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venerdì 20 agosto 2021
domenica 6 giugno 2021
Octave Tassaert [French Painter, 1800-1874]
Octave Tassaert - La Femme Damnée (1859)
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tratto da: Tassaert: La Femme Damnée o la forza sessuale rivoluzionaria
di: Sylvia Vermell, Barcellona (qui)
Di enorme talento e sensibilità fu l'artista francese Tassaert, così come la sua capacità di analisi sociale rispetto al suo tempo; la sua opera è ricca di ritratti ed eventi storici che dipinge per guadagnarsi da vivere, ma anche per protestare contro un'ipocrita società borghese.
Nei suoi dipinti denuncia l'ingiustizia sociale con crudo realismo: compaiono famiglie tristi, bambini morenti per le strade, orfani cenciosi, donne infelici, freddo, sporcizia, fame e povertà. Svela anche alcuni tabù nella società: peni eretti, nudi immodesti, sesso anale tra uomini, masturbazione femminile, la donna che usa il preservativo e protegge la sua sessualità...
Rifiutò l'elitarismo del mondo dell'arte e se ne tenne lontano; scomodo e poco valutato dalla critica dell'epoca, forse in anticipo sui tempi, sentiva il peso di non essere capito, una sensazione di vuoto che lo accompagnò fino alla fine. Malato e alcolizzato, finì per suicidarsi.
Più di un secolo e mezzo dopo, è necessario salvare nel tempo e risignificare un suo dipinto, poiché è di eccezionale erotismo, incarnato specificamente in "La femme damnée". All'epoca era vietato, censurato, considerato osceno; sebbene sia dell'anno 1859, è degno di essere rivisto con gli occhi di oggi.
È centrale evidenziare la figura della donna, che sarebbe presumibilmente Venere, baciata da tre orifizi: la bocca, il petto e la vulva. Da un punto di vista eterosessuale si potrebbe credere che quelli che la baciano siano uomini, ma è un'immagine ricca di ambiguità ed è aperta a varie interpretazioni. Alcuni critici ritengono che non siano gli uomini a baciarla, ma donne, che, in tal caso, rappresenterebbero la visibilità dell'atto lesbico, qualcosa di molto scandaloso per i tempi di Tassaert ma oggi una potente rivendicazione del movimento femminista.
Questi esseri hanno le spalle voltate, il che impedisce di conoscere il genere a cui appartengono; in ogni caso, non è questo ciò che è veramente rilevante, ma ciò che ispira l'immagine, che non è altro che l'amore carnale e l'estasi mistica. In senso spirituale, rappresenterebbe il piacere celeste infuso da bellissimi angeli, esseri asessuali, androgini; la fusione uomo-donna.
La composizione è meravigliosa. I toni pastello forniscono intimità e calore, così come l'unico tessuto che appare sottilmente circondando i corpi - un velo viola - è associato al colore del misticismo. Partendo dal basso, l'angelo afferra la donna per un fianco e le bacia la vulva, l'inizio di tutto, la crema della vita. Gelsomino e dolce squisito nettare, genitali femminili come emblema della razza umana; l'angelo beve l'ambrosia e così gli rende omaggio, pregandolo per il sesso orale, dandogli grande piacere. Si dimena ma l'essere la sostiene.
Allo stesso tempo, l'altro essere le accarezza il busto. Baciare il seno è clamorosamente sensuale per le donne in quanto è molto sensibile, ricco di terminazioni nervose e collegato all'utero, che, proprio con la sua stimolazione, porta a contrazioni vaginali e uterine e frequentemente all'orgasmo. Nel capezzolo c'è quell'apertura che nutre l'essere umano, il cibo materno come fonte di energia vitale che garantisce lo sviluppo e la perpetuità della specie; i seni baciati sono seni sani, rosa, gustosi e felici.
Infine, la magia erotica è sigillata con un bacio sulle labbra della donna estatica, massima espressione di amore e adorazione del creato. L'esperienza numinosa è ineffabile. La gioia e il piacere sono così intensi che fa persino male, da qui l'ossimoro; "La condannata". È un titolo carico di ironia, di contraddizione con l'immagine. Come si può chiamare dannata questa donna gioiosa? Perché, se hai un'esperienza così gloriosa? È l'inevitabile paradosso. Forse perché, come citava Baudelaire, «il piacere è un carnefice spietato»; il piacere estremo può portare a un dolore estremo, oltre a tiranneggiarci e gettarci nel caos.
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arte erotica
sabato 30 aprile 2016
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mercoledì 13 novembre 2013
Nicolas François Octave Tassaert [pittore francese, 1800 – 1874]
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martedì 31 gennaio 2012
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