Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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giovedì 14 maggio 2026

Pablo Neruda




Pablo Neruda e Salvador Allende




"La mia anima è fatta a modo suo, complicata."


: :  Pablo Neruda  : :









sabato 9 maggio 2026

Pablo Neruda






Eres como la noche, callada y constelada.
Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo. 


3 traduzioni:

Sei come la notte, silenziosa e stellata. 
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.

Tu sei come la notte, taciturna e costellata
di stella è il tuo silenzio, così lontano e lieve.


: :  Pablo Neruda, Mi piaci quando taci  : :





martedì 18 novembre 2025

Berlino: Strade del quartiere di Köpenick intitolate a patrioti cileni

 


Berlino: Strade del quartiere di Köpenick intitolate a patrioti cileni


Sabato mattina (3 novembre 1973), i cittadini berlinesi si radunarono nel nuovo
complesso residenziale del quartiere di Köpenick per un'imponente manifestazione di solidarietà con il popolo cileno. Durante l'incontro, due strade nella zona residenziale operaia
a sud del fiume Müggelspree furono ribattezzate Via Salvador Allende e Via Pablo Neruda.







martedì 4 marzo 2025

Pablo Neruda

 



: :  Pablo Neruda - Sonetto XI, in "Cento sonetti d'amore"  : :




domenica 8 dicembre 2024

Burle Marx / Pablo Neruda / Vinicius de Moraes




Burle Marx, Pablo Neruda e Vinicius de Moraes, Barra de Guaratiba, Rio de Janeiro, 1968

Roberto Burle Marx
[San Paolo, 4 agosto 1909 – Rio de Janeiro, 4 giugno 1994]
Architetto del paesaggio, artista e ambientalista brasiliano

Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto
[Parral, 12 luglio 1904 – Santiago del Cile, 23 settembre 1973]
Poeta, diplomatico e politico cileno, considerato una delle più
importanti figure della letteratura latino-americana del Novecento

Marcus Vinícius da Cruz de Mello Moraes, meglio noto come Vinícius de Moraes
[Rio de Janeiro, 19 ottobre 1913 – Rio de Janeiro, 9 luglio 1980]
Poeta, cantautore, drammaturgo e diplomatico brasiliano




mercoledì 31 gennaio 2024

venerdì 28 luglio 2023

l'H4b4n4




La Bodeguita del Medio, l'Avana, 08.08.2015

.

La Bodeguita del Medio è un tipico bar ristorante dell'Avana.
Locale storicamente frequentato da personaggi famosi del passato, che tramite foto, firme nelle pareti, graffiti e oggettistica varia, hanno lasciato il segno del loro passaggio in questo ristorante. Salvador Allende, Pablo Neruda, lo scrittore Ernest Hemingway, sono solo alcuni che in passato frequentarono questo locale. Sulla parete spicca una famosa frase, in inglese, di Hemingway: "My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita".









lunedì 30 agosto 2021

Pablo Neruda







Solo la Morte
: :  Pablo Neruda  : :


Vi sono cimiteri solitari,
tombe piene d'ossa senza suono,
se il cuore passa da una galleria
buia, buia, buia,
come in un naufragio dentro di noi moriamo
come annegando nel cuore
come scivolando dalla pelle all'anima.

Ci sono cadaveri,
e piedi di viscida argilla fredda,
c'è la morte nelle ossa,
come un suono puro,
come un latrato senza cane,
che viene da campane, da tombe,
che all'umido cresce come pianto o pioggia.

A volte vedo
solo bare a vela
salpare con pallidi defunti, con donne dalle trecce morte,
con panettieri bianchi come angeli,
con fanciulle assorte spose di notai,
bare che salgono il fiume verticale dei morti,
il fiume livido,
in su con le vele gonfiate dal suono della morte,
gonfiate dal suono silenzioso della morte.

La morte arriva a risuonare
come una scarpa senza piede, un vestito senza uomo,
riesce a bussare come un anello senza pietra né dito,
riesce a gridare senza bocca, né lingua, ne gola.

Certo i suoi passi suonano,
e il vestito ha un lieve stormire d'albero.





mercoledì 2 giugno 2021

Pablo Neruda [Poeta cileno, 1904-1973]




Ode con un lamento
(da Residencia en la tierra)
: :  Pablo Neruda  : :

Oh niña entre las rosas, oh presión de palomas,
oh presidio de peces y rosales,
tu alma es una botella llena de sal sedienta
y una campana llena de uvas es tu piel.

Por desgracia no tengo para darte sino uñas
o pestañas, o pianos derretidos,
o sueños que salen de mi corazón a borbotones,
polvorientos sueños que corren como jinetes negros,
sueños llenos de velocidades y desgracias.

Sólo puedo quererte con besos y amapolas,
con guirnaldas mojadas por la lluvia,
mirando cenicientos caballos y perros amarillos.
Sólo puedo quererte con olas a la espalda,
entre vagos golpes de azufre y aguas ensimismadas,
nadando en contra de los cementerios que corren en ciertos ríos
con pasto mojado creciendo sobre las tristes tumbas de yeso,
nadando a través de corazones sumergidos
y pálidas planillas de niños insepultos.

Hay mucha muerte, muchos acontecimientos funerarios
en mis desamparadas pasiones y desolados besos,
hay el agua que cae en mi cabeza,
mientras crece mi pelo,
un agua como el tiempo, un agua negra desencadenada,
con una voz nocturna, con un grito
de pájaro en la lluvia, con una interminable
sombra de ala mojada que protege mis huesos:
mientras me visto, mientras
interminablemente me miro en los espejps y en los vidrios,
oigo que alguien me sigue llamádome a sollozos
con una triste voz podrida por el tiempo.

Tú estás de pie sobre la tierra, llena
de dientes y relámpagos.
Tú propagas los besos y matas las hormigas.
Tú lloras de salud, de cebolla, de abeja,
de abecedario ardiendo.
Tú eres como una espada azul y verde
y ondulas al tocarte, como un río.

Ven a mi alma vestida de blanco, con un ramo
de ensangretadas rosas y copas de cenizas,
ven con una manzana y un caballo,
porque allí hay una sala oscura y un candelabro roto,
unas sillas torcidas que esperan el invierno,
y una paloma muerta, con un número.

.

Oh bambina tra le rose, oh pressione di colombe,
oh presidio di pesci e rosai,
la tua anima è una bottiglia piena di sale assetato
e una campana piena di uve è la tua pelle.
Sfortunamente non ho da darti che unghie
o ciglia, o pianoforti liquefatti,
o sogni che escono dal mio cuore a fiotti,
sogni polverosi che corrono come cavalieri neri,
sogni pieni di velocità e sventure.

Posso solo amarti con baci e papaveri,
con ghirlande bagnate dalla pioggia,
guardando cavalli cinerini e cani gialli.
Posso solo amarti con onde dietro la schiena,
tra vaghi colpi di zolfo e acque assorte,
nuotando contro i cimiteri che scorrono
in certi fiumi
con l’erba bagnata che cresce sulle tristi tombe di gesso,
nuotando attraverso cuori sommersi
e pallide ciabattine di bimbi insepolti.

C’è molta morte, molti avvenimenti funebri
nelle mie passioni indifese e baci desolati,
c’è l’acqua che mi cade sulla testa,
mentre mi crescono i capelli,
un’acqua come il tempo, un’acqua nera scatenata,
con una voce notturna, con un grido
d’uccello nella pioggia, con una interminabile
ombra d’ala bagnata che protegge le mie ossa:
mentre mi vesto, mentre
instancabilmente mi guardo negli specchi e nei vetri,
sento che qualcuno continua a chiamarmi tra i singhiozzi
con una voce triste imputridita dal tempo.

Tu sei in piedi sulla terra, piena
di denti e fulmini.
Tu spargi i baci e uccidi le formiche.
Tu piangi di salute, di cipolla, di ape,
di abbecedario in fiamme.
Tu sei come una spada azzurra e verde
e onduli quando ti toccano, come un fiume.
Vieni alla mia anima vestita di bianco, con un ramo
di rose insanguinate e calici di cenere,
vieni con una mela e un cavallo,
perché lì c’è una sala buia e un candelabro rotto,
delle sedie sghangherate che attendono l’inverno,
e una colomba morta, con un numero.


. . .



giovedì 23 agosto 2018

Pablo Neruda



versi finali di: "La poesia"
: :  Pablo Neruda  : :


[...]
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.


. . .




domenica 8 luglio 2018

L4 H4b4n4: La Bodeguita del Medio



La Bodeguita del Medio è un tipico bar ristorante de L'Avana, Cuba. Locale storicamente Frequentato da personaggi famosi del passato, che tramite foto, firme nelle pareti, graffiti e oggettistica varia, hanno lasciato il segno del loro passaggio in questo ristorante. Salvador Allende, Pablo Neruda, lo scrittore Ernest Hemingway, sono solo alcuni che in passato frequentarono questo locale. Sulla parete spicca una famosa frase, in inglese, di Hemingway: "My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita".

Fondata dall'ungherese Sepy Dobronyi come negozio di viveri, fu comprata nel 1942 dallo spagnolo Angel Martinez, che trasformò il negozio in un ristorante, servendo piatti tipici cubani. Dopo la rivoluzione, Martinez, passato da proprietario ad amministratore statale, introdusse un nuovo cocktail, il Mojito, che divenne poi un simbolo del bar e dei tipici cocktail cubani.

Oggigiorno, il ristorante è uno dei luoghi più visitati dai turisti stranieri in visita a La Habana Vieja, principalmente questo è dovuto alla sua storia e ai ricordi dei personaggi famosi che passarono per questo luogo. il nome deriverebbe dal fatto che tali locali erano solitamente posizionati agli angoli delle strade, mentre questo si trova nel mezzo.



da: wikipedia

martedì 13 marzo 2018

Pablo Neruda



Ricordi… Amor mio…
: :  Pablo Neruda  : :

… Ricordi, amor mio,
i nostri primi passi nell’isola?
Le pietre grigie ci riconobbero,
le raffiche della pioggia,
le grida del vento nell’ombra.
Ma il fuoco fu
il nostro unico amico,
vicino ad esso stringemmo
con quattro braccia, nell’inverno,
il dolce amore.
Il fuoco vide crescere nudo il nostro amore
fino a toccare stelle nascoste,
e vide nascere e morire il dolore
come una spada spezzata
contro l’amore invincibile…


. . .



martedì 24 ottobre 2017

Pablo Neruda




Perchè tu possa ascoltarmi
: :  Pablo Neruda  : :


Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto. 
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.


. . .



martedì 1 agosto 2017

Pablo Neruda



Ricordo com'eri...
: :  Pablo Neruda  : :

Ricordo com'eri l'autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull'acqua della tua anima.
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
Sento vagare il tuo sguardo e l'autunno è lontano:
basco grigio, voce d'uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.
Cielo dalla nave.
Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d'autunno giravano nella tua anima.


. . .



domenica 17 aprile 2016

Pablo Neruda



Pablo Neruda
L'io uccello

. . .

Mi chiamo Pablo, l'uccello,
l'uccello di una sola piuma,
il volatore d'ombra chiara
e di chiarezza confusa,
le ali non mi vedono,
le mie orecchie risuonano
quando passo tra gli alberi
o sotto le tombe
così come uno sfortunato ombrello
o come una spada sguainata,
teso come un arco
o rotondo come un'uva,
volo e volo senza saperlo,
girato nella notte buia,
chi viene ad aspettarmi,
chi non vuole il mio cantare,
chi mi vuole morto,
chi non sa che sono arrivato
e non verrà a battere,
a sanguinare, torcere
o baciare il mio vestito rotto
dal fischio del vento.
Così vengo e me ne vado,
volo e non volo, ma canto:
sono l'uccello furioso
della tempesta tranquilla.

Composta lunedì 8 aprile 2013



Me llamo pájaro Pablo,
ave de una sola pluma,
volador de sombra clara
y de claridad confusa,
las alas no se me ven,
los oídos me retumban
cuando paso entre los árboles
o debajo de las tumbas
cual un funesto paraguas
o como una espada desnuda,
estirado como un arco
o redondo como una uva,
vuelo y vuelo sin saber,
herido en la noche oscura,
quiénes me van a esperar,
quiénes no quieren mi canto,
quiénes me quieren morir,
quiénes no saben que llego
y no vendran a vencerme,
a sangrarme, a retorcerme
o a besar mi traje roto
por el silbido del viento.
Por eso vuelvo y me voy,
vuelo y no vuelo pero canto:
soy el pájaro furioso
de la tempestad tranquila.




mercoledì 21 ottobre 2015

Pablo Neruda



21 ottobre 1971: il poeta cileno Pablo Neruda vince il premio Nobel per la letteratura.


. . .



lunedì 28 luglio 2014

Pablo Neruda/Franz von Stuck

Franz von Stuck - Spring (detail), 1895

da: Farewell, in Crepuscolario di Pablo Neruda

Amo l’amore che si suddivide in baci, letto e pane.