso i tori muoiono affogati nel loro stesso sangue.

Quando il toro non muore subito nell’invano tentativo di sopravvivere, cerca di non cadere e prova ad incamminarsi verso la porta da dove lo hanno fatto entrare, cercando una via di fuga a tanto maltrattamento e dolore.
In caso di resistenza del toro nonostante tutto, il matador deve quindi "discabellare" e cioè piantare il "verdugo", una spada con lama da 10 cm, tra la base del cranio e l'inizio della spina dorsale, nello stesso punto in cui il "puntillero" pianterà poi la sua "puntilla".

Il toro rimane così paralizzato senza poter, anche se volesse, fare il minimo movimento. Pertanto muore di asfissia a causa del sangue che sale alle narici attraverso bocca  e naso. Il toro perde il controllo del suo corpo dal collo in giù, ma rimane cosciente di tutto l’orrore e di come verrà squartato fuori dall’arena.

Ora fa meno sensazione il corno che spunta dalla bocca di Julio, vero?





martedì 18 aprile 2023

mercoledì 15 febbraio 2023

ore 12:00 - momento zen: Cina, un grattacielo di 26 piani per allevare 1 milione di suini l'anno

 


Nella periferia meridionale di Ezhou, una città nella Cina centrale, c'è un gigantesco condominio di ben 26 piani che si affaccia sulla strada principale. Non ospita impiegati o famiglie: è il più grande allevamento di maiali del mondo, con una capacità di macellazione di 1,2 milioni di suini all'anno.




continua a leggere su: futuroprossimo





sabato 21 gennaio 2023

Il triste caso di Murderous Mary l’elefantessa impiccata per omicidio

 


di Matteo Rubboli

Mary era un’elefantessa asiatica di 22 anni circa dal peso di cinque tonnellate, passata alla storia come “Murderous Mary“, Mary l’omicida, prigioniera nel circo “Sparks World Famous Shows“. Nel 1916 uccise uno dei suoi custodi a Kingsport, nel Tennessee, “reato” per la quale venne incredibilmente impiccata.

L’11 settembre del 1916 un vagabondo di nome Walter Eldridge, soprannominato Red a causa dei suoi capelli color ruggine, fu assunto come assistente addestratore di elefanti nel circo. Il vagabondo era con gli animali da solo un giorno, senza alcuna esperienza di addestramento, ma gli venne dato il “bastone dell’elefante”, una canna con una punta affilata alla sua estremità. Durante la parata pubblicitaria del circo che si stava svolgendo a Sullivan County, in Tennessee, Eldridge guidava i pachidermi a cavallo di Mary. L’elefantessa era la star dello show, quando improvvisamente accadde la tragedia.

W.H. Coleman, uno dei testimoni, racconta che Eldridge pungolò Mary dietro l’orecchio quando questa si fermò per raccogliere una scorza di melone con la proboscide. L’elefante afferrò Red con la proboscide e lo scagliò contro uno stand di bibite, raggiungendolo e uccidendolo schiacciandogli la testa.

Mentre gli spettatori terrorizzati fuggivano in preda al panico, un fabbro del luogo sparò cinque colpi contro il pachiderma, senza sortire alcun effetto. L’elefante si immobilizzò, tornò calmo e docile, come non fosse successo niente. Probabilmente, l’aver ucciso l’uomo non l’aveva per nulla turbata, così come i proiettili non le fecero praticamente nulla vista la spessa epidermide degli elefanti.

Un altro racconto, fornito da un giornalista del Johnson City Staff, narrò che “Lo sollevò a 10 piedi di altezza, poi lo scaraventò a terra, e con tutta la sua furia bestiale lo trapassò con le gigantesche zanne. L’animale calpestò poi Eldridge, come cercasse un trionfo da assassina, e poi con un’improvvisa oscillazione della zampa scaraventò il corpo esanime sulla folla“. Le femmine degli elefanti indiani non hanno solitamente le zanne, o sono comunque cortissime. Mary era una di quelle che non le aveva completamente.

In questi casi, che non erano rari vista l’inesperienza e la totale impreparazione del personale assunto dagli impresari circensi, l’animale veniva venduto a un altro circo, cambiandogli nome. Charlie Sparks decise però altrimenti. Terrorizzato dalla possibilità che Murderous Mary potesse fare cattiva pubblicità al carrozzone, decise di impiccarla pubblicamente, rendendo gli abitanti di Erwin, in Tennessee, spettatori di un rituale privo di alcun senso se non quello del marketing per il circo.

Il 13 Settembre 1916 Mary, altri quattro elefanti e approssimativamente 2.500 persone si trovarono nella ferrovia di Clinchfield, dove era stata sistemata una gru per eseguire il macabro rituale. L’animale venne appeso per il collo una prima volta, ma la catena si spezzò, facendo cadere la povera Mary a terra, che si fratturò l’anca. Temendo che Mary potesse scappare le era infatti stata legata una zampa, dimenticando poi di liberarla al momento del sollevamento.

Alla fine tutto tacque e Mary rimase appesa per mezz’ora, sino a che un veterinario del posto non la dichiarò morta. Il suo corpo venne fotografato in un’immagine surreale del quale si dubitò dell’autenticità, ma altre fotografie dell’epoca mostrano come la foto fosse invece autentica.



La sua storia viene usata, ancor oggi, come monito per gli abusi sugli animali da circo.






domenica 8 gennaio 2023

Pamplona, 1932





sconosciuto - Pamplona, 1932





Instant Karma!









giovedì 31 marzo 2022

sabato 19 febbraio 2022

Il Castoreo



A beaver sacrifices its testicles to escape the hunter
Tractatus de Herbis, Lombardy (ca. 1440)
British Library, Sloane 4016, detail of f. 28

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La didascalia recita: "Un castoro sacrifica i suoi testicoli per sfuggire al cacciatore".

Rimane un pò complicato riconoscere nell'immagine un castoro e quindi il suo sacrificio sarebbe vano. Ma il contesto del discorso è reale.

Il castoreo, è una sostanza oleosa giallognola prodotta dal castoro. Questo animale possiede delle ghiandole situate tra l'ano e l'organo sessuale; da queste ghiandole, gli esemplari di castoro, sia femminili sia maschili, secernono una sostanza oleosa di odore intenso che ha azione ferormonale.

Il castoreo è utilizzato in profumeria come tintura alcolica, dopo essere stato estratto dalle ghiandole triturate. Alcuni famosi profumi che includono questa sostanza sono Emeraude di Coty, Cuir de Russie di Chanel, Magie Noire di Lancôme.

Anche se l'uso in medicina è raro, nel diciottesimo secolo era usato per curare alcuni disturbi tra i quali mal di testa e isteria. Sembrerebbe anche che i Romani, inoltre, bruciassero questa sostanza convinti che i fumi prodotti aiutassero nell'aborto. Il medico svizzero Paracelso pensava che si potesse usare in trattamenti contro l'epilessia.

Negli Stati Uniti il castoreo è stato approvato come additivo alimentare dalla Food and Drug Administration.

Il castoreo è anche utilizzato in piccole quantità per contribuire all'odore delle sigarette.



da: wikipedia

domenica 13 febbraio 2022

Da: cani_fanno_cose su instagram





Gli attivisti della coalizione Dog Meat Free Indonesia (DMFI) hanno salvato 53 cani destinati al macello e al commercio illegale di carne!

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Lola Webber di Humane Society International : “Il mio cuore batteva forte mentre ci avvicinavamo al camion, perché potevo sentire i lamenti dei cani e poi li ho visti tutti legati nei sacchi, i loro morbidi musi chiusi a forza. Erano traumatizzati e spaventati. Molti di loro portavano ancora il collare a testimonianza del fatto che sono stati portati via dalle loro famiglie, probabilmente rubati o presi dalla strada. Hanno sopportato il viaggio più orribile e terrificante, gettati nel retro di un camion per essere portati in questo mattatoio dove sarebbero stati colpiti alla testa prima che venisse tagliata loro la gola. Pensare alla paura che devono aver sopportato è semplicemente devastante. Siamo arrivati sul posto appena in tempo perché l’uccisione avviene di solito nelle prime ore del mattino. Siamo immensamente grati alle autorità per aver agito.  Per quelli di noi che si sono battuti a lungo per porre fine a questo commercio crudele, è stato un enorme privilegio poter salvare questi animali”.




 

sabato 5 febbraio 2022