Cristobal de Antonio - L’armée des ténèbres survolant Montmartre (1885)
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giovedì 18 maggio 2017

Italo Svevo




"La malattia è una convinzione ed io nacqui con quella convinzione."

: :  Italo Svevo, La coscienza di Zeno  : :


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lunedì 20 febbraio 2017

Italo Svevo



"A tutti a questo mondo sarebbe spettato il diritto di passare ogni giorno 
un paio d'ore su una poltrona tanto comoda, 
in faccia ad una bottiglia di liquore buono, di quello che non fa male."

: :  Italo Svevo, La coscienza di Zeno  : :


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lunedì 9 maggio 2016

Italo Svevo




"Strano come sono malcontento di me, di te, di tutti."

: :  Italo Svevo, dal Diario per la fidanzata, 14 gennaio  : :


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giovedì 24 luglio 2014

Italo Svevo/Vincent van Gogh

Irises, Vincent van Gogh 1890

da “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo


“Scriva! Scriva! Vedrà come arriverà a vedersi dentro!”




lunedì 12 maggio 2014

Italo Svevo (Aron Hector Schmitz)[scrittore e drammaturgo italiano, 1861-1928]


da: La coscienza di Zeno di I.Svevo

[...] perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.


immagine: Henri Matisse - Cyclamen Pourpre (1911-12)

giovedì 5 dicembre 2013

Italo Svevo / Jacques-Henri Lartigue

Jacques-Henri Lartigue - Renée Perle, Paris, ca. 1933


Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.

♥
• Italo Svevo • 


mercoledì 9 ottobre 2013

Italo Svevo


da "Un individualista" di Italo Svevo

A una data età nessuno di noi è quello a cui madre natura lo destinava; ci si ritrova con un carattere curvo come la pianta che avrebbe voluto seguire la direzione che segnalava la radice, ma che deviò per farsi strada attraverso pietre che le chiudevano il passaggio.



immagine: Béatrice Lechtanski - White flowers

venerdì 29 marzo 2013

Italo Svevo


da "Diario per la fidanzata" di Italo Svevo

6 Gennaio - 8 pom. 
Come la mia cotta va aumentando e come è una cotta differente da tutte quelle che la precedettero. Più m’istupidisco (perdonami, Livia, se continuo ad usare questo verbo che la prammatica vuole) e più lieto, sereno, laborioso divengo. Poco fa per un bisogno istintivo di sentire la tua voce in quest’ora in cui sempre la sento ti chiamai al telefono e nell’oscurità sorrisi a te, alla tua voce, al vestito lilà che oggi indossi e che somiglia alla tua voce, alla tua faccia che veramente è di un altro colore. E il bello si è che mi sento caldo al cuore anche quando non ti sono vicino. Ti sento ben mia anche nella lontananza e mi scende nell’anima la grande tranquillità che questo vigliacco mondo borghese m’accorda. Io ti conquisto ora ma esso ci penserà di legarti a me con nodi indissolubili e farà bene. Oh! buona e cara borghesia! Nella gioia di saperti tanto mia, definitivamente mia dovetti fare qualche cosa e mi misi a fumare non appena abbandonato il telefono.


martedì 25 ottobre 2011

Italo Svevo


E’ un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.


da La coscienza di Zeno di Italo Svevo


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mercoledì 5 maggio 2010

Italo Svevo


- Scriva! scriva! Vedrà come arriverà a vedersi intero.
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Da La coscienza di Zeno di Italo Svevo
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