Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)
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giovedì 10 giugno 2021

lunedì 15 dicembre 2014

mercoledì 4 giugno 2014

v3n3zia / V.Brondi


"E padre eterno che sei così reazionario, che dal finestrino atterrando guardi Venezia dall’alto, hai visto il loro non era un amore poi tanto diverso”.



: :  Vasco Brondi (Le Luci della centrale elettrica) - Le ragazze stanno bene  : :

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domenica 16 febbraio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica


e il vapore acqueo delle nostre illusioni
con le costole fragili come certi balconi meridionali


da: Fuochi Artificiali

domenica 9 febbraio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica



per struccarti useranno delle nuvole cariche di piogge



da: Cara catastrofe

sabato 8 febbraio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica


Rifacciamo le tette ai nostri progetti scadenti. 


da: La lotta armata al bar

lunedì 3 febbraio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica



e poi per noi sbiadivano tra le antenne i tramonti 
e ti ricordi i nostri sogni sfondavano i soffitti 



da:  I Nostri Corpi Celesti

sabato 1 febbraio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica



Rovistando fra i futuri più probabili, 
voglio solo futuri inverosimili. 



da: Lacrimogeni

domenica 26 gennaio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica


E tu avevi i vestiti adatti 
per le tue guerre stellari. 

E tu avevi i vestiti adatti 
per le tue guerre stellari. 



da: La gigantesca scritta coop

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica


quando l'ultima volta ti ho chiamata, non ti sei neanche girata, eri così seria. 
eri già volata, eri nella stratosfera. 
era per amore o per un'emorragia interna. 


da: C'eravamo abbastanza amati

domenica 19 gennaio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica


E con le dita in gola ti ringrazio per la cena
E con due dita in gola ti ringrazio per la cena a lume di televisore


da: Candidosi

sabato 18 gennaio 2014

Vasco Brondi alias Le luci della centrale elettrica


[...] adesso che sei forte 
che se piangi ti si arrugginiscono le guance


da: Cara catastrofe

sabato 9 novembre 2013

Le luci della centrale elettrica - Parlando Del Naufragio Della "London Valour"




Il nome della nave mercantile London Valour, battente bandiera Inglese, è legato ad una sciagura navale avvenuta all'imboccatura del porto di Genova il 9 aprile 1970, quando l'imbarcazione affondò a poche decine di metri dall'ingresso nello scalo marittimo dopo avere cozzato a causa di una forte mareggiata contro la diga frangiflutti. Nel disastro morirono venti marinai della nave, in gran parte personale di bordo di nazionalità indiana e filippina.

Alla tragedia della London Valour è ispirato il testo di Parlando del naufragio della London Valour di Fabrizio De André scritta assieme a Massimo Bubola ed inserita nell'album Rimini, del 1978. Particolarmente felice la versione di Le luci della centrale elettrica.

I marinai foglie di coca digeriscono in coperta
Il capitano ha un amore al collo venuto apposta dall'Inghilterra
Il pasticciere di via Roma sta scendendo le scale
ogni dozzina di gradini trova un mano da pestare
ha una frusta giocattolo sotto l'abito da té

E la radio di bordo è una sfera di cristallo
dice che il vento si farà lupo il mare si farà sciacallo
Il paralitico tiene in tasca un uccellino blu cobalto
ride con gli occhi al circo Togni quando l'acrobata sbaglia il salto

E le ancore hanno perduto la scommessa e gli artigli
i marinai uova di gabbiano piovono dagli scogli
Il poeta metodista ha spine di rosa nelle zampe
per fare pace con gli applausi per sentirsi più distante
la sua stella si è oscurata da quando ha vinto la gara di sollevamento pesi

E con uno schiocco di lingua parte il cavo dalla riva
ruba l'amore del capitano attorcigliandole la vita
Il macellaio mani di seta si è dato un nome da battaglia
tiene fasciato dentro il frigo nove mascelle antiguerriglia
ha un grembiule antiproiettile tra il Giornale e il gilè

E il pasticciere e il poeta e il paralitico e la sua coperta
si ritrovano sul molo con sorrisi da cruciverba
a sorseggiarsi il capitano che si sparava negli occhi
e il pomeriggio a dimenticarlo con le sue pipe e i suoi scacchi
e si fiutarono compatti nei sottintesi e nelle azioni
contro ogni sorta di naufragi e di altre rivoluzioni
e il macellaio mani di seta distribuì le munizioni.


Naufragio della London Valour
Fabrizio De André - Parlando del naufragio della London Valour

domenica 3 novembre 2013

Le Luci della Centrale Elettrica - L'Amore ai Tempi dei Licenziamenti dei Metalmeccanici


Il nostro scambio d'organi ha imbrattato le pareti, dobbiamo ridipingerle...


sabato 28 settembre 2013