Nel corpo umano, la proteina USAG-1 funge da "freno" biologico che impedisce la crescita di nuovi denti una volta formati quelli permanenti.
Bloccando questa proteina, il farmaco stimola i "gemelli dentali" silenti (strutture cellulari latenti presenti nelle gengive umane) a svilupparsi, avviando la formazione di un nuovo dente naturale.
Dopo aver completato con successo i test sugli animali (topi e furetti) nel 2018, la ricerca è passata alla fase clinica sull'uomo:
1. Fase 1 (Iniziata a settembre 2024): Condotta presso il Kyoto University Hospital su soggetti adulti sani per verificare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco.
2. Fase 2: Destinata a pazienti pediatrici (tra i 2 e i 7 anni) affetti da anodontia congenita, una condizione rara che impedisce la nascita dei denti permanenti fin dalla nascita.
I ricercatori, guidati dal Dr. Katsu Takahashi, stimano che se tutte le fasi cliniche confermeranno la sicurezza e l'efficacia del trattamento, il farmaco potrebbe essere approvato per l'uso commerciale e la diffusione generale entro il 2030. Inizialmente verrà impiegato per i casi congeniti, per poi essere esteso a chi ha perso i denti a causa di carie o traumi.

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