Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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giovedì 5 novembre 2026

Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's, 1961, diretto da Blake Edwards) / Truman Capote

 


Audrey Hepburn (interpreta Holly Golightly) in una scena del film



Forse non tutti sanno che: Truman Capote - l'autore dell'omonimo romanzo da cui è tratto il film - avrebbe preferito Marilyn Monroe per la parte di Holly e non apprezzò del tutto le modifiche alla sceneggiatura, che addolcirono i toni cinici e amari del romanzo per trasformarlo in una favola romantica hollywoodiana con un finale radicalmente diverso.


I contrasti fondamentali tra le due versioni:

La sorte della storia d'amore
Nel film: Trionfa l'amore romantico. Paul insegue Holly sotto la pioggia, la affronta nel taxi e la convince a smettere di scappare dalle proprie emozioni. I due si baciano appassionatamente nel vicolo, trovando il gatto e scegliendo di iniziare una vita insieme. Il finale è un classico happy ending hollywoodiano.
Nel libro: Non c'è alcun lieto fine romantico. Tra il narratore (che nel libro non ha un nome e non si chiama Paul) e Holly c'è un affetto profondo e platonico, non una relazione sentimentale. Holly non torna indietro: sale sull'aereo per il Sudamerica, lasciando il protagonista solo con il suo ricordo.

Il destino di Holly Golightly
Nel film: Holly capitola e accetta la stabilità. Capisce che la sua idea di libertà è solo una prigione autoimposta. Rinuncia alla sua fuga perenne e accetta l'amore di Paul, suggerendo che si stabilizzerà a New York.
Nel libro: Holly resta una fuggiasca senza fissa dimora. Il finale è aperto e intriso di realismo. Settimane dopo la sua partenza, il narratore riceve una cartolina dal Brasile in cui Holly racconta di aver trovato un uomo facoltoso, ma il legame dura poco. Anni dopo, si scopre che Holly è stata vista in Africa (in una foto scattata da un esploratore), ancora in viaggio, ancora alla ricerca del suo "posto ideale" che probabilmente non troverà mai.

Il significato del gatto ("Gatto")
Nel film: Rappresenta la redenzione. Holly abbandona il gatto senza nome in un vicolo desolato nel tentativo di recidere ogni legame. Pentita, lo cerca disperatamente insieme a Paul sotto la pioggia. Trovarlo e stringerlo a sé simboleggia l'accettazione delle proprie responsabilità affettive e la nascita di una vera famiglia.
Nel libro: Rappresenta il senso di colpa e il distacco. Holly abbandona il gatto in una zona degradata di New York prima di partire. Se ne pente subito dopo, ma non riesce a ritrovarlo prima di dover andare in aeroporto. Sarà il narratore, tempo dopo, a ritrovare il gatto, scoprendo che ha finalmente trovato una casa con una vera famiglia e una finestra calda: una stabilità che a Holly sarà sempre preclusa.


Capote non aveva paura di dire quello che pensava, anche a costo di mettersi contro la Paramount Pictures. Per il ruolo di Holly Golightly lui voleva assolutamente Marilyn Monroe (sua grande amica). Considerava Marilyn perfetta per esprimere la vulnerabilità e la sensualità ferita del personaggio.

Quando lo studio scelse Audrey Hepburn per rendere la storia più "accettabile" e chic per il pubblico di massa, Capote andò su tutte le furie. Dichiarò apertamente: «La Paramount mi ha tradito in tutti i modi possibili e ha scelto la persona più sbagliata del mondo». Riteneva che il film avesse zuccherato e rovinato il suo ritratto di una New York cinica e spietata.

Truman Capote era un personaggio "tosto", straordinario, affilato e senza peli sulla lingua. Dietro la sua voce stridula, i modi eccentrici e l'aspetto quasi infantile, si nascondeva una mente brillantissima, cinica e dotata di un coraggio letterario formidabile.
Non si faceva problemi a sfidare l'establishment di Hollywood o a demolire le sacre istituzioni della letteratura del suo tempo.




mercoledì 4 novembre 2026

Yukio Mishima

 


La testa decapitata dello scrittore giapponese Yukio Mishima
Immagine d'archivio del tribunale, fotografata dalle forze dell'
ordine dopo il suo suicidio rituale (seppuku) il 25 novembre 1970.



In piedi alla finestra
attendevo ogni sera
accadimenti abnormi.
Spiavo presagi infausti,
una tempesta di sabbia
che si levasse oltre la strada,
un notturno arcobaleno.



Questa è una poesia giovanile di Yukio Mishima, genio indiscusso della letteratura mondiale. Quell’anelito ai «presagi infausti» non lo abbandonerà mai, sarà per lui il marchio di fabbrica, la cifra estetica.

Da sempre ossessionato dall'idea della morte, sia a livello personale che artistico, decide di unire questo disagio esistenziale al suo ideale politico di patriottismo tradizionalista.
Il 25 novembre del 1970, a 45 anni, insieme ai quattro più fidati membri del Tate no Kai, occupa l'ufficio del generale Mashita dell'esercito di autodifesa. Dal balcone dell'ufficio, di fronte a un migliaio di uomini del reggimento di fanteria, oltre che a giornali e televisioni, tenne il suo ultimo discorso: l'esaltazione dello spirito del Giappone, identificato con l'Imperatore, e la condanna della costituzione del 1947 e del trattato di San Francisco, che hanno subordinato, secondo Mishima, alla democrazia e all'occidentalizzazione il sentimento nazionale giapponese.
Al termine del discorso, entrato nell'ufficio, e dopo aver inneggiato all'Imperatore, si toglie la vita tramite seppuku, il suicidio rituale dei samurai, trafiggendosi il ventre e facendosi poi decapitare.
Il suo Kaishakunin (il fidato compagno), l’allievo prediletto Masakatsu Morita, in preda all’emozione, sbagliò ripetutamente il colpo di grazia. Intervenne, allora, Hiroyasu Koga, un altro allievo che decapitò lo scrittore.





Yukio Mishima pronuncia un discorso dal balcone del quartier generale delle Forze di Autodifesa a Tokyo,
tentando di persuadere i soldati a rovesciare il governo giapponese. Fallito questo tentativo, si suicida con una spada corta (seppuku).
Descrive in dettaglio la sua visione politica, che ha motivato le sue azioni, nel suo libro "In difesa di una cultura".






Walt Whitman





This is what you shall do; Love the earth and sun and the animals, despise riches, give alms ​​to every one that asks, stand up for the stupid and crazy, devote your income and labor to ​​others, hate tyrants, argue not concerning God, have patience and indulgence toward the ​​​people, take off your hat to nothing known or unknown or to any man or number of men, go ​​freely with powerful uneducated persons and with the young and with the mothers of ​​​families, read these leaves in the open air every season of every year of your life, re-examine ​all you have been told at school or church or in any book, dismiss whatever insults your own ​soul, and your very flesh shall be a great poem and have the richest fluency not only in its ​​words but in the silent lines of its lips and face and between the lashes of your eyes and in ​​every motion and joint of your body.


Questo è ciò che dovrete fare:
Amate la terra e il sole e gli animali,
disprezzate le ricchezze,
fate l’elemosina a tutti quelli che la chiedono,
proteggete gli stupidi e i pazzi,
destinate il vostro reddito e il vostro lavoro agli altri,
odiate i tiranni,
non discutete su Dio,
mostrate pazienza e indulgenza verso la gente,
non toglietevi il cappello dinanzi a nulla, noto o ignoto,
a nessun uomo o folla d’uomini –
uscite liberamente con gente possente e non istruita,
e con i giovani, con le madri di famiglia –
leggete queste foglie all’aria aperta,
in ogni stagione di ogni anno della vostra vita –
riesaminate tutto ciò che vi è stato detto,
a scuola o in chiesa o in qualsivoglia libro,
ripudiate quanto insulta l’anima vostra;
e la vostra carne stessa diverrà un grande poema,
e avrà la più grande fluidità non solo nelle parole,
ma nel silente disegno delle labbra e del volto,
e tra le palpebre degli occhi,
e in ogni moto,
ogni giuntura
del corpo vostro.


: :  prefazione di Walt Whitman a "Leaves of Grass" (1855) 


 






Peter Paul Rubens [Flemish, 1577–1640]




Peter Paul Rubens
- Der sterbende Seneca (Morte di Seneca)(1613)
Oil and wood on panel - 185 x 154.7 cm - Alte Pinakothek, Monaco, Germania




Quæris quo iaceas post obitum loco?
Quo non nata iacent.


Ti domandi dove sarai dopo la morte ?
Dove sono i non nati.


: :  Seneca, Troades, 407-8  : :















Lucio Anneo Seneca fu costretto al suicidio nel 65 d.C. per ordine dell'imperatore Nerone, con l'accusa di essere coinvolto nella congiura dei Pisoni.

Nerone inviò i suoi soldati (i pretoriani) a Seneca per intimatogli di togliersi la vita. Di fronte alla condanna, il filosofo affrontò l'evento in linea con i principi della sua filosofia.
Per Seneca e lo stoicismo, il suicidio non era un atto di viltà o una fuga impulsiva, ma il gesto estremo di libertà dell'individuo.
La vita non è un bene assoluto in sé; lo è piuttosto il vivere bene. Quando la vita diventa una prigione o un'impossibilità di esercitare la virtù, il saggio ha la facoltà (e talvolta il dovere) di aprire "l'uscita". Nelle Epistulae ad Lucilium riassume questo concetto:

"Il saggio vivrà quanto a lungo gli compete, non quanto più può".

Secondo la narrazione di Tacito, Seneca cercò di darsi la morte per dissanguamento, ma le sue condizioni fisiche e l'età avanzata resero il processo estremamente lento e difficoltoso.
La moglie manifestò l'intenzione di condividere il medesimo destino, ma l'intervento dei soldati di Nerone impedì il compimento del suo gesto, ordinando che le venissero prestate cure mediche immediate.
Per accelerare la fine, il filosofo ricorse all'assunzione di cicuta, richiamando simbolicamente la celebre condanna di Socrate. Anche questo tentativo non sortì l'effetto sperato nelle sue condizioni; la morte sopraggiunse infine per soffocamento in un ambiente riscaldato da vapori.





Pier Paolo Pasolini & Orson Welles




Pier Paolo Pasolini e Orson Welles sul set



«Lei non ha capito niente perché è un uomo medio. Lei sa cos’è un uomo medio? È un mostro,
un pericoloso delinquente, conformista, colonialista, razzista, schiavista, qualunquista.»



La citazione è tratta dal mediometraggio La ricotta (1963), episodio diretto da Pier Paolo Pasolini e parte del film collettivo Ro.Go.Pa.G..
A pronunciare queste parole è il regista-marxista interpretato da Orson Welles (nel film alter ego dello stesso Pasolini), durante un'intervista con un giornalista borghese.

Con questa sequenza, Pasolini affida a Welles una satira feroce contro la borghesia italiana del boom economico, l'omologazione culturale e l'ipocrisia della società del tempo.

Direi ancora attuale.




martedì 3 novembre 2026

Mary Ellen Mark / Marlon Brando

 


Mary Ellen Mark - Self-Portrait with Marlon Brando, 1979


L'attore Marlon Brando (nel ruolo del colonnello Kurtz) insieme alla celebre fotografa di scena Mary Ellen Mark sul set del film Apocalypse Now (1979) diretto da Francis Ford Coppola.



Max Kozloff / Francesca Woodman

 


Max Kozloff - Francesca Woodman, 1981






lunedì 2 novembre 2026

Oscar Wilde



Winifred Emery nel ruolo di Lady Windermere in "Il ventaglio di Lady Windermere", 1892



- "Santo cielo! Come rovina un uomo il matrimonio! È demoralizzante come le sigarette, e molto più costoso."

: :  Oscar Wilde, Il ventaglio di Lady Windermere 1893, atto III (Mr Dumby)  : :







Il Trono di Spade - 10 x 01: Fuoco e sangue (2011)




Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) con il piccolo drago Drogon sulla spalla




 

L'ibristofilia





L'ibristofilia è una parafilia caratterizzata da un forte coinvolgimento emotivo, affettivo e sessuale verso persone che hanno commesso crimini gravi, violenti o illegali (come omicidi, stupri o rapine).

Coniato dallo psicosessuologo John Money, il nome deriva dalle parole greche hybrízein (commettere un oltraggio verso qualcuno) e philo (affinità, amore o preferenza).

Nella letteratura e nella pratica clinica viene spesso distinta in una forma passiva (ammirazione a distanza, invio di lettere o richieste di matrimonio a detenuti famosi, come accadeva ad esempio per Charles Manson) e una forma attiva o co-partecipata, in cui il soggetto è direttamente coinvolto o complice di condotte criminali (spesso richiamata nella cultura popolare con l'espressione "sindrome di Bonnie e Clyde").

Non si tratta di una "follia indotta" automatica, ma di una deviazione del comportamento sessuale e relazionale in cui l'eccitazione è contingente alla consapevolezza della natura trasgressiva o criminale del partner.

Sebbene colpisca prevalentemente soggetti di sesso femminile (con ampi riscontri nei casi di cronaca e nei gruppi di fan nati attorno a figure di criminali), dinamiche simili si riscontrano anche in uomini attratti da donne autrici di reati. Le motivazioni profonde spesso includono fantasie di onnipotenza (l'illusione di poter "salvare" o cambiare il criminale), il bisogno di protezione da parte di una figura percepita come "forte" e pericolosa, o il fascino della Notorietà.


Il caso di Carol Ann Boone e Ted Bundy

I due si conobbero a metà degli anni '70, quando lavoravano insieme presso il Dipartimento di Sicurezza dell'Impiego a Olympia, nello stato di Washington. Boone era una donna divorziata con un figlio, e Bundy la corteggiò, instaurando un rapporto di profonda amicizia e fiducia.

Quando Bundy fu arrestato e processato in Florida con l'accusa di aver rapito, violentato e ucciso decine di giovani donne, Boone si rifiutò categoricamente di credere alla sua colpevolezza. Si trasferì in Florida per stargli vicino, gestendo la sua campagna mediatica e assistendolo nella preparazione della difesa legale.

Durante il processo del 1980 per l'omicidio di Kimberly Leach, Bundy sfruttò una bizzarra legge della Florida. Mentre Boone era sul banco dei testimoni, Bundy (che si difendeva da solo) le propose il matrimonio. Poiché la dichiarazione avvenne davanti a un giudice e alla presenza di testimoni, l'unione divenne legalmente valida seduta stante.

Nonostante Bundy fosse detenuto nel braccio della morte e le visite coniugali fossero ufficialmente vietate, i due riuscirono ad avere rapporti intimi in prigione (spesso corrompendo le guardie). Nel 1982 nacque la loro figlia, Rose.

La devozione di Carol Ann Boone crollò solo pochi anni prima dell'esecuzione di Bundy. Di fronte all'imminenza della sedia elettrica, Bundy decise di confessare dettagliatamente decine di omicidi nel tentativo di negoziare un rinvio della pena.

Sentendosi profondamente tradita e realizzando che l'uomo che amava era davvero il mostro descritto dall'accusa, Boone divorziò da lui nel 1986, cambiò nome e fece perdere le sue tracce insieme alla figlia.



domenica 1 novembre 2026

Diana Pančenko




Diana Pančenko, giornalista ucraina, ha un coraggio che è davvero straordinario. Continua a sbugiardare quel terrorista di Zelensky e assieme a lui tutta la propaganda guerrafondaia occidentale:

"Non abbiamo mai scelto la guerra. Ci è stata imposta. L’intera storia post-sovietica dell’Ucraina è caratterizzata da un popolo che ha ripetutamente votato per la calma e la stabilità, non per l’escalation o la NATO.

I radicali e le voci favorevoli alla guerra contro la Russia hanno costantemente perso le elezioni e sono rimasti ai margini. La gente voleva vivere, non combattere.

Anche nel 2019, Zelensky ha ottenuto il 73% dei voti non promettendo di conquistare Mosca, ma promettendo la pace. Ha mentito.

Abbiamo sempre chiesto la pace.

Abbiamo ottenuto guerra, corruzione e dittatura."

Queste parole sono fortissime. Dirompenti. Chissà se questa giornalista otterrà qualche menzione sulla nostra stampa di regime...






 

5 tombe per un medium (1965, diretto da Massimo Pupillo)

 






In questo film gotico italiano, l'avvocato Albert Kovac si reca in un sinistro castello per curare il testamento del dottor Hauff, scoprendo che l'uomo è morto da tempo. Lo spirito del medium torna però dall'oltretomba per vendicarsi dei suoi cinque assassini, decimandoli implacabilmente evocando i cadaveri rianimati di antichi appestati.


















sabato 31 ottobre 2026

Emily Dickinson





(656)
: :  Emily Dickinson  : :



The name—of it—is "Autumn"—
The hue—of it—is Blood—
An Artery—upon the Hill—
A Vein—along the Road—

Great Globules—in the Alleys—
And Oh, the Shower of Stain—
When Winds—upset the Basin—
And spill the Scarlet Rain—

It sprinkles Bonnets—far below—
It gathers ruddy Pools—
Then—eddies like a Rose—away—
Upon Vermilion Wheels—


Il nome – suo – è “Autunno” –
Il colore – suo – è Sangue –
Un’Arteria – sulla Collina –
Una Vena – lungo la Strada –

Grandi Globuli – nei Viali –
E Oh, l’Acquazzone di Tinte –
Quando i Venti – rovesciano il Bacile –
E versano Pioggia Scarlatta –

Sparpaglia Berretti – laggiù –
Forma rubicondi Stagni –
Poi – avvolgendosi come una Rosa – se ne va –
Su Vermiglie Ruote –




venerdì 30 ottobre 2026

Il grande Lebowski (The Big Lebowski, 1998, scritto, prodotto, montato e diretto dai fratelli Coen]

 


Drugo (interpretato da Jeff Bridges) fa la spesa al supermercato in vestaglia e occhiali da sole


Gran parte dei vestiti indossati dal Drugo nel film apparteneva in realtà al guardaroba personale di Jeff Bridges. Tra questi, anche i celebri sandali di plastica trasparente (i jelly shoes) che l'attore ha comprato da solo in un negozio di Los Angeles prima delle riprese.

Il personaggio del Drugo è quasi interamente basato su Jeff Dowd, un produttore cinematografico e attivista politico americano che i fratelli Coen avevano conosciuto anni prima. Proprio come il personaggio del film, Dowd faceva parte dei "Seattle Seven", amava il White Russian e si faceva chiamare da tutti "The Dude" (il Drugo).




Clement Lindley Wragge [Meteorologo britannico, 1852-1922]






Il meteorologo britannico-australiano Clement Wragge (attivo tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo) è stato il primo a dare regolarmente dei nomi ai cicloni tropicali. All'inizio usava lettere dell'alfabeto greco, figure della mitologia o nomi femminili polinesiani, ma in seguito – a causa di attriti politici – iniziò a utilizzare anche i nomi di politici australiani che non gli andavano a genio (come Edmund Barton o Alfred Deakin).

Questo gli permetteva di descrivere i bollettini meteorologici in modo ironico, affermando ad esempio che un ciclone che portava il nome di un parlamentare stesse «causando grande sofferenza» o «vagando senza meta».

Tuttavia, il sistema personale di Wragge non è l'origine diretta del moderno sistema globale di denominazione delle tempeste: la pratica si interruppe dopo il suo ritiro e fu ripresa decenni dopo (durante la Seconda guerra mondiale e poi formalizzata negli anni '50 e '70) seguendo liste standardizzate gestite oggi dall'Organizzazione meteorologica mondiale.


 


giovedì 29 ottobre 2026

L'esercizio del potere corrompe. La sottomissione al potere degrada. (Bakunin)




 



Guigo Gozzano

 




La strofa IX e l'inizio della strofa X del poemetto intitolato "Paolo e Virginia"
Nella raccolta "I colloqui", pubblicata nel 1911

: :  Guido Gozzano  : :


Era l'alba e il tuo bel corpo travolto
stava tra l'alghe e le meduse attorte,
placido come in placido sopore.
Muto mi reclinai sopra quel volto
dove già le viole della morte
mescevansi alle rose del pudore...
Disperato dolore!
Dolore senza grido e senza pianto!
Morta giacevi col tuo sogno intatto,
tornavi morta a chi t'amava tanto!
Nella destra chiudevi il mio ritratto,
con la manca premevi il cuore infranto...
- Virginia! O sogni miei!
Virginia! - E ti chiamai, con occhi fissi...
- Virginia! Amore che ritorni e sei
la Morte! Amore... Morte... - E più non dissi.
 
 




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The Blues Brothers - I fratelli Blues (The Blues Brothers, 1980, diretto da John Landis)

 


Un classico intramontabile degli anni '80 con una colonna sonora di lusso e irripetibile.






Appena uscito dal carcere di Joliet, Jake Blues viene recuperato dal fratello Elwood a bordo di una ex auto della polizia, la mitica Bluesmobile. Quando i due scoprono che l'orfanotrofio cattolico in cui sono cresciuti rischia di chiudere per un debito con il fisco di 5.000 dollari, decidono di rimettere insieme la loro vecchia band musicale per raccogliere la somma tramite una serie di concerti. Convinti di essere "in missione per conto di Dio", scatenano il caos in tutto l'Illinois, inseguiti contemporaneamente dalla polizia, da un gruppo di neonazisti, da una band di musica country e da un'ex fidanzata furiosa e armata fino ai denti.

















mercoledì 28 ottobre 2026

Dave Stevens

 



Dave Stevens - da una serie di illustrazioni legate a "The Rocketeer"
(pubblicato originariamente da Pacific Comics negli anni '80).
Il personaggio raffigurato è ispirato alla celebre pin-up Bettie Page, che
Stevens ha reso la compagna e musa del protagonista Cliff Secord (The Rocketeer).






Bettie Page la "Regina delle Pin-up" [US, 1923 – 2008]