Franz Lippisch - Der Flösser Tod (La morte del zatteriere)(1897)
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mercoledì 12 agosto 2026

Un dipinto di 400 anni fa nasconde una scoperta scientifica del 2025




Jan Brueghel the Elder - The Air (1606-11)
Oil on canvas mounted on cardboard - 46 x 83 cm
Museum of Fine Arts of Lyon

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C'è un dettaglio in questo dipinto sfuggito alla scienza per oltre 4 secoli.
Nel dipinto sono presenti numerose varietà di uccelli e pipistrelli. Tra le molte specie rappresentate gli esperti hanno notato un pipistrello del genere Nyctalus, probabilmente una nottola gigante che tiene un piccolo uccello nel muso.
Il particolare è straordinario perché questo comportamento è stato confermato scientificamente solo nel 2025, grazie a strumenti molto avanzati: sensori biologici 3D, registrazioni acustiche, monitoraggio dell’altitudine e dei movimenti.




Gli studi hanno dimostrato che le nottole giganti possono catturare passeriformi migratori durante il volo notturno, mordere loro le ali e nutrirsene restando in aria anche per diversi minuti. Un’abitudine rarissima poiché solo tre specie di pipistrelli sono note per mangiare uccelli, e solo Nyctalus lasiopterus lo fa mentre vola.
La domanda, allora, è inevitabile: come poteva saperlo Brueghel? I ricercatori restano prudenti, perché le opere allegoriche possono contenere elementi simbolici, ma la precisione con cui è raffigurato il pipistrello suggerisce un’ispirazione osservativa. Forse l’artista vide un evento raro di giorno, oppure ascoltò racconti di naturalisti o cacciatori; persino piume trovate nei resti dei pipistrelli avrebbero potuto alimentare l’osservazione.
Il dipinto, conservato al Musée des Beaux-Arts de Lyon, rappresenta più di 60 specie, tra uccelli europei, esotici e animali domestici. Ora dimostra anche quanto l’arte possa diventare archivio della natura: una tela antica capace di anticipare una scoperta biologica di quattro secoli.





mercoledì 5 agosto 2026

Verëvkina Cave

 




La Verëvkina Cave è una delle cavità sotterranee più profonde e affascinanti del pianeta. La grotta si trova nel Massiccio di Arabika nel Caucaso Occidentale. Amministrativamente è situata in Abkhazia, una regione che si è dichiarata indipendente ma che è internazionalmente riconosciuta come parte della Georgia. L'ingresso della grotta si apre a un'altitudine di 2.285 m sopra il livello del mare. Oltre alla sua impressionante estensione verticale, la grotta possiede un labirinto di gallerie e pozzi orizzontali che superano i 17 km di lunghezza complessiva. Fu individuata per la prima volta nel 1968 da speleologi sovietici che inizialmente riuscirono a scendere solo fino a una profondità di 115 m. Il club speleologico moscovita Perovo-Speleo ha guidato numerose spedizioni a partire dal 2000, superando progressivamente i vari sifoni e strettoie, fino a mappare il fondo della grotta oltre la barriera dei 2 km verticali. L'esplorazione della Grotta Veryovkina è considerata una delle imprese umane più estreme e pericolose, tanto da essere spesso definita l'"Everest degli abissi" infatti è composta da enormi pozzi verticali (alcuni superano i 100 m di salto nel vuoto) che richiedono un uso intensivo di corde e attrezzature speleologiche avanzate. Ma il pericolo maggiore è rappresentato dalle piene improvvise causate dallo scioglimento delle nevi o da temporali in superficie, che possono trasformare i passaggi stretti in trappole mortali d'acqua in pochi minuti.  Per raggiungere il fondo e risalire in sicurezza, i team di speleologi professionisti devono allestire diversi campi base sotterranei e trascorrere fino a due settimane consecutive completamente isolati nell'oscurità.

Il nome della grotta è in onore di Alexander Verëvkin, uno speleosub e speleologo sovietico deceduto nel 1983 durante un'esplorazione subacquea in un'altra grotta nella regione della Cabardino-Balcaria.






lunedì 20 luglio 2026

Il micio nero spuntato dalle macerie in Venezuela dopo 23 giorni dal terremoto





Un immagine del piccolo gatto nero rimasto intrappolato per 23 giorni sotto le macerie a causa del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Il gattino è stato estratto vivo dai volontari e dai soccorritori nella località di La Guaira, diventando un simbolo di speranza in mezzo a una tragedia che ha causato migliaia di vittime.

Un particolare curioso è che il suo salvatore, Andrés, è conosciuto con il soprannome "El Gato". Non è un nome scelto durante le operazioni di soccorso, ma un soprannome che lo accompagna fin dalle scuole elementari, per via dei suoi occhi chiari.

E così... «Il gatto ha salvato il gatto».





lunedì 15 giugno 2026

Pablo Picasso

 


Pablo Picasso - Portrait of an Old Man (1896)
Picasso dipinse questo quadro nel 1896 quando aveva 15 anni







martedì 2 giugno 2026

Sir Joshua Reynolds [English Rococo Era Painter, 1723 - 1792] e il suo segreto.




Joshua Reynolds - The Death of Cardinal Beaufort (1789)
from William Shakespeare's Henry VI, Part II, Act III, Scene III
Oil on canvas - 218.5 x 157.5 cm - Petworth House, Regno Unito

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Il segreto: Il demone.
Durante un lavoro di restauro di questo quadro, a sorpresa dalla tela è apparso un demone.

La figura, paurosa, visibile alla destra del cardinale morente, sospesa sopra la sua testa, si staglia chiaramente con i tratti del viso mostruosi e che riescono a incutere ancora timore nonostante siano passati oltre tre secoli dalla sua realizzazione.

Ma della presenza della creatura diabolica sembra che non si ignorasse completamente l'esistenza. Nell’ambiente artistico circolava la voce che, infatti, il pittore inglese avesse deciso di rendere il quadro meno impressionante pochi anni dopo la sua riproduzione su lastra a seguito delle forti critiche ricevute. 

Secondo l'esperto di storia dell'arte e curatore John Chu, intervistato dalla CbsNews, Reynolds aveva realizzato il dipinto per la Shakespeare Gallery di Londra  alla fine della sua carriera e la decisione di includere la figura demoniaca in agguato sul letto di morte non era stata ben accolta dal pubblico e dai colleghi artisti. Da lì la scelta di farla sparire poco tempo dopo.  

The Death of Cardinal Beaufort è attualmente esposto presso la Petworth House nel West Sussex, in Inghilterra, sotto l’egida del National Trust e la controversia che la circonda offre ancora “uno sguardo unico sulle sfide e le percezioni artistiche del XVIII secolo, sottolineando quanto la storia dell’arte possa essere intricata e complessa” e affatto noiosa.

“La discussione sull’inclusione di questa figura demoniaca nel dipinto rifletteva la contrapposizione tra la rappresentazione artistica e la percezione letteraria - spiega Chu - Mentre era accettabile in letteratura introdurre l’idea di un demone come una presenza nella mente di una persona, trasformarlo in una figura visibile all’interno di un dipinto risultava troppo fisico per l’epoca. Reynolds, nonostante le pressioni, si oppose a tentativi di rimuovere la figura demoniaca dal suo lavoro”. Tentativi che, però, furono vani. Almeno fino a oggi. 













testo da: rainews

sabato 23 maggio 2026

Le sagome di due alligatori che dormivano sotto la pioggia




Le sagome di due alligatori che dormivano sotto la pioggia






venerdì 22 maggio 2026

Tamara de Lempicka




Tamara de Lempicka, nata Maria Rozalia Gurwik-Górska, coniugata Łempicki
[Varsavia, 16 giugno 1894 – Cuernavaca, 18 marzo 1980]
Pittrice polacca, appartenente alla corrente dell'Art déco

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Curiosità: La popstar Madonna, affascinata dalla biografia della pittrice, è divenuta una delle principali collezioniste delle opere di Tamara de Lempicka, e ne ha prestate alcune a musei e per l'organizzazione di eventi. Ciò ha contribuito nei recenti anni alla riscoperta (almeno mediatica) e alla rivalutazione di de Lempicka. Madonna ha presentato le opere di de Lempicka nei video musicali di alcuni dei suoi grandi successi, ad esempio in Open Your Heart (1987), Express Yourself (1989), Vogue (1990) e Drowned World/Substitute for Love (1998), così come durante il Who's That Girl Tour del 1987 e il Blond Ambition World Tour del 1990.

Tra gli altri collezionisti delle opere di de Lempicka troviamo l'attore Jack Nicholson, l'attrice e cantante Barbra Streisand e gli stilisti Dolce e Gabbana.





Lo scultore Sławomir Micek gli ha dedicato quest'opera. Sarà rimasta contenta Tamara di questo busto?






sabato 16 maggio 2026

Il Qanat





Il Qanat, un ingegnoso sistema di irrigazione millenario originario dell'antica Persia (l'attuale Iran). Quelli che dall'alto sembrano crateri o buchi nel terreno sono in realtà i pozzi di ventilazione e accesso di una rete di acquedotti sotterranei.

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martedì 12 maggio 2026

Bracciale d'oro con nodo di Eracle



Bracciale d'oro con nodo di Eracle (III-II secolo a.C.)
Oro intarsiato con granati, smeraldi e smalto - 8,9 cm
Museo d'arte metropolitano, New York City, Stati Uniti

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Il nodo di Ercole, noto anche come nodo piano, è un antico nodo di giunzione formato da due nodi semplici speculari, simbolo di unione indissolubile, forza e fertilità nell'antichità. Utilizzato per unire due cime, è famoso per essere il modo in cui Ercole allacciava la pelle del leone nemeo. 






mercoledì 6 maggio 2026

Jan Vermeer [Dutch Baroque Era Painter, 1632-1675] e il suo segreto.




Johannes Vermeer - Brieflesendes Mädchen am offenen Fenster (1657-59)
(Ragazza che legge una lettera davanti a una finestra aperta)
Oil on canvas - 83 x 64.5 cm - Staatliche Kunstsammlungen Dresden


Il Segreto: il quadro cancellato. Dietro la donna si vede quella che è rimasta una parete bianca fino a un'analisi scientifica del 1979. Allora si scoprì che un dipinto di Cupido decorava la parete. All'epoca si pensava che Vermeer stesso avesse nascosto il dio dell'amore, ma si scoprì che si trattava di una successiva imbiancatura. Solo nel 2021, dopo 3 anni di restauro, il dipinto fu svelato con il Cupido, per la prima volta in centinaia di anni.
Questa l'opera restaurata:





 



da: focus

martedì 5 maggio 2026

Vincent van Gogh [Dutch Post-Impressionist Painter, 1853-1890] e il suo segreto.

 


Vincent van Gogh - Olijfgaard (Alberi d'ulivo)(1889)
Olio su tela - 73 x 92 cm  - Nelson-Atkins Museum of Art, Kansas City, Stati Uniti d'America

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Il Segreto: la cavalletta nella vernice. Benché all'epoca fosse ricoverato in manicomio, Vincent van Gogh era stato autorizzato a dipingere all'aperto. Un esame del dipinto nel 2017 ha rivelato che parte di una testa, zampa e corpo di una cavalletta sono rimasti invisibilmente imprigionati nella pittura.







lunedì 4 maggio 2026

Jan Van Beers [Belgian, 1852–1927]

 


Jan Van Beers - Henri Rochefort, French Journalist and Politican (ca. 1897)

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Victor Henri Rochefort, marchese di Rochefort-Luçay
[Parigi, 30 gennaio 1831 – Aix-les-Bains, 30 giugno 1913]
Letterato, giornalista e politico francese

Henri durante il periodo universitario aveva organizzato un lungo viaggio a piedi attraverso la Svizzera, con cinque suoi compagni di studi, cui tuttavia non poté partecipare, avendogli il padre negata la somma necessaria per l'escursione. In seguito a tale diniego Rochefort ebbe salva la vita. Infatti, i suoi cinque amici furono trucidati nel sonno da un albergatore svizzero, a scopo di rapina.






martedì 21 aprile 2026

Gerard Dou / Le bolle di sapone




Gerard Dou
- Still Life with a Boy Blowing Soap-bubbles (1635-36)
Olio su tela - 48 x 39.7 cm - National Museum of Western Art, Tokyo, Giappone

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Il "Les Bourgeois de Calais" davanti al National Museum of Western Art of Japan di Auguste Rodin

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Le bolle di sapone sono uno dei simboli più potenti della caducità e della fragilità della vita, rappresentando visivamente la brevità della bellezza e delle ambizioni umane che svaniscono in un istante. 
Questa associazione nasce e si diffonde soprattutto a partire dal Cinquecento e dal Seicento, legandosi profondamente ai temi filosofici e artistici del tempo: 
Homo Bulla: L'espressione latina "Homo est bulla" (l'uomo è come una bolla) divenne un monito comune per ricordare la precarietà dell'esistenza.
Tema della Vanitas: Nella storia dell'arte, le bolle appaiono spesso accanto a teschi o clessidre come icone della Vanitas – la consapevolezza che le ricchezze, gli onori e la gloria terrena siano illusioni destinate a rompersi come pellicole di sapone.
Contrasto tra Creazione e Distruzione: Artisti come Jean-Baptiste Siméon Chardin hanno dipinto scene in cui l'impegno nel soffiare una bolla perfetta porta solo alla creazione di un oggetto meraviglioso ma destinato a svanire in pochi secondi.
Meraviglia ed Emozioni: In ambito psicologico e contemporaneo, rappresentano anche la delicatezza dei sentimenti e l'invito a vivere con consapevolezza il presente, prima che il momento magico "scoppi". 
Oltre al significato filosofico, le bolle hanno affascinato per secoli anche la scienza, diventando oggetto di studio per geni come Newton per le loro proprietà ottiche e la loro geometria perfetta, simbolo di un'utopia tra arte e matematica.




Volete dedicarvi all'arte delle bolle di sapone?
A seguire come farle in modo perfetto.

Ingredienti: polvere o scaglie di sapone - acqua distillata – zucchero o miele.
Procedimento: Versate in un recipiente quattro tazze di acqua calda e tre cucchiai di polvere o scaglie di sapone. Lasciate riposare per tre giorni e poi aggiungiete un cucchiaio colmo di zucchero o di miele: mescolate bene. Se lasciate riposare ancora qualche giorno l’effetto sarà più strepitoso.











sabato 4 aprile 2026

Ursula Wall e i Bugamo (Papua Nuova Guinea)





Ursula Wall - Gli uomini scheletro al Mount Hagen Sing Festival, Papua, Nuova Guinea







Nella remota e montuosa provincia di Chimbu, in Papua Nuova Guinea, esistono diversi gruppi etnici, molti dei quali praticano l'arte corporea tribale.

Entrati in contatto per la prima volta nel 1934 con degli esploratori australiani in cerca d'oro, gli uomini rimasero sbalorditi nello scoprire che una tribù Chimbu dall'aspetto inquietante era dipinta dalla testa ai piedi come uno scheletro.

La ragione di questa sorprendente espressione artistica risale a centinaia di anni fa.
Il particolare gruppo Chimbu che gli uomini avevano incontrato era la tribù Bugamo.
Secoli fa, i Bugamo credevano che una terrificante entità soprannaturale si aggirasse nelle foreste circostanti e, per sconfiggere il fantasma, dovevano trasformarsi nel fantasma stesso. Usando una miscela di argilla bianca e cenere, si dipingevano teschi e ossa sul corpo. Questo permetteva loro di cacciare nelle foreste senza subire danni. La tradizione si è tramandata per diversi secoli.

In epoca moderna, i Bugamo si riservano la tradizione di dipingersi il corpo come scheletri per un festival annuale chiamato Mount Hagen Sing. Mentre un tempo questa tradizione serviva come protezione da esseri ultraterreni e a scopo intimidatorio prima delle battaglie, ora è un mezzo per attirare curiosi fotografi occidentali, desiderosi di scattare foto suggestive, ovviamente al giusto prezzo. Al festival partecipano centinaia di gruppi, anche provenienti da fuori della provincia di Chimbu, ma nessuna tribù è più popolare, o più impressionante da vedere, dei Bugamo, con i loro inquietanti corpi scheletrici ambulanti.






mercoledì 1 aprile 2026

Cristo al centro dello zodiaco




sconosciuto Italia del NordCristo al centro dello zodiaco (XI sec.)
Occultismo medievale






venerdì 27 marzo 2026

Sergej Michajlovič Prokudin-Gorskij [Chimico e fotografo russo, pioniere della fotografia, tra i primi a sviluppare la tecnica cromatografica applicata, 1863-1944]




Sergej Michajlovič Prokudin-Gorskij
العربية: مُحمَّد عالم خان أمير خانيَّة بُخارى سنة 1911.
Mohammed Alim Khan, ultimo emiro dell'emirato di Bukhara, 1911
Сейид Алим-хан, 1911, фотография С. М. Прокудина-Горского



Una delle prime foto a "colori"
A destra, il triplo negativo originale su vetro, qui mostrato in forma positiva.
Prokudin-Gorsky ha fotografato le immagini superiore,
centrale e inferiore attraverso filtri blu, verdi e rossi.


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Autoritratto sul fiume Skuritskhali (1912)







giovedì 26 marzo 2026

Hans Holbein the Younger [German Northern Renaissance Painter, 1497-1543] e il suo segreto.

 


Hans Holbein il Giovane - Gli Ambasciatori (1533)
Olio su tavola - 206 x 209 cm - National Gallery, Londra

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Presso la National Gallery di Londra il dipinto è indicato con il titolo Jean de Dinteville and Georges de Selve (‘The Ambassadors’). L’opera in Italia invece è nota semplicemente come Gli ambasciatori.

Hans ha realizzato un opera veramente complessa per molti aspetti. Nel quadro infatti sono presenti diversi strumenti musicali, alcuni strumenti utilizzati per misurare il tempo, l’altitudine e la posizione delle stelle e dei pianeti come il globo celeste che compare a sinistra. Il quadrante poliedrico, costituito da facce quadrangolari, è invece un tipo di meridiana. Ma indubbiamente la cosa più curiosa e interessante è il teschio. A prima vista incomprensibile è dipinto proprio in primo piano. Si tratta di un teschio distorto e allungato dipinto in prossimità del bordo inferiore del dipinto. Il teschio è visibile nella sua prospettiva corretta osservando il dipinto da vicino e dall’angolo in basso a destra.

Se avete avuto la fortuna di vederlo a Londra sicuramente vi sarà rimasto impresso in maniera indelebile. Elemento comune nei dipinti rinascimentali, il teschio che spessissimo nel blog viene menzionato, ai tempi compariva come un particolare messaggio rispetto alla precarietà della vita indicato con il termine latino memento mori. Questo macabro commento equilibrava, in termini morali e religiosi, la celebrazione della propria immagine fisica che poteva portare al peccato di vanità. Qui sotto il teschio visto nell'ottica descritta.

 


Ma bellissimi anche gli altri dettagli e attenzione al segreto:
se osservate attentamente il liuto ha una corda rotta. Hans con questo voleva suggerire disarmonia, alludendo alle fratture nella Cristianità causate dalla Riforma.

















































giovedì 12 marzo 2026

Michelangelo Buonarroti [Italian High Renaissance/Mannerist Painter and Sculptor, 1475-1564] e il suo segreto.




Michelangelo - La creazione di Adamo (1511)
Affresco - 280 x 570 cm - Cappella Sistina, Città del Vaticano, Roma

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Il segreto: la forma del drappeggio divino.
Mentre crea l'uomo, Dio è sostenuto da varie figure circondate da un drappo rosso.
Nel 1990 un medico notò che la forma del tessuto pareva una sezione del cervello, mentre una sciarpa che pende assomigliava al midollo spinale. Michelangelo aveva studiato anatomia e le somiglianze fanno ipotizzare che intendesse che Dio ha dato agli umani un corpo, ma anche una scintilla dell'intelligenza divina.







da: focus

venerdì 20 febbraio 2026

Jean-Auguste-Dominique Ingres [French Neoclassical Painter, 1780-1867] e il suo segreto.

 


Jean-Auguste-Dominique Ingres - Monsieur de Norvins (1811)
Oil on canvas, laid down on panel - 97 x 78 cm - The National Gallery, London

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Il segreto: la posizione politica dell'autore.
Nel ritratto del neo-nominato capo della polizia di Roma si cela un omaggio a Napoleone: De Norvins ha la mano infilata nella giacca, come usava Bonaparte. Sulla sinistra una tenda rossa fa intravedere l'ombra di una testa: probabilmente un busto del figlio di Napoleone, allora re di Roma. Quando Napoleone cadde nel 1814, questa allusione all'ex imperatore divenne imbarazzante e Ingres la nascose.







da: focus