Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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martedì 18 agosto 2026

Rene Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967] / Fantômas e la mia collezione




René Magritte
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L'Assassin menacé (L’assassino minacciato)(1926)
Oil on canvas - 150.4 × 195.2 cm - Museum of Modern Art, New York

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Il quadro raffigura il luogo di un delitto. All’interno della stanza il cadavere nudo di una donna è disteso su un elegante divano foderato di stoffa rossa, mentre un uomo in piedi ascolta un disco sul grammofono, poco distante da lei. L’uomo – presumibilmente l’assassino – indossa un completo elegante ed ha una posa rilassata, una mano in tasca e l’altra appoggiata sul tavolo dove si trova il grammofono. A terra accanto a lui vi sono una valigia e una sedia, sulla quale sono posati il suo cappotto e il cappello. Tre uomini osservano la scena da fuori, attraverso una grande finestra posta centralmente in fondo alla sala. In primo piano ai lati del dipinto vi sono due figure, probabilmente due detective, accostate al muro in attesa del momento giusto per catturare l’assassino. I due uomini sono fisicamente identici, indossano gli stessi abiti e lo stesso cappello a bombetta, ma brandiscono armi diverse: quello a sinistra impugna una mazza con mano destra, l’altro tiene con entrambe le mani una lunga rete che arriva a sfiorare il pavimento.

Nonostante l’ambientazione e i personaggi del quadro siano realistici, la vena surrealista di Magritte si percepisce dall’inespressività delle figure. La scena è pervasa da un’atmosfera di mistero e sembra sospesa nel tempo: non vi è fretta di fuggire nell’assassino, tranquillamente assorto nella musica del grammofono, né di agire da parte dei detective in agguato. Inoltre, i volti immobili dei tre uomini sullo sfondo spiano ciò che avviene all’interno della stanza e allo stesso tempo sembrano guardare negli occhi lo spettatore.

L'influenza di Fantômas
L'uomo nel dipinto è presumibilmente Fantômas, di cui Magritte era appassionato. Si tratta di un personaggio immaginario molto popolare all’epoca, protagonista di una serie di 32 romanzi a puntate di genere poliziesco e successivamente di alcuni adattamenti cinematografici e televisivi (i romanzi, opera degli scrittori francesi Pierre Souvestre e Marcel Allain, sono stati pubblicati dal 1911 al 1914, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e alla morte di Souvestre). Fantômas è un genio del male, un criminale diabolico e spietato in grado di commettere i crimini più efferati senza lasciare tracce, grazie alla sua abilità nei travestimenti; divenne anche un eroe per i surrealisti, che apprezzavano la sua capacità di celare la propria identità, cambiare completamente aspetto e svanire nel nulla, sfuggendo sempre alla legge. Fantômas rappresenta il rovesciamento dei valori borghesi, la naturale e umana tendenza al male che si compie attraverso imprese creative e assurde. Ciò si allinea perfettamente all’ideologia surrealista, che mirava a distruggere la contrapposizione tra bene e male o ragione e pazzia attraverso l’accostamento di contraddizioni.

Molte cose ci dicono che in L’assassin menacé il protagonista sia proprio Fantômas: la vicinanza dei due detective e i tre osservatori esterni fanno presumere che l’assassino verrà catturato a breve, ma l’atteggiamento di quest’ultimo è sereno, e la presenza della valigia, del cappotto e del cappello accanto a lui lasciano pensare che possa fuggire all’ultimo minuto senza problemi. Inoltre, pare che la posizione dei due detective, nascosti dagli stipiti della porta, sia ispirata proprio a una scena del film Le Mort Qui Tue (Il cadavere assassino), uno degli adattamenti cinematografici della serie di Fantômas, uscito nel 1913.


E' con una punta di orgoglio che mostro la mia collezione completa di Fantômas di cui avevo 2 numeri dalla fine degli anni 60 e ai quali sono riuscito a ricongiungere i mancanti 33 (in Italia in totale sono 35 numeri) trovati da un vecchio libraio antiquario.







lunedì 17 agosto 2026

Rene Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967]

 


René Magritte - Le Modèle rouge (1937)
Olio su tela - 180 x 134 cm – Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam






martedì 23 giugno 2026

René Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967]

 


René Magritte - Le paysage de Baucis (Il paesaggio di Baucis)(1966)






sabato 13 giugno 2026

René Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967]

 


René Magritte - La Représentation (Rappresentanza)(1962)






venerdì 5 giugno 2026

René Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967]

 


René Magritte - Les Origines Du Langage (1955)






venerdì 15 maggio 2026

René Magritte [Belgian, 1898–1967]

 


René Magritte - Le survivant (Il sopravvissuto)(1950)
Oil on canvas - 80 x 60.3 cm - Menil Collection, Houston, Texas






lunedì 4 maggio 2026

René Magritte

 


René Magritte - The Listening Room (1952)




giovedì 16 aprile 2026

René Magritte




René Magritte - Lo specchio (1963)






giovedì 12 marzo 2026

René Magritte [Belgian, 1898 - 1967]



René Magritte - The Banquet (1958)







mercoledì 4 marzo 2026

René Magritte [Belgian, 1898–1967]




René Magritte - Portrait of Stephy Langui (1961)
Oil on canvas - 50 x 60 cm - Private Collection






venerdì 30 gennaio 2026

René François Ghislain Magritte [Pittore surrealista belga, 1898 – 1967]




René Magritte - La belle de nuit (1940)






lunedì 1 dicembre 2025

René Magritte [Belgian, 1898–1967]



René Magritte - Le Château des Pyrénées (Il castello dei Pirenei)(1959)
Olio su tela - 200 × 145 cm - Museo d'Israele di Gerusalemme







lunedì 22 settembre 2025

Di René Magritte, Édouard Manet, Francisco Goya, bare e balconi.

 


René Magritte - Manet’s Balcony (1950)

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Nel 1949 Magritte creò una serie di opere denominate "Prospettive" dove l'artista sostituì i personaggi di dipinti famosi con bare: una sorta di scherzosa ironia!

Il dipinto più famoso della serie è la prospettiva del balcone di Manet, creato nel 1950. La versione originale della tela, scritto dall'ispiratore e leader degli impressionisti, raffigurava persone abbastanza reali: l'artista Berthe Morisot, la violinista Fanny Klaus, l'artista Antoine Guillemé e il figlio adottivo di Manet Leon Coella Leenhoff.




Édouard Manet - Le balcon (1868-69)



A sua volta il "Balcone" di Manet era anche lui una libera interpretazione di un altro dipinto: "Mahi on the balcony" di Francisco Goya.



Francisco Goya - Mahi on the balcony (1814)



La "prospettiva" di Magritte sostituisce esattamente i personaggi di Manet nello spazio e ricrea l'ambiente circostante; ma gioca con la percezione dello spettatore: non sappiamo se i personaggi della tela siano morti, nascosti in quei gusci così ostili o si siano trasformati completamente in questi oggetti minacciosi.
In sostanza l'immagine del balcone di Magritte ci ricorda che i luoghi più sicuri e confortevoli possono essere a volte carichi di pericoli.







giovedì 4 settembre 2025

René Magritte [Belgian, 1898–1967]

 


René Magritte et “Le paysage de Baucis”, 1966






giovedì 28 agosto 2025

René Magritte [Belgian, 1898–1967]

 


René Magritte - Il nostro pane quotidiano (1942)






sabato 25 gennaio 2025

René Magritte [Belgian, 1898–1967]

 


René Magritte - The Blank Signature (1965)
Oil on canvas - 81.3 x 65.1 cm - National Gallery of Art, Washington D.C.




domenica 22 dicembre 2024

René Magritte [Belgian, 1898–1967]




From A Visit with Magritte, Photo by Duane Michals, 1965

René François Ghislain Magritte
[Lessines, 21 novembre 1898 – Bruxelles, 15 agosto 1967]
Pittore belga


«Nella vita tutto è mistero.»




 

giovedì 5 dicembre 2024

René Magritte [Belgian, 1898–1967]




René Magritte - Idee chiare (1958)




giovedì 5 settembre 2024

René François Ghislain Magritte [Belgian Surrealist Painter, 1898-1967]




Rene Magritte - Lo stregone (Autoritratto con quattro braccia)(1952)



sabato 27 luglio 2024

René Magritte

 


René Magritte - Il capolavoro o I misteri dell’orizzonte (1955)

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"Ogni uomo ha la sua luna. Quando pensa, pensa alla sua luna. Ognuno ha la sua luna, eppure c’è una luna sola. Questo è un problema filosofico: come dividere l’unità. Il mondo è un’unità, eppure, quest’unità può essere divisa. Questo è un paradosso prodigioso. Perciò lo chiamo il capolavoro. È un paradosso e dobbiamo accettarlo. C’è una luna sola, ma ogni uomo ha la sua idea della sua luna, che è la stessa luna. […] Inoltre è un mistero. Il pensiero ha un orizzonte ed è un mistero che il pensiero abbia quest’orizzonte: e non spazio infinito."

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