Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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sabato 18 agosto 2018

CLAUDIO LOLLI - HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI



IN PIEDI, PASSA CLAUDIO LOLLI, L’ANARCHICO DELLA CANZONE

E’ stato snobbato da tv, da critici e dal grande pubblico, ma siamo certi quell’anima anarchica si prenderà il posto che gli spetta nel cuore dei grandi ideali, delle parole che animano idee, speranze e il grande cuore di chi non si arrende per cambiare. E quanti hanno avuto fortuna e costanza di ascoltare le sue canzoni,o di conoscerlo, da oggi hanno un motivo in più per ricordarlo e ringrazialo.Il “grande freddo” è stata la sua ultima canzone testamento perchè lui – Claudio Lolli- ormai non si ritrovava più in un momento senza dialogo reale, tra parvenze social, del sembrare e apparire più che essere, senza ideali e con una galassia di ipocrisie tra gli adepti sulla strada dell’effimero e prezzolato successo della Maria nazionale, dei boy scout fiorentini rubagalline e dei sultani da olgettine. Claudio ci ha lasciati a 68 anni dopo una malattia che via via l’ha consumato. Abbiamo avuto fortuna e privilegio, con poche decine di fans della Prima Repubblica, di incontrarlo una serata a Brienza il 5 agosto 2011 per la rassegna Anni Ribelli-Le Notti al Castello – diretta da Raffaele Cascone – con i protagonisti di un periodo di fermento, difficile, conflittuale compreso tra il 1967 e il 1977. Ero con l’amico medico, divoratore di testi impegnati, e non solo musicali, Leonardo ”Dino” Trentadue di Ferrandina, che mi ha chiamato nella serata di un venerdì 17 agosto 2018 per chiedermi conferma della ferale – e purtroppo -vera notizia. Alla guida della vecchia e affidabile Fiat Tempra, con una musicassetta dei Nomadi ( Dino ha conosciuto a Ferrandina durante i concerti Augusto Daolio e Beppe Carletti) raggiungemmo il comune basentano e ci dirigemmo in piazzetta a ridosso del piccolo palco dove incontrammo Claudio, prima che cominciasse il concerto insieme ai suoi accompagnatori. Paolo Capodacqua e Nicola Alesini. Fu felice di farsi una chiacchierata con vecchi fans e Dino, con occhio clinico gli disse e gli consigliò di riguardarsi, mettendo da parte vecchi vizi e stili di vita. Un sorriso, come per dire “grazie ma tiro dritto” e poi una bella chiacchierata su canzoni, ideologie, prospettive e giudizi sull’Italia borghese…su quella ”borghesia” che Claudio indicò quasi scherzandoci sù e qualche pausa che ancora c’è …”pur piccina piccina che tu sia”. Reminiscenze sessantottesche? Amara realtà. Bevve un altro goccio incrociando lo sguardo severo, ma fraterno, di Dino e poi ci salutammo per l’avvio del concerto, mentre teneva in mano fogli di testi e di canzoni che si apprestò a leggere tra ricordi e sforzi di memoria. Il pubblico era quello dei fedelissimi e tra di di loro anche alcuni giovani, che con la rassegna Anni Ribelli avevano avuto modo -grazie all’intuizione di una intellighenzia locale da area di rifondazione- di ascoltare personaggi, gruppi e cantanti simbolo di quel decennio. Fatto di ”anni formidabil” per dirla con Mario Capanna, finito in altra dimensione… dopo l’esperienza di militanza proletaria. Per questo ricordiamo, per esempio alcuni versi del cantante bolognese Claudio Lolli come ” Collegato d’amore alle masse ,più cultura, più lotta di classe” tratto da ” Autobiografia Industriale”. Ma non possiamo dimenticare il long playing, o 33 giri, in puro vinile ” Aspettando Godot” con uno stralcio dell’omonimo brano ” Giorni e giorni a quei tavolini, gli amici e le donne vedevo vicini, io mi mangiavo le mani però, non mi muovevo e aspettavo Godot ” o la celeberrima ”Borghesia” con “Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sianon so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.Sei contenta se un ladro muore o se si arresta una puttanae la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana. Per finire al grande freddo che ci portiamo dentro , tra poche cose da dire e sentire a meno che non rincorrere gli ‘zingari felici”. Non aggiungiamo altro. E vi invitiamo a riascoltare se l’avete dimenticato o ad ascoltare per la prima volta il grande freddo o a rileggere la recensione http://giornalemio.it/cultura/e-tornato-lolli-per-vincere-il-grande-freddo/ pubblicata il 13 giugno 2017. Per un attimo ce lo siamo sentito accanto, con la sua “borghesia” piccina piccina. Ciao Claudio. Canta felice nella dimensione che hai sempre cercato e nonostante tu non abbia ritirato il premio Luigi Tenco. Ma forse pregustavi un duetto con lui, precursore incompreso che prima di te aveva vissuto il grande freddo.


FRANCO MARTINA — 17 AGOSTO 2018 da: giornalemio.it




sabato 25 marzo 2017

C.T.







giovedì 23 marzo 2017

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venerdì 17 giugno 2016

J.C.





giovedì 17 novembre 2011

Epitaffio di Berlusconi

“Non pensiate che questo possa evitare la mia candidatura alle prossime elezioni”

lunedì 7 novembre 2011

R.I.P. - Follow me

lunedì 24 ottobre 2011

R.I.P. - Alphonse Allais


Diciamo di ammazzare il tempo come se, purtroppo, non fosse il tempo ad ammazzare noi. 

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lunedì 17 ottobre 2011

R.I.P. - George Sanders (1906-1972), attore inglese



Dear World, I am leaving because I am bored.
I feel I have lived long enough.
I am leaving you with your worries in this sweet cesspool.
Good luck".

Ultime parole scritte prima del suicidio

Caro Mondo, ti lascio perché sono annoiato.
Sento di aver vissuto abbastanza a lungo.
Ti lascio con le tue preoccupazioni in questa dolce fogna.
Buona fortuna.

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venerdì 7 ottobre 2011

А́нна Степа́новна Политко́вская (Anna Stepanovna Politkovskaja )


E' il 7 Ottobre 2006, esattamente 5 anni fa.
Anna Politkovskaja sta rientrando a casa, deve fare gli ultimi ritocchi all'articolo che uscirà a breve sulle torture commesse dalle forze di sicurezza cecene legate al Primo Ministro Ramsan Kadyrov.
Anna entra in ascensore, sente qualcun'altro avvicinarsi, si gira: tre colpi di pistola da brevissima distanza la raggiungono al corpo e uno alla testa.
Anna muore per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente Vladimir Putin.
In molti non hanno dubbi sul nome del mandante.
Putin affermò nei giorni seguenti che l'omicidio fu portato a termine dai suoi stessi oppositori per screditarlo. Sembrano le parole di qualcun altro di nostra conoscenza o meglio non si sa bene chi dei due prende ispirazione dall'altro: il cabarettista dal capo del KGB o il capo del KGB dal cabarettista?

qui il suo ultimo articolo


La tomba di Anna è un giornale crivellato dai proiettili, segno del suo grande impegno
per la scoperta della verità in uno Stato in cui sembra ancora lontana.

Смех берет от надписей дебильных
И поэтов, сочинявших их,
Тех, что нам на камушках могильных
Пишут глупое: “Трагически погиб”.

They make you laugh, the moronic inscriptions,
And the poets who composed them
Those who for us on little gravestones
Write stupidly: “Tragically died”.

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lunedì 3 ottobre 2011

R.I.P. - Massimo Grillandi


Ancora ci cammina sul cuore
il tuo ricordo di giovane quattordicenne.
Fosti come uno che venne,
sorrise e se ne andò via...
Miraggio d'amore

Massimo Grillandi
al nipote scomparso

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lunedì 26 settembre 2011

R.I.P. - Convento francescano dei Cappuccini di Schio


O tu mortal che guardi, miri e pensi
io fui qual tu sei con alma e sensi
tu pur verrai cangiato qual son io
pensa di cuore a questo e va con Dio

Convento francescano dei Cappuccini di Schio (VI)

°

lunedì 19 settembre 2011

R.I.P. - Ricordati uomo...


"Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai"

Iscrizione di memento mori sul portale del cimitero di Rovezzano a Firenze. 

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lunedì 12 settembre 2011

R.I.P. - Elisabetta I Tudor


Elisabetta I Tudor fu regina d'Inghilterra e d'Irlanda per 45 anni.
Alla sua morte fu seppellita nell'abbazia di Westminster, di fianco alla sorella Maria I.
L'iscrizione sulla loro tomba recita:

Compagne nel trono e nella tomba,
qui noi due sorelle, Elisabetta e Maria,
riposiamo, nella speranza di un'unica resurrezione.

°

lunedì 5 settembre 2011

R.I.P. - Epitaph of Ignaz Windhofer


Sankt Martin im Tennengebirge ( Salzburg )
Saint Martin parish church: Epitaph of Ignaz Windhofer ( + 1869 )

lunedì 29 agosto 2011

R.I.P. - Porta d'ingresso del Convento dei Cappucini di Schio


O tu Mortal che guardi miri e pensi
io fui qual tu sei con alma e sensi,
tu pur verrai cangiato qual son io
pensa di cuore a questo e va con Dio.

(Convento dei Cappucini di Schio Porta d'ingresso)

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lunedì 25 luglio 2011

R.I.P. epitaffio cardinal Richelieu (1675-94) cardinale e primo ministro di Luigi XIII / François Girardon

François Girardon - La Tomba del Cardinale Richelieu 
 il cardinale morente, disteso sul sarcofago, è sostenuto dalla Religione e compianto dalla Scienza.
  

Ci-gît un fameux Cardinal
Qui fit plus de mal que de bien
Le bien qu'il fit, il le fit mal,
Le mal qu'il fit, il le fit bien.

Qui giace un famoso Cardinale
Che fece piu' del male che del bene
Il bene che fece, lo fece male,
Il male che fece, lo fece bene.
- anonino -

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lunedì 18 luglio 2011

R.I.P. epitaffio Jeanne Hébuterne (la compagna di Amedeo Modigliani)

Jeanne Hébuterne - La suicida
" Devota compagna fino all'estremo sacrificio".

Così recita l'epitaffio sulla tomba della pittrice Jeanne Hébuterne,
morta suicida il giorno dopo la morte del suo compagno Amedeo Modigliani.

+

lunedì 11 luglio 2011

R.I.P. epitaffio George Eastman (1854 - 1932) Inventore e imprenditore statunitense


My work is done, why wait?

Il mio lavoro è compiuto, perché aspettare?
- messaggio lasciato prima di compiere suicidio -

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lunedì 4 luglio 2011

R.I.P. - epitaffio William Shakespeare (1564 - 1616) Poeta e drammaturgo inglese


"GOOD FREND FOR JESUS SAKE FORBEARE,
TO DIGG THE DUST ENCLOASED HEARE.
BLEST BE YE MAN YT SPARES THES STONES,
AND CURST BE HE YT MOVES MY BONES".

(Church of the Holy Trinity, Stratford-upon-Avon)
 
Caro amico per amor di Gesù,
rinuncia a scavare la polvere che qui è racchiusa.
Benedetto colui che risparmia questa pietre,
e maledetto chi muoverà le mie ossa.

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lunedì 27 giugno 2011

R.I.P. - epitaffio Raffaello Sanzio (1483 - 1520) Pittore e architetto italiano


ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI,
RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI
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Qui giace Raffaello:
da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta,
ora che egli è morto, teme di morire.
(Epitaffio scritto da Pietro Bembo per la tomba di Raffaello nel Pantheon a Roma)

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