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venerdì 31 luglio 2026
giovedì 30 luglio 2026
mercoledì 29 luglio 2026
lunedì 27 luglio 2026
Area - Demetrio Startos - Edoardo Bennato - Me
Efstràtios Dimitrìu in arte Demetrio Stratos è stato cantante, polistrumentista e musicologo greco naturalizzato italiano, frontman prima de I Ribelli e poi degli Area.
All'età di 34 anni (nel 1979) Demetrio fu colpito da una gravissima forma di anemia aplastica. Il cantante andò a curarsi al Memorial Hospital di New York. La notizia si diffuse in breve tempo in tutti gli ambienti musicali italiani. Fu organizzato a Milano un concerto (Concerto per Demetrio) per raccogliere fondi che sarebbero serviti per garantirgli la costosa degenza, in attesa di un trapianto di midollo osseo. A questo concerto accettarono di suonare alcuni suoi amici (tra cui la PFM), ma le condizioni di Stratos si aggravarono improvvisamente e il cantante morì il 13 giugno 1979, un giorno prima del concerto, per collasso cardiocircolatorio.
Io sono uno di quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltare gli Area e Demetrio Statos dal vivo. Era un giorno d'estate del 1974. La location il campo sportivo di Carpineto Romano un paesetto nel cuore dei Monti Lepini. Prima degli Area si esibirono - com'era tradizione - una miriade di piccoli gruppi impegnati tra rock e progressive e un giovane Edoardo Bennato che aveva da poco fatto uscire il suo secondo LP (che rimane uno dei suoi dischi migliori: I buoni e i cattivi).
Edoardo suonava contemporaneamente, oltre alla chitarra, all'armonica e al kazoo, anche il tamburello e i piatti col movimento dei piedi. Era un Bob Dylan italiano con testi graffianti e ironici e grinta da vendere dietro i suoi occhialini scuri.
I testi - non censurati dal vivo - parlavano e sbeffeggiavano tra l'altro un Giovanni Leone allora presidente della repubblica che napoletano come lui, veniva accusato di aver dimenticato la sua gente.
Qui per saperne di più su questo suo lavoro che vi consiglio comunque di ascoltare.
Una parentesi per raccontarvi uno stupido aneddoto che però, per il pischello che ero, fu straordinario.
Quando era ormai sera ricordo che spinto da esigenze fisiologiche mi aggiravo nell'ombra tra palco e recinzione quando sentii una voce alle mie spalle mi diceva:
-Uè guagliò ma sapessi dov'è nu bagn?
girandomi rispondevo:
- Lo sto cercando... [hei... Edoardo...!!!] ...anch'io.
E fu così che m'incamminai verso i cessi chiacchierando con Edoardo Bennato.
Vabbè abbiate pietà volevo raccontarvelo.
Quando fu il turno degli Area era ormai buio. Nel pomeriggio erano circolati tra la folla dei gadget promozionale del nuovo album come questo (chissà dove si è nascosto il mio).
Improvvisamente si spensero tutte le luci, il pubblicò capì e reagì urlando. Luci simili a raggi laser (che a quei tempi non esistevano, al massimo c'era la palla con gli specchietti che roteava) cominciarono a flagellare gli spettatori mentre contemporaneamente iniziava lo stridio della musica di Lobotomia. L'atmosfera era surreale nel buio della notte e la musica e la voce toccavano l'anima.
La morte di Demetrio sconvolse tutto il mondo dello spettacolo e non solo gli ambienti della musica sperimentale, che riconoscevano nell'artista il loro esponente di spicco, in grado di suscitare l'attenzione di numerosi programmi mediatici, solitamente non sensibili al rock alternativo.
Questo il mio modesto omaggio alla sua memoria.
Qui per saperne di più su questo suo lavoro che vi consiglio comunque di ascoltare.
Una parentesi per raccontarvi uno stupido aneddoto che però, per il pischello che ero, fu straordinario.
Quando era ormai sera ricordo che spinto da esigenze fisiologiche mi aggiravo nell'ombra tra palco e recinzione quando sentii una voce alle mie spalle mi diceva:
-Uè guagliò ma sapessi dov'è nu bagn?
girandomi rispondevo:
- Lo sto cercando... [hei... Edoardo...!!!] ...anch'io.
E fu così che m'incamminai verso i cessi chiacchierando con Edoardo Bennato.
Vabbè abbiate pietà volevo raccontarvelo.
Quando fu il turno degli Area era ormai buio. Nel pomeriggio erano circolati tra la folla dei gadget promozionale del nuovo album come questo (chissà dove si è nascosto il mio).
Improvvisamente si spensero tutte le luci, il pubblicò capì e reagì urlando. Luci simili a raggi laser (che a quei tempi non esistevano, al massimo c'era la palla con gli specchietti che roteava) cominciarono a flagellare gli spettatori mentre contemporaneamente iniziava lo stridio della musica di Lobotomia. L'atmosfera era surreale nel buio della notte e la musica e la voce toccavano l'anima.
La morte di Demetrio sconvolse tutto il mondo dello spettacolo e non solo gli ambienti della musica sperimentale, che riconoscevano nell'artista il loro esponente di spicco, in grado di suscitare l'attenzione di numerosi programmi mediatici, solitamente non sensibili al rock alternativo.
Questo il mio modesto omaggio alla sua memoria.
Area - L'abbattimento dello Zeppelin
Questa le descrizione di Caution Radiation Area che da discotecalaziale.
Quando viene presentato, Caution Radiation Area desta sconcerto. La protesta antisistema di e compagni si riversa in un disco rabbioso e concettuale, che fonde sonorità free jazz e rock, sperimentazione elettronica e influenze orientali.
Il mondo musicale italiano non è ancora pronto [Non è pronto meno che mai adesso n.d.r.]. L’operazione è troppo rischiosa e l’allora manager Franco Mamone se ne tira fuori, sbatte la porta e si licenzia. Ma la band non si arrende e pubblica lo stesso, grazie a Gianni Sassi, un album d’avanguardia in cui la forma canzone è abolita a favore di una psichedelica stratificazione di suoni e rumori. La sola copertina basta per comprendere le intenzioni polemiche del progetto: un grande simbolo di pericolo radiazioni, il titolo del disco e nient’altro.
L’album è infatti un viaggio lisergico e controcorrente per rinnegare l’ideologia capitalista dominante che impone modelli musicali stabiliti e utili al solo profitto: è il manifesto di una generazione nuova e arrabbiata che vuole gridare al mondo la sua visione della società. Gli Area non nascondono la loro adesione alle politiche internazionaliste della sinistra e nelle tracce riecheggia la critica all’automatismo industriale, all’alienazione e al consumismo.
I cinque pezzi sono un crescendo di disordine ed energia che partendo dall’introduzione della famosa Cometa rossa al finale esplosivo di Lobotomia passando per gli immaginifici ZYG, Brujo e MIRage? Mirage! immergono l’ascoltatore in un universo “altro”.
domenica 26 luglio 2026
sabato 25 luglio 2026
giovedì 23 luglio 2026
mercoledì 22 luglio 2026
Gravedigger's Daughter | Southern Gothic Blues | Amara Blues
Diciamolo subito, l'audio e le immagini sono stati alterati o generati completamente con l'AI;
ma se le paludi del profondo Sud avessero una voce, sarebbe questa.
lunedì 20 luglio 2026
venerdì 17 luglio 2026
Marianne Faithfull
Marianne Evelyn Gabriel Faithfull
[Londra, 29 dicembre 1946 – Londra, 30 gennaio 2025]
Cantante e attrice britannica
La cantante e attrice britannica Marianne Faithfull, morta all'età di 78 anni, ha avuto una vita incredibile: il successo a soli 17 anni, gli scandali, le droghe, il declino, la vita in strada e poi la rinascita. Di questa vita incredibile fa parte la storia d'amore con Mick Jagger. Una relazione sbocciata nel 1964 quando il leader dei Rolling Stones andò a vedere un concerto della Faithfull - che allora aveva solo diciannove anni - al Queen Elizabeth Hall di Londra. Sposatasi giovanissima con un commerciante d'arte, John Dunbar, da cui aveva avuto un figlio, Marianne nel 1966 divorziò per andare a vivere con Jagger. I due ben presto diventarono tra le coppie più celebri e fotografate dell'epoca. Marianne era non solo la fidanzata, ma anche la musa del famosissimo cantante: fu lei a ispirare brani iconici come Wild Horses e You Can’t Always Get What You Want.
I due restarono insieme solo quattro anni, ma tanto bastò perché finissero in una spirale di sesso sfrenato e dipendenza da droghe. Contrariamente a quanto molti pensano, come ha spiegato la Abc, non fu il cantante dei Rolling Stones a gettare Marianne in quel vortice tossico, ma piuttosto il contrario. Vero o no, le cose tra i due iniziarono a mettersi male quando Marianne nel 1967 tradì Jagger con uno dei membri della sua band: Keith Richards. Una notte di sesso che Faithfull avrebbe in seguito ricordato come «la migliore» della sua vita. Sempre nel 1967 girò voce che Jagger avesse una relazione clandestina con la cantante francese Françoise Hardy.
Ciononostante la storia andò avanti e Faithfull nel 1968 rimase incinta di Jagger. Al settimo mese di gravidanza, tuttavia, subì un aborto spontaneo. E poco dopo, mentre era in viaggio con il cantante in Australia, tentò il suicidio con dei barbiturici. Prese le pillole sul loro aereo privato e una volta arrivata in albergo entrò in coma. Si risvegliò solo sei giorni dopo: «Non sono morta per un pelo. E avevo appena 22 anni», avrebbe raccontato Marianne anni dopo. La cantante e il leader dei Rolling Stones si lasciarono nel 1970. Però col tempo riuscirono a trasformare le ceneri del loro amore in un grande amicizia.
Marianne Faithfull - Crazy Love
🧡
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