Josef Mandl - The Ghost (Apparition at a Grave) (1898)
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martedì 3 novembre 2026

Gianrico Gualtieri [Pittore franco-italiano, b.1962]




Gianrico Gualtieri - Vanitas still life with skull on a book and extinguished candle
(Natura morta Vanitas con teschio su un libro e candela spenta)





venerdì 30 ottobre 2026

Egon Josef Kossuth [Artista boemo-tedesco-austriaco, 1874–1949]

 


Egon Kossuth - Reiter oder König? (Cavaliere o Re)(ca.1900)
Olio su cartone - 36 x 41 cm - Collezione commerciale della Galerie Drylewicz, Parigi






La cornice originale è un elemento fondamentale per comprendere appieno il significato dell'opera di Egon Kossuth. 
Sulla parte inferiore della cornice è presente un entablement dorato sul quale è inciso a lettere gotiche il titolo originale dell'opera: « REITTER [sic] ODER KÖNIG » (Cavaliere o Re). L'artista ha utilizzato una grafia d'epoca con una doppia "T" per la parola Reiter.
Nei dipinti legati al Simbolismo e alla Vanitas di inizio Novecento, la cornice non era un semplice elemento decorativo ma parte integrante del messaggio. L'iscrizione gotica interroga direttamente lo spettatore: davanti ai resti scheletrici consumati dal tempo, non è più possibile distinguere se quel teschio sia appartenuto a un umile cavaliere o a un potente re. La morte viene presentata come la grande livellatrice di ogni distinzione sociale.
Si tratta di una cornice strutturata e massiccia, coerente con il gusto austero centro-europeo (tedesco/boemo) del periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, pensata appositamente per dare solennità al soggetto macabro.






giovedì 22 ottobre 2026

Ethel Brooke Hinson [Artista britannica attiva 1883–1891]

 


Ethel Brooke Hinson - Memento mori (ca. 1886-91)
Olio su tela - 35.5 x 45.7 cm - National Museum Cardiff



L'iscrizione latina dipinta sul libro sullo sfondo non è inventata, ma riproduce fedelmente il frontespizio di un testo storico realmente esistito: "Henrici Glareani Helvetii, Poetae Laureati De Geographia Liber unus", celebre trattato scientifico pubblicato nel 1527 dall'umanista svizzero Heinrich Glarean. 
L'inclusione di un testo scientifico e geografico serve a simboleggiare che persino la conoscenza della Terra e la massima espressione dell'intelletto umano sono destinate a perire di fronte all'eternità.





lunedì 19 ottobre 2026

Gianrico Gualtieri [Artista francese di origine italiana, b.1962]

 


Gianrico Gualtieri - Vanité à la bougie (2022)






giovedì 15 ottobre 2026

Jacob van Loo [Dutch 1614 – 1670]

 


Jacob van Loo - An Allegory of Venus and Cupid (1654)
Oil on canvas - 121.6 × 87.6 cm - Speed Art Museum, Louisville, KY, USA


La disposizione caotica di gioielli, vasellame d'argento, manufatti dorati e pezzi d'armatura ai piedi del letto costituisce un'esplicita allegoria della transitorietà dei beni terreni, un tema strettamente connesso al genere della Vanitas.
L'armatura (simbolo del potere militare e della gloria terrena) e gli ori (simbolo della ricchezza materiale) sono mostrati in totale disordine. L'artista suggerisce che il potere, le ricchezze materiali e persino i piaceri dell'amore sensuale sono effimeri, destinati a svanire con il tempo.
Accanto ai metalli preziosi si nota un liuto capovolto. Nella pittura olandese dell'Età dell'Oro, gli strumenti musicali alludono spesso all'amore, ma anche alla musica stessa, un'arte che per sua natura svanisce non appena il suono smette di essere emesso. Rappresenta quindi la rapidità con cui sfumano i piaceri mondani.

L'elemento chiave che svela l'intera allegoria è il piccolo Cupido seduto a cavalcioni su un globo terrestre. Il bambino tiene in mano una bolla di sapone, un rimando diretto al celebre proverbio latino Homo bulla est ("l'uomo è come una bolla di sapone"). Come la bolla brilla di colori splendidi ma è destinata a scoppiare in un secondo, così la vita umana e le sue passioni sono fragili e brevi.

Jacob van Loo dimostra una straordinaria perizia tecnica nel contrasto cromatico. La pelle candida e luminosa di Venere risalta magnificamente contro il velluto rosso intenso del baldacchino e le lenzuola chiare, un espediente tipico della pittura classicista per attirare l'occhio dello spettatore sul nudo ideale.

A differenza di altre rappresentazioni dove Cupido interagisce in modo dispettoso o distaccato, qui Venere è parzialmente sdraiata e si volta con dolcezza per guardare il figlio. Questo scambio intimo conferisce una sfumatura quasi malinconica alla consapevolezza della brevità della giovinezza e della bellezza.





mercoledì 7 ottobre 2026

Gianrico Gualtieri [Artista francese di origine italiana, b.1962]

 


Gianrico Gualtieri - Natura morta con fiori, candeliere e teschio






giovedì 1 ottobre 2026

Gianrico Gualtieri [Artista francese di origine italiana, b.1962]

 


Gianrico Gualtieri  - Untitled
dalla serie "Vanitas"
Olio su tavola - 42x50 cm







mercoledì 30 settembre 2026

Ignazio Stern [Pittore barocco, 1679-1748]

 


Ignazio Stern - Vanitas con putto e bolle di sapone
Olio su tela - 48x59 cm



Il putto che soffia bolle di sapone incarna l'antico concetto latino del Homo bulla est ("l'uomo è come una bolla di sapone"). La fragilità e la brevità della bolla, che svanisce in un istante, simboleggiano la natura effimera della vita umana.
Posizionato sotto il braccio del bambino, il teschio funge da esplicito memento mori, creando un forte contrasto visivo e concettuale tra l'inizio della vita (la fanciullezza) e la sua fine inevitabile.
La presenza di boccioli ed elementi floreali recisi rimarca ulteriormente l'idea della bellezza fugace che è destinata ad appassire.





lunedì 28 settembre 2026

Alberto Martini [Disegnatore, pittore, incisore e illustratore italiano, 1876-1954]




Alberto Martini - Vanitas con Autoritratto (1920)






martedì 22 settembre 2026

Okimono giapponese

 


Anonimo del periodo Meiji - Tre scheletri e un rospo (fine '800, inizi '900)
Avorio intagliato


L'oggetto raffigurato è un okimono giapponese in avorio intagliato, un tipo di scultura tradizionale in miniatura destinata all'esposizione, risalente al periodo Meiji. 

L'opera rappresenta tre scheletri avvolti in una composizione dinamica insieme a un grande rospo. Questo tipo di iconografia rientra nel tema del Memento Mori o della Vanitas in versione orientale, che serve a ricordare la transitorietà della vita terrena e l'impermanenza di tutte le cose.

Nella cultura giapponese dell'epoca, l'accostamento di scheletri, teschi ed elementi della natura come i rospi non aveva un intento puramente macabro. Il rospo (kaeru), oltre a richiamare la decomposizione materiale, è spesso un simbolo legato alla fortuna, alle trasformazioni e al ritorno sicuro a casa.

Si tratta di un eccellente esempio di micro-scultura giapponese, strettamente imparentata con i netsuke (i piccoli bottoni scultorei usati come fermagli per i kimono), ma realizzata espressamente come pezzo d'arte da esposizione (okimono) per via dei dettagli complessi che si sviluppano in verticale.




lunedì 27 luglio 2026

Paula Wildhack [Aaustriaca, 1872–1955]




Paula Wildhack
- Memento Mori (1894)
Olio su tavola - 67 x 80 cm







mercoledì 22 luglio 2026

Léon Frédéric [Belgian Symbolism Painter, 1856–1940]

 


Léon Frédéric - Vanitas (1893)






domenica 19 luglio 2026

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martedì 14 luglio 2026

Vanitas Still Life

 


Unknown Dutch Master - Vanitas Still Life (XVII sec.)





giovedì 9 luglio 2026

Charles Allan Gilbert [Pittore statunitense, 1873-1929]

 


Charles Allan Gilbert - All is Vanity (1892)






martedì 30 giugno 2026

Matthias Withoos [Dutch painter, 1627 – 1703]

 


Matthias Withoos - Paesaggio con un cimitero di notte (seconda metà del XVII sec.)
Olio su tela - 140 x 156,4 cm - Musée des beaux-arts de Reims, Francia







lunedì 22 giugno 2026

Luigi Miradori detto Il Genovesino [Pittore barocco italiano, 1605-1656]

 


Genovesino - Vanitas con Gesù Bambino dormiente
Olio su tela - 43 x 34 cm






lunedì 15 giugno 2026

Luigi Miradori detto Il Genovesino [Pittore barocco italiano, 1605-1656]

 


Luigi Miradori detto il Genovesino - Suonatrice di liuto
Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso, Genova






sabato 6 giugno 2026

Tomás Toste [Portuguese, b. 1994]

 


Tomás Toste - Memento II (2024)
Dry pastel on cotton paper






Walther Witting [German, 1864 - 1940]

 


Walther Witting - Vanitas (ca. 1900)